Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 12 giugno 2010

Il Tar del Friuli Venezia Giulia blocca l'espulsione di un senegalese. Contestato il reato di clandestinità

IL CASO

Il Tar blocca l'espulsione di un senegalese. Smentita la Questura che gli negò la regolarizzazione in base alla Bossi-Fini. Contestato il reato di clandestinità.

di CLAUDIO ERNÈ

Una secca smentita alla Questura e alla Prefettura di Trieste. Viene dai magistrati del Tribunale amministrativo regionale che hanno bloccato l'espulsione di un giovane senegalese che aveva chiesto di regolarizzare la propria posizione di giardiniere ma che in base a una interpretazione minoritaria della legge Bossi-Fini aveva ricevuto dal questore un decreto che gli imponeva di lasciare il territorio italiano.

Il Tar ha bloccato l'iniziativa del ministero degli Interni e ha implicitamente concesso a Ibraima Faye di continuare a lavorare a Trieste almeno fino al momento in cui il suo ricorso verrà discusso nel merito.

La vittoria in questa causa-pilota, promossa da Daniela Schifani Corfini, vedova del giornalista Marco Luchetta ucciso nel 1994 a Sarajevo, consente ad almeno altri 70 senegalesi che vivono a Trieste di evitare l'immediata espulsione decretata dalla Questura. Tutti avevano aderito alla "sanatoria" prevista dalla legge Bossi- Fini, ma l'interpretazione fornita allo stesso provvedimento dalle autorità locali ha riservato loro e ai loro datori di lavori una amara sorpresa.

«Mi sono autodenunciata; ho pagato tra i 700 e gli 800 euro per la sanatoria. Ho versato quanto dovuto all'Inps per i contributi previdenziali. Il ministero degli Interni da Roma mi aveva assicurato che nulla ostava all'applicazione della sanatoria nonostante la condanna subita per clandestinità» spiega Daniela Schifani Corfini. «Invece si sono fatti beffa di quanto avevano affermato e a Trieste hanno respinto la domanda, sostenendo che Ibraima aveva subito una condanna. Subito dopo l'hanno espulso. Volevano metterlo sull'aereo a brevissima scadenza. Per questo sono ricorsa al Tar. Poi ho protestato col ministero ma mi hanno risposto sostenendo che quanto avevano detto in precedenza valeva poco o nulla perché il parere mi era stato trasmesso via Internet e non con un documento ufficiale. I soldi che in tanti abbiamo pagato però se li sono tenuti ben stretti».

Il Tribunale amministrativo nei giorni scorsi ha fatto chiarezza su questa situazione, bloccando l'espulsione perché la pena inflitta al giovane senegalese per il reato di clandestinità, è inferiore a quelle che secondo la legge Bossi-Fini consentono di adottare un provvedimento ultimativo. Va aggiunto che il Tar del Friuli Venezia Giulia si affianca con questa decisione a quelli del Veneto e della Toscana. Di parere opposto il Tribunale amministrativo dell'Emilia Romagna che ha confermato le espulsioni decise dai questori di quella regione indipendentemente dall'entità della condanna subita.

«Non credo che la guerra per salvare questi ragazzi dal rimpatrio forzato sia vinta. È solo una battaglia che si è conclusa favorevolmente e per questo in tanti oggi tiriamo un sospiro di sollievo. La vera delinquenza sta in altre sedi, in altri palazzi» dice, tra il soddisfatto e il polemico, Daniela Schifani Corfini.

Da Il Piccolo di Trieste

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venerdì 4 giugno 2010

Sanatoria truffa: a Massa Carrara "riapre" agenzia in liquidazione

A promettere l'emersione dall'irregolarità un'agenzia in liquidazione dal 2003, ma "temporaneamente" tornata ad essere attiva in occasione della sanatoria. Più di 300 stranieri sono caduti in questa trappola

MILANO - Alcuni lavoratori stranieri sono arrivati a sborsare fino a 4mila euro convinti di poter ottenere un lavoro in regola come colf o badante e un permesso di soggiorno. Un foglio di carta per emergere dall'irregolarità. A promettere tutto questo un'agenzia con sede a Massa Carrara, in liquidazione dal 2003, ma che in occasione della sanatoria dello scorso settembre aveva "temporaneamente" riaperto i battenti. "Il passaparola tra gli stranieri, soprattutto marocchini ha fatto il resto - spiega Carlotta Orlandi dell'associazione Culture Migranti-. Promettevano un posto di lavoro come colf o badante e il permesso di soggiorno. I ragazzi erano convinti di fare tutto in regola". Più di 300 lavoratori stranieri sono caduti in questa trappola.

