Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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mercoledì 22 gennaio 2014

23-24-25 gennaio, Palermo: Seminario Best Practices Exchange in Palermo

Il progetto RomaShare Best practices exchange in Palermo è finanziato dal Consiglio d'Europa e realizzato dall'associazione Per Esempio in collaborazione con l'Assessorato alla Partecipazione del Comune di Palermo.

RomaShare è uno scambio di buone pratiche che intende favorire, attraverso il coinvolgimento diretto della comunità rom di Palermo, il dialogo e il confronto tra la popolazione rom, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni giovanili su tematiche quali lo status legale, il social housing, l’educazione e l’inclusione sociale.

L’azione progettuale mira a promuovere la conoscenza di quegli interventi virtuosi che, rivolti ai Rom e attivati con successo in alcune realtà italiane, potrebbero essere proposti e messi in campo anche nel contesto palermitano.

In linea con tali finalità, i 3 working days saranno dedicati al dialogo ed al confronto costruttivo con esperti nazionali che, partendo dallle proprie esperienze professionali offriranno la loro testimonianza e contribuiranno ad individuare strade percorribili ned azioni concrete da realizzare anche nella città di Palermo.



domenica 21 ottobre 2012

Palermo: Campo nomadi palermitano. Una lenta agonia di Giulia Veca


Il 21 giugno scorso, esattamente quattro mesi fa, i neo eletti assessori della giunta Orlando – Barbera, Catania, Ciulla, Evola – incontravano alcuni abitanti del campo nomadi palermitano nei locali del Circolo Didattico De Gasperi, una scuola che prima e meglio delle altre ha saputo offrire accoglienza ai piccoli rom costretti a vivere, a pochi metri di distanza, in baracche di lamiera indegne di qualunque paese civile.
L’incontro, fortemente voluto da entrambe le parti, doveva chiarire reciproci intenti e punti di vista su temi complessi ma ineludibili: la mancanza di lavoro, la difficoltà di accesso agli alloggi popolari, le spaventose condizioni igieniche del campo della Favorita, la povertà in cui da decenni versa la comunità rom.
Nonostante le premesse molto chiare (le casse del comune sono vuote, le graduatorie per le case popolari sono infinite), sembrava possibile realizzare una collaborazione proficua tra i rom e il nuovo volto delle istituzioni. Gli stessi assessori facevano della discontinuità rispetto alla precedente amministrazione un motivo di vanto, sottolineando con forza il carattere innovativo della loro azione politica.
A distanza di quattro mesi da quella riunione, la situazione del campo nomadi e dei suoi abitanti è sempre più sconfortante. 
Mentre passeggio tra i rifiuti e scanso le pozzanghere ripenso all’ipotesi avanzata allora dall’assessore Barbera: creare un orto al campo nomadi, gestito dagli stessi abitanti. Risuona nella mia mente la risata di Marijan – 15 anni, un carattere esuberante – seduto accanto a me durante l’incontro. Un orto dove non esiste neanche l’acqua. Un orto in un pezzo di terra brullo, saturo di rifiuti, molti dei quali tossici. “Mangav songiorno!” aveva risposto Marijan a voce alta: “voglio il permesso di soggiorno!”. Altro che orto.
Probabilmente l’assessore Barbera e i suoi colleghi non hanno mai messo piede in questo luogo; eppure avevano promesso di farlo. 
Dopo i lavori di pulizia compiuti a luglio, la spazzatura ha sommerso nuovamente i pochi abitanti che ancora resistono. È ciò che accade quando si elimina l’effetto e non la causa. 
Ma la sporcizia è solo il più visibile dei problemi. Negli ultimi mesi vanno a braccetto con lei la violenza, la paura e la giustizia “fai da te”: liti selvagge per motivi banali, minacce, raid punitivi, vendette, scritte offensive sulle baracche dei “nemici” e – una cosa che mai avevo visto in tanti anni – reciproche denunce alle forze dell’ordine, con racconti che si riempiono ogni volta di nuovi dettagli, come in un triste telefono senza fili.
Di tutto questo non accuso l’attuale amministrazione; un simile degrado morale e materiale è il risultato di una lunga segregazione, di un abbandono ventennale, di un abbrutimento e di una frustrazione che hanno origini lontane.
Non accuso, ma mi chiedo quando finirà e se qualcosa cambierà. Probabilmente no. Toccherà alle famiglie, giunte ai minimi termini, andar via, sottrarre i bambini alla loro scuola, cercare una vita più dignitosa altrove. A noi, invece, toccherà assistere alla loro lenta agonia senza poter fare nulla.
Sono quasi le sette, inizio a sentire freddo. Prima di uscire dal campo passo da casa di Fatima.
Quest’anno frequenta la prima media e il corredo scolastico è abbastanza costoso. Chiacchieriamo un po’, poi le chiedo se ha bisogno di qualcosa. Mi rassicura: preside e professori hanno provveduto a tutto. Manca solo uno strano oggetto di cui non ricorda il nome. Fruga dentro un armadio zoppo, trova lo zaino, tira fuori il diario e legge: “un goliometro”. È così compita che non ho alcuna voglia di correggerla. Le sorrido, l’abbraccio.
“Va bene, Fatimina, al goliometro ci penso io”.

