Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 19 ottobre 2013

21 ottobre, Palermo > Agrigento: Sangue Nostrum al Molo San Leone

Dalla parte delle vittime. La cerimonia istituzionale è tardiva e ipocrita.

Lunedì 21 alle ore 16 al molo San Leone di Agrigento le autorità politiche di questo paese, responsabili delle leggi e delle politiche che hanno causato le stragi di migranti nel Mediterraneo parteciperanno ad una commemorazione per le vittime dell’ultimo naufragio di Lampedusa. 

La loro presenza sarà una vera e propria irrisione al lutto dei congiunti delle vittime. 

I corpi degli annegati degli ultimi naufragi sono stati dispersi nell’intero territorio siciliano e moltissimi sono già stati fatti inumare senza che i familiari e gli amici accorsi da tante parti del mondo e gli stessi sopravvissuti al naufragio potessero salutarli.

La Prefettura di Agrigento, che ha coordinato tutta l'operazione su disposizione dell’autorità governativa, ha negato anche ai parenti la semplice informazione sui luoghi di sepoltura impedendo loro di poterli raggiungere e di raccogliersi sulle tombe dei propri cari, sostenendo che si tratta di “dati sensibili”. Le autorità preposte oggi frappongono ai parenti all’identificazione dei defunti “impedimenti burocratici”.

È in atto, insieme a un letterale occultamento delle salme di centinaia di persone la cui morte grava sulle scelte italiane ed europee in materia di immigrazione e asilo, un’operazione di occultamento della memoria, individuale e collettiva, portata avanti calpestando anche quel sentimento di pietas che rende dignità agli esseri umani.

La fretta di fare scomparire quei corpi sembra accompagnata alla fretta di dimenticare, forse per paura che la parte migliore di questo paese, come ha già cominciato a fare, si rivolti finalmente contro decenni di politiche omicide che insultano le nostre coscienze, e chieda un cambiamento profondo e reale.

Ci uniamo alla denuncia del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, rispetto alla “confusione” e ai “ritardi” con cui sta così colpevolmente avvenendo l’ultimo scempio dopo la tragedia. 

Andremo ad Agrigento per denunciare l'ipocrisia dei rappresentanti istituzionali e la gestione autoritaria delle ultime emergenze connesse al dramma vissuto dalle famiglie degli annegati e dal popolo siciliano solidale e a lutto. Per ribadire che questo è “sangue nostrum” e non “mare nostrum”, perché il mare e la terra sono di tutti, e l’umanità è una soltanto.

Andremo ad Agrigento per rinnovare la nostra promessa, unico modo di rispettare quelle bare, di continuare a combattere per la libertà, i diritti e la dignità delle persone in fuga da guerre e persecuzioni o in cerca semplicemente di un’esistenza più giusta.

Daremo voce al dolore, ma anche all’indignazione per le politiche proibizioniste e xenofobe che hanno già assassinato non meno di ventimila persone e trasformato il mare Mediterraneo in un immenso cimitero liquido. 

Daremo voce alla rabbia per lo spreco enorme di risorse per le operazioni militari “umanitarie”, in realtà finalizzate all’intimidazione dei migranti e a rendere ancora più incerto il raggiungimento della meta per chi fugge dal proprio paese nella speranza di costruirsi una vita migliore o, semplicemente, una vita."

L’appuntamento da Palermo è lunedì 21 Ottobre alle ore 13:00 alla Stazione Notarbartolo, con mezzi propri. 

Jodit Abraha (comunità eritrea-etiope Palermo)-Osservatorio contro le discriminazioni razziali Noureddine Adnane-Laici Missionari Comboniani Palermo-S.Chiara-Salesiani Palermo-Sportello immigrati COBAS-Laboratorio ZETA-Borderline Sicilia Onlus - CGIL

mercoledì 28 settembre 2011

Ritirata strategica del ministero del'interno che sposta a Porto Empedocle la nave prigione Moby Vincent con 120 deportati a bordo

