Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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domenica 10 giugno 2012

Campagna "L'Italia sono anch'io": il Comune di Palermo, primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, aderisce alla Campagna

 
Palermo - (Adnkronos) - "E' un modo per dire sì - ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi è nato in Italia anche se non da genitori italiani. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale''.
 
Palermo, 7 giu. - (Adnkronos) - Il Comune di Palermo ha deciso di aderire alla campagna per i diritti di cittadinanza "L'Italia sono anch'io". Lo aveva gia' fatto il commissario Luisa Latella e lo ha confermato oggi nel corso di una conferenza stampa il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Comunale alla Partecipazione e al decentramento, Giusto Catania. Sono centinaia di migliaia i migranti che vivono e lavorano in Italia e che per la complessita' delle procedure richieste dalla legge non possono ottenere la cittadinanza quindi non possono votare.

A sanare questa ferita del sistema democratico e' mirata la campagna "L'Italia sono anch'io" organizzata da una vasta rete di Associazioni, Enti pubblici, sindacati, coordinate dal sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. Il Comune di Palermo e' il primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, esponendo presso gli uffici dell'assessorato per il bene comune della Partecipazione, in piazza Giulia Cesare (Ripartizione elettorato) lo striscione della campagna.
 
"Abbiamo una legge vecchia di 20 anni - ha detto Catania - secondo la quale gli stranieri possono acquisire la cittadinanza in tre casi: se hanno trascorso 10 anni in Italia, se hanno compiuto 18 anni e ne fanno richiesta, ed infine se la hanno persa e chiedono di riacquisirla. La nostra e' un'azione politica per dire che la legge di cittadinanza e' inadeguata". La campagna delle 31 associazioni, infatti, chiede che la cittadinanza sia acquisita alla nascita e che abbia diritto di voto chi vive in Italia da piu' di 5 anni.
 
"E' un modo per dire si' - ha spiegato Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi e' nato in Italia anche se non da genitori italiani. Parliamo di numeri che oscillano tra il 14 e il 25% dei nuovi nati nel Paese: un numero enorme. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale. L'attuale normativa - ha concluso - e' contro la storia e i fatti".
 
Fonte: Adnkronos 
 
 

domenica 4 marzo 2012

Campagna cittadinanza, largamente superate 50 mila firme



(ASCA) – Roma, 1 mar – ”Una valanga di firme! L’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare e’ stato raggiunto e largamente superato”. Lo annunciano le organizzazioni promotrici promosse dalla Campagna ”L’Italia sono anch’io” che il 6 marzo alle 12 consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e subito dopo terranno una conferenza stampa.
 

La consegna delle firme rappresenta solo la prima tappa di un percorso che sara’ ancora ”lungo e impegnativo”, sottolineano gli organizzatori della Campagna che si propongono di fare in modo che il Parlamento calendarizzi la discussione sulle due proposte di legge per arrivare in tempi rapidi alla loro approvazione.

I promotori de ”L’Italia sono anch’io” nel corso della conferenza stampa, oltre a fornire tutti i numeri della Campagna presenteranno, quindi, una nuova campagna di comunicazione, che partira’ immediatamente, per tener viva l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi sollevati e premere sui parlamentari perche’ si avvii la discussione sulle proposte di legge.

Fonte: Migrantitorino.it 

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Immigrazione: 'Italia sono anch'io', 50mila firme raccolte per 'ius soli'
Martedì 6 marzo consegna alla Camera dei Deputati

Roma, 2 marzo - La campagna 'L'Italia sono anch'io' per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai cittadini migranti, tra cui lo 'ius soli', ha raggiunto l'obiettivo. Sono state raccolte oltre 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare per una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti.  Il 6 marzo alle 11.30 le organizzazioni promotrici della campagna, tra le quali la Cgil, consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e alle 12.30 terranno  una conferenza stampa.

All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de 'L’Italia sono anch’io' Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’.  Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic.

L’Italia sono anch’io è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza,  Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo  Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco Graziano Delrio. Sul sito della campagna (www.litaliasonoanchio.it) sono pubblicati i testi integrali delle due proposte di legge di iniziativa popolare e altri materiali di approfondimento.


Giorgio Saccoia
Ufficio Stampa Cgil Nazionale
Corso d'Italia 25 - 00198 Roma
Cell: 335.63.88.949
Tel: 06.84.76.516
email: g.saccoia@cgil.it

giovedì 22 dicembre 2011

22 dicembre, Palermo: Il Consiglio comunale di Palermo approva la mozione a sostegno del disegno di legge per il diritto alla cittadinanza ai figli degli extra-comunitari nati in Italia


Con voto bipartisan, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la mozione a sostegno del disegno di legge popolare per la concessione del diritto di cittadinanza ai figli degli extracomunitari nati in Italia. Dopo le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha chiesto due volte la riforma della cittadinanza, anche dalla città di Palermo un consenso a questa iniziativa di grande civiltà. Dopo 20 anni il nuovo clima politico potrebbe riuscire a cambiare una legge pensata per un Paese ormai completamente diverso.

Sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro Paese e in più di 700.000 frequentano le nostre scuole. Nel confermare la piena soddisfazione per questo, che è un obiettivo intermedio rispetto a quello più importante dell’approvazione della legge, invito tutti i palermitani a continuare con la firma della petizione presso i tavoli del comitato promotore “ L’Italia sono anch’io”.

Comunicato Stampa del Consigliere Rosario Filoramo



venerdì 16 dicembre 2011

17 dicembre, Palermo: Lampedusa tra cinema, musica e satira

Sabato 17 Dicembre alle ore 19.00
al Laboratorio Zeta 

LAMPEDUSA tra cinema, musica e satira



Ore 17:30
Presentazione del libro
“Le rughe sulla frontiera – Lampedusa Restiamo Umani!”
a cura di Gianpiero Caldarella edito da Navarra Editore.
Inaugurazione della mostra omonima che sarà visitabile dal 17 al 20 dicembre dalle 18:00 alle 21:00

Ore 18:00
Proiezione dei film:
"La collina della vergogna. Informazione in emergenza"
di Antonino Maggiore
e
“The Last Shore - Fino all'ultima spiaggia"
di Fabrizio Basano

Ore 20:00
Aperitivo rinforzato

Ore 21.00
Incontro dibattito:
Lampedusa e l'emergenza oggi.

Presentazione della raccolta firme per la cittadinanza dei migranti promossa dall’Arci Sicilia (Anna Bucca)

Ore 22.00
Concerto di Giacomo Sferlazzo
e presentazione del nuovo cd "Lampemusa"


18 dicembre, Palermo: IncontrArci e L'Italia sono anch'io





L'Italia sono anch'io 
IncontrArci 


Domenica 18 Dicembre 2011 
ore 20:00 

Circolo Arci Caracol c/o Left 


Il circolo Arci Caracol ospiterà la serata conclusiva della Campagna organizzata da Arci Palermo "L'Italia sono anch'io - IncontrArci".

La serata vedrà la conclusione della rassegna "ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL", 30 autori per 30 articoli della dichiarazione universale dei diritti umani in un film collettivo no profit.
Il film prodotto in occasione del 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani è costituito da 30 cortometraggi ed è stato realizzato grazie al contributo volontario di registi, sceneggiatori, attori, produttori e tecnici del cinema italiano.

Verranno raccolte all'ingresso le firme all'interno della campagna per i diritti di cittadinanza "l'Italia sono anch'io".

Durante la serata buffet di cucina Tamil a 5 euro.

Sarà possibile effettuare il tesseramento Arci 2012.






lunedì 12 dicembre 2011

9-18 dicembre, Palermo: All Human Rights For All

dal 9 dicembre ore 19.00
al 18 dicembre alle ore 23.30


Per la Campagna "L'Italia sono anch'io" l'ARCI Palermo presenta



ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL

sguardi del cinema italiano sui diritti umani


30 autori per 30 articoli della dichiarazione universale dei diritti umani in un film collettivo no profit.

Calendario:
9 dicembre, artt. dall'1 al 5 - BLOW UP
10 dicembre, artt. dal 6 al 10 - MALAUSSENE
11 dicembre, artt. dall'11 al 15 - TAVOLA TONDA
15 dicembre, artt. dal 16 al 20 - BARCOLLO
17 dicembre, artt. dal 21 al 25 - N'ZOCCHEE
18 dicembre, artt. dal 26 al 30 - CARACOL/LEFT

Il film prodotto in occasione del 60° anniversario della dichiarazione dei diritti umani è costituito da 30 cortometraggi ed è stato realizzato grazie al contributo volontario di registi, sceneggiatori, attori, produttori e tecnici del cinema italiano.





venerdì 9 dicembre 2011

11 dicembre, Corleone: Presentazione della Campagna dei Diritti di Cittadinanza "L'Italia sono Anch'Io"

COMUNICATO STAMPA 




Il Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo, domenica 11 dicembre 2011 ore 17,00, presso il Salone del CIDMA - Centro documentazione sulle mafie e sull’antimafia - Convento di San Ludovico a Corleone, organizza la presentazione della campagna dei diritti di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”. 

Dopo i saluti istituzionali seguiranno gli interventi di Clelia Bartoli, Docente di Diritti umani presso il Dipartimento Politica Diritto e Società, Università degli Studi di Palermo - Movimento “Primo Marzo”, Mons. Benedetto Genualdi, Presidente Caritas di Palermo, Luciano Luciani, Presidente Istituto Italiano Fernando Santi della Consulta regionale dell’emigrazione e dell’immigrazione, Mons. Vincenzo Noto, Presidente Caritas Monreale, Anna Bucca, Presidente regionale ARCI Sicilia, Zaher Darwish, Responsabile immigrazione CGIL Palermo, Dino Paternostro, Segretario CGIL Corleone, Giuseppe Musacchia, Dirigente medico Ospedale di Corleone e operatore dell’ambulatorio di Lampedusa. 