Fonte: Rompere i pregiudizi > Gruppo Facebook

Nella foto Fatima del Castillo con alcuni bambini del campo di Palermo.
Un omaggio alla maestra Fatima che si è sempre spesa affinché
i bambini del campo palermitano potessero studiare come gli altri:
" I bambini? Hanno uguali diritti, a ogni latitudine."
amava dire...
Non dimentichiamolo e non dimentichiamola.
Tindara Ignazzitto



domenica 4 marzo 2012

Primo rapporto completo sulla situazione della popolazione ROM in Europa

Pubblicato il


Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani ha ricordato come siano ancora negati a queste popolazioni i più basilari diritti umani. Sono esclusi dall’accesso all’istruzione, all’occupazione, alla salute. Tra loro, il tasso di mortalità infantile resta più alto rispetto a quello degli stati ospitanti. Nel rapporto si propongono misure per porre fine alle discriminazioni e per incentivarne l’inclusione sociale. I rom rappresentano la più grande delle minoranze che vivono in Europa.

Fonte: west-info.eu

Diritti per i rom

di Veronica Cazzato

domenica 8 gennaio 2012

16 gennaio: Scadenza presentazione domande per Corsi di formazione Progetto "Accrescere le competenze in materia di rom"

E' in corso l’adesione/iscrizione ai Corsi di formazione previsti dal PON Sicurezza- Progetto " Accrescere le competenze in materia di rom" .

Il progetto ”Accrescere le competenze degli operatori sul fenomeno Rom” è un progetto di sistema finalizzato alla realizzazione di corsi di formazione rivolti a funzionari e assistenti sociali delle Prefetture - UTG, degli enti locali e ai rappresentanti del Terzo Settore (organizzazioni rappresentative del mondo rom), ai fini della creazione di staff multistakeholders presso le Prefetture utili a migliorare le sinergie sul territorio per l'inclusione sociale delle comunità Rom.

La durata di ciascun corso di formazione è di 96 ore e si articolerà in formazione di base (della durata di 48 ore) e formazione laboratoriale (della durata di 48 ore), secondo una suddivisione in 4 aree tematiche: 1. Area storico - culturale; 2. Area legislativo - normativa; 3. Area sociale; 4. Area progettuale - laboratoriale.

I docenti del corso sono stati selezionati tra i massimi esperti a livello nazionale ed europeo sul tema e in relazione ad aspetti di carattere storico, socio-antropologico, economico, normativo e comunitario. Le attività formative e laboratoriali saranno realizzate nel periodo compreso tra febbraio e settembre 2012.

Il progetto è attuato da Nova Onlus - Consorzio Nazionale per l'Innovazione Sociale, su affidamento del Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione - Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze - AREA V - Minoranze storiche e nuove minoranze – stazione appaltante - e in collaborazione con la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Palermo e con la Cooperativa Sociale Al Azis di Palermo, aderente al Consorzio Nova.

I corsi prevedono, per ciascuna edizione 25 partecipanti: 15 indicati da  enti pubblici e 10 candidati dagli enti del terzo settore che sono espressione dell’associazionismo ROM o che operano a favore dei cittadini ROM.

Per le candidature relative ad operatori di enti istituzionali va contattata la  Dott.ssa Giovanna Tamburello, referente di Progetto per la  Prefettura di Palermo (email giovanna.tamburello@interno.it - tel. 091 338594).

Per le candidature di rappresentanti del terzo settore vanno seguite le indicazioni dell’avviso pubblicato sul sito della Prefettura di Palermo all'indirizzo:  http://www.prefettura.it/palermo/news/1410925.htm#News_21934

In entrambi i casi le domande devono essere presentate entro il 16 Gennaio p.v.

Per richiedere la scheda di presentazione del Progetto, il bando e la domanda di iscrizione e per altre informazioni o chiarimenti
email: francescodigiovanni@neomedia.it o cellulare 3488564325

Francesco Di Giovanni
Coordinatore locale
Progetto Com.In.Rom.


Francesco Di Giovanni
Cell.  3488564325
Email francescodigiovanni@mediatau.it


sabato 19 novembre 2011

Amnesty International: Italia, decreti che discriminano i Rom sono stati giudicati illegittimi

COMUNICATO STAMPA - CS 113-2011

Amnesty International ha chiesto alle autorita’ italiane di porre fine alle misure discriminatorie contro le persone rom dopo che il piu’ alto organo giurisdizionale amministrativo del paese ha dichiarato illegittimi i decreti relativi all’emergenza nomadi.

