Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 15 ottobre 2011

Nasce Italia Due: un programma radiofonico dedicato ai nuovi italiani!

E’ nata ItaliaDue, una nuova trasmissione radiofonica che vuole raccontare l’Italia dei nuovi italiani, i figli d’immigrati nati o cresciuti in Italia.

Andrà in onda tutti i giovedì dalle 13 alle 13.30 sulle frequenze di Radio Popolare Roma e durante quella mezz’ora  ragazze e ragazzi protagonisti del nuovo volto di un’Italia sempre più multiculturale, racconteranno le loro storie e le loro esperienze! Tra gli argomenti della prima puntata: le seconde generazioni, la campagna “L’Italia sono anch’io” e la ricerca sulle seconde generazioni musulmani in Italia promossa da ItalianiEuropei e Genemaghrebina.

Italia Due è a cura di Khalid Chaouki e & Samia Oursana.

Ascolta il programma e visita la pagina Facebook di Italia Due



domenica 17 luglio 2011

Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera


Il manifesto a cui aderire

Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro Paese.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.
Per questo ci impegniamo a:

1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.

2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.

3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.

4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:

- una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.

- una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.

A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.
 
Comitato promotore
ARCI
ACLI
ASGI – ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI GIURIDICI SULL’IMMIGRAZIONE
CARITAS ITALIANA
CENTRO ASTALLI
CGIL
CNCA - COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE COMUNITÀ D’ACCOGLIENZA
COMITATO 1° MARZO
EMMAUS ITALIA
FCEI - FEDERAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE IN ITALIA
FONDAZIONE MIGRANTES
LIBERA
LUNARIA
IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA
RETE G2 – SECONDE GENERAZIONI
TAVOLA DELLA PACE E COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI
TERRA DEL FUOCO
UGL SEI
CARLO FELTRINELLI, editore
GRAZIANO DELRIO, sindaco Reggio Emilia (presidente)

Prime adesioni
REGIONE EMILIA ROMAGNA
REGIONE LIGURIA
REGIONE PUGLIA
REGIONE TOSCANA
 
Per adesioni
www.litaliasonoanchio.it
info@litaliasonoanchio.it
tel. +39 348 655 4161

Per il Comitato Primo Marzo di Palermo
primomarzo2010palermo@gmail.com
tel. + 39 3397458087


martedì 31 maggio 2011

Nuovi italiani: cifre relative all'Italia e alla provincia di Palermo

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

Sono 40.223 (inclusi i 2.210 residenti all’estero) i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana che si sono conclusi positivamente nel 2010.

Le prime dieci province italiane con maggior numero di procedimenti conclusi favorevolmente sono:


Milano (3.109)
Roma (2.593)
Torino (2.285)
Brescia (1.459)
Vicenza (1.153)
Treviso (1.083)
Padova (854)
Firenze (836)
Verona (778)
Bologna (763)

per un totale di 14.913 nuove cittadini rispetto ai 40.223 in tutta Italia.

Il 37 per cento.

Nella nostra provincia [Palermo] i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana sono stati 225 (119 per matrimonio e 106 per residenza).

Un dato inquietante: rispetto al 2009 i procedimenti che si sono conclusi negativamente sono in forte aumento: da 859 a 1.634. Un incremento del 90,22 per cento.

sabato 9 aprile 2011

Milano: A rischio chiusura la Scuola Paravia. Troppi bambini extracomunitari

RICEVIAMO E SOLIDALI PUBBLICHIAMO


Cari tutti,
Un po' svogliata, ieri mi accingevo a scrivere l'ennesimo articolo sulle vicende della scuola di via Paravia.
Non è che siamo indovini, ma la facile predizione si è avverata. Ne hanno fatto un ghetto, i nativi sono fuggiti, sono rimasti gli extracomunitari che poi sono tutti nati in Italia. Atto finale: chiusura e bambini iscritti in una scuola a 4 chilometri di distanza.
Da anni dire, inascoltati, sempre le stesse cose!
Un moto di ribellione. Non servirà lo stesso, ma cambio linguaggio.
Partigiani del terzo millennio unitevi!

Arcangela Mastromarco

Alla scuola di Via Paravia...



Dedicata a Labò Anita che ama questa scuola da una vita


Alla scuola di via Paravia


i bimbi scompaiono per magia.


Magia bianca… magia nera …


… prepari il peggio ed ecco, si avvera.


Bolle, bolle la pozione:


cosa mettiamo nel calderone?


Un pizzico di periferia,


un po’ di razzismo e xenofobia,


una tonnellata di politica della paura


e tanti bei tagli alla cultura.


Togli la scuola ai nostri Italiani


e la regali a quei mussulmani


che disgustano i veri Padani?


Mesta e rimesta e poi, che stupore …


… il filtro funziona e semina orrore!


