COMUNICATO STAMPA 13
luglio 2011
Un
concorso per filmakers con 150 opere provenienti da tutta Italia e
dall’estero,
musica
con Assalti Frontali, Laura Lala, Ipercussonici ed altri, mostre
fotografiche e
di illustrazioni con tavole dei più grandi vignettisti italiani, teatro
e dibattiti
su immigrazione, ambiente, legalità e cinema documentario. Tra i film
fuori
concorso “Il colore del vento” di Bruno Bigoni
e “Giallo a Milano” di Sergio Basso. Tra i giurati Emiliano
Morreale,
Gianfranco Rosi, Pasquale Scimeca, Massimo Arvat e Amara Lakhous.
Inizia
il 19
luglio, con la direzione artistica del regista Luca Vullo, la III edizione del
LAMPEDUSAinFESTIVAL,
manifestazione che affronta la realtà dell’immigrazione, l’incontro con
l’altro
e piccole storie individuali intese come metafore dei grandi temi.
Tutto ciò in
un’isola che purtroppo non è più conosciuta per la sua straordinaria
bellezza
ma per le condizioni dei sui centri di accoglienza, per il
respingimento delle
barche della disperazione e, attualmente, per il massiccio esodo di
migranti
provenienti dal nord Africa.
Il
festival ha recentemente avuto il
privilegio di ricevere come premio di rappresentanza la medaglia
d’onore da parte del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano.
Gli
organizzatori
sono anche promotori della campagna di
incentivazione turistica “Io vado a
Lampedusa www.iovadoalampedusa.com,
che ha tra i suoi obiettivi principali quello di contribuire al
rilancio del
turismo sull’isola. La campagna ha proposto nell’ultimo mese una serie
di
appuntamenti in giro per l’Italia che hanno ottenuto una grande
affluenza di
pubblico.
Dal
19 al 23
luglio 2011, oltre alla proiezione delle
opere in concorso, saranno organizzati anche incontri,
dibattiti, concerti, mostre ed altri eventi tra cinema, arte,
letteratura e musica per dimostrare che Lampedusa è un’isola viva
ed attiva
in ambito culturale e che non esiste soltanto in relazione agli
sbarchi. Oltre
al tema dell’immigrazione, il Festival affronta anche quello della
legalità,
dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Molto spazio è riservato al
cinema
e in special modo al genere documentario, inteso come nuovo mezzo di
comunicazione ed informazione.
Nel
corso del
festival ci sarà anche tanta musica
con i concerti di: Assalti Frontali
(20 luglio), Laura Lala (21 luglio),
Ipercussonici (19 luglio), dei musicisti lampedusani Giacomo Sferlazzo e Alessio Greco (19
luglio) e con DJ
Set tematici affidati a Dj Surfarata.
Dalla Sardegna arriva invece il reading
musicale a cura del Marina Cafè Noir
- Festival di letterature applicate (Cagliari).
Tra le proiezioni
di film fuori concorso “sbarca” a
Lampedusa “Giallo
a Milano”, di Sergio Basso,
dedicato alla vita vissuta dalla comunità cinese insediatasi nel
capoluogo
lombardo ormai da diversi anni e che narra storie di persone, di
semplici
cittadini con i loro sogni e le loro speranze.
Altro
film fuori concorso, il 22 luglio, è il recentissimo “Il
colore del vento” di Bruno Bigoni, un
documentario che prende spunto dal disco Creuza
de mä di Fabrizio De André e Mauro Pagani (che è anche protagonista
di un
brano del film) narrando le toccanti storie di alcune donne che hanno
trovato
nel mare una nuova speranza di vita. Il film ha un obiettivo molto
simile a
quello del LAMPEDUSAinFESTIVAL: ricreare visivamente atmosfere,
sonorità,
lingue e testimonianze per raccontare la realtà e come la cultura
mediterraneo-occidentale sia soggetta a forze degeneratrici che
ostacolano,
invece di favorire, l’incontro e la conoscenza tra popoli e culture
diverse.
Gli
altri film
fuori concorso sono: “The Last Shore -
Fino all’ultima spiaggia” (di Fabrizio Basano), “Con
gli occhi dell’altro”(di
Giordano Bianchi, Martina Marafatto
e Leonardo Modonutto),
“Approdo Italia”
(di Christian Bonatesta), “Viaggio a
Lampedusa” (di Giuseppe Di Bernardo) e “Goor”
(di Alessandro de Filippo), al quale sarà presente il regista per un
dibattito
con il pubblico.