Il Consiglio di Stato ha decretato la fine dell’emergenza nomadi, che ha esposto le comunita’ rom a gravi violazioni dei diritti umani da quando e’ stata introdotta tre anni fa.

‘Porre fine all‘emergenza nomadi e’ un passo nella giusta direzione, questa era illegittima e non sarebbe dovuta mai essere stata dichiarata’ – ha affermato Nicola Duckworth, direttrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

‘Il governo italiano ha ora la responsabilita’ di fornire rimedi effettivi a tutte le famiglie rom che hanno subito sgomberi forzati e altre gravi violazioni dei diritti umani durante ’.

Nel maggio 2008, il governo italiano dichiaro’ uno stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nelle regioni di Lombardia, Campania e Lazio.

Questo per affrontare, presumibilmente, ‘una situazione di grave allarme sociale, con possibili ripercussioni per la popolazione locale in termini di ordine pubblico e sicurezza’.

L’emergenza e’ stata successivamente estesa alle regioni di Piemonte e Veneto.

Sulla base dell’emergenza nomadi, ai prefetti dei capoluoghi delle regioni interessate e’ stato conferito il potere di agire in deroga alla legislazione che protegge i diritti umani e gli sgomberi forzati delle comunita’ rom sono stati molto frequenti ed eseguiti con sempre maggiore impunita’.

‘L’emergenza nomadi ha esposto migliaia di rom a violazioni dei diritti umani e ha aggravato la discriminazione nei loro confronti’ – ha aggiunto Duckworth.

‘Il nuovo governo italiano deve porre fine a politiche e pratiche discriminatorie che colpiscono persone rom da anni. Questa di sicuro non e’ la fine della storia, ma puo’ essere un nuovo inizio’.

FINE DEL COMUNICATO - Roma, 18 novembre 2011 

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa 
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361 , e-mail: press@amnesty.it
Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo: 



mercoledì 2 novembre 2011

dei 140 mila ROM presenti in Italia ben il 60% è cittadino italiano: Rom e razzismo. Un Vademecum si appella ai giornalisti

Un Vademecum per spiegare quali termini vanno usati o evitati nel parlare dei rom. Perché molti giornalisti dimenticano che, nel parlare di rom, ci si riferisce prima di tutto ad una minoranza etnica. Italiana. Che va protetta
 
di Luigi Riccio

RAZZISMO. Chi sono i rom? Sono immigrati o italiani? Nomadi per definizione o vittime di stereotipi? A queste e ad altre domande dà risposta il Vademecum per i giornalisti, volume curato da dall’Associazione Stampa Romana, l’Associazione giornalisti Scuola di Perugia, la Comunità di Sant’Egidio e l’Assessorato Lavoro e Formazione della Regione Lazio.
La destinazione del volume non è causale e nasce per combattere la cattiva informazione che investe la stampa sia locale che nazionale.

Ancora molti giornalisti parlano di rom sommariamente come “di immigrati”, ignorando (o fingendo di ignorare) che dei 140 mila rom presenti in Italia ben il 60% è cittadino italiano, alcuni discendenti da migrazioni che risalgono al lontano 1400. Quindi non sono “stranieri”, e tantomeno “nomadi”. Il 90% dei rom in Italia è composto da “stanziali”, e costretti a partire e a spostarsi molto spesso più per sgomberi massivi, per l’avversione della popolazione locale che per delle scelte di vita.

Il popolo romanì ha da tempo chiesto di evitare il termine “zingari” perché col tempo ha assunto un’accezione dispregiativa. Nonostante questo, però, non solo la parola è largamente usata, ma anche declinata nelle più varie forme. A Milano, durante le ultime amministrative che hanno poi visto la vittoria di Giuliano Pisapia, la Lega Nord ha invaso la città di manifesti inneggianti alla “zingaropoli”. Come ha reagito certa stampa? Ha risposto che, sì, i modi erano un po’ grezzi, ma il rischio “zingaropoli” c’era. Quindi un articolo su Il Giornale, a firma di Giannino della Frattina, si intitolava L’ultima mossa: fare finta di non volere Zingaropoli; o un altro, della stessa testata, in risposta a Thomas Hammerberg (commissario europeo per i diritti umani) a firma di Carlo Maria Lomartire, dal titolo “Sono scioccato dai manifesti su Zingaropoli”. Ma è la verità: venga pure a Milano a verificare.

