Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 16 novembre 2013

18 novembre-11 dicembre, Palermo: Il cinema ungherese si presenta a Palermo

Tra il 18 novembre e l’11 dicembre 2013, presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo verranno proiettati 4 film a ingresso gratuito.

Lunedì 18 novembre 2013
Ore 17.30 proiezione del film "L'eredità di Eszter" e successivo dibattito del regista József Sípos con gli allievi del II anno di corso del Centro Sperimentale di Cinematografia. 

Mercoledì 11 dicembre 2013
Ore 16.00 proiezione del film "Il Cavallo di Torino" e successivo incontro degli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia con il regista Béla Tarr.

La rassegna è stata organizzata dal Consolato Onorario di Ungheria in Palermo, in collaborazione con la città di Palermo, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema – sede Sicilia e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri d’Ungheria, nell’ambito dell’Anno Culturale Ungheria-Italia 2013. 

Nell’ambito della rassegna verranno proiettati 4 film pluripremiati ai festival internazionali, che rappresentano la produzione cinematografica ungherese più recente. Tutti i film saranno proiettati in lingua originale, con sottotitoli in italiano (eccetto "L’Eredità di Eszter" in italiano).

Lunedì 18 novembre,alle ore 17.30 è in programma al CSC la proiezione di "L’Eredità" di Eszter di József Sípos (2008), basato sull’omonimo romanzo di Sándor Márai (tradotto in oltre 30 lingue ed edito in Italia da Adelphi). Il film racconta l'insolita storia di Eszter, alla vigilia della seconda guerra mondiale, che eredita la tenuta di famiglia, conquistando una breve serenità destinata a essere bruscamente interrotta quando, a distanza di 20 anni, torna l'unico uomo che abbia mai amato e che però l'ha sempre ingannata. Alla proiezione sarà presente il regista. 

Il Festival continua domenica 24 novembre, alle ore 18, con la proiezione alla sala Vittorio De Seta (sempre ai Cantieri) di "Kaméleon" di Krisztina Goda (2008) sulla storia di Zsolt Kovács, un truffatore professionista che sceglie come vittime soprattutto donne disilluse e che seduce per arrivare ai loro soldi. Capace di assumere le più svariate personalità, Zsolt inizia a lavorare in uno studio di psicologi. Lì incontra Hanna che sarebbe la vittima ideale se non ci si mettesse di mezzo l'amore.

Domenica 1 dicembre 2013, alle ore 18, verrà proiettato al De Seta il "Final cut – Ladies and Gentlemen di György Pálfi", un’opera di mash up visivo dedicata al cinema, che racconta la storia d’amore universale tra un uomo e una donna tramite gli spezzoni dei film con protagonisti Brad Pitt, Marcello Mastroianni, Woody Allen, Greta Garbo, Brigitte Bardot e Charlie Chaplin. L’effetto del film è come se tutti questi attori famosi recitassero insieme. L'eccentrico regista ungherese György Pálfi ha lavorato per più di tre anni al banco di montaggio.

La rassegna si chiude al CSC mercoledì 11 dicembre, alle ore 16 con la proiezione de "Il cavallo di Torino" di Béla Tarr, (2011, 149’) regista cinematografico ungherese (n. Pécs 1955), che fin dagli esordi ha conquistato l’interesse della critica internazionale per il suo stile volto a promuovere l’idea di un cinema specchio della crisi comunicativa che affligge l’umanità. Riflesso stilistico di un'insanabile solitudine, lenti carrelli e lunghi piani-sequenza osservano nei suoi film i protagonisti muoversi in un'estrema dilatazione temporale. Tarr, con questo suo ultimo film, sembra voler chiudere un percorso iniziato con il monumentale Sátántangó (1994) e proseguito con Werckmeister harmóniák; opera cupa e visionaria dove protagoniste sono figure esemplari di un’esistenza che scivola nell’oblio lentamente. Il film ha ottenuto l’Orso d’argento al Festival del cinema di Berlino. Alla proiezione sarà presente il regista. 

Il cinema ungherese ha visto una rinascita produttiva negli anni ‘90, dopo le difficoltà e l'ombrello sovietico della guerra fredda. La costituzione di nuove società di produzione, gli aiuti statali e il passaggio da un'economia pianificata a una società consumistica, hanno permesso una rinascita creativa con pochi eguali nell'Europa Centrale. Autori come Márta Mészáros, István Szabó, Béla Tarr o Miklós Jancsó, István Gaál hanno continuato a girare lasciando al contempo spazio ai giovani enfants terribles come György Pálfi, Benedek Fliegauf, Kornél Mundruczó, Szabolcs Hajdú e János Szász, che con il suo ultimo film The notebook ha vinto il Festival di Karlovy Vari e veleggia verso una probabile candidatura agli Oscar. Una cinematografia che riflette ancora molto sul suo recente passato, sapendo però cogliere sia le influenze del cinema occidentale, sia le contraddizioni sempre più pressanti della moderna società ungherese.


martedì 1 maggio 2012

Luglio-agosto 2012, Palermo: Lingua, cinema e arte italiana. Torna la Summer School della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo

Scuola di Lingua Italiana per Stranieri
Università degli Studi di Palermo
www.itastra.unipa.it

COMUNICATO STAMPA
Lingua, cinema e arte italiana
Tornano i corsi della Summer School

Studenti, dottorandi, ricercatori, professionisti, lavoratori e privati cittadini provenienti da tutto il mondo si incontreranno a Palermo per studiare la lingua e la cultura italiana grazie ai corsi della Summer School della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo. I corsi si terranno nei mesi di luglio e agosto e quest'anno la Scuola prevede un'offerta formativa ancora più ricca. Oltre agli usuali corsi di diversi livelli (principianti, elementare, intermedio e avanzato) sono previsti infatti due corsi intensivi dedicati rispettivamente all'arte e al cinema.

