Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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venerdì 16 dicembre 2011

20 dicembre, Palermo: Reciproche visioni. Italia-Germania nel cinema

Ultimo appuntamento con la rassegna del cineclub “La deutsche vita”

Reciproche visioni
Italia-Germania nel cinema


Martedì 20 dicembre 2011, ore 18.30

Berlino-Palermo
Film documentario in lingua originale con sottotitoli in italiano




Regia: Gianni Scimone
Sceneggiatura: Beppe Severgnini
Fotografia: Gianni Scimone
Produzione:
Corriere della Sera, in collaborazione con Die Zeit
e Goethe-Institut
Italia/Germania, 2010, 53’, colore, documentario

Il film racconta il viaggio in treno da Berlino a Palermo - passando per Weimar, Monaco, Bolzano, Milano, Modena, Roma, Napoli, Lamezia, Messina - che Beppe Severgnini, scrittore e giornalista del Corriere della Sera, e Mark Spörrle, scrittore e giornalista del settimanale tedesco Die Zeit, hanno fatto insieme nel 2010 alla scoperta di una Germania nascosta e un’Italia meno turistica. Le loro peripezie sui binari italo-tedeschi forniscono indizi utili per cogliere lo spirito di due nazioni ritenute molto diverse: dai ritardi alla sporcizia delle stazioni, non solo quelle italiane, agli incontri con controllori - affascinanti lettrici dell’Odissea - a ingegneri che risolvono i problemi con le prese elettriche. I due giornalisti tracciano un itinerario bizzarro dove non solo i luoghi, ma anche gli spostamenti e il treno, diventano protagonisti di un viaggio che svela alcuni aspetti imprevisti e quasi surreali dei due Paesi.

ingresso libero

Sala Wenders
Goethe-Institut Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4

Info: tel. 091 – 6528680



giovedì 20 gennaio 2011

Friuli Venezia Giulia: Casting attori film italo-brasiliano "La Montagna"

CASTING ATTORI

Per il film italo - brasiliano “La montagna”, regia di Vicente Ferraz, prodotto da Verdeoro srl – Tres Mundos – Primo Filmes

Si cercano URGENTEMENTE:

- ATTORI BRASILIANI domiciliati/residenti in Friuli Venezia Giulia o attori PARLANTI PERFETTAMENTE IL PORTOGHESE tra i 20 e i 35 anni

- ATTORI TEDESCHI domiciliati/residenti in Friuli Venezia Giulia o attori PARLANTI PERFETTAMENTE IL TEDESCO tra i 20 e i 35 anni.

Le riprese del film si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia nei mesi febbraio e marzo 2011. Inviare foto recenti e c.v. (completo di data e luogo di nascita, contatti telefonici e indirizzo) al seguente indirizzo: casting.galaxia@gmail.com

Vi preghiamo di informare i vostri colleghi che rispondono ai requisiti richiesti!

Grazie!

Per info: casting.galaxia@gmail.com
Tel/fax: 0481-536069

--

Itinerari Arti Visive via Rismondo, 8
34170 Gorizia
Sito:
http://www.itinerariartivisive.it/
Facebook: Galaxia Produzioni


mercoledì 16 dicembre 2009

18 dicembre, Palermo: Cine-concerto "La Principessa delle Ostriche" & Curva Minore & Miriam Palma


Venerdì 18 dicembre 2009 ore 21.15

Cine-concerto


Die Austernprinzessin
(La principessa delle ostriche)
Regia: Ernst Lubitsch
Germania, 1919, 60’, b/n

Film muto con didascalie in tedesco e sottotitoli italiani
Interpreti: Victor Janson, Ossi Oswalda, Harry Liedtke, Julius Falkenstein, Max Kronert, Curt Bois
Fotografia: Theodor Sparkuhl
Scenografia: Kurt Richter
Produzione: Projektions-AG Union per Ufa, Berlino

Con improvvisazione musicale dal vivo:
Curva Minore piccolo ensemble
Alessandro Librio, violino
Lelio Giannetto, contrabasso
Miriam Palma, voce

ingresso libero

Sala Wenders
Goethe-Institut Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
Info: tel. 0916528680
programma@palermo.goethe.org

Con uno dei primi film del geniale regista tedesco Ernst Lubitsch – La principessa delle ostriche - di cui ricorre quest’anno il 90° anniversario, il Goethe-Institut Palermo chiude l’anno 2009 invitando, al termine della proiezione-concerto, alla Festa di Natale con Glühwein e dolci natalizi della tradizione tedesca.