Seguiranno alcune testimonianze delle parrocchie di Corleone e il dibattito. 

Concluderà i lavori Andrea Piraino, Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro; introduce e coordina i lavori Pippo Cipriani del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo. 


Segreteria Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo
Cell. 335.5786169 – 338.9576705


sabato 22 ottobre 2011

23 ottobre, Palermo: Banchetto per la raccolta firme a favore della Campagna L'Italia sono anch'io" sulla riforma delle leggi sulla cittadinanza e per il diritto al voto





Domenica 23 ottobre, in Via Roma, a Palermo, dalle ore 10.00 e per tutto il giorno, all'interno della manifestazione EVERY ONE - SAVE THE CHILDREN - Festa del Diritto allo Sport UISP, si potrà trovare un banchetto per la raccolta delle firme in favore della Campagna sulla cittadinanza "L' Italia sono anch'io".



lunedì 17 ottobre 2011

“L’Italia sono anch’io”, mobilitazione popolare per disegni di legge sui diritti alla cittadinanza


E’ promossa da 19 organizzazioni della società civile la campagna “L’Italia sono anch’io” (www.litaliasonoanchio.it), che nei prossimi sei mesi vedrà banchetti e volontari mobilitati in tutta Italia per raccogliere le firme necessarie a presentare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare: una che riformi la normativa sulla cittadinanza; l’altra per riconoscere il diritto di voto ai lavoratori stranieri regolarmente presenti sul nostro territorio. A Palermo, del comitato promotore della campagna fanno parte le associazioni aderenti al Forum delle Associazioni per l’Immigrazione, nato pochi mesi fa nel capoluogo siciliano, nel quale si trovano oltre venti rappresentanti e organizzazioni, enti e ordini professionali, tutti impegnati attivamente in questo settore.
 
Una bella notizia è che, condividendone lo spirito e le finalità, l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali, Andrea Piraino, ha fatto idealmente propri i due testi, annunciando che é in via di definizione un disegno di legge che prevederà interventi a sostegno dei diritti degli immigrati, una specifica consulta e un osservatorio, ma soprattutto il diritto di voto alle elezioni amministrative.
 
Un percorso che potrebbe trovare compimento grazie anche al contributo del Forum, che ha fatto presente le istanze e richieste degli addetti ai lavori, primi tra tutti gli stressi stranieri.
 
“Quello che diciamo - spiega Pippo Cipriani, coordinatore nazionale dell’Istituto Italiano “Fernando Santi” - è che le politiche dell’immigrazione in Sicilia devono avere un coordinamento. Per questo è nato il Forum delle Associazioni per l’Immigrazione, che non vuole essere una struttura di rappresentanza. Ogni volta che ci riuniamo, infatti, chi parla, rappresentante di organizzazione o di ordine professionale, porta la propria storia, la propria esperienza. Con l’assessore Piraino abbiamo avviato l’iter per arrivare ad avere una legge regionale sull’immigrazione, disegno di legge che in parte anticiperà quello nazionale. Molto semplicemente, il testo prevede che chi nasce in Italia, con almeno uno dei genitori in regola con la legge, ha diritto di avere la cittadinanza. Il principio dello “ius solis” è, infatti, più rispondente ai canoni di una società, in cui la gente deve essere affezionata alla terra, al luogo in cui vive. La seconda proposta di legge, invece, chiede che le persone che vivono e lavorano regolarmente nel nostro Paese da almeno 5 anni possano avere il diritto di voto amministrativo, che è l’elemento della partecipazione alle scelte della comunità”.
 
A evidenziare, nell’ultima riunione del Forum, tenutasi recentemente all’Assemblea Regionale Siciliana, la gravità del fatto che la Sicilia, assieme alla Lombardia e al Molise, non ha ancora una legge sull’immigrazione, è stato il presidente nazionale dell’Istituto Italiano “Fernando Santi”, Luciano Luciani, facendo altresì notare come “a Palermo, al contrario di realtà come Mazara del Vallo, Marsala, Strasatti, Vittoria e Comiso, esistono decine di comunità che in gran parte non conoscono la legislazione che consentirebbe loro di inserirsi meglio nella società civile e nell’associazionismo”.
 
L’orientamento dell’assessore Piraino è volto a rivendicare la competenza esclusiva della Sicilia sulla legge elettorale, quindi, al di là di quello che intende fare il parlamento nazionale, avremmo l’opportunità di anticipare la riforma, ponendo la nostra regione al centro di un dibattito positivo, nell’ambito di un contesto mediterraneo di importanza non da poco.
 
