www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 25 aprile 2017

Il Programma di Educazione alla Pace della Fondazione Prem Rawat

Peace Education Program

Lo scopo del Peace Education Program (Scoprire la pace – PEP) è di aiutare i partecipanti a scoprire le loro proprie risorse interiori – strumenti innati per una vita migliore, come la forza d’animo, la capacità di scelta e la speranza – e la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo di tipo nuovo, proposto da volontari; il piano di studi consiste in 10 video, ciascuno dei quali verte su un tema specifico. Questi seminari interattivi e personalizzati non sono né religiosi né settari. Il contenuto di ciascun tema si basa su brani tratti da discorsi tenuti da Prem Rawat in varie parti del mondo. I temi sono: pace, apprezzamento, forza interiore, coscienza di sé, chiarezza, capacità di comprendere, dignità, scelta, speranza e contentezza.
Siete invitati a conoscere queste risorse e a comprendere meglio cosa siano la TPRF e il suo Peace Education Program. Per ulteriori informazioni su come dare inizio a un seminario PEP nella vostra zona o per altre informazioni, potete scrivere a invia una richiesta alla TPRF, selezionando “Peace Education Programs” come argomento. Potete anche contattarci tramite pep@tprf.org.
Il video nella parte alta di questa pagina è un’introduzione di 6 minuti al Peace Education Program.


sabato 12 aprile 2014

Cittadinanza: Una storia al giorno

Corriere delle migrazioni

8 aprile 2014

La proposta per una nuova legge di cittadinanza “giace” in Parlamento e sembra esserci poco interesse a riprenderla in mano. Per contrastare questo colpevole oblio, un gruppo trasversale di parlamentari (ne resta fuori solo la Lega), con il supporto di enti impegnati nella tutela dei diritti dei minori e della società civile (Unicef, Garante per l’infanzia, campagna l’Italia sono anch’io, Rete G2 e molti altri), su proposta dell’ex ministro Cécile Kyenge, ha deciso di avviare una singolare iniziativa. «Ogni giorno, finché in questa stessa aula non sarà discussa la nuova legge, racconteremo la storia di un ragazzo o di una ragazza ancora senza cittadinanza», spiega Kyenge. «Sono storie di speranze, dolori, peripezie burocratiche, disillusioni, storie di tutti i giorni, fatte anche di successi in salita ma successi, ancora più veri e specchio della loro voglia di essere italiani». Come quella di Samira, che è stata letta dalla deputata Fucsia Nissoli Fitzgerald. eletta nella circoscrizione America Settentrionale e Centrale – Gruppo Per L’ Italia.

Questa è la storia di Samira , attivista della Rete G2, nata a Roma nel 1980 da madre filippina e padre egiziano, al compimento dei 18 anni non fece richiesta della cittadinanza italiana. Non fece domanda, perché si sentiva italiana dalla nascita. Così Samira denunciava la sua situazione nel 2007: «Ho una laurea come assistente sociale e lavoro per uno sportello informativo sull’handicap del Comune di Roma. Dopo un contratto a tempo determinato me ne hanno fatto uno a progetto mentre tutte le mie colleghe hanno avuto un contratto a tempo determinato, più lungo e che da più tutele rispetto a me. E questo non per mie incapacità professionali ma perché non ho ottenuto il passaporto italiano e le leggi sono poco chiare. A 18 anni non avevo fatto domanda per diventare cittadina italiana. Nessuno me lo aveva detto. Così ora, nonostante la mia laurea, il Comune non mi assume perché sono una cittadina filippina. Io sono nata qui e sono sempre vissuta qui. Mi considero italiana eppure devo accontentarmi di meno soldi e garanzie e fare causa al Comune per discriminazione».

Samira è morta il 20 febbraio del 2010 sempre a Roma a soli 29 anni, prima che il giudice decidesse sul suo caso. Il problema di Samira Mangoud, come di molte seconde generazioni, è quello di non sapere di dover richiedere la cittadinanza italiana tra i 18 e i 19 anni , come previsto dalla legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana per i figli di immigrati extracomunitari. Di conseguenza, Samira è rimasta cittadina straniera in un paese a lei non affatto estraneo, visto che era l’unico dove avesse mai vissuto.

domenica 30 marzo 2014

3 aprile, Palermo: Presentazione del libro "Una nazione di carta" di M. Di Gesù

Nell'ambito delle iniziative del Dottorato in "Studi letterari, filologici e linguistici"  verrà presentato presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze Umanistiche, il 3 aprile alle ore 16 il volume di Matteo Di Gesù

 "Una nazione di carta - Tradizione letteraria e identità italiana"




martedì 25 marzo 2014

25 marzo, Palermo: Tavola rotonda "La direttiva anti-tratta dell'Unione Europea


La Direttiva "Anti-tratta" dell'Unione Europea
Le prospettive di un'azione comune di contrasto
prevenzione e protezione delle vittime


Martedì 25 marzo 2014 - ore 17.00
Fonderia Reale - Palermo
(piazza Fonderia, di fronte l'antico porto La Cala)
TAVOLA ROTONDA
APERTA AL PUBBLICO

Che cos'è la tratta di esseri umani? Quali sono i reati connessi, quali le sanzioni possibili? E cosa fare per rafforzare la prevenzione del fenomeno e la protezione delle vittime? L'Unione Europea ha adottato una nuova direttiva per definire norme minime in comune tra gli Stati membri.

Martedi 25 marzo, Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud organizza una tavola rotonda per conoscere la nuova direttiva e discutere delle prospettive di una azione comune di contrasto, prevenzione e protezione delle vittime, anche a Palermo. L’incontro si terrà alle 17.00 presso la Fonderia Reale (di fronte la Cala).

Sarà presente l’Assessore alla partecipazione del Comune di Palermo, Giusto Catania.