Fugge di corsa l’etnia dei nativi,


arrivano solo i brutti e i cattivi:


Ahmed, Carlos, Sumila e Li Li


ma dovete venire proprio qui?


Per colpa vostra è a rischio il Programma


e l’autoctono se la smamma.


Zaino in spalla e pronti, via, andare


per cinque anni dovrete marciare.


Un po’ di chilometri vi faranno bene,


in fondo prima eravate in catene!


Tornate alla giungla, tornate al deserto,


se non gradite quanto profferto


dall’Ufficio Scolastico Provinciale


e dalla Moioli, star comunale.


Che il cielo si allarghi,


che il sole risplenda,


che questo mondo diventi una tenda,


grande, grandissima, come il mare,


in cui insieme possiamo giocare


a fare finta che i nostri diritti,


il rispetto, l’incontro, la storia di tutti


siano tappeti sui quali volare


per arrivare vicino, nel cuore.


Vi chiamano ancora extracomunitari


anche se siete nati e cresciuti a Bari,


ma è la paura che alza i confini


perfino tra i banchi e tra i bambini.


Piccoli extracomunitari


siete scolari preziosi e cari


a questa vostra vecchia insegnante


che vi chiede scusa seduta stante.


Milano 8 aprile 2011
Arcangela Mastromarco, maestra da sempre
 
Per maggiori informazioni sulla Scuola Paravia di Milano
 
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/04/08/486933-italiani_scappano.shtml
 
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/04/08/487141-paura_cambia_sguardi.shtml
 

lunedì 21 marzo 2011

8 aprile, Italia: Scadenza concorso video nazionale 2011 "Nuovi Italiani. Storie di ordinaria integrazione"



2° CONCORSO NAZIONALE 2011 “NUOVI ITALIANI”
UN VIDEO COME ANTIDOTO ALLA XENOFOBIA STRISCIANTE

TERMINE PER L’ISCRIZIONE e INVIO VIDEO 8 APRILE

"Nuovi Italiani: storie di ordinaria integrazione" è il Concorso nazionale di cortometraggi, giunto alla seconda edizione, e vuole rendere visibile la  *buona integrazione*, rivolgendosi a chiunque – filmmaker professionisti, comuni cittadini, scolaresche, membri dell’associazionismo e del volontariato – voglia testimoniare, attraverso la realizzazione di un breve video, le numerose storie di migranti integrati ed onesti – la maggioranza – di cui si parla poco perché “non fanno notizia”.

Il concorso è organizzato dal Circolo di Roma di *Libertà e Giustizia* in collaborazione con *ARCIPELAGO* - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini – che ne ospiterà i finalisti e la premiazione nel corso delle sua 19a edizione, il 22 Giugno 2011 a Roma, presso il cinema multisala Intrastevere – con *l’adesione della Presidenza della Repubblica* che invierà la *medaglia di bronzo* da poter consegnare come premio e *patrocinato dalla Provincia di Roma*.

A seguito delle numerose richieste la nuova scadenza per l’iscrizione e l’invio del video è l'8 aprile 2011.

Per partecipare a “Nuovi Italiani” – che è aperto a tutti, senza distinzione di età, di professione o di nazionalità – non è prevista alcuna tassa d’iscrizione. È sufficiente girare un video di non più di 10 minuti che racconti una storia emblematica di integrazione, per poi iscriverlo dal sito web del Circolo di Roma di *Libertà e Giustizia* http://www.leg-roma.org/ e spedirlo entro l'8 APRILE a

Orisa Produzioni srl.
via Ostilia, 31
00184 Roma
06/39750996-64
concorso@leg-roma.org  a cui è affidato il supporto logistico/organizzativo del Concorso.

Antonella Di Lullo
c/o Orisa Produzioni srl.
Via Ostilia 31 - 00184 Roma
Tel. (+39) 06/39750996-64
Fax (+39) 06/39889715
concorso@leg-roma.org
http://www.leg-roma.org/
http://www.orisa.it/



lunedì 14 febbraio 2011

Rete per i Diritti dei Senza Voce, Bolzano: Informativa per la richiesta di cittadinanza

La Rete per i Diritti dei Senza Voce
http://dirittideisenzavoce.blogspot.com/

Il Presidente

Al Sindaco di Bolzano

Bressanone

Brunico

Merano

Laives



Oggetto: Informativa per la richiesta di cittadinanza (Art.4 comma 2 della legge 5.2.1992 n.91-Nuove norme sulla cittadinanza - DPR N.572 del 12.10.1993 artt. 1,3 comma 4 e 14 - DPR N.396 del 3.11.2000 artt. 23-26)


Il sottoscritto, in qualità di Presidente dell’Associazione

CHIEDE

di informare i neomaggiorenni stranieri del diritto a richiedere la cittadinanza italiana entro il 19° anno di età, come previsto dalla legge vigente.

