www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 2 giugno 2011

Il testo della circolare ministeriale sull' "Accesso ai centri per immigrati"

01 June 2011

Cie: ecco il testo della circolare della censura



La stampa è un intralcio.

E allora meglio tenere lontani i giornalisti. Fora da i ball come abbiamo scritto più volte nel nostro appello. Attenzione alle parole. Perché sottendono punti di vista. E perché rendono tutto banale. Anche la censura.

Le parole sono quelle scritte su un documento ufficiale. Porta la firma di Maroni, si tratta della ormai famosa circolare 1305 del primo aprile 2011. La circolare che vieta l'ingresso alla stampa nei centri di identificazione e espulsione (Cie) e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) fino a nuova comunicazione.

Finalmente siamo in grado di mostrarvi il testo integrale del documento. Maroni ha scritto proprio così. Che la stampa deve stare fuori dai centri "al fine di non intralciare". Certo, perché se ci fosse un minimo contatto con l'esterno potrebbero esplodere rivolte e proteste. Come quella della settimana scorsa a Lampedusa che ha portato al pestaggio di Nizar, il marito di Winnie, la ragazza olandese, nel frattempo condannato a otto mesi per lesioni.

Qualcosa intorno però si muove. Dopo l'appello che abbiamo promosso con un primo gruppo di giornalisti, e dopo l'interrogazione parlamentare dei radicali Perduca e Poretti al Senato, adesso anche i parlamentari del Pd si sono schierati. Lo hanno annunciato ieri in conferenza stampa Touadi, Vita e Giulietti, impegnandosi a formalizzare quanto prima due interrogazioni parlamentari congiunte nei due rami del Parlamento, che chiedano a Maroni di abrogare la circolare.

Per una volta anche il sindacato dei giornalisti (Fnsi) sostiene questa campagna. E sono allo studio una serie di iniziative davanti ai Cie e alle Prefetture.

Intanto però, prima di tutto, leggetevi la circolare.


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Protocollo n. 1305

11050/110 (4)

Roma, 01.04.2011



Ai Signori Prefetti - loro sedi
Ai Signori Commissari del Governo per le Province di Trento - Bolzano

Oggetto: Accesso ai centri per immigrati

In considerazione del massiccio afflusso di immigrati provenienti dal Nord Africa e al fine di non intralciare le attività loro rivolte, l'accesso alle strutture presenti su tutto il territorio nazionale, di cui alla circolare n. 1305 del 24 aprile 2011, è consentito, fino a nuova disposizione, esclusivamente alle seguenti organizzazioni: Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Orgaizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), Croce Rossa Italiana (CRI), Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Save The Children, Caritas, nonchè a tutte le Associazioni che hanno in corso con il Ministero dell'Interno progetti in fase di realizzazione nelle strutture di accoglienza, finanziati con i Fondi nazionali ed europei.

Roberto Maroni



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