Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

martedì 8 novembre 2011

«Irregolare» chi perde il lavoro: un favore alla criminalità organizzata

di Saleh Zaghloul  
 
Circa un milione e mezzo di persone immigrate regolari è diventato irregolare negli ultimi due anni a causa del mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Si pensi che nel 2010 i documenti non rinnovati sono stati 684.413 (Dossier Caritas 2011).
 
Le persone che perdono il permesso di soggiorno non ritornano nei loro paesi d’origine ma restano in Italia a lavorare, a questo punto, in nero. La maggiore responsabilità di tutto ciò è attribuibile alle norme sul rinnovo del permesso di soggiorno e all’interpretazione restrittiva con cui vengono applicate. E così perdere il contratto di lavoro equivale a perdere il permesso di soggiorno.
 
La convenzione OIL n. 143/75, ratificata dall’Italia, tuttavia, dispone diversamente: «Il lavoratore migrante non potrà essere considerato in posizione illegale o comunque irregolare a seguito della perdita del lavoro, perdita che non deve, di per sé, causare il ritiro del permesso di soggiorno». Ma ciò non avviene.
 
Malgrado la crisi, alcuni settori come, ad esempio, l’edilizia, l’agricoltura e alcuni servizi necessitano di mano d’opera immigrata. Perché allora privare l’economia italiana, che ha bisogno di crescere, della possibilità di impiegare legalmente lavoratori già formati? A chi giova condannare oltre un milione di persone alla clandestinità e al lavoro nero? Per quale ragione viene favorita l’evasione fiscale e la concorrenza sleale, a svantaggio dei datori di lavoro rispettosi della legalità? Per quale motivo togliere a un numero enorme di persone la possibilità di avere un rapporto con le istituzioni e, in particolare, con le forze dell’ordine? Come non capire che, così facendo, le si costringe alla marginalità e le si butta tra le braccia della criminalità?
 
Fonte: l'Unità, 05-11-2011
 
 
 

lunedì 7 novembre 2011

Per non dimenticare mai: 2 novembre ad Imola

PER NON DIMENTICARE MAI
2 novembre ad Imola

Sul ponte delle Acque (accesso all’autodromo) le auto, le biciclette e i pedoni passano appena curiosi di noi che attacchiamo lo striscione del 1° Marzo ad una delle balaustre. Nello striscione, giallo, c’è scritto: “Solo il razzismo ci è straniero”.

Sul parapetto di fronte, invece, mettiamo in fila e fissiamo i cartelli che compongono, ognuno con una lettera, la scritta RAZZA UMANA. E’ un’idea nata per il 1° Marzo 2010 e da allora i cartelli ci accompagnano in ogni iniziativa pubblica del Comitato ad Imola.

Mettiamo i lumini in fila sulla balaustra fino al centro del ponte, sotto al lampione che raggiungeremo quando sarà il momento di lanciare i fiori e i petali. Apriamo il quaderno (in caso qualcuno voglia scrivere un pensiero…), prepariamo il megafono, aspettiamo le cinque. Il sole, intanto, tramonta.
Abbiamo diffuso la notizia anche con un volantino che diceva: “… Porta un fiore e raggiungici sul ponte, la morte di 17.856 persone ti riguarda…”.

Puntualissimi iniziamo la lettura delle 25 pagine tratte dalle 111 che Gabriele Del Grande ha redatto dal 1° novembre 1988 al 27 settembre 2011 sul suo blog, “Fortresse Europe”, segnando meticolosamente tutte le notizie di morti migranti alle frontiere europee, specie nel Mar Mediterraneo.

Venticinque pagine “soltanto” perché abbiamo selezionato quelle che citano direttamente l’Italia, anche come meta, o il territorio italiano, escludendo i morti attorno a Malta, molto probabilmente annoverabili tra i morti verso l’Italia.

La lettura, al megafono, è accompagnata dal suono di un tamburo e un sax. Le persone arrivano e in effetti ognuna porta almeno un fiore. Molti si conoscono ma è difficile conversare sotto il racconto ininterrotto di quelle morti e delle più tragiche ma anche assurde circostanze che le hanno procurate. Così il silenzio prevale tra le persone mentre si fa buio e i lumini risplendono e le auto passano frenando un poco per cercare di capire cosa stia succedendo.

Trasmettiamo sicuramente un’immagine di commemorazione, se non altro per i fiori (molti crisantemi) e per le candele, ma di chi siano i morti che, lì sul ponte, andiamo ricordando, diventa difficile da interpretare.

Sono morti sconosciuti e senza nome e, quel che è forse ancor peggio, molte volte negati, rimossi, cancellati.

Siamo in pochi, al massimo in quaranta, e il corteo che a un certo punto si muove verso il centro del ponte è un’unica ombra scura non troppo grande. Cadono uno alla volta ma anche assieme fiori e petali giù nell’acqua, mentre l’elenco del numero dei morti continua da lontano. Immaginiamo che il fiume porti i nostri fiori al mare, sapendo bene che non sarà così. E anche se davvero qualcuno dei nostri fiori arrivasse all’Adriatico, raggiungerebbe una parte di quel Nostro Mare lontana dalle tragedie di cui stiamo ascoltando, da quei disperati, grandi e bambini, maschi e femmine, aggrappati alle reti per i tonni, mangiati dai pesci e accatastati sopra le tubature dei gasdotti.

