Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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mercoledì 18 gennaio 2012

5 febbraio, Torino: Riunone europea verso la Marcia europea

EUROPEAN MEETING
TOWARDS THE EUROPEAN MARCH
SUNDAY 5th OF FEBRUARY 2012- TORINO (ITALIE)

We inform you that the next meeting of the "Coalition Internationale des Collectifs des Sans-Papiers" (CICSP) regarding  the european march will take place in Torino (Italy), the 5th of february 2012.
The "Coalition Internationale des Collectifs des Sans-Papiers" (CICSP)   has held its first meeting in Paris, the 23rd of october 2011. The  "Coalition Internationale des Collectifs des Sans Papiers" has decided to organize a  joint march  against the repressive laws that the european countries have adopted and demands a global regulisation and freedom of movement, etc...
To participate to this european rendez vous, please find all information below.
SUNDAY 5TH OF FEBRUARY 2012
from 11 AM to 16 PM
ADRESS: Corso Marconi, 34 (1st floor)
From the train station Torino Porta Nuova
take the TRAM 9 or the BUS 34, 67 and get off at VALENTINO stop.
 
Nota: Please contact and inform your local organiser for better coordination  in each country.
We expect a big commitment from all. 
For information, please contact: 
Aboubakar Soumahoro: +39 347 92 50 741 
Sissoko Anzoumana: +33 626 77 04 02      
Coalition Internationale des Collectifs des Sans-Papiers (CICSP)
 


==Italiano==


RIUNIONE EUROPEA 
VERSO LA MARCIA EUROPEA
DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012 - TORINO (ITALIA)

Vi informiamo che la prossima riunione della Coalizione Internazionale dei Collettivi dei Sans Papiers (CICSP) sul tema della MARCIA EUROPEA avrà luogo a Torino, in Italia, il 5 febbraio 2012.
Portiamo alla conoscenza di tutti che la Coalizione Internazionale dei Collettivi dei Sans Papiers (CICSP) ha tenuto il suo primo incontro il 23 ottobre 2011 a Parigi. La Coalizione Internazionale dei Collettivi dei Sans Papiers (CICSP) ha deciso (vedere report allegato) di fare una marcia europea comune contro le leggi repressivi (arresti, detenzioni, espulsioni) che gli stati europei hanno adottato e rivendica la regolarizzazione globale, la libertà di circolazione, etc...
Troverete qui sotto i riferimenti per tutti coloro che vorrano fare il viaggio per questo grande appuntamento europeo.
DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012dalle ore 11 alle ore 16
INDIRIZZO: Corso Marconi, 34 (1° piano)
Dalla stazione Torino Porta Nuova prendere il TRAM 9 o l'autobus 34, 67.
Scendere alla fermata VALENTINO

Nota: Vi preghiamo di conttatare e tenere informati i responsabili dei diversi paesi coinvolti
in questo evento per agevolare al meglio l'organizzazione  della Marcia Europea. 
Auspichiamo un impegno forte di tutti  in questa azione comune. 
Per qualsiasi informazione, conttatare la segreteria organizzativa:
Aboubakar Soumahoro: +39 347 92 50 741 
Sissoko Anzoumana: +33 626 77 04 02      
Email: marche.européenne.des.sans.papiers@gmail.com 
Coalizione Internazionale des Collettivi dei Sans-Papiers (CICSP)
 
 

giovedì 29 dicembre 2011

1 gennaio 2012, Palermo: Marcia del 1° gennaio 2012. Pace in tutte le terre


PACE IN TUTTE LE TERRE

Iniziamo l'anno con il passo della pace !

MARCIA DEL 1° GENNAIO 2012

per ricordare tutte le terre che in tante parti del mondo soffrono ancora per la guerra,
"madre" di tutte le povertà, e che attendono la cessazione di ogni violenza

In occasione della 45a Giornata Mondiale della Pace
ci uniamo al Messaggio del Papa Benedetto XVI
"Educare i giovani alla giustizia e alla pace"
per una rinnovata alleanza con le nuove generazioni
nella realizzazione del bene comune e nell'affermazione di un ordine sociale giusto e pacifico

Vi invitiamo ad essere con noi

il 1° gennaio 2012, alle ore 18,00
Piazza Politeama - Palermo

La fiaccolata proseguirà per le vie del centro cittadino, Via Ruggero Settimo e Via Maqueda, fino a raggiungere la Chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, in Piazza Vigliena, dove avrà luogo un momento di preghiera per la pace.

Vogliate estendere il presente invito, nonchè confermare l'adesione all'iniziativa tramite e-mail (santegidio.palermo@libero.it) preferibilmente entro giovedì 29/12 p.v. 