Il
programma
prevede numerosi altri ospiti
come per esempio Salvatore
Borsellino,
i responsabili
di LegaAmbiente Sicilia, esponenti di D.E-R (associazione
documentaristi Emilia
Romagna), di Documentary in Europe, di Save the Children, lo scrittore
Antonio
Mazzeo ed il docente Fulvio Vassallo Paleologo. Inoltre, il
direttore
artistico Luca Vullo ha ottenuto le adesioni per le giurie dei concorsi
di
ragguardevoli professionisti quali Emiliano Morreale, Gianfranco Rosi, Pasquale
Scimeca,
Massimo Arvat, Amara Lakhous e Ali Baba Faye.
Nella serata
inaugurale del 19
luglio è in programma l'incontro con il
sindaco di
Riace (RC) Domenico Lucano e con il
sociologo ed economista Tonino Perna che parleranno delle positive esperienze di
accoglienza che Riace
ed altri
paesi della Locride stanno attuando da diversi anni nei confronti di
profughi
politici.
Per il concorso
sono pervenute 150 opere (79
nella scorsa edizione) da tutta
Italia e dall’estero (1 dalla Russia, 5 dalla Spagna e 1 dalla Francia)
per
partecipare alle sezioni:
- “Approdo
e Speranza” è curata dal regista etiope Dagmawi Yimer,
sbarcato a Lampedusa nel
luglio 2006 e che da allora vive in Italia e si cimenta in diverse
produzioni
video. La giuria è composta da Amara
Lakhous (scrittore e giornalista
algerino), Ali Baba Faye (sociologo),
Gianfranco Rosi (regista) e Antonio Morana
(rappresentante
capitaneria di Lampedusa). La sezione vuole dare visibilità a storie
che
raccontino speranze e positive esperienze di stranieri che vivono in
Italia;
- “Le
Storie”, curata dal direttore artistico Luca Vullo
e con giuria composta da Pasquale Scimeca (regista), Massimo
Arvat (produttore, regista e vicepresidente di Documentary in
Europe), Emiliano Morreale (critico
cinematografico e scrittore) e Don
Stefano (parroco di Lampedusa). La sezione vuole partire
dall’individuo
per proporre una nuova e più umana visione dei fenomeni globali che
porti
a comprendere che, se la
Storia
è la sommatoria
delle
storie dei singoli, il singolo ha potenzialmente il potere di cambiarla.
Per
tutto il periodo del festival saranno
allestita alcune mostre tra
le quali spicca “Le rughe sulla Frontiera / Lampedusa: restiamo
umani!”, mostra di vignette e illustrazioni
curata da Gianpiero Caldarella e dedicata a Vittorio Arrigoni, con
tavole di Altan, Ellekappa, Sergio Staino, Vincino, Gianni
Allegra e tanti altri vignettisti italiani che raccontano
gli sbarchi a
Lampedusa
e come procede la vita dei lampedusani tra respingimenti e continue
emergenze.
Il 23 luglio
verrà anche presentata la “Rete
del Caffè Sospeso”, Rete di festival, rassegne e associazioni
culturali in mutuo soccorso di cui il Lampedusainfestival fa parte
insieme
a: Festival del Cinema dei Diritti
Umani di Napoli, Filmfestival sul Paesaggio di
Polizzi
Generosa (PA), Marina Cafè Noir di Cagliari,
Riaceinfestival di Riace (RC), Valsusa
Filmfest (Valle di Susa – Torino) e S/paesati
di Trieste.
GLI
OBIETTIVI DEL LAMPEDUSAinFESTIVAL
Questo Festival
vuole concretamente contribuire a
individuare strategie e dinamiche di composizione delle differenze
culturali
attraverso i linguaggi del cinema, della musica e dell’arte. L'Italia
appare
divisa in chi fa di tutto per frenare l’inevitabile processo delle
migrazioni,
alimentando odio e paura, e chi dimostra che si può convivere e
crescere in una
società multietnica: Il Festival si schiera con questi ultimi, offrendo
la
possibilità di divulgare storie e modi di pensare che abitualmente
trovano poco
spazio. Lampedusa ha anche un ruolo strategico nelle rotte migratorie
di
diverse specie animali e non a caso il Lampedusainfestival
vuole promuovere e difendere l’inscindibilità dei doveri di solidarietà
verso l’uomo
e la natura.
Il
festival si sta
realizzando soprattutto grazie al lavoro volontaristico di numerosi
professionisti e grazie ai sostegni economici di Banca Etica, della ONG
francese CCFD-Terre Solidaire e della ARS Assemblea Regionale Siciliana.