Il film
Rosa dall’invidia per aver appreso che la figlia dell’industriale Blackpott (noto come “il re del lucido da scarpe”) ha sposato un conte, anche la viziatissima rampolla di Quaker, ricchissimo magnate americano soprannominato "il re delle ostriche", esige che il padre le procuri un marito di sangue blu. Il prescelto, lo spiantato principe europeo Nucki, preferisce però per timidezza mandare in avanscoperta il suo amico e maggiordomo Josef, che nella fretta viene scambiato per il suo padrone e sposa la giovane, godendosi il lauto banchetto nuziale. Già stufa del suo sposo dopo poche ore di matrimonio, la mattina dopo la bizzosa Ossi si invaghisce del vero Nucki.
Il film, comico ma anche crudelmente satirico, volutamente ipertrofico nelle scelte scenografiche e con un ritmo brioso e a tratti frenetico, prende di mira i comportamenti eccentrici ed eccessivi dei ricchi, in un’America ritratta come il regno dell’abbondanza e del superfluo. Uno dei migliori film del periodo tedesco di Lubitsch, prima della svolta americana.

La musica
Curva Minore piccolo ensemble è costituito dal violinista, violista e compositore Alessandro Librio e dal contrabbassista Lelio Giannetto. Il sodalizio artistico tra i due dura ormai da diversi anni ed insieme collaborano a diversi progetti e gruppi musicali come: Sicilian Music Crew, Onda mediterranea, (L)aura futurista. Condividono l’interesse per le relazioni tra la musica e le altre espressioni artistiche. Per il cinema: Alessandro Librio si classifica nel 2007 al 2° posto al concorso internazionale Strade del Cinema di Aosta. Unica la vocalità di Miriam Palma, vocalist, attrice, autrice e regista di spiccata originalità, di recente al Napoli-Teatro-Festival-Italia e a Barcellona. Nota la sua importante attività di laboratorio. Lelio Giannetto e Miriam Palma hanno realizzato dal vivo, anche oltre oceano, le musiche per il Faust di Murnau. I tre musicisti hanno insieme composto, nel 2009, le musiche per seLInuNTe XYz>rGb, opera per immagini e suoni di Salvo Cuccia, basata sull’opera dell’archeologo Vincenzo Tusa.

In collaborazione con Curva Minore
http://www.curvaminore.org/

Goethe-Institut Palermo
Sala Wenders
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4

Vi ricordiamo che tramite il nostro servizio di Feed RSS potrete ricevere gli aggiornamenti del calendario delle iniziative del Goethe-Institut Palermo.
www.goethe.de/ins/it/pal/rss/itindex.htm



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martedì 12 maggio 2009

La solitudine degli studenti di tedesco

di PAOLO GIORDANO*

L’omologazione non ha a che vedere soltanto con la marca di scarpe indossate («Voglio anche io le Converse». «Ma se non ti sono mai piaciute». «Sì, però le hanno tutti»), con la lunghezza della frangia, oppure con i piercing e i tatuaggi sparpagliati per il corpo. Queste non sono che le sue forme più riconoscibili e, con buona probabilità, le più innocue. L’omologazione, quella profonda, è legata piuttosto al percorso, alle esperienze accumulate, alla formazione. Nasce, prima che dalla voglia - lecita e spesso passeggera - di annullare le differenze con i propri coetanei, da una certa indolenza, spesso di natura genetica e quindi trasmissibile dai genitori ai figli.

L’omologazione è la strada più ovvia, quella che viene naturale percorrere, se ci si abbandona mollemente al flusso biologico e sociale dell’età che avanza. Il rischio è di trovarsi, a un certo punto, incastrati in un canneto, o peggio ancora, in balia delle rapide, sbatacchiati malamente da una roccia appuntita all’altra, incapaci di fare due bracciate per portarsi in salvo. Di solito avviene quando è già troppo tardi, quando, per rispondere alle domande cruciali su di sé, che tanto prima o poi arrivano - ma chi sono io? Che cosa ho di veramente speciale? - viene in mente solo il silenzio. Per mettersi al riparo da questo insidioso senso di nullità (già dilagante tutto intorno a noi), occorre crearsi dei punti di forza, occorre scegliere - in definitiva, si tratta davvero di scegliere - delle peculiarità che rendano unico il nostro percorso in mezzo agli infiniti altri. Proprio per questo, la lettura, così spesso chiamata in causa con una retorica fastidiosa, costituisce un’opportunità reale, perché allarga la nostra esperienza, spesso così «ovvia», ad altre, più straordinarie, lontane e imprevedibili. Ma non è che un esempio. Si può praticare un’arte marziale dal nome impronunciabile - ninjutsu, taijutsu, viet vo dao, tae kwon do - e abbracciarne la filosofia connessa, si può vivere approfonditamente i Vangeli, imparare a memoria la formazione del Chelsea e del Manchester, suonare l’oboe, oppure imparare il tedesco. Dal mix di diverse discipline, meglio se molto specifiche, nascerà infine una formazione unica e - potete scommetterci - una personalità unica.