IL VOLUME. “Ho visto anche degli zingari felici. Di chi parliamo quando parliamo di rom” è il nome del Vademecum, a cura di Titty Santoriello, arricchito da disegni di bambini rom delle scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio. Vari contributi accompagnano il giornalista, ma anche il semplice lettore, nel variegato mondo romanes. Cinque le grandi comunità: Rom, Sinti, Kale, Manouches e Romanichals. Un’unica lingua, diciotto dialetti interni. Una bandiera: verde e azzurra con una ruota a 16 raggi. E un inno, il gelem gelem.

Del razzismo nei confronti dei rom ne parla Luca Bravi, docente all’Università di Firenze. Lo stereotipo del nomadismo nasce con il “Porrajmos” o “Barò Porrajmos” (grande divoramento) ad opera nazista, l’olocausto dei rom che fece 500 mila vittime nei campi di sterminio. “Durante il periodo nazista – spiega Bravi – rom e sinti negli Stati europei praticavano una resistenza di basso profilo che significava trovare le modalità di permanenza per restare dove si erano stanziati. Si spostavano tra i confini. In quegli anni si diffusero teorie della razza secondo le quali il nomadismo era una colpa che stava nel loro sangue. Non era così: si spostavano per ragioni lavorative, molti ad esempio erano giostrai”.

Più in dettaglio, come racconta invece Leonardo Piasere nel libro I rom d’Europa (editore Laterza), gli eccidi dei rom si consumarono nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Ravensbruck, Bergen Belsen e altri riservati solo ai rom come quello di Montreuil-Bellay nella Francia di Vichy, di Jasenovac in Croazia, di Lackenbach in Austria, di Lety in Boemia. In Italia molti rom venivano rinchiusi, a seconda della provenienza geografica, a Tossicìa (Teramo), a Prigano (Modena), a Boiano (Campobasso), ad Agnone (Isernia), a Perdasdefogu (Nuoro).

Una vera e propria persecuzione, ancora oggi fortissima, ampiamente dimostrata dai fatti di cronaca. E che questo Vademecum cerca di combattere, attraverso la stampa, che a volte più che un argine offre ai pregiudizi un veicolo. Tra l'altro è lo stesso articolo 2 della legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti e la Carta di Roma del 2008 a dettare un codice deontologico nell'affrontare questi argomenti.

Una buona conoscenza unita ad un'etica responsabile: così si combatte il razzismo, a cominciare dai giornali.
 
 
 

venerdì 21 ottobre 2011

Roma: Linea 40. Un rapporto sulla scolarizzazione dei bambini rom

Un’azione legale contro il Comune di Roma per lesione del diritto allo studio e all’istruzione nei confronti dei minori rom presenti nel campo di via di Salone è stata promossa dall’Antenna Territoriale Anti-Discriminazione, che ha deciso di affiancare alcune famiglie rom, alla luce dell’indagine presentata il 14 ottobre, a Roma, dall’Associazione 21 Luglio. “Un precedente importante”- sottolinea Carlo Stasolla, presidente dell’associazione, che prosegue: “È la prima volta che una famiglia rom esercita un’azione per violazione del diritto allo studio. Una violazione che contrasta con il diritto interno, nonché con quello europeo e internazionale”.

Linea 40. Lo scuolabus per soli bambini rom, questo il titolo del rapporto, analizza i progetti di scolarizzazione avviati dal Comune di Roma all’interno dei campi rom della capitale concentrandosi sul “villaggio attrezzato” in via di Salone, dove risiedono molte delle persone presenti nel vecchio campo “tollerato”, il Casilino 900 sgomberato nel febbraio 2010. Quello di via di Salone è uno dei “villaggi” voluti dal sindaco Alemanno all’interno del Piano nomadi del Comune di Roma. Per garantire la continuità educativa dei bambini presenti, il Comune ha deciso di instaurare una linea bus ad hoc, che accompagni i bambini nelle scuole che frequentavano prima dello sgombero, visto che, tra l’altro, in prossimità del campo di via di Salone non esiste alcun trasporto pubblico.

Ogni mattina, alle 7.30, in via di Salone arriva quindi uno scuolabus giallo. Si riempie di bambini -55 in tutto- , e li porta alle rispettive scuole, 10 scuole diverse. Le scuole sono tante, quindi il bus impiega diverso tempo a raggiungerle tutte: il ritardo accumulato rispetto all’orario scolastico raggiunge per molti bambini i 60 minuti. Gli stessi bambini non sentono l’ultima campanella, che segna la fine delle lezioni: il bus arriva, per molti di loro, un’ora prima, visto che il giro da fare è lungo.

Le criticità rilevate dall’indagine sono molteplici: il ritardo con cui i bambini raggiungono le scuole, oltre che l’uscita anticipata, li danneggia sul piano dell’apprendimento, ma ostacola anche il loro inserimento in classe e la socializzazione con gli altri bambini: i bambini rom vengono etichettati come “diversi” e alcune delle persone intervistate hanno riferito episodi di razzismo avvenuti in classe. Inoltre, come spiega un’insegnante, “tra ritardi e uscite, nella migliore delle ipotesi i bambini perdono 10 ore a settimana”, trascurando dunque alcune materie.

