Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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mercoledì 27 novembre 2013

Sulla vicenda della classe separata della scuola media Besta di Bologna


Due segnalazioni di Arcangela Mastromarco del Polo StarT1 di Milano

 Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione
Come promuovere pari opportunità d'istruzione per gli studenti stranieri?http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=2973&l=it

Graziella Favaro
Contro le geografie della separazione. Ancora sulle classi "ponte" cinque anni dopo

martedì 7 febbraio 2012

11 febbraio, Palermo: Viaggio nella Scuola a colori


VIAGGIO... NELLA SCUOLA A COLORI!
 
SABATO 11 FEBBRAIO, ORE 16.30
scuola media "A.RONCALLI"
in via Randazzo, 3 - Palermo
 
La giornata finale del POR INTERCULTURA "Una scuola a colori. Parole e immagini per imparare a convivere" sarà un viaggio reale e metaforico nei mille modi di vivere l'educazione.

I visitatori potranno così conoscere direttamente le attività svolte durante il progetto, ma soprattutto saranno chiamati a partecipare con il cuore e la fantasia e ad arricchire la mostra con nuovi prodotti da loro creati: i bambini e gli esperti guideranno infatti grandi e piccoli in un percorso narrativo con attività, giochi, musica, racconti, teatro per esplorare - divertendosi - la bellezza della diversità di ognuno di noi. Potrete vedere le foto e i video delle attività dei laboratori, i prodotti dei bambini e dei ragazzi della scuola e le due performance teatrali realizzati con gli studenti in questi mesi. A testimoniare l’incontro tra culture diverse nella musica, inoltre, saranno presenti il pianista Giulio Potenza, il tenore cinese Zhu Yizhang e la cantante capoverdiana Jerusa Barros (in trio con Rosario Punzo alle percussioni e Bernardo Viviano alla chitarra). Alle 20,00, a conclusione dell’evento, tutti potranno ammirare dalla terrazza le Lanterne lanciate verso il cielo a portare in alto i nostri desideri e i ricordi di questa serata speciale.


mercoledì 11 gennaio 2012

23 gennaio, Milano: Dieci buone ragioni per cambiare. I vantaggi della scuola multiculturale

Siamo molto lieti di ospitare presso la chiesetta del Parco Trotter

la presentazione del libro
 
Noi domani Un viaggio nella scuola multiculturale 
 
di Vinicio Ongini
funzionario dell'Ufficio Integrazione Alunni Stranieri del MIUR
e autore di numerosi saggi e libri per bambini


Vi aspettiamo numerosi
 
 
 
 

giovedì 5 gennaio 2012

In corso a Palermo: Incontri con le comunità di stranieri nel settore sanitario

COMUNICATO
 
La ASP di Palermo partecipa a 2 progetti del Ministero della salute finalizzati a facilitare l'accesso degli stranieri al Servizio Sanitario Nazionale, con particolare attenzione alle donne e ai bambini.
 
Uno dei 2 progetti ha l'obiettivo preciso di ridurre il ricorso all'interruzione volontaria della gravidanza attraverso una corretta e capillare informazione delle donne sulla contraccezione e sui servizi consultoriali e una presa in carico, in rete con gli ospedali, delle donne che ricorrono all'ivg per evitare ivg ripetute.
 
Il secondo progetto riguarda più in generale l'accesso ai servizi sanitari per screening, gravidanza, contraccezione, assistenza pediatrica e quant'altro.
 
E' in corso la realizzazione di una rete che coinvolge ospedali (punti nascita e IVG) e consultori e ambulatori dedicati; inoltre è in programma la realizzazione di incontri con le comunità di stranieri da coinvogere attivamente come veicolo di informazioni e strumento di consultazione sulle strategie da attuare.
 
Noi, in quanto ambulatorio dedicato, siamo coinvolti come centro di orientamento e informazione; inoltre abbiamo organizzato, e speriamo di continuare a farlo, alcuni incontri su temi riguardanti la salute delle donne e dei bambini (l'ultimo ha avuto per tema l'allattamento al seno).
 
Considerato l'impotante lavoro che svolgete e il notevole numero di stranieri che accede al vostro servizio, chiedo di voler informare  i vostri utenti di  questa iniziativa fornendo loro il nostro recapito per informazioni (possono accedere direttamente in orario di lavoro).
 
Appena disponibile speriamo di potervi fornire del materiale informativo da distribuire.
 