Intervengono Sergio CIPOLLA  presidente del CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud, l’avv. Giorgio BISAGNA Associazione Adduma Onlus / CISS / Foro di Palermo, il prof. Fulvio Vassallo PALEOLOGO (Università degli Studi di Palermo) Letizia PALUMBO  (assegnista di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo), l’avv. Gaetano PASQUALINO (Associazione Adduma Onlus / Foro di Palermo), l’avv. Monica PALAZZO (Foro di Palermo), Lo staff del Progetto ROOT – Azioni integrate contro la Tratta, Le Associazioni aderenti al Coordinamento Anti Tratta Favour e Loveth.
L’iniziativa si svolge nell’ambito  di Root Un progetto di ricerca e azione per lo sradicamento della tratta'cofinanziato dalla UE.



giovedì 13 marzo 2014

14-15 marzo, Palermo: Convegno nazionale Giunti "A scuola nessuno è straniero. Pratiche interculturali in classe e nella città"

CONVEGNO NAZIONALE


A SCUOLA NESSUNO È STRANIERO
PRATICHE INTERCULTURALI IN CLASSE E NELLA CITTÀ

Palermo, 14 e 15 marzo 2014
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4, Palermo


Venerdì 14 Marzo 2014

CONDIVIDERE E SCAMBIARE
Sessioni parallele di confronto di esperienze e materiali, ore 15:00 - 18:30

Prima sessione. L’inclusione comincia dai più piccoli
Sala Blu Cobalto
Introduce: Giovanna Criscione, dirigente tecnico MIUR, USR per la Sicilia
Coordina: Emilia Passaponti, caporedattore “La Vita Scolastica” e “Scuola dell’infanzia”, Giunti Scuola
• Laura Pollichino, I.C. “Perez- M. Teresa di Calcutta”, Palermo, Facilitare il passaggio dei bambini stranieri alla scuola primaria
• Ivana Blundo, I.C. “Pascoli”, Ragusa, Tra scuola e famiglia: accogliere e costruire ponti
• Paola Pasqualon, Rete delle scuole di Treviso, Il nome, le storie, le lingue: l’importanza della narrazione
• Domenico Ciccarello, Biblioteca diocesana G.B. Amico, sezione “Piccolo principe”, Erice Trapani, A voce alta. Fiabe interculturali per bambini e genitori

Seconda sessione. L’italiano L2 della comunicazione e le altre lingue 
Goethe Institute
Introduce: Barbara D’Annunzio, assegnista di ricerca Università Ca’ Foscari di Venezia, Docente a contratto Università di Catania (sede di Ragusa)
Coordina: Maria Cristina Peccianti, linguista esperta in glottodidattica
• Maria Pia Magliokeen, Referente regionale USR Sicilia, Lingue, plurilinguismo e progetti europei
• Angela Maltoni, Cornigliano-Genova, Daniela Carpani, Università di Genova, Tante lingue in classe
• Maria Corte, dirigente scolastico I.C. Ajello, Mazara del Vallo, Insegnare in una scuola multilingue
• Vincenza Allegra e Dorotea Polizzi, docenti I.C. Ajello, Mazara del Vallo, Noi bambini del mondo
• Giuseppe Rizzuto, Centro educativo interculturale "Casa-Officina", Palermo, "Riconoscersi in tante lingue. L'esperienza della Casa-Officina"
 • Anna Formuso, docente I.C. “Perez- Madre Teresa di Calcutta”, Palermo, Alla scoperta delle nostre radici linguistiche

Terza sessione. Una lingua per imparare: l’italiano L2 per lo studio
Centro Sperimentale di Cinematografia
Introduce: Chiara Amoruso, Università di Palermo
Coordina, Maria Frigo, formatrice e autrice testi di italiano L2, Milano
• Maria Rosa Turrisi, Referente “Intercultura” e progetti di formazione di L2, USR Sicilia, La formazione degli insegnanti di italiano L2: bisogni ed esperienze
• Gabriella Debetto, esperta di educazione linguistica, Padova, Scrivere in italiano L2: pratiche per lo sviluppo della competenza scritta
• Stefania Ferrari, Università di Verona Multicentro Educativo M.E.MO Modena, L’italiano con i task: il metodo, il sito, le proposte
• Caterina Corrao, Rosa Maria Belluccia, Scuola Primaria Statale "Alcide De Gasperi", Palermo, Strategie per non sbagliare

Quarta sessione. Per una scuola interculturale: la via della narrazione e dei sapori
Institute Francais
Introduce e coordina: Della Passarelli, Sinnos Editrice, Roma
• Giusi Quarenghi, scrittrice, Pane e fame non hanno confini
• Gabriella Zammataro dirigente scolastico del Circolo Didattico di Zafferana Etnea, Narrare interculturalmente. Libri per conoscere e conoscersi
• Cettina Capizzi, responsabile mediateca comunale “La casa di Giufà”, Enna, Giufà: un personaggio “ponte” tra qui e là
• Angela Cristaldi, dirigente scolastico Scuola Secondaria di Primo grado “Grassa”, Mazara Del Vallo, Scambi e intrecci: la cucina comparata

Quinta sessione. Costruire il futuro. Allievi stranieri nella scuola secondaria
BIblioteca Istituto Gramsci
Introduce: Maurizio Gentile, USR Sicilia, referente per la dispersione scolastica
Coordina: Lorenzo Luatti, ricercatore, Oxfam Italia
• Andrea Rampini, ricercatore, CODICI – Agenzia di Ricerca Sociale, Gli adolescenti cinesi neoarrivati e le sfide del ricongiungimento: verso un racconto in prima persona
• Donatella Natoli, Biblioteca “Le Balate”, Palermo, La biblioteca: uno spazio per promuovere la prosecuzione degli studi
• Alessandra Minerbi, SSPG Quintino di Vona, Centro COME, Milano, Orientare e accompagnare i ragazzi stranieri nei passaggi di scuola: materiali e buone pratiche
• Egle Mocciaro, Adele Pellitteri, Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Università di Palermo, Imparare con gli alunni stranieri. Progetti di tutoring scolastico

Sesta sessione. Insieme nella città e negli spazi di tutti. Famiglie e territorio
Centro Sperimentale di Cinematografia - sala cinema
Introduce: Caterina Fasone, Referente regionale USR Sicilia - “Educazione/istruzione degli adulti - Formazione linguistica (L2) ed educazione civica per l’integrazione
Coordina: Gilberto Bettinelli, Centro COME di Milano
• Valentina Anselmi e Behts Ampuero, Associazione Asinitas, Roma, La scuola delle mamme immigrate
• Stephanie V. Love, M. Ed. Università di Washington, Seattle, USA, Insegnare l’italiano agli adulti con bassa scolarità
• Paola Scuderi, Casa dei popoli, Comune di Catania, Tra passato e futuro: i progetti e la dimensione del tempo nelle famiglie migranti
• Marcello Amoruso, Tindara Ignazzitto, Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Università di Palermo, Imparare la lingua, rompere l’isolamento
• Alessandro La Grassa, CRESM, Palermo, Il progetto Comunità Urbane Solidali: la cultura delle comunità per una comunità di culture. Partecipazione delle comunità di immigrati di Palermo alla vita della città attraverso il protagonismo culturale dal basso

