Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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mercoledì 26 ottobre 2011

5-12-19 novembre, Palermo: Corso di formazione "Le nuove migrazioni nel Mediterraneo. Quali interventi di accoglienza?



DIPARTIMENTO DI STUDI SU POLITICA, DIRITTO E SOCIETA’
Piazza Bologni 8 - Palermo
  
CORSO DI FORMAZIONE
 Le nuove migrazioni nel Mediterraneo : quali interventi di accoglienza?
 Palermo 5-12-19 novembre 2011


La cd. emergenza immigrazione dai paesi del Nord Africa, seguite da profonde revisioni del quadro normativo e delle prassi applicative, hanno determinato significativi cambiamenti nello status giuridico dei cittadini stranieri e hanno posto le amministrazioni pubbliche, le organizzazioni umanitarie e gli enti di tutela dei migranti di fronte a problemi nuovi.

In questo contesto, la posizione geografica del territorio siciliano e la peculiare realtà sociale ed economica che caratterizza la nostra Regione, peraltro ancora priva di una normativa organica regionale sul tema, con problemi particolarmente gravi relativamente alla condizione giuridica ed all’accoglienza di soggetti particolarmente vulnerabili come vittime di tortura, donne e minori non accompagnati,  rendono importante e attuale una particolare formazione professionale degli operatori che sono presenti nelle diverse strutture di accoglienza, con particolare riferimento alle procedure di protezione internazionale, alle norme che regolano la permanenza degli stranieri sul territorio, alle prassi amministrative in materia di minori non accompagnati.

Risulterà anche di grande importanza la definizione dello status giuridico e dei diritti fondamentali degli immigrati trattenuti a vario titolo nei centri di detenzione o nei centri di prima accoglienza e soccorso, anche dal punto di vista del pieno rispetto del diritto alla salute e dei diritti di difesa, in base all'art. 2 del T.U.  sull'immigrazione n.286 del 1998, comunque riconosciuti agli stranieri, anche dopo avere fatto ingresso irregolare nel territorio dello stato.


Partecipanti: operatori di centri di accoglienza, psicologi, consulenti legali, medici

Obiettivi

l  Analizzare e discutere i bisogni, le criticità, i punti in comune e discordanze dei piani nazionali in materia di accoglienza, le  normative vigenti in relazione all'ammissione dei minori non accompagnati alle procedure di tutela, all'accesso alla procedura di asilo,  la piena attuazione del diritto alla salute, con particolare riferimento alle donne immigrate.

l  Identificazione di risposte in atto e da potenziare in un ottica di collaborazione tra le agenzie istituzionali, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative , in modo da superare politiche meramente emergenziali e fornire risposte strutturali a problemi che si presentano ormai da anni.


Presso il Dipartimento studi su politica, diritto e società dell'Università di Palermo, in collaborazione con Borderline Sicilia Onlus e con  ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione), si  propone un percorso di formazione sulla normativa e sulle prassi applicative riguardanti l'immigrazione, l'asilo e l'accoglienza in Italia, anche alla luce delle direttive comunitarie, nell'intento di rispondere alle sempre maggiori esigenze di aggiornamento da parte dei diversi soggetti coinvolti nelle attività  di accoglienza.

Considerato l'elevato contenuto professionale e la specificità degli argomenti trattati, le docenze saranno affidate a qualificati giuristi, ad avvocati e ad esperti professionisti nel campo del diritto delle migrazioni, della tutela della salute e dell'assistenza sociale, specializzati nel settore, di provenienza regionale e nazionale..

Il corso avrà una durata di 12 ore complessive e sarà articolato in un ciclo di 3 moduli della durata di 4 ore ciascuno. I tre moduli si svolgeranno nel mese di novembre con cadenza settimanale. Gli incontri avranno luogo presso la Facoltà di Giurisprudenza, atrio centrale, aula n.2 , via Maqueda a Palermo.

Alla fine del corso saranno individuate piattaforme informative in modo da consentire un aggiornamento costante degli operatori che avranno seguito i diversi moduli.


                                          ORGANIZZZAZIONE DEL CORSO


MODULO 1 

sabato 5 novembre 2011 ore 9  

Prof. Fulvio Vassallo Paleologo - Prof. ssa Clelia Bartoli - Avv. Daniele  Papa (ASGI)
Dott. ssa Judith Gleitze (Borderline Sicilia Onlus) - Avv. Alessandra Ballerini (ASGI)

Quadro delle norme nazionali alla luce dei principi e della normativa internazionale e comunitaria.

