www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 27 settembre 2011

Fortress Europe: Cie galleggianti: arriva l'esposto, aperta un'inchiesta

Fortress Europe: Cie galleggianti: arriva l'esposto, aperta un'inchiesta...

La Procura di Palermo ha aperto un'indagine sui Cie galleggianti, ovvero le due navi che ancora stazionano nel porto di Palermo con circa trecento tunisini a bordo, da settimane illegalmente detenuti. La decisione del procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che coordina l'indagine, e' arrivata dopo la presentazione di un esposto presentato questa mattina da alcuni esponenti del movimento antirazzista palermitano. Tra i nomi dei firmatari della denuncia ci sono quelli del professor Fulvio Vassallo Paleologo (giurista e membro dell'Asgi), Judith Gleitze (di Borderline Sicilia, che in questi mesi ha costantemente monitorato la situazione a Lampedusa) e poi Pietro Milazzo (Cgil Sicilia) e Anna Bucca (Arci). L'esposto segnala che i tunisini reclusi sulle navi nel porto di Palermo sono illegalmente privati della liberta' personale, senza diritto di difesa e senza la convalida di un giudice. E chiede di fare chiarezza sulla presenza dei sei minori a bordo e di una donna incinta, come denunciato ieri pomeriggio dalla parlamentare del Pd Alessandra Siragusa e dal deputato regionale dei democratici Pino Apprendi, dopo la visita sui Cie galleggianti, a margine della manifestazione al porto dei movimenti antirazzisti palermitani. Di seguito riportiamo uno stralcio dell'esposto, in cui si chiede di fare chiarezza anche sui pestaggi avvenuti a Lampedusa ai danni di un attivista canadese e di recluso tunisino ancora in coma all'ospedale di Palermo.

Estratto dell'esposto alla Procura della Repubblica di Palermo sulle violazioni commesse ai danni dei tunisini reclusi sui Cie galleggianti

"Si chiede che la Procura della Repubblica voglia verificare i fatti esposti e accertare se abbiano luogo ipotesi di reato; in particolare, se i cittadini stranieri trattenuti a bordo delle tre navi, AUDACIA, MOBY FANTASY e MOBY VINCENT si siano trovati, ovvero si trovino, in una condizione di illecita limitazione della libertà personale ovvero se sussistano i presupposti per l'ipotesi di reato di violenza privata; se nei loro confronti siano stati adottati e notificati provvedimenti amministrativi che giustifichino tale privazione della libertà personale da parte delle autorità di polizia e se tali provvedimenti restrittivi siano stati sottoposti tempestivamente al vaglio giurisdizionale nei termini imposti dalla vigente normativa interna e europea; se sussista, in relazione alle date dei provvedimenti indicati, con particolare attenzione alle date di emissione e di notifica degli stessi, l'ipotesi di reato ex art. 476 del Codice penale, falsità materiale commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici; se sussistano ipotesi di reati in relazione alle condotte poste in essere in aperto contrasto con l'esercizio del diritto di difesa, manifestamente limitato quando non del tutto negato; se esistano ipotesi di reato per la illecita detenzione di minori di cui non si è certi se accompagnati o meno; se esistono ipotesi di reato per le percosse ricevute dal cittadino straniero Naji Hsen ancora ricoverato presso l'ospedale di Palermo e per l'operatore umanitario Alexander Georges colpiti da ignoti nell'isola di Lampedusa, nei giorni successivi al rogo nella struttura di Contrada Imbriacola". (sulla pagina facebook del giurista Vassallo Paleologo si puo' scaricare il testo completo dell'esposto e adattarlo a situazione analoghe di illegittima detenzione in altre parti d'Italia)

Intanto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che questa mattina e' intervenuto in un'audizione alla commissione parlamentare infanzia, ha fatto sapere che Lampedusa e' stata dichiarata "porto non sicuro". Il che significa che fino a contrordine i naufraghi soccorsi in mare saranno sbarcati in altri porti, verosimilmente a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, come accaduto la settimana scorsa il giorno dopo i pestaggi. Maroni ha anche fornito i dettagli del nuovo accordo con la Tunisia, che prevede 10 voli settimanali da 50 passeggeri l'uno, contro i due voli settimanali da 30 posti l'uno che prevedeva l'accordo di aprile. Ma il 23 ottobre in Tunisia si vota per l'assemblea costituente e bisognera' vedere se il nuovo esecutivo confermera' l'accordo.

Quel che e' certo e' che i vertici della compagnia di navigazione Moby hanno fatto sapere che il ministero dell'Interno ha pagato il noleggio delle navi che oggi funzionano come Cie galleggianti, fino al 31 dicembre. E visto che nei Cie si susseguono con una frequenza senza precedenti fughe e rivolte, non c'e' da escludere che quello di Palermo sia solo un esperimento di cui vedremo presto le repliche. Anche per questo e' importante che la magistratura dica la sua.

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