Sabato 15 Marzo 2014

PER UNA SCUOLA DI TUTTI E DI CIASCUNO
LE IDEE, PER OGGI E PER DOMANI
Sessione plenaria, ore 9:30 - 13:00

Benvenuto dell’orchestra multietnica dei bambini della scuola primaria “F. Raciti”

Introduce: Gaetano Calà, Anfe
Apertura istituzionale e saluti

Benvenuto dell’orchestra multietnica dei bambini della scuola primaria “F. Raciti”

Introduce: Gaetano Calà, Anfe

Apertura istituzionale e saluti

• Pietro Grasso, Presidente del Senato

• Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo

• Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana

• Maria Luisa Altomonte, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale
per la Sicilia

• Carla Ida Salviati, Direttore de “La Vita Scolastica” e “Scuola dell’Infanzia”.
Giunti Scuola

Relazioni
Coordina: Giusto Catania, Assessore alla Partecipazione, Comunicazione, Decentramento, Servizio Demografici e Migrazione, Comune di Palermo

• Parole/chiave per una scuola dell’inclusione in situazione di pluralità, Graziella Favaro, pedagogista, referente scientifico del convegno

• Come saremo fra vent’anni. Parlare d’integrazione immaginando il futuro, Stefano Molina, dirigente di ricerca, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino

• Come si scrive Lampedusa? Luoghi, lingue, emozioni, Mari D’Agostino, Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Università di Palermo

• La città cosmopolita: le sfide e le opportunità, Vincenzo Guarrasi, geografo
• Vivere insieme nei “luoghi comuni”, Kossi Komla Ebri, scrittore e medico

Conclusioni e proposte: Barbara Evola, Assessore scuola, edilizia scolastica,
Comune di Palermo

sabato 8 marzo 2014

8-9 marzo, Palermo: Donne vittime di tratta. Replica di "Come fossi una bambola" di Lo Cascio

Nell’ambito di “Identità – Rassegna di Teatro Interculturale”
(progetto Comunità Urbane Solidali)

l’Associazione “Per Esempio Onlus”

presenta

Come fossi una bambola”
8 e 9 Marzo, ore 21:00
Piccolo Teatro Patafisico
Via Gaetano La Loggia 5, Palermo

“Come fossi una bambola”, scritto e diretto da Martino Lo Cascio, interpretato da Jennifer Din Chin, è un monologo che prende spunto da "Le ragazze di Benin city", autobiografia audace e lucida di Isoke Aikpitanyi, nigeriana vittima della Tratta e riuscita coraggiosamente a riscattare la propria condizione di sudditanza. Oggi, inoltre, Isoke ha creato un centro per aiutare fattivamente altre “schiave” tuttora costrette alla lercia vita in strada.

L’ingresso è fino ad esaurimento posti. E’ possibile prenotare chiamando al numero 333.8621178 o acquistare direttamente all’ingresso del teatro i biglietti. Il costo del biglietto è di 5 euro più il tesseramento annuale al Patafisico (3 euro). Lo spettacolo non è consigliato ai minori di 16 anni.
Link per vedere il teaser (i cui dati si riferiscono al debutto fatto a Novembre): http://www.youtube.com/watch?v=zpQKv2u1ntg



giovedì 6 marzo 2014

Teatro Libero e Comune di Palermo: Laboratorio teatrale di'integrazione culturale per giovani. Teatro delle differenze




Il tema della migrazione è quanto mai attuale sia per il suo aspetto più precipuamente legato alle condizioni del disagio sia perché, più di quanto non fosse in precedenza, pone le società contemporanee occidentali di fronte alla necessità di riscrivere e di comprendere come possa essere interpretata una nuova concezione di integrazione, in primo luogo culturale.

La città di Palermo, e in modo specifico il suo centro storico, è territorio di accoglienza di migranti e di differenti culture. Il confluire di diverse storie e identità, in uno scenario fortemente connotato da una trascorso storico di dominazioni e di contaminazioni culturali, pone oggi la necessità di sostenere un’integrazione culturale molto più forte che avvicini e faccia dialogare le nuove generazioni native con le generazioni migranti, spesso in fuga da conflitti e condizioni di disagio.

Il linguaggio teatrale è uno strumento efficace per mettere assieme culture e identità diverse, e lo strumento privilegiato per stimolare buone pratiche di integrazione è quello del laboratorio, che privilegi il dialogo tra le differenti culture, con l’obiettivo di sintetizzare una nuova identità. 

Il progetto di laboratorio teatrale intende perseguire questi principi al fine di coniugare la formazione di base di giovani che intendono approcciarsi ai saperi della scena con la necessità di coinvolgere ed integrare le generazioni di migranti che devono essere accolti nella comunità.

Teatro Libero di Palermo / Stabile d’Innovazione della Sicilia, con il sostegno del Comune di Palermo / Assessorato alla Cultura, intende dunque selezionare massimo 20 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che dovranno essere: 

• Residenti nella città di Palermo e Provincia; 

• In possesso di licenza media inferiore; 

 (N.B. La selezione prevederà il rispetto delle quote rosa.) 