Con i migliori saluti.
                                                                                                   
Comunità di Sant’Egidio
Piazza Beati Paoli, 10
90134  Palermo

sabato 17 settembre 2011

25 settembre, Perugia-Assisi: Amnesty International alla Marcia per la pace

1500 MORTI NEL MEDITERRANEO. EUROPA DOVE SEI?

 
Amnesty International parteciperà alla 50esima edizione della Marcia per la pace Perugia-Assisi del 25 settembre per denunciare le violazioni dei diritti umani dei migranti.

Dall’inizio della crisi in Nord Africa e Medio Oriente si stima che siano almeno 1500 le persone morte nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. UN NUMERO INACCETTABILE.

Durante la marcia vogliamo ricordare ognuna di queste vittime, sfilando in 1500 con indosso una maschera bianca, per simboleggiare l’enormità e la gravità dell’accaduto.

Per farlo abbiamo bisogno di 1500 persone che vogliano esprimere insieme a noi la loro indignazione, e chiedere all’Europa di garantire un accesso sicuro per le persone in fuga.

Per aderire scrivi subito ad action@amnesty.it

Ci vediamo a Perugia.
firma
Fabio Ciconte
Direttore Ufficio Attivismo
Amnesty International - Sezione Italiana


lunedì 28 marzo 2011

6-11 marzo/11-17 aprile, Partanna-Menfi-Palermo: Marcia per un Mondo nuovo

Marcia per un Mondo Nuovo

Marcia per un Mondo Nuovo

Partanna – Palermo 6/11 marzo 1967
Menfi – Palermo 11/17 aprile 2011

La marcia è promossa dal CRESM e dall'Associazione Stalker ed hanno già aderito diverse organizzazioni (le adesioni sono comunque ancora aperte).

La marcia passerà da Palermo giorno 16, sabato, da Piazza Danisinni.
L'arrivo è previsto per le ore 12.30 e si fermerà fino alle 17.30.

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, è previsto un momento di confronto
sui
quartieri periferici.

Chi è interessato a partecipare, aderire, raccontare... esserci
può
contattare inmarcia2011@gmail.com


Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così.
Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Con tutto il rispetto, l’affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)
E poiché il nostro vecchio mondo è uno strano cadavere, un cadavere che parla troppo, tornando più chiari e più forti ai nostri paesi, sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?
(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)



lunedì 21 marzo 2011

11/17 aprile, Menfi-Palermo: Marcia della protesta e della speranza

Marcia della protesta e della speranza

Partanna – Palermo 6/11 marzo 1967
Menfi – Palermo 11/17 aprile 2011

Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così. Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Con tutto il rispetto, l’affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…) E poiché il nostro vecchio mondo è uno strano cadavere, un cadavere che parla troppo, tornando più chiari e più forti ai nostri paesi, sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Queste le parole, di Danilo Dolci, a conclusione del lungo corteo che passò alla storia come “La marcia della protesta e della speranza per la pace e per lo sviluppo”. Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Una storia siciliana non solo da ricordare, ma da riprendere e portare avanti, nella sua forza e nella sua attualità.

Ci si sta abituando all’idea che i Diritti e i Beni Comuni come l’Acqua, il Paesaggio, l’Aria e la Vita stessa vengano trasformati in merce da contrattare.

C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire e a sperare di poter cambiare il mondo.

Rinchiusi nella paura e nell’individualismo, guardiamo alle catastrofi che avvengono nel mondo come fossero uno spettacolo televisivo, un evento che riguarda Altri, Altrove. Altri di cui avere pietà quando sono lontani e di cui avere paura che si avvicinino troppo, tanto vicini da correre il rischio che quell’Altrove stia arrivando Qui. Così per paura si nasconde la testa sottoterra. Si accoglie come salvifico il messaggio imbonitore e autoritario della televisione e del potere, ci si nasconde sotto la loro ala protettrice e, come la rana degli esperimenti scientifici, si resta immobili, mentre la temperatura si alza, senza avere il coraggio di saltar fuori dalla pentole che presto bollirà. La paura ci immobilizza, la nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione, che fagocita risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti.

Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile. C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.

E’ tempo di assumerci, in prima persona, la responsabilità costituzionale della tutela dei diritti umani e civili delle persone e quella dei Beni Comuni davanti allo spreco, alla speculazione e allo sfruttamento che oggi non solo la criminalità ma anche le multinazionali e purtroppo anche i governi fanno.

E’ la Repubblica nel suo insieme che riconosce e promuove tali diritti (art.2,3,5,9 della Costituzione), è per questo che nella latitanza delle Istituzioni, davanti alla arroganza e alla violenza dei profittatori e dei criminali è tempo di sentirci tutti responsabili in prima persona.