L’associazione 21 luglio chiede nuovamente nel rapporto l’interruzione della politica del Piano nomadi di Roma definendo i cosiddetti villaggi attrezzati degli “spazi istituzionali di segregazione” ed evidenzia che le molte risorse destinate ai progetti di scolarizzazione (per l’anno scolastico 2010-2011 2,084 milioni di euro per la scolarizzazione di 1205 bambini residenti in sette “villaggi della solidarietà” e 498.960 euro per la scolarizzazione di 542 minori residenti in otto insediamenti non attrezzati) garantiscono l’accompagnamento a scuola ma non assicurano un’adeguata attività di mediazione con le famiglie e con le istituzioni scolastiche.






venerdì 7 ottobre 2011

10 ottobre, Palermo: Alexian Santino Spinelli in concerto all'università di Palermo

 
COMUNICATO STAMPA

 
Alexian Santino Spinelli in concerto  all’Università di Palermo

Lunedì 10 ottobre  presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Palermo a partire dalle ore 16:30 si terrà il concerto  dell'Alexian Group.
 
E' un'iniziativa organizzata dalla Regione Sicilia, dalla Scuola di lingua italiana per stranieri dell'Università di Palermo e dalla M.D.C. Movimento degli universitari - Altra Università.
 
Alexian Santino Spinelli, docente  della Cattedra di Lingua e Cultura Romanì all'Università di Chieti e Ambasciatore dell’Arte e della Cultura Rom nel mondo è reduce da una intensa tournée che lo ha visto protagonista, insieme 
al suo gruppo, nei migliori teatri in Italia e all’estero.
 
Il concerto è un viaggio attraverso l'intimità di un popolo che trae origini dal Nord Ovest dell'India.
 
E' un viaggio originale, suggestivo e trascinante con uno dei migliori gruppi di musica Rom a livello internazionale.

Per informazioni:

sito      www.alexian.it
tel         3923577386

Giulia Di Rocco
 
 

venerdì 9 settembre 2011

9 settembre, Palermo: Seminario "I Rom. Istruzione e inclusione sociale"

Seminario

I ROM: istruzione e inclusione sociale
9 Settembre 2011 - ore 9-19

Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia
Università di Palermo (Viale delle Scienze)
coordina Maria Giovanna Granata
Dirigente scolastico DD De Gasperi, Palermo
 


giovedì 13 gennaio 2011

Appello di solidarietà per la stampa del libro "O Romanò Gi" Saggio di letteratura romanì

Il prossimo 30 gennaio la Federazione romanì deve pagare la fattura per la stampa del libro O romanò gi che abbiamo presentato al 1° meeting della cultura romanì.



Per riuscire a rispettare questo impegno è indispensabile la Vs. collaborazione cercando di vendere alcune copie sul vs. territorio.

E vista la quasi totale assenza di collaborazione per questa iniziativa sono molto preoccupato.

Ogni aderente dovrebbe proporre l'acquisto di alcune copie del libro ad amministratori pubblici e organizzazioni del vs. territorio.

Il libro su può ordinare anche sul blog di RomSinti@ Politica


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Diffusione opera editoriale “O romanò gi” Saggi di letteratura romanì

La Federazione romanì con un grande impegno ha prodotto il libro “O romanò gi – L'anima rom” saggi di letteratura romanì, n. 191 pagine formato 14,8 x 21 al prezzo di €. 18,00.

Il lavoro editoriale, unico nel suo genere in Italia, riporta molte opere (poesie, racconti, testi teatrali, ecc.) scritte da autori Rom, Sinti, Kale, Manouches e Romanichals viventi e non, scritti nei diversi dialetti romanés e tradotti in Italiano, con i commenti, le analisi e le critiche delle diverse persone che hanno letto queste opere.

Il libro è correlato da un ampia informazione sulla storia letteratura romanì e sulla lingua romanì con indicazioni fonetiche e grammaticali, secondo la lingua romanì standard.

Il lavoro editoriale è stato presentato al 1° meeting della cultura romanì il 25 Ottobre 2010 a Roma ed è possibile ordinarlo sul sito web: http://coopofficina.splinder.com/
inviando una email: ediatoriaromani@gmail.com

Il Vs. sostegno a questo impegno della Federazione romanì è essenziale per far fronte all'impegno finanziario per realizzare l'Opera editoriale e la sua massima distribuzione.

Cordiali saluti.