Per partecipare alla selezione è necessario inviare entro il 10 marzo 2014
all’indirizzo email info@teatroliberopalermo.it: 

- Curriculum Vitae, nel quale si evincano domicilio, contatto telefonico, contatto email 

- lettera motivata di partecipazione 

- fotocopia documento di identità nella quale si evinca la residenza nella provincia di Palermo 

- Copia titolo di studio o autocertificazione 

Il laboratorio, seconda fase del progetto, avrà inizio subito dopo la selezione.


mercoledì 5 marzo 2014

6 marzo, Palermo:Inaugurazione Dottorato in "Studi letterari, filologici e linguistici"


STUDI UMANISTICI E CITTADINANZA
INAUGURAZIONE DEL DOTTORATO
STUDI LETTARARI, FILOLOGICI E LINGUISTICI”

Studi umanistici e cittadinanza.” Questo è il tema della giornata di studio che si terrà nella Sala Magna dello Steri giorno 6 marzo e con cui si inaugurerà il nuovo dottorato in “Studi letterari, filologici e linguistici”. Il nuovo percorso formativo, che gode già di prestigiose collaborazioni e che aspira a costituire un polo di eccellenza nel processo di internazionalizzazione del nostro Ateneo, è coordinato da Mari D’Agostino e promosso dai  Dipartimenti di Scienze Umanistiche delle Università di Palermo e di Catania.
Dopo i saluti del Rettore e da Laura Auteri, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, ci saranno le lezioni introduttive di due maestri degli studi umanistici, i professori Giulio Ferroni e Francesco Sabatini. Sul tema si confronteranno poi esponenti diversi della cultura cittadina. Fra di essi  Adham Darawsha, Presidente della Consulta delle Culture, e Francesco Giambrone, Assessore alla Cultura del Comune di Palermo. L’obiettivo è che l’università e le altre realtà del territorio ragionino insieme sulle sfide della contemporaneità in cui umanesimo e cittadinanza democratica  sono sempre più spesso declinati insieme per il ruolo che ha avuto ed ha la cultura umanistica nell’educazione alla democrazia.
Nel pomeriggio si terrà una Tavola rotonda, coordinata da Antonio Pioletti, sul tema  Saperi umanistici oggi . Ad essa prenderanno parte Gabriella Alfieri, Enrica Cancelliere, Andrea Manganaro, Giusto Picone, Michelina Sacco e Sebastiano Vecchio.
Nel corso della Giornata di studio verrà inoltre presentato il calendario delle attività del Dottorato per l’anno accademico 2013/2014. Esso prevede una fitta serie di convegni, seminari e workshop. Inoltre, a partire dalla metà di marzo, si terranno presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’ex Convento di Sant'Antonino una serie di presentazioni di libri curate dai  dottorandi. Per ulteriori informazioni sulle prossime iniziative vedi www. http://portale.unipa.it/dipartimenti/dipartimentoscienzeumanistiche/



sabato 1 marzo 2014

6 marzo, Palermo: Studi umanistici e cittadinanza. Inaugurazione del Dottorato in Studi letterari, filologici e linguistici

Università degli Studi di Palermo
Inaugurazione del Dottorato 
"Studi letterari, filologici e linguistici"

Giornata di studio 
"Studi umanistici e cittadinanza"
6 marzo 2014 - Palazzo Steri -Sala Magna

Il Dottorato di ricerca in “Studi letterari, filologici e linguistici” ha avvio nell’A.A. 2013/2014 sulla base di una convenzione tra i Dipartimenti di Scienze Umanistiche delle Università di   Palermo e di Catania e con l’adesione di numerosi studiosi di università italiane e straniere.




PROGRAMMA 
Ore 10.00 - 13.30
Saluti 
Roberto Lagalla, Rettore dell’Università di Palermo
Laura Auteri, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Università di Palermo

Relazioni
Mari D’Agostino e Giuseppe Traina, Presentazione del Dottorato
Giulio Ferroni, Francesca digitale? Per il futuro degli studi letterari
Francesco Sabatini, Lingua e cittadinanza attraverso la storia dell’italiano

Interventi
Adham Darawsha (Presidente della Consulta delle Culture) Pietro Li Causi (Docente)
Umberto Di Maggio (Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie)
Donatella Natoli (Biblioteca delle Balate), Mario Palumbo e Claudia Carmina (Palumbo Editore)
Francesco Giambrone (Assessore alla Cultura, Comune di Palermo), Andrea Inzerillo (Sicilia Queer Filmfest)
Giovanni Ruffino (Presidente del Centro Studi filologici e linguistici siciliani)
Lucia Sorce (Dirigente scolastico), Orietta Sorgi (Centro per il Catalogo, Regione Sicilia)

Ore 15:30 -18:00
Tavola Rotonda, Saperi umanistici oggi
Antonio Pioletti (coordinatore), Gabriella Alfieri, Enrica Cancelliere,
Andrea Manganaro, Giusto Picone, Michelina Sacco, Sebastiano Vecchio



venerdì 14 febbraio 2014

12 febbraio, Palermo: Ninna nanne da tutto il mondo contro la violenza sulle donne. Gli studenti stranieri di ItaStra aderiscono al progetto NOT(T)E D'ORO



Anche gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra hanno dato il loro contributo all’'iniziativa “Not(t)e d'oro”, nata per aiutare donne e bambini vittime di violenza in Madagascar.

Mercoledì pomeriggio 12 febbraio, circa 20 studenti stranieri, tra cui 2 tirocinanti straniere del CdL in Mediazione linguistica e Italiano L2, provenienti da Spagna, Francia, Giappone, Tailandia, Ucraina, Ungheria, Venezuela, Argentina, Estonia, Polonia e Brasile hanno incontrato il regista e psicoterapeuta Martino Lo Cascio per cantare e registrare ninna nanne tipiche dei loro paesi di provenienza.

Lo scopo dell'iniziativa “Not(t)e d'oro” - spiega Lo Cascio – non è solo quello di conservare un patrimonio culturale che rischia di essere perduto, ma anche sociale. Con le ninna nanne raccolte costruiremo un archivio e alcune verranno s reinterpretate da noti artisti siciliani e italiani. Verranno prodotti un cd, un libro illustrato e un concerto. Il ricavato servirà per aprire il primo centro di ascolto e intervento per bambini e donne vittime di abuso e di maltrattamenti in Madagascar”.

L’iniziativa di Lo Cascio si inserisce all’interno del progetto “Une chance contre la violence” promosso dalla Ong Co.P.E (Cooperazione Paesi Emergenti) di Catania in collaborazione con la ONG palermitana CE.S.I.E.