·       Prospetto sinottico della normativa vigente in materia di asilo e immigrazione
·    La disciplina dell’asilo e dell'immigrazione alla luce delle direttive europee più recenti in materia. La nuova disciplina dello “stato di emergenza”
·         Diritto d'asilo, protezione umanitaria , qualifiche, procedure e accoglienza
·         Competenze legislative e amministrative alla luce degli artt. 117 e 118 della Costituzione: il ruolo delle Regioni
·    La posizione della Protezione civile nelle scelte strategiche in materia di emergenza e di accoglienza

MODULO 2   

sabato 12 novembre 2011 ore 9   

- Avv. Leonardo Marino (ASGI) - Dott.ssa Germana Graceffo (Borderline Sicilia Onlus)
Avv. Angelo Raneli  (ASGI) - Avv. Gateano Pasqualino (ASGI) - Prof. Fulvio Vassallo Paleologo

Il controllo delle frontiere e il contrasto dell’immigrazione clandestina.

·         Il respingimento alla frontiera. I mezzi di ricorso.
·         L’espulsione amministrativa . Diversi tipi di espulsione.
·         Il trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione
·         Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale
·         I divieti di espulsione previsti dall’art. 19 del Testo Unico 286 del 1998


MODULO 3   

sabato 19 novembre 2011 ore 9    

- Prof Fulvio Vassallo Paleologo - Dott. Tullio Prestileo - Dott.ssa Giuseppina Cassarà
Prof. Emilio Santoro - Prof.ssa Clelia Bartoli

I diritti dei migranti in regime di accoglienza

·         I diritti di difesa e il patrocinio a spese dello stato
·         Il diritto all’alloggio-. Le comunità alloggio per minori.
·         Il diritto all'istruzione
·         Il diritto alla salute
·         Il ricongiungimento familiare
·         I minori stranieri non accompagnati. Nomina del tutore ed affidamento.
·         La conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età


giovedì 6 ottobre 2011

Terre des Hommes: è dovere delle ONG denunciare le violazioni dei diritti umani, specie se si tratta di minori - “A Lampedusa operato solo con fondi privati”

Terre des Hommes: è dovere delle ONG denunciare le violazioni dei diritti umani, specie se si tratta di minori - “A Lampedusa operato solo con fondi privati”

A seguito dell’articolo pubblicato oggi su “Il Giornale” (Il business dei diritti umani), Terre des Hommes vuole precisare che ha operato a Lampedusa esclusivamente con fondi privati, senza ricevere il benché minimo contributo dal Viminale, per garantire il rispetto dei diritti dei minori migranti secondo la legge italiana e le convenzioni internazionali su cui lo Stato Italiano si è impegnato.

“Operare per la tutela dei diritti dell’infanzia, come fa la nostra Fondazione da 50 anni, non significa operare contro il Governo italiano, ma svolgere un’importante azione di sollecitazione nei suoi confronti al rispetto delle leggi vigenti che, chiaramente, non possono essere soggette a interpretazioni di parte”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile diritti dei Bambini di Terre des Hommes. “Attivare le procedure per l’apertura della tutela e del rilascio del permesso di soggiorno per minore età, vuole dire, semmai, garantire la legalità ed il diritto di difesa, costituzionalmente previsto, anche in stato di emergenza”.

“A Lampedusa abbiamo riscontrato alcune gravi violazioni della normativa italiana in materia di accoglienza dei minori stranieri e, come è nostro compito, le abbiamo prontamente segnalate alle autorità competenti per ristabilire lo stato di diritto. La denuncia del permanere delle violazioni è anch’essa un importante strumento di democrazia a cui non intendiamo né possiamo rinunciare, visto che si tratta della vita di adolescenti, bambini e perfino neonati, alcuni dei quali sono stati trattenuti anche 60 giorni in assenza di provvedimenti amministrativi e di convalide giudiziarie, all’interno di strutture in condizioni igienico-sanitarie assolutamente inadeguate. Purtroppo il risultato è che ci è stato negato, dopo tre mesi di strenuo lavoro, il rinnovo delle autorizzazioni a operare a Lampedusa”, conclude Giannotta.


