Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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venerdì 15 novembre 2013

19 novembre, Palermo: Palermo non TRATTA: combattere insieme nuove schiavitù e nuove mafie


L’Amministrazione Comunale della Città di Palermo
in collaborazione con
Ufficio Scolastico Regionale Sicilia
Coordinamento Antitratta “Favour e Loveth” 
organizzano 

PALERMO NON TRATTA
Combattere insieme nuove schiavitù e nuove mafie
Azioni di sensibilizzazione e informazione per la città

Martedì 19 Novembre 2013 – ore 9.30
Aula Consiliare Comune di Palermo
Palazzo delle Aquile

Evento su Facebook

La giornata antitratta, inserita nella campagna di sensibilizzazione per la costruzione di una società interculturale, promuove una cultura della legalità in contrapposizione alle nuove forme di schiavitù gestite dalle mafie internazionali.

Si rivolge alle scuole, per attivare, nei giovani, un percorso di informazione e di formazione alla lotta alla tratta, ai giornalisti perché si facciano essi stessi promotori, nei confronti dell’opinione pubblica, e a tutte le realtà che lavorano, in vari modi e forme, con i cittadini stranieri contro l'esclusione, la marginalizzazione sociale, il razzismo e la discriminazione e contro tutte le nuove forme di schiavitù.

PROGRAMMA

Coordina e modera l’incontro:
Tindara Ignazzitto
Coordinamento Antitratta “Favour e Loveth” di Palermo

Le Istituzioni contro le nuove mafie emergenti a Palermo
Saluti e introduzione dei lavori di
Leoluca Orlando
Sindaco della Città di Palermo

Presentazione della campagna di sensibilizzazione
del Comune di Palermo
Giusto Catania
Assessore Partecipazione, Decentramento, Migrazione
Agnese Ciulla
Assessore Cittadinanza Sociale, Pari opportunità
Adam Darawsha
Presidente della “Consulta delle Culture”

I volti dalle strade di Palermo
Reverendo Vivian Wiwoloku
Presidente dell’associazione “Il Pellegrino della Terra”
Portavoce del Coordinamento Antitratta “Favour e Loveth” di Palermo

Le testimonianze degli operatori delle unità di strada di Palermo
Unità di Strada BETANIA
Unità di strada del Centro Salesiano Santa Chiara / CARITAS di Palermo

La scuola NON tratta... Perchè?
Barbara Evola
Assessore alle Politiche educative
Maria Luisa Altomonte
Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale

Presentazione della sezione “Il valore della differenza di genere"
del sito web USR Sicilia
Bernardo Moschella
Ufficio Scolastico Regionale

Presentazione del DVD e del progetto didattico-formativo
Trattando di tratta... La scuola NON tratta
Stella Bertuglia
Coordinamento Antitratta “Favour e Loveth”
Roberto Tripodi e Margherita Santangelo
Dirigenti scolastici dell’I.I.S.S. “A. Volta” di Palermo

Interventi di giornalisti siciliani
Riccardo Arena
Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia
Silvana Polizzi
Giornalista del Tg3 Rai - Sicilia
Serena Termini
Giornalista dell’Agenzia Redattore Sociale
Elvira Terranova
Responsabile della redazione siciliana dell'Agenzia Adnkronos

Qui è possibile scaricare il PROGRAMMA in formato pdf


lunedì 21 ottobre 2013

21 ottobre, Palermo: L'elenco dei 21 candidati eletti alla Consulta delle culture del Comune di Palermo


Ott. 21, 2013; 2:57pm

Trasmettiamo elenco dei 21 candidati eletti alla Consulta delle Culture. Durante la votazione che si è svolta ieri, in totale sono stati 6.857 i votanti su 20.381 aventi diritto, pari al 33.60%. In allegato anche elenco totale preferenze dei  45 candidati alla Consulta delle Culture e file con foto degli eletti.

ARULNESAN Thayaraj detto Thay (M) / Sri Lanka 1 / Asia Centro Meridionale / 706 voti

AKTAR Sumi Dalia (F)  / Bangladesh 1 / Asia Centro Meridionale / 609 voti

EDWARD PUVANENDRARAJAH Stefano (M) / Sri Lanka 1 / Asia Centro Meridionale / 480 voti

HOSSAIN MD Anwar  / (M)  Bangladesh 1 / Asia Centro Meridionale / 440 voti

MD Alamin / (M)  Bangladesh 1 / Asia Centro Meridionale / 436 voti

GUL Afsar / ( M)  Pakistan 1 / Asia Centro Meridionale / 41 voti

HUSSAIN Iqtidar / (M)  Pakistan 1 / Asia Centro Meridionale / 33 voti

SASTRILLO Medelenia detta Unica, detta Diding  / (F) Filippine 2 / Asia Orientale e Asia Occidentale 482 voti

MINION Edna / (F) Filippine 2 / Asia Orientale e Asia Occidentale / 264 voti

ABDIA Nesrine / (F)  Tunisia 3 / Africa Settentrionale /  82 voti

BRIKI Jalel / (M) / Tunisia 3 / Africa Settentrionale / 56 voti

BERRADI Rida / (M) / Marocco 3 / Africa Settentrionale / 35 voti

MINKAH Alexander Osei (M) / Ghana 4 / Africa Occidentale / 427 voti

BOAVENTURA NUNES  (F) / Capo verde 4  /Africa Occidentale / 77 voti

BITRAYYA Rajendra detto Mahen (M) / Mauritius 5 / Africa Orientale e Africa Centro Meridionale / 184 voti

VAYNAHIY Maryna (F) /  Ucraina 6 / Paesi membri del Consiglio d’Europa / 62 voti

BODOGA Vasile (M) /  Romania 6 / Paesi membri del Consiglio d’Europa / 53 voti

KOWALCZYK Beata Elzbieta (F) /  Polonia 6 / Paesi membri del Consiglio d’Europa / 30 voti

GAMALIE Dorina (F) /  Romania 6  / Paesi membri del Consiglio d’Europa  / 14 voti

DARAWSHA Adham (M) / Israele 6 / Paesi membri del Consiglio d’Europa / 8 voti

QUINONEZ Sofia Elisabeth (F) / Ecuador / 7 Americhe ed Oceania 90 voti


LINK_FOTO_ELETTI

http://mc.tt/63D9EUv50BY
http://mc.tt/39D9EXGrNXu
http://mc.tt/51D9EZSNAk0
http://mc.tt/66D9E138oGw
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http://mc.tt/5dD9FRrzupU


link_nominativi_eletti

http://mc.tt/93D9GTLMAWS

link_ripilogo_preferenze

http://mc.tt/29D9GVW7nio

giovedì 22 dicembre 2011

22 dicembre, Palermo: Il Consiglio comunale di Palermo approva la mozione a sostegno del disegno di legge per il diritto alla cittadinanza ai figli degli extra-comunitari nati in Italia


Con voto bipartisan, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la mozione a sostegno del disegno di legge popolare per la concessione del diritto di cittadinanza ai figli degli extracomunitari nati in Italia. Dopo le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha chiesto due volte la riforma della cittadinanza, anche dalla città di Palermo un consenso a questa iniziativa di grande civiltà. Dopo 20 anni il nuovo clima politico potrebbe riuscire a cambiare una legge pensata per un Paese ormai completamente diverso.

Sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro Paese e in più di 700.000 frequentano le nostre scuole. Nel confermare la piena soddisfazione per questo, che è un obiettivo intermedio rispetto a quello più importante dell’approvazione della legge, invito tutti i palermitani a continuare con la firma della petizione presso i tavoli del comitato promotore “ L’Italia sono anch’io”.

Comunicato Stampa del Consigliere Rosario Filoramo



domenica 26 giugno 2011

Comune di Palermo: Statistiche sugli immigrati. Popolazione minorile

Comune di Palermo
SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
(newsletter realizzata grazie al progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”)

Qual è la consistenza della popolazione minorile (0 – 17 anni) a Palermo?

Quanti fra questi sono stranieri?

La popolazione minorile a Palermo, al 31.12.2010, è di 129.332; gli stranieri sono 4.932 pari quindi al 3,8 per cento del totale dei residenti. Le circoscrizione con più stranieri minorenni sono: la prima circoscrizione (1250) e la quinta circoscrizione (1.034).

Nella prossima newsletter riporteremo quali sono, per fasce di età, le circoscrizioni più popolate da minorenni stranieri e quelle più popolate da palermitani.


mercoledì 12 gennaio 2011

Rapporto sulle migrazioni a Palermo

Comune di Palermo

SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI

U.O. Affari Generali

“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”


Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

______________________________________________________________

RAPPORTO SULLE MIGRAZIONI A PALERMO

Al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente presso il Comune di Palermo è pari a 24.205 unità, con una lieve maggioranza maschile: 12.402 maschi e 11.803 donne.

Il numero degli stranieri residenti è sempre aumentato (da 20.888 nel 2005 ad esempio, a 24.205 nel 2009). Unica eccezione è stato l’anno 2006 che ha visto la flessione di tutte le comunità, incluse quelle storicamente in crescita come Sri Lanka, Tunisia, Maurizius, Marocco e Filippine e altre comunità che hanno invece registrato un incremento come Bangladesh, Cina, Serbia e Montenegro.

Un dato interessante. La comunità proveniente dalla Romania è balzata dal sedicesimo posto nel 2005 (quando era ancora Repubblica socialista) al terzo posto, decuplicando la propria presenza.

Ancora un dato interessante. Nella nostra città si registrano 128 comunità straniere ma le prime due rappresentano già oltre il 33 per cento del totale che diventa ben il 56 per cento se si considerano le prime cinque comunità straniere per presenze in città.

Un dato evidenzia la trasformazione dell’immigrazione, anche nella nostra città, da “forza lavoro a “famiglie di lavoratori”, ed è quello relativo alla presenza di minori.

Negli ultimi cinque anni, infatti, questa presenza è rimasta costante, segno inequivocabile di una stabilizzazione definitiva. Dai 4.143 minori presenti nel 2005, si passa ai 4.750 presenti nel 2009 (2.463 maschi e 2287 femmine), giungendo a rappresentare poco meno del 20 per cento del totale della popolazione straniera presente in città.

Nel dettaglio:

MASCHI
o – 5 anni
202 Bangladesh
196 Sri Lanka
79 Cina
71 Ghana
63 Tunisia

6 – 10 anni
164 Sri Lanka
144 Bangladesh
64 Tunisia
49 Maurizio
42 Marocco

11-14 anni
100 Bangladesh
86 Sri Lanka
41 Tunisia
35 Maurizio
26 Serbia e Montenegro

15-17 anni
84 Sri Lanka
75 Bangladesh
42 Tunisia
33 Cina
29 Filippine

FEMMINE
0 - 15 anni
226 Sri Lanka
180 Bangladesh
66 Ghana
63 Cina
50 Tunisia

6 – 10 anni
170 Sri Lanka
117 Bangladesh
64 Tunisia
51 Maurizio
42 Cina

11 – 14 anni
94 Bangladesh
87 Sri Lanka
50 Tunisia
36 Serbia e Montenegro
33 Maurizio

15 – 17 anni
62 Sri Lanka
46 Bangladesh
30 Tunisia
27 Serbia e Montenegro
26 Maurizio

Fonte
Elaborazione del Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni
su dati forniti dall’Ufficio statistica del Comune di Palermo

mercoledì 5 gennaio 2011

14 e 16 gennaio, Palermo: Incontri su Nuovi comportamenti del cittadino per il Bene Collettivo "Dalla Costituzione allo Statuto e Regolamento comunale"

Quest'anno il Comitato per il Bene Collettivo organizza un ciclo di incontri su tematiche relative a "Nuovi comportamenti del cittadino per il Bene Collettivo".

Il primo tema trattato sara' la "democrazia diretta" cioe' la partecipazione diretta dei cittadini al governo della citta' attraverso gli strumenti a disposizione (proposte, petizioni, denuncie, referendum, etc.). Tema molto importante perche' da al cittadino la possibilita' di partecipare attivamente alla gestione dei beni in comune della nostra citta'.

Su tale tema il Comitato, assieme all'Associazione "Impariamo la Costituzione, Incontriamoci a Palermo", terra' venerdi 14 gennaio, alle ore 21.00 e domenica, 16 gennaio, alle ore 17.30, due incontri dal titolo "Dalla Costituzione allo Statuto e Regolamento comunale", strumenti, esempi, applicazioni.

"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Art. 1 della Costituzione italiana

Comitato per il Bene Collettivo



lunedì 6 dicembre 2010

11-12 dicembre, Palermo: Facciamo di Palermo una città felice. La notte delle emozioni

Cari Sostenitori e Colleghi,

l'Associazione "Il Villaggio delle Idee" ONLUS vi invita l'11 e il 12 dicembre presso la sede del Comitato Addiopizzo, in via Lincoln n° 131 a Palermo, per nell'ambito dell'iniziativa

Facciamo di Palemo una città felice.
La notte delle emozioni

"La comunità responsabile per un progetto di felicità sostenibile" è l'evento che ha lo scopo di presentare l'impegno dell'Associazione e di raccogliere dei fondi per sostenerne i progetti e, in particolare, il

Centro Aggregativo- Educativo
per Adolescenti e Famiglie
con sede in via Li Muli n°12, nel quartiere Cuba Calatafimi.

Nel corso delle due giornate, avrete modo di prendere parte ad una tavola rotonda e, versando un minimo contributo, potrete partecipare ad attività sportive, laboratori creativi, attività ludiche per minori, aperitivi, un concerto, una mostra mercato, un incontro con artisti.