"L'Italiano e le arti visive", rivolto solo agli iscritti ai livelli intermedio e avanzato, proporrà moduli monografici in grado di far emergere le peculiarità della cultura artistica italiana con particolare riferimento al contesto siciliano. L'obiettivo del corso è di far raggiungere agli studenti competenze specifiche nell'uso della microlingua settoriale di ambito storico-artistico preparandoli ad affrontare testi specialistici e lezioni universitarie in italiano. Il linguaggio dell'architettura classica, la formazione delle città storiche, la pittura rinascimentale e la storia dell'arte siciliana sono solo alcuni argomenti delle lezioni che saranno accompagnate da visite didattiche sia a Palermo che in altre importanti località siciliane. Il corso, dalla durata di due settimane, si terrà dal 30 luglio al 17 agosto 2012.

Un altro corso intensivo sarà invece rivolto a coloro che vorranno partecipare al programma del Festival Internazionale del Documentario SoleLuna che si svolgerà a Palermo dal 6 al 13 luglio. Ai corsi standard di lingua e cultura italiana e al programma del Festival si affiancheranno laboratori pomeridiani e visite didattiche per apprendere attraverso il linguaggio video e cinematografico. Questo corso, della durata di due settimane, si terrà dal 2 al 13 luglio 2012.

Tutte le lezioni saranno tenute da docenti universitari qualificati affiancati da studenti universitari e laureati italiani che seguiranno gli studenti stranieri sia durante le lezioni che nella vita di tutti i giorni. Inoltre, grazie all'Ersu (Ente siciliano per il Diritto allo Studio universitario) saranno offerti vitto e alloggio gratuiti (fino ad esaurimento dei posti disponibili e ad eccezione degli iscritti al corso "L'Italiano e le arti visive" e al corso abbinato al Sole Luna Festival).

Per informazioni su date, costi e iscrizioni contattare
Scuola di Lingua Italiana per Stranieri
Ex convento di Sant'Antonino
Piazza Sant'Antonino, 1
Palermo 90134
Tel 09123869601








venerdì 16 dicembre 2011

20 dicembre, Palermo: Reciproche visioni. Italia-Germania nel cinema

Ultimo appuntamento con la rassegna del cineclub “La deutsche vita”

Reciproche visioni
Italia-Germania nel cinema


Martedì 20 dicembre 2011, ore 18.30

Berlino-Palermo
Film documentario in lingua originale con sottotitoli in italiano




Regia: Gianni Scimone
Sceneggiatura: Beppe Severgnini
Fotografia: Gianni Scimone
Produzione:
Corriere della Sera, in collaborazione con Die Zeit
e Goethe-Institut
Italia/Germania, 2010, 53’, colore, documentario

Il film racconta il viaggio in treno da Berlino a Palermo - passando per Weimar, Monaco, Bolzano, Milano, Modena, Roma, Napoli, Lamezia, Messina - che Beppe Severgnini, scrittore e giornalista del Corriere della Sera, e Mark Spörrle, scrittore e giornalista del settimanale tedesco Die Zeit, hanno fatto insieme nel 2010 alla scoperta di una Germania nascosta e un’Italia meno turistica. Le loro peripezie sui binari italo-tedeschi forniscono indizi utili per cogliere lo spirito di due nazioni ritenute molto diverse: dai ritardi alla sporcizia delle stazioni, non solo quelle italiane, agli incontri con controllori - affascinanti lettrici dell’Odissea - a ingegneri che risolvono i problemi con le prese elettriche. I due giornalisti tracciano un itinerario bizzarro dove non solo i luoghi, ma anche gli spostamenti e il treno, diventano protagonisti di un viaggio che svela alcuni aspetti imprevisti e quasi surreali dei due Paesi.

ingresso libero

Sala Wenders
Goethe-Institut Palermo
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4

Info: tel. 091 – 6528680



17 dicembre, Palermo: Lampedusa tra cinema, musica e satira

Sabato 17 Dicembre alle ore 19.00
al Laboratorio Zeta 

LAMPEDUSA tra cinema, musica e satira



Ore 17:30
Presentazione del libro
“Le rughe sulla frontiera – Lampedusa Restiamo Umani!”
a cura di Gianpiero Caldarella edito da Navarra Editore.
Inaugurazione della mostra omonima che sarà visitabile dal 17 al 20 dicembre dalle 18:00 alle 21:00

Ore 18:00
Proiezione dei film:
"La collina della vergogna. Informazione in emergenza"
di Antonino Maggiore
e
“The Last Shore - Fino all'ultima spiaggia"
di Fabrizio Basano

Ore 20:00
Aperitivo rinforzato

Ore 21.00
Incontro dibattito:
Lampedusa e l'emergenza oggi.

Presentazione della raccolta firme per la cittadinanza dei migranti promossa dall’Arci Sicilia (Anna Bucca)

Ore 22.00
Concerto di Giacomo Sferlazzo
e presentazione del nuovo cd "Lampemusa"


lunedì 12 dicembre 2011

9-18 dicembre, Palermo: All Human Rights For All

dal 9 dicembre ore 19.00
al 18 dicembre alle ore 23.30


Per la Campagna "L'Italia sono anch'io" l'ARCI Palermo presenta



ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL

sguardi del cinema italiano sui diritti umani


30 autori per 30 articoli della dichiarazione universale dei diritti umani in un film collettivo no profit.

Calendario:
9 dicembre, artt. dall'1 al 5 - BLOW UP
10 dicembre, artt. dal 6 al 10 - MALAUSSENE
11 dicembre, artt. dall'11 al 15 - TAVOLA TONDA
15 dicembre, artt. dal 16 al 20 - BARCOLLO
17 dicembre, artt. dal 21 al 25 - N'ZOCCHEE
18 dicembre, artt. dal 26 al 30 - CARACOL/LEFT

Il film prodotto in occasione del 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani è costituito da 30 cortometraggi ed è stato realizzato grazie al contributo volontario di registi, sceneggiatori, attori, produttori e tecnici del cinema italiano.





giovedì 24 novembre 2011

25 novembre, Palermo: Noi e gli altri, Il dramma dell'immigrazione con proiezione del film "Terraferma"

Il Comitato Addiopizzo, insieme alla Scuola Media B. Siciliano di Capaci e la Sicilia Film Commission, promuove l'appuntamento "Noi e gli altri. Il dramma dell'immigrazione".

