Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 19 luglio 2008

Itaca

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa’ voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via;
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
né Posidone asprigno incontrerai,
se no li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa’ voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa’ scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell’Egitto,
a imparare e imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.

La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.

Costantino Kavafis
(traduzione di Filippo Maria Pontani)

sabato 16 giugno 2007

I-solitudine

il logo dei ragazzi del ritaexpress
A volte succedono cose che ti lasciano un po' perplesso, perchè non credi in quella che io chiamo la Magia della vita.
Anche quando quelle cose sembrano in apparenza connotate negativamente, c'è sempre un insegnamento che la vita ti vuol dare. La vita è Maestra in questo!

Qualche settimana fa, ho conosciuto una persona che è nata e cresciuta a Lampedusa. Un'isola nell'Isola, si definisce lei stessa in una sua poesia.

Caterina scrive molto bene: mi piacciono molto le sue "cose", poesie e racconti.

Ieri, è avvenuto un episodio che rientra un pò in questo incontro con Caterina e con Lampedusa, isola su cui non sono mai stata.

Io insegno l’italiano agli stranieri e ieri una mia nuova studentessa, guardando la cartina dell’Italia raffigurata su un libro di testo che stavamo consultando, esclama:

- Ma non si vede l’isola di Lampedusa!

In effetti - e non me n’ero mai accorta prima, io che quel libro lo uso già da diverso tempo - guardando meglio, Lampedusa non c’era proprio! Probabilmente, è troppo in basso per stare dentro la pagina!
Non so: quest’episodio mi ha colpito in modo particolare.
Scriverò alla casa editrice per farlo notare, senza polemizzare naturalmente.
Ma certe cose sono sintomo a volte della scarsa cura che mettiamo nel fare le cose. Il rispetto si impara anche rallentando rispetto ai ritmi frenetici che adottiamo normalmente. E, cosa questa ancora più preziosa, per me che mi occupo di intercultura ma per tutti in generale, abbracciando e accogliendo dentro di noi anche lo sguardo dei cosiddetti altri, che è sempre un po’ meno sporco e indifferente del nostro.

Un caro saluto a tutti.

Tindara