Ma nessun luogo è così lontano da non poter essere raggiunto dalla nostra coscienza e la tragedia di queste morti, non solo per il numero, ma soprattutto per le cause, è così grande e sporca che la vergogna immensa e inarrestabile inquina tutto questo mare e risale i fiumi e arriva fino a noi.

Dal quaderno:

in fondo al mare abbiamo lasciato un pezzo della nostra umanità… nessun voto ai politici che non si impegnino a dare diritti di cittadinanza… è questa indifferenza ad essere tragedia nella tragedia… questo “nostro mare” spazio di speranza e spazio di morte… siamo tutti migranti… ci vuole musica per continuare ad ascoltare l’elenco dei fatti e dei nomi… non si può morire così cercando la vita e la libertà… fiori e petali scivolano leggeri nelle acque del mio fiume: ma il cuore non si alleggerisce… si cantava una volta: “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà”. Torneremo a cantarlo? Non voglio nessuna frontiera…

Associazione Giù le frontiere
Rete primo marzo Imola



venerdì 4 novembre 2011

19 novembre, Bruxelles: Tavola rotonda sulla Carta Mondiale dei Migranti "Des migrants partout, tout le temps!"

(FR)
Nous avons le plaisir de vous inviter à la table ronde sur le processus de la CMM - « Des migrants partout, tout le temps! » - qui aura lieu à Bruxelles le 19 novembre 2011, avec la participation de 4 membres du réseau mondial:
- Fabien Didier Yene - CMM Maroc
- Cécile Kyenge - CMM Italie
- Aishatou Sarr - CMM Sénégal
- Ousmane Diarra - CMM Mali

Pour plus d’information contactez nous au : info@wcm-cmm.org et/ou au worldcharterofmigrants.cmm@gmail.com
Ou consultez le site : www.wcm-cmm.org (bientôt en ligne)

En espérant de vous voir nombreux,
Comité de Promotion Internationale de la Charte Mondiale des Migrants


(EN)
We are pleased to invite you to the round table on the process of the WCM - “Migrants everywhere, all time! ” - which will take place in Brussels on November 19th 2011, with the participation of 4 members of our network:
- Fabien Didier Yene - WCM Morocco
- Cécile Kyenge - WCM Italy
- Aishatou Sarr - WCM Senegal
- Ousmane Diarra - WCM Mali

For further information, please contact us at: info@wcm-cmm.org or worldcharterofmigrants.cmm@gmail.com
Or see our website: www.wcm-cmm.org (soon on line)

Hoping to see you all,
International Promotion Committee of the World Charter of the Migrants



World Charter of Migrants
web site: www.wcm-cmm.org




Novembre, Palermo: Bimbi a Colori. Pratiche di lavoro sociale per un'infanzia transculturale

BIMBI A COLORI

Pratiche di Lavoro Sociale Per un'Infanzia Transculturale
Associazione ATOS, Via Domenico Trentacoste 34 - Palermo
dal 10 al 28 novembre 2011
Tutti i lunedì e giovedì
Ore 15.30-18.30





A Catania un nuovo consolato per i romeni d’Italia

Appena inaugurato a Catania, servirà chi si trova in Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia, oltre 200 mila presenze secondo le associazioni. A guidarlo sarà Adriana Elena Moţa.

Roma – 24 ottobre 2011 - Il Ministro Romeno per gli Affari Esteri, Teodor Baconschi, ha inaugurato sabato 22 ottobre, a Catania, il nuovo Consolato della Romania in Sicilia. Assicurerà, spiega un comunicato,  “protezione e assistenza consolare per i cittadini romeni residenti, domiciliati o semplicemente turisti che si trovano in quattro regioni Sud Italia: Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia”.
 
La decisione di aprire un nuovo consolato in Sicilia arriva dopo la crescita costante, negli ultimi anni, del numero di richieste arrivate da parte dei cittadini romeni residenti nelle quattro regioni  e per “equilibrare la presenza consolare sul territorio italiano”.

Secondo le autorità romene, nell’area di competenza del nuovo consolato vivono circa 80.000 connazionali, ma le associazioni parlano di una comunità che ha superato i 200.000 membri.

A capo della missione diplomatica a Catania è stata nominata console Adriana Elena Moţa.  Il Consolato romeno in Italia si trova in Via Misterbianco nr. 1, CP 95131.

Orario di apertura al pubblico:

dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00.
Sito Web: catania.mae.ro
e-mail: consulat.catania@gmail.com



mercoledì 2 novembre 2011

La Libia, Trapani e un futuro senza eserciti

Otto mesi fa il popolo libico insorgeva contro la dittatura del colonnello Gheddafi. Dopo una guerra civile durissima, l’intervento militare Onu/Nato e l’esecuzione del dittatore a favore di telecamera, sta per concludersi una delle pagine più drammatiche della storia recente.
 