Come è noto, il problema della cittadinanza è fortemente sentito da chi è nato in Italia da genitori stranieri, ma non può godere degli stessi diritti dei cittadini italiani, pertanto la concessione della cittadinanza rappresenta un atto tangibile per una effettiva integrazione.

Auspichiamo che venga attivata una procedura per informare gli interessati, inviando loro una lettera in occasione del diciottesimo compleanno di età.

La norma è poco conosciuta e per questo motivo in Regioni come la Toscana e il Veneto è stata già avviata una campagna di informazione.

Ringrazio a nome dell’ Associazione e porgo

Distinti saluti.

Il Presidente
(Amir Sadeghi)

_______________________________________________


And en Herrn Bürgermeister von

Bozen

Brixen

Bruneck

Meran

Leifers

Information zur Beantragung der Staatsbürgerschaft

Der Unterfertigte, in seiner Eigenschaft als Präsident des Vereins La Rete per i Diritti dei Senza Voce fordert Sie auf,

die JungbürgerInnen ausländischer Herkunft, welche das 18. Lebensjahr vollenden, darüber zu informieren, dass sie innerhalb ihres 19. Geburtstages das Recht haben, die italienische Staatsbürgerschaft zu beantragen, wie vom italienischen Recht vorgesehen.

Wie man weiß, gilt das Problem der Staatsbürgerschaft insbesondere für jene, welche in Italien von ausländischen Eltern geboren wurden, aber trotzdem nicht dieselben Rechte beanspruchen können wie die italienischen StaatsbürgerInnen.

Folglich ist die Gewährung der Staatsbürgerschaft ein wichtiger Meilenstein für eine effektive Integration.

Wir wünschen und fordern, dass in Ihrer Gemeinde eine Vorgangsweise entwickelt wird, um die Betroffenen gut und rechtzeitig über ihre Rechte zu informieren, sobald sie das 18. Lebensjahr vollenden.

Da unter den BürgerInnen mit Migrationshintergrund dieses Recht noch kaum bekannt ist, haben andere Regionen, wie die Toskana und Venetien, bereits entsprechende Informationskampagnen gestartet.

Ich danke im Namen des Vereins und verbleibe mit freundlichen Grüßen.

Amir Sadeghi

(Präsident)

lunedì 3 gennaio 2011

Dal 15 gennaio 2011, Milano: Incontri sulla Costituzione italiana per i nuovi cittadini italiani



PROGRAMMA

Sabato 15 gennaio 2011 ore 17.00-19.00

Libertà, uguaglianza, diritti e doveri (artt. 1-12)

Relatore: Gianfranco Garancini – professore

Università Statale di Milano



Sabato 29 gennaio 2011 ore 17.00-19.00

Famiglia, lavoro, scuola (artt. 29-38)

Relatori: Antonella Occhino – professore

Università Cattolica di Milano

Luigi Filippo Colombo - avvocato



Sabato 12 febbraio 2011 ore 17.00-19.00

Cittadini, società, istituzioni (artt. 13-28; 48-54)

Relatore: Luigi Filippo Colombo - avvocato



Sabato 26 febbraio 2011 ore 17.00-19.00

Proprietà, impresa, economia (artt. 39-47)

Relatore: Gianfranco Garancini – professore

Università Statale di Milano



Sabato 12 marzo 2011 ore 17.00-19.00

Istituzioni e politica: come funziona lo Stato

(la seconda parte della Costituzione)

Relatore: Alberto Fedeli – avvocato



Sabato 26 marzo 2011 ore 17.00-19.00

Persona e giustizia: i nostri diritti, il giusto

processo (artt. 101-113; 134-139)

Relatore: Cesare Beretta – presidente del Tribunale di Pavia
 

Per iscrizioni
contattare il numero 3357369021
o inviare un email a
costituzionepernuovicittadini@gmail.com





venerdì 3 dicembre 2010

LISTA: Dar voce ai bambini con cognome straniero

Dar voce ai bambini
con cognome straniero


· Io non sono un immigrato, sono figlio di persone coraggiose che hanno deciso di lasciare il loro Paese in cerca di un futuro migliore.

· Io sono un bambino, non sono l'interprete della scuola, dell'ospedale, dell'ufficio vaccinazioni. Voglio giocare e non perdermi la ricreazione.

· Io sono stato istruito in un'altra scuola, non sono ignorante se non conosco la storia degli antichi romani e quanto è lungo il Po.

· Io sono nato in Italia, sono italiano, non sono nato nel Paese dei miei genitori e non ci sono neanche mai andato perché costa troppo.

