Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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domenica 4 marzo 2012

Anno Accademico 2011-12 Università di Palermo: Corso su Diritto d'asilo e status costituzionale dello straniero


Facoltà di Giurisprudenza   -    Universita’ di Palermo

in collaborazione con il Dipartimento Studi su Politica, Diritto, Società
e con l’Associazione Altro Diritto
ONLUS Università di Firenze

Diritto d'asilo e status costituzionale dello straniero
(6 CFU)     (COD. 10806)
        
 Prof. Fulvio Vassallo Paleologo

Programma dell’Anno Accademico 2011- 2012

Le fonti del diritto di asilo e immigrazione -  La legislazione interna, i regolamenti e le prassi applicative - Le norme derivate dal diritto internazionale e dal diritto comunitario - I diritti fondamentali ed i diritti di cittadinanza dei migranti nel quadro costituzionale -Gli accordi di riammissione.

I controlli alle frontiere e l’accesso alle procedure di asilo- La Convenzione di Ginevra del 1951 e l’impatto sulle normative nazionali e comunitarie- Diritto di asilo e protezione umanitaria nel quadro del diritto comunitario - La legislazione italiana in materia di asilo e protezione umanitaria - I regolamenti di attuazione. - Problemi di costituzionalità della legislazione interna.

La programmazione delle politiche migratorie: i principi generali - La disciplina dell’ingresso, del soggiorno e dell’allontanamento - Il respingimento e la espulsione- La detenzione amministrativa- Le disposizioni di carattere umanitario -I divieti di espulsione e di respingimento alla luce del dettato costituzionale e del diritto internazionale.

La disciplina del lavoro dei migranti - La Convenzione ONU sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie- Il lavoro subordinato - I migranti lavoratori autonomi – Il lavoro irregolare.

Il diritto all’unità familiare e la tutela dei minori nel quadro costituzionale - Le convenzioni internazionali sui diritti dei minori migranti – I minori non accompagnati.

La legislazione in materia sanitaria, di istruzione, alloggio, partecipazione alla vita pubblica e integrazione sociale - Le tutele contro la discriminazione razziale, etnica e religiosa- L’azione civile contro la discriminazione.
                                                       
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MATERIALI DI STUDIO
Al fine di garantire il necessario aggiornamento in materie in continua evoluzione, i testi di studio saranno indicati o forniti dal docente nel corso delle lezioni.
Per la parte riguardante il diritto d’asilo, dai siti www.asgi.it e www.meltingpot.org  si potrà scaricare il testo Il diritto alla protezione-  La protezione internazionale in Italia. Quale futuro?  Curato dall’ASGI
Per la parte riguardante lo status costituzionale dello straniero si potrà consultare il testo: S. Gambino e G.D’Ignazio, (a cura di), Immigrazione e diritti fondamentali,  Giuffrè editore, Milano, 2010
Per gli studenti che non frequenteranno le lezioni gli argomenti indicati in programma potranno essere studiati sulla base delle indicazioni fornite dal docente nei giorni di ricevimento.

Altri testi ( brevi articoli o sentenze) tratti dalla rivista “Diritto,immigrazione e cittadinanza”, edita da Franco Angeli, e reperibile nella biblioteca del dipartimento, saranno consigliati durante le lezioni.

Le disposizioni legislative, le norme di attuazione, le convenzioni internazionali, con alcune importanti decisioni della giurisprudenza, potranno essere consultate nei siti www.asgi.it e www.meltingpot.org
Si consiglia inoltre, per un approfondimento della materia, la consultazione del sito www.altrodiritto.unifi.it alla rubrica Diritti/Frontiere


Informazioni sulle attività didattiche

Lezioni frontali, con approfondimenti su singoli casi presentati da avvocati ed operatori legali che prestano assistenza ai migranti, a partire dal 6 marzo 2012

Giorni e orario delle lezioni : Martedì ore 9-11 e Mercoledì ore 15-18. Il mercoledì pomeriggio la lezione sarà dedicata all’esame di un caso con la presenza di un avvocato  o di un operatore di sportello

Giorni e orari di ricevimento   Martedì ore 11-13  a Piazza Bologni presso il Dipartimento studi su Politica, diritto e società, piano quarto, stanza n.3

