www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 29 settembre 2011

Tunisia-Lampedusa-Palermo-Porto Empedocle-Tunisia: Adesso le traversate clandestine del Canale di Sicilia si concludono cosi'

Anche i tunisini della Moby Vincent sono stati rimpatraiti - Sono stati tutti fatti scendere dalla Vincent in mattinata e su dei bus condotti all'aeroporto di Palemo per essere rimpatriati. Dopo un vergognoso viaggio di una settimana almeno sulle CIE galleggianti.

http://www.siciliano.it/video.cfm?id=12539
 
 
Teleacras Agrigento del 29 settembre 2011
 
La nave "Moby Vincent" a Porto Empedocle. Un centinaio di immigrati, trattenuti a bordo, adesso in pullman e poi in volo verso il rimpatrio.
 
Eccola qui, a Porto Empedocle. Ancorata. Non e' una nave da crociera. E' la "Moby Vincent", ed e' stata ribattezzata il "Cie galleggiante". Si', il Centro di identificazione ed espulsione dei clandestini, sul mare. La domanda: che succede? La risposta, usando un esempio che tramanda la storia: durante i giorni del sequestro di Aldo Moro tanti brigatisti detenuti sono stati trasferiti nelle super carceri. E cosi' a Palermo la sera delle stragi di Capaci e via D'Amelio altrettanti boss sono stati deportati all'Asinara o a Pianosa. Ebbene, il pomeriggio del 21 settembre scorso, a Lampedusa, alcuni tunisini hanno incendiato il Centro d'accoglienza, e poi hanno fomentato una rivolta sull'isola, culminata nello scontro violento con residenti e forze dell'ordine. Il braccio dello Stato non ha ritardato la controffensiva. In 48 ore oltre mille tunisini sono stati trasferiti in fretta e furia da Lampedusa che, nel frattempo, e' stata dichiarata "Porto non sicuro", perche' il Centro, incendiato, non e' piu' capace di accogliere migranti. Altri extracomunitari sono sbarcati a Porto Empedocle, ed altri ancora, in viaggio di trasferimento, sono stati trattenuti a bordo delle navi della Moby Lines, tra Palermo e Porto Empedocle, tanto che la Procura di Palermo indaga su un presunto alquanto anomalo stato di detenzione a bordo. Nel frattempo, oggi, il centinaio di migranti ospiti della balena Moby Vincent sono sbarcati ancora sulla terraferma, la banchina del molo di Porto Empedocle, la discesa e la risalita, sui pullman, in viaggio verso un aeroporto, altro imbarco, e poi il decollo e poi il volo al rimpatrio. Adesso le traversate clandestine del Canale di Sicilia si concludono cosi'.

http://www.youtube.com/watch?v=6m7EhoYnUuw
 
 
 

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