· Io sono amato, non sono stato abbandonato dai miei genitori che per alcuni anni non hanno potuto tenermi con loro e con molto dispiacere mi hanno affidato ai nonni.

· Io sono trilingue, parlo italiano, filippino e ilocano. Tu, quante lingue parli?

· Io non sono un cinesino, sono un bambino cinese.

· Io non sono integralista, sono di religione musulmana.

· Io sono un cittadino non comunitario, come gli americani, gli svizzeri, i giapponesi, non sono un extracomunitario e neanche un extraterrestre.

· Io non sono né adattabile, né smemorato. Penso spesso ai miei cugini, ai miei amici e ai miei parenti e ho molta nostalgia di tutto quello che ho lasciato.

· Io sbaglio le doppie, non sono sbagliato.

· Io non sono nomade , sono nato e cresciuto al campo di via Triboniano. È brutto, ma è la mia casa.

· Io sono un lettore veloce, leggo 3000 caratteri, non sono un analfabeta da alfabetizzare.

· Io non sono clandestino, sono nel permesso di soggiorno scaduto di mio padre che lavora in nero e fa il panettiere di notte.

· Io sono un nuovo cittadino dell'Italia, ma la Padania dov’è?

· Io non sono figlio di coppia mista, sono figlio di mio padre e di mia madre.

· Io non ho la musica nel sangue, sono stonato e non sono veloce come una gazzella.

· Io sono un bambino che ama due cose, il cous cous e la cotoletta.
 
Lista inviata da:
Arcangela Mastromarco
Docente Referente Polo StarT 1
ICS Casa del Sole
Via Giacosa, 46
Tel. 02.26809126
Cell. 333.3292020
 
*** Grazie ad Arcangela Mastromarco e ai bambini e ragazzi che hanno
        scritto la lista. Basterebbe un semplice grazie, ma forse no.
        Voglio ringraziarli perché è anche:
- grazie a loro che io e tanti altri come me
   possiamo diventare (e siamo diventate)
   delle persone migliori;
- grazie alla loro pazienza, possiamo avere
   il tempo di capire quanto sia importante
   averli tra noi;
- grazie alla loro generosità, possiamo capire
   di quanti luoghi comuni e di quante idee
   "stupide" siano piene le nostre piccole
   ed etnocentriche teste da adulti;
- grazie alla loro capacità di sorridere
e sdrammatizzare, possiamo ancora
ridere, nonostante tutto :-) ***

*** NEW ***
Inauguriamo una nuova pagina dedicata alle LISTE :-)



venerdì 18 giugno 2010

Carta di soggiorno, a dicembre il test di italiano

Un esame di lingua italiana sarà necessario dal 9 dicembre 2010 per tutti gli stranieri che vogliono ottenere un permesso di soggiorno CE – la carta di soggiorno insomma – utile a rimanere in Italia a tempo indeterminato. Per superare il test e ottenere il documento, i cittadini stranieri dovranno arrivare all’80% delle risposte esatte: solo così chi non è madrelingua dimostrerà di capire le espressioni che gli italiani usano più di frequente in situazioni abituali.

Il criterio di valutazione si riferisce allo standard europeo di conoscenza linguistica A2: in sostanza un livello base, frasi ed espressioni che si usano al supermercato, all’ufficio postale, al bar. “Buongiorno, grazie, panino” tanto per capirsi.

Avere tra le mani la carta di soggiorno senza vincoli di tempo, però, non è semplice. Oltre alle capacità linguistiche, infatti, il candidato dovrà dimostrare di avere un permesso di soggiorno valido di lunga durata e di essere regolarmente in Italia da cinque anni. Solo con questi requisiti si potrà inviare la richiesta alla Prefettura competente, che dovrà rispondere entro 60 giorni indicando ora, giorno e luogo della prova.

Nessun problema, invece, per gli stranieri che hanno ottenuto un certificato di conoscenza linguistica da uno degli enti riconosciuti dai ministeri degli Esteri o dell’Istruzione: per loro niente prova. Stesso discorso anche per chi ha gravi problemi di apprendimento linguistico, certificati da un medico, per chi si è diplomato in una scuola media o superiore italiana, per gli studenti di un master o di un dottorato, per i figli di immigrati con meno di 14 anni e per i traduttori, gli interpreti, i dirigenti, i professori universitari e i giornalisti di testate straniere in Italia.

di LS (16 giugno 2010)

Fonte: Mixa, gli italiani nuovi

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sabato 12 giugno 2010

Gli immigrati e quell'esame di italiano

METROPOLI

Gli immigrati e quell'esame di italiano

Test più rigidi per avere la cittadinanza. La Cgil: colpa del pacchetto sicurezza. La storia di un camionista marocchino, che risiede a Imola dall'82, bocciato dalla Prefettura per problemi con la nostra lingua

di SARA SCHEGGIA

"Non conosci l'italiano, non possiamo darti la cittadinanza". Ha risposto così la Prefettura di Bologna alla richiesta di un marocchino di 60 anni, in Italia da 30, di diventare cittadino. Il colloquio con la polizia di Imola, dove risiede dal 1982, non è andato a buon fine e ora Assan (il nome è di fantasia), che quella domanda l'aveva presentata ben 5 anni fa, sta provando la strada del ricorso. "Il giro di vite del decreto sicurezza comincia a farsi sentire - dicono al centro Stranieri della Cgil, pronto a ripartire con i corsi di lingua estivi - la responsabilità per la formazione, però, non può ricadere solo sul volontariato".