La necessità di reperire fondi deriva dall'indisponibilità di fondi, che costringe da 12 mesi l'équipe a gestire il Centro a titolo di volontariato, facendo inoltre fronte alle spese di locazione della sede e alla gestione dei laboratori.

L'autofinanziamento è reso possibile anche grazie all'aiuto delle persone che frequentano il Centro Aggregativo, che mensilmente donano un contributo e che hanno realizzato dei prodotti artigianali, nell'ambito del laboratorio creativo, che verranno esposti l'11 e il 12 in mostra mercato.

Un aiuto altrettanto significativo è arrivato da chi ha voluto donarci il 5 per mille e dalle Organizzazioni, private e pubbliche, con cui "Il Villaggio delle Idee" ONLUS collabora da anni.

A tutti voi chiediamo di prendere parte alla nostra manifestazione, per assicurarci a costruire un ponte verso il futuro, ma soprattutto per verificare direttamente cosa facciamo e per rendervi responsabili con noi, se lo vorrete, della realizzazione di interventi sociali nella nostra Città.

Per questo, in apertura, sabato 11 alle 10.00, vogliamo riflettere con voi su alcuni temi che per noi sono essenziali: la felicità sostenibile, le capacità trasformative di servizi come il Centro Aggregativo, la responsabilità educativa della comunità nei confronti dei giovani, le opportunità di prevenzione e reinserimento per minori del circuito penale, l'utilizzo responsabile dei fondi e del 5 per mille, l'arte come strumento di sviluppo.

Vi aspettiamo, perché vogliamo farci conoscere meglio e rendervi conto di quello che abbiamo realizzato grazie alle vostre donazioni e con i finanziamenti pubblici ricevuti e perché vogliamo presentarvi alcuni dei nostri partner e la nostra utenza.

Vi aspettiamo, perché non vogliamo beneficienza, ma fiducia e partecipazione al nostro impegno.



A presto.



Associazione "Il Villaggio delle Idee" ONLUS
sitointernet: http://www.ilvillaggiodelleidee.org/
cell 338.8075299
su facebook: il villaggio delle idee


Per consultare il programma dell'evento


mercoledì 18 agosto 2010

8 settembre, Palermo: scadenza per la presentazione della domanda per ottenere il Bonus Bebé

Settore Servizi Socio-Assistenziali “Ufficio Assistenza Sociale”

Presso gli uffici di cittadinanza ubicati presso le sedi del servizio sociale di comunità sarà possibile a partire da mercoledì 11 agosto e sino al giorno 08.09.2010 presentare le istanze per l’erogazione del bonus di 1000 euro in favore dei bambini nati o adottati dal 01 gennaio 2010 sino al 30 giugno 2010.

Possono presentare istanza per la concessione del Bonus, un genitore o, in caso di impedimento legale di quest’ultimo, uno dei soggetti esercenti la potestà parentale, in possesso dei seguenti requisiti:

• Cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiorno;

• Residenza nel territorio della Regione Siciliana al momento del parto o dell’adozione; i soggetti in possesso di permesso di soggiorno devono essere residenti nel territorio della Regione Siciliana da almeno dodici mesi al momento del parto;

• Nascita del bambino nel territorio della Regione Siciliana;

• Indicatore I.S.E.E. del nucleo familiare del richiedente non superiore ad euro 5.000,00. Alla determinazione dello stesso indicatore concorrono tutti i componenti del nucleo familiare ai sensi delle disposizioni vigenti in materia.

http://www.comune.palermo.it/


giovedì 27 maggio 2010

28 maggio, Palermo: Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese

In previsione dell'arrivo a Palermo del sindaco di Khan Younis, città gemellata con Palermo, è convocato d'urgenza il

coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese

venerdi 28 Maggio alle ore 17,00

Aula Rostagno del comune di Palermo.

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sabato 6 marzo 2010

“CARTA DEI MUSULMANI D’EUROPA”: Siglata da 400 associazioni islamiche di 28 Paesi europei

COMUNE DI PALERMO - Settore Servizi Socio-Assistenziali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

“CARTA DEI MUSULMANI D’EUROPA”
Siglata da 400 associazioni islamiche di 28 Paesi europei

“Un passo importante per la comprensione tra i popoli” è stata definita la firma di questa Carta, avvenuta oltre un anno fa a Bruxelles, ma che non ha avuto la visibilità che invece meritava.
Noi, come Centro studi e documentazione pensiamo sia utile ritornare sulla notizia perché è utile in questo momento in cui nella nostra città si è avviato un seppur timido ancora dibattito sulla necessità di creare un Centro Interculturale a Palermo.
Perché è importante la Muslim of Europe Charter (CARTA DEI Musulmani d’Europa)? Intanto perché è stata firmata da oltre 400 associazioni e organizzazioni islamiche di 28 Paesi. E poi per i principi che vi sono enunciati.
Intanto il rispetto dell’Islam per ogni essere umano, l’uguaglianza tra uomo e donna, il riconoscimento della famiglia fondata sul matrimonio, il rifiuto della violenza e del terrorismo. Un impegno, insomma, da parte di molte comunità musulmane, a partecipare alla costruzione dell’Europa e a svolgere il proprio ruolo di cittadini all’insegna della tolleranza e del rispetto delle legislazioni dei vari Paesi.
La Carta basa le sue premesse su una rappresentazione dell’Islam che rifiuta ogni forma di estremismo, condannando il terrorismo, l’interpretazione violenta della Jihad e ribadendo la parità tra uomo e donna.
Ma non solo. La Carta afferma la laicità dello Stato ribadendone quindi la sua neutralità…
Sono elementi tutti positivi e che vanno seguiti con attenzione proprio con riferimento alla crescente presenza di immigrati musulmani in Italia e in Europa.

(invio realizzato grazie al progetto "osservatorio giuridico legislativo sulla immigrazione").



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martedì 16 febbraio 2010

18 febbraio, Palermo: Convegno "Per una integrazione possibile: Palermo, città dei diritti e dei doveri"



COMUNE DI PALERMOCENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

Progetto “Osservatorio giuridico - legislativo”

E’ nelle città che si realizzerà l’integrazione e quindi è tutta intera la comunità di una città che deve essere coinvolta: dagli uffici comunali alle scuole, dalle parrocchie ai sindacati.

Nessuno può sentirsi escluso da questa scommessa.

Il tema del convegno "Palermo città dei diritti e dei doveri" vuole mettere in evidenza come il tema dell’integrazione non è cosa semplice né facile, meno che mai scontata. Occorre studiare e avere una grande capacità di innovazione e di sperimentazione, soprattutto a livello istituzionale.