Ornella Dino, medico
Responsabile  U.O. Promozione della Salute Immigrati
ASP-Palermo-Distretto 42
Presidio Aiuto Materno-Via Lancia di Brolo 10bis-Palermo
Tel.+39-091-7035465
Fax.+39-091-7035468
mail to: ornelladino@asppalermo.org
 
 

sabato 17 dicembre 2011

18 dicembre, Palermo: Artigiani per l'integrazione e IO SIAMO/santachiara


Domenica 18 dicembre dalle ore 10.00 fino alle ore 24

Centro Salesiano Santa Chiara

Un mercato di Natale e una mostra d'arte contemporanea 

"Artigiani per l'integrazione 
Un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale" 
e 
"IO SIAMO/santachiara"
il primo appuntamento espositivo del progetto "la Falegnameria"




In concomitanza con l'apertura al pubblico della mostra organizzata da Palazzo Riso Museo d'Arte Contemporanea: "IO SIAMO/santachiara", verrà realizzato un mercato natalizio dove ad esporre saranno circa venti realtà tra giovani artigiani e designer palermitani che devolveranno il 20% degli incassi ai due centri per l'infanzia interculturali "Il Giardino di Madre Teresa" e "Santa Chiara". 

Un vero e proprio mercato di Natale dal titolo "Artigiani per l'integrazione - Un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale" organizzato da Kala Onlus, si affiancherà al primo appuntamento espositivo del progetto "la Falegnameria" che aprirà i battenti al pubblico il 18 dicembre dalle 10 al Centro Salesiano Santa Chiara di Palermo. 

Una manifestazione dal cuore sensibile per le tematiche dell'integrazione e che protende verso una società sempre più multietnica, infatti, gli artigiani e i designer che prenderanno parte al mercato del 18 dicembre (dalle ore 10 alle 24) al Centro Santa Chiara, devolveranno una parte degli introiti derivati dalla vendita dei loro oggetti e manufatti a due dei centri multietnici per l'infanzia che da anni ormai sono diventati dei punti di riferimento per l'integrazione nel panorama cittadino. 

PIVVICCI, DESADORNA, NAVARRA EDITORE, MADEINPA, BASURA, ENDI BIJOUX, FIGI ARTINLUCE, OLTRE I LIMITI, TUTUI, BAZZIKA, KALA ONLUS, KEDDUCI, CLAUDIA DI BELLA, FRANCESCO DI MARIANO, LE BALATE, LIDIA VARVARA, CLAUDIA VILLANA, FRANCESCA DI CARA, ANNA&LINDA, ONCE DETAILS, PROGETTO POLICORO, CONTAMINANDO BIOS e L'ASSOCIAZIONE PER ESEMPIO che si occuperà della bouvette; sono queste le realtà che si sono fatte in quattro per portare note di solidarietà in questo Natale e che vi aspettano per i vostri acquisti natalizi: un regalo diverso perché ogni Natale sia uguale.

In questa speciale occasione sarà anche possibile firmare l'appello "L'Italia sono anch'io"




lunedì 12 dicembre 2011

20 dicembre, Palermo: Siamo tutti qua! 9 anni a favore dell'intercultura

Evento conclusivo del Progetto Mowgli


Siamo tutti qua!
Nove anni a favore dell'intercultura
 

Martedì 20 Dicembre 2011

presso il Salone Generale Carlo Alberto dalla Chiesa 

dell' I.C.S. " Antonio Ugo" Via Arculeo 39, Palermo


Dalle ore 20.00 cena interculturale











venerdì 18 novembre 2011

20 novembre, Marsala: Lontani, ma così vicini. Il progetto "Fiori che rinascono" ad Addis Abeba, Etiopia

In occasione della Giornata Universale dei Bambini
presso La Pinacoteca della città di Marsala
domenica 20 novembre 2011
a partire dalle 17.00 si parlerà dei bambini del progetto
"Fiori che rinascono"
Addis Abeba - Etiopia

Un’esperienza ravvicinata, tra viaggio e scoperta.
Un progetto di Tutela dei bambini vittime di violenza sessuale ad Addis Abeba – Etiopia.

Un progetto lontano che prova a farsi conoscere da vicino. Attraverso le parole della Dott.ssa Maria Spinelli, formatrice, per Il Sole Onlus degli psicologi del progetto "Fiori che rinascono".

