www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 27 settembre 2011

La Sicilia si doterà prsto di una sua legge regionale sull'immigrazione

L'assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro On. Andrea Piraino ha confermato la condivisione della campagna nazionale "L'Italia sono anch'io" dando conferma che la Sicilia anticiperà con una propria legge il diritto di voto agli immigrati.

Cordiali saluti,
Pippo Cipriani

Forum della Associazioni per l'Immigrazione di Palermo
Tel.  091588719 - 091320744
Fax. 091320521
Cell. 3355786169

IMMIGRATI: PIRAINO INCONTRA FORUM ASSOCIAZIONI PER L'IMMIGRAZIONE
PALERMO, 26 set 2011 (SICILIAE)

Oggi, nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Una buona percentuale di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di eta' si vedono riconosciuta la possibilita' di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Per fare si' che ci sia una piena integrazione, ben 19 organizzazioni della societa' civile hanno lanciato una campagna nazionale "L'Italia sono anch'io" per promuovere in ogni ambito l'uguaglianza tra persone di origine italiana e straniera.

Stamattina, l'assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Andrea Piraino, e il capo di gabinetto, Antonio Grasso, hanno incontrato Ce'cile Kyenge Kashetu, coordinatrice nazionale del movimento "Primo Marzo", e alcuni rappresentanti del Forum delle Associazioni per l'immigrazione di Palermo, tra cui Pippo Cipriani, che hanno presentato le due proposte di legge di iniziativa popolare "Nuove norme di cittadinanza" e "Norme per la partecipazione politica e amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni".

"Comprendo lo stato di difficolta' che vivono gli stranieri in Italia e mi sono sempre battuto in ogni ambito per debellare le disuguaglianze e le ingiustizie". Lo ha sottolineato l'assessore Piraino, che ha aggiunto:  "Dobbiamo impegnarci sempre di piu' per far si' che ci sia una totale integrazione tra cittadini italiani e stranieri".  L'assessore alla Famiglia, condividendone lo spirito e le finalita', ha fatto idealmente propri i due disegni di legge annunciando che e' in via di definizione un disegno di legge che prevedera' interventi a sostegno dei diritti degli immigrati, una consulta e un osservatorio sugli immigrati e soprattutto il diritto di voto alle elezioni amministrative. La coordinatrice nazionale e portavoce del movimento "Primo Marzo" Ce'cile Kyenge Kashetu, ha evidenziato la necessita' che si arrivi, un giorno, ad avere "un mondo senza muri che divida le genti". "Si continua ancora a parlare di immigrazione legata all'insicurezza - dice - e a terrorizzare le persone enfatizzando solo i fatti di cronaca nera e mai le buone pratiche di cui e' pieno questo paese. Accomunare gli immigrati solo alla violenza e all'insicurezza, significa aumentare il danno gia' compiuto. Troppo spesso, soprattutto nei grandi giornali, le notizie non sono riportate per far conoscere la realta' ma per distorcerla. Un esempio? Si parla delle classi scolastiche piene di stranieri, eppure gran parte dei bambini sono nati o cresciuti in Italia, del proprio paese di origine non sanno nulla, perche' chiamarli stranieri?".
ef/sl
26 set 2011 (SICILIAE)



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