Il
festival è
organizzato e curato da Associazione culturale ASKAVUSA, ASGI
(Associazione
studi giuridici sull’immigrazione), Re.Co.Sol. (Rete dei Comuni
Solidali),
Legambiente Lampedusa e si avvale della collaborazione di Arci Sicilia,
ICS-Consorzio Italiano di Solidarietà, Ufficio Rifugiati Trieste,
Associazione
Amani, Terrelibere.org, Rete Antirazzista Catania, ASPER–Associazione
per la
tutela dei diritti del popolo eritreo, eGlob Web Agency. La direzione
artistica
è del regista Luca Vullo.
I
PRINCIPALI ORGANIZZATORI
ASSOCIAZIONE
CULTURALE ASKAVUSA DI LAMPEDUSA
http://askavusa.blogspot.com
L’associazione
è composta da giovani lampedusani che
fin dall’inizio
degli sbarchi hanno cercato di aiutare i migranti con pasti caldi,
spazi
coperti nei quali dormire, consigli, traduzioni, ecc..
Per
gli associati la difesa dei diritti dei lampedusani non può prescindere
dalla
tutela dei diritti fondamentali di qualsiasi essere umano.
L’associazione
promuove attività che coniugano lo sviluppo culturale ed economico
dell’isola
all’obbiettivo dell’integrazione e della conoscenza tra popoli.
Re.Co.Sol
- Rete Dei Comuni Solidali www.comunisolidali.org
Re.Co.Sol
Rete dei
Comuni Solidali è una associazione che attualmente conta 273 associati
fra
Comuni e Province in tutta Italia ed è stata fondata nel 2003 da alcuni
amministratori piemontesi per coordinare progetti di cooperazione
decentrata in
paesi in via di sviluppo. Nel corso degli anni la Rete si è anche attivata
nel promuovere
sul
territorio nazionale manifestazioni che coinvolgono la popolazione sui
temi
dello sviluppo
ecosostenibile e sulla
integrazione
culturale.
Asgi
Associazione Studi Giuridici Sull’Immigrazione www.asgi.it
L’Asgi
è nata nel
1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e
giuristi con uno specifico interesse per le questioni giuridiche
connesse
all’immigrazione. Organizza incontri di formazione per giuristi,
avvocati ed
operatori sui temi del diritto dell’immigrazione e del diritto d’asilo.
Si
adopera in molte sedi istituzionali, nazionali ed europee, per
promuovere
politiche ispirate all’accoglienza e al rispetto dei diritti umani.
Collabora
con Re.Co.Sol. e con l’UNHCR organizzando corsi di formazione per
operatori che
gestiscono progetti di accoglienza immigrati.
PROGRAMMA
| Legenda colori: concorso fuori concorso
incontri
e dibattiti
musica |
La Cabaña si trova in via Madonna
16
19
Luglio
ore 19:00 presso la Porta
d'Europa –
spettacolo di danza "Lettere dal Mare", coreografia di Chiara Spanò e
musiche di Antoine Michel. A seguire concerto di inaugurazione del festival con i
lampedusani
Giacomo Sferlazzo e Alessio Greco.
ore
21:30
presso la
Cabaña
Presentazione
festival e proiezione del trailer a cura del Direttore Artistico Luca
Vullo
A seguire - “L’esperienza di Riace. Gli
immigrati come risorsa” -
Incontro con Domenico Lucano (Sindaco di Riace),
Salvatore Monte (parroco di Raice) e Tonino Perna (economista e
sociologo,
Professore Ordinario di Sociologia Economica presso l'Università degli
studi di
Messina)
ore 21:30 in Piazza Castello - proiezione
fuori concorso di “The Last Shore - Fino all’ultima spiaggia ”
(di Fabrizio
Basano, 55 min.) e “Con gli occhi dell’altro” (di Giordano Bianchi,
Martina
Marafatto e Leonardo Modonutto, 50 min.)
ore
23:30
presso la
Cabaña - concerto con IPERCUSSONICI
20
Luglio
ore 19:30 presso la Cabaña – “Diritti sotto sequestro, senza
diritti sotto le bombe” -
Incontro con Fulvio Vassallo Paleologo e Antonio Mazzeo.
Modera Gianfranco Schiavone dell’ ASGI – Associazione Studi Giuridici
sull’Immigrazione
ore
21:30
presso la
Cabaña - proiezione
opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello – proiezione
fuori concorso di “Giallo a Milano” (di Sergio Basso, 2009, 75 min.)
ore
23:30
presso la
Cabaña - concerto
con gli ASSALTI FRONTALI
21
Luglio
ore 10:30 presso Isola dei
Conigli - “Legalità e ambiente” – Incontro con Salvatore Borsellino e Giuseppina
Nicolini
ore 19:30 presso la Cabaña - “Storie di approdi e speranze. L’accoglienza
agli
immigrati: i protagonisti e le testimonianze” - Incontro con
rappresentanti
di MSF, Save the Children, IOM, UNCHR, Caritas e Ali Baba Faye.
ore
21:30
presso la
Cabaña - proiezione opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello - proiezioni
fuori concorso di “Viaggio a Lampedusa” (di Giuseppe Di Bernardo, 2010,
50 min)
e di “Approdo Italia” (di Christian Bonatesta, 2005, 55 min.)
ore
23:30
presso la
Cabaña - concerto
jazz con Laura Lala
22
Luglio
ore
18:30
presso il bar Royal - Reading letterario a
cura del Marina Cafè Noir, Festival di
letterature applicate di Cagliari: “L'Italia vista dalla Luna” di
Giacomo Casti
e Matteo Sau. Reading dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
ore 19.30 presso la
Cabaña - “Lo
specchio della realtà: il documentario come “nuova” risorsa espressiva
e
comunicativa. Incontro moderato
da Elisa
Mereghetti (D.E-R Associazione documentaristi Emilia Romagna) con
autori delle
opere in concorso presenti sull’isola
A seguire:
Doc in Europe le
opportunità di una rete europea di documentaristi”, a cura di Massimo Arvat (Documentary in Europe)
ore
21:30
presso la
Cabaña - proiezione opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello proiezione
fuori concorso di “Il colore del vento” (di Bruno Bigoni, 2010, 75 min)
e del
report “La collina della Vergogna” (di Antonino Maggiore – Libera
espressione):
L’emergenza dei recenti flussi migratori
a Lampedusa vissuta da un operatore dell’informazione
ore 23:30 presso la Cabaña -
Sfilata di moda a tema naturalistico
dello stilista lampedusano Pier e a seguire
Dj set a
cura di Dj Surfarata
23
Luglio
ore
10:00
presso Isola
dei Conigli
Presentazione
della “Rete del Caffè Sospeso” di cui il
Lampedusainfestival fa
parte.
ore 19:30 presso la Cabaña
“Ambiente
e sviluppo. Verso un turismo sostenibile” – Incontro
con rappresentanti di
Legambiente Sicilia ed esponenti della campagna di promozione turistica
“Io
vado a Lampedusa”
ore
21:30 presso la Cabaña - Premiazione
e proiezione delle opere vincitori del concorso
ore 21.30 in Piazza Castello
proiezione fuori concorso di “Goor” (di Alessandro de
Filippo, 2009, 62 min.) e dibattito
con il
regista
ore
23:30 presso la Cabaña – spettacolo teatrale “Fata
Morgana”, risultato del corso di teatro tenuto a Lampedusa da Maria
Teresa De
Sanctis.
ore
24:00 a
Cala
Madonna - Festa in spiaggia con dj set a
cura di Dj
Surfarata
MOSTRE
Per
tutto il periodo del festival, in via
Mazzini 1, dalle ore 18:00 all’ 01:00 di notte, sarà allestita “Le
rughe
sulla Frontiera / Lampedusa: restiamo umani!”:
mostra
di vignette e illustrazioni curata da
Gianpiero Caldarella e dedicata a Vittorio Arrigoni, con tavole di
Gianni
Allegra, Flaviano Armentaro, Altan, Mauro Biani, Lelio Bonaccorso,
Ellekappa,
Bicio Fabbri, Elena Ferrara, Luca Ferrara, Giorgio Franzaroli, Frago,
Simon
Frosini, Giuliano, Kanjano, Giulio Laurenzi, Riccardo Mannelli, Mario
Natangelo, Marco Pinna, Filippo Ricca, Giacomo Schinchi, Rasori
Sommacal,
Sergio Staino, Vincino, ed altri ancora.
Per tutto il periodo del festival, in Via Mazzini 1, dalle ore 20.30
all’01:00
di notte sarà allestita “Fra il cielo e
il mare. Tunisini a Lampedusa”, mostra fotografica di Riccardo
Scibetta.
Per
tutto il periodo del festival, presso la
Cabaña, in via Madonna 16, sarà allestita “2011_odissea_Lampedusa”,
mostra fotografica di Alessia Capasso.
Addetto
stampa: Gigi Piga -
e-mail. press@lampedusainfestival.com - cell. 3480420650
__________________________________________
IO VADO A LAMPEDUSA
Campagna di promozione
turistica
per una nuova
concezione di turismo... sostenibile.