Rossella Panuzzo
Ufficio Stampa Terre des Hommes
02 28970418 - 340 3104927

giovedì 30 giugno 2011

30 giugno, Palermo: Narrazioni sull'accoglienza e sul lavoro. Voci di operatori e immigrati a confronto

Ora
giovedì 30 giugno · 14.00 - 19.00

Luogo
Università degli Studi di Palermo, Viale delle Scienze ed. 7, Facoltà di Ingegneria, Sala del Consiglio



Maggiori informazioni
Un'occasione per discutere di immigrazione e lavoro con istituzioni, operatori e associazioni. Al termine, assaggi multietnici e ottima musica ROM con il maestro ALEXIAN SANTINO SPINELLI e il suo gruppo. INGRESSO LIBERO

PROGRAMMA

Ore 14:00 Registrazione partecipanti
Ore 14:30
Prof. Andrea Piraino, Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali
e del Lavoro
Dott.ssa Alessandra Russo, Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro
Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro
Dott.ssa Maria Lodovica De Caro, Direttore della Segreteria Tecnica del
PON Sicurezza 2007-2013 - Ministero delI'Interno
Dott. Giuseppe Caruso, Prefetto di Palermo, Ufficio Territoriale del Governo
Prefettura di Palermo
Prof. Antonio La Spina, Docente Ordinario di Sociologia, presso I'Università
degli Studi di Palermo - Coordinatore per la Ricerca del progetto “Al Khantara... integrazione sicura”
Modera: Prof. Gianfranco Badami, Consigliere Eures, Ufficio Eures del
Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana, Referente del progetto
“Al Khantara... integrazione sicura”
Ore 15:00
La ricerca condotta nell'ambito del progetto “Al Khantara... integrazione sicura”. Interventi: Antonio La Spina, Antonio Coccia, Giorgia Damiani, Valentina Punzo
Ore 15:45
Le attività svolte nell'ambito del progetto “Al Khantara... integrazione sicura”.
Interventi dei responsabili di staff: Maurilio Caracci, Filippo Grasso e Alba Lo Piano

Ore 16:15 Coffee break

Ore 16:45
Narrazioni sull'accoglienza e sul lavoro. Voci di operatori ed immigrati a confronto.
Associazione Apriti Cuore - A.S. Vincenzo Pecoraro (Coordinatore del progetto MEDINA Ufficio per la Mediazione Interculturale ed Accoglienza) e Samira Zalteni (Mediatore Interculturale)
Associazione Erripa – Achille Grandi - Dott.ssa Luisa Capitummino (Vicepresidente dell’Associazione) ed Ema Frances
Associazione Narramondi - Dott.ssa Norina Carubia (educatore professionale Centro Mowgli) e Pascal Cassy Donovan (Centro Mowgli)
Associazione Santa Chiara - Don Giovanni D'Andrea (Presidente dell’Associazione) e Abdulai Ba (Mediatore Interculturale)
Modera: Dott. Martino Lo Cascio, Supervisore degli operatori dell'équipe del Centro Mowgli
Ore 18:30
Rinfresco-spettacolo etnico
Performance di musica Rom del maestro Alexian Santino Spinelli

“Alkhantara... integrazione sicura” è un progetto del Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana, finanziato
dal Ministero dell’Interno - Dipartimento di Pubblica Sicurezza nell’ambito del PON “Sicurezza per lo
Sviluppo 2007-2013” e cofinanziato dall’Unione Europea
 
 

martedì 31 maggio 2011

5 giugno, Palermo: Inaugurazione degli Aperitivi multiculturali e dello Sportello informativo per Migranti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans)

Con l’aperitivo del 5 giugno, Arcigay Palermo inizia un viaggio intorno agli aromi, ai sapori ed alle culture del mondo. Con questi aperitivi multiculturali l’associazione intende promuovere la multiculturalità, la cultura dell’accoglienza e presentare alla città il nuovo servizio dell’associazione: lo sportello informativo per migranti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans).