Per esempio, due settimane fa la Camera ha concesso il diritto di voto passivo ai ragazzi di 18 anni. Prima ne occorrevano 25. “Non capisco veramente - si chiede l’onorevole Tonino Russo, componente la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati - perché chi da anni lavora in Italia e produce reddito, addirittura l’11% del Pil, non abbia almeno il diritto di voto alle amministrative. Io credo che il tempo per concederlo sia ormai maturo. Non so se è un’iniziativa demagogica del ministro Meloni, ma non è possibile pensare che a 18 anni si sia in grado di diventare parlamentari e a 40, per il semplice colore della pelle, non si possa votare. Un controsenso, un paradosso che spero possa essere superato molto presto”.
 
Nella legge sull’immigrazione passata, che non è mai giunta in porto, erano stati inseriti investimenti per strutture e interventi di carattere sociale, prevedendo elementi di coordinamento con la legislazione generale, la creazione di strutture peculiari nostre e anche un’attenzione per i rifugiati, per le categorie più fragili.
 
Oggi, tutto questo si coordina con l’elemento della concessione della libertà e della partecipazione, grazie anche alla costituzione di una consulta e di un osservatorio che siano veramente rappresentativi di questo mondo, sia dal punto di vista dell’associazionismo sia delle comunità di immigrati.
 
“L’impostazione che abbiamo dato - conclude Cipriani - è del lavoro in comune, della partecipazione, non certo della semplificazione della rappresentanza. Le forze che sono dentro il Forum sono anche espressione politica, ma sempre a titolo personale. Stiamo cercando di creare un fronte quanto più ampio possibile, ci interessa solo il risultato e cioè una legge regionale che consenta di avere strutture, risorse e strumenti per affrontare le emergenze e programmare una società migliore. Da questo punto di vista, il contributo di tutti è gradito”.
 
Banchetti a parte, che sono in via di organizzazione e si vedranno al più presto in città, la raccolta delle firme per ora si effettua nella sede dell’Istituto “Fernando Santi”, al civico 14 di via Nicolò Gallo, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30, mentre il martedì e giovedì dalle 15 alle 17.

Di Gilda Sciortino

Fonte: A Sud Europa


sabato 15 ottobre 2011

Nasce Italia Due: un programma radiofonico dedicato ai nuovi italiani!

E’ nata ItaliaDue, una nuova trasmissione radiofonica che vuole raccontare l’Italia dei nuovi italiani, i figli d’immigrati nati o cresciuti in Italia.

Andrà in onda tutti i giovedì dalle 13 alle 13.30 sulle frequenze di Radio Popolare Roma e durante quella mezz’ora  ragazze e ragazzi protagonisti del nuovo volto di un’Italia sempre più multiculturale, racconteranno le loro storie e le loro esperienze! Tra gli argomenti della prima puntata: le seconde generazioni, la campagna “L’Italia sono anch’io” e la ricerca sulle seconde generazioni musulmani in Italia promossa da ItalianiEuropei e Genemaghrebina.

Italia Due è a cura di Khalid Chaouki e & Samia Oursana.

Ascolta il programma e visita la pagina Facebook di Italia Due



diaxasso: l'italia sono anch'io

diaxasso: l'italia sono anch'io: "Italia sono anch'io" è una campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto a favore delle persone di origine straniera. Non s...

"L'Italia sono anch'io": diritto di voto e cittadinanza

Le due proposte di legge di iniziativa popolare per le quali è partita oggi la raccolta di firme. I casi limite di chi ha dovuto fare 10 anni di battaglie legali dopo un diniego ingiusto. Il Viminale condannato a pagare le spese
di Raffaella Cosentino, Redattore Sociale
ROMA. Competenza dei sindaci nella procedura di attribuzione della cittadinanza, passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli e diritto di voto alle amministrative per gli stranieri. Sono queste le proposte della campagna di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare promossa da 19 associazioni e partita oggi con il primo banchetto al Pantheon con lo slogan "L’Italia sono anch’io" (Pagina Facebook).

Per quanto riguarda i cambiamenti alla normativa sulla concessione della cittadinanza italiana, la proposta di legge stabilisce che chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente sul territorio da un anno è italiano. Per le seconde generazioni si propone lo ius soli anche per chi non è nato in Italia ma va a scuola nel nostro paese. I bambini nati in Italia da genitori privi del titolo di soggiorno o entrati in Italia entro il decimo anno d’età possono diventare italiani se fanno richiesta entro due anni dalla maggiore età. Per gli adulti, si abbassa il requisito da 10 anni di soggiorno regolare, com’è oggi, a cinque anni per poter chiedere di diventare italiano. Infine, per il diritto di voto nelle comunità locali, la proposta è di concederlo per le elezioni in città, province e regioni agli stranieri in possesso del titolo di soggiorno da cinque anni.