Intervengono:
Francesca Pozzi – Il Sole Onlus – Como
Dott.ssa Maria Spinelli – Psicologa, Psicoterapeuta, Studente di dottorato dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Milano – Bicocca

A seguire asta fotografica con meravigliose immagini di Addis Abeba e del progetto "Fiori che rinascono", scattate dai fotografi Selene De Rui e Valerio Ferrario.
Battitore d’asta d’eccezione: Salvatore Inguì

Grazie alla generosità si possono creare futuri.


giovedì 17 novembre 2011

20 novembre, Palermo: Si festeggia il secondo compleanno del Giardino di Madre Teresa


IL GIARDINO DI MADRE TERESA
Secondo Compleanno Domenica 20.11.11 ore 18h30

... Due anni, da quando è iniziata questa scommessa; tra alti e bassi ... con gioia ma anche con fatica, con entusiasmo ma tra mille difficoltà... con tanta perseveranza ci siamo riusciti!
Ed è GRAZIE soprattutto al contributo di ognuno di VOI che insieme a me, credete in questo progetto!

Vi invitiamo a festeggiare con noi ... questa domenica, 20 nov. 2011 alle 18h 30 presso la ludoteca: “Il giardino di Madre Teresa” a Ballarò il nostro SECONDO COMPLEANNO!!

Musica, Buffet e una sorpresa per tutti i bimbi che verranno!

Vi aspettiamo!


venerdì 4 novembre 2011

Novembre, Palermo: Bimbi a Colori. Pratiche di lavoro sociale per un'infanzia transculturale

BIMBI A COLORI

Pratiche di Lavoro Sociale Per un'Infanzia Transculturale
Associazione ATOS, Via Domenico Trentacoste 34 - Palermo
dal 10 al 28 novembre 2011
Tutti i lunedì e giovedì
Ore 15.30-18.30





venerdì 21 ottobre 2011

Roma: Linea 40. Un rapporto sulla scolarizzazione dei bambini rom

Un’azione legale contro il Comune di Roma per lesione del diritto allo studio e all’istruzione nei confronti dei minori rom presenti nel campo di via di Salone è stata promossa dall’Antenna Territoriale Anti-Discriminazione, che ha deciso di affiancare alcune famiglie rom, alla luce dell’indagine presentata il 14 ottobre, a Roma, dall’Associazione 21 Luglio. “Un precedente importante”- sottolinea Carlo Stasolla, presidente dell’associazione, che prosegue: “È la prima volta che una famiglia rom esercita un’azione per violazione del diritto allo studio. Una violazione che contrasta con il diritto interno, nonché con quello europeo e internazionale”.

Linea 40. Lo scuolabus per soli bambini rom, questo il titolo del rapporto, analizza i progetti di scolarizzazione avviati dal Comune di Roma all’interno dei campi rom della capitale concentrandosi sul “villaggio attrezzato” in via di Salone, dove risiedono molte delle persone presenti nel vecchio campo “tollerato”, il Casilino 900 sgomberato nel febbraio 2010. Quello di via di Salone è uno dei “villaggi” voluti dal sindaco Alemanno all’interno del Piano nomadi del Comune di Roma. Per garantire la continuità educativa dei bambini presenti, il Comune ha deciso di instaurare una linea bus ad hoc, che accompagni i bambini nelle scuole che frequentavano prima dello sgombero, visto che, tra l’altro, in prossimità del campo di via di Salone non esiste alcun trasporto pubblico.

Ogni mattina, alle 7.30, in via di Salone arriva quindi uno scuolabus giallo. Si riempie di bambini -55 in tutto- , e li porta alle rispettive scuole, 10 scuole diverse. Le scuole sono tante, quindi il bus impiega diverso tempo a raggiungerle tutte: il ritardo accumulato rispetto all’orario scolastico raggiunge per molti bambini i 60 minuti. Gli stessi bambini non sentono l’ultima campanella, che segna la fine delle lezioni: il bus arriva, per molti di loro, un’ora prima, visto che il giro da fare è lungo.

Le criticità rilevate dall’indagine sono molteplici: il ritardo con cui i bambini raggiungono le scuole, oltre che l’uscita anticipata, li danneggia sul piano dell’apprendimento, ma ostacola anche il loro inserimento in classe e la socializzazione con gli altri bambini: i bambini rom vengono etichettati come “diversi” e alcune delle persone intervistate hanno riferito episodi di razzismo avvenuti in classe. Inoltre, come spiega un’insegnante, “tra ritardi e uscite, nella migliore delle ipotesi i bambini perdono 10 ore a settimana”, trascurando dunque alcune materie.

