Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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martedì 14 febbraio 2012

Febbraio-giugno 2012, Palermo: Laboratorio di Arte urbana per giovani italiani e stranieri






Il laboratorio nasce nell’ambito del progetto FEI  (fondo europeo integrazione) dei cittadini provenienti dai paesi terzi “La città oltre lo sguardo” che vede il comune di Palermo come capofila e la cooperativa NO Colors come uno dei 6 partner privati del terzo settore palermitano.


L'obiettivo prioritario dell'intervento è quello di promuovere l’integrazione tra giovani adulti, italiani e stranieri, attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici (saranno usati materiali di riutilizzo, di grafici pittorici ecc.). L’idea di base è che il laboratorio di arte possa diventare uno spazio fisico, reale e simbolico, dove le differenze culturali, etniche, e religiose diventano risorsa di scambio e crescita collettiva degli utenti e della cittadinanza tutta.

Il laboratorio di arte urbana si articola in una serie di interventi alcuni svolti all’interno del centro aggregativo, altri direttamente sul territorio. Si cercherà di coinvolgere anche la popolazione residente nel quartiere, nella progettazione e realizzazione dell’intervento e nel mantenimento e difesa dello spazio, contribuendo a sviluppare il sentimento di appartenenza alla città.

Tempistica attività: è stata ipotizzata una calendarizzazione del laboratorio mantenendo una cadenza di quattro incontri al mese della durata di 3,5 ore nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2012. Nello specifico, il laboratorio si svolgerà il martedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18.30.

PER CHI
Giovani stranieri e non dai 18 ai 25 anni

CON CHI
Il laboratorio sarà guidato da
Vanni QUADRIO, arte terapeuta e psicologo
Adriana FALANGA, psicologa e arterapeuta in formazione

DOVE
Il laboratorio si svolgerà presso il centro aggregativo NO COLORS  vicolo San Carlo 44-50 (zona piazza Rivoluzione, accanto Locanda Caritas)

Mese di febbraio:
Socializzazione dei partecipanti e creazione del gruppo
Introduzione alle tecniche pittoriche e creazione delle scenografie per l’evento del 1° marzo

Mese di marzo
Sperimentazione tecniche grafiche e creazione del personaggio individuale

Mese di aprile
Creazione di uno spazio condiviso attraverso l’utilizzo di tecniche grafiche e pittoriche

Mesi di maggio e giugno
Progettazione e realizzazione di un’istallazione di arte ambientale in side specifici


BUONA INTEGRAZIONE A TUTTI !

Soc. Coop. NO COLORS s.c.s.
via Mariano Stabile, 261- 90141 PALERMO
tel/fax 091 6122215 - partita iva: 05809340820





lunedì 16 gennaio 2012

24 gennaio, Palermo: Primo incontro del Laboratorio "Stereotipi e integrazione: Differenza come risorsa" - Percorso di Teatro-Forum rivolto all'integrazione e al dialogo tra culture diverse





Il teatro “Forum” non è una tecnica, ma un metodo aperto che si evolve nelle sue dinamiche sequenziali, per rispondere sempre meglio alle varie forme di oppressione soggettiva e oggettiva del proprio status sociale. Il nostro percorso nello specifico avrà come scopo la costruzione di un dialogo tra culture diverse attraverso la sperimentazione teatrale e relazionale. Tramite la ricerca e lo sviluppo della teatralità umana, cioè della capacità di ogni persona di approcciarsi al linguaggio espressivo, si punterà all’individuazione delle proprie potenzialità, dei propri limiti e come e cosa fare per sviluppare le proprie abilità: emotive, corporee, strategiche e progettuali che costituiscono una conoscenza maggiore di se e una preparazione eco-socio-relazionale. Un Forum in cui l’accettazione del diverso e la condivisione di attività diventino risorse comuni e condivise.
 

Il nostro progetto si dividerà in quattro fasi:
 
I Fase di conoscenza e di presentazione reciproca attraverso interviste e incontri di gruppo per raccontare e raccontarsi - N° 3 incontri
 
II Fase laboratorio Teatro-forum
1- indagine, costruzione e condivisione del tema da rappresentare - N° 20 incontri

III Fase laboratorio Teatro-forum
2- elaborazione e messa in scena di un testo teatrale, N° 9 incontri

IV Fase percorso Teatro-forum: rappresentazione e attività forum con il pubblico. N° 6 incontri
 
PRIMO INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
MARTEDI 24 GENNAIO
PRESSO IL CENTRO DELLE CULTURE DI TAVOLA TONDA
a Piazza Tavola Tonda, 21 

Gli incontri si svolgeranno il martedì dalle ore 15.30 alle 18.30 e il venerdì dalle ore 16.30 alle 19.30 - presso il Centro delle Arti e delle Culture “Tavola Tonda”, Piazza Tavola Tonda 23, Palermo.
 
