www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 28 settembre 2011

Ritirata strategica del ministero del'interno che sposta a Porto Empedocle la nave prigione Moby Vincent con 120 deportati a bordo

Si apprende dal GR Radio regionale che la nave prigione Moby Vincent sarebbe stata fatta salpare dal porto di Palermo e starebbe attraccando in queste ore a Porto Empedocle, vicino Agrigento, dove i migranti “dovrebbero” essere trasferiti in una tensostruttura.
Così, forse, sarà più facile per la Questura di Agrigento adottare provvedimenti di respingimento differito e di trattenimento, oppure sarà solo l'ennesima tappa per un ulteriore trasferimento verso il Centro di Prima Accoglienza e Soccorso di Pozzallo.
Se la nave prigione Moby Vincent resterà attraccata al molo di Porto Empedocle costituirà un “centro di raccolta” per eventuali nuovi sbarchi che si dovessero verificare nelle prossime settimane, dopo la dichiarazione di Lampedusa, da parte del ministero dell'interno, come “porto non sicuro”
In realtà la scelta del ministero dell'interno, chetrasferisce la Moby Vincent con 120 persone ancora a bordo a Porto Empedocle, costituisce un ulteriore aggravamento delle gravi violazioni procedurali perpetrate ai danni dei migranti detenuti a bordo delle navi prigione. Si tenta forse di dare una legittimazione a questa scandalosa operazione, coinvolgendo le organizzazioni umanitarie presenti ad Agrigento, quando la maggior parte dei migranti è stata illegittimamente respinta verso la Tunisia.
Ci auguriamo che nessuno fornisca alibi alle scelte del ministro Maroni che sta esibendo davanti a tutta l'Europa la vera portata discriminatoria della politica italiana in materia di immigrazione.
Con la dislocazione della Moby Vincent a Porto Empedocle la mappa delle navi prigione è ormai chiara, stanno a Cagliari, a Porto Empedocle e a Palermo, dove probabilmente la nave Audacia sarà svuotata entro pochi giorni con gli ultimi rimpatri verso la Tunisia.
Si è creato così un nuovo sistema di CIE galleggianti, mentre i Centri di identificazione ed espulsione scoppiano a causa delle proteste che ne hanno compromesso le strutture , e per effetto della scelta del governo di portare a 18 mesi la detenzione amministrativa degli immigrati irregolari da espellere. Una vera pena e non una misura rivolta all'esecuzione delle espulsioni, come richiedeva l'Unione Europea.
Tutti i cittadini e le associazioni che si sono battuti contro la detenzione irregolare dei migranti a bordo delle navi prigione moltiplicheranno i loro sforzi per essere presenti nei porti nei quali queste navi saranno ormeggiate e per denunciare pubblicamente l'assenza di provvedimenti formali e delle più elementari garanzie di difesa.


Fulvio Vassallo Paleologo 

 

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