L’associazione 21 luglio chiede nuovamente nel rapporto l’interruzione della politica del Piano nomadi di Roma definendo i cosiddetti villaggi attrezzati degli “spazi istituzionali di segregazione” ed evidenzia che le molte risorse destinate ai progetti di scolarizzazione (per l’anno scolastico 2010-2011 2,084 milioni di euro per la scolarizzazione di 1205 bambini residenti in sette “villaggi della solidarietà” e 498.960 euro per la scolarizzazione di 542 minori residenti in otto insediamenti non attrezzati) garantiscono l’accompagnamento a scuola ma non assicurano un’adeguata attività di mediazione con le famiglie e con le istituzioni scolastiche.






lunedì 17 ottobre 2011

22 ottobre, Catania: Seminario "Nuove frontiere della psicologia: il problema dell'assessment multiculturale e la risorsa dell'assessment collaborativo"

Giorno 22 Ottobre 2011 presso il Grand Hotel Excelsior di Catania, relatore Prof. Patrizia Bevilacqua (psicologa e psicoterapeuta, Docente Metodi e Tecniche deitest di personalità, Laurea Specialistica in Psicologia Clinica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano),
si svolgerà il Seminario dal titolo:
 

"Nuove frontiere della psicologia:
il problema dell'assessment multiculturale
e la risorsa dell'assessment collaborativo"
 
La Dott.ssa Bevilacqua, oltre a presentare la complessità dell’assessment di clienti provenienti da background culturali diversi, illustrerà, attraverso esemplificazioni cliniche, i principi ispiratori e le tecniche dell’Assessment Collaborativo, tra cui il TEMAS, ( tell me a story) un test proiettivo/narrativo ideato per essere utilizzato con bambini e adolescenti di diversi gruppi etnici: è uno strumento pensato fin dall’origine con validità multiculturale. Presenta, infatti, due distinti set di tavole, uno per bambini “bianchi” (Non-minority) e uno per bambini “di colore” (Minority). È, in grado di ridurre i bias culturali che, nella composita società di oggi, pregiudicano in misura crescente il lavoro degli psicologi che operano nel settore scolastico e clinico.

Per richiedere la scheda d'iscrizione da inviare (entro il 20 Ottobre) telefonare al num. 334/7350002

giovedì 6 ottobre 2011

Terre des Hommes: è dovere delle ONG denunciare le violazioni dei diritti umani, specie se si tratta di minori - “A Lampedusa operato solo con fondi privati”

Terre des Hommes: è dovere delle ONG denunciare le violazioni dei diritti umani, specie se si tratta di minori - “A Lampedusa operato solo con fondi privati”

A seguito dell’articolo pubblicato oggi su “Il Giornale” (Il business dei diritti umani), Terre des Hommes vuole precisare che ha operato a Lampedusa esclusivamente con fondi privati, senza ricevere il benché minimo contributo dal Viminale, per garantire il rispetto dei diritti dei minori migranti secondo la legge italiana e le convenzioni internazionali su cui lo Stato Italiano si è impegnato.

“Operare per la tutela dei diritti dell’infanzia, come fa la nostra Fondazione da 50 anni, non significa operare contro il Governo italiano, ma svolgere un’importante azione di sollecitazione nei suoi confronti al rispetto delle leggi vigenti che, chiaramente, non possono essere soggette a interpretazioni di parte”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile diritti dei Bambini di Terre des Hommes. “Attivare le procedure per l’apertura della tutela e del rilascio del permesso di soggiorno per minore età, vuole dire, semmai, garantire la legalità ed il diritto di difesa, costituzionalmente previsto, anche in stato di emergenza”.

“A Lampedusa abbiamo riscontrato alcune gravi violazioni della normativa italiana in materia di accoglienza dei minori stranieri e, come è nostro compito, le abbiamo prontamente segnalate alle autorità competenti per ristabilire lo stato di diritto. La denuncia del permanere delle violazioni è anch’essa un importante strumento di democrazia a cui non intendiamo né possiamo rinunciare, visto che si tratta della vita di adolescenti, bambini e perfino neonati, alcuni dei quali sono stati trattenuti anche 60 giorni in assenza di provvedimenti amministrativi e di convalide giudiziarie, all’interno di strutture in condizioni igienico-sanitarie assolutamente inadeguate. Purtroppo il risultato è che ci è stato negato, dopo tre mesi di strenuo lavoro, il rinnovo delle autorizzazioni a operare a Lampedusa”, conclude Giannotta.