L'evento vedrà la partecipazione di Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del centro di accoglienza "Ernesto Balducci" e autore del saggio "Fuori dal Tempio. La Chiesa al Servizio dell'Umanità".

Alla fine dell'incontro sarà proiettato "Terraferma", il film di E. Crialese, già premio speciale della giuria alla Mostra di Venezia, che rappresenterà l'Italia alla corsa per l'Oscar come miglior film straniero.

Conduce i lavori il prof. Piero Riccobono.

Venerdì 25 novembre
Ore 20.45
Scuola del Cinema
Cantieri culturali della Zisa
Palermo

L'ingresso è libero
fino ad esaurimento posti

Si ringrazia vivamente il Centro Sperimentale di Cinematografia per la concessione degli spazi e delle attrezzature necessarie alla realizzazione dell'appuntamento.

Approfondisci l'evento sul sito www.addiopizzo.org


giovedì 10 novembre 2011

15 novembre, Verona: Film-documentario "I nostri anni migliori"


Z a L a b
Presenta 

I nostri anni migliori 

 
15 novembre 2011 Festival di Cinema Africano di Verona
Ore 20.30 Teatro Camploy
un documentario di Matteo Calore e Stefano Collizzolli
prod. ZaLab e toniCorti (45’ – Italia 2011)
 
Che cosa resta di una rivoluzione nelle vite delle persone che l’hanno attraversata?
Tra febbraio e aprile 2011 ventitremila tunisini arrivano a Lampedusa.
Il governo italiano urla all’invasione, si parla di un’orda barbarica, di un esodo biblico, di uno tsunami umanitario. Non si parla invece della storia di queste persone.
Dai campi di prima accoglienza di Manduria, Mineo e Palazzo San Gervasio cinque di loro si raccontano. Un’intera vita soffocata sotto il regime di Ben Ali, la rivoluzione inaspettata e dirompente che l’ha messo in fuga. Poi la possibilità di partire, per alcuni a lungo sognata e per altri solo improvvisata.
Gli anni migliori sono i loro: quelli di una generazione cui per troppo tempo è stata negata la libertà, e che ora ha deciso di provare a prendersela fino in fondo.
 
Il film verrà presentato il 15 novembre al Festival di cinema africano di Verona, in concorso nella sezione Viaggiatori e Migranti.
 
Queste le date delle prime proiezioni:
14 novembre – Padova – Immaginafrica, 16.15. Saranno presenti gli autori e uno dei protagonisti del film. Alle 17.30 tavola rotonda coordinata da Gabriele Del Grande.
24 novembre – Roma – Apollo 11, 20.30. Al termine della proiezione un incontro con gli autori e Stefano Liberti, giornalista del Manifesto.
1 dicembre – Padova – PortoAstra.
Inoltre il film sarà presentato nella Library di Italian Doc Screenings – Firenze 16-19 novembre 2011.
 
Per ulteriori informazioni sul film: http://inostriannimigliori.wordpress.com
Per organizzare una proiezione scrivete a distribuzione@zalab.org


domenica 9 ottobre 2011

14 ottobre, Palermo: "CINEMADAGASCAR" alla scoperta di Claude Le Monsieur

venerdì 14 ottobre · 18.30 - 23.30
Palazzo Steri
Piazza Marina, Palermo


L'associazione interculturale NARRAMONDI onlus presenta
in collaborazione con l'ONG A.P.A
un progetto/evento di Martino Lo Cascio


"CINEMADAGASCAR"
mostra di locandine, foto e oggetti di scena
dedicata a "Claude Le Monsieur" regista geniale ed abusivo”

L'intero ricavato della serata sarà devoluto ai bambini di una bidonville di Antsirabé (Madagascar) nell'ambito di un progetto umanitario dell'ONG A.P.A.

Le opere di Claude Le Monsieur raccontano gioie e dolori della sua terra, il Madagascar, sfuggendo alla retorica e ai facili esotismi.

L'evento vedrà la partecipazione di importanti figure del panorama culturale, cinematografico e artistico sensibili e desiderosi di conversare per rendere omaggio a questa figura rimasta ingiustamente nell'ombra.

La serata sarà impreziosita da ospiti musicali d’eccezione come I Sun, gli Akkura e l'Orchestra Instabile Dis/Accordo che proporranno inedite rivisitazioni di alcune colonne sonore dei film del regista.

A breve comunicheremo il programma dettagliato della serata.

Ingresso libero. Vi aspettiamo numerosi!

Organizzazione BQUADRO eventi e comunicazioni
Progetto grafico a cura di Manuela Di Pisa



venerdì 16 settembre 2011

Terraferma Italia

Incontro con Emanuele Crialese, regista del film vincitore del premio della Giuria a Venezia: "Siamo di fronte a un nuovo Olocausto"

Immagine relativa a Terraferma Italia
Gli italiani hanno paura dello straniero forse perché si sentono protetti dalla propria identità

C'è stata grande festa a Lampedusa per la vittoria al Festival di Venezia del film di Emanuele Crialese "Terraferma", pellicola che parla degli sbarchi di africani in Sicilia. Ma non solo. La terra ferma è cercata sì dagli immigrati con le barche alla deriva, ma anche dai pescatori travolti dalla modernità, dalle madri che vorrebbero rifarsi una vita, dalle nuove generazioni indecise tra le leggi del cuore e quelle dello stato. 