Il gruppo di lavoro sarà composto Max 15 da ragazzi/e tra i 18 e i 25 anni provenienti da paesi e culture diverse.
 
Se sei interessato a partecipare di seguito trovi i nostri contatti:
 
Gea Gambaro, cell. 3889318940, email gea.gambaro@libero.it
Oana Manole, cell. 3333379113, email oana_manole61@yahoo.com


sabato 17 dicembre 2011

18 dicembre, Palermo: Artigiani per l'integrazione e IO SIAMO/santachiara


Domenica 18 dicembre dalle ore 10.00 fino alle ore 24

Centro Salesiano Santa Chiara

Un mercato di Natale e una mostra d'arte contemporanea 

"Artigiani per l'integrazione 
Un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale" 
"IO SIAMO/santachiara"
il primo appuntamento espositivo del progetto "la Falegnameria"




In concomitanza con l'apertura al pubblico della mostra organizzata da Palazzo Riso Museo d'Arte Contemporanea: "IO SIAMO/santachiara", verrà realizzato un mercato natalizio dove ad esporre saranno circa venti realtà tra giovani artigiani e designer palermitani che devolveranno il 20% degli incassi ai due centri per l'infanzia interculturali "Il Giardino di Madre Teresa" e "Santa Chiara". 

Un vero e proprio mercato di Natale dal titolo "Artigiani per l'integrazione - Un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale" organizzato da Kala Onlus, si affiancherà al primo appuntamento espositivo del progetto "la Falegnameria" che aprirà i battenti al pubblico il 18 dicembre dalle 10 al Centro Salesiano Santa Chiara di Palermo. 

Una manifestazione dal cuore sensibile per le tematiche dell'integrazione e che protende verso una società sempre più multietnica, infatti, gli artigiani e i designer che prenderanno parte al mercato del 18 dicembre (dalle ore 10 alle 24) al Centro Santa Chiara, devolveranno una parte degli introiti derivati dalla vendita dei loro oggetti e manufatti a due dei centri multietnici per l'infanzia che da anni ormai sono diventati dei punti di riferimento per l'integrazione nel panorama cittadino. 

PIVVICCI, DESADORNA, NAVARRA EDITORE, MADEINPA, BASURA, ENDI BIJOUX, FIGI ARTINLUCE, OLTRE I LIMITI, TUTUI, BAZZIKA, KALA ONLUS, KEDDUCI, CLAUDIA DI BELLA, FRANCESCO DI MARIANO, LE BALATE, LIDIA VARVARA, CLAUDIA VILLANA, FRANCESCA DI CARA, ANNA&LINDA, ONCE DETAILS, PROGETTO POLICORO, CONTAMINANDO BIOS e L'ASSOCIAZIONE PER ESEMPIO che si occuperà della bouvette; sono queste le realtà che si sono fatte in quattro per portare note di solidarietà in questo Natale e che vi aspettano per i vostri acquisti natalizi: un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale.

In questa speciale occasione sarà anche possibile firmare l'appello "L'Italia sono anch'io"




venerdì 16 settembre 2011

Milano: Via Paravia, giù le mani dalla scuola!

Istituto preziosissimo per l'integrazione tra italiani e figli degli immigrati,
ma il provveditorato la vuole chiudere,
perché supera il tetto del 30%

Foto di Via Paravia: giù le mani dalla scuola!
La vicenda della scuola elementare Radice, in via Paravia 83, pare non abbia fine. Nonostante sia uno degli esempi di eccellenza didattica, la sua anima multietnica non sembra in sintonia con il decreto Gelmini – 83 nuovi iscritti non italiani su 96 alla prima classe: supera la soglia del 30% di stranieri – e l’Ufficio scolastico provinciale ha deciso per la soppressione della prima elementare, dando così il via alla morte della scuola.

Insegnati, genitori, alunni non ci stanno: non solo è la scuola del quartiere, ma da anni offre ben 18 progetti scolastici mirati all’integrazione degli alunni. C’è un laboratorio linguistico di italiano, c’è un prezioso supporto didattico in orario extrascolastico, poi ancora corsi di musica, di educazione civica, di lingue straniere: un luogo quindi che prepara con livelli di eccellenza gli italiani di domani, siano o no figli di italiani. Da non dimenticare il primo premio vinto dalla biblioteca della scuola per le buone pratiche di lettura, assegnato addirittura dall’ufficio scolastico regionale. 