Dott. Nazzareno Guarnieri

Federazione romanì
sede legale: Via Altavilla Irpina n. 34 – 00177 ROMA
codice fiscale 97322590585 tel. Fax 0664829795
Presidenza 3277393570
Segreteria 3483915709






 

lunedì 29 novembre 2010

ASGI - Rom: Dalla Commissione europea al tribunale di Milano. Contro la discriminazione dei rom e l'emergenza nomadi in Italia

25 Novembre 2010

Dalla Commissione europea al tribunale di Milano: contro la discriminazione dei rom e l’emergenza nomadi in ItaliaIl 19 novembre Open Society Justice Initiative ha notificato alla Commissione europea un memorandum redatto in collaborazione con alcune ONG italiane in cui si sollecita la Commissione a verificare la compatibilità col diritto dell'Unione europea delle misure di emergenza che, dal giugno 2008, colpiscono rom e sinti in Italia. Il memorandum documenta infatti come il “Decreto emergenza nomadi” abbia istituzionalizzato le discriminazioni nei confronti dei rom, violando tra l’altro il loro diritto alla protezione dei dati personali e alla libertà di movimento e producendo numerosi effetti collaterali quali sfratti e discontinuità scolastica.

Per evitare ulteriori discriminazioni, OSJI sollecita la Commissione europea a dichiarare chiaramente che le misure italiane riguardanti i rom violano il diritto dell'Unione europea. La Commissione dovrebbe inoltre considerare l’avvio di procedure d'infrazione contro l'Italia.

Oltre all’iniziativa di livello europeo, giovedi 25 novembre andrà a udienza presso il Tribunale Civile di Milano un procedimento antidiscriminazione riguardante ancora il “decreto emergenza nomadi”, “Omerovic e altri c. Italia”. L'Open Society Justice Initiative è intervenuta a sostegno dei ricorrenti e degli avvocati locali chiedendo al giudice italiano un rinvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea in base agli argomenti giuridici invocati nel memorandum.

Per oltre due anni, le comunità rom e sinti sono state stigmatizzate dalle autorità italiane, violando il loro diritto alla protezione dei dati personali, alla parità di trattamento e alla libertà di movimento. Il decreto emergenza nomadi ha infatti condotto a un censimento di tutte le comunità rom e alla creazione di varie banche dati etniche nelle regioni “colpite dall’emergenza nomadi”. Durante l'emergenza, la stigmatizzazione della comunitò rom, i controlli di polizia e gli sfratti improvvisi sono aumentati notevolmente, raggiungendo i 209 nella sola città di Milano per il solo 2010. Un recente disegno di legge del governo, inoltre, è stato espressamente concepito per facilitare le espulsioni dei rom dall’Italia, espulsioni già effettuate sotto forma di “contratti di rimpatrio” da alcuni comuni come Pisa, in Toscana.

Il memorandum per la Commissione presenta le prove di come centinaia di rom siano stati schedati in un’apposita banca dati e quindi perseguiti o sfrattati, e in alcuni casi anche rimpatriati. Molti dei loro figli non hanno potuto andare a scuola a causa dello “stato di emergenza” e dei conseguenti frequenti sfratti.

Gli argomenti sollevati da Justice Initiative si concentrano su come la raccolta di dati personali sensibili dei soli rom e sinti durante il censimento ponga l'Italia in violazione della direttiva comunitaria sulla protezione dei dati personali (95/46/EC). Il coinvolgimento intimidatorio e illegale della polizia e di militari e la partecipazione forzata al censimento ignorano i diritti fondamentali al rispetto della vita privata e domestica.

L’attuazione del decreto di emergenza individua nei rom e sinti una minoranza etnica pericolosa traducendosi in una palese discriminazione che oltretutto ha dato luogo a veri e propri trattamenti degradanti. I contratti di rimpatrio destinati ai soli rom rumeni, infine, violano sia le norme contro la discriminazione sia i principi di libertà di movimento.

Dettagli sul caso Omerovic e sul memorandum inviato alla Commissione europea sono disponibili online.

Per ulteriori informazioni o una versione italiana del memorandum:

Costanza Hermanin, +39 392 4807212
chermanin@justiceinitiative.org

mercoledì 7 luglio 2010

Parlamento Europeo: Finalmente una strategia comune per la lotta alla discriminazione dei Rom

FINALMENTE UNA STRATEGIA EUROPEA PER LA LOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE DEI ROM. Mentre a Palermo aumentano i campi nomadi

Nella seduta del 25 marzo scorso l’Assemblea del Parlamento Europeo ha approvato con 572 voti favorevoli, 28 contrari e 23 astensioni (quindi una larghissima maggioranza!) una risoluzione sostenuta da tutti i gruppi politici sul “ Secondo vertice europeo sui rom”.