Rossella Panuzzo
Ufficio Stampa Terre des Hommes
02 28970418 - 340 3104927

martedì 4 ottobre 2011

Scuola: quasi 750mila gli studenti figli di stranieri. Le dieci parole per una scuola multiculturale

Quelli nati in Italia sono più della metà. Nelle scuole dell'infanzia raggiungono l'80%. Boom di iscrizioni negli istituti tecnici e professionali
 
Foto di

Quasi 750mila gli alunni stranieri nelle scuole italiane nell’anno 2011/12 (quasi l’8,5% del totale). E' la previsione di Vinicio Ongini, membro dell'ufficio integrazione alunni stranieri del ministero dell'Istruzione. La rilevazione ufficiale si terrà tra dicembre e gennaio. La loro crescita è però sempre minore. Se fino al 2007 gli alunni stranieri crescevano di 60-70mila ogni anno, dal 2008 l’aumento si aggira sui 35-40 mila. Il dato è riconducibile alla crisi economica che ha spinto diverse famiglie a far ritorno in patria.

A dimostrazione che la maggior parte di loro sono nati qui o sono in Italia sin da piccoli, il fatto che siano le scuole elementari quelle in cui è concentrato il maggior numero di studenti figli di stranieri. Quelli nati nel Bel Paese sono il 50% del totale, ma oltre l’80% nelle scuole dell’infanzia.

Aumentano anche gli alunni immigrati alle scuole secondarie superiori, soprattutto negli istituti tecnici e professionali, dove si trova l’80% degli scolari stranieri delle superiori. La nazionalità maggiormente presente è quella romena, seguita da quelle albanese, marocchina, cinese ed ecuadoregna, in linea con le comunità più rappresentate in Italia.

Intanto si apprende che sono circa 500 le classi italiane dove il tetto di alunni stranieri supera il 50%. Sono molte le aule quindi che non rispettano la circolare del ministro dell’Istruzione secondo cui ogni classe può contenere un tetto massimo di stranieri pari al 30%. Queste classi hanno comunque ottenuto la deroga e possono tranquillamente fare lezioni. Sul tema Ongini si spinge addirittura in una critica verso il suo ministero, sostenendo che “la politica ha proposto in modo secco il tetto del 30% di alunni stranieri”, una decisione che “non è stata accompagnata da azioni di formazione di insegnanti, dirigenti e famiglie”, un’azione che “ha contribuito a trasformare la presenza di stranieri in classe come un fattore ansiogeno”.
di Red (29 settembre 2011)

Le dieci parole per una scuola multiculturale

Dieci parole per spiegare perché la scuola multiculturale è più virtuosa. E' il decalogo voluto da Vinicio Ongini, che oltre che essere responsabile dell'ufficio integrazione alunni stranieri del ministero dell'Istruzione è stato maestro per vent'anni. 

‘Qualità’: “La presenza di alunni stranieri nelle scuole migliora il livello di istruzione”. 

‘Le chiavi di casa’: “Le famiglie degli immigrati e i loro figli portano nelle nostre classi idee diverse di infanzia”. 

‘Matematica’: “Gli studenti asiatici delle nostre scuole eccellono in matematica e nelle materie scientifiche”.   

‘Impegno’: “Gli alunni stranieri ci tengono di più alla scuola, si impegnano di più, per loro è ancora importante la scuola".

‘Le lingue’: "Gli studenti stranieri sono più predisposte a imparare le lingue. 

‘Lo scambio’: “Scambiando si impara”, è lo slogan delle scuole toscane che fanno periodicamente, da dieci anni, visite e scambi di studenti, presidi, professori, con lo Zhejiang, la regione della Cina da cui viene la gran parte dei cinesi in Italia. 

‘Internazionale’: “Nelle classifiche internazionali delle Università, la percentuale degli studenti stranieri sul totale degli iscritti è uno degli indicatori della qualità e del prestigio dell'Istituto”.

‘Il merito’: "Gli alunni stranieri, rispetto agli italiani, ricorrono meno alle raccomandazioni, un vizio nazionale figlio di un familismo ancora persistente, ostacolo, questo sì, per la conquista di una piena cittadinanza”.

‘L’evidenziatore’: “Gli studenti stranieri nelle nostre scuole sono un evidenziatore dei nostri modelli, delle nostre pratiche e dei nostri stili educativi". 

