Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

Visualizzazione post con etichetta teatro dell'oppresso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teatro dell'oppresso. Mostra tutti i post

mercoledì 27 novembre 2013

30 novembre-1 dicembre, Palermo: Teatro-Forum sul MUOS al Teatro Atlante

sabato 30 novembre
domenica 1 dicembre
ore 21.15

Compagnia di Teatro dell’Oppresso
“I ZAURDI” (Pozzallo)

MA VUATRI CHINNI SAPITI RU MUOS?

un'esperienza di Teatro-Forum

condotta da Montserrat Grau Ferrer

con
Caterina Rizzo
Luigi Catanoso
Samuele Boscarino
Anna Vicari


Si tratta di una riflessione sul MUOS attraverso la visione della popolazione oppressa che a sua volta opprime chi è contrario alle istallazioni delle antenne. Oppressi e oppressori approfittano dell'incontro-scontro per divulgare informazioni. 

Il Forum è una particolare metodologia teatrale interattiva che prevede l'intervento diretto degli spettatori, il quali avranno la possibilità di espiremere il loro punto di vista sull'argomento. 

La compagnia ha la propria sede nel Caffè Letterario “Rino Giuffrida ” di Pozzallo, un luogo che da anni accoglie nei propri locali esperienze legate al recupero di persone socialmente svantaggiate, soprattutto giovani.

contributo 6 € tessera annuale 2 €

info e prenotazioni 3665010982

teatro atlante, via aragona 25 (p.zza Rivoluzione) Palermo


Teatro Atlante - Palermo
Tel: 366 50 10 982
www.teatroatlante.com

lunedì 18 giugno 2012

20 giugno, Palermo: Azione di Teatro Forum (Teatro dell'Oppresso)


Mercoledì 20 giugno alle ore 17.00

Pensionato San Saverio



  • Il teatro-forum è una particolare forma di espressione e costruzione teatrale che è stata ideata da un noto regista e drammaturgo brasiliano Augusto Boal. Consiste in una particolare tecnica che, attraverso una prima fase di studio, il laboratorio e la performance finale, permette di affrontare nodi problematici sociali e di trovare collettivamente una possibile soluzione.
     
    Nel nostro caso ci siamo occupati della cosiddetta “integrazione” degli stranieri che, per quanto ci riguarda, è ben poco “integrazione” ma è semplice relazione tra soggetti di culture diverse. Nessuno resta passivo durante il percorso del teatro-forum, lo stesso pubblico della rappresentazione finale è direttamente coinvolto, visto che gli spettatori divengono spett-attori e hanno la possibilità di interrompere la scena e di prendervi parte in prima persona. Soltanto alla fine di ogni proposta, dibattito e intervento e, quindi, di accordo comune, si accede a un finale condiviso.

    INGRESSO GRATUITO

lunedì 16 gennaio 2012

24 gennaio, Palermo: Primo incontro del Laboratorio "Stereotipi e integrazione: Differenza come risorsa" - Percorso di Teatro-Forum rivolto all'integrazione e al dialogo tra culture diverse





Il teatro “Forum” non è una tecnica, ma un metodo aperto che si evolve nelle sue dinamiche sequenziali, per rispondere sempre meglio alle varie forme di oppressione soggettiva e oggettiva del proprio status sociale. Il nostro percorso nello specifico avrà come scopo la costruzione di un dialogo tra culture diverse attraverso la sperimentazione teatrale e relazionale. Tramite la ricerca e lo sviluppo della teatralità umana, cioè della capacità di ogni persona di approcciarsi al linguaggio espressivo, si punterà all’individuazione delle proprie potenzialità, dei propri limiti e come e cosa fare per sviluppare le proprie abilità: emotive, corporee, strategiche e progettuali che costituiscono una conoscenza maggiore di se e una preparazione eco-socio-relazionale. Un Forum in cui l’accettazione del diverso e la condivisione di attività diventino risorse comuni e condivise.
 