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domenica 7 febbraio 2010

Si aggrava lo stato di emergenza al Laboratorio Zeta di Palermo

Dopo oltre tre settimane nel corso delle quali è emersa l’assoluta incapacità del Prefetto e del Sindaco di Palermo nella ricerca di soluzioni immediate alla vertenza del Centro sociale Laboratorio Zeta di Palermo, l’Associazione Aspasia, locataria della struttura, in base ad un contratto stipulato con lo IACP nel 2002 ed in scadenza tra un anno senza essere stato mai messo in esecuzione, ha rifiutato ogni soluzione alternativa proposta dall’assessore comunale Di Giovanni, rivendicando ancora una volta proprio la sede dello Zetalab in via Boito.
Come riferisce Repubblica di venerdì 5 febbraio, la responsabile di Aspasia, nel corso di un incontro che si è svolto a Palermo nei giorni scorsi, ha insistito nella intenzione di “esercitare il nostro diritto” e di “proseguire le attività a favore dei bambini svantaggiati che portiamo avanti da oltre trent’anni. Adesso aspettiamo risposte dalla magistratura”. Un chiaro invito rivolto a chi potrebbe intervenire soltanto con misure di carattere repressivo, come si è già tentato di fare quando si è fatto ricorso ad un imponente schieramento di polizia e carabinieri per mettere in esecuzione una sentenza civile di rilascio di immobile. Ed è questo quello che l’associazione Aspasia vuole in modo sempre più evidente. Trasformare una questione sociale tanto rilevante in una città come Palermo, devastata dalla illegalità e dalla inefficienza, e priva di spazi sociali, in una questione di pubblica sicurezza e quindi anche giudiziaria. Si vuole ottenere lo sgombero forzato del Laboratorio Zeta ben prima e probabilmente anche oltre il fine di svolgere attività sociali. Un risultato di “ordine pubblico” che la associazione Aspasia persegue da anni, anni nei quali ha ricevuto ingenti finanziamenti pubblici.
Intanto i rifugiati che erano ospiti della struttura si trovano ancora costretti a dormire nelle tende sul marciapiede della strada antistante il centro sociale. Malgrado la vasta solidarietà che si è creata in città attorno alla vertenza il Sindaco non ha ancora deciso di intervenire adottando ordinanze contingibili ed urgenti, idonee a garantire la salute e l’incolumità dei sudanesi, che dispongano la prosecuzione della loro accoglienza nei locali del laboratorio Zeta.
Si percepisce sempre più chiaramente il tentativo di dividere i rifugiati sudanesi prospettando loro soluzioni effimere e temporanee, al pari della manovra imbastita da qualche testata giornalistica ( e non solo) che vorrebbe addossare anche su di loro la responsabilità dell’occupazione del Laboratorio Zeta. Quello che da più fastidio, forse, in questo momento è che i rifugiati sudanesi hanno deciso di presidiare dall’esterno il laboratorio Zeta e le loro tende aperte sul marciapiede antistante in una stagione così fredda rappresentano la denuncia più grave nella condizione di abbandono nella quale sono stati abbandonati per anni dalle istituzioni.
E nei loro confronti potrebbe spiegarsi presto anche un arma più subdola di ricatto, perché molti dei rifugiati sono in attesa da tempo del rinnovo del permesso di soggiorno da parte dell’Ufficio immigrazione della Questura di Palermo, un rinnovo dovuto per legge, anche senza presentare copia del passaporto, come invece richiesto dalla Questura di Palermo, un rinnovo reso a torto un atto discrezionale, che potrebbe essere utilizzato per “consigliare” loro l’abbandono dello spazio in via Boito. Per questo chiediamo ancora una volta all’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di vigilare sul rinnovo dei permessi di soggiorno, atti dovuti dall’Ufficio immigrazione della Questura di Palermo, nei confronti di persone che godono ancora dello status di rifugiati, senza farsi invischiare nelle trame diversive imbastite per disorientare e dividere al loro interno i sudanesi offrendo loro ricoveri provvisori ed ancora inagibili.
Come già scritto in una lettera rivolta al Presidente della repubblica, sottoscritta da decine di cittadini palermitani, lo Zetalab va restituito al più presto ai rifugiati che vi abitavano ed alle centinaia di persone che vi svolgevano a titolo totalmente gratuito attività sociale e culturale. Riteniamo “che sia irrazionale ed in aperta violazione dei diritti umani che vanno comunque riconosciuti ai rifugiati, e del diritto d’asilo che la nostra Costituzione indica tra i diritti fondamentali come il diritto alla salute ed il diritto all’abitazione, l’assegnazione di un immobile ad un’associazione privata per fini privati, che in base all’attuale quadro di autorizzazioni amministrative non vi potranno mai essere realizzati. Lo sgombero del laboratorio Zeta danneggia una esperienza di integrazione che noi ed i cittadini di Palermo, che ci sono vicini in questi giorni, vogliamo difendere. senza recare tuttavia alcun possibile vantaggio all’associazione procedente, che per quanto ci risulta potrebbe facilmente disporre di altri locali per svolgere le sue attività e che non avrebbe neppure presentato richiesta di autorizzazione per gli interventi edilizi necessari per la ristrutturazione dell’immobile- autorizzazioni che, allo stato, sarebbero peraltro negate perché in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti”.
Lo sgombero eseguito in forza di una sentenza del giudice civile resa nei confronti dello IACP in un procedimento nel quale sono rimasti estranei i rilevanti interessi pubblici e la funzione sociale del Laboratorio Zeta, non può recare alcun vantaggio all’associazione Aspasia, il cui contratto scade tra un anno, e di contro l’utilizzazione di questi locali per svolgere una attività di accoglienza che non è stata possibile in altre parti della città, come il vuoto di proposte del comune conferma ancora in questi giorni, rappresenta un venir meno agli obblighi di solidarietà e accoglienza previsti dalla normativa interna e comunitaria, oltre che dalla Costituzione, ma anche imposti dal dovere di rispettare la dignità umana di persone già vittime di persecuzione e costrette ad abbandonare il loro paese.
Per tali motivi rinnoviamo ancora una volta la richiesta di una nuova trattativa che coinvolga il Comune, l’ente proprietario, lo IACP, l’associazione assegnataria, ma che veda anche partecipare allo stesso tavolo i rappresentanti del laboratorio Zeta e dei rifugiati. Soprattutto lo IACP, ente proprietario dell’immobile, oltre che di un ingente patrimonio abitativo nella città di Palermo, deve assumere una posizione chiara, dopo che per anni non si è praticamente opposto all’azione civile intentata dall’associazione Aspasia.
Al di là di proposte impraticabili formulate dall’amministrazione comunale che avrebbe a disposizione solo locali immediatamente inagibili, come quelli ubicati presso il vecchio assessorato all’urbanistica, non basta certo qualche rassicurazione verbale in favore dei rifugiati, mentre permane la situazione di grave tensione che ha portato allo sgombero ed i sudanesi dormono ancora nelle tende sulla strada esposti alla pioggia ed al vento perché hanno paura a rientrare a dormire nella struttura dopo lo sgombero posto in essere con cariche e pestaggi dalle forze di polizia, dei quali presto si dovrà occupare la magistratura.
Abbiamo chiesto da tempo che le amministrazioni pubbliche si attivino per ripristinare i diritti negati di questi rifugiati e per restituire allo spazio del laboratorio Zeta la sua destinazione sociale. Oggi, dopo essere rimasti inascoltati per settimane, dopo che uno dei ragazzi sudanesi è stato ricoverato in ospedale ed altri cominciano ad avvertire sindromi influenzali, chiediamo ancora una volta la restituzione dei locali del Laboratorio Zeta di Palermo alla sua funzione di accoglienza e di aggregazione in un momento in cui, in tante altre parti del paese sembrano prevalere la discriminazione, la esclusione su base etnica e razziale, la xenofobia istituzionale.
Marco Pirrone - Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo


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sabato 6 febbraio 2010

Comune di Palermo, avviso pubblico: Bando per la gestione dell'Azione 11 del Piano di Zona "Ufficio per la Mediazione interculturale"

L. 328/00 - DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N. 42
(Capofila Comune di Palermo)
Piano di Zona (riequilibrio al 31.12.09)
Azione 11 “Ufficio per la mediazione interculturale”

AVVISO PUBBLICO Il Distretto Socio Sanitario 42 intende affidare, mediante trattativa privata ai sensi art. 15 L.R. 4/96 e s.m.i., la gestione dell’Azione 11 del Piano di Zona, approvato con parere della Regione Siciliana n.3 del 20.01.09, che prevede l’attivazione di un Ufficio per la mediazione interculturale, come da descrizione contenuta nell’allegato A, facente parte integrante del presente bando.

Scaricare il bando


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Retata di venditori ambulanti nel centro di Palermo

Comunicato stampa del Laboratorio Zeta

Un’operazione in grande stile è stata condotta la sera del 5 febbraio in Piazza Verdi, nel cuore del centro storico di Palermo. Cinque blindati dei carabinieri insieme ad alcune camionette della polizia municipale, hanno fatto un blitz a sorpresa non contro un pericoloso latitante, ma ai danni dei venditori ambulanti bengalesi che da anni, senza dare fastidio ad alcuno, lavorano sul marciapiede di fronte al teatro Massimo, ravvivando la passeggiata delle centinaia di persone che ogni giorno acquistano la loro merce colorata.

Siamo venuti a conoscenza di questa situazione quando, alle 23:00, un amico di Lega Ambiente, nonché studente di Al Janub, ci ha telefonato sgomento dopo aver assistito alle fasi finali della retata. Stando al suo racconto, nell’azione repressiva non sono stati coinvolti solamente i venditori, ma persino un ragazzo bengalese che passava da lì per caso e che, una volta girato l’angolo, è stato inseguito e raggiunto da due carabinieri e quindi portato via. Nel frattempo veniva sequestrata la merce e venivano fermati almeno dieci migranti, portati probabilmente in questura, di cui null’altro ci è dato sapere. È bene ricordare che se avessero esercitato la loro attività senza una regolare licenza, si tratta pur sempre di un reato amministrativo, nei confronti del quale le misure prese appaiono assolutamente sproporzionate.

Sembra lecito chiedersi se, in una città come Palermo, non ci siano ben più gravi problemi rispetto ai quali concentrare risorse ed energie, invece che continuare ad accanirsi su persone dai diritti già fragili, già vessate da una normativa sull’immigrazione e sull’asilo che rende le loro vite insostenibili.

Operazioni come questa, certamente, si inseriscono all’interno di uno scenario politico nazionale in cui, in nome di una sicurezza strumentalmente invocata, si sta legittimando un razzismo istituzionale che calpesta sempre più sfacciatamente ogni solidarietà possibile oltre che i più elementari diritti umani. La situazione della città di Palermo, però, appare ancora una volta particolare.

Dopo lo sgombero di famiglie con bambini nel quartiere Zen, dopo la violenza contro il Laboratorio Zeta, bene veramente comune in cui da anni abitavano decine di rifugiati sudanesi dal 19 gennaio scorso buttati per strada, questo è il terzo terribile episodio di cui sono state protagoniste le forze dell’ordine di questa città nelle ultime settimane. In nome di una legalità formale che in questa terra da sempre ha coperto anche le peggiori nefandezze, le problematiche sociali vengono sempre più affrontate solo con strumenti repressivi e spettacolari, mentre la quotidianità degli abitanti di Palermo prosegue a stento tra l’immondizia e la disoccupazione, il completo abbandono delle istituzioni e lo sfondo sempre presente di una radicata cultura mafiosa, e spesso della mafia vera e propria.

Da uno spazio di solidarietà e condivisione come è il Laboratorio Zeta, che è tornato a casa dopo lo sgombero con il sostegno di gran parte di questa città, denunciamo quanto avvenuto contro questi lavoratori migranti e, più in generale il clima irrespirabile in questo momento così buio della nostra città.
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martedì 19 gennaio 2010

Primo Marzo 2010: l'adesione di Emergency

“Noi ce ne possiamo anche andare via, ma voi?”

È la dichiarazione rilasciata alla stampa da una giovane donna, migrante, durante il sit-in di sabato 9 gennaio a Roma, organizzato per esprimere solidarietà agli immigrati dopo i fatti di Rosarno. È una dichiarazione che ci sentiamo di riprendere e sottoscrivere a pieno, non solo per dare nuovamente voce a chi subisce sulla propria pelle, in prima persona, la gravità degli accadimenti di questi ultimi giorni, ma anche per sottolineare il senso di civiltà, l’attenzione e la sensibilità, persino la preoccupazione, che essa porta con sé. Perché sì, insieme a “che ne sarà di voi?”, viene da chiedersi: “ma noi?” Noi - chiunque questo pronome voglia comprimere in sé, e che Emergency riesce solo a concepire come inclusivo, non esclusivo di umanità alcuna -, noi che ci siamo e che restiamo in questo Paese, come pensiamo di poter continuare lungo questa china? Cosa resterà di noi, di tutto? Quale quotidiano e quale domani ci toccherà affrontare? E non solo, ovviamente, da un punto di vista pratico (“Chi curerà i nostri anziani e i nostri bambini? Chi si occuperà di tutti quei lavori necessari che gli italiani non vogliono più fare?”), ma soprattutto, molto più importante, da un punto di vista etico, umano: come potremmo, ad esempio, insegnare ai nostri italianissimi figli che è sbagliato picchiare il compagno di classe per rubargli un cellulare, se invece accettiamo che parte della popolazione che risiede sul nostro suolo sia resa schiava, privata dei più elementari diritti, e minacciata, aggredita, cacciata se si azzarda a protestare?