Fra le possibilità menzionate, io ho scelto, in parte per curiosità e in parte per accidente (un modulo di iscrizione consegnato davvero troppo in ritardo), di studiare il tedesco alle scuole superiori, nella sezione B del Liceo Scientifico «Gino Segrè» di Torino. Per questo, quando ho sentito dell’appello che i ragazzi della mia sezione (come si chiamano? Discendenti? Posteri?) hanno fatto tramite i quotidiani, affinché il tedesco non sparisse dalla loro scuola, a causa delle poche iscrizioni e delle nuove perfide norme approvate dal ministro Gelmini, mi sono sentito chiamato in causa. E il primo pensiero che ho fatto è stato: sarebbe un peccato, davvero un peccato, che un’opportunità del genere venisse cancellata, sarebbe un passo in più verso un’insipida omologazione. Perché, se c’è un aspetto più degli altri che mi fa percepire come speciale la mia formazione liceale, è proprio lo studio del tedesco, della lingua come della letteratura. So bene quello che si dice in giro: «Il tedesco? Ma sei pazzo? È difficile. Pensa che ha il nominativo, l’accusativo eccetera... Come si chiamano? I casi, ecco, come il latino. E poi è una lingua dura». Parzialmente vero. Vero. Del tutto falso, rispettivamente. Non è una lingua semplice (quale lingua lo è, d’altronde?), è senz’altro molto strutturata (quindi fa anche molto bene alla testa), ma non è affatto «dura» o «sgradevole», e chiunque mastichi un po’ di tedesco lo sa bene.

L’inglese è indispensabile, ce lo ripetono da anni e lo ripeto anch’io. Il tedesco è un di più, ma è un di più che, una volta imparato e visto da una distanza sufficiente, risulterà altrettanto indispensabile, perché farà la differenza, quando un uomo corpulento dall’altra parte di una scrivania vi domanderà minaccioso: «E... quali lingue parla?».

Ora, il problema dei ragazzi della sezione B, la mia sezione B, è semplice e cruciale: se non ci sono abbastanza iscritti, la classe di tedesco non si può formare e l’intera sezione perderà la sua insegnante. Il messaggio di questo articolo è altrettanto chiaro: iscrivetevi - iscrivete i vostri figli - alla sezione di tedesco, voi, ragazzi di terza media, che il prossimo anno farete il grande salto e voi, genitori degli stessi ragazzi, che li tirerete su dalle braccia per aiutarli a saltare. Non iscrivetevi/inscriveteli per salvare la sezione B, ma per salvarvi/salvarli dall’omologazione. Di sicuro questo non basterà, ma è un’occasione, e le occasioni, si sa, vanno prese quando si presentano, una alla volta. Dopo, sarà già troppo tardi. Herzliche Grüße.

*autore del romanzo «La solitudine dei numeri primi»

Articolo apparso su "La Stampa"

sabato 28 febbraio 2009

Goethe-Institut: talent show per imparare il tedesco



Dal 2 al 12 marzo gli alunni di cinque scuole italiane partecipano a un seminario per diventare musicisti e cantanti, i migliori vincono un soggiorno nella Popakademie di Mannheim e incidono un disco.

Roma, 26 febbraio 2009 - Vocal coach, band coaching, sono termini che passando dalla televisione dei talent show sono entrati nel vocabolario quotidiano dei teenager. Sono termini che implicano lo studio della musica e del canto, affiancato da professionisti del mestiere che insegnano agli aspiranti artisti a stare su un palco. Con il ciclo di seminari “A scuola di rock”, il Goethe-Institut porta nella scuola italiana un progetto didattico pensato insieme alla prestigiosa Popakademie del Baden-Württemberg (http://www.popakademie.de/ ). Si tratta di un’iniziativa lanciata l’anno scorso in Francia e che, grazie al successo ottenuto tra i ragazzi e sui media, ora arriva anche in Italia, Spagna e Portogallo.

