Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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giovedì 3 marzo 2011

Sanatoria colf e badanti: il Consiglio di Stato boccia la circolare Manganelli

Tutto da rifare. Una ordinanza del Consiglio di Stato fa saltare il lavoro fatto finora dal ministero dell'Interno e del Welfare con la sanatoria per colf e badanti del 2009. Al centro della questione la circolare Manganelli diffusa a marzo 2010 che stabiliva che non avrebbero potuto ottenere la regolarizzazione coloro che avevano ricevuto il decreto di espulsione. In pratica poteva partecipare alla sanatoria l'irregolare che non era stato fermato per un controllo da parte delle forze dell'ordine. Una lotteria. Se la fortuna era dalla parte dell'immigrato senza permesso di soggiorno, si poteva partecipare alla sanatoria, altrimenti no. Tra l'altro la circolare del capo della polizia è arrivata a marzo, 6 mesi dopo la scadenza per la sanatoria, fissata per settembre 2009. Avendolo saputo prima, molte persone non avrebbero denunciato le loro generalità e non avrebbero versato soldi. Perché occorre ricordare che per poter partecipare alla sanatoria occorreva sborsare 500 euro a testa. Ora lo stesso ministro dell'Interno Maroni, la settimana scorsa, rispondendo ad un'interpellanza parlamentare, ha detto che almeno 30.000 domande di sanatoria sono state respinte per questo tipo di problema. In totale un milione e mezzo di euro nelle casse dell'Inps.

A questo punto, l'intervento del Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare contro un'ordinanza negativa del TAR Emilia Romagna che proibiva l'emersione del lavoro domestico irregolare ai sensi della Legge 102/2009 (cd. sanatoria per colf e badanti) perché il lavoratore straniero aveva una precedente condanna per clandestinità. La decisione del Consiglio di Stato obbliga i Tribunali Amministrativi Regionali ad accogliere tutte le sospensive e a ridare speranza ai lavoratori stranieri vittime della sanatoria-truffa e alle famiglie dove essi lavorano.

Insomma il Consiglio di Stato in seduta plenaria (quindi vincolante per la giurisprudenza) ha accolto quello che veniva detto in molti ambienti giuridici. Negli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale (che prevedono l'arresto in flagranza ndr) il reato previsto dalla Bossi-Fini non è espressamente indicato. Trattandosi di una sanatoria l’inottemperanza non è inclusa tra i reati che non consentono la regolarizzazione.

Nonostante, dunque, la sanatoria contenga in sé il concetto di portare alla luce situazioni irregolari, a persone che hanno scelto un percorso di legalità vengono negati i documenti, perché considerati “troppo irregolari”. Altra ingiustizia, l’assoluta casualità dei controlli: solo chi è più sfortunato, viene fermato per strada e quindi escluso dalla regolarizzazione.

“Come hanno già spiegato illustri giuristi – spiega Gianfranco Schiavone del direttivo dell’Asgi – è abbastanza evidente che questa interpretazione successiva alla sanatoria è errata. Non si può paragonare l’inottemperanza a reati come il furto, la violenza sessuale o la riduzione in schiavitù. Si aggiunge poi una componente discriminante: un ragazzo di colore o asiatico viene senza dubbio fermato di più di una donna bianca”.

di Francesco Bianco (26 febbraio 2011)

Fonte: MixaMag

martedì 8 giugno 2010

11 giugno, Roma: In Provincia incontro su Immigrazione urbana e rurale


ROMA – Le marcate differenze che caratterizzano l’immigrazione straniera residente nei territori urbani rispetto a quella che gravita stabilmente nei centri rurali sono al centro dell’incontro “Immigrazione in terra d’emigrazione” promosso dall’associazione Forche Caudine, il circolo dei molisani a Roma, per venerdì 11 giugno, dalle ore 16, presso la Provincia di Roma, in via IV Novembre 119/a.

L’incontro prende spunto da una recente ricerca sulle badanti, curata dalla studiosa Giuliana Bagnoli (presente all’incontro), edita da Iannone editore, da cui emerge la forte prevalenza della componente femminile nelle comunità straniere che vivono in provincia rispetto a quelle dei grandi centri urbani. In provincia, inoltre, i ricongiungimenti tra stranieri sono meno problematici e l’assistenza agli anziani da parte delle badanti sta rivoluzionando i secolari equilibri familiari.