I migranti LGBT incontrano sul loro percorso di integrazione ostacoli specifici che si aggiungono a quelli normalmente sperimentati dagli stranieri. In particolare i servizi rivolti ai migranti sono progettati e forniti senza considerare la dimensione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Questo limita l’efficacia della relazione operatore-utente, diminuisce l’incisività di alcuni interventi (per esempio nel supporto e nell’orientamento) e può addirittura dimostrarsi controproducente (come le campagne sanitarie per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, pensate per stranieri ma che non fanno menzione delle possibilità di contagio tra persone dello stesso sesso).

Dall’altro lato i servizi forniti dalla comunità LGBT sono fortemente collegati al modello culturale di uomo-gay e donna-lesbica occidentali, modelli in cui molti migranti con comportamenti omosessuali non si riconoscono. L’esperienza ha provato che i servizi di informazione, di supporto o di counseling forniti dalle organizzazioni LGBT possono quindi non essere efficaci per i migranti con comportamenti omosessuali. Infine, una delle principali risorse di informazioni, orientamento e supporto per gli stranieri sono le reti informali interne alle comunità migranti.

A causa dei tabù verso i temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, molti migranti LGBT non possono contare sulla propria comunità di origine per risolvere determinati problemi o trovare supporto. (cfr. progetto “Nuovi approcci nel campo dell’integrazione dei migranti residenti in Italia: l’aiuto ai migranti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT)” realizzato con un contributo del Ministero della Solidarietà Sociale ai sensi della Legge n° 383/2000 – art. 12 – lett. F.).

Il tema del primo aperitivo multietnico sarà la cucina e la cultura della Romania. Vi aspettiamo domenica 5 giugno alle 19.00 al Blow Up, piazza sant’Anna 18.

martedì 17 maggio 2011

19 maggio, Catania: Presentazione dell'iniziativa Identità e Incontro su Musica Sport e Accoglienza

Direzione Generale dell’Immigrazione



IL MINISTERO DEL LAVORO E LA CITTÀ DI CATANIA:


UN PROGETTO COMUNE PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE


Giovedì 19 maggio alle ore 12, nella sede dell'assessorato alla Cultura in Palazzo Platamone nella centralissima Via Vittorio Emanuele II, sarà presentata ‘Identità e Incontro’, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziata, nell’ambito del progetto MU.S.A. – Musica Sport e Accoglienza, con il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Il progetto di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell’integrazione sociale degli immigrati si inserisce nelle attività previste dal Piano per l’Integrazione nella Sicurezza “Identità e Incontro”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010.


Partner dell’iniziativa sono il CONI e dieci città italiane in molte delle quali l’iniziativa si è già svolta con successo: questo fine settimana la città-partner che ospiterà l’iniziativa è Catania.


Alla conferenza stampa saranno presenti Natale Forlani, Direttore Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Raffaele Stancanelli, Sindaco di Catania, Vincenzo Santoro, Prefetto di Catania, Ottavio Vaccaro, Assessore allo Sport, Carlo Pennisi, Assessore alle Politiche sociali e Giuseppe Crisafulli, Presidente del Comitato Provinciale del CONI.


All’iniziativa parteciperanno in veste di testimonial i giocatori del Calcio Catania.


Il progetto del Ministero, giunto alla sua terza edizione, affronta i temi dell’immigrazione e dell’integrazione, mai così attuali come in questo momento, e si propone come occasione di dialogo sui diritti e i doveri di ogni cittadino. Solo con un confronto costruttivo tra le culture si può ottenere una reale e proficua convivenza delle diversità.


Durante l’incontro verrà reso noto il calendario degli eventi culturali, musicali e sportivi che coinvolgeranno la città di Catania nei giorni 20 e 21 maggio, sesta tappa delle 10 previste dall’iniziativa e sarà inaugurata la mostra fotografica Crossworlds “FORNELLI D’ITALIA”, una raccolta di immagini e storie di cuochi di varie etnie che si sono distinti in importanti ristoranti italiani.


La mostra, allestita nelle sale del Palazzo Platamone sarà aperta gratuitamente al pubblico fino al 22 maggio.


Per informazioni:


Ufficio Stampa
Paolo del Bufalo
Tel. +39 335.7127.470
Email delbufalop@gmail.com
Direzione Generale dell’Immigrazione


PROGRAMMA EVENTI


Identità e incontro’ vedrà il suo inizio giovedì 19 maggio con l’apertura al pubblico della Mostra Fotografica “Fornelli d’Italia”, ritratti di storie di chef immigrati che hanno avuto successo in importanti ristoranti italiani (19-22 maggio a Palazzo Platamone – Ingresso gratuito); la festa di Musica e Sport proseguirà Sabato 21 maggio alle ore 21 in Piazza dell’Università dove si potrà assistere e lasciarsi trascinare dalla loro travolgente esibizione al concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, gruppo musicale multietnico nato a Roma nel 2002 e composto da 16 elementi tra italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo (Tunisia, Brasile, Cuba, USA, Ungheria, Ecuador, Senegal e India).


La kermesse proseguirà domenica 22 maggio alle ore 9,00 con il raduno dei piccoli atleti presso la struttura sportiva del C.U.S. in Via Santa Sofia; alle 10,00 si terrà la Cerimonia d’Apertura cui seguiranno giochi ed attività ricreative con tornei di varie discipline (calcio a 5, minivolley, cricket e badminton); sarà questo il momento che vedrà impegnati bambini e adulti di varie etnie in tornei e attività sportive, un’occasione per misurarsi e confrontarsi nello spirito di integrazione e dialogo dettato dall’iniziativa. A conclusione dei tornei, alle ore 13, ci saranno la Premiazione e i saluti.


Testimonial della giornata i giocatori del Calcio Catania.


Tutti gli eventi sportivi sono organizzati e patrocinati dal Comitato Provinciale del CONI di Catania e dalle Federazioni sportive.


Nell’ambito di ogni evento sarà distribuito il vademecum “Immigrazione: come, dove, quando?” una pubblicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, disponibile in 9 lingue (Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Italiano, Moldavo, Russo, Spagnolo), realizzata per accompagnare il cittadino straniero nel suo percorso d'integrazione e aiutarlo nella soluzione dei problemi quotidiani più frequenti: dal contratto di lavoro all'iscrizione dei figli a scuola, dal rilascio della patente all'apertura di un conto corrente in banca. La pubblicazione è disponibile anche in formato elettronico sul sito istituzionale http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaSociale/Immigrazione/pubblicazioni/Anno2009_Presentazione_Vademecum_Immigrazione.htm

‘Identità e Incontro’ riunisce cultura, musica e sport in un’unica occasione di festa, per imparare a conoscersi e a riconoscersi.

La kermesse proseguirà fino al 19 giugno e coinvolgerà attivamente le città di Treviso (28-29 maggio), Roma (5 giugno), Bergamo (11 giugno) e Torino (18-19 giugno)

mercoledì 30 marzo 2011

Comunicato dell'Associazione dei 42 comuni della Locride

Associazione dei 42 Comuni della Locride

Comitato direttivo

Siamo italiani. Ci sentiamo europei ma nello stesso tempo siamo consapevoli dei nostri legami indissolubili con tutti i popoli del Mediterraneo.

Il razzismo non fa parte della nostra civiltà che ha visto nei secoli un continuo e proficuo scambio con i popoli che si affacciano su questo nostro mare.

Quanto avviene a Lampedusa ci umilia e ci imbarazza.

Non è questa l’Europa che vogliamo, non è questa la nostra Italia.

La zona Jonica reggina è conosciuta perché, da tanto tempo, comuni come Riace e Caulonia, sono diventati modelli di accoglienza.

Una accoglienza che tende non solo a porgere la mano ai disperati che bussano alle nostre porte ma che ha, come obbiettivo di fondo, l’idea- certamente di non facile attuazione- di far rinascere le campagne abbandonate ed i borghi disabitati grazie agli immigrati ed ai rifugiati.

Dinanzi a quanto sta succedendo a Lampedusa e sulle coste dell’Africa non restiamo indifferenti. Non ci giriamo dall’altra parte.

Il Comitato direttivo dell’associazione dei 42 comuni della zona Jonica ha deciso di dichiarare la Locride terra di accoglienza.

Non si tratta d’una semplice dichiarazione di principi.

Già abbiamo comunicato che grazie alla sensibilità di alcuni sindaci come quello di Gerace e quello di Antonimina siamo disponibili a che nella nostra zona sorga una “tendopoli” (che abbia come requisito prioritario la tutela della dignità umana) che accolga gli immigrati. Altri Comuni , tra cui Benestare, hanno messo a disposizione alloggi, ed un fabbricato sequestrato alla ndrangheta. Altri sindaci hanno dato la propria disponibilità a collaborare.

