www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 22 settembre 2011

Dopo quattro anni di processo: Assoluzione per i due comandanti tunisini che hanno salvato 44 naufraghi

Comunicato stampa, 21 settembre 2011
BORDERLINE SICILIA -  ASGI - sezione Sicilia -


Dopo quattro anni di processo: Assoluzione per i due comandanti tunisini che hanno salvato 44 naufraghi

La sezione siciliana dell’ASGI e la ONLUS Borderline Sicilia esprimono soddisfazione per la sentenza di assoluzione in appello nei confronti dei due comandanti dei pescherecci tunisini che nel 2007 finirono sotto processo dopo essere stati arrestati al loro arrivo a Lampedusa per avere tratto in salvo 44 naufraghi nel Canale di Sicilia.

All’esito della requisitoria, nella quale il procuratore delle Repubblica Umberto De Giglio chiedeva l’assoluzione di Abdelbasset Zenzeri ed Abdelkarim Bayoudh ritenendo illogico il giudizio di assoluzione soltanto parziale pronunciato dal Tribunale di Agrigento in primo grado, la 3° sezione della Corte di Appello di Palermo ha riformato la sentenza di primo grado, assolvendo i due comandanti perché il fatto non costituisce reato in quanto nell’azione di salvataggio ricorreva un evidente stato di necessità.

Le associazioni si augurano che dannosi e paradossali processi come quello che ha coinvolto i sette pescatori tunisini non vengano più avviati, a garanzia dello stato di diritto e delle convenzioni del mare.

Riteniamo, infatti, che nessuno debba essere incriminato per avere adempiuto ad un obbligo di legge, oltre che ad un dovere etico.

Infine le associazioni si congratulano per l’eccellente lavoro dei due difensori di fiducia, gli avvocati Leonardo Marino e Giacomo La Russa, che hanno creduto nell’innocenza degli imputati e lavorato per più di quattro anni perché fosse fatto finalmente giustizia, in stretta collaborazione con le associazioni antirazziste che fin dal principio hanno manifestato tutta la loro solidarietà ai sette pescatori di Teboulba.

Contatti:
Asgi – sezione Sicilia: Avv. Leonardo Marino: +39-328-6296334
Borderline Sicilia Onlus: +39-340-980 21 96 borderlinesicilia@libero.it

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