Ad indagare le pieghe del fenomeno saranno Massimiliano Smeriglio, assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Roma, il giornalista Giampiero Castellotti, l’imprenditrice rumena Laura Vasii, presidente dell’associazione Dacia Felix, e Norberto Lombardi, consigliere Cgie, uno dei massimi esperti di emigrazione. E’ prevista la testimonianza di Youssef Salmi, assessore ai giovani e all'associazionismo del Comune di Novellara (Reggio Emilia), nonché la presenza di rappresentanti delle comunità bulgare e rumene in Italia.

Informazioni: info@forchecaudine.it


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venerdì 4 giugno 2010

Sanatoria truffa: a Massa Carrara "riapre" agenzia in liquidazione

A promettere l'emersione dall'irregolarità un'agenzia in liquidazione dal 2003, ma "temporaneamente" tornata ad essere attiva in occasione della sanatoria. Più di 300 stranieri sono caduti in questa trappola

MILANO - Alcuni lavoratori stranieri sono arrivati a sborsare fino a 4mila euro convinti di poter ottenere un lavoro in regola come colf o badante e un permesso di soggiorno. Un foglio di carta per emergere dall'irregolarità. A promettere tutto questo un'agenzia con sede a Massa Carrara, in liquidazione dal 2003, ma che in occasione della sanatoria dello scorso settembre aveva "temporaneamente" riaperto i battenti. "Il passaparola tra gli stranieri, soprattutto marocchini ha fatto il resto - spiega Carlotta Orlandi dell'associazione Culture Migranti-. Promettevano un posto di lavoro come colf o badante e il permesso di soggiorno. I ragazzi erano convinti di fare tutto in regola". Più di 300 lavoratori stranieri sono caduti in questa trappola.

"Avevano le ricevute, ovviamente finte, in mano. Ed erano tranquilli, convinti che tutto andasse per il verso giusto - aggiunge Carlotta Orlandi-. Hanno iniziato a insospettirsi per i lunghi tempi di attesa, per la convocazione in Prefettura". Avendo capito di essere stati raggirati, alcuni lavoratori marocchini hanno sporto denuncia, troppo tardi però: i truffatori erano già scomparsi nel nulla. Parallelamente ha inizio la mobilitazione, con presidi sotto la Prefettura per chiedere la concessione di un permesso di lavoro temporaneo (sei mesi per attesa occupazione) per i lavoratori truffati.

Grazie alla denuncia sporta dai lavoratori marocchini (che attualmente hanno un permesso per motivi di giustizia e non possono essere epulsi) è in corso un'indagine. "Ma non possono lavorare e si trovano in un limbo -spiega Carlotta Orlandi-. Chiediamo che venga concesso loro un permesso di soggiorno di sei mesi per ricerca lavoro. A questi ragazzi non interessa avere indietro i soldi, quello che chiedono è la possibilità di trovare un'occupazione regolare". Anche il parlamentare Fabio Evangelisti ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per chiedere "quali provvedimenti intenda adottare per consentire a tutti i lavoratori extracomunitari irregolari truffati di poter accedere alla sanatoria". Richieste che, per ora, non hanno avuto risposta.

Per denunciare questa situazione, l'associazione Culture Migranti ha organizzato un corteo di protesta sabato 5 giugno (a partire dalle ore 19.30) a Marina di Massa, in contemporanea con quelle in programma a Milano e Trieste. "Gli immigrati truffati scenderanno in piazza per rivendicare il loro diritto ad avere un permesso di soggiorno -si legge nel comunicato-. A oggi la sanatoria si è rivelata una trappola per topi". (vedi lanci successivi) (is)

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Sanatoria truffa: oltre 1.300 firme raccolte da comitato Primo Marzo di Trieste

L'associazione: "Vari i ricorsi presentati contro i rigetti dai datori di lavoro e ancora in attesa del giudizio del Tar del Friuli Venezia Giulia"

MILANO - Sono 1.315 le firme raccolte dalla petizione "Sanatoria - per una scelta di equità e giustizia" lanciata dal comitato Primo Marzo di Trieste che domani, sabato 5 giugno, tornerà in piazza per protestare contro la "Sanatoria truffa": il giro di vite sulla regolarizzazione di colf badanti impresso dalla circolare del capo della polizia Antonio Manganelli in base alla quale devono essere rigettate le domande presentate da quei lavoratori che hanno avuto una condanna per inottemperanza al provvedimento di espulsione. "In città abbiamo visto diversi tentativi di espulsione, quasi tutti falliti, assolutamente arbitrari - denunciano i rappresentanti dell'associazione-. Tentativi arbitrari perché attualmente sono vari i ricorsi presentati contro i rigetti dai datori di lavoro e ancora in attesa del giudizio del Tar del Friuli Venezia Giulia".