Come sempre, Emergency crede che i diritti, più che declamati, vadano messi in pratica. Come facciamo dal 2006, nel nostro Poliambulatorio di Palermo, che offre assistenza sanitaria gratuita ai migranti, con o senza permesso di soggiorno, ma anche alla popolazione italiana in stato di bisogno. E il nostro concreto impegno per il 2010 è la ricerca di spazi e di disponibilità per aprire altre strutture sanitarie, in Italia, sul modello di quella di Palermo. Un impegno che ha bisogno della collaborazione delle istituzioni e di tutti i cittadini che si riconoscono nel dovere dell’accoglienza a chi approda in questo Paese fuggendo la guerra e la povertà che continuano ad essere seminate nel mondo.

Emergency aderisce con convinzione alla mobilitazione dei migranti organizzata per il 1° marzo 2010. Consapevoli che loro, i migranti, difficilmente potranno partecipare: proprio perché i più deboli, i più ricattabili. Proprio per questo motivo riteniamo importante la partecipazione di quanti possono (ancora?) godere di questo diritto. E per dare una volta di più concretezza alla nostra adesione, i dipendenti di Emergency che, nella giornata del 1° marzo, aderiranno alla mobilitazione devolveranno la giornata di lavoro al Poliambulatorio di Palermo e invitano volontari e sostenitori a fare altrettanto. E invitiamo tutti a porsi la domanda: “Loro se ne possono pure andare, ma noi?"

Cecilia Strada

Presidente Emergency


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venerdì 15 gennaio 2010

14 gennaio, Palermo: approvata mozione per istituire la Consulta dei migranti, i Consiglieri aggiunti e l'Ufficio della Pace

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Autore anonimo. Attribuita anche a Bertolt Brecht)

Consigliere proponente:Fabrizio Ferrandelli

MOZIONE

Oggetto: Impegno per l’approvazione del Programma Comunale per l’Immigrazione, per l’istituzione: dell’Osservatorio sull’Immigrazione, della Consulta dei Migranti, dei Consiglieri comunali Aggiunti in rappresentanza delle diverse comunità etniche residenti in Palermo e per la traduzione delle normative comunali nelle lingue delle diverse comunità etniche residenti nel territorio comunale.

Mandato al Presidente del Consiglio comunale per l’istituzione dell’Ufficio per la Pace.

Palermo città per la Pace, 10 dicembre 2008

Preambolo

Ognuno di noi non sceglie dove nascere ma ha il diritto di scegliere dove vivere. I diritti umani e civili e i conseguenti doveri seguono la persona e non viceversa. Nessuno è straniero sulla terra.

Il Consiglio Comunale di Palermo-città per la Pace

Visto

- i rapporti ONU.

Denuncia che

-
852 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO LA FAME

-
UN MILIARDO E 100 MILA ESSERI UMANI NON HANNO ACCESO A FONTI DI ACQUA POTABILE E OGNI ANNO PER QUESTO DIRITTO NEGATO MUOIONO 8 MILIONI PERSONE

-
CON I SOLDI CHE SI SPENDONO OGNI GIORNO NELLA GUERRA IN IRAQ, SI POTREBERO VACCINARE TUTTI I BAMBINI DEI PAESI POVERI, SALVANDOLI DA MALATTIE ENDEMICHE E DALLA MORTE

-
CIRCA UN MILIARDO DI PERSONE IGNORA CHE COSA SIA L’ASSISTENZA MEDICA

-
UN MILIARDO DI PERSONE NON HA ENERGIA ELETTRICA

-
UN MILIARDO DI PERSONE SONO ANALFABETA

-
OGNI ANNO 15 MILIONI DI PERSONE VENGONO UCCISE DA MALATTIE INFETTIVE: IL 97% NEI PAESI DEL SUD DEL MONDO

-
il ricco occidente spende ogni anno 1.000 miliardi di dollari in armi (di cui: USA 450 miliardi di dollari – Gran Bretagna 47 miliardi – Francia 46 – Giappone 42 – Cina 35 – Germania 33 - Italia 28 – Russia 19 – Arabia Saudita 18 – Canada 11 – vedi allegato 2): per gli economisti basterebbe utilizzare il 5% di questi fondi spesi in armi per combattere davvero POVERTÀ, DENUTRIZIONE,AIDS

-
le 220 persone più facoltose del pianeta possiedono beni e ricchezze che superano il reddito di 2 miliardi e mezzo di persone

-
3 miliardi di persone si trovano a vivere con l’equivalente di due dollari al giorno

-
una mucca europea riceve l’equivalente di finanziamento pubblico pari a 5 dollari al giorno

-
le risorse della Terra, insieme alle attuali tecnologie, sono più che sufficienti per rendere dignitosamente vivibile l’esistenza di tutti e quindi lo stato di disuguaglianza esistente non è dovuto alla carenza di risorse e mezzi, ma è determinato da precise scelte politiche

-
delle migliaia di miliardi di dollari che vengono movimentati ogni giorno nel mondo, solo il 5% riguarda scambi commerciali o transazioni economiche reali, il 95 % è impiegato in speculazioni e arbitraggi, nell’immenso gioco di fluttuazioni dei cambi e di speculazioni sui differenziali dei tassi di interesse, il denaro viene impiegato per moltiplicare denaro con cui fare altri soldi, strozzando l’economia reale e impedendo l’equa ripartizione delle risorse e delle ricchezze del mondo;

dichiara che

l’attuale crisi economica e finanziaria per quanto denunciato non è una eventualità, ma è espressione di un modo di produzione che impedisce l’equa ripartizione delle risorse e delle ricchezze fra tutti gli esseri umani.

ritiene che

-
i grandi flussi immigratori non sono quindi una fatalità, sono la conseguenza – come denunciato - di un mondo ingiusto, di politiche incapaci di dare a tutti dignità, speranza, futuro

-
nessuno abbandona volentieri la sua terra, i suoi affetti, le sue radici, lo fa se ha come alternativa la miseria, la guerra, la morte

-
che dietro l’etichetta di clandestini ci sono persone che lavorano duramente nelle nostre case, nelle nostre fabbriche e nei nostri cantieri quasi sempre in condizioni di supersfruttamento, e sempre più frequentemente in condizioni di schiavitù, rese possibili dalla loro condizione di invisibilità e illegalità

-
l’attuale legislazione ha incentivato la clandestinità e il lavoro nero, consegnando tanti uomini e donne al caporalato e alle mafie

dichiara che

-
l’illegalità maggiore non è di chi – a causa di una legislazione sbagliata – ha solo la colpa di non aver i documenti in regola, ma è di chi approfitta di una legge sbagliata per violare i diritti più elementari

-
negare diritti fondamentali anche a un solo uomo è come negarli a tutti perché è solo la loro universalità a renderli concreti ed operanti

considera necessaria

la costruzione di nuovi luoghi “politico-sociali” che possano esprimere nuove categorie analitiche per meglio comprendere il ruolo e le funzioni delle città e degli organi che le rappresentano e le governano anche rispetto al fenomeno immigratorio, cercando attraverso approssimazioni successive non l’unità, ma la molteplicità, non la sintesi che non ospiti varianti, ma ragioni diverse per raggiungere lo stesso fine.