Alla campagna con raccolta firme hanno aderito le regioni Liguria, Toscana, Puglia, Emilia Romagna e Umbria. Tra le iniziative programmate nei prossimi giorni ci sono i banchetti per la raccolta anche a Sesto San Giovanni domani in occasione del concerto di Daniele Silvestri e domenica 25 durante la Marcia per la Pace Perugia – Assisi. Sabato 1 ottobre è previsto il lancio nazionale nelle piazze di tutta Italia. A giustificare la necessità di cambiare passo sulla cittadinanza sono anche le storie di diritti negati raccolte dal comitato promotore. Hamid è un operaio metalmeccanico che vive a Trento da 22 anni con la famiglia e tre figli nati in Italia e nel 2000 si è visto respingere la richiesta per essere stato fermato cinque anni prima alla guida in stato d’ebbrezza. Era stato condannato a 5 giorni di carcere, poi sostituiti da un’ammenda. Da qui è partita una battaglia legale con ricorso al Tar del Trentino Alto Adige, inizialmente respinto. Hamid e il suo avvocato hanno fatto di nuovo ricorso nel 2006 al Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione precedente. Hamid ha diritto alla cittadinanza e il Ministero dell’Interno dovrà pagare le spese processuali. 

martedì 27 settembre 2011

Report del Forum delle Associazioni per l'immigrazione di Palermo del 24 settembre 2011


COMUNICATO STAMPA del 27 settembre 2011

Si è tenuta la riunione del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo, sabato 24 settembre 2011, alla Sala Rossa dell’Assemblea Regionale Siciliana.

All’incontro hanno preso parte rappresentanze associative e istituzionali della provincia di Palermo, della Regione Siciliana e del Parlamento Nazionale.



Ha aperto i lavori il Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi e animatore del Forum, Luciano Luciani, il quale ha evidenziato in primo luogo come la Regione Sicilia non sia riuscita ad approvare una legge regionale sull’immigrazione; con i diversi Governi, infatti, si sono susseguiti vari tentativi con disegni di legge diversi approntati dal Governo o da parlamentari. La Sicilia, assieme alla Lombardia e al Molise, non ha infatti una legge sull’immigrazione e considerate le emergenze di oggi, questo è un fatto molto grave. La legge nazionale 943 del 1986 costituisce un valido precedente che ha posto le basi per legiferare a livello regionale. Luciani ha fatto notare come a Palermo, al contrario di realtà come Mazara del Vallo, Marsala, Strasatti, Vittoria, Comiso, esistono decine di comunità che in gran parte non conoscono la legislazione che consentirebbe loro di inserirsi meglio nella società civile e nell’associazionismo. I quadri dirigenti immigrati secondo Luciani debbono diventare operatori di cooperazione dell’Italia con i loro paesi di origine così come gli italiani nel mondo hanno fatto in passato e tuttora operano in tal senso. Secondo Luciani gli organi di rappresentanza (Consulte, Osservatori) nella loro composizione debbono vedere fortemente presenti gli immigrati, le comunità immigrate, le istituzioni e le organizzazioni che si occupano concretamente dell’immigrazione. Ha inoltre ringraziato della presenza il dr. Antonio Grasso, Capo di Gabinetto dell’Assessore alla Famiglia, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Prof. Andrea Piraino, il quale in precedenza ha più volte incontrato il Forum assumendo l’impegno di costituire subito un osservatorio regionale per l’immigrazione e di adoperarsi per la presentazione di un disegno di legge regionale in materia. Luciani ha infine evidenziato che più il cittadino straniero si sente parte di integrante della nostra nazione, maggiormente avviene l’inclusione sociale e la pacifica convivenza. Gli italiani nel mondo hanno fatto un diverso percorso all’estero. L’Associazionismo degli italiani nel mondo ha sempre riguardato quale punto di riferimento le Istituzioni italiane e l’Associazionismo e il mondo del Sindacato del loro Paese e se oggi abbiamo immigrati italiani residenti nei diversi Paesi rappresentati nelle Consulte comunali dei Comuni italiani di provenienza, nelle Consulte regionali, nei Comitati degli Italiani all’estero, nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e nel Parlamento italiano, lo dobbiamo a questa diversa strategia ed organizzazione. Anche per questo più volte è stata indicata l’opportunità che le Associazioni degli immigrati in Italia ispirino la loro azione al modello delle Associazioni degli italiani all’estero, che si è reso anche utile per rafforzare rapporti di cooperazione economica e sociale tra i Paesi di accoglienza e l’Italia.

È intervenuta poi la portavoce nazionale del Movimento “Primo Marzo”, Cècile Kyenge Kashetu, la quale ha evidenziato che nella società di oggi occorre ragionare da migrante e cambiare modo di fare; l’immigrazione è un fenomeno naturale a cui occorre dare risposte concrete. La portavoce ha illustrato le due proposte  di legge sul diritto di voto e sulla cittadinanza ed inoltre ha citato il diritto di elettorato dei cittadini europei, il documento di Strasburgo del 5 febbraio 1992 e la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”. Occorre cambiare modalità con cui viene riconosciuta la cittadinanza: da ius sanguinis occorre privilegiare lo ius soli; bisogna abbreviare i tempi per la richiesta di cittadinanza (da 10 anni a 5), l’integrazione dei ragazzi che arrivano in Italia in età inferiore a 10 anni e che compiano tutto il loro ciclo scolastico in Italia.