Il regista Lo Cascio ha apprezzato in particolare la ricchezza degli idiomi presenti in aula. Sono state infatti raccolte ninna nanne in più di 10 lingue: giapponese, tailandese, portoghese, spagnolo, francese, arabo, catalano, russo, polacco, ungherese, inglese ed estone. “Sono colpito dalla ricchezza linguistica e culturale che ho trovato oggi qui. Una ricchezza di cui è possibile fare esperienza soltanto in posti come questi. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla chiusura delle frontiere che molti auspicano.”


mercoledì 5 febbraio 2014

Palermo: Tratta, appello ai giornalisti: “Non basta raccontare i fatti di cronaca”


Il coordinamento antitratta di Palermo chiede alla stampa un sostegno per stimolare le procure e le altre istituzioni ad avviare un monitoraggio sul fenomeno e delle indagini capillari sullo sfruttamento delle ragazze straniere. 04 febbraio 2014

PALERMO – “Non basta il fatto di cronaca che racconta la retata o la morte di una ragazza vittima della tratta, occorre attivarsi per cercare di stimolare le istituzioni, in primis le procure ma anche gli altri enti pubblici, ad avviare indagini sulla criminalità internazionale che gira intorno alle ragazze straniere, prevalentemente nigeriane e romene, costrette a vendere il loro corpo”. E’ questo l’appello che il coordinamento antitratta di Palermo ha fatto questa mattina alla stampa, invitata ad intervenire sullo stato del fenomeno e su quali strumenti si possono mettere in campo per cercare di arginarlo. Nino Rocca, del Coordinamento antitratta, ha puntato il dito sul giro di profitti altissimi che gravitano attorno al mercato del sesso: “Sappiamo che esiste una criminalità internazionale, soprattutto che schiavizza romene e nigeriane, che è ben radicata sul nostro territorio e soprattutto ben collegata con la criminalità locale. Ci chiediamo perché nessuno ne parli, invitiamo voi giornalisti a fare da pungolo alle istituzioni perché indaghino su una realtà che è sotto gli occhi di tutti”.

Un altro grave neo sul tema è che non esiste nessuna mappatura del fenomeno perché non c’è un osservatorio specifico. Si presume, da quello che dicono tutte le associazioni impegnate nel coordinamento antitratta che, solo a Palermo, la prostituzione interessi circa 500 nigeriane, 200 romene e poi in numeri minori le moldave e le tunisine negli appartamenti.

Dal canto suo, quanto prima il Coordinamento chiederà di avere un incontro con il procuratore capo di Palermo e con il questore per cercare di indagare su chi sta dietro questo giro di ragazze, alcune minorenni, che popolano sempre più diverse strade cittadine.“Chiediamo la costituzione di un pool di esperti che segua le piste contro la tratta - incalza ancora Nino Rocca -. Ci rendiamo conto che il fenomeno è complesso e molto ramificato ma occorre attivarsi. Ai giornalisti chiediamo di non occuparsi soltanto di raccontare le retate oppure di intervenire quando muore qualcuna di loro ma di sostenerci in tutta questa nostra battaglia”.

“Senza avere avuto la possibilità di accertarlo siamo venuti a sapere che quando uno sfruttatore romeno deve sposare una figlia, per raccogliere la somma di denaro di cui ha bisogno intensifica il lavoro sulla strada delle sue ‘ragazze’ - racconta una mediatrice culturale -. Pensiamo che gli intrecci tra la criminalità locale e quella straniera siano forti e ben radicati”. Il coordinamento antitratta di Palermo oltre ad effettuare un giro notturno, alcuni giorni alla settimana, cerca anche, a vario livello, di sensibilizzare le scuole a parlare in maniera adeguata del fenomeno. “Ma ancora tutto questo non basta - continua Rocca - e la criminalità continua ad avere introiti economici enormi”. “Ai giornalisti chiediamo anche di avviare una riflessione sulle strategie di formazione e comunicazione culturale sociale sulla tratta - aggiunge don Enzo Volpe, direttore del centro Santa Chiara - proprio per le forti ripercussioni che ha sul territorio nostro e straniero. Aspettiamo intanto, finalmente, di potere celebrare il funerale di Bose (l’ultima ragazza trovata morta in provincia di Trapani nel dicembre scorso e il cui corpo si trova ancora presso l’ufficio di medicina legale di Trapani, ndr) a Santa Chiara dove i suoi bambini frequentavano la scuola. Quando parliamo di tratta non si deve, poi, relegare il fenomeno soltanto alle straniere perché è una realtà che interessa anche le italiane e dietro ci sono anche italiani”. (set)

© Copyright Redattore Sociale

martedì 4 febbraio 2014

Febbraio, Palermo: Temporanea presenza dei consolati bengalese e consolato a Palermo

Comunicazione dell'Ufficio Nomadi e Immigrati

del Comune di Palermo


Il consolato bengalese sarà a Santa Chiara l'8 e il 9 Febbraio p.v. dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18 l'8 febbraio, il 9 febbraio soltanto di mattina.La sede è il Centro S. Chiara di Piazza S.Chiara n°11.
Il consolato nigeriano sarà a Palermo venerdì 7 Febbraio presso l'associazione Pellegrino della Terra, Via Oreto n°206 e l'8 Febbraio al Centro Santa Chiara dalle 10 di mattina.

ufficio.nomadi.immigrati@comune.palermo.it 


venerdì 24 gennaio 2014

27 gennaio, Palermo: Conversazione "Viaggio in Iran in compagnia del libro Shah-in-shah"


lunedì 27 gennaio alle ore 17,30

presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

 alla conversazione a cura di Marcella Croce

Viaggio in Iran in compagnia del libro Shah-in-shah

di Ryszard Kapuściński

Seguirà breve filmato BBC e la presentazione “Sunniti e sciiti”

mercoledì 22 gennaio 2014

24 gennaio, Palermo: Incontro-dibattito, video e momento musicale "Africa e Françafrique, focus on Mali"

L'associazione Di.A.Ri.A., insieme a Ciss e
Osservatorio anti-discriminazioni Noureddine Adnane
vi invitano ad un incontro dibattito, video e momento musicale

Africa e Françafrique, focus on Mali





introduce Alberto Sciortino, Ciss ong, autore di "L'Africa in guerra" con Andrea de Georgio, giornalista free lance, in Mali dal 2012, e Veronica Racito, etnomusicologa, esperta di musica in Mali.

I manoscritti di Timboctou bruciati dai jihadisti: il resto portati a piedi, a cavallo e in piroga in salvo nella capitale Bamako. I musicisti touareg costretti al lasciare la loro città dopo le minacce jihadiste di tagliar loro le mani, perché la musica "è peccato". E l'importanza della musica per il paese delle moschee di sabbia.

Un approfondimento sul Mali, gli effetti sulla popolazione del nord di nove mesi di occupazione dei Qaedisti, la ribellione touareg e la guerra francese del 2013.