Il Consiglio comunale si impegna a deliberare entro 45 giorni dall’adozione della presente

il Programma comunale integrato per l’immigrazione, uno strumento per definire gli indirizzi e gli interventi idonei a perseguire gli obiettivi dell’integrazione/inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati residenti nel territorio comunale.

Il Consiglio comunale

dà mandato al Presidente del Consiglio comunale di istituire entro 10 giorni dall’adozione del presente provvedimento l’Ufficio per la Pace composto dall’Ufficio di Presidenza e da un consigliere per ciascun gruppo consiliare

dà mandato alla Segreteria Generale e all’Ufficio di Staff del Consiglio comunale di predisporre entro 30 giorni una proposta di deliberazione relativa all’istituzione e all’articolazione dei seguenti strumenti:

1. della Consulta dei Migranti

2. dell’Osservatorio comunale sull’immigrazione

3. dei Consiglieri Comunali aggiunti in rappresentanze delle comunità straniere residente nel territorio comunale.

Per quanto considerato necessario in premessa
il Consiglio comunale impegna il Presidente del Consiglio comunale a convocare entro 20 giorni dall’adozione della presente mozione, una seduta di Consiglio comunale invitando i rappresentanti delle diverse comunità residenti nel territorio comunale, i soggetti sociali impegnati nell’accoglienza dei migranti per dare inizio alla costruzione di nuovi luoghi politico-sociali.

Il Consiglio comunale impegna

il Sindaco, la Giunta e gli Uffici competenti

ad adottare tutti i provvedimenti per realizzare – colmando finalmente una grave inadempienza civica - la traduzione delle norme comunali nelle lingue delle diverse comunità etniche residenti nel territorio comunale.

Il Consiglio comunale

invita

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Governo e il Parlamento della Repubblica Italiana a:

modificare l’attuale legislazione sull’immigrazione e per dotare gli enti locali di strumenti giuridici ed economici per realizzare una vera politica di inclusione sociale nel rispetto dei diritti umani, delle diversità e nel rispetto dei valori democratici della nostra Carta Costituzionale;

introdurre rispetto all’acquisizione del diritto di cittadinanza accanto allo ius sanguinis anche lo ius soli finalmente liberato da tutte le limitazioni vigenti;

estendere ai lavoratori migranti - costretti a lavorare in nero - che denunciano i caporali e/o i datori di lavoro, le misure previste a favore delle prostitute extracomunitarie che denunciano i loro sfruttatori.

Il Consiglio comunale invita

Il Presidente, il Governo e il Parlamento della Regione Siciliana ad approvare – seguendo l’esempio di altre amministrazioni regionali più virtuose – una legge regionale per dotare la nostra regione, che si fregia di essere “CAPITALE del MEDITERRANEO”, e gli enti locali di tutti gli strumenti giuridici ed economici necessari – data la dimensione e la dinamica del fenomeno immigratorio nella nostra terra – per costruire con tutte le realtà etniche, sociali e politiche presenti nel territorio una via “siciliana”, mediterranea all’inclusione sociale.

Palermo-Città per la Pace, 10 dicembre 2008

Il consigliere
Fabrizio Ferrandelli

approvata in aula IL 14 GENNAIO 2009

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lunedì 4 gennaio 2010

Marzo e maggio 2010: Laboratorio su Nonviolenza e Diritti umani


Laboratorio su Nonviolenza e Diritti Umani. Esperienze a confronto e testimonianze dirette.

L’associazione H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization e l’ M.D.U. (Movimento degli Universitari) in collaborazione con il Centro Buddhista palermitano Muny Gyana organizza un laboratorio di 25 ore riguardante il tema della nonviolenza e dei diritti umani da svolgersi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo; Docente di Riferimento nell'ambito di realizzazione dell'intero Laboratorio Prof. Valeria Andò (Clicca qui per maggiori dettagli).

Il laboratorio prevede diversi incontri nel periodo compreso fra il 12-14 marzo 2010 e il 7-9 maggio 2010, le attività si andranno ad organizzare tenendo conto della disponibilità dei locali messi a disposizione dalla Facoltà di Lettere e Filosofia esse si andranno ad organizzare sia nelle ore mattutine (10:00-13:00) che pomeridiane (14:30-17:30).

Esso verrà suddiviso in tre fasi:

-
Cineforum: Proiezione 4 Film sul tema della nonviolenza e dei Diritti Umani;

- Laboratori sulla Nonviolenza;

- Incontri con un Lama Tibetano

Durante la realizzazione si vedrà la partecipazione di esperti nel campo della Nonviolenza e dei Diritti Umani, l’idea è quella di creare un momento di riflessione e al tempo stesso un momento di formazione utile alla crescita degli studenti sulla base del metodo nonviolento.

Il Laboratorio non è finalizzato esclusivamente agli studenti iscritti ma è di libero accesso a chiunque voglia prenderne parte.
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venerdì 23 ottobre 2009

29-31 ottobre, Palermo: VIII Convegno ASLI, Associazione per la Storia della Lingua italiana



ASLI - ASSOCIAZIONE PER LA STORIA DELLA LINGUA ITALIANA

VIII CONVEGNO INTERNAZIONALE




Storia della lingua italiana e dialettologia



PALERMO, 29-31 ottobre 2009



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lunedì 19 ottobre 2009

27 ottobre, Palermo: La Comunità ROM di Palermo. Programmazione di Politiche unitarie per una RETE ROM

A cura di


Piano di Zona DSS42 L.328/00



Comune di Palermo, Comune Capofila del DSS42







LA COMUNITA' ROM DI PALERMO: CONDIZIONI ABITATIVE, LEGALITA', ISTRUZIONE E FORMAZIONE/LAVORO

PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”


27 ottobre 2009 - h. 10,00




C.D. “DE GASPERI”, piazza del Fante, Palermo

L'equipe dell'Ufficio Rom, dopo tre anni di interventi per e con la Comunità Rom di Palermo, ha messo in campo azioni, con alcuni esiti significativi, nell'ambito dell'istruzione, della crescita della partecipazione attiva degli adulti e della formazione di donne e giovani Rom.




Per evitare di vanificare le buone prassi attivate in questi anni si ritiene necessario mettere a sistema una organizzazione efficace tra i soggetti che a vario titolo operano con la Comunità Rom per favorire la circolarità delle informazioni, mantenere alta l'attenzione e le responsabilità delle Istituzioni e della Cittadinanza al fine di promuovere e sostenere l'emancipazione della Comunità Rom.



L'Ufficio Rom ha già individuato e contattato la Federazione Romanì come soggetto privilegiato in qualità di consulente esperto nelle politiche in favore delle Comunità Rom e Sinti presenti in Italia.



L'iniziativa intende valorizzare le buone prassi e attivare un processo di “contaminazione” per la costruzione di una rete locale capace di progettare in modo integrato e unitario avvalendosi dell'esperienza messa a disposizione dalla Federazione Romanì.