Il nostro progetto si dividerà in quattro fasi:
 
I Fase di conoscenza e di presentazione reciproca attraverso interviste e incontri di gruppo per raccontare e raccontarsi - N° 3 incontri
 
II Fase laboratorio Teatro-forum
1- indagine, costruzione e condivisione del tema da rappresentare - N° 20 incontri

III Fase laboratorio Teatro-forum
2- elaborazione e messa in scena di un testo teatrale, N° 9 incontri

IV Fase percorso Teatro-forum: rappresentazione e attività forum con il pubblico. N° 6 incontri
 
PRIMO INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
MARTEDI 24 GENNAIO
PRESSO IL CENTRO DELLE CULTURE DI TAVOLA TONDA
a Piazza Tavola Tonda, 21 

Gli incontri si svolgeranno il martedì dalle ore 15.30 alle 18.30 e il venerdì dalle ore 16.30 alle 19.30 - presso il Centro delle Arti e delle Culture “Tavola Tonda”, Piazza Tavola Tonda 23, Palermo.
 
Il gruppo di lavoro sarà composto Max 15 da ragazzi/e tra i 18 e i 25 anni provenienti da paesi e culture diverse.
 
Se sei interessato a partecipare di seguito trovi i nostri contatti:
 
Gea Gambaro, cell. 3889318940, email gea.gambaro@libero.it
Oana Manole, cell. 3333379113, email oana_manole61@yahoo.com


domenica 20 febbraio 2011

19 febbraio 2011, Palermo: In memoria di Noureddine Adnane

L A  B A L L A T A  D I  R I V A



N O I  S I A M O  I  F I G L I  D E L L A  S A B B I A ,


D E L  S O L E  E  D E I  F I O R I ,


S I A M O  I  F I G L I  D E L  M A R E .


N O I  R A G A Z Z I  D A I  M I L L E  S O G N I  S P E Z Z A T I ,


I N F R A N T I  E  T R A D I T I ,


C O L  C U O R E  T E N E R O

E  C O N  G L I  O C C H I  A S C I U T T I  E  B R U N I ,



N O I  D A L L A  C H I OM A  C O L O R  P E C E ,


S I A M O  V E N U T I  A  B A L L A R E

N E L L E  V O S T R E  P I A Z Z E  L U M I N O S E ,



N E L L E  V O S T R E  C A S E .


S I A M O  V E N U T I  A  B A L L A R E  P E R  I  V O S T R I  O C C H I


S T A N C H I  E  I M M O B I L I  C OM E  S P E C C H I .


S I A M O  I  B A M B I N I  N A T I  D A  G O C C E  D ’ A C Q U A


D I  F I U M E  I N  S E C C A


C H E  F I N O  A  I E R I  S C O R R E V A  L E N T O .


S I A M O  S P I G H E  D I  G R A N O  P I E N E  E  F O R T I


S I A M O  V E N U T I  A  C A N T A R V I

L E  N O S T R E  C A N Z O N I  D ’ A M O R E .



C A N Z O N I  D O L C I  C OM E  M A N D O R L E  E  M I E L E .


L E  C A N T E R E M O  A D  A L T A  V O C E


F I N C H È  T O C C H E R E M O  I  V O S T R I  C U O R I


P E R  P O I  C A N T A R L E  P I A N O ,  P I A N O


A S S I EM E , N E L L E  V O S T R E  C A S E ,


N E L L E  V O S T R E  P I A Z Z E ,


N E L L E  V O S T R E  C I T T À .


D A G H M O U M I  A B D E L  K A D E R  ( MA R O C C O )
 
 
* Questa poesia è stata inserita nella spettacolo di Teatro Giornale (Teatro dell'Oppresso) realizzato come lavoro finale del Laboratorio "Anime Migranti" promosso dal CISS Cooperazione Internazionale Sud Sud e condotto da Sergio Di Vita presso il Centro Santa Chiara di Palermo e andato in scena il 20 febbraio 2011.
Lo spettacolo è stato dedicato a Noureddine Adnane, morto a Palermo il 19 febbraio 2011 perché si era dato fuoco l'11 febbraio 2011 davanti agli agenti della Polizia Municipale di Palermo che lo stavano sottoponendo all'ennesimo controllo. Noureddine Adnane, originario del Marocco, abitava e lavorava a Palermo da circa 10 anni, aveva regolare permesso di soggiorno e regolare licenza di vendita ambulante.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Noureddine Adnane
 