"Ho fatto per 14 anni il camionista all'Interporto. La mia famiglia è tutta qui, in Marocco non ho più nessuno. Cittadinanza o no, io vivrò qui per sempre". L'italiano di Assan non è perfetto e, ogni tanto, qualche parola della sua conversazione si perde. La sua storia, però, è chiarissima. "Sono andato al colloquio, tre anni fa - racconta - mi hanno solo chiesto di prendere carta e penna e scrivere perché volevo la cittadinanza. Io ho risposto che ho sempre lavorato senza avere tempo di imparare bene, e che non ho fatto la scuola qui". I suoi diritti di cittadino si sono dunque arenati sull'alfabeto italiano, e a poco è servita la casa di proprietà o la piccola società edile che ha messo su col figlio. Ora ha deciso di fare ricorso al Tar, ma sa che non sarà facile.

Assan non è l'unico a Bologna ad essersi visto rifiutare la cittadinanza per via della lingua. "Stiamo ricevendo le prime segnalazioni - spiega Roberto Morgantini, del Centro Lavoratori Stranieri della Cgil - è l'effetto del pacchetto sicurezza dello scorso luglio, che prevede un test di lingua. A quanto pare cominciano già ad applicarlo". L'esame, inoltre, è complicato, tanto che certe domande, forse, metterebbero in crisi anche gli italiani. Il consiglio, allora, è di mettersi sui libri, magari frequentando uno dei corsi gratuiti che tante associazioni organizzano in città, a partire dalla Cgil (in via Marconi 69) o l'Xm 24 (via Fioravanti). "Noi continueremo per tutta l'estate - conclude Morgantini - lo Stato chiede agli stranieri di conoscere il nostro paese, ma taglia i fondi per la formazione: è una contraddizione a cui per ora sta riparando solo il volontariato".

Fonte: La Repubblica Bologna.it

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giovedì 27 maggio 2010

Punti all’asta, in premio il permesso di soggiorno

Immigrati, nuovo meccanismo per ottenere i documenti. Scatterà forse in autunno. Un percorso di due anni per imparare lingua, funzionamento dello Stato e obblighi fiscali, sanitari e scolastici. I crediti si perderanno anche con condanne non definitive. I pareri degli esperti

Vincere un bel dottorato di ricerca: questa la cosa migliore da fare per un immigrato a caccia del permesso di soggiorno. Perché, secondo le nuove regole per ottenere il documento, si metterebbe così in saccoccia ben 64 punti. Altre mosse vincenti: 54 punti per una docenza all’università, 46 per una laurea, 35 per un semplice diploma professionale. Meno produttivi, invece, gli aspetti legati alla vita sociale: solo 6 punti per un contratto d’affitto o di acquisto di una casa, altrettanti per un’onorificenza data dallo Stato italiano, 4 invece per la scelta di un medico della Asl o per le attività di volontariato.

Dopo mesi di annunci, prima sussurrati e poi roboanti, ha preso finalmente vita e corpo l’accordo d’integrazione, più conosciuto ormai come “permesso di soggiorno a punti”. Niente a che vedere, però, con quiz e concorsi: come sempre, agli immigrati non si regala nulla. Anzi: dovranno sudare almeno due anni per guadagnarsi il tanto sospirato documento. Il provvedimento, di cui Mixa si è già occupata, ha ottenuto il 20 maggio scorso il primo via libera dal Consiglio dei ministri. Per il testo nessun iter parlamentare: passerà al vaglio del Consiglio di stato e della Conferenza unitaria Stato – Regioni prima di approdare sul tavolo del presidente della Repubblica. Il regolamento entrerà in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi, se tutto va bene, se ne riparlerà in autunno.