Ha preso la parola poi Rosario Filoramo, Consigliere Comunale di Palermo e rappresentante della UISP provinciale, il quale ha evidenziato l’importanza di raccogliere le firme per la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” da parte del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo; Filoramo ha dato la disponibilità come autenticatore per la campagna nazionale. È importante riaprire dibattiti e questioni sul tema dell’immigrazione e consegnare il documento degli atti dei lavori al Governo regionale.

Sono intervenuti inoltre al dibattito dando un importante contributo (sarà diffusa la relazione completa dei lavori) Clelia Bartoli, docente di Diritti umani presso il Dipartimento Politica Diritto e Società dell’Università degli Studi di Palermo, Claudio Lombardo dell’ARCI Sicilia, delegato dalla Presidente Anna Bucca, Giovanni Gambino dell’Istituto europeo di studi psicologici e dell’Osservatorio nazionale italiano di psicologia, Zaher Darwish, Segretario della CGIL immigrazione di Palermo, Olga Marotti, del Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pippo Cipriani, animatore del Forum in rappresentanza dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, Mohamed Riad, originario del Togo, Sirus Nikkhoo, mediatore culturale ed architetto di origine iraniana ed ex Presidente della Consulta degli immigrati del Comune di Palermo e la mediatrice culturale Delfina Nunes.


Luciano Luciani poi si è soffermato sul senso e sugli obiettivi del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo: “esso rappresenta uno spaccato della società con varie entità quali docenti, mediatori, istituzioni e associazioni”. “A Palermo ci sono troppe divisioni e articolazioni, occorre mettere insieme tutte le esperienze e le conoscenze e fare una battaglia unitaria predeterminando le priorità e le strategie una volta per tutte.

È intervenuto poi l’On.le Tonino Russo della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione alla Camera dei Deputati, il quale ha evidenziato la grande passione che caratterizza tutti gli aderenti al Forum delle Associazioni. “Credo che questa battaglia sia fondamentale; senza diritti politici sono più deboli tutti gli altri diritti. In questi anni c’è stata una involuzione, non una involuzione determinata dal nuovo contesto che si è aperto; ho apprezzato tantissimo le analisi fatte dalla prof.ssa Bartoli che vanno oltre le politiche immigratorie, che sono in gran parte di tipo assistenziali. Occorre una maggiore responsabilità a livello politico e dei partiti per una maggiore partecipazione dei migranti. L’unico parlamentare di colore è del Partito Democratico, già Assessore al Comune di Roma, Jean-Léonard Touadi, ed è per tutti noi un riferimento. L’immigrazione è un processo lungo, occorre una grande responsabilità politica, solo attraverso una grande alleanza e condivisione tra migranti e italiani si possono fare grandi cose; diventa così una eccezionale risorsa. O si crea un progetto di lavoro serio al di là della critica e delle opposizione o si affossa e non saranno risolte le questioni. Occorre superare le critiche interne. Si deve fare uno sforzo in questa direzione; i fatti giungono al termine di un processo. È un processo lungo, non semplice, legato alla capacità di astrazione che si fa sui problemi. Non cadiamo nella demagogia di chi dice che gli altri fanno chiacchiere o parole. Le parole sono importanti; attraverso le parole che si usano si esprimono anche i fatti. Molte cose che sono state dette non sono chiacchiere, altrimenti non abbiamo dove andare. Sandra Zampa ha ripreso con una interpellanza parlamentare la questione dei minori immigrati. Nel pieno del dibattito alla Camera abbiamo sollevato con forza l’incongruenza di estendere l’elettorato passivo per diventare deputato al Parlamento italiano a un diciottenne non all’altezza e allo stesso tempo di non concedere il voto alle amministrative a chi risiede nel territorio, vive e dà un contributo con il proprio apporto al territorio. Si era intuito che la Sicilia aveva l’opportunità di distinguersi da altre aree del Paese del territorio europeo ma purtroppo non ha saputo fronteggiare al meglio l’emergenza umanitaria. Speriamo si possa riprendere il filo per creare la possibilità di essere un nuovo modello culturale”.


È intervenuto a seguire il dr. Antonio Grasso, Capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ringraziando i promotori ed evidenziando che le risorse sono di meno anche dal punto di vista dei trasferimenti dello Stato. “Per quanto riguarda il disegno di legge è in fase avanzata anche grazie al Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo. Bisogna essere costruttivi e operativi dal punto di vista tecnico per promuovere i disegni di legge non da un punto di vista pregiudiziale. Il piano strategico si attuerà in piani annuali di attuazione e sarà prevista una Consulta con gli attori più utili. Si terranno presto riunioni di gruppi di lavoro che si incontreranno per discutere il disegno di legge”.

