Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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venerdì 2 settembre 2011

Regione Sicilia: Bando per l'erogazione di bonus di € 1.000,00 per la nascito di un figlio nel 2011 anche a stranieri


La Regione Sicilia il 5 Agosto ha pubblicato un

avviso pubblico concernente criteri e modalità di erogazione di bonus
di € 1.000,00 per la nascita di un figlio, ex art. 6,comma 5
L.R. n°10/2003 - Anno 2011

Tale opportunità è rivolta, oltre che ai bimbi italiani e comunitari, anche a quelli stranieri, nati nel 2011, purchè almeno un genitore abbia il permesso di soggiorno e la residenza in Sicilia da almeno un anno.

Le domande per i bimbi residenti a Palermo potranno essere presentate presso le sedi dei Servizi Sociali territoriali delle 8 Circoscrizioni.
 
Si ritiene che le domande saranno accettate già a metà Settembre.
 
I documenti da allegare alla domanda sono:
 
- fotocopia documento riconoscimento dell'istante in corso di validità;
- attestato indicatore I.S.E.E. riferito all'anno 2010
- copia del permesso di soggiorno in regola.
 
La copia dell'avviso e del modulo per la richiesta possono essere scaricati dal sito www.regionesicilia.it andando su Assessorato alla Famiglia.
 
Vi preghiamo di dare le informazioni alle persone, italiane o  migranti che potrebbero avere diritto a presentare l'istanza, chiarendo che la Regione farà una graduatoria in base al reddito e che, quindi, forse, non tutte le domande saranno accolte.
 
Grazie e cordiali saluti.
L'Assistente Sociale Coordinatrice
Laura Purpura
ufficio.nomadi.immigrati@comune.palermo.it

 

giovedì 24 marzo 2011

27 marzo, Palermo: Con-tatto familiare

Con-Tatto Familiare


Domenica 27 marzo alle 16,30

presso il nostro centro si terrà il secondo momento del percorso
"Con-Tatto Familiare" che vede protagoniste le varie comunità immigrate
che si trovano a Palermo
attraverso delle esibizioni e i loro racconti
per poter così passare dalla società multiculturale
a quella interculturale!

mercoledì 14 luglio 2010

Forum delle Associazioni familiari. Progetto Con-Tatto. Contributo del Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni del Comune di Palermo

Comune di Palermo - Settore Servizi Socioassistenziali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Newsletter realizzata grazie al progetto “Osservatorio giuridico-legislativo”

Il Forum delle Associazioni familiari, ha avviato un progetto denominato “Con-tatto”, finanziato con i Fondi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e avente per tema proprio la migrazione.

Abbiamo ritenuto opportuno predisporre lo schema, di seguito riportato, relativo alla legislazione Sul DIRITTO ALLA UNITA’ FAMILIARE, perché lo riteniamo un contributo utile non solo alla ricerca che il Forum delle associazioni familiari sta svolgendo ma anche al tema complessivo sulla famiglia e l’immigrazione: sempre di più soggetto di mediazione interculturale.

Da cosa è disciplinato in Italia il diritto dello straniero all’unità familiare?
Dagli articoli 28.29,29bis, 30 e 31 del Testo Unico Immigrazione. Condizioni, presupposti e termini per completare le relative procedure amministrative sono state modificati dalla legge 15 luglio 2009, n. 94.

Chi ha diritto ad accedere, o mantenere o riacquistare l’unità familiare?
L’art. 28, comma 1 T.U., prevede che lo straniero deve essere in possesso del titolo di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno, purché di durata non inferiore ad un anno, rilasciato per motivi di lavoro, subordinato o autonomo, ovvero per asilo, per studio, per motivi religiosi o per motivi familiari.

Chi non può accedere a tale diritto?
I lavoratori stagionali, nonché tutti coloro che sono autorizzati a soggiornare per breve periodo al fine di svolgere attività occasionali.

Cosa accade se il ricongiungimento viene richiesto, per familiare straniero, da cittadini italiani o dell’Unione Europea?
Si applicano le disposizioni del D.l.vo 6 febbraio 2007, n. 30 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione Europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve quelle più favorevoli previste dal Testo Unico di cui al D.l.vo 286/1998 e dal D.P.R. 394/1999.

Per quali familiari può essere richiesto il ricongiungimento?

CONIUGE, non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni. IMPORTANTE: IL PARTNER NON LEGATO DA VINCOLI DI MATRIMONIO, NON PUO’ BENEFICIARE DEL RICONGIUNGIMENTO.
Non è ammesso il ricongiungimento del coniuge qualora il soggetto interessato sia coniugato con un cittadino straniero regolarmente soggiornante con altro coniuge nel territorio nazionale. (comma 1 ter dell’art.29. T-U- (inserito dall’art. 1, comma 22 lett. s), L. 94/2009).