‘L’occasione’: “I sindaci di due piccoli comuni hanno riaperto la scuola che stava per chiudere perché sono arrivati nuovi alunni indiani nelle campagne lombarde”.


Fonte: MixaMag 


 

venerdì 16 settembre 2011

"L'Italia sono anch'io": la rivoluzione della cittadinanza. Sta per diventare realtà il progetto "L'Italia sono anch'io" che punta alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia


Foto di Italiano chi nasce in Italia da un almeno un genitore con il permesso di soggiorno da un anno, e possibilità di diventare italiano a 18 anni per i bambini nati in Italia da genitori senza documenti o nati all’estero ed entrati qui entro il decimo anno di età. Punta al passaggio allo ius soli (si prende la cittadinanza del Paese in cui si nasce) la proposta contenuta nell'iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io”, che è stata depositata in Cassazione per il controllo delle firme.


Attualmente la legge italiana non fa alcuna distinzione tra i minori non nati qui, ma che nel nostro Paese hanno passato gran parte della loro vita e che magari hanno frequentato le nostre scuole, e gli immigrati adulti. In sostanza sono stranieri punto e basta. Per stare in Italia devono avere il permesso di soggiorno e a 18 anni, se vogliono la cittadinanza, devono dimostrare 10 anni di residenza regolare ininterrotta, con lavoro o studio regolari, come tutti gli altri stranieri.


La proposta di legge di iniziativa popolare "L'Italia sono anch'io" finalmente distingue le due situazioni e riconosce un diritto per i minori che crescono e vivono qui: i bambini, nati in Italia da genitori senza documenti, o entrati in Italia entro i 10 anni di età, e che vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni. Di più. Su richiesta dei genitori, diventano cittadini italiani i minori che hanno frequentato almeno un ciclo della nostra scuola.


E'previsto anche il dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza per gli stranieri: sarà sufficiente dimostrare una permanenza legale di 5 anni, e non più di 10 anni come previsto attualmente.


Un’altra importante novità è quella della competenza dei sindaci nella procedura di attribuzione della cittadinanza.


L'iniziativa "L'Italia sono anch'io" prevede anche il diritto di voto in città, province e regioni per gli stranieri in possesso di titolo di soggiorno da 5 anni
.

di Francesco Bianco (14 settembre 2011)

Fonte: MixaMag

Milano: Via Paravia, giù le mani dalla scuola!

Istituto preziosissimo per l'integrazione tra italiani e figli degli immigrati,
ma il provveditorato la vuole chiudere,
perché supera il tetto del 30%

Foto di Via Paravia: giù le mani dalla scuola!
La vicenda della scuola elementare Radice, in via Paravia 83, pare non abbia fine. Nonostante sia uno degli esempi di eccellenza didattica, la sua anima multietnica non sembra in sintonia con il decreto Gelmini – 83 nuovi iscritti non italiani su 96 alla prima classe: supera la soglia del 30% di stranieri – e l’Ufficio scolastico provinciale ha deciso per la soppressione della prima elementare, dando così il via alla morte della scuola.

Insegnati, genitori, alunni non ci stanno: non solo è la scuola del quartiere, ma da anni offre ben 18 progetti scolastici mirati all’integrazione degli alunni. C’è un laboratorio linguistico di italiano, c’è un prezioso supporto didattico in orario extrascolastico, poi ancora corsi di musica, di educazione civica, di lingue straniere: un luogo quindi che prepara con livelli di eccellenza gli italiani di domani, siano o no figli di italiani. Da non dimenticare il primo premio vinto dalla biblioteca della scuola per le buone pratiche di lettura, assegnato addirittura dall’ufficio scolastico regionale. 

I genitori, gli insegnanti e gli alunni non si danno per vinti e - dopo aver raccolto le lettere dei bambini, le firme degli abitanti del quartiere, organizzato presidi e manifestazioni - hanno fatto causa per discriminazione contro il ministro Gelmini e l’Ufficio scolastico. 

Il 14 settembre c’è stato il primo round. Per la scuola di via Paravia si è mosso anche il comitato italiano per l’Unicef: “La maggior parte degli alunni di origine straniera iscritti alla prima classe della Lombardo Radice è nato in Italia e ha dimestichezza con la lingua italiana. Anche alla luce di questi episodi risulta quindi urgente un ripensamento dell'attuale normativa in materia di acquisizione della cittadinanza”.