"Avevano le ricevute, ovviamente finte, in mano. Ed erano tranquilli, convinti che tutto andasse per il verso giusto - aggiunge Carlotta Orlandi-. Hanno iniziato a insospettirsi per i lunghi tempi di attesa, per la convocazione in Prefettura". Avendo capito di essere stati raggirati, alcuni lavoratori marocchini hanno sporto denuncia, troppo tardi però: i truffatori erano già scomparsi nel nulla. Parallelamente ha inizio la mobilitazione, con presidi sotto la Prefettura per chiedere la concessione di un permesso di lavoro temporaneo (sei mesi per attesa occupazione) per i lavoratori truffati.

Grazie alla denuncia sporta dai lavoratori marocchini (che attualmente hanno un permesso per motivi di giustizia e non possono essere epulsi) è in corso un'indagine. "Ma non possono lavorare e si trovano in un limbo -spiega Carlotta Orlandi-. Chiediamo che venga concesso loro un permesso di soggiorno di sei mesi per ricerca lavoro. A questi ragazzi non interessa avere indietro i soldi, quello che chiedono è la possibilità di trovare un'occupazione regolare". Anche il parlamentare Fabio Evangelisti ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per chiedere "quali provvedimenti intenda adottare per consentire a tutti i lavoratori extracomunitari irregolari truffati di poter accedere alla sanatoria". Richieste che, per ora, non hanno avuto risposta.

Per denunciare questa situazione, l'associazione Culture Migranti ha organizzato un corteo di protesta sabato 5 giugno (a partire dalle ore 19.30) a Marina di Massa, in contemporanea con quelle in programma a Milano e Trieste. "Gli immigrati truffati scenderanno in piazza per rivendicare il loro diritto ad avere un permesso di soggiorno -si legge nel comunicato-. A oggi la sanatoria si è rivelata una trappola per topi". (vedi lanci successivi) (is)

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Sanatoria truffa: oltre 1.300 firme raccolte da comitato Primo Marzo di Trieste

L'associazione: "Vari i ricorsi presentati contro i rigetti dai datori di lavoro e ancora in attesa del giudizio del Tar del Friuli Venezia Giulia"

MILANO - Sono 1.315 le firme raccolte dalla petizione "Sanatoria - per una scelta di equità e giustizia" lanciata dal comitato Primo Marzo di Trieste che domani, sabato 5 giugno, tornerà in piazza per protestare contro la "Sanatoria truffa": il giro di vite sulla regolarizzazione di colf badanti impresso dalla circolare del capo della polizia Antonio Manganelli in base alla quale devono essere rigettate le domande presentate da quei lavoratori che hanno avuto una condanna per inottemperanza al provvedimento di espulsione. "In città abbiamo visto diversi tentativi di espulsione, quasi tutti falliti, assolutamente arbitrari - denunciano i rappresentanti dell'associazione-. Tentativi arbitrari perché attualmente sono vari i ricorsi presentati contro i rigetti dai datori di lavoro e ancora in attesa del giudizio del Tar del Friuli Venezia Giulia".

Dopo gli arresti e i momenti di difficoltà degli scorsi mesi (vedi lancio del 19 aprile) la situazione sembra essersi tranquillizzata. "Siamo in una situazione di attesa. Ci sono alcuni ricorsi pendenti davanti al Tar regionale e sembra che ci sia maggiore disponibilità delle amministrazioni ad attendere l'esito di questi ricorsi -spiega Gianfranco Schiavone, di Asgi-. La giurisprudenza, del resto, sta riconoscendo l'infondatezza dell'interpretazione data da Manganelli". Come dimostrano le sentenze del Tar della Toscana e dell'Emilia Romagna.

Appuntamento in piazza Ponterosso alle 18.30, per "mantenere la pressione su Prefetura, Questura e ministero", si legge nel comunicato diffuso dall'associazione che, contestualmente, chiede la concessione del permesso di soggiorno a chi ha perso il lavoro, la conversione automatica del permesso di soggiorno al compimento del 18mo anno d'età, la chiusura dei Cie e la cancellazione del reato di clandestinità. (is)

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martedì 17 novembre 2009

Bando 2010 del Concorso Internazionale di Poesia "Castello di Duino": scadenza 31 dicembre 2009

Bando della Edizione 2010

Scadenza: 31 dicembre 2009
Per le scuole: 15 gennaio 2010

Regole di partecipazione:

- Il concorso è riservato a giovani fino ai 30 anni di età.
- La partecipazione è gratuita.
-
Si partecipa inviando una sola poesia inedita (maximum 50 versi).
- Il concorso è tematico.

Il Tema dell' Edizione 2010 è:

"Luce/Ombre"
Il ciclo naturale del tempo, i colori della realtà e dell’anima, le metafore della vita, del pensiero e del dubbio…: il tema può essere trattato in modo molto libero.

