www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 4 giugno 2011

Lampedusa, ancora proteste, Altri dieci ingoiano lamette e vetro

Emergenza sull'isola per i tunisini che danno vita ad atti di autolesionismo per evitare il rimpatrio. Numerosi i ricoveri negli ospedali di Agrigento e Palermo.

E' diventata un'emergenza vera e propria la protesta attuata da molti immigrati tunisini ospiti del centro di accoglienza di Lampedusa. Dopo i dieci migranti trasferiti fino a ieri pomeriggio tra gli ospedali di Agrigento e Palermo per avere ingoiato lamette e pezzi di vetro per protestare contro il rimpatrio, anche nella tarda serata di ieri altri maghrebini hanno compiuto gli stessi atti di autolesionismo.

Altri dieci tunisini hanno ingoiato lamette e si sono procurati ferite. Alcuni di loro sono già stati dimessi dal poliambulatorio, mentre gli altri sono ancora ricoverati in osservazione e verranno certamente trasferiti oggi in elisoccorso fino all'ospedale "Cervello" di Palermo dove dovrebbero essere sottoposti ad intervento chirurgico.

I migranti tentano così l'ultima carta per evitare il rimpatrio ma rischiano la vita, come conferma anche il direttore del poliambulatorio, Pietro Bartolo. Finora i casi sono stati una trentina. "Sono sempre di più i migranti che arrivano al pronto soccorso con le lamette in gola. Alcuni, sapendo di rischiare la morte immediata, mettono dello scotch intorno alle lame che però rischia spesso di rompersi mettendo in pericolo la vita di queste persone".

(03 giugno 2011) © Riproduzione riservata

Fonte: Repubblica Palermo

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