Il provvedimento condanna “la recente recrudescenza del razzismo contro gli zingari (fobia dei rom) in diversi Stati membri dell’UE, che si è manifestata sotto forma di casi ripetuti di incitamento all’odio e attacchi contro i rom”.

E’ stata quindi reiterata la richiesta formulata dal Parlamento europeo nel gennaio 2008 – cui la Commisione non ha dato ancora seguito – di elaborare una strategia europea per i rom “volta a meglio coordinare e promuovere gli sforzi intesi a migliorare la situazione della popolazione rom”.

Il Consiglio dovrebbe quindi adottare una posizione comune sulla politica di finanziamento a titolo dei fondi strutturali e di pre-adesione, “in cui trovi riscontro l’impegno politico europeo di sfruttare pienamente le opportunità offerte da tali fondi di promuovere l’inclusione dei rom”.

Un’ultima notazione: vengono registrate presenze di campi nomadi, oltre quello della Favorita, nella nostra città, che andrebbero monitorate soprattutto per quel che riguarda il problema igienico-sanitario e la frequenza dei minori nelle scuole.

Comune di Palermo - Settore Servizi Socioassistenziali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Newsletter realizzata grazie al progetto “Osservatorio giuridico - legislativo”

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lunedì 31 maggio 2010

3 e 5 giugno, Palermo: Rom, Sinti e Camminanti


Rom, Sinti e Camminanti
Quali strategie per l'integrazione sociale?

Giovedì 3 giugno 2010 ore 9.30

Sala Martorana, Palazzo Comitini, Via Maqueda 100, Palermo


5 giugno - Palazzo Steri

Inaugurazione mostra ore 18.00

Concerto ore 21.30

Walter Leonardi  Giuseppe Sinatra

Romanipen

Ritratti Odori Musica dei popoli balcanici

a cura di Daniela Brignone e Elisabetta Di Giovanni

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giovedì 17 dicembre 2009

23 dicembre, Palermo: Aperitivo solidale per Goriza, ragazza rom


Goriza è una ragazza rom nata nell'ex-Jugoslavia fuggita dai conflitti balcanici e per questo senza documenti. Poiché in Italia non esiste l'ambasciata di Montenegro, Goriza e i suoi due bambini sono costretti ad andare in Germania per ottenere il passaporto e poi tornare nella nostra "accogliente" Sicilia a lavorare come una cittadina in regola!

23 dicembre
Consumazione & Pizza 10 euro
Ore 20 al Cube
Via Giotto 1 - Palermo


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lunedì 19 ottobre 2009

27 ottobre, Palermo: La Comunità ROM di Palermo. Programmazione di Politiche unitarie per una RETE ROM

A cura di


Piano di Zona DSS42 L.328/00



Comune di Palermo, Comune Capofila del DSS42







LA COMUNITA' ROM DI PALERMO: CONDIZIONI ABITATIVE, LEGALITA', ISTRUZIONE E FORMAZIONE/LAVORO

PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”


27 ottobre 2009 - h. 10,00




C.D. “DE GASPERI”, piazza del Fante, Palermo

L'equipe dell'Ufficio Rom, dopo tre anni di interventi per e con la Comunità Rom di Palermo, ha messo in campo azioni, con alcuni esiti significativi, nell'ambito dell'istruzione, della crescita della partecipazione attiva degli adulti e della formazione di donne e giovani Rom.




Per evitare di vanificare le buone prassi attivate in questi anni si ritiene necessario mettere a sistema una organizzazione efficace tra i soggetti che a vario titolo operano con la Comunità Rom per favorire la circolarità delle informazioni, mantenere alta l'attenzione e le responsabilità delle Istituzioni e della Cittadinanza al fine di promuovere e sostenere l'emancipazione della Comunità Rom.



L'Ufficio Rom ha già individuato e contattato la Federazione Romanì come soggetto privilegiato in qualità di consulente esperto nelle politiche in favore delle Comunità Rom e Sinti presenti in Italia.



L'iniziativa intende valorizzare le buone prassi e attivare un processo di “contaminazione” per la costruzione di una rete locale capace di progettare in modo integrato e unitario avvalendosi dell'esperienza messa a disposizione dalla Federazione Romanì.