A partire dal 2 e fino al 12 marzo, professionisti della musica della Popakademie, per l’appunto dei veri band coach, metteranno in scena degli spettacoli in cui gli studenti attraverso musica e canzoni si divertiranno anche con la lingua tedesca. Durante i seminari si formeranno delle band, che impareranno a comporre testi e musica, e che potranno dare prova della loro bravura con uno spettacolo finale. Le scuole che partecipano al programma sono cinque, da Trieste a Palermo, e tutte appartenenti alla rete di scuole PASCH. PASCH "Scuole: Partner del futuro" è un progetto di collaborazione internazionale tra scuole, al quale partecipano venti istituti scolastici italiani, rigorosamente selezionati. Per questa rete di scuole, almeno mille in tutto il mondo, il Ministero degli Affari Esteri tedesco ha stanziato 45 milioni di Euro. Tutti gli istituti scolastici appartenenti al Pasch, gli insegnanti e gli alunni, possono collaborare gli uni con gli altri e accedere a una serie di iniziative comuni.

Tornando al progetto del Goethe-Institut con la Popakademie, la tournée nelle scuole in Italia sarà l’occasione per selezionare una band che, insieme alle migliori scelte in Spagna e Portogallo, andrà direttamente in Germania, a Mannheim, dove ha sede l’accademia della musica. Qui la band potrà partecipare a un seminario e incidere un proprio disco.

Queste le date della tournée

02.03.09
Liceo Ginnasio Statale “Francesco Petrarca” – Trieste
04.03.09
Istituto Tecnico Statale per il Turismo “Artemisia Gentileschi” - Milano
06.03.09
Liceo Statale Linguistico Pedagogico-Sociale “Giovanni Pascoli” - Firenze
09.03.09
Istituto Tecnico Statale “Vincenzo Arangio Ruiz” – Concerto e workshop nel Goethe-Institut di Roma
11. e 12.03.09
Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” - Palermo

Gli organizzatori del progetto sono sicuri di riuscire a tirare fuori tutti i talenti musicali tra gli alunni di tedesco degli istituti italiani. Nelle scuole PASCH in Francia, sono già nati complessi musicali e repertori di canzoni rock, pop e hip hop cantate in tedesco e accompagnate dagli alunni stessi. Adesso tocca all’Italia, e chissà che tra i nostri ragazzi non ci siano i cugini dei Tokio Hotel!

Riepilogo del progetto

Premesse: la musica e l’organizzazione di un concerto facilitano la comunicazione nella lingua straniera – il rock come mezzo di comunicazione produce un ambiente di apprendimento rilassato e dà una forte motivazione ai ragazzi, il fare musica promuove l’integrazione e la tolleranza.

I docenti del seminario sono tutti appartenenti alla Popakademie, hanno studiato musica e pedagogia, parlano solo in tedesco ma hanno il “tono“ giusto con cui rivolgersi ai ragazzi, comunicano su un piano comune, quello musicale.

Obiettivo del progetto è far nascere nuove associazioni emozionali verso la lingua tedesca, dare agli studenti un fine comune sul quale lavorare: creare una band e cantare in tedesco.

Risultato sarà l’introduzione di nuovo materiale didattico nelle lezioni: il testo musicale e il suo componimento. Gli alunni e gli insegnanti, dopo il workshop, continueranno ad avere un’assistenza online, un tutor che li consiglierà sul lavoro svolto in classe. Le band che comporranno durante l’anno scolastico almeno tre canzoni, potranno partecipare a un campus estivo presso la Popakademie.

Il workshop si divide in più aree tematiche, a seconda degli interessi e della conoscenza del tedesco dei partecipanti: lezioni di ritmo, di canto, di musica e di componimento (testi e musica). Tutto quello che solitamente si studia in un’accademia del rock.


Solo per la stampa
I giornalisti interessati possono partecipare al seminario e al concerto che si terrà
il 9 marzo nell’Auditorium del Goethe-Institut di Roma, in via Savoia 15.

Orari dei seminari: dalle 10.00 alle 12.00, dalle 13.00 alle 15.00

Orario del concerto: dalle 16.30 alle 17.30
Pranzo a buffet dalle 12.00 alle 13.00

Per partecipare
Ufficio Stampa Goethe-Institut Rom
Elisa Costa
Goethe-Institut Rom
Via Savoia, 15
00198 Roma
Tel.: 06 84400566
Mob. 345.2909875
Fax: 06 8411628
ufficiostampa@rom.goethe.org


Programma Culturale
Goethe-Institut Palermo

Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
90138 Palermo
Tel. +39 091 6528680
Fax +39 091 6528676