Attraverso le parole di un giornalista e il suo racconto del conflitto, e una musicologa che ci ridarà i ritmi e le voci di canto che nessuna guerra in Africa può cancellare.

A seguire un aperitivo

23-24-25 gennaio, Palermo: Seminario Best Practices Exchange in Palermo

Il progetto RomaShare Best practices exchange in Palermo è finanziato dal Consiglio d'Europa e realizzato dall'associazione Per Esempio in collaborazione con l'Assessorato alla Partecipazione del Comune di Palermo.

RomaShare è uno scambio di buone pratiche che intende favorire, attraverso il coinvolgimento diretto della comunità rom di Palermo, il dialogo e il confronto tra la popolazione rom, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni giovanili su tematiche quali lo status legale, il social housing, l’educazione e l’inclusione sociale.

L’azione progettuale mira a promuovere la conoscenza di quegli interventi virtuosi che, rivolti ai Rom e attivati con successo in alcune realtà italiane, potrebbero essere proposti e messi in campo anche nel contesto palermitano.

In linea con tali finalità, i 3 working days saranno dedicati al dialogo ed al confronto costruttivo con esperti nazionali che, partendo dallle proprie esperienze professionali offriranno la loro testimonianza e contribuiranno ad individuare strade percorribili ned azioni concrete da realizzare anche nella città di Palermo.



giovedì 9 gennaio 2014

“Riammessi”: la nuova video-inchiesta di ZaLab

RIAMMESSI

Paolo Martino 
Italy, 2013 9'
SINOSSI
Saddam, Hamza e Omar si lasciano alle spalle migliaia di chilometri. Le rotte che hanno percorso partono dalle macerie della guerra afghana, dal Corno d’Africa, dal  Medio Oriente. Arrivati in Grecia, ormai a un passo dall’Europa che sognano, trascorrono mesi nelle retrovie del porto di Patrasso nel tentativo di imbarcarsi nelle grandi navi che solcano l’Adriatico. Il coraggio che mostrano nell’affrontare la traversata però non trova riscontro da parte dall’autorità portuale italiana: scoperti durante le operazioni di sbarco, i ragazzi vengono riconsegnati alla stessa nave cui avevano affidato il loro destino, "respinti" (tecnicamente si chiamano riammissioni) immediatamente in Grecia, violati nei loro diritti di richiedenti asilo e rifugiati.
SCHEDA TECNICA
Italia 2013 - 9' - di Paolo Martino 
Fotografia: Kami Fares 
Montaggio: Matteo Cusato, Sara Zavarise 
Musiche: Stefano Piro 
Interviste: Rahell Ali Mohammad 
Con il sostegno di: Open Society Foundations

lunedì 30 dicembre 2013

3 gennaio, Palermo: Il Mondo in Mostra. Gioielli Pietre Metalli

il centro studi avventure nel mondo di palermo presenta

VEN 3 GEN ore  17-20 | IL MONDO IN MOSTRA

gioielli pietre metalli

oggetti provenienti da diversi paesi del mondo
tra cui Mali, India, Brasile, Perù

Associazione Dictinne Bobok
Via E. Albanese 7 Palermo


domenica 22 dicembre 2013

11 gennaio, Palermo: Nuovo termine scadenza termini. Bando per corso operatore socio-assistenziale per immigrati

Riaperti i termini di partecipazione al corso di formazione per operatori socio-assistenziali, sede di Palermo, di cui al progetto dal titolo

Itinerari d'incontro. Azioni per l'inclusione socio lavorativa degli immigrati
(C.I.P. 2007.IT.051.PO.003/III/G/F/6.2.1/0086 C.U.P. G75E12000170009)

I destinatari delle attività formative sono immigrati e la partecipazione al corso è gratuita.
Agli allievi sarà riconosciuta un'indennità di partecipazione.
Scadenza bando: 11 gennaio 2014

Bando
Domanda di partecipazione


 
1

Sono stati riaperti i termini di partecipazione al corso di formazione per operatori socio-assistenziali, sede di Palermo, di cui al progetto dal titolo "Itinerari d'incontro. Azioni per l'inclusione socio lavorativa degli immigrati" (C.I.P. 2007.IT.051.PO.003/III/G/F/6.2.1/0086 C.U.P. G75E12000170009). I destinatari delle attività formative sono immigrati e la partecipazione al corso è gratuita. Agli allievi sarà riconosciuta un'indennità di partecipazione; scadenza bando: 11 gennaio 2014.

Bando

Domanda di partecipazione  

1


 

 



martedì 17 dicembre 2013

21 dicembre, Palermo: Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Festa di fine anno

Scuola di Lingua italiana per Stranieri 
Università di Palermo
Festa di Fine Anno della Scuola 
Con canti, danze, torneo di calcetto, tombola, 
esposizione di prodotti artigianali e buffet di dolci. 
e con la partecipazione di studenti della Scuola
provenienti da tutto il mondo
 
Palermo, 21 dicembre 2013, h. 15 - 20
Complesso Santa Chiara

PROGRAMMA 

ORE 15 - 16.30
Inizio del laboratorio di Teatro con gli studenti del liceo Vittorio Emanuele, gli studenti UniPa, gli studenti stranieri e i minori non accompagnati che seguono i corsi della Scuola ItaStra

ORE 16.30 – INIZIO DELLA FESTA DI FINE ANNO DELLA SCUOLA CON ATTIVITA' APERTE AL PUBBLICO

16.30
Proiezione del video delle attività e momenti più belli di ItaStra nel 2013

16.45
Lettura di poesie in lingua cinese e in lingua italiana con gli studenti della Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina) che frequentano i corsi della Scuola.
Leggerano:
Liu Chenzujia (Margherita), Wang Weiran (Eva), Shi Zhikang (Alessia), Tian Yuan (Marisa).

17.15
Esibizioni musicali con studenti stranieri della Scuola provenienti da Ungheria, Tunisia, Egitto, Polonia.
- Tóth Jonathan - "Per te" di Josh Groban - (Ungheria – studente Erasmus)
- Berenika Kucharczyk (Polonia – stundentessa Erasmus)
- Ahmed Rezk Abelhy e Yosra Brahim - "Aisha" (Egitto – Tunisia)

17.45
Esibizione di danza a cura di una studentessa della Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina) Cristina - Xia Dapeng con "Liangzhu"

18.00
Super Tombolata, aperta a tutti i partecipanti alla festa con numerosi premi in palio

18.30
Buffet di dolci artigianali

19.00 – 20.00
Mini torneo di calcio a cinque con studenti stranieri della Scuola, studenti e tutor Unipa, docenti e minori stranieri non accompagnati.