 
 

giovedì 17 febbraio 2011

20 febbraio, Palermo: Spettacolo di Teatro Giornale/Teatro dell'Oppresso Anime Migranti

Cooperazione Internazionale Sud Sud

ti invita allo spettacolo


Anime Migranti


Domenica 20 febbraio 2011

ore 18.00, Centro Santa Chiara


P.zza Santa Chiara 11 - Palermo

dedicato a Noureddine Adnane



La ricchezza e il viaggio delle “Anime Migranti” raccontati con una performance di Teatro Giornale *.

Seguiranno un momento di animazione teatrale con il libero coinvolgimento del pubblico e un aperitivo offerto da Francisca Assouan dalla Costa d’Avorio e Monouj da Mauritius e accompagnato dalla musica e danza del gruppo mauriziano ‘Clancy’.

Lo spettacolo è il prodotto finale del laboratorio teatrale "Anime Migranti", realizzato nell'ambito del progetto CISS "Il labirinto", il cui obiettivo è stato creare un gruppo che, attraverso lo strumento del teatro dell’oppresso*, potesse dialogare sull’esperienza del viaggio e della migrazione attraverso gli occhi e il quotidiano dei suoi partecipanti.

Il laboratorio "Anime Migranti", condotto da Sergio Di Vita presso il Centro Santa Chiara di Palermo, ha coinvolto ragazzi e ragazze italiani e stranieri che, incontrandosi settimanalmente, hanno deciso di mettersi in gioco attraverso una serie di giochi/esercizi e la sperimentazione di diverse tecniche di Teatro dell'Oppresso, come il Teatro Immagine, il Teatro Forum e il Teatro Giornale. Alla fine ne è nato uno spettacolo vario e ricco dove ognuno ha messo del proprio!

“Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta”
Alexandra David-Néel


Per ulteriori informazioni:
Claudia Cassina
CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud
via G. Marconi 2/A - Palermo
Tel 091 6262694

Iniziativa realizzata all’interno del progetto ‘Il labirinto’ finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ai sensi della lett. d) o lett. f) della L.383/2000 – Direttiva annualità 2008”

____________________________


* Il Teatro dell'Oppresso è una metodologia sorta negli anni '60 in Brasile, ad opera di Augusto Boal, accanto al lavoro di alfabetizzazione-coscientizzazione di Paulo Freire. È uno strumento potente e versatile per l'analisi e la trasformazione della realtà, basato sull'osservazione e lo studio dell'oppressione in tutte le sue forme, interiori ed esteriori, relazionali, microsociali, macrosociali; e sulla convinzione sperimentata che tutto l'essere umano, quando è nella sua interezza, pensa e di conseguenza agisce meglio di quando pretende di pensare soltanto con una piccola parte di sé, cioè con l'emisfero sinistro del cervello, dimenticando l'altro emisfero, le gambe, il collo, l'emozione, lo sguardo, il movimento interiore che si traduce in movimento esteriore, e viceversa, l'attenzione completa all'altro da me, l'ascolto-osservazione, l'empatia che si trasforma in sim-patia, dunque sentire e pensare collettivamente etc.



lunedì 4 ottobre 2010

6 ottobre, Palermo: Primo incontro laboratorio teatrale "Anime migranti"



Laboratorio teatrale Anime Migranti

Cooperazione Internazionale Sud Sud, nell’ambito del progetto “Il Labirinto” finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, organizza il primo incontro del laboratorio teatrale "Anime Migranti” condotto da Sergio Di Vita, mercoledì 6 ottobre 2010, ore 19.30 / 22.30, e così per ogni appuntamento del mercoledì, presso il Centro Santa Chiara, sala Rindone (piazza Santa Chiara, Palermo).

Le iscrizioni al laboratorio sono gratuite. Possono partecipare tutti gli interessati, purché maggiorenni e in possesso di una conoscenza base della lingua italiana. Scopo principale di “Anime migranti” è creare un gruppo che, attraverso lo strumento del teatro, possa dialogare sull’esperienza del viaggio e della migrazione attraverso gli occhi e il quotidiano dei suoi partecipanti.

