www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 17 ottobre 2011

23 ottobre; Lampedusa: Presentazione del libro "Sullo stesso barcone"


MIGRANTES - Fondazione della CEI
Ufficio Regionale per le Migrazioni della CESi

Invitano alla
presentazione del libro

Sullo stesso barcone
Lampedusa e Linosa
si raccontano

Lampedusa, domenica 23 ottobre 2011
ore 17.00
Chiesa “S. Gerlando” – Salone parrocchiale

per informazioni:
diacono Santino TORNESI
cell  338.2017995
fax  090.6684212

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COMUNICATO STAMPA
 
Domenica 23 ottobre, alle ore 17.00, a Lampedusa, nel salone parrocchiale della Chiesa di “S. Gerlando”, verrà presentato il libro “Sullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano”, voluto dalla Fondazione Migrantes e pubblicato dalla Tau-Editrice, un lavoro realizzato grazie alla partecipazione dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana e
dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina.

La presentazione sarà introdotta e moderata da Don Stefano NASTASI, parroco di Lampedusa. A seguire gli interventi di S.E. Mons. Bruno SCHETTINO, arcivescovo di Capua e presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, di S.E. Mons. Domenico MOGAVERO, vescovo di Mazara del Vallo e membro della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, di Mons. Giancarlo PEREGO, direttore generale della Fondazione Migrantes e del Diac. Santino TORNESI, direttore dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della CESi.

La parola passerà poi agli autori del libro, Elena DE PASQUALE e Nino ARENA, giornalisti e cronisti-volontari dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina.

Il libro, strutturato in dodici capitoli, racconta i giorni della grande emergenza vissuti nelle Isole delle Pelagie a seguito dell’esodo dalle coste nordafricane di migliaia di uomini, donne e bambini che a bordo di malandati “pezzi di legno” hanno raggiunto le coste di Lampedusa e di Linosa, lasciandosi alle spalle la povertà e le guerre che dilaniano i Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo.

Gli autori hanno voluto documentare quei giorni, andando oltre la quotidiana cronaca degli eventi, ma cercando di capire a fondo come gli isolani, da tutti riconosciuti in quei giorni come “maestri d’accoglienza”, abbiano vissuto le fasi più concitate di oltre due intensi mesi di sbarchi, che hanno portato a Lampedusa più di seimila migranti, tanti quanti sono i residenti censiti nelle Pelagie. I giornalisti nel corso dei due viaggi nel cuore del Mediterraneo, il primo nel mese di aprile e il secondo nel mese di maggio, hanno raccolto le testimonianze, le riflessioni, i pensieri e gli sfoghi di lampedusani e linosani, capaci di reggere sulle proprie spalle il peso di un’emergenza che sin dalla notte del primo imponente sbarco, il 9 febbraio 2011, hanno affrontato in completa solitudine. I silenzi della politica, l’indifferenza dell’Europa, il fallimento di una diplomazia incapace di attivare opportuni strumenti di intervento, sono considerati dalle comunità delle Pelagie le ragioni principali dei momenti di tensione vissuti nei giorni degli incessanti sbarchi dei disperati. Prigionieri della loro “i-solitudine”, lampedusani e linosani hanno dato vita a un “macchina della solidarietà”, che ha permesso di rompere il muro della diffidenza andando incontro a chi ha avuto bisogno di un pacco di biscotti, di una bottiglia di latte o anche solo di un sorriso.

Gli abitanti della “maggiore” delle due consorelle del Mediterraneo, che hanno trovato nella parrocchia guidata da Don Stefano Nastasi il proprio “quartier generale” di accoglienza, non si sono tirati indietro e ancora oggi, a distanza di mesi, nonostante i recenti fatti di settembre, sentono il bisogno di ricordare e condividere insieme momenti che hanno fatto riscoprire il vero significato dell’essere “Isola delle Genti”, rifugio sicuro e faro di speranza nella culla del Mediterraneo. Ieri come oggi, oggi come domani.

Per informazioni:
Santino TORNESI
Ufficio Regionale Migrantes Palermo - 338.2017995
migrantes.me@tiscali.it
 
Raffaele IARIA
Fondazione Migrantes Roma - 06.66170939 - 339.296081
r.iaria@migrantes.it




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