Gli organizzatori della III edizione del
Lampedusainfestival, l’associazione culturale Askavusa di Lampedusa e
Legambiente Sicilia lanciano questa campagna di promozione per sostenere i
commercianti e gli abitanti della bellissima isola delle Pelagie che sta
subendo un enorme calo delle prenotazioni in seguito alle notizie sugli sbarchi
dei migranti nord africani.
Una campagna per fare emergere la parte migliore
di Lampedusa, quella che non ha paura, quella che divide quello che ha con
l'umanità, provenga essa dalla Tunisia, dall'Etiopia o dalla Germania, quella
Lampedusa che vuole risolvere i propri problemi con l'impegno e l'onestà, senza
mischiare tutto facendo un enorme confusione, la Lampedusa del 24/01/2009
che protestava insieme ai migranti per i diritti di tutti gli uomini, che in
questi giorni tra mille difficoltà si sforzava di capire il francese e le
esigenze di giovani tunisini che spesso si confondevano con i giovani
lampedusani.
Cosa fare, per tutti coloro che sono passati da questa terra epica e per tutti
coloro che passeranno, cosa fare contro la paura e l'ignoranza che percorre
tutta l'Italia arroccata sul pochissimo benessere rimasto, rintronata dai TG
che cercano e divulgano il peggio.
Cosa fare contro tutti coloro che gridano
ai danni d'immagine causati dall'immigrazione, addirittura ora si vuole
giustificare i fallimenti sulla politica della pesca addossando le colpe alle
migrazioni che stanno interessando Lampedusa e tutta l'Europa.
C’è un modo concreto che possa far scuotere molte
coscienze e dare una risposta a tutti i razzisti che ci sono in Italia: VENIRE
IN VACANZA A LAMPEDUSA.
Si
proprio cosi, pensate che notizia incredibile se domani migliaia di persone
prenotassero le loro vacanze a Lampedusa, uno schiaffo alla paura, al razzismo,
una scelta etica e politica che sarebbe una protesta e una proposta allo stesso
tempo. Un modo per dire a chi si occupa di turismo a Lampedusa che c'è una via
etica per fare il turismo, fatta di accoglienza a prescindere se uno abbia il
portafoglio gonfio o meno e probabilmente chi venisse in questo clima si
innamorerebbe ancora di più di Lampedusa e dei lampedusani, del mare
incredibile e dell'incredibile energia che questa terra emana dai suoi pori.
Potrebbe essere l'inizio di un nuovo sviluppo dell'isola, che dovrebbe dare una
sterzata sui temi dell'ambiente e dei diritti umani e di un turismo attento non
solo alle meraviglie di Lampedusa (e anche Linosa) ma alla sua storia e al suo
ruolo strategico nel mediterraneo, alla sua incredibile vivacità culturale e
anche ai suoi problemi che sono il riflesso di una serie di problemi che ha
tutta l'Italia.
Sarebbe un gesto incredibile e una risposta
a molti ottusi, se molte persone prenotassero dal 19 al 23 luglio anche per
venire a vedere il Lampedusainfestival,
festival di cinema sull'immigrazione che così sarebbe ancora più forte.
Dal sito www.iovadoalampedusa.com è anche
possibile acquistare la maglietta “Io vado a Lampedusa” per sostenere la
campagna ed il Lampedusainfestival
Cos'è
il circuito "IO VADO A Lampedusa" (Per una nuova concezione di turismo)
Si rivolge a tutti coloro che hanno scelto di attuare comportamenti di tipo
etico e di non essere consumatori/consumati ma critici di fronte al mercato e
alle scelte commerciali che ogni giorno ci rendono complici di catastrofi
ambientali e umane, oppure facendo scelte tipo quella che noi vi proponiamo
attuatori di piccoli cambiamenti che sommati diventano cambiamenti sostanziali.
A coloro che si occupano di turismo a Lampedusa si chiede di prendere pochi
impegni ma chiari e decisivi. Coloro che vorranno far parte di un circuito di
turismo alternativo dovranno infatti firmare una carta di principi:
dichiarando di essere
antirazzista e di non pagare il pizzo;
impegnandosi: alla salvaguardia
della natura e del paesaggio attraverso una sinergia e cooperazione con tutto
il circuito e con gli enti proponenti di “IO VADO A LAMPEDUSA”; ad
intraprendere concretamente un percorso di sviluppo del turismo eco sostenibile
nell'isola di Lampedusa; - a sostenere quelle manifestazioni ed eventi di
natura culturale che mettano in risalto aspetti come “L'universalità dei
diritti umani, la natura, le pratiche di consumo critico,l'antirazzismo,
l'identità locale di Lampedusa” e che contribuiscano alla diffusione e alla
sensibilizzazione dei valori di solidarietà e dei principi dello sviluppo
sostenibile.