Numerosi i medici ed i volontari che si sono messi a disposizione.

Molte le cooperative pronte a mettere a disposizione la professionalità maturata nel settore.

Siamo consapevoli di fare solo e soltanto il nostro dovere.

Non dimentichiamo mai chi siamo stati, quanto volte siamo stati noi a bussare alle porte degli altri e quante volte siamo stati invece un rifugio sicuro per altri popoli.

Vogliamo solo ribadire che la Locride non è terra di mafia.

La Locride è , prima di tutto e innanzitutto, una Terra di civiltà antica, di gente generosa, di naturale ospitalità!



Il presidente del comitato direttivo

Ilario Ammendolia sindaco
 
 

venerdì 18 marzo 2011

Comunicato stampa dell'ASGI Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione: Il sistema italiano dell'asilo verso il caos: perchè?

L’ASGI esprime il proprio sconcerto per le evidenti e gravissime carenze che stanno caratterizzando la gestione degli interventi statali di accoglienza dei rifugiati in fuga dalla Tunisia e dalle altre aree di crisi. Ad un mese dall’inizio della situazione di crisi l’ASGI ritiene che il Parlamento italiano, l’opinione pubblica e la Commissione Europea debbano sapere:

1. per quale ragione non sono stati reperiti con prontezza nuovi posti di accoglienza, come fu fatto nel 2008 di fronte ad una situazione numericamente simile a quella attuale, individuando strutture idonee in tutto il territorio nazionale, in un’ottica di decentramento degli interventi;

2. per quale ragione in particolare non si è fatto ricorso alla rete dello SPRAR chiedendo ai comuni che hanno progetti attivi di allargare le disponibilità di posti e attingendo altresì alla probabile disponibilità da parte dei molti comuni che solo alcuni mesi fa avevano chiesto di entrare nello SPRAR ma la cui domanda non era stata accolta per esaurimento del fondo ordinario;

3. per quale ragione si è scelto di puntare, anche con grande enfasi demagogica, sul residence degli aranci a Mineo prevedendo irrazionalmente di deportarvi, come sta avvenendo, richiedenti asilo già accolti nei vari CARA in Italia, adducendo come motivazione quella di liberare in tal modo nei CARA posti di accoglienza per nuovi arrivi, ma in realtà producendo un gioco a somma zero posto che con tutta evidenza detta operazione non determina alcun aumento dei posti complessivi di accoglienza del sistema asilo. I trasferimenti forzati, iniziati dal CARA di Bari e che stanno avvenendo manu militari, senza alcun provvedimento individuale, oltre che comportare inutili ingentissime spese, pongono, come già sollevato da tutti gli enti di tutela e dall’UNHCR, rilevanti problemi di legittimità per lo sradicamento delle competenze in sede amministrativa e giurisdizionale. Nei trasferimenti forzati in corso non si rinviene alcun criterio di ragionevolezza ed utilità relativamente ad un esame equo e veloce delle istanze di asilo già depositate (anzi appare evidente come l’intera procedura venga fortemente rallentata) e comunque avvengono senza tenere conto delle condizioni di vulnerabilità psico-fisica di molti richiedenti (persone traumatizzate, vittime di tortura, disabili, famiglie con minori, etc.) che avevano già intrapreso percorsi di accoglienza e di cura presso i servizi socio-sanitari nei vari territori, che vengono così bruscamente interrotti.

Mentre il sistema italiano di accoglienza, incapace di fare fronte un numero di arrivi significativo ma finora del tutto gestibile, sta velocemente sprofondando verso il caos, il commissario straordinario per l’emergenza Prefetto Caruso da una settimana ignora la richiesta di incontro urgente avanzata da tutti gli enti di tutela italiani (ASGI, ACLI, ARCI, Caritas Italiana, CIR, FCEI, Comunità di S. Egidio, Ass. Senza Confine) di concerto con l’UNHCR. L’ASGI considera questo silenzio del Prefetto Caruso, un fatto gravissimo.