Si apprende dal GR Radio regionale che la nave prigione Moby Vincent sarebbe stata fatta salpare dal porto di Palermo e starebbe attraccando in queste ore a Porto Empedocle, vicino Agrigento, dove i migranti “dovrebbero” essere trasferiti in una tensostruttura.
Così, forse, sarà più facile per la Questura di Agrigento adottare provvedimenti di respingimento differito e di trattenimento, oppure sarà solo l'ennesima tappa per un ulteriore trasferimento verso il Centro di Prima Accoglienza e Soccorso di Pozzallo.
Se la nave prigione Moby Vincent resterà attraccata al molo di Porto Empedocle costituirà un “centro di raccolta” per eventuali nuovi sbarchi che si dovessero verificare nelle prossime settimane, dopo la dichiarazione di Lampedusa, da parte del ministero dell'interno, come “porto non sicuro”
In realtà la scelta del ministero dell'interno, chetrasferisce la Moby Vincent con 120 persone ancora a bordo a Porto Empedocle, costituisce un ulteriore aggravamento delle gravi violazioni procedurali perpetrate ai danni dei migranti detenuti a bordo delle navi prigione. Si tenta forse di dare una legittimazione a questa scandalosa operazione, coinvolgendo le organizzazioni umanitarie presenti ad Agrigento, quando la maggior parte dei migranti è stata illegittimamente respinta verso la Tunisia.
Ci auguriamo che nessuno fornisca alibi alle scelte del ministro Maroni che sta esibendo davanti a tutta l'Europa la vera portata discriminatoria della politica italiana in materia di immigrazione.
Con la dislocazione della Moby Vincent a Porto Empedocle la mappa delle navi prigione è ormai chiara, stanno a Cagliari, a Porto Empedocle e a Palermo, dove probabilmente la nave Audacia sarà svuotata entro pochi giorni con gli ultimi rimpatri verso la Tunisia.
Si è creato così un nuovo sistema di CIE galleggianti, mentre i Centri di identificazione ed espulsione scoppiano a causa delle proteste che ne hanno compromesso le strutture , e per effetto della scelta del governo di portare a 18 mesi la detenzione amministrativa degli immigrati irregolari da espellere. Una vera pena e non una misura rivolta all'esecuzione delle espulsioni, come richiedeva l'Unione Europea.
Tutti i cittadini e le associazioni che si sono battuti contro la detenzione irregolare dei migranti a bordo delle navi prigione moltiplicheranno i loro sforzi per essere presenti nei porti nei quali queste navi saranno ormeggiate e per denunciare pubblicamente l'assenza di provvedimenti formali e delle più elementari garanzie di difesa.


Fulvio Vassallo Paleologo 

 

lunedì 6 giugno 2011

11 giugno, Agrigento: Giornata di Studi e Incontri "Immigrazione, problema giudiziario o progetto sociale?"



Sabato 11 giugno 2011, dalle ore 9.30 alle 18 presso il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, Contrada San Nicola, si terrà una giornata di studi e incontri dal titolo “Immigrazione, problema giudiziario o progetto sociale?”.

All’incontro, organizzato dal Centro Pio La Torre, hanno aderito e interverranno molte associazioni operanti nel settore tra le quali Amnesty, Caritas, Arci e Libera.

Tra gli interventi previsti quelli di Antonio Balsamo, magistrato della Corte di Cassazione, Rita Borsellino, europarlamentare, Renato Di Natale, procuratore di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento e Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre.

La manifestazione sarà trasmessa in streaming sul sito del centro Pio La Torre http://www.piolatorre.it/ e sul portale legalità dell’Ansa www.ansa.it/legalita



sabato 9 aprile 2011

Aprile-maggio 2011: Corsi gratuiti di formazione professionale finanziati dalla Regione Siciliana, tra cui un corso gratuito di italiano, cultura d'impresa, diritto del lavoro e sindacale e informatica


E' possibile pre-iscriversi ai corsi gratuiti compresi nell'offerta di formazione finanziata dalla Regione Siciliana e dal FSE (PROF 2011).

• ADDETTO AI SERVIZI DI RICEVIMENTO
• OPERATORE LINGUISTICO
• COMPOSITORE GRAFICO PUBBLICITARIO
• OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE
• ADDETTO ALLE COMUNITA' INFANTILI
• OPERATORE SOCIO ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE LIS (linguaggio 
   italiano dei segni)

Per cittadini immigrati:

• ITALY: CITIZEN INSTRUCTION (Alfabetizzazione linguistica e informatica)

   rivolto ad immigrati in possesso di regolare permesso di soggiorno. Il corso,
   della durata di 477 ore, si svolgerà in orario pomeridiano da concordare in
   relazione alle esigenze degli allievi.

   Nel corso sarà privilegiato l’apprendimento della lingua italiana,
   dell’informatica, della cultura d’impresa, del diritto del lavoro e sindacale.


Per informazioni e modalità di predisposizione e invio delle domande, rivolgersi alle sedi di

- Palermo: Piazzale Ungheria, 58 - Tel. 091-321299, Fax 091-315819
E-mail: assforseopalermo@assforseo.it

- Agrigento: Via Mazizini, 124 - Tel. 0922-604613, Fax 0922-605854
E-mail: assforseoagrigento@assforseo.it


Domanda di pre-iscrizione

Scarica la locandina

domenica 26 aprile 2009

Ci può essere pace in ognuno di noi: il video del discorso tenuto da Prem Rawat ad Agrigento lo scorso 3 febbraio

"You need peace ... the peace that begins from the hearth, the peace that is innate to every human being, the peace that can be admired, that can be felt, not a concept, not a definition that says the end of duality is peace, but a peace that already is shining in the hearth of every single person on the face of this earth. People say to me: Do you for a minute consider that there can be peace on this earth? All I know is that there can be peace in you. [...] If you understand what I'm saying, foundamentally understand what I'm saying, simply, that peace is inside of you, you have taken the biggest step. [...] The source of the pain is very simple: it is the lack of your true identity. [...] Understand the opportunity to have peace in your life."


"C'è bisogno di pace [...] la pace che nasce dal cuore, che è innata in ogni essere umano, una pace che si può ammirare, che si può sentire; non un concetto, né una definizione secondo cui pace significa la fine di ogni dualità, ma la pace che splende già nel cuore di ogni essere umano su questa terra. La gente mi chiede: Consideri anche solo per un momento che la pace sia veramente possibile sulla terra? Quello che so di certo è che ci può essere pace in ognuno di noi. [...] Se riuscite veramente a capire quello che dico, molto semplicemente, che la pace è dentro di voi, avete già fatto il passo più grande. [...] E' facile capire da cosa nasce la sofferenza: non sappiamo qual è la nostra vera identità. [...] Dobbiamo capire che la possibilità di ottenere la pace nella nostra vita esiste veramente."


Brano estratto dal discorso tenuto da Prem Rawat al Teatro Pirandello di Agrigento il 3 febbraio 2009


Link al video (in inglese)



mercoledì 15 aprile 2009

Liberati sei bambini dalle catene della schiavitù. Sventata una tratta di minori extracomunitari ad Agrigento

Una stanza con pannelli insonorizzati era la loro prigione. La schiavitù o il ritorno alla libertà dietro riscatto, il loro destino. Ad Agrigento, dietro ai grandi viaggi della speranza si consumava la tratta di piccoli extracomunitari. Almeno fino a oggi. Per sei di loro la salvezza infatti non è arrivata dietro ad un riscatto ma grazie al blitz della polizia.Un’operazione che si è resa possibile solo attraverso l’ennesima dimostrazione di coraggio di due ragazzini egiziani riusciti a sfuggire dal controllo dei sequestratori.
Hanno percorso un paio di chilometri tra il Villaggio Mosé e la località balneare di San Leone. Qui si sono rivolti ad un vigile urbano che li ha accompagnati in questura. Momenti concitati nei quali i piccoli fuggiaschi hanno potuto raccontare la loro storia con l'ausilio di un interprete.Immediato il blitz. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato altri quattro minori, anche loro egiziani, e tre connazionali adulti, tra i 30 e i 35 anni.
I due piccoli testimoni hanno detto che si trovavano in una comunità alloggio a Palma di Montechiaro, nell'Agrigentino. Un paio di giorni fa sono usciti e ad attenderli fuori c'erano i loro sequestratori, che in macchina li avrebbero portati fino ad Agrigento. La polizia, per individuare l'alloggio, ha percorso a ritroso, insieme ai due bambini, la strada da San Leone a Villaggio Mosé.
Le pareti dell'appartamento dove erano rinchiusi i ragazzini erano state ricoperte da materiale che serviva da isolante acustico. I tre egiziani sono attualmente in questura per essere interrogati.Secondo i primi accertamenti ad Agrigento l'organizzazione avrebbe aiutato i minori a scappare dalle comunità alloggio, dove venivano portati dopo il loro approdo a Lampedusa, e successivamente li destinava alla schiavitù o li rilasciava dietro il pagamento di un riscatto da parte di parenti che vivono in Italia.

Fonte: SiciliaInformazioni.it, 14 aprile 2009


sabato 14 febbraio 2009

Progetto Giovani: corso gratuito di lingua italiana per stranieri (150 ore)







ITALIANO

Corso di lingua italiana per stranieri
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il fondo per l'inclusione sociale degli immigrati

Corsi gratuiti di lingua e cultura italiana per cittadini stranieri finalizzati all’acquisizione di competenze linguistiche, storico culturali e civico-giuridiche.
I corsi avranno luogo a Palermo e ad Agrigento.
Durata: 150 ore
I corsi verranno realizzati la sera, per non più di 3 giorni a settimana.
Destinatari: adulti stranieri (uomini e donne) di lingua araba regolarmente soggiornanti in Sicilia.
Le attività saranno supportate dai mediatori culturali.
Al termine del percorso formativo i partecipanti che avranno seguito almeno il 70% delle ore di corso riceveranno un attestato di frequenza, rilasciato dall’ente proponente.

Iscrizioni entro il 27 febbraio
.

Associazione Progetto Giovani

Palermo
: Via Quarto dei Mille, 6
Tel : 091 6251144

Agrigento
: Via Regione Siciliana, 132

info@progettogiovani.it






FRANCESE

Cours de langue italienne pour les etrangers
Projet financé par le Ministère Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali dans le fonds pour l'insertion sociale des immigrants

L’Association Progetto Giovani organise des cours gratuits de langue et culture italienne pour les citoyens étrangers dont l’objectif est d’acquérir des compétences linguistiques, historiques, culturelles, civiques et juridiques.
Les cours auront lieu à Palerme et à Agrigente.
Durée: 150 heures.
Les cours auront lieu le soir pas plus que trois jours par semaine.
Destinataires: des adultes étrangers (hommes et femmes) dont la langue mère est l’arabe et qui séjournent régulièrement en Sicile.
Les activités seront coordonnées par des médiateurs culturels.
A la fin du parcours de formation, les participants qui auront suivi au moins le 70% du total des heures du cours, recevront une attestation de fréquence qui leur sera délivrée par l’organisme organisateur.

Les inscriptions sont ouvertes jusqu’au 27 février.

Associazione Progetto Giovani

Palermo
: Via Quarto dei Mille, 6
Tel : 091 6251144

Agrigento
: Via Regione Siciliana, 132

info@progettogiovani.it


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sabato 31 gennaio 2009

3 febbraio: Prem Rawat, ambasciatore di Pace, alla Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento

Prem Rawat, alla Cerimonia di apertura del 54° Festival Internazionale del Folklore, accenderà il Tripode dell'Amicizia

Prem Rawat (conosciuto anche con il titolo onorifico di Maharaji), voce di rilievo internazionale in favore della Pace e della dignità umana, è nato in India e risiede con la sua famiglia negli Stati Uniti. La sua attività di oratore lo porta a viaggiare per gran parte dell'anno rispondendo ai numerosi inviti che gli giungono da tutto il mondo. Impegnato da lungo tempo nella duplice opera di testimone e di promotore di iniziative umanitarie, ha ricevuto numerosi riconoscimenti in molti paesi.

Il punto di vista che espone sui temi della pace e della centralità dell'individuo ha incontrato il favore e l'interesse dei diversi ambienti istituzionali e d'accademici in tutto il mondo. Nella consapevolezza che il tema della pace è strettamente collegato a quello della dignità umana Prem Rawat ha fondato la TPRF (The Prem Rawat Foundation), organizzazione impegnata in numerose iniziative umanitarie in collaborazione con altri importanti organismi internazionali.

Per questo suo duplice impegno di testimone di pace e di promotore di iniziative umanitarie Prem Rawat ha ricevuto attestati che rendono onore al suo lavoro da parte di entità governative in varie nazioni. In Italia, le città che hanno finora ospitato i suoi interventi sono: Roma, Milano, Torino, Livorno, Trieste, Palermo e Corleone. Nel 2007 la Regione Basilicata e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno premiato Prem Rawat per il suo lavoro in favore della pace in una cerimonia presso la Presidenza del Senato, che si è svolta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2008 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Corleone come simbolo della Pace e del cambiamento voluto dall'Amministrazione cittadina.

http://www.mandorloinfiore.net/html/edizione2009.cfm#programma

http://www.youtube.com/watch?v=g7qC6Sr4Gy4&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=DxypLdlurus&eurl=

http://www.facebook.com/event.php?eid=20534239998&feature=player_embedded


http://it.tprf.org//pr_on_peace.htm

Guarda il video:
http://www.mandorloinfiore.net/html/edizione2009_01_prem_rawat.cfm#video