Dei nuovi iscritti, infatti, meno di 10 hanno problemi con la lingua italiana: la stragrande maggioranza dei bimbi ha frequentato la scuola materna ed è ben inserita nel tessuto sociale del quartiere. Tutto questo pare non interessare ai piani alti dell’amministrazione scolastica: il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Colosso rilascia interviste a mezzo stampa per difendere strenuamente la scelta di sopprimere la prima elementare della Lombardo Radice. 

Secondo il dottor Colosso la legge è ‘dalla sua’ e non ha intenzione di tornare indietro: non sarebbe un problema di conoscenza o meno dell’italiano, ma una questione di mancato scambio culturale tra bambini e famiglie (!). In attesa che la causa intentata dai genitori di via Paravia faccia il suo corso, la Storia fa inesorabilmente il suo: viviamo in una società multietnica destinata ad esserlo sempre di più, decreto Gelmini o meno.
di Angiola Bellu (14 settembre 2011)


Fonte: MixaMag

venerdì 9 settembre 2011

9 settembre, Palermo: Seminario "I Rom. Istruzione e inclusione sociale"

Seminario

I ROM: istruzione e inclusione sociale
9 Settembre 2011 - ore 9-19

Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia
Università di Palermo (Viale delle Scienze)
coordina Maria Giovanna Granata
Dirigente scolastico DD De Gasperi, Palermo
 


mercoledì 7 settembre 2011

Situazione esplosiva al CSPA di Contrada Imbriacola. Terre des Hommes: mettiamo subito al riparo i minori di Lampedusa


A Lampedusa la prolungata e illegittima permanenza di  bambini e ragazzi migranti nel CSPA li espone giornalmente alla violenza derivata dall’esasperazione delle oltre 500 persone attualmente rinchiuse e in costante attesa di trasferimento. “Non è più ammissibile che bambini piccoli possano anche solo incrociare il loro sguardo con adulti esasperati, intenti a tagliarsi braccia e gambe con lamette, così come non è accettabile che i minori possano essere colpiti com’è già successo, anche solo per sbaglio, dal lancio di sassi durante rivolte che scoppiano sempre più frequentemente dentro le mura di quei Centri che si insiste nel voler chiamare di ‘accoglienza’ e ‘soccorso’”, denuncia Federica Giannotta, responsabile del progetto FARO di Terre des Hommes, per l’assistenza giuridico-legale dei minori a Lampedusa.
Oltre alle tristemente note condizioni igienico sanitarie che più volte Terre des Hommes ha segnalato alle autorità competenti, occorre denunciare la promiscuità in cui si trovano minori, famiglie con bambini e altre categorie vulnerabili come disabili, malati e richiedenti asilo, spesso presenti nel cosiddetto “gabbio” – zone chiuse dei centri in cui le organizzazioni umanitarie non possono entrare – invece che in reparti loro dedicati, adeguati alle loro esigenze, come prescrive la normativa. Gli esigui trasferimenti di questi giorni non fanno che accrescere la rabbia dei migranti detenuti e le notizie di respingimenti allarmano”, continua Giannotta. “La tensione è gioco forza sempre più alta e sfocia nelle rivolte che hanno scandito gli ultimi giorni e che hanno spinto gli stessi minori ad azioni che denotano come il loro equilibrio psicologico sia ormai precario. Per questo chiediamo con urgenza che sia garantito un luogo sicuro e protetto a tutti i minori migranti, trattenuti in assenza di provvedimenti amministrativi e di convalide giudiziarie, in violazione delle norme di legge e delle convenzioni internazionali.

Terre des Hommes con il suo progetto FARO, che offre informativa giuridica ed assistenza legale ai minori migranti sbarcati sull’isola, aiutandoli ad orientarsi tra le procedure di accoglienza vigenti in Italia e a conoscere i diritti a loro riconosciuti nel nostro Paese. FARO non è finanziato con fondi governativi. Il servizio è assolutamente gratuito grazie a una donazione della Fondazione Vodafone Italia.
Nel corso dei due mesi di attività sull’isola più di 700 persone, per la maggior parte minorenni, sono stati incontrati con colloqui individuali, informati sui loro diritti e sulle procedure giuridiche italiane. A circa il 10% è stata data assistenza diretta per problemi legali specifici.  Tutti i migranti presenti nell’isola hanno ricevuto materiale informativo sui diritti e sulle procedure giuridiche.
Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente è presente in 72 paesi con oltre 1.000 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshommes.it