Il film è stato girato a Linosa, anche se per scelta del regista non è mai stata nominata, perché è una storia che potrebbe accadere ovunque. E' la storia delle difficoltà di una famiglia di pescatori - Ernesto (Mimmo Cuticchio), il figlio Nino (Beppe Fiorello), la nuora Giulietta (Donatella Finocchiaro) e il nipote Filippo (Filippo Pucillo) - e di tre migranti - la madre (Timniti, che non è un'attrice ma la vera sopravvissuta di una traversata dall'Africa a Lampedusa, in cui ha visto morire 72 compagni di viaggio) e i suoi due bambini, miracolosamente scampati al naufragio in mare. Un incontro che segnerà il destino di entrambi.

"Stiamo attraversando un momento di profonda confusione morale - commenta il regista romano, di origini siciliane -. La risposta dello stato al problema dell'immigrazione è totalmente inadeguata. Anche i media, che ci bombardano di notizie e imbrigliano la realtà nella rete del linguaggio, hanno gravi responsabilità. Siamo tra i pochi Paesi europei ad avere adottato in materia d'immigrazione una legislazione improntata alla paura e alla chiusura. Dovremmo aprirci alla contaminazione. E invece siamo vecchi".

"Gli italiani hanno paura dello straniero - ha spiegato il regista - forse perché si sentono protetti dalla propria identità. L'Italia ha bisogno di contaminazione. Ci sono Paesi sviluppati grazie alla contaminazione. Siamo davanti ad un nuovo Olocausto. Diamo clandestinità a questo fenomeno: arrivano queste persone e li trattiamo da fuorilegge, chiudendoli nei centri di accoglienza come criminali. Lasciar morire la gente in mezzo al mare è un segno di inciviltà ma responsabili sono anche i mass media che parlano di questo in modo falsato".

"La cronaca era solo il punto di partenza - racconta Crialese -. Sapevamo di doverla rielaborare e di doverci affrancare dai canoni della fiction televisiva". "Non faccio film a tesi, non mi verrebbero bene - sottolinea il regista -. Racconto storie ponendomi delle domande. Potessi scegliere il mio pubblico ideale, avrebbe sette anni. Ho cercato di fare qualcosa di estremamente semplice, che potesse arrivare a tutti".

"Conosco molti pescatori che si son visti sequestrare le barche con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - spiega Crialese - Avevano solo soccorso della gente in mare". Amaro il suo giudizio sugli italiani: "A volte non so chi sono, cosa pensano. Se attorno alla famiglia di Ernesto ci fosse una comunità, la sua barca saprebbe qual è la rotta per la terraferma".

Su Timniti dice:"La guardi e capisci che ha passato l'inferno. Nello stesso tempo sa trasmettere una grande serenità. Ha una dignità che sa nascondere il dolore. Non ha voluto parlare di quello che è successo, così abbiamo deciso di reinventare insieme la sua storia. E quando dicevo qualcosa di sbagliato, mi correggeva". "La sua foto l'ho vista su un giornale. La cronaca di uno dei tanti barconi della disperazione. Tre settimane alla deriva, 70 persone a bordo. Tutti morti, tranne cinque. Tra questi una sola donna. Lei. Il suo volto mi si imprime dentro. Voglio vederla con i miei occhi questa donna che ha traversato il mare, ha rischiato la vita per riscrivere la sua storia"

di Francesco Bianco 

Fonte: MixaMag


 

venerdì 2 settembre 2011

APPELLO : Venezia 2011 - Il cinema con i migranti

Con questo appello noi registi, attori, produttori e artisti del mondo del cinema vogliamo lanciare un messaggio all'opinione pubblica e alle istituzioni, per contribuire con la nostra voce, oltre che con i nostri racconti, alla costruzione di una società meno soggetta a chiusure e derive xenofobe e più preparata a comprendere i flussi di immigrazione e a dialogare con i nuovi cittadini.
 
Chiediamo che:

1. Si intensifichino gli sforzi a livello internazionale per ridurre l'eccidio intollerabile di profughi in fuga dalla Libia. E' disumano ciò che è successo dal marzo 2011 ad oggi: civili in fuga da un Paese sotto attacco militare sono stati lasciati completamente soli ad affrontare il mare, con un bilancio di almeno 1500 vittime. E' dovere umanitario internazionale ed italiano in primis fare di tutto perché chi fugge da una guerra a cui il nostro stesso paese partecipa, peraltro con l’obiettivo dichiarato di proteggere i civili, sia adeguatamente tutelato.

2. Si riconosca senza esitazione a tutti i profughi in fuga dalla Libia la possibilità di ottenere o una protezione umanitaria in Italia o, se espressamente richiesto dalla persona interessata, un rimpatrio assistito nel proprio Paese di provenienza.

3. Contemporaneamente ci si impegni a non replicare mai in futuro la scellerata politica dei respingimenti, attivata nel maggio 2009 con l'allora “amico” Gheddafi nonostante le denunce di vari organismi internazionali. Nessun respingimento in mare è accettabile, né verso la Libia né verso altri Paesi, come purtroppo sembra stia succedendo nelle ultime settimane verso la Tunisia.

4. Venga abolito il reato di clandestinità e si blocchi il prolungamento a 18 mesi della detenzione nei CIE, Centri di Identificazione ed espulsione, la cui organizzazione e funzione va completamente ripensata essendo diventati luoghi di intollerabile sospensione dei diritti, di forte umiliazione delle dignità personali e di isolamento civile e democratico. Venga a questo proposito revocata la circolare ministeriale che impedisce l'accesso di giornalisti e altri osservatori nei Centri stessi.

5. Venga pensato e finanziato un vasto programma di diffusione culturale e sociale di pratiche di accoglienza e integrazione. Da una parte vengano rivisti i modi di gestione dei vari centri di accoglienza, in particolare i CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo), troppo spesso ridotti a semplici dormitori isolati e spersonalizzati; dall'altra si attivino percorsi culturali di conoscenza, incontro e informazione per ricostruire una società aperta e solidale.

