www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 2 febbraio 2010

Vivono per strada a Roma i lavoratori africani di Rosarno: testimonianza, immagini e video da Roma

di Emilia Zazza

Caricati su un treno e portati a Roma. All'arrivo solo due parole: «Ora sparite». Sono i circa trecento lavoratori africani cacciati da Rosarno che ora sopravvivono per le strade di Roma. Chiedono un permesso di soggiorno per motivi umanitari, un lavoro e un posto dove dormire, cosi' come ''concesso agli 11 africani rimasti feriti a Rosarno perche' anch'essi vittime dello sfruttamento e della nostra condizione irregolare che ci ha lasciato senza lavoro, abbandonati e dimenticati per la strada''.

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GUARDA IL VIDEO

Il 31 gennaio si sono costituiti nell'«Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno», a Roma, e oggi hanno tenuto una conferenza stampa a piazza s. Marco. Hanno raccontato della loro condizione di lavoro e di vita in Calabria: ''Un lavoro sottopagato, dalle 6 del mattino alle 20 per 25 euro che non finivano neanche nelle nostre tasche; sfruttati di giorno e cacciati di notte dai figli dei nostri sfruttatori, braccati come bestie, prelevati e qualcuno sparito per sempre''.
Poi la loro spiegazione: "Non potevamo piu' attendere un aiuto che non sarebbe mai arrivato perche' siamo invisibili, non esistiamo per le autorita' di questo Paese. Ci siamo fatti vedere, siamo scesi per strada per gridare la nostra esistenza''. E se alcuni di loro sono stati ''rinchiusi nei centri di accoglienza per immigrati, molti di noi ci sono ancora, altri sono tornati in Africa, alcuni sono sparpagliati nelle citta' del sud'' e ''noi siamo a Roma, senza lavoro, senza un posto per dormire, senza i nostri bagagli e con i salari non pagati nelle mani dei nostri sfruttatori''.
Nella totale assenza delle istituzioni, il territorio e alcune associazioni si sono organizzate per aiutarli. Loro stanchi di abbassare la testa chiedono che «il governo di questo paese si assuma le sue responsabilità e ci garantisca la possibilità di lavorare con dignità».
(Foto e video a cura di Emilia Zazza)
02 febbraio 2010
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