Otto mesi fa abbiamo salutato con gioia e solidarietà la rivolta del popolo libico, così come tutte le mobilitazioni che nel mondo arabo hanno dato vita alle “primavere”: processi di cambiamento contraddittori e difficili, dagli esiti ancora incerti ma sicuramente importanti per il futuro del Mediterraneo e, probabilmente, di tutto il pianeta.
 
A differenza della Tunisia e dell’Egitto, dove la spinta popolare ha neutralizzato pacificamente la repressione ma non senza gravi lutti, in Libia l’insurrezione si è trasformata in una lunga e sanguinosa guerra civile sul cui fuoco hanno soffiato da più parti gli apparati della propaganda e della disinformazione. Oggi la nuova Libia del Consiglio nazionale transitorio scommette su un futuro di libertà e democrazia, ma temiamo che questi buoni propositi saranno inevitabilmente condizionati dalle pesanti ipoteche di marca occidentale.
 
Sette mesi fa abbiamo manifestato la nostra più ferma opposizione all’intervento militare in Libia voluto da Francia e Regno Unito e innescato dalla risoluzione Onu 1973. Un’operazione di guerra alla quale hanno partecipato altri paesi, occidentali e filo-occidentali, poi inquadrata nel collaudato dispositivo dell’Alleanza atlantica. Già a marzo denunciammo l’interesse delle potenze occidentali per il petrolio e il gas della Libia e l’intento di addomesticare a suon di bombe le istanze di emancipazione del popolo libico. Una facile previsione successivamente confermata, a settembre, dal bagno di folla a Bengasi e Tripoli di David Cameron e Nicolas Sarkozy.
 
Per tutti questi motivi, il nostro augurio per le sorti del popolo libico è che libertà e democrazia non diventino parole svuotate di ogni significato.

In questa storia, l’Italia ha svolto il solito ruolo di portaerei della Nato mettendo a disposizione sette basi militari, e garantendo la tutela dei suoi interessi in continuità con la vecchia amicizia con il precedente regime: a giugno il ministro degli Esteri Frattini ha rinnovato gli accordi anti-immigrazione con il governo provvisorio di Bengasi e, giusto pochi giorni fa, le squadre speciali della Marina militare hanno riattivato i giacimenti di petrolio e gas dell’Eni in Libia. Le dittature passano, il capitalismo resta.


L’aeroporto di Trapani-Birgi ha subìto una drastica riduzione del traffico civile per fare spazio alle operazioni militari. All’inizio, operatori turistici e politici locali tentarono, senza troppa convinzione, di opporsi alla chiusura dell’aeroporto attivando un curioso (e ipocrita) meccanismo di rimozione: “A Trapani non c’è la guerra”, si diceva. “I turisti possono stare tranquilli”.
 
E invece la guerra a Trapani c’è stata, con i cacciabombardieri che si levavano tutti i giorni in cielo per andare a bombardare la Libia, mentre la rassegnazione della città veniva comprata con le promesse di risarcimento economico da parte del governo.
 
Oggi come allora, torniamo a dire che l’unica soluzione per Birgi è la sua smilitarizzazione. Mandare via i militari restituirebbe dignità a questo territorio, rappresenterebbe un impegno concreto per la pace, e libererebbe le potenzialità economiche e produttive di questa provincia attualmente soffocate dall’ingombrante presenza delle forze armate italiane e internazionali. Ne sanno qualcosa gli abitanti delle campagne marsalesi, giustamente preoccupati per la prossima realizzazione del nuovo e potentissimo radar dell’Aeronautica militare di contrada Perino: una portata di 470 km di distanza e 30 km in altezza, una potenza media irradiante di 2,5 kW  e una potenza dell’impulso irradiato di 84 kW. Niente male per un territorio già flagellato da malformazioni congenite e tumori sui quali lo Stato italiano non ha mai fatto chiarezza.
 
Ce ne sarebbe abbastanza per alzare la testa e rifiutare per sempre gli eserciti e le servitù militari, pensando alla Libia e a tutto quello che è successo e che potrebbe succedere anche in futuro.

coordinamentoperlapace@yahoo.it

01/11/2011


2 novembre, Palermo: Sit-in delle comunità immigrate di Palermo

Mercoledì 2 Novembre
alle 18.30
Palazzo delle Aquile
Piazza Pretoria
Sit-in delle comunità immigrate di Palermo

PER

1- chiedere al consiglio comunale di adottare la proposta di costituzione della consulta comunale immigrati presentata dall'ARCA "Federazione delle Associazioni e delle comunità immigrate" il 6 Luglio c.a. nell'aula Rostagno alla presenza di tutti i gruppi consiliari e del presidente del consiglio comunale;

2- chiedere verità e giustizia per Noureddine Adnane a mesi dalla sua scomparsa senza che ci siano risultati delle indagini per individuare le responsabilità che hanno causato quella disgrazia;

3- per denunciare la violenza e il razzismo che dilagano nella città nella più totale latitanza delle amministrazioni locali.