Il Premio internazionale di Poesia "Castello di Duino" è il più grande concorso internazionale di poesia dedicato ai giovani! (vedi anche il riconoscimento dela Commissione Nazionale UNESCO: www.unesco.it ) E' conosciuto sulla stampa internazionale, dal Costarica al Sud Africa, dall'Ungheria alla Romania... è citato in un numero indefinito di siti letterari: soprattutto esso viene "frequentato" con entusiasmo crescente dai giovani di tutto il mondo che vedono nell'incontro con la poesia e attraverso la poesia una speranza.
Nato da una idea e dall'entusiasmo di Gabriella e Ottavio Gruber, il concorso è supportato dall'Associazione di Volontariato Poesia e Solidarietà di Trieste, sotto l'alto patrocinio della Commissione Nazionale italiana per l'UNESCO, con il patrocinio e la collaborazione di S.A.S. Principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso di Duino, in collaborazione con il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico di Duino e con la IBISKOS Editrice di Risolo che lo sponsorizza.. Al "Premio" possono concorrere giovani di tutto il mondo sino ai 30 anni di età. La partecipazione è gratuita. La giuria è costituita da poeti e critici competenti in diverse lingue. Le poesie vengono valutate per quanto possibile nella loro lingua originale. Le poesie premiate e segnalate sono pubblicate gratuitamente in italiano e inglese e registrate in cd in lingua originale. I concorrenti non presenti nel libro possono chiedere la pubblicazione gratuita della poesia inviata nella pagina "Archivio" del sito. Ogni anno partecipano migliaia di giovani e moltissime scuole con i loro porgeti collettivi olte che dall'Italia da moltissimi paesi del mondo fra cui Slovenia, Bosnia, Serbia , Polonia, Montenegro, Regno Unito, Danimarca, Brasile ,Croazia, Macedonia, Lituania, Romania, Bulgaria, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Turchia, Nigeria, Camerun, Ghana, Argentina, Bolivia, Brasile, Costa Rica, Colombia, Canada, USA, Olanda, Norvegia, Monzambico, Zimbabwe, Palestina, Israele, Guatemala, Cina, Albania, Egitto. Siria, Libano, Repubblica democratica del Congo, Lussemburgo, Australia, Canada, Malesia, Etiopia, Kenia, Ecuador, Czech Republic, Austria, Russian Confederation, Kazakhstan, Tai Wan, Georgia, Iraq, Azerbaijan, Greece,India, Tibet, Giappone, Sud Africa, Singapore, Cyprus, Cile, Cuba, Moldavia, Ukraina, Uganda, Messico, Venezuela, Togo, Martinica, Burkina Faso, Burundi, Tunisia, Korea del sud, Vietnam, Marocco, Grenada, Belize. Il concorso è nato nel contesto della manifestazione "Poesia e solidarietà Linguaggio dei Popoli" promossa a partire dal 2000 da Gabriella Valera Gruber per diffondere valori di solidarietà anche con la diffusione e la conoscenza del linguaggio poetico appoggiando di anno in anno diverse azioni umanitarie. Il ricavato delle vendite del libro dei vincitori e selezionati del concorso viene interamente devoluto alla Fondazione Luchetta-Ota-D'Angelo-Hrovatin per i bambini vittime di guerra.

sabato 7 marzo 2009

8 MARZO interculturale a Trieste: "Amiche per la pelle"di Laila Wadia a teatro

Per il popolo di S\Paesati e del Miela e per tutte le donne, una commedia sull'integrazione possibile e necessaria

Nell'ambito della rassegna Primavera di Donne promossa e sostenuta dalla Provincia di Trieste, organizzata dalla Casa Internazionale delle Donne, domenica 8 marzo alle ore 20.30 presso il Teatrino di Via Weiss 13 nel Parco di San Giovanni, sarà presentato lo spettacolo "Amiche per la pelle" della scrittrice indiana Laila Wadia, prodotto dall' Associazione culturale "Spaesati", per la regia di Sabrina Morena e Marcela Serli, con Suratun Fatiha, Zhen Li, Francesco De Luca, Gladys Nader, Jasna Njemcevic, Khan Irin Parvin, Elena Zagaglia.
Un'altra tappa del laboratorio indirizzato verso la messa in scena della commedia esilarante della scrittrice indiana Laila Wadia.

Quattro amiche straniere, originarie della Cina, Bangladesh, Argentina e Bosnia prendono lezioni d'italiano e lottano contro lo sfratto. Lo spettacolo è un quadro vivente di profonda umanità dove si svolgono i temi dell'integrazione e del dialogo fra le culture. Vi partecipano delle vere donne immigrate accentuando il senso di autenticità, la comicità e la leggerezza del testo.

