www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 10 settembre 2011

Tradizioni popolari: protocollo tra Sicilia e Tunisia

Museo Antonio Pasqualino sabato 10 settembre ore 17.30


Tradizioni popolari: tra Sicilia e Tunisia
un protocollo per la tutela e la valorizzazione dei patrimoni
al Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino
sabato 10 settembre alle 17.30
un incontro con il Ministro della cultura, Ezzedine Bach Chaouech
e il Ministro del Commercio e del Turismo della Tunisia, Mehdi Haouas

Sabato 10 settembre alle ore 17.30, nell'ambito di un più ampio progetto di interscambi culturali, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, ospita il Ministro della cultura, Ezzedine Bach Chaouech e il Ministro del Commercio e del Turismo della Tunisia, Mehdi Haouas.

Durante l'incontro al quale partecipano Janne Vibaek, presidente dell' Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e Rosario Perricone, direttore del Museo Antonio Pasqualino, si firmerà un protocollo di intesa per la coordinazione, lo sviluppo e la valorizzazione della tradizioni popolari in Tunisia.

"Siamo sempre molto interessati e aperti a questo tipo di relazioni - spiega Rosario Perricone, direttore del Museo Pasqualino - confrontarsi, dialogare, valorizzare non fa che tutelare lo straordinario patrimonio delle tradizioni popolari nel mondo".

La Sicilia e la Tunisia sono terre bellissime, sia per gli aspetti naturali che per le affinità culturali, prettamente mediterranee, che le accomunano alle nazioni mediterranee. Se osserviamo attentamente la realtà odierna, ci si accorge che molte tradizioni tunisine sono simili a quelle siciliane e viceversa. A meno della lingua (anche se il siciliano è ricco di parole arabe ed il tunisino è ricco di parole siciliane) e di alcuni aspetti religiosi, il sistema di vita e la cultura di fondo dei Tunisini e del sud dell'Italia, in particolare la Sicilia, si assomigliano molto e il mare è la comune "culla" in cui i due popoli sono cresciuti e hanno sviluppato relazioni nei diversi campi.

Da sempre le attività e le finalità del Museo A. Pasqualino sono contraddistinte dall'apertura e dalla conoscenza di altri territori legati alle tradizioni popolari. Ed è in quest'ottica che la firma del protocollo di intesa con la Tunisia si colloca come ennesimo tassello di una più ampia politica interculturale. L'idea progettuale ha come titolo "Sicilia-Tunisia, tradizioni e Opera dei pupi" e mira a formare figure professionali di alto livello per la costruzione e la manovra dei pupi.

La presenza italiana in Tunisia ha lasciato numerose tracce, dalla costruzione di strade ed edifici fino all'industria, commercio, letteratura e finanche alla gastronomia. A Tunisi e Biserta vi sono ancora oggi "quartieri siciliani" e numerosi italiani hanno scelto la Tunisia come seconda terra d'elezione, per impiantare nuove attività industriali o come meta turistica.

In questi ultimi anni i rapporti economici e sociali hanno conosciuto uno slancio dinamico e forte ed hanno aperto nuove e grandi prospettive, che potranno consentire un nuovo sviluppo che ci permetteranno di mettere queste relazioni in sintonia con la realtà del mondo attuale in profondo cambiamento.

Tra le molteplici forme di collaborazione tra la Tunisia e la Sicilia, la valorizzazione in campo turistico-culturale dà senz'altro ampie possibilità di cooperazione che possono consentire nel territorio di accrescere lo sviluppo economico e sociale. 



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