18 dicembre 2011: Preparazione della 1° giornata d'azione globale per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati

Venerdì 4 novembre ore 16 presso la Casa Internazionale delle donne, Palazzo del Buon Pastore, via della Lungara 19 a Trastevere (Roma)

L'INCONTRO. Forse non tutti sanno che questo 18 dicembre nel mondo sarà una giornata speciale nella battaglia per l’affermazione dei diritti dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati. 
Grazie al lavoro di alcune associazioni nel mondo (tra cui anche l’Italia) è stato deciso al Foro Mondiale delle Migrazioni svoltosi a Quito nel 2010 e al Foro Sociale Mondiale a Dakar a febbraio di quest’anno di riprenderci la giornata del 18 dicembre (data in cui l’ONU ha adottato la convenzione per i diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie).

È necessario che i diritti per i quali quotidianamente migliaia di associazioni antirazziste e dei migranti lottano nel mondo diventino una realtà. È necessario che il nostro movimento si riconosca sempre di più come un movimento globale, non solo perché globali sono i potenti contro i quali ci scontriamo ma soprattutto perché globali devono essere i pensieri e le pratiche che mettiamo in atto come è successo con l’elaborazione ed approvazione della Carta Mondiale dei Migranti (nel isola di Gorée lo scorso febbraio). La giornata del 18 dicembre vuole essere uno spazio a disposizione di tutte quelle organizzazioni e reti.

In diversi paesi si stanno già preparando per l’evento. Dal Movimento 15 M nella Spagna de los indignados al Mouvement des sans-voix in Mali a la Red Nacional de Migrantes y refugiados in Argentina. Svizzera, Tunisia, Marocco, Costa D’avorio, Peru, Brasile, Honduras, El Salvador, USA, Mexico, Canada, Burkina Fasso sono alcuni dei paesi che stanno lavorando per far diventare realtà il sogno di una giornata globale per i diritti dei migranti.

Anche in Italia vogliamo contribuire alla sua riuscita. Per questo invitiamo tutte le organizzazioni sociali e politiche, laiche e religiose, a partecipare alla prossima riunione il venerdì 4 novembre alle ore 16 presso la Casa Internazionale delle donne, Palazzo del Buon Pastore, via della Lungara 19 a Trastevere a Roma. Perché un movimento di lotta mondiale dei migranti, rifugiati ed sfollati è possibile. E il prossimo appuntamento è il 18 dicembre 2011


Il comitato promotore per la giornata di azione globale il 18 dicembre in Italia:

Finora hanno aderito: Arci, Soleterre Onlus, Cgil; Ass Todo Cambia (Milano), Federazione Africana in Toscana, AceA Onlus Associazione Consumi Etici e Stili di Vita Solidali, MAIRI Mutuo Aiuto Immigrati Residenti in Italia, Rete Nazionale Primo Marzo, Campagna Welcome, Rete Antirazzista Catanese, Confederazione Cobas di Catania, Casa de la Cultura Peruana (Genova), Coordinamento Nord Sud del mondo (Milano), Casa Internazionale delle Donne di Roma, A Sud - Ecologia e Cooperazione ONLUS, Rete Internazionale delle Donne per la Pace, Rete Immigrati Autorganizzati (Milano), Ass Università Migrante, Spazio Mondi Migranti (Parabiago-Mi), Ass. Lunaria, Associazione I NOSTRI DIRITTI - No.Di, Fiom-Cgil, Partito della Rifondazione Comunista

Per adesioni: info@globalmigrantsaction.org

Alleghiamo il report della riunione fatta lo scorso primo ottobre e il link al sito il digeribile www.ildirigibile.eu che sta seguendo passo dopo passo la realizzazione del 18 dicembre in Italia e nel mondo.

Ecco l’ultimo articolo con le news più recenti:
 

dei 140 mila ROM presenti in Italia ben il 60% è cittadino italiano: Rom e razzismo. Un Vademecum si appella ai giornalisti

Un Vademecum per spiegare quali termini vanno usati o evitati nel parlare dei rom. Perché molti giornalisti dimenticano che, nel parlare di rom, ci si riferisce prima di tutto ad una minoranza etnica. Italiana. Che va protetta
 
di Luigi Riccio

RAZZISMO. Chi sono i rom? Sono immigrati o italiani? Nomadi per definizione o vittime di stereotipi? A queste e ad altre domande dà risposta il Vademecum per i giornalisti, volume curato da dall’Associazione Stampa Romana, l’Associazione giornalisti Scuola di Perugia, la Comunità di Sant’Egidio e l’Assessorato Lavoro e Formazione della Regione Lazio.
La destinazione del volume non è causale e nasce per combattere la cattiva informazione che investe la stampa sia locale che nazionale.