A conclusione del laboratorio sarà rilasciato un certificato di partecipazione.

Per informazioni e pre-iscrizioni:

CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud, Via G. Marconi 2/a - Palermo, tel. 091.6262694, e-mail: r.pizzuto@cissong.org

Il progetto “Il Labirinto” ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura di origine dei migranti, favorendo l’incontro e l’integrazione fra mondi diversi. 'Il labirinto' promuove la cultura e i diritti come fattori di sviluppo economico e di integrazione sociale.

--
Claudia Cassina
Settore Comunicazione
CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via G. Marconi, n.2/a - 90141 Palermo
Tel. (+39) 091.6262004



mercoledì 22 settembre 2010

22 settembre, Palermo: Incontro di presentazione del Laboratorio teatrale secondo il metodo del Teatro dell'Oppresso "Anime Migranti" rivolto a Migranti e Italiani



Quando: 22/09/2010



Ore: 18.00

Dove: Centro Santa Chiara, Piazza S. Chiara - Palermo

Persona di riferimento: Rossella Pizzuto

Indirizzo e-mail per contatti:

Recapito telefonico per contatti: 0916262004


Cooperazione Internazionale Sud Sud

vi invita al

Laboratorio Teatrale “Anime Migranti”

Il laboratorio teatrale “Anime migranti”, della durata di 60 ore, avrà luogo presso i locali del Centro Santa Chiara a Palermo e sarà curato da Sergio Di Vita.

L’obiettivo di “Anime migranti” è creare un gruppo che, attraverso lo strumento del teatro dell’oppresso, possa dialogare sull’esperienza del viaggio e della migrazione attraverso gli occhi ed il quotidiano dei suoi partecipanti.

Tutti gli interessati, purché maggiorenni, sono invitati a partecipare all’incontro di presentazione del laboratorio teatrale che si terrà mercoledì 22 settembre 2010 alle ore 18.00, presso il Centro Santa Chiara, piazza S. Chiara - Palermo.

Durante l’incontro verranno concordati orari e giorni del laboratorio.

L’iscrizione è gratuita, è richiesta una conoscenza base della lingua italiana e verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni e pre-iscrizioni:

Rossella Pizzuto
CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via G. Marconi 2/A - Palermo
e-mail: r.pizzuto@cissong.org
Tel. 0916262694 - 0916262004

L’iniziativa viene realizzata nell’ambito del progetto “Il Labirinto”, finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Il progetto ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura di origine dei migranti, favorendo l’incontro e l’integrazione fra mondi diversi. 'Il labirinto' promuove la cultura e i diritti come fattori di sviluppo economico e di integrazione sociale.

Capofila del progetto è il COCIS - Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo sviluppo, di cui il CISS fa parte.

“Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta”
Alexandra David-Néel

venerdì 3 settembre 2010

15 settembre, Palermo: Incontro di presentazione del Laboratorio teatrale secondo il metodo del Teatro dell'Oppresso "Anime Migranti"


Al via da settembre 2010 presso i locali del Centro Santa Chiara a Palermo

Nell’ambito del progetto “Il labirinto”, finanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il CISS realizzerà il laboratorio teatrale 'Anime migranti'. Durante gli incontri, passo dopo passo, sarà costruito un prodotto finale, frutto delle proposte e delle riflessioni giunte direttamente dai partecipanti.

Il laboratorio sarà realizzato secondo il metodo/filosofia teatrale del teatro dell’oppresso e avrà luogo presso i locali del Centro Santa Chiara a Palermo.

Tutti gli interessati, purché maggiorenni, sono invitati a partecipare all’incontro di presentazione che si terrà il 15 settembre 2010 alle ore 18.00, presso il Centro Santa Chiara, piazza S. Chiara - Palermo.

Si intende creare un gruppo eterogeneo per età e provenienza culturale, che possa portare diversi contributi, riflessioni e punti di vista sull’esperienza della migrazione.