Info: 348 3363054 
 
 
 

giovedì 24 novembre 2011

28 novembre, Catania: Manifestazione ed Assemblea interetnica "Lavoro Diritti Libertà. Mai più clandestini, ma cittadini"

Contro la sanatoria truffa rilanciamo la lotta per il permesso di soggiorno per tutti - Dopo le mobilitazioni della fine dell’anno scorso i migranti ritornano in piazza per rivendicare il loro diritto alla libera circolazione ed alla piena regolarizzazione. Nella nostra provincia risiedono circa 26.000 migranti ed oltre 3000 hanno richiesto nel settembre 2009 di regolarizzarsi come colf o badanti, non essendoci altra opportunità. Ciò ha costretto i lavoratori nell’agricoltura e nell’edilizia, i venditori ambulanti a trasformarsi in badanti, vittime del mercato dei contratti in mano alla criminalità organizzata, che li ha derubati ed ingannati. Dopo oltre 2 anni sono centinaia le pratiche ancora inevase, ed ancor di più le pratiche definite negativamente con motivazioni pretestuose. Praticamente si infierisce contro le vittime e marginalmente contro i carnefici. In preparazione della giornata globale di azione contro il razzismo il prossimo 18 dicembre riprendiamo la piattaforma delle precedenti mobilitazioni:

1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha partecipato alla “sanatoria truffa” ed estensione generalizzata della regolarizzazione a tutte le tipologie di contratto e di lavoro autonomo;

2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro e ritiro della circolare “Manganelli”;

3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero;

4) la chiusura di tutti i centri di detenzione per migranti, compreso il megaCara di Mineo

5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;

6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia



Basta con i governi antipopolari al servizio dei ricchi, che impoveriscono sempre più i lavoratori, condannandoci ad una vita precaria e che distruggono il futuro dei nostri figli!

LAVORO, DIRITTI, LIBERTA’

MAI PIU’ CLANDESTINI, MA CITTADINI!

LUNEDI’ 28 novembre assemblea interetnica

dalle 18 in piazza Stesicoro

Coordinamento immigrati contro la sanatoria truffa
Rete Antirazzista Catanese
Rete catanese 15ottobre

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Sottoscrivete l’appello, diffondetelo. Mobilitiamoci in ogni città

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi. Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.

continua:


mercoledì 26 ottobre 2011

5-12-19 novembre, Palermo: Corso di formazione "Le nuove migrazioni nel Mediterraneo. Quali interventi di accoglienza?



DIPARTIMENTO DI STUDI SU POLITICA, DIRITTO E SOCIETA’
Piazza Bologni 8 - Palermo
  
CORSO DI FORMAZIONE
 Le nuove migrazioni nel Mediterraneo : quali interventi di accoglienza?
 Palermo 5-12-19 novembre 2011


La cd. emergenza immigrazione dai paesi del Nord Africa, seguite da profonde revisioni del quadro normativo e delle prassi applicative, hanno determinato significativi cambiamenti nello status giuridico dei cittadini stranieri e hanno posto le amministrazioni pubbliche, le organizzazioni umanitarie e gli enti di tutela dei migranti di fronte a problemi nuovi.

In questo contesto, la posizione geografica del territorio siciliano e la peculiare realtà sociale ed economica che caratterizza la nostra Regione, peraltro ancora priva di una normativa organica regionale sul tema, con problemi particolarmente gravi relativamente alla condizione giuridica ed all’accoglienza di soggetti particolarmente vulnerabili come vittime di tortura, donne e minori non accompagnati,  rendono importante e attuale una particolare formazione professionale degli operatori che sono presenti nelle diverse strutture di accoglienza, con particolare riferimento alle procedure di protezione internazionale, alle norme che regolano la permanenza degli stranieri sul territorio, alle prassi amministrative in materia di minori non accompagnati.

Risulterà anche di grande importanza la definizione dello status giuridico e dei diritti fondamentali degli immigrati trattenuti a vario titolo nei centri di detenzione o nei centri di prima accoglienza e soccorso, anche dal punto di vista del pieno rispetto del diritto alla salute e dei diritti di difesa, in base all'art. 2 del T.U.  sull'immigrazione n.286 del 1998, comunque riconosciuti agli stranieri, anche dopo avere fatto ingresso irregolare nel territorio dello stato.