Ancora molti giornalisti parlano di rom sommariamente come “di immigrati”, ignorando (o fingendo di ignorare) che dei 140 mila rom presenti in Italia ben il 60% è cittadino italiano, alcuni discendenti da migrazioni che risalgono al lontano 1400. Quindi non sono “stranieri”, e tantomeno “nomadi”. Il 90% dei rom in Italia è composto da “stanziali”, e costretti a partire e a spostarsi molto spesso più per sgomberi massivi, per l’avversione della popolazione locale che per delle scelte di vita.

Il popolo romanì ha da tempo chiesto di evitare il termine “zingari” perché col tempo ha assunto un’accezione dispregiativa. Nonostante questo, però, non solo la parola è largamente usata, ma anche declinata nelle più varie forme. A Milano, durante le ultime amministrative che hanno poi visto la vittoria di Giuliano Pisapia, la Lega Nord ha invaso la città di manifesti inneggianti alla “zingaropoli”. Come ha reagito certa stampa? Ha risposto che, sì, i modi erano un po’ grezzi, ma il rischio “zingaropoli” c’era. Quindi un articolo su Il Giornale, a firma di Giannino della Frattina, si intitolava L’ultima mossa: fare finta di non volere Zingaropoli; o un altro, della stessa testata, in risposta a Thomas Hammerberg (commissario europeo per i diritti umani) a firma di Carlo Maria Lomartire, dal titolo “Sono scioccato dai manifesti su Zingaropoli”. Ma è la verità: venga pure a Milano a verificare.

IL VOLUME. “Ho visto anche degli zingari felici. Di chi parliamo quando parliamo di rom” è il nome del Vademecum, a cura di Titty Santoriello, arricchito da disegni di bambini rom delle scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio. Vari contributi accompagnano il giornalista, ma anche il semplice lettore, nel variegato mondo romanes. Cinque le grandi comunità: Rom, Sinti, Kale, Manouches e Romanichals. Un’unica lingua, diciotto dialetti interni. Una bandiera: verde e azzurra con una ruota a 16 raggi. E un inno, il gelem gelem.

Del razzismo nei confronti dei rom ne parla Luca Bravi, docente all’Università di Firenze. Lo stereotipo del nomadismo nasce con il “Porrajmos” o “Barò Porrajmos” (grande divoramento) ad opera nazista, l’olocausto dei rom che fece 500 mila vittime nei campi di sterminio. “Durante il periodo nazista – spiega Bravi – rom e sinti negli Stati europei praticavano una resistenza di basso profilo che significava trovare le modalità di permanenza per restare dove si erano stanziati. Si spostavano tra i confini. In quegli anni si diffusero teorie della razza secondo le quali il nomadismo era una colpa che stava nel loro sangue. Non era così: si spostavano per ragioni lavorative, molti ad esempio erano giostrai”.

Più in dettaglio, come racconta invece Leonardo Piasere nel libro I rom d’Europa (editore Laterza), gli eccidi dei rom si consumarono nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Ravensbruck, Bergen Belsen e altri riservati solo ai rom come quello di Montreuil-Bellay nella Francia di Vichy, di Jasenovac in Croazia, di Lackenbach in Austria, di Lety in Boemia. In Italia molti rom venivano rinchiusi, a seconda della provenienza geografica, a Tossicìa (Teramo), a Prigano (Modena), a Boiano (Campobasso), ad Agnone (Isernia), a Perdasdefogu (Nuoro).

Una vera e propria persecuzione, ancora oggi fortissima, ampiamente dimostrata dai fatti di cronaca. E che questo Vademecum cerca di combattere, attraverso la stampa, che a volte più che un argine offre ai pregiudizi un veicolo. Tra l'altro è lo stesso articolo 2 della legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti e la Carta di Roma del 2008 a dettare un codice deontologico nell'affrontare questi argomenti.

Una buona conoscenza unita ad un'etica responsabile: così si combatte il razzismo, a cominciare dai giornali.
 
 
 

2 novembre: Giornata della memoria per i migranti morti

PER NON DIMENTICARE MAI
2 NOVEMBRE : GIORNATA DELLA MEMORIA PER I MIGRANTI MORTI

Questa giornata nasce dal desiderio di NON DIMENTICARE MAI i migranti vittime e colpevoli di aver osato cercare un luogo dove vivere meglio.
Dal 1988 sono morti circa 17856 persone nel tentativo di varcare le frontiere dell'Europa. In maggioranza giovani, hanno lasciato il paese di origine in un viaggio di non ritorno. E' lecito domandarsi dove questi giovani siano finiti.
Da anni infatti, alcune famiglie dall'Africa, dall'Asia, dal sud del mondo continuano ad interrogarsi su queste misteriose scomparse ma il loro appello finisce nel totale disinteresse delle istituzioni dei paesi d'origine e di tutta la stampa e comunità internazionale.
Trappole, centri di detenzione e barriere alle frontiere vengono costruite per fermare il flusso di essere umani dal sud al nord. I migranti vengono cinicamente respinti, lasciati morire, resi oggetto di ogni violenza, privati della loro libertà, confinati. Il mar mediterraneo che per gli italiani è soprattutto luogo di mete turistiche, è per gli immigrati provenienti dalle sponde africane luogo di tragedia, violenza e morte. 
Splendidi luoghi naturali quali il deserto del Sahara, il monte Sinai e tanti altri sono diventati testimoni di stragi di innocenti per sostenere un sistema politico-economico-culturale sempre più in decadenza.
Perché tanto silenzio intorno a queste vittime della politica delle frontiere? In tempo di crisi c'è chi pensa che parlare di migranti sia inutile. Mai come in questo momento occorre essere tutti uniti per ricreare un nuovo sistema che non lasci nessuno indietro! Essendo una mancata presa di posizione,il silenzio è il peggior complice di questa tragedia e contribuisce aumentare la xenofobia.