Durante l’incontro saranno stabiliti giorni e orari del laboratorio teatrale.

Il progetto 'Il labirinto' ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura di origine dei migranti, favorendo l’incontro e l’integrazione fra mondi diversi. 'Il labirinto' promuove la cultura e i diritti come fattori di sviluppo economico e di integrazione sociale.

Capofila del progetto è il COCIS - Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione Internazionale allo sviluppo, di cui il CISS fa parte.



Il 15/09/2010 alle ore 18.00 presso il Centro Santa Chiara
Piazza S. Chiara - Palermo
Persona di riferimento Rossella Pizzuto
r.pizzuto@cissong.org
091.6262004

    _ _ _


Siti internet di approfondimento


http://www.theatreoftheoppressed.org/


http://www.giollicoop.it/


http://www.livres.it/


domenica 28 febbraio 2010

28 febbraio, Palermo: Passo a passo, azioni di Teatro-giornale di Teatro dell'oppresso per il Primo Marzo 2010 a Palermo



Noi siamo i piedi che reggono il corpo nel cammino
Noi siamo i piedi dell'umanità.
Appoggiatevi a noi, sopra di noi,
pagheremo i tributi della vostra età di pensione,
spaleremo la neve,
sbatteremo i tappeti,
allisceremo il prato
perché noi siamo i piedi
e conosciamo il suolo del mondo
passo a passo.

Erri De Luca “Lettera dei piedi (a proposito di migranti)”
quotidiano “Liberazione”, 13 ottobre 2004

Passo a passo
24h senza di noi
Azioni di Teatro Giornale
in occasione della Manifestazione "Primo Marzo 2010 - Un giornata senza di noi" - Piazza Castelnuovo, Palermo - 28 febbraio 2010


  
















Bookmark and Share

venerdì 23 ottobre 2009

Teatro Atlante: presentazione spettacolo "Deserto d'Acqua"





“DESERTO D’ACQUA”

Di: Emilio Ajovalasit

Con: Emilio Ajovalasit,
Clara Burgio, Preziosa Salatino

Musiche originali: Luca Cumbo


E con musiche di: Carlos Gardel, Goran Bregovich, Ludovico Einaudi, Gianmaria Testa, Cesaria Evora.



"Ho visto viaggi interrotti, piedi senza cammino, occhi rimasti indietro."


Il progetto dello spettacolo nasce dalla necessità di indagare il tema delle migrazioni da un punto divista inusuale: quello di chi oggi sta da questa parte del mare, la nostra.

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d’acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l’acqua arrivi. L’Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque.

Così dalle parole e dalle azioni dei protagonisti emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai.

“Deserto d’Acqua” vuole parlare di storie reali senza essere cronaca, con la convinzione che il tema dell’accoglienza del diverso non riguarda semplicemente un fenomeno transitorio, ma interroga qualcosa di più profondo che coinvolge la stessa natura umana. Quella che viene raccontata è una storia ispirata al romanzo di Buzzati “Il deserto dei Tartari”, dove l’attesa del nemico in un luogo di frontiera diventa specchio di un’intera esistenza. Lo spettacolo racconta anche un viaggio, non solo quello che compiono gli stranieri per attraversare il confine ma anche quello dei tre personaggi che li attendono, indagando in questo modo la particolare condizione di quegli uomini che si trovano- per ruolo, scelta o necessità- ad accogliere altri uomini.

Nota: La necessità di questo spettacolo è nata anche dalle conversasioni fatte con Abdul Fatha Muhamad, dalla testimonianza del suo drammatico viaggio dall’Africa all’Italia e dai racconti sul suo lavoro di mediatore culturale a Lampedusa.



Emilio Ajovalasit



Bookmark and Share



venerdì 8 maggio 2009

19-21 maggio, Marsala: studenti e migranti, teatro di cittadinanza



Studenti +
Migranti =
___________________
Teatro di Cittadinanza


Laboratorio teatrale con studenti e migranti

19-20-21 maggio 2009

alloggio presso centro Sprar di Marsala

prove presso Pinacoteca di Marsala

Performance di teatro di cittadinanza

21 maggio ore 20.30 - parata dei migranti nel corso centrale che conduce al luogo della performance.