Rimettiamoci in marcia ….. per tornare a costruire insieme un percorso di protesta e di speranza per i Diritti delle Persone e per la tutela dei Beni Comuni.

dal 11 al 17 aprile 2011

da Menfi a Palermo

per la Marcia della Sicilia Occidentale




Fonte: SiciliaPeriPeri










lunedì 27 dicembre 2010

1 gennaio, Palermo: Marcia-fiaccolata per la Pace


In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace si svolgerà a Palermo una marcia-fiaccolata - organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio - che partirà da Piazza Politeama alle ore 18.00 di Venerdì 1 Gennaio 2011 e che attraverserà le strade principali della città: via Ruggero Settimo e Via Maqueda, a conclusione della quale si terrà un momento di preghiera per la Pace, presso la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini.

Il 1° gennaio, giorno tradizionalmente dedicato alla Pace sin dal 1968 su iniziativa di Paolo VI, sarà accompagnato nel 2011 dal messaggio di Benedetto XVI, in occasione della 44° Giornata Mondiale della Pace: “Libertà religiosa, via per la pace”.

La Comunità di Sant’Egidio, sostenendo il Messaggio del Papa, inizia l’anno con il passo della pace e promuovere numerosissime manifestazioni in diverse parti del mondo per ricordare tutte la terre che attedono la fine della guerra e del terrorismo.

Vi preghiamo pertanto di comunicare la VS. adesione all’iniziativa tramite mail santegidio.palermo@libero.it entro mercoledì 29/12 p.v.

Comunità di Sant’Egidio
Piazza Beati Paoli, 10
90134 Palermo


venerdì 5 febbraio 2010

16 maggio 2010, Perugia/Assisi: Marcia per la pace

CISS partecipa, aderisce all'appello e invita tutti ad unirsi. 
 
Marcia per la pace Perugia/Assisi - 16 maggio 2010
 
Diffondiamo la cultura della pace e dei diritti umani, diciamo basta alla violenza e alla paura, costruiamo un’Italia migliore.
 
Domenica 16 maggio 2010 si svolgerà la prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi. La Marcia sarà preceduta da un grande Forum della pace che si terrà a Perugia, venerdì 14 e sabato 15 maggio.
L’obiettivo di fondo. “Abbiamo bisogno di un’altra cultura!”. Con questo slogan la prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi intende invitare tutti, cittadini e istituzioni, a promuovere una nuova scala di valori, sostituendo la cultura della violenza e della guerra con la cultura della pace, dei diritti umani e della nonviolenza, sostituendo l'esclusione con l'accoglienza, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il riconoscimento dell’altro, l’egoismo con la solidarietà, l’illegalità con la legalità, la separazione con la condivisione, l'arricchimento con la giustizia sociale, la competizione selvaggia con la cooperazione.
 
La nuova Marcia Perugia-Assisi deve essere l’occasione per rinnovare ed estendere la cultura e l’impegno per la pace e i diritti umani del nostro paese. Protagonisti saranno i giovani, le scuole, i nuovi italiani, gli immigrati e le città della pace e dei diritti umani.
 
Il Forum prima della Marcia. Sarà una grande occasione di confronto e approfondimento su tutti i più scottanti problemi della pace. Una grande “Università della pace” aperta alla partecipazione di migliaia di persone, scuole, giovani, gruppi, associazioni, Enti Locali.
Durante il Forum si svolgeranno:
1.    Il Meeting nazionale delle scuole per la pace
2.    Il Meeting dei giovani per la pace
3.    Conferenze, dibattiti, seminari e lezioni di pace.
L’obiettivo del Forum è riscoprire insieme cosa vuol dire “fare pace” dalle nostre case, dalle strade, dal quartiere in cui viviamo fino all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni. I partecipanti internazionali al Forum saranno selezionati e organizzati nell’ambito del progetto “Ospita una persona. Adotta un popolo”.
 
La preparazione della Marcia deve dunque partire da ciascuna delle città e dei luoghi in cui viviamo, dalle nostre case, dai nostri quartieri, dalle nostre scuole, dalle nostre parrocchie e chiese, dai nostri luoghi di lavoro, dalle nostre associazioni, da ogni Comune, Provincia e Regione.

Per adesioni, comunicazioni e informazioni:Tavola della Pace
via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337
email: segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it
 

Leggi l’appello di convocazione della prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi. Se lo condividi, invia subito la tua adesione segreteria@perlapace.it e diffondilo più che puoi.
 