6. Venga riconosciuta la piena cittadinanza ai giovani 2g, ovvero i cittadini cresciuti in Italia ma figli di stranieri.

In collaborazione con le reti attive della società civile antirazzista, terremo alta l'attenzione su questi temi e rimaniamo sin da subito disponibili a collaborare con i nostri film a percorsi di educazione e conoscenza in scuole, università, biblioteche e altri luoghi di incontro in tutte le Regioni Italiane.

Primi firmatari:

Andrea Segre, Guido Lombardi, Marco Paolini, Giuseppe Battiston, Valerio Mastrandrea, Elio Germano, Roberto Citran, Gaetano Di Vaio, Luca Bigazzi, Francesco Bonsembiante, Marco Tullio Giordana, Daniele Vicari, Daniele Gaglianone

Invitiamo altri registi, attori, produttori e artisti del mondo del cinema ad unirsi all'appello inviando un breve messaggio e la propria firma a:
o via sms al +39 333/6127483

L'8 settembre alle 14.30 presso la Casa delle Giornate degli Autori verrà reso noto l'elenco completo dei firmatari e verranno letti alcuni messaggi.
 
 

domenica 17 luglio 2011

19-23 luglio, Lampedusa: LAMPEDUSAinFESTIVAL III Edizione

COMUNICATO STAMPA                13 luglio 2011

LAMPEDUSAinFESTIVAL – III edizione
dal 19 al 23 luglio 2011 a Lampedusa sbarcano cinema, musica e cultura  
www.lampedusainfestival.com – www.iovadoalampedusa.com
 
Un concorso per filmakers con 150 opere provenienti da tutta Italia e dall’estero,
musica con Assalti Frontali, Laura Lala, Ipercussonici ed altri, mostre fotografiche e di illustrazioni con tavole dei più grandi vignettisti italiani, teatro e dibattiti su immigrazione, ambiente, legalità e cinema documentario. Tra i film fuori concorso “Il colore del vento” di Bruno Bigoni  e “Giallo a Milano” di Sergio Basso. Tra i giurati Emiliano Morreale, Gianfranco Rosi, Pasquale Scimeca, Massimo Arvat e Amara Lakhous.
 
Inizia il 19 luglio, con la direzione artistica del regista Luca Vullo, la III edizione del LAMPEDUSAinFESTIVAL, manifestazione che affronta la realtà dell’immigrazione, l’incontro con l’altro e piccole storie individuali intese come metafore dei grandi temi. Tutto ciò in un’isola che purtroppo non è più conosciuta per la sua straordinaria bellezza ma per le condizioni dei sui centri di accoglienza, per il respingimento delle barche della disperazione e, attualmente, per il massiccio esodo di migranti provenienti dal nord Africa.
 
Il festival ha recentemente avuto il privilegio di ricevere come premio di rappresentanza la medaglia d’onore da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
 
Gli organizzatori sono anche  promotori della campagna di incentivazione turistica “Io vado a Lampedusa www.iovadoalampedusa.com, che ha tra i suoi obiettivi principali quello di contribuire al rilancio del turismo sull’isola. La campagna ha proposto nell’ultimo mese una serie di appuntamenti in giro per l’Italia che hanno ottenuto una grande affluenza di pubblico.
 
Dal 19 al 23 luglio 2011, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati anche incontri, dibattiti, concerti, mostre ed altri eventi tra cinema, arte, letteratura e musica per dimostrare che Lampedusa è un’isola viva ed attiva in ambito culturale e che non esiste soltanto in relazione agli sbarchi. Oltre al tema dell’immigrazione, il Festival affronta anche quello della legalità, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Molto spazio è riservato al cinema e in special modo al genere documentario, inteso come nuovo mezzo di comunicazione ed informazione.
 
Nel corso del festival ci sarà anche tanta musica con i concerti di: Assalti Frontali (20 luglio), Laura Lala (21 luglio), Ipercussonici (19 luglio), dei musicisti lampedusani Giacomo Sferlazzo e Alessio Greco (19 luglio) e con DJ Set tematici affidati a Dj Surfarata. Dalla Sardegna arriva invece il reading musicale a cura del Marina Cafè Noir - Festival di letterature applicate (Cagliari).
 
Tra le proiezioni di film fuori concorso “sbarca” a Lampedusa “Giallo a Milano”, di Sergio Basso, dedicato alla vita vissuta dalla comunità cinese insediatasi nel capoluogo lombardo ormai da diversi anni e che narra storie di persone, di semplici cittadini con i loro sogni e le loro speranze.
Altro film fuori concorso, il 22 luglio, è il recentissimo “Il colore del vento” di Bruno Bigoni, un documentario che prende spunto dal disco Creuza de mä di Fabrizio De André e Mauro Pagani (che è anche protagonista di un brano del film) narrando le toccanti storie di alcune donne che hanno trovato nel mare una nuova speranza di vita. Il film ha un obiettivo molto simile a quello del LAMPEDUSAinFESTIVAL: ricreare visivamente atmosfere, sonorità, lingue e testimonianze per raccontare la realtà e come la cultura mediterraneo-occidentale sia soggetta a forze degeneratrici che ostacolano, invece di favorire, l’incontro e la conoscenza tra popoli e culture diverse.
Gli altri film fuori concorso sono: “The Last Shore - Fino all’ultima spiaggia” (di Fabrizio Basano), “Con gli occhi dell’altro”(di Giordano Bianchi, Martina Marafatto e Leonardo Modonutto),
“Approdo Italia” (di Christian Bonatesta), “Viaggio a Lampedusa” (di Giuseppe Di Bernardo) e “Goor” (di Alessandro de Filippo), al quale sarà presente il regista per un dibattito con il pubblico.
 
