Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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giovedì 9 gennaio 2014

“Riammessi”: la nuova video-inchiesta di ZaLab

RIAMMESSI

Paolo Martino 
Italy, 2013 9'
SINOSSI
Saddam, Hamza e Omar si lasciano alle spalle migliaia di chilometri. Le rotte che hanno percorso partono dalle macerie della guerra afghana, dal Corno d’Africa, dal  Medio Oriente. Arrivati in Grecia, ormai a un passo dall’Europa che sognano, trascorrono mesi nelle retrovie del porto di Patrasso nel tentativo di imbarcarsi nelle grandi navi che solcano l’Adriatico. Il coraggio che mostrano nell’affrontare la traversata però non trova riscontro da parte dall’autorità portuale italiana: scoperti durante le operazioni di sbarco, i ragazzi vengono riconsegnati alla stessa nave cui avevano affidato il loro destino, "respinti" (tecnicamente si chiamano riammissioni) immediatamente in Grecia, violati nei loro diritti di richiedenti asilo e rifugiati.
SCHEDA TECNICA
Italia 2013 - 9' - di Paolo Martino 
Fotografia: Kami Fares 
Montaggio: Matteo Cusato, Sara Zavarise 
Musiche: Stefano Piro 
Interviste: Rahell Ali Mohammad 
Con il sostegno di: Open Society Foundations

martedì 25 gennaio 2011

Le parole e i significati dell’Italiano di DOMENICA MINNITI GONIAS



Dalla bibliografia scientifica dell’italiano mancava uno studio che illustrasse sotto vari punti di vista l’aspetto più concreto e affascinante di questa lingua: il lessico. In questo libro si parla dunque delle parole dell’italiano, della loro antica derivazione dal greco o dal latino, del loro imprestito da altre lingue, del loro mutare a seconda del mutare della storia, della società e della cultura italiana. Tali cambiamenti sono visibili nei suoni, nelle forme e in modo particolare nei contenuti delle parole, i significati.

Il sistema delle significazioni dell’italiano viene esaminato alla luce del metodo storico (Bréal 1904), da una parte, e della semantica componenziale, dall’altra (Chierchia 1997); se grazie al primo è possibile fornire l’ etimologia e ricostruire i mutamenti semantici di gran parte dei termini dell’italiano, in base alla seconda vengono spiegate le relazioni che intercorrono fra i lessemi, cioè fra le unità minime di significato che compongono la struttura del lessico.

Obiettivo principale del libro è di introdurre lo studente di LS allo sviluppo della competenza semantico-lessicale (CL), ovvero della capacità di usare la maggior quantità possibile di lessico italiano in maniera pertinente e secondo le modalità previste dal Quadro Comune Europeo per le Lingue. Con questa finalità e sulla scorta dei suggerimenti del lexical approach (Lewis 1992, 1997), si appunta l’esame su tre “percorsi” ispirati all’approccio naturale, comunicativo-culturale e contrastivo (Vygotskij 1934, Wittgenstein 1953, Galisson 1979, Lado 1957). Vengono inoltre presentate le duemila parole del vocabolario fondamentale (LIP 1993), divise per àmbiti situazionali e nozionali (scuola, famiglia, vita quotidiana, ecc.) secondo il Curricolo per l’italiano nei Licei greci (Minniti 2008). Infine, si esaminano le regole principali in base alle quali si procede alla formazione delle parole in italiano (Dardano 2009).

La lingua di cui si tratta nel saggio è l’italiano dell’ “uso medio” (Sabatini 1985) con le sue variazioni geografiche, i lessici speciali, le “frasi fatte”: insomma, l’italiano come da repertorio (Berruto 1987), e dunque ben diverso dall’italiano “didattico” di tanti manuali per stranieri. L’ottica comunicativa e variazionale nella quale si colloca la riflessione sul lessico è rafforzata poi da esempi di analisi contrastiva (dall’italiano, lo spagnolo e l’inglese), facendo particolare attenzione alle somiglianze apparenti fra una lingua e l’altra (Weinreich 1963), ovvero ai cosiddetti “falsi amici” che sono notoriamente dei veri e propri “nemici” della comunicazione e della traduzione interlinguistica.

