www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 1 ottobre 2011

LAMPEDUSA DICHIARATA PORTO NON SICURO, A RISCHIO IL SALVATAGGIO IN MARE. Preoccupazione per la prassi del trattenimento dei migranti su navi






C O M U N I C A T O S T A M P A
30 settembre 2011

ROMA – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e Save the Children – che dal 2006 operano all’interno del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa come partner nel Progetto Paresidium - esprimono la propria preoccupazione in merito alla decisione delle autorità italiane di dichiarare Lampedusa porto non sicuro.
 
Tale decisione rischia di indebolire l’intero sistema di soccorso in mare di migranti e richiedenti asilo e al tempo stesso di aumentare la complessità ed il livello di rischio delle operazioni di salvataggio. Non essendo infatti più previsto attraccare a Lampedusa, l’effettiva capacità di soccorrere della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza verrebbe compromessa dalla distanza necessaria per raggiungere un altro porto – es. Porto Empedocle a 120 miglia nautiche - specialmente in tutti i casi di condizioni meteo-marine avverse e laddove vi siano persone con urgente bisogno di cure mediche, minori e persone in condizione di vulnerabilità.
 
Pertanto le organizzazioni partner di Praesidium auspicano che il centro di Lampedusa possa al più presto essere ripristinato al fine di poter svolgere in condizioni dignitose una funzione di prima accoglienza e transito, ospitando i migranti per il tempo strettamente necessario alle attività di assistenza ed identificazione, in attesa del rapido trasferimento in apposite strutture sul territorio.
 
Pur consapevoli della particolare pressione a cui è stata sottoposta l’isola negli ultimi tempi e dell’attuale limitata capacità delle sue strutture di accoglienza, le tre organizzazioni partner ritengono importante, al fine di salvare vite umane, che Lampedusa rimanga comunque un porto di approdo.
 
Inoltre, in riferimento ai recenti episodi di trattenimento de facto di migranti a bordo di navi, le organizzazioni esprimono contrarietà riguardo ad una prassi che solleva una serie di dubbi in merito alle condizioni di permanenza e alla sua stessa legittimità, in assenza delle garanzie previste dalla legislazione vigente. UNHCR, OIM e Save the children auspicano che tali prassi non siano reiterate e che, quanto prima, le autorità competenti trovino soluzioni adeguate in linea con quanto previsto dal diritto italiano ed internazionale.
 
Uffici stampa per informazioni:
UNHCR 06 80212318
OIM 06 44186207
Save the children 06 48070023



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