Permesso a punti, ecco cos’è. Previsto dall’articolo 4 bis del Testo unico sull’immigrazione e dal pacchetto sicurezza dello scorso luglio, il regolamento varato dal governo è un accordo che lo Stato stipula con l’immigrato che chiede un permesso di soggiorno di almeno un anno. Un vero e proprio contratto, destinato a chi ha un’età tra i 16 e i 65 anni e arriva in Italia dopo l’entrata in vigore del provvedimento. Un'intesa in cui lo straniero si impegna a raggiungere in due anni tutta una serie di obiettivi che saranno valutati con un meccanismo di crediti: si parte da 16 e non da zero come previsto all’inizio. Fondamentale anche iscrivere a scuola i figli minorenni. Esentati dall’accordo i minori non accompagnati, i disabili, le vittime di tratta, di violenza o di grave sfruttamento e chi ha frequentato un intero ciclo di studi alla scuola dell’obbligo.

I punti si guadagneranno raggiungendo un livello elementare di conoscenza dell’italiano, della Costituzione, delle regole e del funzionamento dello Stato. Si perderanno, invece, se si sarà condannati, anche in via non definitiva, e se si commetteranno illeciti amministrativi o tributari. La verifica scatterà alla fine dei due anni: accordo estinto e permesso rilasciato con 30 o più crediti, proroga di un anno alle stesse condizioni per chi resta al di sotto della soglia, bocciatura ed espulsione per chi si ferma a zero o addirittura ci va sotto.

Tanti, dunque, gli impegni che l’immigrato dovrà sottoscrivere per ottenere, alla fine, un documento solo temporaneo, che non cambia di una virgola il suo status giuridico: tante le prove da superare per restare, comunque, uno straniero in Italia. Non altrettanti gli impegni che si assumeranno le istituzioni. “Lo Stato – si legge nella bozza del regolamento – si impegna a sostenere il processo di integrazione dello straniero” attraverso iniziative da concordare con enti locali e associazioni no profit. E poi ancora: organizza un corso di formazione civica di minimo 5 massimo 10 ore a un mese dalla richiesta del permesso di soggiorno e garantisce il godimento dei diritti fondamentali delle persone nonché l’accesso ai servizi sanitari e scolastici.

La parola all’esperto: un patto al ribasso. “Il permesso di soggiorno a punti non è un’idea del tutto nuova – spiega l’avvocato Ennio Codini, docente all’università Cattolica di Milano e responsabile del settore giuridico della Fondazione Ismu – né un’idea particolarmente strana. Patti e accordi di integrazione vengono siglati con gli immigrati in molti Paesi. Il meccanismo che si adotterà in Italia è molto legato al modello francese”.

Quali sono gli aspetti positivi del provvedimento?

Una lettura positiva è possibile: se si parla di accordo di integrazione vuol dire che in qualche modo l’immigrazione è accettata. C’è un alto profilo simbolico, è come se si dicesse allo straniero: “Pensiamo che sarai dei nostri, noi puntiamo su di te”. Con questo testo si dà poi per scontato che lo standard per l’immigrato sia venire in Italia per restarci in modo stabile. Un altro aspetto positivo è legato alla frequenza obbligatoria di almeno un corso di formazione civica, quello organizzato dallo Stato. Questo consentirà ai membri delle comunità più chiuse di aprirsi un po’ all’esterno, di creare qualche relazione”.

Quali sono, invece, le criticità?

Sarò sincero: penso che l’integrazione proposta nell’accordo sia molto modesta. E’ un patto fatto al ribasso, a costo zero, in cui non si investono risorse. In realtà all’immigrato si chiede molto poco: il livello A2, ad esempio, che vale solo per la lingua parlata, è un livello elementare che in due anni raggiungono tutti gli immigrati, anche stando chiusi dentro casa”. Il quadro di riferimento è quello europeo che individua 6 livelli di competenza linguistica: l’A2 è il secondo, quindi tra i più bassi, e comprende parole, frasi ed espressioni usate per dare informazioni personali, per fare la spesa, per le attività quotidiane. “Buongiorno, grazie, panino” tanto per capirsi. “Pensiamo poi – continua l’avvocato Ennio Codini – alla formazione civica: cosa potranno mai imparare gli immigrati in 10 ore sulla vita civile nel nostro Paese? E questi sono gli unici obblighi, il resto è tutto vago”.

Altri punti oscuri?

Un dato lascia perplessi: sembra che per gli stranieri valgano regole diverse. Una sorta di disciplina speciale che mette nero su bianco, ad esempio, l’obbligo scolastico per i figli. Un obbligo che vale per tutti, immigrati e italiani. Non è poi garantista la norma che prevede la decurtazione dei punti anche in caso di condanne non definitive”.

Che impianto dovrebbe avere allora l’accordo di integrazione?

Questo accordo poteva essere un’occasione per creare, ad esempio, una corsia speciale d’accesso per la cittadinanza. Mi piacerebbe un provvedimento che sì, fissasse appuntamenti regolari per l’immigrato, prove e controlli, che anche chiedesse di più nella sostanza, nei saperi utili per l’integrazione, ma che, di contro, offrisse di più nella concessione dei diritti, con percorsi preferenziali e più snelli per chi risolve l’accordo con successo”.