Il programma prevede numerosi altri ospiti come per esempio Salvatore Borsellino, i responsabili di LegaAmbiente Sicilia, esponenti di D.E-R (associazione documentaristi Emilia Romagna), di Documentary in Europe, di Save the Children, lo scrittore Antonio Mazzeo ed il docente Fulvio Vassallo Paleologo. Inoltre, il direttore artistico Luca Vullo ha ottenuto le adesioni per le giurie dei concorsi di ragguardevoli professionisti quali Emiliano Morreale, Gianfranco Rosi, Pasquale Scimeca, Massimo Arvat, Amara Lakhous e Ali Baba Faye.
Nella serata inaugurale del 19 luglio è in programma l'incontro con il sindaco di Riace (RC) Domenico Lucano e con il sociologo ed economista Tonino Perna che parleranno delle positive esperienze di accoglienza che Riace ed altri paesi della Locride stanno attuando da diversi anni nei confronti di profughi politici.

Per il concorso sono pervenute 150  opere (79 nella scorsa edizione) da tutta Italia e dall’estero (1 dalla Russia, 5 dalla Spagna e 1 dalla Francia) per partecipare alle sezioni:
- “Approdo e Speranza” è curata dal regista etiope Dagmawi Yimer, sbarcato a Lampedusa nel luglio 2006 e che da allora vive in Italia e si cimenta in diverse produzioni video. La giuria è composta da Amara Lakhous (scrittore e giornalista algerino), Ali Baba Faye (sociologo), Gianfranco Rosi (regista) e Antonio Morana (rappresentante capitaneria di Lampedusa). La sezione vuole dare visibilità a storie che raccontino speranze e positive esperienze di stranieri che vivono in Italia;
- “Le Storie”, curata dal direttore artistico Luca Vullo e con giuria composta da Pasquale Scimeca (regista), Massimo Arvat (produttore, regista e vicepresidente di Documentary in Europe), Emiliano Morreale (critico cinematografico e scrittore) e Don Stefano (parroco di Lampedusa). La sezione vuole partire dall’individuo per proporre una nuova e più umana visione dei fenomeni globali che porti a comprendere che, se la Storia è la sommatoria
delle storie dei singoli, il singolo ha potenzialmente il potere di cambiarla.
 
Per tutto il periodo del festival saranno allestita alcune mostre tra le quali spicca “Le rughe sulla Frontiera / Lampedusa: restiamo umani!”, mostra di vignette e illustrazioni curata da Gianpiero Caldarella e dedicata a Vittorio Arrigoni, con tavole di Altan, Ellekappa, Sergio Staino, Vincino, Gianni Allegra e tanti altri vignettisti italiani che raccontano gli sbarchi a Lampedusa e come procede la vita dei lampedusani tra respingimenti e continue emergenze.

Il 23 luglio verrà anche presentata la “Rete del Caffè Sospeso”, Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso di cui il Lampedusainfestival fa parte insieme a: Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Filmfestival sul Paesaggio di Polizzi Generosa (PA), Marina Cafè Noir di Cagliari, Riaceinfestival di Riace (RC), Valsusa Filmfest (Valle di Susa – Torino) e S/paesati di Trieste.
 
GLI OBIETTIVI DEL LAMPEDUSAinFESTIVAL
Questo Festival vuole concretamente contribuire a individuare strategie e dinamiche di composizione delle differenze culturali attraverso i linguaggi del cinema, della musica e dell’arte. L'Italia appare divisa in chi fa di tutto per frenare l’inevitabile processo delle migrazioni, alimentando odio e paura, e chi dimostra che si può convivere e crescere in una società multietnica: Il Festival si schiera con questi ultimi, offrendo la possibilità di divulgare storie e modi di pensare che abitualmente trovano poco spazio. Lampedusa ha anche un ruolo strategico nelle rotte migratorie di diverse specie animali e non a caso il Lampedusainfestival vuole promuovere e difendere l’inscindibilità dei doveri di solidarietà verso l’uomo e la natura.
Il festival si sta realizzando soprattutto grazie al lavoro volontaristico di numerosi professionisti e grazie ai sostegni economici di Banca Etica, della ONG francese CCFD-Terre Solidaire e della ARS Assemblea Regionale Siciliana.
 
Il festival  è organizzato e curato da Associazione culturale ASKAVUSA, ASGI (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), Re.Co.Sol. (Rete dei Comuni Solidali), Legambiente Lampedusa e si avvale della collaborazione di Arci Sicilia, ICS-Consorzio Italiano di Solidarietà, Ufficio Rifugiati Trieste, Associazione Amani, Terrelibere.org, Rete Antirazzista Catania, ASPER–Associazione per la tutela dei diritti del popolo eritreo, eGlob Web Agency. La direzione artistica è del regista Luca Vullo.
 
 
 
I PRINCIPALI ORGANIZZATORI
 
ASSOCIAZIONE CULTURALE ASKAVUSA DI LAMPEDUSA http://askavusa.blogspot.com
L’associazione è composta da giovani lampedusani che fin dall’inizio degli sbarchi hanno cercato di aiutare i migranti con pasti caldi, spazi coperti nei quali dormire, consigli, traduzioni, ecc.. Per gli associati la difesa dei diritti dei lampedusani non può prescindere dalla tutela dei diritti fondamentali di qualsiasi essere umano. L’associazione promuove attività che coniugano lo sviluppo culturale ed economico dell’isola all’obbiettivo dell’integrazione e della conoscenza tra popoli.
Re.Co.Sol - Rete Dei Comuni Solidali  www.comunisolidali.org 
Re.Co.Sol Rete dei Comuni Solidali è una associazione che attualmente conta 273 associati fra Comuni e Province in tutta Italia ed è stata fondata nel 2003 da alcuni amministratori piemontesi per coordinare progetti di cooperazione decentrata in paesi in via di sviluppo. Nel corso degli anni la Rete si è anche attivata nel promuovere sul territorio nazionale manifestazioni che coinvolgono la popolazione sui temi dello sviluppo ecosostenibile e sulla integrazione culturale.
Asgi Associazione Studi Giuridici Sull’Immigrazione www.asgi.it
L’Asgi è nata nel 1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse per le questioni giuridiche connesse all’immigrazione. Organizza incontri di formazione per giuristi, avvocati ed operatori sui temi del diritto dell’immigrazione e del diritto d’asilo. Si adopera in molte sedi istituzionali, nazionali ed europee, per promuovere politiche ispirate all’accoglienza e al rispetto dei diritti umani. Collabora con Re.Co.Sol. e con l’UNHCR organizzando corsi di formazione per operatori che gestiscono progetti di accoglienza immigrati. 
Addetto stampa: Gigi Piga - e-mail. press@lampedusainfestival.com  - cell. 3480420650

PROGRAMMA

 
Legenda colori:      concorso          fuori concorso          incontri e dibattiti                   musica
La Cabaña si trova in via Madonna 16
 

19 Luglio 
ore 19:00 presso la Porta d'Europa – spettacolo di danza "Lettere dal Mare", coreografia di Chiara Spanò e musiche di Antoine Michel.  A seguire concerto di inaugurazione del festival con i lampedusani Giacomo Sferlazzo e Alessio Greco.
ore 21:30 presso la Cabaña
Presentazione festival e proiezione del trailer a cura del Direttore Artistico Luca Vullo
A seguire - “L’esperienza di Riace. Gli immigrati come risorsa” - Incontro con Domenico Lucano (Sindaco di Riace), Salvatore Monte (parroco di Raice) e Tonino Perna (economista e sociologo, Professore Ordinario di Sociologia Economica presso l'Università degli studi di Messina)
ore 21:30 in Piazza Castello - proiezione fuori concorso di  “The Last Shore - Fino all’ultima spiaggia ” (di Fabrizio Basano, 55 min.) e “Con gli occhi dell’altro” (di Giordano Bianchi, Martina Marafatto e Leonardo Modonutto, 50 min.)
ore 23:30 presso la Cabaña - concerto con IPERCUSSONICI
 
20 Luglio 
ore 19:30 presso la Cabaña – “Diritti sotto sequestro, senza diritti sotto le bombe” - Incontro con Fulvio Vassallo Paleologo e Antonio Mazzeo. Modera Gianfranco Schiavone dell’ ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione
ore 21:30 presso la Cabaña  - proiezione opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello – proiezione fuori concorso di “Giallo a Milano” (di Sergio Basso, 2009, 75 min.)
ore 23:30 presso la Cabaña  - concerto con gli ASSALTI FRONTALI
 
21 Luglio
ore 10:30 presso Isola dei Conigli - “Legalità e ambiente” – Incontro con Salvatore Borsellino e Giuseppina Nicolini
ore 19:30 presso la Cabaña - “Storie di approdi e speranze. L’accoglienza agli immigrati: i protagonisti e le testimonianze” - Incontro con rappresentanti di MSF, Save the Children, IOM, UNCHR, Caritas e Ali Baba Faye.
ore 21:30 presso la Cabaña - proiezione opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello - proiezioni fuori concorso di “Viaggio a Lampedusa” (di Giuseppe Di Bernardo, 2010, 50 min) e di “Approdo Italia” (di Christian Bonatesta, 2005, 55 min.)
ore 23:30 presso la Cabaña  - concerto jazz con Laura Lala
 
22 Luglio
ore 18:30 presso il bar Royal - Reading letterario a cura del Marina Cafè Noir, Festival di letterature applicate di Cagliari: “L'Italia vista dalla Luna” di Giacomo Casti e Matteo Sau. Reading dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
ore 19.30 presso la Cabaña - “Lo specchio della realtà: il documentario come “nuova” risorsa espressiva e comunicativa. Incontro moderato da Elisa Mereghetti (D.E-R Associazione documentaristi Emilia Romagna) con autori delle opere in concorso presenti sull’isola
A seguire: Doc in Europe le opportunità di una rete europea di documentaristi”, a cura di Massimo Arvat (Documentary in Europe)
ore 21:30 presso la Cabaña - proiezione opere in concorso
ore 21:30 in Piazza Castello proiezione fuori concorso di “Il colore del vento” (di Bruno Bigoni, 2010, 75 min) e del report “La collina della Vergogna” (di Antonino Maggiore – Libera espressione): L’emergenza dei recenti flussi migratori a Lampedusa vissuta da un operatore dell’informazione
ore 23:30 presso la Cabaña - Sfilata di moda a tema naturalistico dello stilista lampedusano Pier e a seguire Dj set a cura di Dj Surfarata
 
23 Luglio
ore 10:00 presso Isola dei Conigli
Presentazione della “Rete del Caffè Sospeso”  di cui il Lampedusainfestival fa parte. 
ore 19:30 presso la Cabaña
“Ambiente e sviluppo. Verso un turismo sostenibile” – Incontro con rappresentanti di Legambiente Sicilia ed esponenti della campagna di promozione turistica “Io vado a Lampedusa”
ore 21:30  presso la Cabaña - Premiazione e proiezione delle opere vincitori del concorso
ore 21.30 in Piazza Castello proiezione fuori concorso di “Goor” (di Alessandro de Filippo, 2009, 62 min.) e dibattito con il regista
ore 23:30  presso la Cabaña – spettacolo teatrale “Fata Morgana”, risultato del corso di teatro tenuto a Lampedusa da Maria Teresa De Sanctis.
ore 24:00 a Cala Madonna - Festa in spiaggia con dj set a cura di Dj Surfarata
 
 
MOSTRE

Per tutto il periodo del festival, in via Mazzini 1, dalle ore 18:00 all’ 01:00 di notte, sarà allestita “Le rughe sulla Frontiera / Lampedusa: restiamo umani!”:
mostra di vignette e illustrazioni curata da Gianpiero Caldarella e dedicata a Vittorio Arrigoni, con tavole di Gianni Allegra, Flaviano Armentaro, Altan, Mauro Biani, Lelio Bonaccorso, Ellekappa, Bicio Fabbri, Elena Ferrara, Luca Ferrara, Giorgio Franzaroli, Frago, Simon Frosini, Giuliano, Kanjano, Giulio Laurenzi, Riccardo Mannelli, Mario Natangelo, Marco Pinna, Filippo Ricca, Giacomo Schinchi, Rasori Sommacal, Sergio Staino, Vincino, ed altri ancora.

