www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


venerdì 16 settembre 2011

"L'Italia sono anch'io": la rivoluzione della cittadinanza. Sta per diventare realtà il progetto "L'Italia sono anch'io" che punta alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia


Foto di Italiano chi nasce in Italia da un almeno un genitore con il permesso di soggiorno da un anno, e possibilità di diventare italiano a 18 anni per i bambini nati in Italia da genitori senza documenti o nati all’estero ed entrati qui entro il decimo anno di età. Punta al passaggio allo ius soli (si prende la cittadinanza del Paese in cui si nasce) la proposta contenuta nell'iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io”, che è stata depositata in Cassazione per il controllo delle firme.


Attualmente la legge italiana non fa alcuna distinzione tra i minori non nati qui, ma che nel nostro Paese hanno passato gran parte della loro vita e che magari hanno frequentato le nostre scuole, e gli immigrati adulti. In sostanza sono stranieri punto e basta. Per stare in Italia devono avere il permesso di soggiorno e a 18 anni, se vogliono la cittadinanza, devono dimostrare 10 anni di residenza regolare ininterrotta, con lavoro o studio regolari, come tutti gli altri stranieri.


La proposta di legge di iniziativa popolare "L'Italia sono anch'io" finalmente distingue le due situazioni e riconosce un diritto per i minori che crescono e vivono qui: i bambini, nati in Italia da genitori senza documenti, o entrati in Italia entro i 10 anni di età, e che vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni. Di più. Su richiesta dei genitori, diventano cittadini italiani i minori che hanno frequentato almeno un ciclo della nostra scuola.


E'previsto anche il dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza per gli stranieri: sarà sufficiente dimostrare una permanenza legale di 5 anni, e non più di 10 anni come previsto attualmente.


Un’altra importante novità è quella della competenza dei sindaci nella procedura di attribuzione della cittadinanza.


L'iniziativa "L'Italia sono anch'io" prevede anche il diritto di voto in città, province e regioni per gli stranieri in possesso di titolo di soggiorno da 5 anni
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di Francesco Bianco (14 settembre 2011)

Fonte: MixaMag

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