Partecipanti: operatori di centri di accoglienza, psicologi, consulenti legali, medici

Obiettivi

l  Analizzare e discutere i bisogni, le criticità, i punti in comune e discordanze dei piani nazionali in materia di accoglienza, le  normative vigenti in relazione all'ammissione dei minori non accompagnati alle procedure di tutela, all'accesso alla procedura di asilo,  la piena attuazione del diritto alla salute, con particolare riferimento alle donne immigrate.

l  Identificazione di risposte in atto e da potenziare in un ottica di collaborazione tra le agenzie istituzionali, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative , in modo da superare politiche meramente emergenziali e fornire risposte strutturali a problemi che si presentano ormai da anni.


Presso il Dipartimento studi su politica, diritto e società dell'Università di Palermo, in collaborazione con Borderline Sicilia Onlus e con  ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione), si  propone un percorso di formazione sulla normativa e sulle prassi applicative riguardanti l'immigrazione, l'asilo e l'accoglienza in Italia, anche alla luce delle direttive comunitarie, nell'intento di rispondere alle sempre maggiori esigenze di aggiornamento da parte dei diversi soggetti coinvolti nelle attività  di accoglienza.

Considerato l'elevato contenuto professionale e la specificità degli argomenti trattati, le docenze saranno affidate a qualificati giuristi, ad avvocati e ad esperti professionisti nel campo del diritto delle migrazioni, della tutela della salute e dell'assistenza sociale, specializzati nel settore, di provenienza regionale e nazionale..

Il corso avrà una durata di 12 ore complessive e sarà articolato in un ciclo di 3 moduli della durata di 4 ore ciascuno. I tre moduli si svolgeranno nel mese di novembre con cadenza settimanale. Gli incontri avranno luogo presso la Facoltà di Giurisprudenza, atrio centrale, aula n.2 , via Maqueda a Palermo.

Alla fine del corso saranno individuate piattaforme informative in modo da consentire un aggiornamento costante degli operatori che avranno seguito i diversi moduli.


                                          ORGANIZZZAZIONE DEL CORSO


MODULO 1 

sabato 5 novembre 2011 ore 9  

Prof. Fulvio Vassallo Paleologo - Prof. ssa Clelia Bartoli - Avv. Daniele  Papa (ASGI)
Dott. ssa Judith Gleitze (Borderline Sicilia Onlus) - Avv. Alessandra Ballerini (ASGI)

Quadro delle norme nazionali alla luce dei principi e della normativa internazionale e comunitaria.

·       Prospetto sinottico della normativa vigente in materia di asilo e immigrazione
·    La disciplina dell’asilo e dell'immigrazione alla luce delle direttive europee più recenti in materia. La nuova disciplina dello “stato di emergenza”
·         Diritto d'asilo, protezione umanitaria , qualifiche, procedure e accoglienza
·         Competenze legislative e amministrative alla luce degli artt. 117 e 118 della Costituzione: il ruolo delle Regioni
·    La posizione della Protezione civile nelle scelte strategiche in materia di emergenza e di accoglienza

MODULO 2   

sabato 12 novembre 2011 ore 9   

- Avv. Leonardo Marino (ASGI) - Dott.ssa Germana Graceffo (Borderline Sicilia Onlus)
Avv. Angelo Raneli  (ASGI) - Avv. Gateano Pasqualino (ASGI) - Prof. Fulvio Vassallo Paleologo

Il controllo delle frontiere e il contrasto dell’immigrazione clandestina.

·         Il respingimento alla frontiera. I mezzi di ricorso.
·         L’espulsione amministrativa . Diversi tipi di espulsione.
·         Il trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione
·         Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale
·         I divieti di espulsione previsti dall’art. 19 del Testo Unico 286 del 1998


MODULO 3   

sabato 19 novembre 2011 ore 9    

- Prof Fulvio Vassallo Paleologo - Dott. Tullio Prestileo - Dott.ssa Giuseppina Cassarà
Prof. Emilio Santoro - Prof.ssa Clelia Bartoli

I diritti dei migranti in regime di accoglienza

·         I diritti di difesa e il patrocinio a spese dello stato
·         Il diritto all’alloggio-. Le comunità alloggio per minori.
·         Il diritto all'istruzione
·         Il diritto alla salute
·         Il ricongiungimento familiare
·         I minori stranieri non accompagnati. Nomina del tutore ed affidamento.
·         La conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età


giovedì 28 luglio 2011

Comunicato della comunità nigeriana di Mineo

Oggi pomeriggio, davanti al Cara di Mineo, una decina di migranti nigeriani ci ha pregato di far pervenire alla stampa la loro piattaforma rivendicativa, alla base della protesta odierna.