Luciano Luciani ha poi ripreso la parola dicendo che il Forum si aspetta di essere utilizzato tecnicamente per l’elaborazione del disegno di legge e chiedendo l’istituzione, con un decreto assessoriale, dell’Osservatorio regionale per l’immigrazione.
Ha concluso i lavori del Forum l’On.le Tonino Russo dicendo: “mi impegno subito con l’Assessore Regionale Piraino per vedere i tempi e le modalità: se il testo è in dirittura di arrivo non dobbiamo scoraggiarci. La prima bozza chiederemo che venga diffusa al Forum e agli altri organismi rappresentativi per permettere l’elaborazione rapida di emendamenti; ciò in modo tale che arrivi in Commissione un testo quanto più condiviso possibile”.


Forum della Associazioni
per l’Immigrazione di Palermo
Tel. 091588719 - 091320744
Fax. 091320521
Cell. 3316432911 - 3355786169




La Sicilia si doterà prsto di una sua legge regionale sull'immigrazione

L'assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro On. Andrea Piraino ha confermato la condivisione della campagna nazionale "L'Italia sono anch'io" dando conferma che la Sicilia anticiperà con una propria legge il diritto di voto agli immigrati.

Cordiali saluti,
Pippo Cipriani

Forum della Associazioni per l'Immigrazione di Palermo
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Cell. 3355786169

IMMIGRATI: PIRAINO INCONTRA FORUM ASSOCIAZIONI PER L'IMMIGRAZIONE
PALERMO, 26 set 2011 (SICILIAE)

Oggi, nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Una buona percentuale di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di eta' si vedono riconosciuta la possibilita' di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Per fare si' che ci sia una piena integrazione, ben 19 organizzazioni della societa' civile hanno lanciato una campagna nazionale "L'Italia sono anch'io" per promuovere in ogni ambito l'uguaglianza tra persone di origine italiana e straniera.

Stamattina, l'assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Andrea Piraino, e il capo di gabinetto, Antonio Grasso, hanno incontrato Ce'cile Kyenge Kashetu, coordinatrice nazionale del movimento "Primo Marzo", e alcuni rappresentanti del Forum delle Associazioni per l'immigrazione di Palermo, tra cui Pippo Cipriani, che hanno presentato le due proposte di legge di iniziativa popolare "Nuove norme di cittadinanza" e "Norme per la partecipazione politica e amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni".

"Comprendo lo stato di difficolta' che vivono gli stranieri in Italia e mi sono sempre battuto in ogni ambito per debellare le disuguaglianze e le ingiustizie". Lo ha sottolineato l'assessore Piraino, che ha aggiunto:  "Dobbiamo impegnarci sempre di piu' per far si' che ci sia una totale integrazione tra cittadini italiani e stranieri".  L'assessore alla Famiglia, condividendone lo spirito e le finalita', ha fatto idealmente propri i due disegni di legge annunciando che e' in via di definizione un disegno di legge che prevedera' interventi a sostegno dei diritti degli immigrati, una consulta e un osservatorio sugli immigrati e soprattutto il diritto di voto alle elezioni amministrative. La coordinatrice nazionale e portavoce del movimento "Primo Marzo" Ce'cile Kyenge Kashetu, ha evidenziato la necessita' che si arrivi, un giorno, ad avere "un mondo senza muri che divida le genti". "Si continua ancora a parlare di immigrazione legata all'insicurezza - dice - e a terrorizzare le persone enfatizzando solo i fatti di cronaca nera e mai le buone pratiche di cui e' pieno questo paese. Accomunare gli immigrati solo alla violenza e all'insicurezza, significa aumentare il danno gia' compiuto. Troppo spesso, soprattutto nei grandi giornali, le notizie non sono riportate per far conoscere la realta' ma per distorcerla. Un esempio? Si parla delle classi scolastiche piene di stranieri, eppure gran parte dei bambini sono nati o cresciuti in Italia, del proprio paese di origine non sanno nulla, perche' chiamarli stranieri?".
ef/sl
26 set 2011 (SICILIAE)



lunedì 26 settembre 2011

25 settembre, porto di Palermo: "No a CIE galleggianti"


di Tiziana Gulotta

Il rispetto dei diritti fondamentali secondo la Carta Mondiale dei Migranti ratificata a Gorè in Senegal; un’accoglienza dignitosa dei migranti tunisini trattenuti da giorni sulle navi ancorate nel porto di Palermo; la pubblicazione dei contenuti degli accordi di respingimenti con la Tunisia e con gli altri Paesi di provenienza dei migranti.

Sono alcune tra le richieste delle Rete Primo marzo che,  ieri,  insieme con il forum antirazzista di Palermo, ha manifestato al Porto di Palermo a sostegno dei migranti tunisini giunti con mezzi aerei da Lampedusa, tra giovedì e venerdì,  e rinchiusi in navi  ancorate al porto di Palermo. I migranti sono adesso in attesa di rimpatrio. Dopo aver sostato all’ingresso principale antistante Via Amari, il presidio si è spostato verso i Cantieri navali.