La manifestazione sarà condotta da tra studentesse straniere della Scuola: Nao (Giappone), Alessia Zhikang (Cina) e Ayat (Egitto).

Durante la Festa saranno allestiti degli stand con prodotti artigianali
Stand di ceramiche di Olga Girshova - Russia
Stand di borse handmade di Nguyễn Tuệ Quyên - Vietnam
Gioielli e accessori moda di Francesca Giordano - Palermo
Gioielli e accessori moda di Alessia Sansone - Palermo
Composizioni e decorazioni natalizie di Giuseppe Valenti - Palermo


sabato 14 dicembre 2013

22 dicembre, Palermo: Festa dei Popoli


FESTA DEI POPOLI
TEATRO DANZA MUSICA DAL MONDO

Evento Facebook

domenica 22 dicembre 2013

dalle ore 18.30 alle ore 22.00

Piccolo Teatro Patafisico
alle Comunità Urbane Solidali
Padiglione 33 dell'ex manicomio
Via La Loggia 5, Palermo

ingresso libero
contributo cena a cura della comunità mauriziana €5

Un’occasione di confronto e contaminazione fra forme artistiche di differenti culture. La festa darà l’opportunità a musicisti, danzatori e performer stranieri che vivono e lavorano in città di condividere il proprio lavoro con altri artisti e permetterà al pubblico palermitano di conoscere a apprezzare la ricchezza multiculturale presente sul territorio.

Saranno presenti:

Doudou Diouf (Senegal)
Alfia e Alya Bakieva (Russia)
Abdel Kabir Hamdache, Said e Abdel Hadi Benmsafer (Marocco)
I Siqiliah (Italia-Marocco)
Video-performance di Sayoko Onishi (Giappone)
Associazione Ganesh Mandir (Mauritius)

L'evento sarà coordinato da Teatro Atlante - Palermo.

La festa rappresenta la conclusione di un percorso di incontri e scambi condotti dal Teatro Atlante nell’ambito del progetto “Teatro dei Popoli- intercultura in scena” svolto in collaborazione col Piccolo Teatro Patafisico nell’ambito del Progetto Comunità Urbane Solidali”.

domenica 8 dicembre 2013

11 dicembre, Palermo: Viaggio oltre i luoghi comuni. Presentazione Osservatorio Migrazioni

Viaggio “oltre i luoghi comuni”

Presentazione Osservatorio Migrazioni

mercoledì 11 dicembre 2013 ore 16.30 

Istituto di Formazione Politica 

“Pedro Arrupe” - Centro Studi Sociali 

via Franz Lehar, 6 

Palermo


sabato 7 dicembre 2013

7 dicembre, Palermo: Richiami mediterranei. Musica antica, musica celtica, musica nuova


"Richiami Mediterranei" 

In concerto all’Oratorio di San Mercurio
Cortile San Giovanni degli Eremiti

7 dicembre alle ore 21.15
Ingresso al concerto € 5,00

Nel gruppo “Richiami Mediterranei” si trovano musica, poesia, storia, esperienza e impegno sociale. Il nostro gruppo è integrato da tre musicisti professionali: Romina Copernico, Alfredo Gilè e Theresia Bothe. Tutti e tre condividono il rispetto e l’amore per la musica e la conoscenza stilistica dei diversi periodi della storia musicale. Condividono un fascino particolare verso la musica del primo barocco e la filosofia che l’accompagna quel periodo storico. Inoltre è loro convinzione che la musica ha un ruolo importante nei cambiamenti sociali.

giovedì 5 dicembre 2013

5 dicembre, Palermo: Il Sufismo, dimensione più interiore dell’Islam


Continua il dialogo attivo tra Cristiani e Musulmani per perseguire e mantenere la Pace nella testimonianza.
Saranno presenti membri della nuova consulta delle culture del Comune di Palermo e rappresentanti Anglicani, Avventisti, Metodisti, Protestanti, Valdesi.


5 dicembre 2013 alle 20,30
Chiesa anglicana
Via M. Stabile
118/b Palermo

Il sufismo
dimensione più interiore dell'Islam

Il sufismo rappresenta la dimensione spirituale più profonda della tradizione islamica.
Una vera elevazione nel "monologo divino", nella Parola unica che Dio stesso pronuncia nel cuore dei credenti, lontano da ogni mondana creazione di una torre di babele.

Seguirà il dibattito

Relatore
Yusuf Abd al Hady Dispoto
Responsabile Co.re.is. Italiana – Regione Sicilia
organizzato dal SAE (Segretariato Attività Ecumeniche)  



giovedì 28 novembre 2013

“Come fossi una bambola”: va in scena l’orrore della tratta

Un monologo scritto e diretto da Martino Lo Cascio, interpretato da Jennifer Din Chin che prende spunto da “Le ragazze di Benin city”, autobiografia di Isoke Aikpitanyi