L’ASGI rinnova la richiesta che il Governo adotti un provvedimento di protezione temporanea ex art. 20 del D.Lgs 286/98 nei confronti di coloro che stanno arrivando dalla Tunisia e lancia un appello affinché:

a) la gestione dell’accoglienza avvenga in modo decentrato, reperendo nuovi posti su tutto il territorio nazionale, con priorità attraverso lo SPRAR evitando le concentrazioni in Sicilia e a Mineo in particolare (area che per la sua vicinanza alla base militare di Sigonella è altresì la più esposta a possibili ritorsioni militari da parte del regime libico);

b) le deportazioni forzate dei richiedenti asilo dai vari CARA vengano immediatamente sospese.




sabato 15 gennaio 2011

16 e 23 gennaio, Palermo: Raccolta fondi per la nuova casa di accoglienza "Una Casa lontano da Casa" del Centro Astalli

Su iniziativa del p. Beneduce, Rettore del Centro Educativo Ignaziano, domenica 23 Gennaio, nella S. Messa delle 11 in cappela S. Giuseppe sarà effettuata una raccolta di fondi per il sostegno delle attività del Centro Astalli ed, in particolare, per la nuova casa di accoglienza, "UNA CASA LONTANO DA CASA", di prossima apertura che ospiterà migranti in situazioni di particolare vulnerabilità sociale, quali donne con bambini e giovani rifugiati.

Per assicurare la diffusione dell'iniziativa domani 16 gennaio, al termine della S. Messa, saranno distribuite, con un depliant del Centro, le buste che potranno essere utilizzate per la consegna delle offerte.

Nel ringraziare il p. Beneduce e l'intera comunità dei Padri per la sensibilità nei riguardi dell'opera, raccomandiamo a tutti voi la diffusione dell'iniziativa in un momento che ci vede particolarmente impegnati nel reperimento di fondi a sostegno delle attività.
 
 
 

venerdì 8 ottobre 2010

14 ottobre, Palermo: il Centro Astalli riapre le porte

                PALERMO


Carissimi,

anche quest’anno il Centro Astalli di Palermo “ apre le porte ” il prossimo 14 Ottobre a volontari, associati ed amici, invitandoli ad una festa che vuole essere principalmente momento di incontro e di mutua conoscenza.

Vogliamo riproporre, innanzitutto, le attività, tradizionali e non, che dopo un breve rallentamento nei mesi estivi hanno ripreso il loro ritmo usuale: è un’occasione per farle conoscere, in particolare a chi non ha ancora frequentato il Centro, ma è anche un’opportunità preziosa di proporle a quanti avvertono il desiderio di dedicare una porzione della propria vita ad un servizio a favore degli ultimi.

In quella occasione presenteremo lo stato di avanzamento del progetto “Una casa lontano da casa” che consentirà l’apertura, nel prossimo gennaio, di un centro di accoglienza anche notturno per rifugiati e richiedenti asilo: una iniziativa avviata nell’ottobre 2008 che ha subito notevolissimi ritardi per la lentezza della burocrazia.

Peraltro andiamo constatando che, confrontata con il volume di lavoro che giorno dopo giorno viene svolto, in particolare nel centro diurno di piazza SS 40 Martiri, la “notizia” della esistenza del Centro Astalli a Palermo, dopo 4 anni di attività, raggiunge un numero di persone ancora modesto, persino presso quegli ambienti che per familiarità con la Compagnia di Gesù o per tradizionale impegno di servizio dovrebbero non solo conoscere, ma promuovere forme di concreta collaborazione e sostegno.

E’ questo un problema che investe soprattutto gli aspetti del sostentamento economico di un’associazione che, per garantire i servizi con la qualità e la costanza dovute, ha assoluto bisogno di una base finanziaria che assicuri sostenibilità alla struttura, prescindendo da eventuali e sempre più difficili interventi di finanziamento pubblico.

Peraltro l’ultimo intervento, relativo alla casa di accoglienza, a causa dell’enorme ritardo, ha visto diluire in modo drammatico il relativo finanziamento.

Sarà quindi con grande gioia che, tra i tanti, accoglieremo voi, che avendo aderito all’associazione avete già manifestato la volontà di partecipare alla sua crescita e, soprattutto, di contribuire a che il servizio reso agli ultimi sia sempre più caratterizzato da incisività e qualità.

E’ un invito che speriamo possa raggiungere, per vostro tramite, tanti vostri amici che accoglieremo con uguale gioia.

Un affettuoso saluto.

Alfonso Cinquemani