Promuoviamo il 2 novembre, un evento laico, inter-religioso, internazionale, non-violento, affinchè possa risvegliare la coscienza umana che si oppone alle logiche perverse di coloro che, in nome di un nuovo ordine mondiale, in realtà stanno operando per creare una restaurazione che ci coinvolgerà tutti e ci renderà più poveri e meno liberi.


Bastano pochi secondi con un pensiero, una candela accesa, una parola, un fiore,un piccolo gesto, per far rivivere in questa giornata quelli che sono scomparsi. 
In alcune località d'Italia intere comunità si fermeranno per richiamare la nostra attenzione sulle vittime di un sistema mondiale repressivo, nel quale il migrante è diventato il capro espiatorio.
E' il caso di Imola con un appuntamento sul ponte delle acque, organizzato dal comitato primo marzo e dall'associazione Giù le Frontiere: molte persone si ritroveranno per spargere petali di fiori nel fiume;nel cimitero di Lampedusa (nell'angolo delle vittime senza nome) e nei diversi luoghi di culto in tutta la penisola si potranno depositare fiori e accendere una candela.


Aderisci anche tu a questa giornata in memoria dei migranti per NON DIMENTICARE MAI.

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PRIMO MARZO "Una giornata senza di noi. Sciopero degli stranieri"

Stranieri non dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.



martedì 1 novembre 2011

3 novembre, Palermo: Terza giornata di studio "Le donne straniere e la violenza di genere. Il trauma, l'emersione, l'accoglienza"

Progetto n. JLS/2008/DAP3/AG/1246 – 30CE03119160027
IRIS Intervention sur les violences envers les femmes
recherche et mise en service des guichets spécialisés



TERZA GIORNATA DI STUDIO
A.R.N.A.S. Civico Di Cristina Benfratelli
Aula multimediale - Piazza N. Leotta, 4 Palermo
03 novembre 2011
09.00 – 13.00


Terza giornata prevista nell’ambito del progetto, con l’obiettivo di aumentare le competenze degli operatori della Rete cittadina contro la violenza alle donne ed ai minori della città di Palermo, il cui tema sarà:

“Le donne straniere e la violenza di genere. Il trauma, l'emersione, l'accoglienza”

Dott.ssa Adele Tonini, Ginecologa esperta nell’assistenza vittime di tortura e richiedenti/titolari protezione internazionale in situazione di vulnerabilità.

Verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Per ogni ulteriore informazione:
LE ONDE ONLUS
Via XX Settembre 57
Tel. Fax 0039.091.327973
Cell. 393292795556
e-mail: leonde@tin.it
www.irisagainstviolence.it




domenica 30 ottobre 2011

6 novembre, Parma: Spettacolo teatrale "La nave di Penelope"

Sogniamo un mondo senza confini, senza barriere
senza cadute, senza inciampi

Associazione Vagamonde  Festina Lente Teatro
Le Giraffe, Le Reseau, Ad Ogni Luogo

in collaborazione con

LA SETTIMANA DEL MIGRANTE
Provincia di Parma

PRESENTANO

LA NAVE DI PENELOPE

Domenica 6 Novembre ore 18

Ratafià Teatro Bar di Europa Teatri, via Oradour 14, PR

INGRESSO GRATUITO

È da nove anni che donne di tutto il mondo condividono e progettano insieme un importante percorso teatrale dove il teatro da' voce alle differenze, da' importanza alla unicità delle singole voci. Dentro a questo percorso è nata una nuova Penelope, che rispecchia la fatica e il valore delle donne che vivono il momento presente; donne capaci di tessere una trama dentro la società, capaci di viaggiare con gli occhi della meraviglia. Donne che non si rassegnano più ad aspettare uomini dispersi nel mondo alla ricerca di fortuna ma, moderne “Penelopi”, lasciano la casa di Ulisse e si mettono in viaggio, a volte fuggono, arrivano, desiderose di fare.

Progetto e regia Andreina Garella - Testo Elide La Vecchia

Con Leyla Akgul, Barbara Baistrocchi, Valentina Ceclu, Andreina Garella, Alida Guatri, Sara Jerdouh, Eugenia Michel, Mina Hamsas, Fatna Hamsas, Elena Pippia, Teresa Portesani,  Viorica Revenco.