Dopo gli arresti e i momenti di difficoltà degli scorsi mesi (vedi lancio del 19 aprile) la situazione sembra essersi tranquillizzata. "Siamo in una situazione di attesa. Ci sono alcuni ricorsi pendenti davanti al Tar regionale e sembra che ci sia maggiore disponibilità delle amministrazioni ad attendere l'esito di questi ricorsi -spiega Gianfranco Schiavone, di Asgi-. La giurisprudenza, del resto, sta riconoscendo l'infondatezza dell'interpretazione data da Manganelli". Come dimostrano le sentenze del Tar della Toscana e dell'Emilia Romagna.

Appuntamento in piazza Ponterosso alle 18.30, per "mantenere la pressione su Prefetura, Questura e ministero", si legge nel comunicato diffuso dall'associazione che, contestualmente, chiede la concessione del permesso di soggiorno a chi ha perso il lavoro, la conversione automatica del permesso di soggiorno al compimento del 18mo anno d'età, la chiusura dei Cie e la cancellazione del reato di clandestinità. (is)

© Copyright Redattore Sociale

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martedì 16 marzo 2010

Il decreto flussi 2010 sta per essere emanato

COMUNE DI PALERMO
Settore Servizi socioassistenziali
Centro Studi e documentazione sulle migrazioni

Il decreto flussi 2010 sta per essere emanato. Mancano gli ultimi passaggi burocratici tra il ministero dell'Interno e quello del Lavoro, ma l'iter di stesura del testo è ormai in dirittura d'arrivo. Le quote d'ingresso dovrebbero riguardare 105mila lavoratori domestici (ossia colf e badanti) e 45mila lavoratori provenienti da paesi "riservatari" che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione con l'Italia in materia migratoria (per impieghi domestici o di altri settori produttivi). Un decreto flussi da 150mila posti, oltre ai circa 80mila stagionali.

Ad aprire le porte al nuovo decreto flussi è stato il "milleproroghe" che, con l'articolo 10-ter, ha stabilito che «in caso di mancata pubblicazione del decreto flussi annuale, il presidente del consiglio può provvedere in via transitoria, con proprio decreto, nel limite delle quote fissate dall'ultimo decreto emanato». Il nuovo testo deve quindi obbligatoriamente ricalcare l'ultimo decreto (quello del 2008), visto che manca la programmazione triennale, scaduta nel 2009 e non ancora rinnovata.

Le istanze che arriveranno per via telematica, però, andranno ad aumentare la mole di lavoro degli sportelli unici delle prefetture, ancora alle prese con la procedura di emersione per i lavoratori domestici avviata a settembre del 2009. Al momento, infatti, solo una badante su quattro è stata chiamata per firmare insieme al proprio datore di lavoro il contratto.

Lo Staff della U.O. Centro studi e documentazione sulle migrazioni
Progetto Osservatorio Giuridico Legislativo sulle Migrazioni


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domenica 9 agosto 2009

Badanti di pura razza padana

SATIRA PREVENTIVA

Badanti di pura razza padana, di Michele Serra

Grazie alle nuove norme contro l'immigrazione clandestina molti vecchietti dovranno fare a meno dell'assistenza domiciliare. Ecco un piano autarchico di sopravvivenza.

Grazie alle nuove norme contro l'immigrazione, la piaga delle badanti straniere che tengono in pugno i nostri vecchietti avrà finalmente fine. È pronto un piano autarchico per l'assistenza agli anziani e per la gestione patriottica dei lavori domestici.

Ecco i punti principali.

