www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 28 luglio 2011

Comunicato della comunità nigeriana di Mineo

Oggi pomeriggio, davanti al Cara di Mineo, una decina di migranti nigeriani ci ha pregato di far pervenire alla stampa la loro piattaforma rivendicativa, alla base della protesta odierna.

Per tutti parla F., proviene dalla Libia e ha affrontato un lungo viaggio in cui sono morti alcuni suoi amici.

F. e i suoi connazionali hanno guardato all’Italia con speranza; il loro sogno, che adesso vedono infranto, era semplicemente un’accoglienza dignitosa in un continente, l’Europa, che negli anni ha sfruttato le risorse dei loro territori suscitando anche violenti conflitti. Oggi la loro rabbia è esplosa perché l’Europa appare loro una fortezza inespugnabile.

Intanto nel campo non è possibile vivere dignitosamente: cibo di pessima qualità, difficoltà di comunicazione, carenza di mediatori culturali, difficoltà a contattare un legale, impossibilità a raggiungere a piedi il centro abitato per chi non possiede i soldi per la navetta, maltrattamenti e insulti razzisti da parte delle forze dell’ordine e di alcuni operatori (scimmia nera), repressione violenta delle manifestazioni di protesta (molti hanno addosso i segni delle manganellate e gli occhi arrossati per i lacrimogeni).


La comunità nigeriana, la più numerosa, constatato il numero altissimo di dinieghi tra gli africani, ritiene di essere vittima di una discriminazione e chiede che venga riconosciuto lo status di rifugiato a tutti coloro che provengono dalla Libia, paese dove è in atto un conflitto che, come ogni guerra, produce profughi

Per il loro diritto alla vita continueranno a lottare.

Comunità Nigeriana di Mineo

Fonte: Messaggio di Barbara Crivelli


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