L’iter non è ancora concluso: il testo, dunque, già alleggerito in Consiglio dei ministri, potrebbe subire altri cambiamenti. Servirebbero però idee forti e contesti diversi che, al momento, non si vedono all’orizzonte.

di Chiara Semenzato

Fonte: http://www.mixamag.it/

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mercoledì 14 aprile 2010

23 aprile, Palermo: Convegno "Italiani. Giovani di origine straniera in Italia. Cittadinanza, diritti, identità


---ITALIENI---
Giovani di origine straniera in Italia
Cittadinanza, diritti e identità
Venerdì, 23 aprile 2010
ore 9.30/18.30
Facoltà di Giurisprudenza, Palermo


Il convegno, che si terrà alla facoltà di Giurisprudenza, il 23 aprile, affronta il tema assai attuale e discusso di un eventuale ripensamento della cittadinanza a fronte di un'immigrazione sempre più stabile e soprattutto della crescente presenza di giovani di origine straniera nel nostro territorio.
Scorrendo i nomi dei relatori ci si potrà accorgere di una peculiarità di questo convegno, oltre agli interventi di Clelia Bartoli, docente di diritti umani, di Giuseppe Verde, preside della facoltà, e di Angela Maria Di Vita, docente di psicologia dinamica, gli oratori sono tutte persone di origine straniera cresciute in Italia.

In preparazione di questa iniziativa è stato infatti costituito un gruppo di lavoro in cui i diretti interessati, non già quali oggetti di studio, ma come soggetti attivi nella ricerca riflettessero a approfondissero la questione.

La partecipazione è aperta a tutti e prevede l'assegnazione di 2 CFU agli studenti di Giurisprudenza.

Per maggiori informazioni contattare:
Clelia Bartoli
cleliabartoli@libero.it - 3293962534

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venerdì 5 marzo 2010

CONCORSO VIDEO “Nuovi Italiani: storie di ordinaria integrazione”

L'attenzione di Libertà e Giustizia verso i migranti spesso emarginati, sfruttati o semplicemente non accolti ha portato il Circolo di Roma a promuovere un concorso nazionale rivolto a chiunque, con un video, voglia raccontare una storia di "buona integrazione".

In massimo 10 minuti.

Il tema è quello dei Migranti e della loro integrazione come, appunto, Nuovi Italiani.

Vogliamo raccontare uomini e donne che con un bagaglio piccolo sono riusciti a realizzare un sogno grande; le loro vite, speranze, successi.

Vogliamo che a farlo sia chiunque, con una telecamera, abbia una di queste storie da voler rappresentare.

La scadenza per l’invio delle opere è il 16 Aprile 2010.

Il giorno dell'evento di premiazione è previsto per il 23 giugno 2010.

COLLABORAZIONI
Libertà e Giustizia ha chiesto alle Associazioni amiche, alle Organizzazioni di persone, Università ed Istituti di formazione, aziende, Istituzioni e privati cittadini di contribuire alla buona riuscita di questo progetto così ambizioso.

Hanno già aderito assicurando il loro sostegno e la loro collaborazione:

- Arcipelago Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini
- Legambiente Nazionale
- Lega Coop Sociali - Lazio
- Medici Contro la Tortura
- Forum Terzo Settore Lazio
- Amref Italia Onlus
- Acquario Romano srl
- Associazione “Arca di Pace”
- Associazione Celio Azzurro
- Gruppo “Non tacere” (don Roberto Sardelli)
- Archivio Immigrazione Onlus
- Scuola di Cinema di Roma
- Coordinamento Nazionale Ministero Trasporti UIL-P.A.
- Cgil Immigrazione

Con il Patrocinio della Provincia di Roma

LA PREMIAZIONE
La Giuria composta da professionisti dello spettacolo, della cultura e dell'associazionismo assegnerà al corto che meglio avrà rappresentato il tema del Concorso un riconoscimento che, oltre ad una targa, potrà consistere in una somma di denaro, oppure in beni o servizi offerti da aziende partner (gli enti organizzatori si riservano di annunciare i premi nei prossimi mesi).

La serata di premiazione – durante la quale saranno proiettati i 3 migliori filmati - si svolgerà a Roma, al Cinema Multisala Instrastevere, il 23 Giugno 2010.

Cliccare qui per il regolamento


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sabato 23 maggio 2009

Palermo, 28 maggio: convegno "Banche e nuovi italiani"




Banche e nuovi italiani


Giovedì 28 maggio 2009, Palermo
Aula Consiliare
Palazzo delle Aquile - Piazza Pretoria

CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud ti invita a partecipare al convegno "Banche e nuovi italiani", realizzato con il patrocinio del Comune di Palermo e organizzato dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale (CESPI) e il CISS.

PROGRAMMA

Ore 10.00 Saluto di benvenuto

Alberto Campagna, Presidente Consiglio Comunale di Palermo

Ore 10.15 Apertura dei lavori

Roberto Bertola, Presidente Commissione Regionale ABI Sicilia

Stefano Santoro, Assessore Attività Sociali e Pari Opportunità, Comune di Palermo

Ore 10.30 Presentazione della ricerca “I comportamenti finanziari degli immigrati”

Introduzione
Chiara Provasoli, Ufficio Responsabilità Sociale dell’Impresa ABI

Migranti e banche a Palermo
Giulio Giangaspero, Ricercatore CeSPI

Marginalità finanziaria ed immigrati
Vincenzo Provenzano, Professore Associato di Economia applicata, Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Finanziarie - Università degli studi di Palermo

Ore 11.45 Tavola Rotonda - Modera: Giulio Giangaspero, Ricercatore CeSPI

Lita Favetti, Responsabile per il CISS del Centro di Formazione Interculturale L.328\2000 DSS 42 del Comune di Palermo

Roberto Mazzarella, Responsabile Centro studi per l'immigrazione del Comune di Palermo

Rappresentanti del mondo bancario

Testimonianze di imprenditori immigrati

L’indagine è stata realizzata in collaborazione con:

CESPI (Centro Studi di Politica Internazionale) e con il supporto sul territorio di Palermo del CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud).

Claudia Cassina, Settore Comunicazione
CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via Noto, 12 - 90141 Palermo
Tel. (+39) 091.6262004
www.cissong.org
e-mail:
c.cassina@cissong.org

martedì 19 maggio 2009

Riforma della cittadinanza

Prosegue presso la I Commissione (Affari costituzionali) della Camera dei deputati l’esame di dieci proposte di legge recanti “Nuove norme in materia di cittadinanza”. I testi sono diretti a modificare l’attuale disciplina e prevedono una serie di correttivi che vanno dall’introduzione dello ius soli, fino alla possibilità della doppia cittadinanza.

A tal proposito è interessante il caso della signora Miriam, nata al Cairo nel 1962, nipote di una italiana che aveva perso la cittadinanza, secondo la legge del 1912 che decretava la perdita della cittadinanza italiana per le donne che si univano in matrimonio con cittadini stranieri. Si trattava, infatti, di una norma che si applicava solo alle donne e poi abolita giacché ritenuta discriminatoria.

Nel 1942 al Cairo nasceva Edward, papà di Miriam, cittadino egiziano perché la mamma, come si diceva, non era più italiana. La figlia di Edward, Miriam appunto, nel 2003 cita in giudizio il Viminale che aveva rifiutato di riconoscerla come cittadina italiana. Passati i due gradi di giudizio (tribunale e Corte di appello di Roma) contrari al conferimento della cittadinanza, ora la Cassazione ha accolto il suo ricorso con la seguente motivazione: “…gli effetti prodotti da una legge ingiusta vengono meno, anche in caso di morte degli ascendenti, con la cessazione dell’efficacia di tale legge.”.Quindi “…riacquista la cittadinanza italiana dal primo gennaio 1948 anche il figlio di una donna nata prima di tale data e nel vigore della legge 255 del 1912, determinando il rapporto di filiazione, dopo l’entrata in vigore della Costituzione, la trasmissione a lui dello stato di cittadino, che gli sarebbe spettato di diritto senza la legge discriminatoria; da quest’ultimo, quindi lo stato, per il rapporto di paternità, deve trasmettersi a Miriam”.

Fonte:
Centro studi e documentazione sulle migrazioni, Comune di Palermo
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

giovedì 26 marzo 2009

Giornata FAI: il Museo delle Marionette di Palermo "spiegato" dai bambini stranieri






Palermo: nella giornata FAI per l’ambiente di domenica prossima il “Museo delle marionette” aperto ai bambini figli di immigrati.
Iniziativa per coinvolgere gli alunni con le famiglie. I giovani di origine straniera faranno da interpreti per i genitori. La “Giornata di primavera” del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) come occasione per far conoscere monumenti e luoghi storici agli immigrati, “nuovi cittadini”.
È l’iniziativa del FAI di Palermo in collaborazione con il Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune palermitano.
L’edizione di quest’anno della tradizionale manifestazione che apre i monumenti delle città, in programma per domenica 29 marzo, vedrà nel capoluogo siciliano la visita al Museo internazionale delle Marionette “A. Pasqualino” (orario 10.00 - 17.00).
La manifestazione verrà promossa in modo particolare tra gli immigrati coinvolgendo soprattutto le scuole, con i bambini stranieri che faranno da “interpreti” per i genitori.

Fonte: Immigrazioneoggi.it