Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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venerdì 11 febbraio 2011

15 febbraio, Palermo: Mawlid 2011 a Palermo. Festa della nascita del Profeta Muhammad


L’ARCA Federazione delle Associazioni e Comunità Immigrati

presenta

Festa della nascita del Profeta Muhammad

MAWLID 2011 a Palermo

Serata di Musica e poesia in onore del Profeta dell’islam



La festa del Mawlid è la festa dell’amore per il Profeta e della gioia per la sua nascita. Ovunque, in Asia e in Africa, nelle notti del Mawlid, nelle case e nei cortili, nelle moschee e nelle piazze, i musulmani intonano canti in onore di colui che considerano la migliore delle creature di Dio ed il Sigillo dei Suoi Profeti. I bambini si riversano per le strade agitando le loro lanterne luminose e gli adulti rievocano con recitazioni e narrazioni gli eventi più importanti legati alla missione terrena dell’Ultimo degli Inviati. Il Mawlid è un invito a meditare sulla figura e sulla natura del Profeta, ad interiorizzarne il modello e a seguirne il cammino. Quest’anno l’atmosfera del Mawlid rivive a Palermo in una festa che unisce tutte le comunità musulmane della città.

Non ti abbiamo inviato
se non come misericordia per il creato
(Corano)

MARTEDÌ 15 FEBBRAIO 2011

ORATORIO DI SANTA CHIARA
Piazza Santa Chiara, 11


19:30 Cena con piatti e dolci tipici della festa

20:00 Canti, poesie e recitazioni tradizionali eseguiti dalle associazioni culturali di Bangladesh, Costa d’Avorio, Ghana, Marocco, Mauritius, Nigeria, Pakistan, Senegal, Sudan e Tunisia

A seguire esibizioni di Said Ben Messafer, Siqiliah Ensemble e Yousif Latif Jaralla.

INGRESSO E CENA GRATUITI



sabato 20 novembre 2010

25 novembre e 1 dicembre a Genova e Torino: I Giovani e il Futuro. Le Scuole e il pluralismo delle Fedi. Religione e Cittadinanza.

La Coreis Italiana è lieta di invitarla ai convegni del progetto:







I Giovani e il Futuro





GENOVA, Giovedì 25 novembre 2010

Teatro della Gioventù



“Le scuole e il pluralismo delle fedi”

modelli e proposte



Dibattito tra i giovani e i rappresentanti religiosi del Monoteismo Abramico

Concerto interculturale

Mosaico di suoni e parole per la Pace

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Claudio Burlando Presidente della Regione Liguria


Giorgio Devoto Assessore alla Cultura della Provincia di Genova


Andrea Ranieri Assessore alla Cultura del Comune di Genova


Aureliano Deraggi Dirigente Scolastico Ufficio Scolastico Regionale Liguria


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Mustafa Roma Rappresentante CO.RE.IS. Italiana / Sezione Giovani


Daniel Funaro Rappresentante UGEI / Unione Giovani Ebrei d’Italia


Fabrizio Lertora Rappresentante Caritas / Genova


Ibrahim Wade Rappresentante Comunità Senegalese di Genova


Gokhan Eller Rappresentante Associazione Interculturale Italo Turca D.I.T.I.B. (Diyanet)


Rav Giuseppe Momigliano Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Genova


Don Bruno Sopranzi Direttore Ufficio Educazione Scuola / Curia di Genova


Imam Yahya Pallavicini Membro Comitato per l’Islam Italiano del Ministero dell’Interno


Dott.ssa Rosaria Pagano Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provincia di Genova


Prof.ssa Renza Cerri Vice Preside Facoltà Scienze Formazione Univ. Genova


Laura Enriello Presidente Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)










TORINO, Mercoledì 1 dicembre 2010



“Religione e cittadinanza”

Percorsi di integrazione e dialogo



Mattina: Biblioteca Civica Villa Amoretti





Marta Levi Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Torino


Paolo Messina Direttore delle Biblioteche Civiche


Francesco de Sanctis Direttore Generale M.I.U.R. Ufficio Scolastico Regionale Piemonte


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Maryam Turrini Sezione Giovani CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana


Sharon Reichel Giovani dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’ Italia)


Tarik El Ouariti UMI (Unione dei Musulmani in Italia)


Emanuele Bordello ex Presidente F.U.C.I.


Imam Yahya Pallavicini Vicepresidente della CO.RE.IS. Italiana


Laura Enriello Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)






Pomeriggio: Sala Conferenze GAM Galleria Civica d’Arte Moderna





Fiorenzo Alfieri Assessore alla Cultura del Comune di Torino


Ilda Curti Assessore alle Politiche per l’Integrazione Comune di Torino


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Adam Andrea Cocilovo Sezione Giovani CO.RE.IS. Italiana


Victor Robiati Bendaud UGEI (Unione Giovani Ebrei d’ Italia)


Tarik El Ouariti UMI (Unione dei Musulmani in Italia)


Emanuele Bordello ex Presidente F.U.C.I.