FIGLI MINORI, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso. Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a 18 ani, al momento della presentazione dell’istanza di ricongiungimento; i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli. (sull’argomento dell’affidamento è in corso un approfondimento sul tema dell’affidamento volontario correlato ad aspetti particolari del diritto familiare straniero e rilevanza o meno dell’istituto musulmano della Kafalah).

FIGLI MAGGIORENNI a carico qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenza di vita.

GENITORI a carico qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza. NON E’ CONSENTITO IL RICONGIUNGIMENTO DELL’ASCENDENTE QUALORA IL SOGGETTO INTERESSATO SIA CONIUGATO CON UN CITTADINO STRANIERO REGOLARMENTE SOGGIORNANTE CON ALTRO CONIUGE NEL TERRITORIO NAZIONALE.

Se vi sono difficoltà a documentare i presupposti di parentela o vi sono fondati dubbi sulla autenticità della documentazione?
Le rappresentanze diplomatiche o consolari provvedono al rilascio di certificazioni, ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 5 gennaio 1967 n. 200, sulla base dell’esame del D.N.A.( ART. 29, comma 1 bis, T.U.).

IMPORTANTE: Il Tribunale per i minorenni può autorizzare l’ingresso o la permanenza, per un periodo di tempo determinato, del familiare di un minore che si trova in Italia, se ricorrono gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico del minore e tenuto conto dell’età e delle sue condizioni di salute. Al familiare autorizzato all’ingresso, ovvero alla permanenza sul territorio nazionale ex articolo 31, comma 3, è rilasciato, in deroga a quanto previsto dall’art. 5, comma 3 bis, un permesso per assistenza minori, rinnovabile, di durata corrispondente a quella stabilita dal Tribunale per i minorenni.

Quali sono le condizioni e le modalità per l’esercizio del diritto all’unità familiare?
Ai sensi dell’art. 29, comma 3, T.U., lo straniero che richiede il ricongiungimento familiare, salvo che si tratti di rifugiato, deve dimostrare la disponibilità di:

UN ALLOGGIO conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali. Nel caso di un figlio di età inferiore ai 14 anni al seguito di uno dei genitori, è sufficiente il consenso del titolare del’alloggio nel quale il minore abiterà;

UN REDDITO minimo non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere.

Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore ai 14 anni o per il ricongiungimento di due o più familiari titolari dello status di protezione sussidiaria è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale;

UNA ASSICURAZIONE sanitaria o altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale a favore dell’ascendente ultrasessantacinquenne ovvero la sua iscrizione al Servizio sanitario nazionale.

Dove si presenta la domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare?
Tutta la documentazione relativa ai requisiti di cui al comma 3 dell’art. 29, deve essere presentata allo sportello unico presso la Prefettura competente per il luogo di dimora del richiedente.

Il rilascio del visto in favore del familiare per il quale è stato ottenuto il nulla osta al ricongiungimento, è subordinato naturalmente all’ effettivo accertamento dell’autenticità della documentazione , da parte dell’autorità consolare italiana competente al rilascio del visto ( artt. 29, comma 7, T.U. e 6, comma 1 D.P.R. 394/1999).

Quali sono i tempi di rilascio?
Il nulla osta è rilasciato entro 180 giorni dalla richiesta, ai sensi del comma 8 dell’art. 29 T.U. (cosi sostituito dall’art. 1, comma 22, lett. u, L. 94/2009).

Cosa si può fare contro il diniego del nulla osta?
Avverso il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare, nonché contro gli altri provvedimenti dell’autorità amministrativa in materia di diritto all’unità familiare, l’interessato può presentare ricordo al Tribunale in composizione monocratica del luogo in cui risiede, IL QUALE PROVVEDE, SENTITO L’INTERESSATO, NEI MODI DI CUI AGLI ARTICOLI 737 E SEGUENTI DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE.

ATTENZIONE: GLI ATTI DEL PROCEDIMENTO SONO ESENTI DA IMPOSTA DI BOLLO E DI REGISTRO E DA OGNI ALTRA TASSA (art. 30, comma 6, T.U.).

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lunedì 22 giugno 2009

Venerdì 26 giugno, Giornata di Studio "POLIS - Immigrazione: donne e famiglie tra diritti, salute e multiculturalità

ISTITUTO FERNANDO SANTI Formazione Professionale Assistenza Emigrati e Immigrati

Giornata di studio
POLIS - Immigrazione:
donne e famiglie tra diritti, salute e multiculturalità

Palermo, 26 giugno 2009
dalle 9.00 alle 13.00
Via Quarto dei Mille, 6
tel. 0916251144
La giornata di studio, oltre ad essere in linea con le politiche istituite dalla L. 328/2000 e con gli interventi attuati dall’Assessorato e della stessa Associazione, contribuirà a stimolare la riflessione sulle politiche d’intervento e sui progetti volti in particolare all’integrazione delle donne immigrate nel territorio.