Laila Wadia, narratrice, insegnante universitaria e traduttrice, è nata a Bombay, in India. Vive a Trieste dove lavora alla Scuola per Interpreti. Ha pubblicato "Il Burattinaio e altre storie extra-italiane" (Cosmo Iannone) e "Pecore nere" (Laterza, AAVV), "Mondopentola" (Cosmo Iannone, a cura di), "Amiche per la pelle" (E/O). La scrittrice indiana e triestina d'adozione ha scritto il suo primo romanzo, "Amiche per la pelle" nel 2007 per le Edizioni e/o.

In un appartamento di via Ungaretti 25, si ritrovano quattro donne molto diverse tra loro, ognuna con il proprio carattere e i propri segreti. Storie di sensibilità e provenienze lontane, che trovano un loro miracoloso equilibrio grazie alle quattro donne, le vere protagoniste, la cinese Bocciolo di rosa, l'argentina Lola, che sfoggia un benessere ordinario, la dura Marinka, dal cuore ferito dalla guerra di Bosnia, e la bengalese Shanti, quella in cui la voglia di integrazione è più forte e matura. Ma c'è anche un'oasi di «triestinità» nel palazzo. È lo scorbutico gattaro signor Rosso, un uomo inacidito tra sigarette e libri di poesia. È una lettera a gettare nello scompiglio il microcosmo multietnico di via Ungaretti. Lo sfratto è un po' come le lezioni di italiano di Laura, l'insegnante che le quattro donne hanno trovato per imparare la lingua: obbliga tutti a fare i conti con il proprio passato. Quando ormai tutto sembra deciso e le amiche per la pelle destinate a separarsi per sempre, ecco che la storia cambia verso e si avvia al lieto fine. "Amiche per la pelle" è una commedia sull'integrazione possibile e necessaria.

Info: Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi - 34132 Trieste
Tel. 040/365119
Fax: 040/367817
e-mail: teatro@miela.it
www.miela.it

mercoledì 16 luglio 2008

XXIII Festival del Cinema latinoamericano di Trieste

XXIII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO
Trieste, 11/19 ottobre 2008 - Cinema Teatro Miela

COMUNICATO STAMPA N° 1
XXIII Festival del Cinema Latino Americano (Trieste, 11-19 ottobre): aperte le iscrizioni
Sono aperte le iscrizioni al XXIII Festival del Cinema Latino Americano, la più vasta Mostraeuropea sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino. Il Festival si terrà a Trieste dall'11 al 19 ottobre, al Teatro Miela, dove verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell'America latina. Il Festival è organizzato dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con la collaborazione di varie istituzioni pubbliche e private italiane, d'Europa e dell'America latina. Le schede d'iscrizione per proporre film e video sono scaricabili dal sito web del Festival di Trieste, all'indirizzo: www.cinelatinotrieste.org. Informazioni all'e-mail apclai@yahoo.it

COMUNICADO DE PRENSA N° 1
XXIII Festival de Cine Latino Americano:(Trieste, 11-19 de Octubre): abiertas las Inscripciones
Están abiertas las inscripciones para participar al XXIII Festival del Cinema Latino Americano, la más vasta Muestra europea sobre la producción cinematográfica, video y televisiva del continente latino. Il Festival se realizará en Trieste desde 11 al 19 de Octubre, en el Teatro Miela, donde serán presentadas más de 160 obras:largometrajes, documentales, cortos y cine de animación sobre la realidad cultural, artística, histórica y social de América Latina. El Festival es organizado por la APCLAI (Asociación para la Promoción de la Cultura Latino Americana en Italia), con la colaboración de instituciones públicas y privadas de Italia, Europa y América Latina. Las fichas de inscripción para proponer film y videos se pueden descargar en el sito web del Festival: www.cinelatinotrieste.org. Informaciones al correo electrónico: apclai@yahoo.it

INFORMAZIONI / INFORMACIONES:
Direzione / Dirección: Rodrigo Diaz – cell. (+39)347.2364535 - e-mail: apclai@yahoo.it
Organizzazione / Organización: APCLAI - via Massari n. 3/14, 30175 Venezia - tel. 041.5382371 – fax: 041.932286 - cell. 347.236 45 35 – e.mail: latinotrieste@yahoo.com
– web: www.cinelatinotrieste.org Ufficio Stampa / Oficina de Prensa: Maurizio Bekar – www.bekar.net, via Pauliana n. 10, 34134 Trieste - tel. 040/421591; fax 02/700.406.766; cell.340/60.23.063; e-mail: info.bekar.net@gmail.com UFFICIO STAMPA: WWW.BEKAR.NET Maurizio Bekar, via Pauliana 10, 34134 Trieste - ITALY tel. 040/421591 - fax 02/700.406.766 - cell. 340/60.23.063 e-mail: info.bekar.net@gmail.com - bekar.net@operamail.com website: www.bekar.net