Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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venerdì 10 dicembre 2010

10 dicembre, Palermo: Proiezione e reportage sui Diritti Umani. Cultura dei diritti e dignità della persona nell'epoca della globalizzazione

10 DICEMBRE 1948 – 10 DICEMBRE 2010

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo compie 62 anni!!

Il 10 Dicembre del 1948 fu compiuto un passo importante nella storia dell'umanità. Per la prima volta venne riconosciuta a livello globale l'importanza della tutela dei diritti per ogni essere umano. I diritti civili, politici, economici,sociali e culturali vennero finalmente messi per iscritto, costituendo così uno strumento normativo fondamentale comune a tutti i popoli. Non sempre purtroppo la Dichiarazione Universale è stata rispettata dagli stati che l'hanno promossa: ingiustizie e negazione dei diritti fondamentali sono all'ordine del giorno...Molta strada deve essere ancora percorsa; affinchè la Dichiarazione Universale venga diffusa e rispettata è bene conoscere in che modo al giorno d'oggi i diritti fondamentali vengono ancora violati.

Il 10 Dicembre 2010 in tutto il mondo ci saranno eventi e manifestazioni per ricordare questo importante anniversario e, allo stesso tempo, per riflettere sulle ripetute violazioni dei principi scritti in questa fondamentale carta dei diritti.

Proiezioni di video-reportage sui diritti umani

“Cultura dei diritti e dignità della persona nell'epoca della globalizzazione”

Venerdì 10 dicembre 2010
dalle ore 14.00 in poi
Facoltà di Scienze della Formazione, Edificio 15, aula 3, V° PIANO
Università degli Studi di Palermo
Viale delle Scienze

Le associazioni: C.S.F., Al Janub, AINRAM e Human Rights Youth Organisation



giovedì 9 dicembre 2010

10 dicembre, Palermo: Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Il 10 Dicembre 1948: l’assemblea generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo.

In occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo il 10 dicembre 2010 la città di Palermo vedrà riunite, per il secondo anno consecutivo, le associazioni operanti nel palermitano.

Perchè quest'evento?

All’indomani della seconda guerra mondiale, ogni uomo viene posto allo stesso livello degli altri uomini, libero finalmente dai pregiudizi di razza, sesso, lingua, religione, opinione politica, o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita. Nonostante l’enorme importanza, tale documento risulta ad oggi non conosciuto e disconosciuto.

Per tale motivo risulta fondamentale sviluppare una maggiore sensibilizzazione e un maggiore senso civile da parte della pubblica opinione affinchè la voce di tutti possa essere lo stimolo per il rispetto futuro della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

In cosa consiste l’evento?

Durante tutta la giornata, in diversi punti della città, le associazioni che parteciperanno alla “Giornata sui Diritti dell’Uomo” realizzeranno attività, iniziative, workshop, banchetti informativi... con lo scopo di sviluppare una maggiore sensibilizzazione e un maggiore senso civile da parte della pubblica opinione.

E la sera?

E la sera siete tutti invitati al Left (via degli Schioppettieri, 8).

La serata avrà inizio alle ore 20:00 con la proiezione di alcuni episodi tratti da “All The Invisible Children”, diretto da Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo.

A seguire si potrà partecipare al laboratorio sui Diritti Umani ed assistere a “Danza Afro di El Maktub”.

Chiuderanno la serata gli sKabrosi, un giovane gruppo Ska di Palermo che ci offrirà l'arrangiamento dei propri pezzi in chiave Unplugged!

Durante la serata sarà possibile, inoltre, degustare la cucina di Fateh, ammirare la mostra a tema preparata dagli artisti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo e visitare gli stand associativi.

Il 10 dicembre 2010 partecipa anche tu!!!

Il cambiamento parte da noi!!!



In occasione di tale Giornata, la H.R.Y.O. - Human Rights Youth Organization sarà presente con un proprio stand in via Magliocco dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

La Human Rights Youth Organization all'interno dell'evento promosso dalla società civile palermitana in ricorrenza con il 62° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo sarà presente in via Magliocco con un proprio stand espositivo al fine di coinvolgere i passanti in un momento di sensibilizzazione condivisa e partecipata dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

Si inviteranno le persone a esprimere la propria opinione sui diritti umani, a dire la loro sul momento che sta attraversando la nostra società tenendo in particolare attenzione l'ambito dei diritti umani. Alle persone verranno dati dei post-it colorati i quali verranno poi raccolti fino a formare un libro visionabile da chiunque.