Obiettivo del volume è offrire un ponte tra la ricerca e l’ambito d’uso delle parole. Esso si rivolge dunque non solo a chi è interessato alla ricerca linguistica, ma anche a insegnanti, di ogni ordine e grado scolastico, che possono trovarvi spunti di riflessione e suggerimenti per lo sviluppo della competenza lessicale in italiano.


Dalla presentazione del libro Le parole e i significati dell’ Italiano di DOMENICA MINNITI GONIAS, Leader Books, Atene 2010



sabato 19 giugno 2010

20 giugno, Palermo-Venezia-Ancona-Bari: Indietro non si torna. Evento congiunto contro i respingimenti, per il diritto d'asilo in Italia, Grecia ed Europa


20 Giugno 2010

Giornata Internazionale del Rifugiato


Giornata di lotta in difesa del diritto d’asilo e contro tutti i respingimenti.
Manifestazioni congiunte nei porti dell’Adriatico
e in quelli di Igoumenitsa e Patrasso in Grecia.

A Palermo manifestazione di sostegno per la campagna di mobilitazione
Laboratorio Zeta, via Boito, 7 - Domenica 20 giugno ore 19.00




Da tutta Italia, raggiungiamo Venezia, Ancona o Bari, i luoghi da cui migliaia di persone vengono respinte indietro senza neanche chiedere loro il nome, l’età, il paese di provenienza, il motivo della loro partenza.

Da maggio del 2009, con i respingimenti dei migranti verso la Libia, ha avuto inizio una delle pratiche più violente e lesive della dignità umana che le istituzioni italiane abbiano mai messo in atto. Migliaia di persone tra cui donne in stato di gravidanza e bambini, sono state ricacciate verso le prigioni libiche, gli stupri e le deportazioni nel deserto. Si tratta per la maggior parte, come dimostrano le statistiche delle Nazioni Unite, di persone in fuga da guerra, persecuzione e violenza generalizzata. Profughi che avrebbero il diritto, secondo le convenzioni internazionali, le leggi comunitarie, la Costituzione Italiana, di raggiungere un luogo dove chiedere e ottenere asilo.

Era inevitabile che nella dichiarata "guerra all’immigrazione clandestina" il diritto d’asilo venisse travolto, ostacolato, strumentalizzato, banalizzato, svuotato e calpestato. È stato soprattutto attraverso la spettacolarizzazione della frontiera di Lampedusa, sfruttando un’ansia da “invasione” provocata e poi “curata” con la brutalità dei respingimenti nel Mediterraneo, che si sono legittimate le ulteriori restrizioni dei diritti dei migranti e il recente pacchetto sicurezza con l’introduzione del “reato di immigrazione clandestina”.

Mentre le nuove leggi non hanno fatto altro che alimentare l’irregolarità forzata dei migranti in Italia, la loro precarietà e il loro sfruttamento sul mercato del lavoro, è stato materialmente impedito l’accesso al territorio alle persone più fragili e più difficilmente "clandestinizzabili": i potenziali rifugiati. Nonostante i respingimenti siano stati condannati del Consiglio d’Europa e alcuni funzionari del Ministero dell’Interno siano stati rinviati a giudizio, tutto questo continua ad avvenire.

La vera frontiera a Sud dell’Italia è diventata la costa libica, un luogo irraggiungibile e sottratto a qualsiasi tipo di controllo democratico.

Esiste un’altra frontiera italiana, però, molto più vicina e meno spettacolarizzata, dove “respingimenti” altrettanto illegali e violenti vengono attuati ogni giorno nel silenzio: dai porti di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi, la polizia di frontiera respinge ogni anno migliaia di profughi afghani, curdi, somali, eritrei, sudanesi, palestinesi, che cercano, nascondendosi dentro o sotto i TIR in partenza dai porti di Igoumenitsa e di Patrasso, di fuggire dalla Grecia, paese dove l’asilo non esiste (0,03% delle richieste accolte) e che riserva ai migranti un trattamento paragonabile a quello libico.

L’Italia ne ha respinti 3.148 nel solo 2009. Tra di loro moltissimi minorenni e bambini ora rinchiusi nelle carceri greche o rimandati in Turchia e da lì, molto spesso, nei loro paesi d’origine in mezzo alla guerra. Tutto questo accade nelle nostre città, ogni giorno, anche in questo momento, dentro i nostri porti ormai militarizzati, sulle navi di linea che prendiamo per andare in vacanza.

In Grecia, nonostante la situazione drammatica in cui versa il paese, associazioni e movimenti continuano a sostenere la battaglia dei rifugiati e ci invitano a condividerla.

Indietro non si torna per chi sta cercando di arrivare, ma anche per chi è già qui e può perdere il diritto di restare da un momento all’altro perdendo il lavoro e il permesso di soggiorno.

Indietro non si torna per chi il diritto di restare ce l’ha ancora, ma ogni giorno deve sopportare il razzismo e i veleni di una società alla deriva.

Indietro non si torna anche e soprattutto adesso, che la “Crisi” viene utilizzata come ricatto individuale e collettivo per impedirci di combattere per ciò in cui crediamo, per non farci parlare di diritti e di dignità, di solidarietà e di opposizione alla guerra.

Indietro non si torna perché - lo dimostra la Grecia, dove la vita delle persone non vale nulla, dove i profughi non vengono accolti, dove i bambini vengono segregati e abbandonati al loro destino - allora tutto il peggio può succedere.

Per questo l’associazione Kinisi di Patrasso e il Solidarity Group di Igoumenitsa stanno ripartendo del diritto di asilo per parlare dei diritti di tutti e il 20 giugno ci chiedono di essere con loro, da una sponda all’altra della “frontiera” per liberarla, per riprendercela, per farla scomparire. Perché abbiamo un’altra idea di Europa e di Mondo.

20 giugno 2010: le città italiane Venezia, Ancona, Bari rispondono all’appello delle associazioni greche e sono pronte ad accogliere grandi manifestazioni plurali e condivise che si stringano intorno ai porti guardando l’altra sponda dove, ad Igoumenitsa e Patrasso, altri faranno sentire la loro voce. Tutti insieme, contro tutti i respingimenti, per il diritto d’asilo in Italia, in Grecia, in Europa.

Scarica e diffondi il video
"Indietro non si torna"


sui respingimenti tra la Grecia e l’Italia

20 giugno – Laboratorio Zeta, via Boito, 7 – ore 19

Testimonianze di rifugiati/e

Segue grigliata a contributo libero

FORUM ANTIRAZZISTA PALERMO


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sabato 29 maggio 2010

3 giugno, Palermo: Contro tutti i respingimenti Proiezione video "Indietro non si torna" di A. Sciurba

Contro tutti i respingimenti
INDIETRO NON SI TORNA

Proiezione Video, discussione per la mobilitazione e cena

3 giugno 2010

Laboratorio Zeta, Palermo

Il Forum Antirazzista Palermo presenta il documentario "Indietro non si torna" al Laboratorio Zeta, Palermo.

Il video mostra e racconta, meglio di ogni parola, la violenta realtà dei respingimenti tra l'Italia e la Grecia, le condizioni dei profughi nella Repubblica ellenica e la militarizzazione di questa frontiera interna all'Unione europea.

Prodotto dalla Rete Tuttiidirittiumanipertutti e da Melting Pot Europa, viene messo a disposizione come strumento di costruzione della campagna "Welcome" che porterà, il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, a una mobilitazione che coinvolgerà i porti italiani dell'Adriatico e quelli greci di Igoumenitsa e Patrasso.

Intervengono: Mimma Grillo, Fulvio Vassallo Paleologo, Judith Gleitze

Dove: ZetaLab, Via Arrigo Boito 7, Palermo
Quando: 3 giugno 2010 ore 19.00
Cosa: proiezione video, cena solidale organizzata dal dipartimento migranti

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