Per tutto il periodo del festival, in Via Mazzini 1, dalle ore 20.30 all’01:00 di notte sarà allestita “Fra il cielo e il mare. Tunisini a Lampedusa”, mostra fotografica di Riccardo Scibetta.

 
Per tutto il periodo del festival, presso la Cabaña, in via Madonna 16, sarà allestita  “2011_odissea_Lampedusa”, mostra fotografica di Alessia Capasso.
  Addetto stampa: Gigi Piga - e-mail. press@lampedusainfestival.com  - cell. 3480420650



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IO VADO A LAMPEDUSA

Campagna di promozione turistica

per una nuova concezione di turismo... sostenibile.




Gli organizzatori della III edizione del Lampedusainfestival, l’associazione culturale Askavusa di Lampedusa e Legambiente Sicilia lanciano questa campagna di promozione per sostenere i commercianti e gli abitanti della bellissima isola delle Pelagie che sta subendo un enorme calo delle prenotazioni in seguito alle notizie sugli sbarchi dei migranti nord africani.

Una campagna per fare emergere la parte migliore di Lampedusa, quella che non ha paura, quella che divide quello che ha con l'umanità, provenga essa dalla Tunisia, dall'Etiopia o dalla Germania, quella Lampedusa che vuole risolvere i propri problemi con l'impegno e l'onestà, senza mischiare tutto facendo un enorme confusione, la Lampedusa del 24/01/2009 che protestava insieme ai migranti per i diritti di tutti gli uomini, che in questi giorni tra mille difficoltà si sforzava di capire il francese e le esigenze di giovani tunisini che spesso si confondevano con i giovani lampedusani.
Cosa fare, per tutti coloro che sono passati da questa terra epica e per tutti coloro che passeranno, cosa fare contro la paura e l'ignoranza che percorre tutta l'Italia arroccata sul pochissimo benessere rimasto, rintronata dai TG che cercano e divulgano il peggio.
Cosa fare contro tutti coloro che gridano ai danni d'immagine causati dall'immigrazione, addirittura ora si vuole giustificare i fallimenti sulla politica della pesca addossando le colpe alle migrazioni che stanno interessando Lampedusa e tutta l'Europa.

C’è  un modo concreto che possa far scuotere molte coscienze e dare una risposta a tutti i razzisti che ci sono in Italia: VENIRE IN VACANZA A LAMPEDUSA.

Si proprio cosi, pensate che notizia incredibile se domani migliaia di persone prenotassero le loro vacanze a Lampedusa, uno schiaffo alla paura, al razzismo, una scelta etica e politica che sarebbe una protesta e una proposta allo stesso tempo. Un modo per dire a chi si occupa di turismo a Lampedusa che c'è una via etica per fare il turismo, fatta di accoglienza a prescindere se uno abbia il portafoglio gonfio o meno e probabilmente chi venisse in questo clima si innamorerebbe ancora di più di Lampedusa e dei lampedusani, del mare incredibile e dell'incredibile energia che questa terra emana dai suoi pori. Potrebbe essere l'inizio di un nuovo sviluppo dell'isola, che dovrebbe dare una sterzata sui temi dell'ambiente e dei diritti umani e di un turismo attento non solo alle meraviglie di Lampedusa (e anche Linosa) ma alla sua storia e al suo ruolo strategico nel mediterraneo, alla sua incredibile vivacità culturale e anche ai suoi problemi che sono il riflesso di una serie di problemi che ha tutta l'Italia.

Sarebbe un gesto incredibile e una risposta a molti ottusi, se molte persone prenotassero dal 19 al 23 luglio anche per venire a vedere il Lampedusainfestival, festival di cinema sull'immigrazione che così sarebbe ancora più forte.

Dal sito www.iovadoalampedusa.com è anche possibile acquistare la maglietta “Io vado a Lampedusa” per sostenere la campagna ed il Lampedusainfestival

Cos'è il circuito "IO VADO A Lampedusa" (Per una nuova concezione di turismo)
Si rivolge a tutti coloro che hanno scelto di attuare comportamenti di tipo etico e di non essere consumatori/consumati ma critici di fronte al mercato e alle scelte commerciali che ogni giorno ci rendono complici di catastrofi ambientali e umane, oppure facendo scelte tipo quella che noi vi proponiamo attuatori di piccoli cambiamenti che sommati diventano cambiamenti sostanziali.
A coloro che si occupano di turismo a Lampedusa si chiede di prendere pochi impegni ma chiari e decisivi. Coloro che vorranno far parte di un circuito di turismo alternativo dovranno infatti firmare una carta di principi:
dichiarando di essere antirazzista e di non pagare il pizzo;
impegnandosi: alla salvaguardia della natura e del paesaggio attraverso una sinergia e cooperazione con tutto il circuito e con gli enti proponenti di “IO VADO A LAMPEDUSA”; ad intraprendere concretamente un percorso di sviluppo del turismo eco sostenibile nell'isola di Lampedusa; - a sostenere quelle manifestazioni ed eventi di natura culturale che mettano in risalto aspetti come “L'universalità dei diritti umani, la natura, le pratiche di consumo critico,l'antirazzismo, l'identità locale di Lampedusa” e che contribuiscano alla diffusione e alla sensibilizzazione dei valori di solidarietà e dei principi dello sviluppo sostenibile.

Addetto stampa: Gigi Piga - e-mail. press@lampedusainfestival.com  - cell. 3480420650