I genitori, gli insegnanti e gli alunni non si danno per vinti e - dopo aver raccolto le lettere dei bambini, le firme degli abitanti del quartiere, organizzato presidi e manifestazioni - hanno fatto causa per discriminazione contro il ministro Gelmini e l’Ufficio scolastico. 

Il 14 settembre c’è stato il primo round. Per la scuola di via Paravia si è mosso anche il comitato italiano per l’Unicef: “La maggior parte degli alunni di origine straniera iscritti alla prima classe della Lombardo Radice è nato in Italia e ha dimestichezza con la lingua italiana. Anche alla luce di questi episodi risulta quindi urgente un ripensamento dell'attuale normativa in materia di acquisizione della cittadinanza”.

Dei nuovi iscritti, infatti, meno di 10 hanno problemi con la lingua italiana: la stragrande maggioranza dei bimbi ha frequentato la scuola materna ed è ben inserita nel tessuto sociale del quartiere. Tutto questo pare non interessare ai piani alti dell’amministrazione scolastica: il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Colosso rilascia interviste a mezzo stampa per difendere strenuamente la scelta di sopprimere la prima elementare della Lombardo Radice. 

Secondo il dottor Colosso la legge è ‘dalla sua’ e non ha intenzione di tornare indietro: non sarebbe un problema di conoscenza o meno dell’italiano, ma una questione di mancato scambio culturale tra bambini e famiglie (!). In attesa che la causa intentata dai genitori di via Paravia faccia il suo corso, la Storia fa inesorabilmente il suo: viviamo in una società multietnica destinata ad esserlo sempre di più, decreto Gelmini o meno.
di Angiola Bellu (14 settembre 2011)


Fonte: MixaMag

giovedì 17 marzo 2011

Scoprite la città attraverso i nostri occhi: Progetto di integrazione "reciproca" a Palermo

DEL quartiere Ballarò conosce tutti i vicoli. Anche quelli più bui e isolati che la gente evita, soprattutto la sera. Lui, invece, li attraversa con passo sicuro. Sono i vicoli che lo hanno accolto due anni fa quando è arrivato a Palermo e che adesso vuole fare conoscere agli studenti di questa città, che magari li ignorano. E che di Ballarò conoscono soltanto le bancarelle di frutta e verdura.

Jack Mel, 35 anni, originario della Costa d' Avorio, in questi giorni ha cominciato a rodare con gli studenti di alcune scuole palermitane un tour alternativo della città: «Attraverso i miei occhi». E il 9 marzo, alle 15, ha già un altro appuntamento alla stazione centrale con le classi dell' istituto sociopsico-pedagogico "Danilo Dolci". «Partiamo dalla stazione centrale - racconta Mel - perché per noi immigrati è un punto di riferimento importante. Un punto dove spesso ci ritroviamo. Un simbolo di viaggio. Ma anche un luogo dove molti di noi sono costretti ad accamparsi per la notte

Il progetto pilota che inizialmente coinvolgerà una decina di ragazzi e ragazze stranieri rientra nelle attività dell' associazione "Moltivolti capovolti" che sperimenta in questo modo un concetto diverso di integrazione. «Quando si parla d' integrazione - dice Johnny Zinna, presidente dell' associazione - si fa spesso riferimento a una dinamica che riguarda solamente lo straniero. È lui che deve integrarsi con le persone e con i luoghi. Poche volte, invece, si coglie la reciprocità di questo processo. Vogliamo far conoscere luoghi e atmosfere».

Dalla stazione centrale, Mel, si muoverà lungo via Maqueda, fino alla sede del Comune. Poi si inoltrerà verso il mercato di Ballarò, sostando davanti a centri di accoglienza come l' Astalli di piazza Santissimi Quaranta Martiri e Santa Chiara, nella piazza omonima all' Albergheria.

«Sono arrivato a Palermo per scelta - racconta ancora il ragazzo ivoriano - volevo una vita nuova, conoscere posti nuovi. Sono arrivato con un visto turistico di dieci giornie dopo ho vissuto da clandestino. Adesso, però, sono a posto, sono rientrato nella sanatoria come badante. Ma al momento non lavoro. Sarò felice di rispondere alle domande dei ragazzi. Di raccontare a loro la mia Palermo».