PROGRAMMA




h. 10,00: Apertura dei lavori



dott. ssa Granata D.S. C.D. “De Gasperi”




SITUAZIONE ATTUALE DELL'ESPERIENZA CON LA COMUNITA' ROM



a cura dell' Ufficio Rom



h. 10, 10: Legalità - a cura di Lilla Graci e Luisa Scardina



h. 10,20: Istruzione - a cura di Carla Mazzola e Tina Codraro



h. 10, 30: Formazione/Lavoro – a cura di Mauro Priano



h- 10, 40: Abitare - Immagini delle condizioni attuali del Campo Nomadi





CERCANDO FUTURI



h. 10,50: Presentazione della Federazione Romanì ed esperienze di costruzione



di un Patto di Cittadinanza con la Comunità Rom -



dott. Nazareno Guarnieri - Presidente della Federazione Romanì







PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”



h. 11,10 DIBATTITO



Moderatore – dott. Nazareno Guarnieri



h. 12,30 PROPOSTA OPERATIVA PER “NON CONCLUDERE”



a cura dell'Ufficio Rom



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domenica 2 agosto 2009

Corso gratuito di formazione "Cittadinanze 2010" per n° 15 migranti

Service Above Self – He Profits Most Who Serves Best
DISTRETTO 2110

ROTARY CLUB PALERMO TEATRO DEL SOLE
Commissione Azione d’Interesse Pubblico

Con il Patrocinio di:

Comune di Palermo
Provincia Regionale di Palermo
Università degli Studi di Palermo
Associazione Industriali della Provincia di Palermo
Federazione delle Associazioni di Impresa di Palermo


Bando di Selezione

per l’ammissione di n° 15 migranti

al corso di formazione “Cittadinanze 2010”


Finalità
Il Club Rotary Palermo Teatro del Sole nell’ambito del proprio programma istituzionale di Azione di Interesse Pubblico intende favorire l'integrazione culturale e l'inserimento sociale di cittadini neo ed extra comunitari residenti nel comune di Palermo migliorandone e facilitandone l'accesso ai servizi e alle informazioni sui loro diritti, sui loro doveri e sulle opportunità disponibili per uno sviluppo, in prevalenza imprenditoriale e professionale.

Destinatari
Il corso è rivolto a n. 15 migranti più n. 3 uditori, donne e uomini, scolarizzati a livello medio superiore, incensurati, in possesso di regolare permesso di soggiorno e con una padronanza della lingua italiana adeguata a poter seguire il percorso formativo
Modalità e termini di partecipazione

La partecipazione al corso è gratuita. La domanda di partecipazione al corso e l’auto dichiarazione potrà essere ritirata presso la sede del Rotary club Palermo Teatro del Sole ” sita in via Sampolo 77/E, Palermo tel. 091 - 301527 il martedì dalle ore16.00 alle ore 18,00, o presso il Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune di Palermo sito in Vicolo della neve all’Alloro telefono 091 6169221 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30 e consegnata, debitamente compilata, entro e non oltre le ore 12.00 del 15 settembre 2009.

I candidati dovranno auto dichiarare di essere residenti nel Comune di Palermo, di possedere almeno un titolo di studio superiore di frequenza quinquennale anche se conseguito all’estero, impegnandosi in tal caso a produrre la relativa certificazione entro la fine del corso.

Inoltre dovranno allegare il curriculum vitae redatto in conformità con il format europeo, n° 2 foto tessere, fotocopia della carta d’identità, fotocopia del codice fiscale . Il corso avrà inizio nel mese di ottobre 2009 e termine entro luglio 2010, per complessive 80 ore .

La selezione dei candidati che avranno presentato domanda entro il termine indicato verrà svolta da un’equipe di psicologi del lavoro con apposite procedure di assessment center volte ad accertarne la motivazione e il potenziale professionale e, in caso positivo, saranno ammessi alla frequenza del Programma nel suddetto numero massimo di 15 più tre uditori, con attenzione, a parità di risultati ottenuti durante la selezione, ad un corretto equilibrio tra uomini e donne e precedenza, a parità di punteggio, ai più giovani di età.

Gli interessati convocati dovranno presentarsi, senza ulteriori comunicazioni, alla data ed all’ora indicata,muniti di valido documento di riconoscimento (carta di identità, passaporto, patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, porto d'armi,tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato. Art.35 del D.P.R. n. 445\2000).

Gli assenti al colloquio, nei giorni stabiliti, qualunque siano i motivi, saranno considerati rinunciatari.

Graduatoria finale

I risultati delle prove di selezione e la graduatoria degli ammessi al corso, unitamente alla data d’inizio delle attività, saranno affisse dopo 48 ore dalla conclusione delle operazioni di selezione presso la sede.

Le lezioni si svolgeranno nelle ore pomeridiane del lunedì e del mercoledì dalle 18.30 alle 20.30.

La partecipazione all’iniziativa non prevede alcuna forma di compenso e/o di rimborso spese.

Frequenza e ammissione agli esami finali
La frequenza al corso è obbligatoria. E’ consentito un numero massimo di ore di assenza, a qualsiasi titolo, pari al 20% del totale delle ore autorizzate. Gli allievi che supereranno tale limite saranno esclusi d’ufficio dal corso. Saranno ammessi agli esami finali gli allievi che abbiano frequentato almeno l’80% delle ore autorizzate.
A fine corso è previsto un incontro individuale con l’equipe di psicologi per la registrazione dei progressi in ordine alla motivazione e alla visione del proprio sviluppo futuro. In tale sede quanti avranno superato con successo il corso riceveranno il previsto Attestato di Partecipazione e avranno facoltà di autorizzare la presentazione del proprio profilo ad Organizzazioni e Imprese interessate.


Trattamento dei dati personali
Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 Giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso la sede del Rotary Club Palermo Teatro del Sole.
Il conferimento dei dati personali è obbligatorio ai fini delle procedure selettive. Le finalità del trattamento sono quelle esclusivamente legate agli scopi istituzionali del presente bando. Le modalità del trattamento sono esclusivamente quelle di cui all’art. 11 del codice sulla privacy e dunque il trattamento avverrà :
a) in modo lecito e secondo correttezza;
b) per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini non incompatibili con tali scopi;
c) su dati esatti e, se necessario, aggiornati;
d) su dati pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati;
e) su dati conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati. Il trattamento di dati personali per scopi storici, di ricerca scientifica o di statistica è compatibile con gli scopi per i quali i dati sono raccolti o successivamente trattati e può essere effettuato anche oltre il periodo necessario a questi ultimi scopi cui sono destinati i dati. Il titolare del trattamento dati è il rappresentante legale del Rotary Club Palermo Teatro del Sole nella persona del Presidente Pro-Tempore.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a

Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune di Palermo
Vicolo della neve all’Alloro
Telefono 091 6169221

Rotary Club Palermo Teatro del Sole

Il Presidente
Dott. Ugo Tarantino