Sarà inoltre possibile entrare in contatto con i volontari della associazione, aderire alla petizione "Free Burma Free Tibet" promossa dalla H.R.Y.O., sostenere l'associazione e conoscere i dettagli dell'evento serale in programma presso i locali del Left.

Durante lo stand saranno inoltre raccolte video-interviste e realizzate foto. Tale materiale sarà poi diffuso tramite i canali di comunicazione della Associazione e tramite il nostro sito web http://giornatadirittiumani.blogspot.com/



domenica 13 giugno 2010

Diritti umani: ONU, no dell'Italia alla tortura nel codice penale

DIRITTI UMANI: ONU, NO ITALIA A TORTURA IN CODICE PENALE

10 giugno 2010 - L'Italia – riferisce un’agenzia ANSA da Ginevra di ieri - non ha accettato di introdurre una definizione esplicita di ''tortura'' nel Codice penale cosi' come raccomandato dal Consiglio diritti umani dell'Onu che a febbraio ha esaminato la situazione italiana formulando una serie di raccomandazioni (Roma ne ha accettate 80 respingendone 12). Lo ha riferito l'ambasciatore d'Italia presso le Nazioni Unite Laura Mirachian presentando stamani a Ginevra le risposte dell'Italia al Consiglio Onu. (ANSA).

L'Italia si e' invece detta determinata a ratificare il protocollo facoltativo relativo alla Convenzione contro la tortura ''quando si sara' dotata di un meccanismo nazionale di prevenzione indipendente''.

''Manca un testo unico ma in vari capitoli dei nostri codici per la tortura sono gia' previste pesanti sanzioni''. Cosi' l'ambasciatore italiano presso le organizzazioni internazionali a Ginevra, Laura Mirachian, ha motivato all'ANSA il 'no' dell'Italia all'introduzione di una definizione esplicita di 'tortura' nel codice penale come raccomandato nel febbraio scorso dal Consiglio dell'Onu per i diritti umani. L'ambasciatrice, precisando che il dibattito all'interno del Consiglio di Ginevra si e' concentrato ''sulle problematiche dell'immigrazione e non sulla tortura'', ha spiegato, inoltre, che l'Italia ''ha gia' sottoscritto il protocollo facoltativo relativo alla Convezione contro la tortura e lo ratifichera' '', inserendo anche ''un meccanismo di vigilanza per la tortura all'interno della prevista Autorita' nazionale per il rispetto dei diritti umani''. La revisione del cosiddetto pacchetto di sicurezza sull'immigrazione e' stata invece respinta - ha spiegato la diplomatica - in quanto l'Italia ha una sua politica ''basata sulla divisione tra immigrati regolari e irregolari, sul dialogo con i Paesi d'origine e di transito''. Per questo, ha concluso la Mirachian, l'Italia ''non puo' aderire alla Convenzione internazionale sui migranti, che non distingue gli irregolari da una immigrazione sana che invece va incoraggiata''. (ANSA).

Critiche sulla decisioni dal Comitato per la Prevenzione e la Tortura del Consiglio d’Europa, da Amnesty International.

Fonte: CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati Onlus Bookmark and Share

domenica 21 febbraio 2010

Diritti umani: dall'Onu 92 richieste all'Italia, tutela dei migranti e lotta al razzismo

Lunedì, 15 Febbraio 2010
Tutelare i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo e delle minoranze rom e sinti; migliorare la condizione dei detenuti, accrescere la lotta alla discriminazione e al razzismo e, soprattutto, dotare il paese di un’Autorità indipendente per la promozione e la tutela dei diritti umani. Sono alcune delle 92 raccomandazioni che il Consiglio dell'Onu dei diritti umani ha presentato all’Italia la scorsa settimana a conclusione della "Revisione periodica universale" ( Upr).

L'esame - sostenuto dalla delegazione italiana presieduta dal Sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti - a cui è sottoposto periodicamente ogni paese ha evidenziato inoltre "i ritardi di Roma nel recepire il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e nel ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani" - riporta l'agenzia Misna. Le 92 raccomandazioni investono tutto l'arco dei temi sui quali si misura, secondo gli standard internazionali delle Nazioni Unite, il grado di rispetto dei diritti umani e la qualità della democrazia e dello stato di diritto di ogni paese.