21 maggio ore 21.00 – spettacolo di Teatro di Cittadinanza presso il Teatro Comunale Sollima di Marsala.

Tre giorni di operosa coabitazione di studenti e migranti in un centro di accoglienza per richiedenti asilo di Marsala.
Per tre giorni vivranno insieme presso il centro di accoglienza SPRAR di Marsala un gruppo di studenti e di immigrati richiedenti asilo sbarcati di recente sulle coste siciliane. La sera del terzo giorno migranti e studenti inviteranno la popolazione marsalese, e quant’altri hanno desiderio di partecipare, ad una performance teatrale.
Non stiamo annunciando una nuova frontiera del reality show bensì un esperimento di teatro di cittadinanza organizzato da tre giovani donne:
Clelia Bartoli, docente del corso diritti umani della facoltà di Giurisprudenza Università di Palermo, polo della provincia di Trapani;
Maria Di Vita, responsabile del Centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Perino (TP);
Carlotta Salerno, esperta in Teatro dell’Oppresso dell’Associazione Acmos di Torino.

Cos’è il teatro di cittadinanza?
È una forma di teatro sociale che si ispira all’opera di Augusto Boal, un ingegnere brasiliano che decise di divenire teatrante. Questi, spentosi quasi ottantenne proprio ieri, ideò una sorta di ‘gioco delle parti’ in grado di accrescere il tasso di democrazia di una comunità.
Durante uno spettacolo di teatro di cittadinanza viene rappresentato il nocciolo di un problema sociale, attraverso un episodio in cui hanno voce i diversi personaggi che vi sono coinvolti.
A conclusione della rappresentazione dell’episodio segue la parte più interessante: il pubblico non applaude e poi lascia composto la sala, ma ha la possibilità di riprodurre la scena, sostituendosi agli attori nell’interpretazione dei personaggi, facendoli parlare ed agire come avrebbe fatto al loro posto. Lo spettatore si fa così spett-attore e l’episodio, più volte replicato, prende sempre un nuovo corso e termina con un diverso finale.
Insomma tra pubblico e attori si crea un dibattito in azione, mettendosi non metaforicamente nei panni degli altri, giungendo spesso a soluzioni efficaci poiché più partecipate e plurali.
Forme varie di teatro di cittadinanza sono state usate per una risoluzione non violenta di conflitti tra parti in lizza, per vagliare con i diretti interessati la bontà di proposte legislative e politiche sociali, talvolta – avvicinandosi allo psicodramma – sono state impiegate proprio con i rifugiati politici per elaborare i traumi dovuti alla tortura, all’esilio, a tragedie collettive provocate da guerre e calamità naturali.

Perchè fare teatro di cittadinanza a Marsala?
Nella provincia di Trapani, e a Marsala in particolare, sono numerosi e relativamente recenti i centri che ospitano i migranti da poco giunti sulle coste di Lampedusa o presso altri approdi siciliani.
A fronte di questa situazione la popolazione locale si trova spesso spiazzata, interdetta, impreparata.
Mentre i migranti rimangono estranei e sospesi nell’attesa di lunghe pratiche che decideranno del loro futuro: meritevole di essere accolto e protetto dalla comunità internazionale a causa di seri motivi umanitari o irregolare, da espellere, destinato ad una penosa marcia indietro o a scomparire nella clandestinità.
Il teatro di cittadinanza allestito da migranti e studenti si profila quindi come un’esperienza interculturale autentica in cui non viene riproposto un repertorio folkloristico di origine varia ma vede la luce un prodotto culturale inedito; esso vuole essere un esperimento di incontro democratico tra persone con vissuti differenti pronti a sfidare i reciproci pregiudizi. E soprattutto spera di divenire essere un dialogo-agito dove chi abita la città di Marsala (cittadini locali e cittadini d’altrove) si conosca e si discuta in pubblica piazza.

Per maggiori informazioni
Clelia Bartoli e-mail: cleliabartoli@libero.it
cell. 329 3962534 – tel. 091 8925242