‘Abd al Aziz Khounati Presidente UMI


Maria Chiara Giorda Associazione ACMOS


Sarah Kaminski Responsabile culturale della Comunità Ebraica di Torino


Maria Teresa Lupidi Sciolla Presidente Regione Piemonte UCIIM


IlhamAllah Chiara Ferrero Segretario Generale della CO.RE.IS. Italiana






Vera Schiavazzi Giornalista


Donatella Ferrero Accademia ISA (Interreligious Studies Academy)






A richiesta è possibile inviare il programma completo in pdf


Coreis Palermo
palermo@coreis.it



venerdì 4 giugno 2010

A Ground zero a Manhattan un centro culturale islamico. Una proposta di integrazione o una provocazione?

E' un progetto dell'American Society for Muslim Advancement che prevede di costruire in una delle aree distrutte dall'attentato dell'11 Settembre un centro culturale islamico. Attorno al progetto si sviluppa il dibattito fra favorevoli e contrari.

Una moschea da 100 milioni di dollari nelle vicinanze di Ground Zero a Manhattan, questo il progetto che sta suscitando polemiche, e in particolare ha ferito e dato luogo all’ira dei parenti delle vittime dell’ 11 Settembre 2001. L’ attentato venne messo in atto dai terroristi islamici, e ora la popolazione americana non riesce a dare motivazioni valide alla scelta di dar vita ad una moschea, luogo di culto per i musulmani, proprio in quel luogo, che ancora oggi freme per il dolore.

Il progetto, che sorgerebbe a soli 200 metri da Ground Zero, sarà parte di una iniziativa denominata “Progetto Cordoba”, suo unico intento e senza alcuna provocazione sarà quello di avvicinare il mondo musulmano alla cultura occidentale.

Il progetto dell’ “American Society for Muslim Advancement” (Società Americana per la promozione della religione musulmana) prevede la ristrutturazione dell’ edificio che ospitava i Grandi Magazzini “Burlington Coat” distrutti dall’ attentato dell’ 11 Settembre 2001. Nell’ edificio di 13 piani, oltre che una delle moschee più grandi dell’ Occidente, prenderanno luogo anche una piscina, un teatro e un centro sportivo.

Il consigliere di zona Paul Sipos ha affermato di non essere contrario alla costruzione di una moschea a New York, ma ritiene giusto farla edificare in un luogo lontano da Ground Zero. “Se i giapponesi decidessero di costruire un centro culturale a Pearl Harbour, tutti considererebbero questa scelta poco accorta - dichiara il consigliere al New York Post - Se i tedeschi aprissero una società corale dedicata a Bach vicino ad Auschwitz, anche se sono passati tanti anni, sarebbe giudicata un'iniziativa mostruosa. Non ho nulla contro l'Islam, ma mi chiedo: Perché proprio qui?”. Allo stesso modo pensa il cinquantanovenne Scott Rachelson, che dalla tragica data aiuta i familiari delle vittime dell’ 11 settembre: “ E' il peggior quartiere dove costruire una moschea”. Daisy Khan, moglie dell'imam Feisal Abdul Rauf e presidente della “American Society for Muslim Advancement” conferma che l’ iniziativa ha come scopo la definitiva riconciliazione tra americani e musulmani: “Per noi sarà più di un simbolo – ha dichiarato la donna ai media americani - Sarà la piattaforma che darà voce alla maggioranza dei musulmani che soffrono per colpa degli estremisti”.

Fonte:
Newsletter realizzata grazie al progetto
“Osservatorio giuridico - legislativo”
Comune di Palermo
Settore Servizi Socioassistenziali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it


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sabato 6 marzo 2010

“CARTA DEI MUSULMANI D’EUROPA”: Siglata da 400 associazioni islamiche di 28 Paesi europei

COMUNE DI PALERMO - Settore Servizi Socio-Assistenziali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

“CARTA DEI MUSULMANI D’EUROPA”
Siglata da 400 associazioni islamiche di 28 Paesi europei

“Un passo importante per la comprensione tra i popoli” è stata definita la firma di questa Carta, avvenuta oltre un anno fa a Bruxelles, ma che non ha avuto la visibilità che invece meritava.
Noi, come Centro studi e documentazione pensiamo sia utile ritornare sulla notizia perché è utile in questo momento in cui nella nostra città si è avviato un seppur timido ancora dibattito sulla necessità di creare un Centro Interculturale a Palermo.
Perché è importante la Muslim of Europe Charter (CARTA DEI Musulmani d’Europa)? Intanto perché è stata firmata da oltre 400 associazioni e organizzazioni islamiche di 28 Paesi. E poi per i principi che vi sono enunciati.
Intanto il rispetto dell’Islam per ogni essere umano, l’uguaglianza tra uomo e donna, il riconoscimento della famiglia fondata sul matrimonio, il rifiuto della violenza e del terrorismo. Un impegno, insomma, da parte di molte comunità musulmane, a partecipare alla costruzione dell’Europa e a svolgere il proprio ruolo di cittadini all’insegna della tolleranza e del rispetto delle legislazioni dei vari Paesi.
La Carta basa le sue premesse su una rappresentazione dell’Islam che rifiuta ogni forma di estremismo, condannando il terrorismo, l’interpretazione violenta della Jihad e ribadendo la parità tra uomo e donna.
Ma non solo. La Carta afferma la laicità dello Stato ribadendone quindi la sua neutralità…
Sono elementi tutti positivi e che vanno seguiti con attenzione proprio con riferimento alla crescente presenza di immigrati musulmani in Italia e in Europa.

(invio realizzato grazie al progetto "osservatorio giuridico legislativo sulla immigrazione").



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