di Serena Termini, Redattore sociale
26 novembre 2013 - 14:43

PALERMO – Il lungo applauso di tanti spettatori, ieri sera, ha accolto la pièce teatrale “Come fossi una bambola” nel nuovo teatro Montevergini di Palermo. L’opera scritta e diretta da Martino Lo Cascio è stata interpretata da Jennifer Din Chin che, con grande bravura, pur non essendo una professionista, è riuscita a rendere, in tutte le sue più dure sfaccettature, l’orrore delle ragazze costrette a mercificare il loro corpo.
Il monologo, a tratti intervallato da alcuni video e dalla musica, prende spunto dal libro “Le ragazze di Benin city”, autobiografia ‘audace e lucida’ di Isoke Aikpitanyi, nigeriana vittima della Tratta che è riuscita coraggiosamente a riscattare la propria condizione di schiavitù. Oggi, Isoke, insieme al marito, ha creato un centro per aiutare concretamente altre “schiave” costrette a vendersi per le strada d’Italia.
A dare un contributo organizzativo allo spettacolo sono stati anche l’associazione “Per Esempio Onlus” e la Fondazione Intervita, impegnata dal 1999 in Italia, Asia, Africa e America Latina a tutela dell’infanzia, delle donne e delle comunità locali nonché nella lotta alla povertà e le disuguaglianze, per uno sviluppo sostenibile. Lo spettacolo riceverà presto il premio “Ragazze di Benin city 2013”. Le parole non lasciano dubbi sul dramma vissuto dalle giovani schiave del sesso a pagamento.
“Nessuno mi ha obbligato a partire, nessuno mi ha costretto ma mi ci sono messa in questa situazione con le mie mani – sono alcune delle parole forti interpretate da Jennifer Din Chin -. Qui tutto si paga e nessuno ti da niente per niente. Fuori sembra tutto a posto ma dentro sto male. Io non sono migliore delle altre, di quelle che sono morte. Vive o morte non ci ascolta mai nessuno”.
“Noi ragazze di Benin City sopravviviamo perché accettiamo l’inaccettabile – dicono le parole di Isoke recitate da Jennifer -. C’è chi si rifugia nella droga e altre invece si rompono dentro diventando totalmente insensibili”.
Le parole sono state intervallate da un primo cortometraggio, abbastanza crudo, in cui una ragazza viene ripresa mentre si trova incatenata dentro una cella frigorifera insieme alle carni da macello, un luogo da dove difficilmente potrà uscire.  
L’opera, attraverso le parole di Isoke, attraversa anche altri aspetti altrettanto drammatici della vita di queste ragazze: l’impossibilità di essere aiutate e credute dalla famiglia d’origine e l’ipocrisia dei pastori della chiesa locale: due muri di gomma dove per loro ‘diventa inutile gridare il proprio dolore’. Un affondo viene dato anche alle forze dell’ordine e agli ospedali nel limitarsi, molte volte, soltanto a “refertare una violenza subita o a registrare un aborto provocato”.
“Non è con il foglio di via che si risolve il problema perché se ritorniamo in patria – recita Jennifer - subiamo due volte prima il rifiuto e poi la vergogna della famiglia, rimanendo bollate per sempre”. “Speriamo che oggi qualcuno mi aiuti e speriamo che oggi non succeda niente – recita ancora Jennifer Din Chin – La tratta è un business che fa un sacco di soldi che dividono bianchi e neri. Parlo in nome di tutte quelle che una voce non ce l’hanno. Vedetevela voi adesso”. Jennifer Din Chin, l’interprete del monologo ha 27 anni ed è originaria del Ghana.
“Anche se prima ho avuto due piccole esperienze di recitazione, questa per me è stata la prima esperienza impegnativa di tipo teatrale – dice -. Desideravo tanto impegnarmi nel sociale e dopo un provino ho accettato la proposta di Martino Lo Cascio. Ho cercato di rendere al meglio una realtà così difficile come la Tratta. Secondo me è giusto che la gente sappia della disperazione e di come vivono queste ragazze. L’idea, che speriamo di portare a termine, è di proporre lo spettacolo in altri teatri d’Italia”.
 “Jennifer Din Chin è stata molto brava, non ha studiato teatro e ha cercato di farlo solo con me in occasione di questo spettacolo – racconta Martino Lo Cascio -. All’inizio non è stato per niente facile ma poi alla fine gradualmente ce l’abbiamo fatta riuscendo a trovare la sintonia giusta che ci ha permesso di lavorare bene. Lo spettacolo anche per questo è stato particolarmente impegnativo, richiedendo tempi lunghi per la sua realizzazione. La mia idea è stata quella di rendere uno spettacolo duro, come di fatto è questa realtà, ma con una serie di passaggi che danno agli spettatori dei punti di vista diversi e a volte spiazzanti. I quattro video che spezzano il monologo, sono quattro cortometraggi che cercano di rappresentare nel miglior modo possibile un tema così forte”.
“L’idea di realizzare lo spettacolo mi è nata subito dopo avere letto il libro di Isoke Aikpitanyi - continua Martino Lo Cascio -. Ho visto per la prima volta Jennifer mentre leggeva una piccola parte di uno spettacolo al teatro Biondo e mi era piaciuta molto. A distanza di tempo, l’ho chiamata insieme ad altre ragazze per il provino e alla fine ho scelto lei. Ringrazio tutti per l’impegno volontario che hanno avuto. Per me ci sono sempre due cose molto importanti nel lavoro che faccio: l’azione sociale precisa che incide nella realtà e la parte artistica in sé in cui mi riconosco e in cui penso che gli altri possono trovare più significati. L’intenzione è di riproporre lo spettacolo anche in altre città, in particolare spero di farlo arrivare a Genova, Torino e Milano. (set)

© Copyright Redattore Sociale

mercoledì 27 novembre 2013

Sulla vicenda della classe separata della scuola media Besta di Bologna


Due segnalazioni di Arcangela Mastromarco del Polo StarT1 di Milano

 Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione
Come promuovere pari opportunità d'istruzione per gli studenti stranieri?http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=2973&l=it

Graziella Favaro
Contro le geografie della separazione. Ancora sulle classi "ponte" cinque anni dopo

30 novembre-1 dicembre, Palermo: Teatro-Forum sul MUOS al Teatro Atlante

sabato 30 novembre
domenica 1 dicembre
ore 21.15

Compagnia di Teatro dell’Oppresso
“I ZAURDI” (Pozzallo)

MA VUATRI CHINNI SAPITI RU MUOS?

un'esperienza di Teatro-Forum

condotta da Montserrat Grau Ferrer

con
Caterina Rizzo
Luigi Catanoso
Samuele Boscarino
Anna Vicari


Si tratta di una riflessione sul MUOS attraverso la visione della popolazione oppressa che a sua volta opprime chi è contrario alle istallazioni delle antenne. Oppressi e oppressori approfittano dell'incontro-scontro per divulgare informazioni. 

Il Forum è una particolare metodologia teatrale interattiva che prevede l'intervento diretto degli spettatori, il quali avranno la possibilità di espiremere il loro punto di vista sull'argomento. 

La compagnia ha la propria sede nel Caffè Letterario “Rino Giuffrida ” di Pozzallo, un luogo che da anni accoglie nei propri locali esperienze legate al recupero di persone socialmente svantaggiate, soprattutto giovani.

contributo 6 € tessera annuale 2 €

info e prenotazioni 3665010982

teatro atlante, via aragona 25 (p.zza Rivoluzione) Palermo


Teatro Atlante - Palermo
Tel: 366 50 10 982
www.teatroatlante.com