16 maggio 2010
Marcia per la pace Perugia-Assisi
 
Appello
 
C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, in TV, contro gli immigrati, gli “altri”, i diversi, contro le donne e contro i bambini, nelle nostre città, nei rapporti tra le persone, nel mondo del lavoro, nella politica, nell’informazione, nel rapporto che abbiamo con la natura, gli animali, l’ambiente che ci circonda: la violenza sembra non conoscere limiti e confini. C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza. In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri. E davanti al loro dolore chiudiamo cuore, occhi e orecchi. Il prezzo di tanto cinismo è altissimo. E lo paghiamo tutti, indistintamente. Una società chiusa e insensibile non ha futuro.
 
E’ tempo di reagire! Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento! Ci può essere una vita e un’Italia migliore! Ci può essere un mondo migliore! Domenica 16 maggio, partecipa anche tu alla Marcia per la pace Perugia-Assisi.
 
“Qualsiasi propaganda a favore della guerra deve esser vietata dalla legge. Qualsiasi appello all'odio nazionale, razziale o religioso che costituisca incitamento alla discriminazione, all'ostilità o alla violenza deve esser vietato dalla legge.” Articolo 20 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ratificato dall’Italia nel 1977).
 
Dobbiamo ri-mettere al centro della nostra vita quei valori condivisi, scolpiti nella nostra bella Costituzione e nel Diritto internazionale dei diritti umani, che soli possono aiutarci a superare positivamente questa profonda crisi e accrescere la qualità civile della nostra società. Abbiamo bisogno di un’altra cultura. Dobbiamo sostituire l’io con il noi, la disoccupazione con il lavoro, l'esclusione con l'accoglienza, lo sfruttamento con la giustizia sociale, l’egoismo con la responsabilità, l'individualismo con l’apertura agli altri, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il rispetto dei diritti umani, il cinismo con la solidarietà, la competizione selvaggia con la cooperazione, il consumismo con nuovi stili di vita, la distruzione della natura con la sua protezione, l’illegalità con il rispetto delle regole democratiche, la violenza con la nonviolenza, i pregiudizi con la ricerca della verità, l’orrore con la bellezza, i “miei interessi” con il bene comune, la paura con la speranza. Dobbiamo riscoprire il significato autentico di questi valori, approfondirne la conoscenza, rigenerarli in un grande progetto educativo, permettergli di sprigionare tutta l’energia positiva che contengono. Dobbiamo esigere che ad ogni valore, oggi ribadito anche nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, corrispondano atti politici concreti e coerenti a partire dalle nostre città fino all’Europa e all’Onu. Per quanto possa apparire difficile, cambiare è possibile! E, in ogni caso, è indispensabile.
 
Non possiamo disinteressarci del mondo che ci circonda. Più ce ne disinteressiamo, più ci isoliamo, più saremo colpiti dai suoi drammi e meno riusciremo a cogliere le opportunità che ci offre. Ci sono grandi problemi che non rispettano i confini nazionali e che si aggravano di giorno in giorno. Se continueremo ad essere miopi ed egoisti ci distruggeranno. Siamo ormai parte di una comunità globale. Lottare contro la povertà nel mondo, farla finita con le tante guerre, fermare il cambiamento climatico e proteggere l’ambiente, promuovere tutti i diritti umani per tutti, ridurre le disuguaglianze, garantire pari opportunità, costruire un’economia sociale di giustizia, costruire l’Europa dei cittadini, rafforzare e democratizzare l’Onu ci conviene! Più di quanto riusciamo ad immaginare. Per questo è urgente che chi gestisce le nostre istituzioni e i nostri soldi, dai Comuni all’Unione Europea, ponga questi programmi al centro del proprio impegno quotidiano. Per questo dobbiamo darci una politica nuova e una nuova agenda politica fondata sui diritti umani.
 
Stiamo vivendo cambiamenti difficili e profondi, destinati a durare nel tempo. Dobbiamo decidere in quale società vogliamo vivere. Non ci sono abbastanza soldati, né muri abbastanza alti per difenderci dalla sciagurata illusione di poterci salvare da soli. Se davvero desideriamo la pace, per noi e per i nostri figli, non possiamo negarla agli altri. Se davvero vogliamo la pace dobbiamo imparare a riconoscere e gustare la pluralità umana nella dimensione dell’uguaglianza e della giustizia, della legalità e del rispetto dei diritti umani e della terra madre. Ciascuno faccia i conti con le proprie responsabilità.
 
Il 16 maggio, vieni anche tu! Rinnoviamo il nostro impegno civile lungo la strada della pace e della nonviolenza. Una società migliore costruirà un mondo migliore.
 
Tavola della pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
 
Perugia, 20 gennaio 2010
 
 


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