"Nel documento di 15 pagine del Consiglio dell’Onu per i diritti umani - riporta la Misna - si denunciano "numerosi episodi di razzismo e xenofobia", compresi casi che hanno avuto come protagonisti politici italiani, e "l’adozione a partire dal maggio 2008 di diverse leggi dai contorni evidentemente discriminatori ai danni di minoranze etniche". Al Governo italiano si chiede in particolare di interrompere immediatamente la raccolta di impronte digitali di rom e sinti e di "distruggere eventuali dati raccolti in contraddizione con le norme del diritto internazionale sull’uguaglianza e i pari diritti dei cittadini". L'Italia deve quindi agire -"per favorire l'integrazione interculturale, favorire la parità tra uomo e donne, lottare contro l'istigazione all'odio". Il Consiglio dell'Onu chiede inoltre di "investigare e punire i crimini contro persone gay, lesbiche e transgender".

Tra i temi affrontati - riporta l'agenzia Ansa - anche il "pacchetto sicurezza" - nei confronti del quale il Consiglio chiede di "decriminalizzare l'entrata irregolare in Italia"-, la situazioni degli immigrati irregolari, dei minori, dei detenuti, l'indipendenza e la pluralità dei mass media - tema evocato da paesi come la Norvegia o il Canada - l'indipendenza della giustizia - questione sollevata ad esempio dal Regno Unito e l'Austria ma anche dall'Iran". Sono ben 25 i paesi che hanno chiesto al Governo italiano di adempiere alla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1993 e di "costituire senza ulteriori ritardi una Commissione nazionale indipendente per i diritti umani in linea ai Principi di Parigi in merito a indipendenza, autorevolezza ed effettività" come ha sottolineato la delegazione del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani (la rete di 81 Organizzazioni non governative italiane).

Su molti di questi temi l'Italia ancora non si è ancora pronunciata, ma "il Paese - ha detto al Consiglio l'ambasciatore italiano Laura Mirachian - ha però preso nota di tutte le raccomandazioni" e "risponderà ad ognuna entro la 14/sessione del Consiglio dei diritti umani, in giugno". "Le raccomandazioni saranno esaminate a fondo nel quadro delle procedure interne, in modo aperto e prioritario" - ha aggiunto l'ambasciatore Mirachian.

Ulteriori raccomandazioni pongono attenzione sulla tutela dei minori e delle persone disabili, sulle discriminazioni di genere nel mercato del lavoro, sulla "scarsa partecipazione" delle donne alla vita politica italiana e sulla libertà dei media. In occasione dell'esame, Amnesty International ha sottoposto all'attenzione del Consiglio Onu dei diritti umani un dettagliato documento sulla situazione dei diritti umani in Italia nel quale l'associazione ha chiesto, tra l'altro, al nostro paese di modificare le disposizioni del "pacchetto sicurezza" e sugli sgomberi forzati, assicurare i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, rispetto delle Convenzioni europee e dei Patti internazionali sui diritti civili e politici e l'introduzione del "reato di tortura".

Finora la "Revisione periodica universale" ha riguardato 96 paesi. L’esame, della durata di tre ore, è condotto dai rappresentanti dei 47 stati membri e si basa su tre documenti: un rapporto preparato dai responsabili del paese esaminato, un documento preparato dall’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani e un testo redatto a partire dalle osservazioni delle locali associazioni per i diritti umani. [GB]



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mercoledì 9 dicembre 2009

10 dicembre, Palermo: "Flash Mob" Diritti Umani


Il 10 Dicembre 1948: l’assemblea generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo. In occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo il comitato Human Rights Flash organizza:

giovedì 10 dicembre
Piazza Castelnuovo, Palermo
Ore: 18:00

un flash mob per la promozione dei principi e dei valori enunciati nella Dichiarazione
Universale.

Cosa è un flash mob?
Il flash mob è un evento in cui un gruppo di persone si riunisce in uno spazio pubblico compiendo un'azione insolita per un breve periodo di tempo.

In cosa consiste l’evento?
Riuniamoci tutti all’orario e al luogo stabilito. Portiamo al collo un cartello con su scritto un diritto (es. Diritto alla vita, Diritto di Religione…).

Vi comunicheremo prima dell’evento l’azione particolare da intraprendere al suono della campana.

Aderisci all’iniziativa ed aiutaci a diffonderla.
Per tutte le altre informazioni e per entrare nel comitato visita il blog:
http://humanrightsflash.blogspot.com/


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