Sabato 27 giugno, Seminario di Alta Formazione "Dalle parole ai fatti. Cosa cambiare e come cambiare?

UCODEP - SEGNI INVISIBILI - COORDINAMENTO ITALIANO PER IL DIRITTO DEGLI STRANIERI A VIVERE IN FAMIGLIA - SIMM SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA DELLE MIGRAZIONI
presentano il

Seminario di Alta Formazione per Dirigenti e Operatori dei Servizi e di Specializzazione per Mediatori culturali

Dalle parole ai fatti
COSA CAMBIARE E COME CAMBIARE?


Sabato 27 Giugno 2009
Palermo
Centro Astalli, Quartiere Libertà in Via P. Mattarella n.38/42

Programma
Ore 9:00 accoglienza dei partecipanti
Ore 9:15 Cosa cambiare nell’approccio di operatori e servizi pubblici e privati con le famiglie “nel guado” della migrazione tra diverse appartenenze. Indicazioni per percorsi innovativi
Relazione introduttiva e lavori di gruppo
Ore 10:30 Plenaria
(pausa)
Ore 11:30 Come creare una rete di monitoraggio delle situazioni problematiche e di intervento sinergico a sostegno delle famiglie “nel guado” della migrazione
Introduzione, lavori di gruppo e plenaria

Ore 13:00 Conclusioni e presentazione del Convegno Internazionale di chiusura del Progetto nazionale Segni Invisibili - Palermo, Settembre 2009

Intervengono: Germano Garatto, esperto di processi d inclusione sociale
Letizia Drogo, esperta di comunicazione interculturale (IntegrAzioni Sicilia)
Mario Affronti, Presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Ore 13:30 Buffet interetnico e saluti finali tra i partecipanti


Progetto promosso e finanziato dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità

giovedì 14 maggio 2009

5-6 giugno: seminari di alta formazione su MGF - Mutilazioni Genitali Femminili

UCODEP. SEGNI INVISIBILI, COORDINAMENTO ITALIANO PER I DIRITTI DEGLI STRANIERI A VIVERE IN FAMIGLIA, in collaborazione con la S.I.M.M. Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
Seminario di Alta Formazione
Promosso dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio

Palermo, marzo - giugno 2009

PROGRAMMA

Le problematiche legate al benessere delle famiglie di origine straniera coinvolgono sempre più in modo non episodico i servizi pubblici e privati che a diverso titolo ne hanno la cura: dalla salute, all’educazione, dal sostegno nelle emergenze alla coesione e partecipazione sociale. Il tema delle Mutilazioni Genitali Femminili - benché non sia il più assillante, anche per l’esiguo numero di famiglie che vi possono essere coinvolte – è per sua natura talmente delicato e complesso da richiedere necessariamente un approccio convergente da parte dei diversi attori sociali e istituzionali: solo l’integrazione coerente tra le diverse dimensioni del tema della salute e del benessere della famiglia in emigrazione può permettere di costruire invece di distruggere.

Il percorso si articola 4 Seminari tematici, da realizzare prima della fine di Giugno 2009, in riferimento al benessere delle famiglie straniere immigrate, con una particolare attenzione agli aspetti antropologici, socio sanitari, educativi e legali.

Il risultato finale che cerchiamo di conseguire è la creazione di una rete (formale o informale) tra responsabili e operatori dei servizi che permetta di monitorare in modo permanente le problematiche legate al benessere famigliare in immigrazione e di intervenire su questioni particolarmente delicate e complesse – come i casi di MGF - in modo coordinato e sinergico.

Venerdì 20 marzo
Indagine statistica sull’anagrafe di Palermo – L’approccio interculturale – La mediazione interculturale (4 ore)
Rel. Gioacchino Lavanco, Germano Garatto e Roberto Mazzarella

Venerdì 17 aprile
Approccio medico legale delle MGF in Italia e l’impatto sul servizio della mediazione culturale (dalle ore 9 alle ore 13)
Rel. Fiorino, Livio Milone e Mario Affronti

Venerdì 15 maggio
Approccio antropologico: il significato delle MGF nelle società africane dove sono praticate e il benessere famigliare in emigrazione (dalle ore 9 alle ore 13)
Rel. Mara Mabilia e Germano Garatto
Sede: Centro Astalli, C.E.I. Via Piersanti Mattarella n. 38 - Palermo

Venerdì 5 e sabato 6 giugno
Approccio operativo: costruzione di interventi di prevenzione e di mediazione tra famiglie e servizi su situazioni delicate e complesse, come i casi di MGF (8 ore)
Coordinatore, Germano Garatto
Evento finale del Progetto “Segni invisibili” a Palermo

Per contatti e iscrizioni, rivolgersi al Dott. Mario Affronti
091 6552981 – 2862
affronti@unipa.it