12-13 novembre, Perugia: Seminario nazionale "Parole per esserci"

Seminario nazionale
PAROLE PER ESSERCI
Condividere esperienze per individuare buone pratiche
di insegnamento dell'Italiano L2 come lingua per la cittadinanza
sabato 12 e domenica 13 novembre 2011
Istituto Comprensivo Volumnio - Via Cestellini
Ponte San Giovanni, Perugia

L’insegnamento della Lingua ai non parlanti quella del paese ospite dovrebbe partire da questa premessa: gli apprendenti la Lingua 2 sono persone che hanno un ricco patrimonio di mezzi linguistici, non sono “tabula rasa”. Questo patrimonio di conoscenze e di linguaggi dovrebbe essere salvaguardato e rispettato, proprio perché è lì che insiste la prima radice dell’apprendimento linguistico più complesso e dell’apprendimento di un'altra lingua.

Quali sono le strategie, i metodi, le tecniche che consentono di far evolvere in ciascuno competenze linguistiche che valorizzino e realizzino la propria unicità e autenticità espressiva?

Ogni parlante è un “autore” e la lingua con la quale si esprime è uno strumento culturale generativo di relazioni di senso quando consente di affermare i propri diritti, di lasciare tracce di sé, di produrre cambiamenti, di affrontare in modo creativo l’inesprimibile che c’è nel nuovo. La persona, parla con il suo esserci, seleziona, costruisce e sceglie un senso comune, con l’altro. All’interno di tale processo è dunque basilare promuovere le parole del sé: il vissuto, la memoria e i suoi echi emotivi, l’impatto col nuovo nel presente, le routine spaziotemporali ed infine la dimensione progettuale, fatta di desideri, sogni e aspettative.

Sulla base di questa prospettiva dell’educazione linguistica, nel corso del Seminario cercheremo di far interloquire, confrontare, connettere, e anche “contaminare” teorie e pratiche della Glottodidattica con il patrimonio di teorie e pratiche del MCE. Daremo altresì spazio al confronto di esperienze sul campo di insegnamento/apprendimento dell’italiano L2 con docenti che operano in differenti contesti (scuola, CTP, associazioni del privato sociale), con l’obiettivo di condividere con loro i criteri di una ricerca-azione, che verifichi la concretezza delle nostre ipotesi circa la necessità di “contaminazione” tra linguaggi, metodologie e strumenti che attingono a modelli diversi di insegnamento della Lingua 2.

La partecipazione prevede un contributo di 10 €, comprensivo di cartellina.

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione di 13 ore.

È necessario iscriversi.

Per informazioni
sifmce@alice.it – 349 5652041
benerita@email.it – 3475920524

Programma dei lavori

· Sabato 12 novembre 10,30 – 13,30

Saluti autorità. Sono stati invitati:
Carla Casciari, Vice Presidente della Regione Umbria; Angela Maria Piccionne, Dirigente Scolastica
Istituto Volumnio, Perugia
Apprendere l’italiano L2 per laboratori: video di un’esperienza significativa
Dialoghi a due voci
Percorsi di italiano L2 come lingua della cittadinanza
Miriam Traversi, consulente pedagogica progetto “SeiPiù”, promosso dalla Fondazione del Monte,
Bologna; Denisa Collaku, rappresentante di II Generazione, Perugia
Dare voce, prendersi la parola
Pino Petruzzelli, Centro Teatro Ipotesi, Genova; Cristina Ubax Ali Farah, scrittrice, Roma
Lingua, lingue, linguaggi: quali strumenti
Maria Frigo, formatrice e autrice di materiali di italiano L2, Centro Come, Milano; Graziella Conte,
insegnante di italiano L2, Scuola Interculturale di Formazione MCE
Coordina: Renzo Zuccherini, coordinatore Punto Arlecchino, Perugia

· Pausa

· 15,30 – 19,30

Portatori di parole, prima parteFlavia Gallo, insegnante di italiano L2 e drammaturga

· Lavori di gruppo
Nei gruppi, si lavorerà sulle esperienze concrete dei partecipanti, analizzandole e approfondendole nella prospettiva dell’individuazione di buone pratiche da consolidare e verificare nella ricerca-azione che seguirà al seminario, secondo una griglia di osservazione proposta dagli organizzatori.

· Domenica 13 novembre, 9,00 – 13,00 Lavori di gruppo
Nella prima parte, si costruirà la restituzione da presentare agli altri gruppi, nella seconda si discuterà la griglia di osservazione utilizzata nei gruppi, per condividerla, e si raccoglieranno le adesioni alla ricercaazione.