Per tutti parla F., proviene dalla Libia e ha affrontato un lungo viaggio in cui sono morti alcuni suoi amici.

F. e i suoi connazionali hanno guardato all’Italia con speranza; il loro sogno, che adesso vedono infranto, era semplicemente un’accoglienza dignitosa in un continente, l’Europa, che negli anni ha sfruttato le risorse dei loro territori suscitando anche violenti conflitti. Oggi la loro rabbia è esplosa perché l’Europa appare loro una fortezza inespugnabile.

Intanto nel campo non è possibile vivere dignitosamente: cibo di pessima qualità, difficoltà di comunicazione, carenza di mediatori culturali, difficoltà a contattare un legale, impossibilità a raggiungere a piedi il centro abitato per chi non possiede i soldi per la navetta, maltrattamenti e insulti razzisti da parte delle forze dell’ordine e di alcuni operatori (scimmia nera), repressione violenta delle manifestazioni di protesta (molti hanno addosso i segni delle manganellate e gli occhi arrossati per i lacrimogeni).


La comunità nigeriana, la più numerosa, constatato il numero altissimo di dinieghi tra gli africani, ritiene di essere vittima di una discriminazione e chiede che venga riconosciuto lo status di rifugiato a tutti coloro che provengono dalla Libia, paese dove è in atto un conflitto che, come ogni guerra, produce profughi

Per il loro diritto alla vita continueranno a lottare.

Comunità Nigeriana di Mineo

Fonte: Messaggio di Barbara Crivelli


mercoledì 11 maggio 2011

Brusco calo delle domande d'asilo

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
(newsletter realizzata grazie al progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”)


BRUSCO CALO NELLE DOMANDE DI ASILO: MENO 5% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE, MA MENO 42% RISPETTO AL 2001.


Continua a diminuire il numero di richiedenti asilo nei 44 paesi industrializzati.***
Su base annuale sono state riscontrate diminuzioni in gran parte delle regioni del mondo, tra cui Europa, Nord America e Asia del nord. Nel vecchio Continente la contrazione si è registrata nei Paesi meridionali, dove la diminuzione si è attestata a meno 33%! Infatti meno persone hanno chiesto protezione a Malta, Italia e Grecia. Invece in altri paesi tale richiesta è aumentata: Germania (+49%), Svezia (+32%),Danimarca (+30%), Turchia +18%), Belgio (+16%), Francia (+13%). Forti diminuzione in Norvegia (-42%) e Finlandia (-32%).


Nel 2010 l’Italia, si è classificata al 14.mo posto per destinazione tra i 44 paesi industrializzati.

PROVENIENZA GEOGRAFICA DEI RICHIEDENTI ASILO.


Al primo posto vi sono i cittadini provenienti dalla Serbia (inclusi quelli provenienti dal Kosovo). 28.900 domande che rappresentano ben il 54% di aumento rispetto al 2009, quando invece il paese si collocava al sesto posto nella classifica dei paesi di origine dei richiedenti asilo. Da sottolineare il fatto che la cifra del 2010 risulta vicina a quella del 2001, quando si era appena usciti dalla crisi del Kosovo.


Al secondo posto troviamo l’Afghanistan con una diminuzione del 9% rispetto al 2009.

Al terzo posto tra i richiedenti asilo del 2010 vi sono i cinesi anche per la contemporanea diminuzione di domande presentate da cittadini di Iraq e Somalia. Per la prima volta dal 2005 l’Iraq non è tra i primi due paesi di origine dei richiedenti asilo. Oggi l’Iraq si trova al quarto posto, seguito dalla Federazione Russa. La Somalia, terza nel 2009 – si trova oggi ad occupare la sesta posizione.