Mel vive in una casa in affitto con altri connazionali nella zona del Foro Italico. Ma è nel centro storico della città che ha trovato i locali in cui fare due chiacchiere con gli amici, le associazioni che gli hanno dato la possibilità di imparare la lingua italiana e un pasto sicuro, quando non aveva un soldo in tasca. «In questa città - dice Mel - ho costruito la mia vita. Sento mie molte strade, molti luoghi e ho voglia di condividere questa mia esperienza con gli altri». In un'ottica di sostenibilità, il progetto ha anche lo scopo di creare le condizioni affinché gli immigrati selezionati che avranno completato l'iter formativo, siano in grado, anche dopo il termine del progetto, di continuare l'attività in forma imprenditoriale del tutto autonoma e personale.

Le scuole interessate ad aderire ai tour di "Attraverso i miei occhi" possono inviare un' e-mail a presidenza@moltivolticapovolti.it o chiamare il 3272377487





venerdì 4 marzo 2011

8 marzo, Messina: Spicchi di cultura a confronto. Esperienze di integrazione al femminile

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese e il tuo caffé è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
Cittadino del Mondo, non rimproverare il tuo vicino di essere straniero.


Siamo tutti "stranieri" agli occhi degli altri, noi compresi.

Ma se tutti siamo stranieri, nessuno è straniero: vi pare?




L’associazione “Stranieri come Noi”, in collaborazione con i sodalizi “Puerto de Buenos Aires” e “Messina Futura” e in raccordo con Anolf Messina, Centro di Mondialità Senza Frontiere e Movimento Primo Marzo Palermo, organizza un Incontro-dibattito sul tema:

"Spicchi di cultura a confronto. Esperienze di integrazione al femminile”

Martedi 8 marzo 2011 Sala Consiliare

ore 10,30 Provincia Regionale di Messina

L’incontro, a cui parteciperanno tra l’altro studenti e docenti dei maggiori licei cittadini, vedrà donne di diversa origine raccontare la loro “esperienza Italia” con particolare riguardo al loro inserimento nel tessuto sociale, culturale ed economico di Messina.


Sede dell'Associazione Stranieri come noi:
Messina, Via Castellammare n. 6
InfoPoint: Messina, Via Ugo Bassi n. 123
Tel. 3939080172











martedì 18 gennaio 2011

21, 27 e 28 gennaio, Palermo: Ciclo di incontri su "Uguaglianze e differenze tra multiculturalismo e garanzie universali dei diritti fondamentali"

A Scienze Politiche ciclo di incontri su “Uguaglianze e differenze tra multiculturalismo e garanzie universali dei diritti fondamentali”

Nell’ambito del progetto “Uguaglianze e differenze tra multiculturalismo e garanzie universali dei diritti fondamentali”, Rossella Cancila, ordinario di “Storia moderna” presso il Dipartimento di Studi Europei e dell’Integrazione Internazionale (DEMS), diretto da Giovanni Fiandaca, organizza una serie di incontri, ai quali interverrà anche il preside della Facoltà di Scienze Politiche Antonello Miranda.

Il primo incontro su “Crociate tardive: linguaggi e realtà (1453-1683)” è previsto venerdì 21 gennaio 2011 e sarà tenuto da Giovanni Ricci (Università di Ferrara), il secondo su “Il Mediterraneo e gli zingari: espulsioni e integrazione” sarà svolto da Elisa Novi Chavarria (Università del Molise) il 27 gennaio 2011 e infine il terzo il 28 gennaio 2011 su “Gli ebrei nell'Italia moderna tra Inquisizione e Indice dei libri” da Marina Caffiero (Università Sapienza, Roma).

I seminari avranno luogo presso l’Aula Borsellino, della facoltà di Scienze Politiche in via Maqueda, 324 a Palermo alle ore 10.




mercoledì 12 gennaio 2011

31 gennaio, Palermo: Concorso di Idee "Giovani e Sviluppo EuroMediterraneo Awards" per giovani e studenti delle scuole medie superiori

www.integrarsi.eu/cms/images/APQ/locandina%20con%20testo%20small.pdf

Bando di 
concorso

Giovani e Sviluppo Euromediterraneo
AWARDS


che intende sostenere l’integrazione sociale e culturale dei giovani immigrati.

L’iniziativa promuove momenti di confronto positivo
e scambio di esperienze tra giovani di diverse appartenenze culturali
e l’espressione della creatività giovanile.

Vi invitiamo pertanto a darne la più ampia diffusione possibile.

Istituto per la Promozione e Formazione Professionalee per lo Sviluppo Siciliano
tel/fax: 0913819070
mail:
info@integrarsi.eu

Scarica il bando                      Scarica la domanda di partecipazione


sabato 20 novembre 2010

25 novembre e 1 dicembre a Genova e Torino: I Giovani e il Futuro. Le Scuole e il pluralismo delle Fedi. Religione e Cittadinanza.

La Coreis Italiana è lieta di invitarla ai convegni del progetto:







I Giovani e il Futuro





GENOVA, Giovedì 25 novembre 2010

Teatro della Gioventù



“Le scuole e il pluralismo delle fedi”

modelli e proposte



Dibattito tra i giovani e i rappresentanti religiosi del Monoteismo Abramico

Concerto interculturale

Mosaico di suoni e parole per la Pace

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Claudio Burlando Presidente della Regione Liguria


Giorgio Devoto Assessore alla Cultura della Provincia di Genova


Andrea Ranieri Assessore alla Cultura del Comune di Genova


Aureliano Deraggi Dirigente Scolastico Ufficio Scolastico Regionale Liguria


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Mustafa Roma Rappresentante CO.RE.IS. Italiana / Sezione Giovani


Daniel Funaro Rappresentante UGEI / Unione Giovani Ebrei d’Italia


Fabrizio Lertora Rappresentante Caritas / Genova


Ibrahim Wade Rappresentante Comunità Senegalese di Genova


Gokhan Eller Rappresentante Associazione Interculturale Italo Turca D.I.T.I.B. (Diyanet)


Rav Giuseppe Momigliano Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Genova


Don Bruno Sopranzi Direttore Ufficio Educazione Scuola / Curia di Genova


Imam Yahya Pallavicini Membro Comitato per l’Islam Italiano del Ministero dell’Interno


Dott.ssa Rosaria Pagano Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provincia di Genova


Prof.ssa Renza Cerri Vice Preside Facoltà Scienze Formazione Univ. Genova


Laura Enriello Presidente Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)










TORINO, Mercoledì 1 dicembre 2010



“Religione e cittadinanza”

Percorsi di integrazione e dialogo



Mattina: Biblioteca Civica Villa Amoretti





Marta Levi Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Torino


Paolo Messina Direttore delle Biblioteche Civiche


Francesco de Sanctis Direttore Generale M.I.U.R. Ufficio Scolastico Regionale Piemonte


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Maryam Turrini Sezione Giovani CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana


Sharon Reichel Giovani dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’ Italia)


Tarik El Ouariti UMI (Unione dei Musulmani in Italia)


Emanuele Bordello ex Presidente F.U.C.I.


Imam Yahya Pallavicini Vicepresidente della CO.RE.IS. Italiana


Laura Enriello Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)






Pomeriggio: Sala Conferenze GAM Galleria Civica d’Arte Moderna





Fiorenzo Alfieri Assessore alla Cultura del Comune di Torino


Ilda Curti Assessore alle Politiche per l’Integrazione Comune di Torino


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Adam Andrea Cocilovo Sezione Giovani CO.RE.IS. Italiana


Victor Robiati Bendaud UGEI (Unione Giovani Ebrei d’ Italia)


Tarik El Ouariti UMI (Unione dei Musulmani in Italia)


Emanuele Bordello ex Presidente F.U.C.I.


‘Abd al Aziz Khounati Presidente UMI


Maria Chiara Giorda Associazione ACMOS


Sarah Kaminski Responsabile culturale della Comunità Ebraica di Torino


Maria Teresa Lupidi Sciolla Presidente Regione Piemonte UCIIM


IlhamAllah Chiara Ferrero Segretario Generale della CO.RE.IS. Italiana






Vera Schiavazzi Giornalista


Donatella Ferrero Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)






A richiesta è possibile inviare il programma completo in pdf


Coreis Palermo
palermo@coreis.it



venerdì 3 settembre 2010

15 settembre, Palermo: Incontro di presentazione del Laboratorio teatrale secondo il metodo del Teatro dell'Oppresso "Anime Migranti"


Al via da settembre 2010 presso i locali del Centro Santa Chiara a Palermo

Nell’ambito del progetto “Il labirinto”, finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il CISS realizzerà il laboratorio teatrale 'Anime migranti'. Durante gli incontri, passo dopo passo, sarà costruito un prodotto finale, frutto delle proposte e delle riflessioni giunte direttamente dai partecipanti.

Il laboratorio sarà realizzato secondo il metodo/filosofia teatrale del teatro dell’oppresso e avrà luogo presso i locali del Centro Santa Chiara a Palermo.

Tutti gli interessati, purché maggiorenni, sono invitati a partecipare all’incontro di presentazione che si terrà il 15 settembre 2010 alle ore 18.00, presso il Centro Santa Chiara, piazza S. Chiara - Palermo.

Si intende creare un gruppo eterogeneo per età e provenienza culturale, che possa portare diversi contributi, riflessioni e punti di vista sull’esperienza della migrazione.

Durante l’incontro saranno stabiliti giorni e orari del laboratorio teatrale.

Il progetto 'Il labirinto' ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura di origine dei migranti, favorendo l’incontro e l’integrazione fra mondi diversi. 'Il labirinto' promuove la cultura e i diritti come fattori di sviluppo economico e di integrazione sociale.

Capofila del progetto è il COCIS - Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo sviluppo, di cui il CISS fa parte.



Il 15/09/2010 alle ore 18.00 presso il Centro Santa Chiara
Piazza S. Chiara - Palermo
Persona di riferimento Rossella Pizzuto
r.pizzuto@cissong.org
091.6262004

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Siti internet di approfondimento


http://www.theatreoftheoppressed.org/


http://www.giollicoop.it/


http://www.livres.it/


lunedì 31 maggio 2010

3 e 5 giugno, Palermo: Rom, Sinti e Camminanti


Rom, Sinti e Camminanti
Quali strategie per l'integrazione sociale?

Giovedì 3 giugno 2010 ore 9.30

Sala Martorana, Palazzo Comitini, Via Maqueda 100, Palermo


5 giugno - Palazzo Steri

Inaugurazione mostra ore 18.00

Concerto ore 21.30

Walter Leonardi  Giuseppe Sinatra

Romanipen

Ritratti Odori Musica dei popoli balcanici

a cura di Daniela Brignone e Elisabetta Di Giovanni

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giovedì 22 aprile 2010

Il tetto agli alunni stranieri senza efficacia normativa

La circolare-Gelmini che fissa il tetto del 30% agli alunni stranieri nelle classi (la 2/2010) «non ha un'efficacia normativa generale ed esterna, e non può essere considerata un atto regolamentare». Cioè, in pratica, non vieta tout court alle scuole di formare classi con più stranieri, perché un tetto rigido potrebbe essere fissato solo per legge.

A dirlo è l'Avvocatura dello stato, in una memoria depositata al tribunale di Milano nell'ambito di un processo avviato dalla denuncia di due madri straniere assistite dall'associazione di Studi giuridici sull'immigrazione e dalla onlus Avvocati per niente (a Roma è in corso un procedimento analogo, però al Tar, promosso da un'altra associazione non profit, Progetto diritti). Il parere con cui l'Avvocatura depotenzia gli effetti della circolare serve per contestare l'interesse ad agire da parte delle famiglie.

Se la circolare è un documento interno che non impatta direttamente sull'utenza, è la riflessione, viene a mancare la base giuridica per avviare l'azione legale.

Rispetto alla lettera del provvedimento, che al suo apparire a inizio gennaio aveva acceso le polemiche, l'interpretazione degli avvocati di stato segna un cambio di passo, ma non basta. «Tutto dipende da come l'amministrazione decide di applicare queste indicazioni – spiega Alberto Guariso, che insieme a Livio Neri assiste le due donne –, e da quali sono le procedure per derogare al tetto». Il punto cruciale è il peso da assegnare al controllo di ministero e uffici scolastici regionali e provinciali: se le scuole possono accogliere senza problemi anche gli alunni che porterebbero a sforare il tetto, il problema cadrebbe (ma nei fatti risulterebbe superata la stessa circolare del ministero); se invece gli istituti dovranno comunque attendere il via libera dell'amministrazione per formare classi con più stranieri, gli effetti diretti sull'utenza non verrebbero meno, e con loro la legittimazione ad agire da parte delle famiglie.

La risposta decisiva nel procedimento milanese è in calendario per l'11 maggio, quando il direttore dell'ufficio scolastico regionale per la Lombardia, Giuseppe Colosio, dovrebbe illustrare al tribunale le vie per applicare le indicazioni ministeriali. Ma le sue parole saranno ascoltate anche fuori dai confini lombardi; evidentemente Colosio andrà a riferire gli esiti di un confronto con il ministero, e fornirà la «lettura autentica» di Viale Trastevere al nodo degli alunni stranieri.

G.Tr.

NORME&TRIBUTI
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