PROGRAMMA




h. 10,00: Apertura dei lavori



dott. ssa Granata D.S. C.D. “De Gasperi”




SITUAZIONE ATTUALE DELL'ESPERIENZA CON LA COMUNITA' ROM



a cura dell' Ufficio Rom



h. 10, 10: Legalità - a cura di Lilla Graci e Luisa Scardina



h. 10,20: Istruzione - a cura di Carla Mazzola e Tina Codraro



h. 10, 30: Formazione/Lavoro – a cura di Mauro Priano



h- 10, 40: Abitare - Immagini delle condizioni attuali del Campo Nomadi





CERCANDO FUTURI



h. 10,50: Presentazione della Federazione Romanì ed esperienze di costruzione



di un Patto di Cittadinanza con la Comunità Rom -



dott. Nazareno Guarnieri - Presidente della Federazione Romanì







PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”



h. 11,10 DIBATTITO



Moderatore – dott. Nazareno Guarnieri



h. 12,30 PROPOSTA OPERATIVA PER “NON CONCLUDERE”



a cura dell'Ufficio Rom



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venerdì 15 maggio 2009

21 maggio 2009, Aula Magna, Facoltà di Lettere: presentazione libro "Progetto La Rou(t)e"

Il 21 maggio alle ore 16.00, presentazione del libro "Progetto La Rou(t)e"
Dalle 19.30, musiche e danza ROM a cura dell'Associazione Phralipe

domenica 5 aprile 2009

7 aprile, facoltà di Scienze della Formazione: assemblea antirazzista

Martedì 7 aprile 2009, ore 16, Via Pascoli 6
Facoltà di Scienze della Formazione

Aula Magna


Il 30 marzo 2009 la zona adiacente il campo Rom è stata tappezzata da manifesti razzisti, a firma di Forza Nuova, nei confronti dei Rom del campo nomadi della Favorita di Palermo. I manifesti sono stati affissi a seguito dell’episodio di violenza e rapina perpetrato da tre giovani Rom a danno di due quindicenni che attendevano l’autobus alla fermata vicina il campo nomadi. Il fatto di cronaca è certamente deplorevole, ma è da rimarcare come le stesse famiglie dei giovani Rom hanno consegnato alle forze dell’ordine i responsabili.

La Scuola “De Gasperi”, che accoglie da 15 anni i bambini Rom, ha inteso dare una risposta di accoglienza, serenità e umanità al tentativo di diffondere paura, terrore e conseguente avversione nei confronti della comunità Rom e di tutti gli immigrati, promuovendo, venerdì 3 aprile scorso un sit-in di solidarietà nella zona verde adiacente il campo.

Come Facoltà di Scienze della Formazione intendiamo unirci al coro di voci che dissentono da questi tentativi di marginalizzazione, organizzando un’assemblea aperta, martedì 7 aprile p.v., dalle ore 16 in poi nell’Aula Magna di via Pascoli 6, in cui interverranno il Preside, i Presidenti dei corsi di classe, i docenti e gli studenti della Facoltà, il Dirigente scolastico e gli insegnanti della Scuola “De Gasperi”, i rappresentanti Rom, gli educatori, i volontari e tutti coloro che intendono condividere questo momento di incontro, per manifestare una presa di posizione ufficiale.

I Docenti proponenti:
Elisabetta Di Giovanni
Gioacchino Lavanco
Elena Mignosi
Viviana SegretoSalvo Vaccaro

martedì 31 marzo 2009

Venerdì 3 aprile ore 18.00 sit-in antirazzista: manifesti contro i Rom





Berlino, 1932

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento,
perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto,
perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato,
perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente,
perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.



Direzione Didattica Alcide De Gasperi
P.zza Papa Giovanni Paolo II, 24 – 90146 – Palermo
Tel 091513992 - Fax 091 6702949
E-mail: paee013002@istruzione.it - elemdegasperi@libero.it

Questa mattina (31 marzo 2009, ndr.) la zona compresa tra il campo Rom, Stadio e Piazza G. Paolo II (ex P.zza A. De Gasperi), è stata tapezzata da manifesti razzisti firmati da Forza Nuova e da altre sigle, nei confronti dei Rom del campo nomadi della Favorita e degli immigrati in genere.
Il contenuto offende la nostra sensibilità di persone, cittadini ed educatori.
Di fronte a questa esplosione di manifesta intolleranza non possiamo rimanere a guardare in silenzio.
La nostra scuola, che accoglie da 15 anni i bambini Rom e di nazionalità non italiana, intende dare una risposta di accoglienza, serenità, umanità al tentativo di diffondere paura, terrore e conseguente avversione nei confronti della comunità Rom e di tutti gli immigrati.

VENERDI' 3 APRILE
ALLE ORE 18
INCONTRIAMOCI TUTTI NELLO SPAZIO VERDE ATTREZZATO DI VIALE DEL FANTE, TRA LO STADIO DELLE PALME E IL CAMPO ROM, PER UN SIT-IN DI PROTESTA CONTRO QUESTO TENTATIVO DI DISUMANIZZAZIONE DELLA SOCIETA' E PER LA DIFESA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO.
VI INVITIAMO A DIVULGARE L'INIZIATIVA E A PARTECIPARE NUMEROSI, COINVOLGENDO SCUOLE, STUDENTI, FAMIGLIE, CITTADINI.

M. Giovanna Granata (Dirigente Scolastico) e i Docenti