*** I 44 paesi sono, oltre i 27 dell’Unione Europea, Albania, Australia, Bosnia-Erzegovina, Canada, Repubblica di Corea, Croazia, Giappone, Islanda, Liechtenstein, Repubblica ex-Jugoslava di Macedonia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Svizzera e Turchia.

giovedì 28 ottobre 2010

28 ottobre, Catania: Aggiornamento sulla situazione dei 128 migranti sbarcati a Catania

Le associazioni catanesi per la tutela dei diritti dei migranti lanciano l'allarme su quanto sta avvenendo relativamente alla gestione da parte delle forze dell’ordine dello sbarco di 128 stranieri avvenuto nella giornata del 26 Ottobre a Catania. Rimangono ancora confuse le modalità di intervento del blocco a mare del peschereccio carico di migranti e relativo uso della forza.
Intanto a seguito dello sbarco, in queste ore stiamo assistendo a gravissime violazioni dei diritti di questi cittadini stranieri che vengono trattenuti in detenzione al momento presso un palasport della periferia di Catania (Palanitta).
L'Arci in quanto ente di tutela riconosciuto dalla legge ha richiesto nella giornata di ieri 26/10 l'accesso dei propri legali per informare i cittadini stranieri presenti, di cui non è stata ancora accertata ufficialmente la nazionalità, sulla possibilità di richiedere la protezione internazionale.
L'accesso è stato prima negato dalla prefettura di Catania per incompatibilità di tale attività informativa con le indagini condotte dalla polizia giudiziaria su incarico della Procura. Successivamente nella mattina del 27/10 il PM Agata Consoli, incaricata delle indagini, ha firmato un nulla osta all’accesso dei legali presso la struttura del Palanitta. Nonostante il nulla osta la Prefettura di Catania non ha ritenuto di consentire l’accesso e ha verbalmente motivato tale decisione sulla base di un presunto “ripensamento” sul provvedimento da parte della Procura. Ad oggi non è stato esibito nessun atto formale che revochi la precedente autorizzazione.
Riteniamo quanto avvenuto di enorme gravità per le seguenti ragioni:

- non ci risulta la presenza all’interno del Palanitta né di indagati, i quali sono già stati condotti altrove nella giornata di ieri, né di personale della polizia giudiziaria impegnato nelle indagini, né tantomeno i locali risultano sotto sequestro, dunque non c’è alcuna incompatibilità con l’accesso delle associazioni e dei legali e l’attività informativa;

- non esiste alcun atto formale che attesti questo “ripensamento” sul nulla osta in precedenza concesso da parte della Procura di Catania;

- il diniego di accesso prolungato e tuttora vigente ai legali della nostra associazione e ad altri rappresentanti di enti di tutela quali l’Acnur, Iom e Save the children ha impedito a tali enti di esercitare il proprio ruolo di informazione e assistenza dei migranti, dei richiedenti asilo e dei minori;

- non è stato possibile accertare se corrisponde al vero l’affermazione delle forze dell’ordine secondo cui tutti gli stranieri presenti all’interno della struttura abbiano dichiarato di essere cittadini egiziani; in ogni caso viene pregiudicato il diritto di degli stranieri presenti alla richiesta di protezione internazionale; Non conosciamo infatti se siano stati informati o meno di tale facoltà e se qualcuno abbia richiesto o meno di esercitare tale diritto;

- non è stato possibile fornire informazioni agli stranieri presenti nella struttura neanche a voce attraverso amplificazione, in quanto ci è stato impedito dalle forze dell’ordine sia nella giornata di ieri che di oggi.

Rileviamo inoltre che:

- i 46 minori presenti nella struttura contrariamente a quanto previsto dalla normativa vigente hanno pernottato insieme al gruppo degli adulti, in assenza di mediatori, assistenti sociali, educatori, e non sono stati tuttora trasferiti alle comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati a oltre 24 ore dallo sbarco;

- l’assistenza fornita all’interno del Palanitta per le informazioni di cui siamo in possesso è risultata sinora molto approssimativa (mancanza di calzature, vestiario, acqua per lavarsi ecc.);

- 10 stranieri tra la giornata del 26 e del 27 ottobre sono stati ricoverati in strutture ospedaliere della città e subito dimessi pur presentando condizioni di salute assai precarie.