Autoassistenza Fare a meno della badante è la soluzione più diretta ed economica. Previsto un corso di autogestione per gli afflitti da Alzheimer e demenza senile. Il corso consiste in una lunga serie di nodi, uno diverso dall'altro, fino a un massimo di 20, da praticare su un fazzoletto enorme - quasi due metri quadrati - fornito dal ministero della Salute. Ogni nodo aiuterà l'anziano a ricordare autonomamente quello che deve fare nel corso della giornata. Ancora incerta l'efficacia del corso perché all'esame finale gli anziani avevano dimenticato il fazzoletto a casa.

Badanti autarchiche È ridicolo pensare che una ghanese, una moldava o una ecuadoriana sappiano lavorare meglio di una donna padana. Forte di questa convinzione, la Lega ha lanciato una grande campagna di reclutamento per badanti nostrane. Il bando è stato presentato in una sagra campestre nel cuore della Brianza. Alla mancanza di campi si è supplito pitturando di verde la maestosa distesa di capannoni. Gli oratori hanno esaltato le qualità impareggiabili della donna padana: la dentatura, l'altezza al garrese, la consistenza delle carni, la mansuetudine, la proverbiale resistenza fisica allo smalto per le unghie. Alle selezioni si sono presentate in decine di migliaia, convinte che si trattasse di un reality-show. Chiarito l'equivoco, sono rimaste in due. Hanno chiesto 5 mila euro mensili, grembiule firmato, televisione sempre accesa su Rete 4 e anziano da assistere di età non superiore ai quarant'anni, automunito e celibe.

Ronde Tra le funzioni ausiliarie delle ronde verrà introdotta anche l'assistenza agli anziani e ai disabili. Laddove una ronda oda lamenti e rantoli provenire da una casa, dovrà prontamente intervenire. L'equipaggiamento specifico prevede l'uso di un idrante per pulire rapidamente, e in pochi secondi, non solo l'eventuale incontinente, ma anche l'intero appartamento; un megafono per rivolgersi al non udente e impartirgli le istruzioni governative; un kit per l'estrema unzione, con pratiche confezioni monouso di olio santo e un abito talare da indossare sul posto per rassicurare il morente qualora il prete sia in ritardo. Se il morente non è cattolico, verrà anche sgridato.

Accessori L'industria nazionale offre accessori per anziani altamente qualificati, che le badanti straniere non usavano per pura ignoranza. Si va dal pappagallo disegnato da Giugiaro, con l'imbocco aerodinamico per velocizzare la minzione; al pannolone di Roberto Cavalli, con borchie, ovatta leopardata e chiusura a catenaccio; alla ormai popolarissima Dentiera di Silvio, che il premier regala ai vecchi bisognosi, con l'avvertenza di lavarla bene dopo l'uso perché la dentiera è una sola e va usata a rotazione tra tutti gli aventi diritto. Il governo favorirà con incentivi economici l'uso di questi prodotti, che hanno il vantaggio di far sentire il lungodegente o l'agonizzante partecipe del rilancio economico.

Colf filippine Come segno di apertura, le più meritevoli verranno nazionalizzate e avviate a corsi di rieducazione, gestiti da anziane colf italiane che insegneranno alle inesperte asiatiche come usare il battipanni sul balcone alle sei di mattina cantando 'Granada', come rimanere incinte già al primo mese di lavoro, come friggere nello strutto per un paio d'ore qualunque alimento compresa la frutta fresca. Tutte tradizioni del lavoro domestico italiano da custodire gelosamente.

Fonte: Repubblica L'Espresso del 13 luglio 2009

martedì 4 agosto 2009

Ospitano badanti irregolari, sequestro immobile

OSPITANO BADANTI IRREGOLARI,SEQUESTRO IMMOBILE
ARCEVIA (ANCONA), 30 LUGLIO 2009

I carabinieri di Arcevia hanno sequestrato nella frazione di Piticchio un immobile, del valore di 500 mila euro, dove una donna di 83 anni e il figlio di 61, E.N. e A.F., ospitavano due donne albanesi prive di permesso di soggiorno. I due sono stati denunciati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per aver assunto alle proprie dipendenze come badanti le due straniere irregolari. L'immobile, che ha una superficie di circa 250 metri quadrati, con circa 1.500 mq di giardino annesso, nel caso si dovesse giungere a una condanna di madre e figlio sarà oggetto di confisca e, nel caso sia disposta la vendita, il ricavato potrebbe essere destinato al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina. (ANSA)

Fonte: http://fortresseurope.blogspot.com/2009/07/brevi-dalla-frontiera-n-2.html