Sempre  ieri, con l’obiettivo di  verificare se le condizioni dei migranti erano  al limite della tollerabilità, il deputato Tonino Russo (PD) ha chiesto di entrare nelle due navi ancora presenti nel porto. Secondo quanto riferito - si tratta di stranieri non soltanto di nazionalità tunisina - sarebbero 352, di cui 151 sulla Moby Audacia e 201 nella Moby Vincent. Tra questi,  anche  alcuni malati e feriti che si trovano attualmente all’ospedale Civico di Palermo. Ai migranti non è stato fornito alcun oggetto (lamette, forchette metalliche)  che possa essere utilizzato per atti di autolesionismo. Ed ancora, secondo quanto riferito dal deputato Russo, qualsiasi possibilità di comunicazione con l’esterno è stata impedita dal ritiro di tutti i telefoni cellulari. Infine, alle persone trattenute non è stata fornita un’informazione chiara sulla loro destinazione e sul loro futuro. All’incontro era presente, tra gli altri, la portavoce della rete Primo marzo Italia, Cecile Kyenge Kashetu.

In questo momento, la rete Primo marzo ed altre associazioni ed organizzazioni internazionali e nazionali stanno portando avanti l’iniziativa “Lasciatecientrare” con l’aiuto di parlamentari italiani che hanno chiesto di entrare nei Cie di Italia”. Proprio ieri, la Kyenge Kashetu, ha anche presentato la campagna nazionale  “L’Italia sono anch’io” che prevede la raccolta di firme per due proposte di legge di iniziativa popolare: una sulla riforma della legge sulla cittadinanza e l’altra sul diritto al voto nelle consultazioni a livello locale.



 

venerdì 16 settembre 2011

"L'Italia sono anch'io": la rivoluzione della cittadinanza. Sta per diventare realtà il progetto "L'Italia sono anch'io" che punta alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia


Foto di Italiano chi nasce in Italia da un almeno un genitore con il permesso di soggiorno da un anno, e possibilità di diventare italiano a 18 anni per i bambini nati in Italia da genitori senza documenti o nati all’estero ed entrati qui entro il decimo anno di età. Punta al passaggio allo ius soli (si prende la cittadinanza del Paese in cui si nasce) la proposta contenuta nell'iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io”, che è stata depositata in Cassazione per il controllo delle firme.


Attualmente la legge italiana non fa alcuna distinzione tra i minori non nati qui, ma che nel nostro Paese hanno passato gran parte della loro vita e che magari hanno frequentato le nostre scuole, e gli immigrati adulti. In sostanza sono stranieri punto e basta. Per stare in Italia devono avere il permesso di soggiorno e a 18 anni, se vogliono la cittadinanza, devono dimostrare 10 anni di residenza regolare ininterrotta, con lavoro o studio regolari, come tutti gli altri stranieri.


La proposta di legge di iniziativa popolare "L'Italia sono anch'io" finalmente distingue le due situazioni e riconosce un diritto per i minori che crescono e vivono qui: i bambini, nati in Italia da genitori senza documenti, o entrati in Italia entro i 10 anni di età, e che vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni. Di più. Su richiesta dei genitori, diventano cittadini italiani i minori che hanno frequentato almeno un ciclo della nostra scuola.


E'previsto anche il dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza per gli stranieri: sarà sufficiente dimostrare una permanenza legale di 5 anni, e non più di 10 anni come previsto attualmente.


Un’altra importante novità è quella della competenza dei sindaci nella procedura di attribuzione della cittadinanza.


L'iniziativa "L'Italia sono anch'io" prevede anche il diritto di voto in città, province e regioni per gli stranieri in possesso di titolo di soggiorno da 5 anni
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di Francesco Bianco (14 settembre 2011)

Fonte: MixaMag

mercoledì 20 luglio 2011

Campagna nazionale L'ITALIA SONO ANCH'IO sui diritti di cittadinanza e il diritto di voto promossa da 18 associazioni nazionali

L’ITALIA SONO ANCH’IO è la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto promossa nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia da 18 associazioni




Arci, Acli, Asgi Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo è una Brutta Storia, Rete G2 Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli.

Il Comitato promotore è presieduto dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio.

La campagna vuole promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obbiettivo. Fa appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ciascuno responsabilmente contribuisca a costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza per chiunque nasca e viva nel nostro Paese.

Vuole riportare il tema della cittadinanza all'attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico per creare un movimento trasversale e unitario: l’esercizio della cittadinanza è la possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte, con uguali diritti e responsabilità.

Propone l’adesione al manifesto della Campagna e un programma di iniziative di sensibilizzazione ed eventi culturali. Dall’autunno 2011 inizierà la raccolta di firme per la presentazione in Parlamento di

DUE PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

- una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.

- una proposta di legge che riconosca ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di partecipazione e responsabilità sociale e politica.

 
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