Rilevato tutto questo ci sembra evidente che il disegno del ministero degli interni sia quello di procedere ad una rapida espulsione di massa senza offrire le garanzie previste dalla normativa in materia di protezione umanitaria in violazione delle normative italiane e internazionali.

Da 24 ore è in corso un presidio di militanti di numerose associazioni catanesi per i diritti dei migranti dinanzi al Palanitta, al fine di sollecitare il rispetto dei diritti dei cittadini stranieri trattenuti all’interno della struttura.

Antirazzisti/e catanesi

Per informazioni è possibile contattare i seguenti
numeri tel 3284142882 oppure 3483544606

AGGIORNAMENTO DEL 28 OTTOBRE

Tutti i migranti, tranne i minori condotti in centri di accoglienza (?), sono stati spediti con un volo charter al Cairo, che non è necessariamente il loro paese di provenienza, senza avere il tempo di accertarne l'identità e l'eventuale condizione di richiedenti asilo (provenienti da paesi in guerra o da situazioni a rischio di vita). Tutto ciò in aperta violazione delle convenzioni internazionali. I diritti umani in Italia sono ancora una volta calpestati nell'indifferenza generale.
Continua la lotta per il rispetto delle persone da qualunque paese provengano e per la difesa dei diritti e della democrazia nel nostro paese.

F. F.

mercoledì 27 ottobre 2010

Catania: l'ASGI chiede il rispetto dei diritti dei migranti e dei rifugiati sbarcati a Catania


L’ASGI esprime profonda preoccupazione per lo svolgersi degli avvenimenti relativi alla gestione da parte delle forze dell’ordine dello sbarco di 128 stranieri, tra i quali diversi minori, avvenuto il 26 ottobre intorno alle ore 12 sulla costa catanese. Rimangono ancora confuse le modalità di intervento del blocco a mare del peschereccio carico di migranti e relativo uso della forza.

Risulta che tutti gli stranieri sono stati sottoposti a fermo di polizia e sono trattenuti dentro una struttura improvvisata in un palazzotto dello sport ubicato alla periferia di Catania.
Si ignorano tuttora le nazionalità e la composizione del gruppo di migranti ma, come risulta dalle dichiarazioni del colonnello Minuto, comandante del gruppo aereonavale della Guardia di Finanza di Messina i migranti “hanno dichiarato di essere palestinesi per potere chiedere asilo politico”, ma aggiunge il colonnello “noi siamo convinti che si tratti di egiziani”.

Finora è stato costantemente negato l’accesso alla struttura ove i migranti sono trattenuti e nella quale continuano ad oltranza gli interrogatori di polizia ai rappresentanti dell’UNCHR, di Save the Children e di OIM. In tal modo viene impedito agli enti di tutela, peraltro convenzionati con il Ministero dell’Interno, di esercitare il proprio ruolo di informazione e assistenza dei migranti, dei richiedenti asilo e dei minori.

L’ASGI giudica questa condotta grave ed inaccettabile poiché in nessun caso può essere impedito l’accesso all’UNHCR, sia alla frontiera che nel territorio anche qualora gli stranieri si trovino in condizioni di trattenimento, al fine di esercitare senza condizionamenti e limitazioni il ruolo che spetta a detta agenzia delle Nazioni Unite, di monitorare la presenza di potenziali rifugiati e informare gli interessati sull’accesso alla procedura d’asilo.
Parimenti l’ASGI ricorda gli obblighi dello Stato italiano in materia di protezione dei minori, i quali debbono potere godere dell’assistenza di enti qualificati in ogni momento e circostanza, ivi comprese le delicate fasi dell’arrivo e della identificazione, sotto il controllo della magistratura minorile.

L’ASGI ha ragione di temere che la condotta “muscolare” delle autorità italiane possa essere finalizzata a porre in essere nel minor tempo possibile un’operazione di espulsione collettiva dei migranti, con identificazioni sommarie, e impedendo ai migranti stessi di potere godere di adeguata assistenza e di presentare istanza di asilo qualora lo richiedano. L’ASGI richiama con forza il Governo italiano alle sue responsabilità e chiede che venga immediatamente permesso l’accesso alla struttura da parte degli enti di tutela.

Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo