www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 19 settembre 2011

ASGI SICILIA e BORDERLINE EUROPE: Chi salva vite umane viene incriminato

COMUNICATO STAMPA
ASGI - sezione Sicilia
Borderline Sicilia


Chi salva vite umane viene incriminato

Dopo 4 anni di processo, il 21 settembre 2011 verrà pronunciata la sentenza di appello nei confronti dei due comandanti dei pescherecci tunisini Morthada ed Mohamed El Hedi

La sezione siciliana dell’Asgi e l’Onlus “Borderline Sicilia” auspicano che venga fatta 
giustizia sull’ennesimo caso di aiuto umanitario sotto processo.
Nell’agosto del 2007 i due pescherecci tunisini trassero in salvo 44 naufraghi nel Canale di Sicilia. Per questo salvataggio, i due equipaggi finirono sotto processo ad Agrigento con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel novembre del 2009 cinque pescatori, dopo avere subito un’ingiusta detenzione durata 36 giorni e un’incalcolabile pregiudizio economico, sono stati assolti da ogni accusa. I due comandanti, Abdelbasset
Zenzeri e Abdelkarim Bayoudh, condannati in primo grado con l‘accusa di minaccia e violenza a nave da guerra e resistenza a pubblico ufficiale, attendono che il prossimo 21 settembre venga riformata la sentenza di condanna del tribunale di Agrigento.
Intanto la strage continua e anche quest’estate si contano centinaia di morti nelle acque del Canale di Sicilia. Sugli arrivi alla frontiera italiana di profughi africani ed asiatici provenienti dalla Libia è stata avviata un’indagine dalla Procura della Repubblica di Palermo in ordine alle responsabilità del regime libico sui viaggi della speranza usati come forma di ricatto nei confronti dell’Italia. E il procuratore aggiunto Teresi denuncia le condizionidi trattenimento dei migranti presso l’ex base Loran a Lampedusa.
La politica di chiusura della fortezza Europa, in nome del controllo delle frontiere, ha trasformato il Mediterraneo in un mare senza diritti, in cui non contano più le convenzioni internazionali, il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti umani, e in cui le azioni umanitarie vengono criminalizzate per scoraggiare l’intervento di coraggiosi pescatori che, anche a costo della propria vita, compiono azioni di salvataggio in mare nel rispetto della legge.


Contatti:

Asgi – sezione Sicilia
Avv. Giovanni Annaloro
+ 39-338-7000682
Borderline Sicilia Onlus


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