Rossella Panuzzo
Ufficio Stampa Terre des Hommes
02 28970418 - 340 3104927


lunedì 5 settembre 2011

30 settembre, Firenze: Convegno "A Scuola Nessuno E' Straniero"

A SCUOLA NESSUNO È STRANIERO
   
Nuovi cittadini nell’Italia plurale (150 anni dopo)

Ancora pochi giorni per iscriversi al convegno “A scuola nessuno è straniero. Nuovi cittadini nell’Italia plurale (150 anni dopo)”, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con Giunti Scuola, che si terrà venerdì 30 settembre presso il Palazzo dei Congressi di Firenze (Piazza Adua 1).

L’iniziativa, gratuita, è rivolta a docenti di ogni ordine e grado, dirigenti scolastici e operatori del settore scolastico.
Il convegno ha ottenuto l’esonero dal servizio del MIUR prot. n. A00DGPER5585 del 06/07/2011.
L’evento intende fornire un quadro aggiornato delle metodologie e degli strumenti educativi per superare il concetto di “integrazione degli stranieri” e approdare a quello di “inclusione nelle differenze”.
Tanti i motivi per partecipare: una motivazione di carattere strutturale e demografico, poiché sta progressivamente aumentando il numero dei bambini stranieri nati in Italia; una motivazione pedagogica, in quanto si avverte sempre più la necessità di crescere, insegnare e apprendere in contesti eterogenei; una motivazione di tipo sociale ed etico che guarda con preoccupazione al clima attuale di chiusura e distanza nei confronti degli altri, che rischia di erodere il lavoro educativo e di rendere più fragile la scuola che “costruisce uguaglianza”.
La mattina si terranno cinque sessioni tematiche parallele:
  • L’integrazione comincia dai più piccoli
  • L’italiano e le altre lingue
  • La scuola prepara il futuro: gli studenti stranieri nella scuola secondaria
  • La scuola fa cittadinanza. Coesione sociale con le famiglie e nella città
  • La scuola intreccia i saperi: per un curricolo interculturale
Il pomeriggio si terrà una sessione plenaria dal titolo Le idee e le proposte per un’educazione inclusiva, durante la quale interverranno, fra gli altri, Graziella Favaro (pedagogista, referente scientifica del convegno), Elio Satti (Dirigente settore Istruzione e Educazione della Regione Toscana), Vinicio Ongini (Ministero Istruzione Università e Ricerca), Cristina Allemann-Ghionda (Università di Colonia), Eden Yseak, Sara Sayed, Hassan El Aouni.

L'evento è gratuito, è necessaria l'iscrizione.

Informazioni, iscrizioni e programma completo:



venerdì 2 settembre 2011

Regione Sicilia: Bando per l'erogazione di bonus di € 1.000,00 per la nascito di un figlio nel 2011 anche a stranieri


La Regione Sicilia il 5 Agosto ha pubblicato un

avviso pubblico concernente criteri e modalità di erogazione di bonus
di € 1.000,00 per la nascita di un figlio, ex art. 6,comma 5
L.R. n°10/2003 - Anno 2011

Tale opportunità è rivolta, oltre che ai bimbi italiani e comunitari, anche a quelli stranieri, nati nel 2011, purchè almeno un genitore abbia il permesso di soggiorno e la residenza in Sicilia da almeno un anno.

Le domande per i bimbi residenti a Palermo potranno essere presentate presso le sedi dei Servizi Sociali territoriali delle 8 Circoscrizioni.
 
Si ritiene che le domande saranno accettate già a metà Settembre.
 
I documenti da allegare alla domanda sono:
 
- fotocopia documento riconoscimento dell'istante in corso di validità;
- attestato indicatore I.S.E.E. riferito all'anno 2010
- copia del permesso di soggiorno in regola.
 
La copia dell'avviso e del modulo per la richiesta possono essere scaricati dal sito www.regionesicilia.it andando su Assessorato alla Famiglia.
 
Vi preghiamo di dare le informazioni alle persone, italiane o  migranti che potrebbero avere diritto a presentare l'istanza, chiarendo che la Regione farà una graduatoria in base al reddito e che, quindi, forse, non tutte le domande saranno accolte.
 
Grazie e cordiali saluti.
L'Assistente Sociale Coordinatrice
Laura Purpura
ufficio.nomadi.immigrati@comune.palermo.it