Comunicazioni dei gruppi
Portatori di parole, seconda parteFlavia Gallo, insegnante di italiano L2 e drammaturga

Conclusioni: Angela Fossa, danza terapeuta e formatrice, Scuola Interculturale di Formazione MCE
Informazioni

Movimento di Cooperazione Educativa
Sede nazionale: Via dei Sabelli 119, Roma - Tel. 064457228
Il MCE è soggetto qualificato per la formazione ai sensi del D.M. 177/2000


sabato 29 ottobre 2011

11 novembre, Palermo: Scadenza bando per corso professionale gratuito rivolto a 30 immigrati extra-comunitari per lo sviluppo delle competenze linguistiche di base in italiano

Corso professionale gratuito rivolto a
30 allievi immigrati extra-comunitari
per l'acquisizione delle competenze linguistiche di base
e la diffusione della cultura italiana


Corso gratuito di italiano per immigrati (136 ore) per i livelli A1 e A2

L'associazione Erripa Achille Grandi organizza un corso di lingua italiana per 20 immigrati, strutturato su 2 livelli:

A1 (conoscenze linguistiche di base)
A2 (a cui è subordinato il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo).

Il corso si sviluppa in 120 ore (60+60) più 16 ore per lo sviluppo di conoscenze di base della cultura e dell'educazione civica italiane.

Per favorire la partecipazione femminile, è previsto un servizio di "animazione" per bambini.
 
Le iscrizioni sono aperte.

Per informazioni, rivolgersi all'associazione Erripa Achille Grandi, Via Benedetto Castiglia, 8, Palermo

o telefonare allo 091.331900 e chiedere della signora Emilia Napoli.
 
Il progetto è finanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, Dip. Lavoro, serv. II, Emigrazione ed Immigrazione, a valere sull'avviso pubblico n. 1 del 4 maggio 2011.


25-26 novembre, Palermo: Convegno "La protezione internazionale per orientamento sessuale e identità di genere"

Convegno
La protezione internazionale per orientamento sessuale e identità di genere
25-26 novembre 2011 - Palermo

Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford organizza quest'anno a Palermo il suo quarto convegno nazionale dal titolo “La protezione internazionale per orientamento sessuale e identità di genere”. È per noi un onore poter svolgere in Sicilia e a Palermo questo importante evento scientifico per la formazione e l'aggiornamento degli operatori del diritto.
Il convegno si terrà venerdì 25 novembre, dalle 14 alle 19 e sabato 26 novembre, dalle 9.30 alle 13.30 presso Villa Zito sede della Fondazione Banco di Sicilia, in Viale Libertà n. 52. Esso si propone di analizzare normativa, giurisprudenza e prassi applicative, italiane ed europee, relative alla protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria) per le persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI) in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere.
Verranno illustrati i principi fondamentali della disciplina relativa allo status di rifugiato e alla protezione sussidiaria, derivanti dal diritto internazionale, comunitario e nazionale, con particolare riferimento alla tutela offerta in caso di persecuzioni o danni gravi nei confronti delle persone LGBTI e quindi determinati dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
Verranno poi illustrati i risultati del progetto di ricerca europeo Fleeing Homophobia, di cui Avvocatura è stata partner, che ha esaminato normativa, giurisprudenza e prassi applicative nei Paesi europei.
Verranno infine trattati gli importanti aspetti pratici relativi all’audizione della/del richiedente la protezione internazionale, alla preparazione della domanda e ai profili, anche deontologici forensi, relativi al rapporto con la/il cliente richiedente protezione internazionale e al gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Il convegno si rivolge a avvocate/i, magistrati, rappresentanti delle commissioni per la protezione internazionale, forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che assistono le/i richiedenti asilo.
Il convegno ha ricevuto il patrocinio della Fondazione Scuola Superiore dell’Avvocatura, dell’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR), dell’Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni Razziali (UNAR), dell’Osservatorio della Polizia di Stato contro gli atti di discriminazione (OSCAD), del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), dell’ Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI), dell’European Network Against Racism (ENAR), nonché la partecipazione del Servizio Centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) dell'ANCI.

Avvocatura ha piacere di invitare le vostre associazioni a partecipare al convegno attraverso un rappresentante. A causa dei pochi posti a disposizione potremo riservare una iscrizione per ciascuna associazione per le richieste richieste di partecipazione che giungeranno entro il 12 novembre p.v.

Inoltre Avvocatura per i Diritti LGBT e Arcigay Palermo hanno piacere di invitarvi

giovedì 24 novembre alle ore 21
presso EXIT DRINKS
piazza San Francesco di Paola, 40
alla presentazione del libro
Les Condamnes. Dans mon Pays ma sexualitè est un crime
del fotografo e giornalista francese Philippe Castetbon
che raccoglie testimonianze scritte da persone gay
che vivono in Paesi nei quali l’omosessualità
è punita dal codice penale.
Sarà presente l’Autore.

Per maggiori informazioni e iscrizioni potete scrivere ad Antonio Leone: antonioleone80@libero.it
Bergamo, lì 26 ottobre 2011


giovedì 27 ottobre 2011

23 e 27 ottobre, Palermo: Incontro informativo sull'azione di Medici senza Frontiere

Entra nel mondo di Medici Senza Frontiere
Medici Senza Frontiere organizza un incontro informativo sull’azione di MSF e sul progetto di costituzione del gruppo a Palermo. L’incontro prevede la proiezione del nostro video istituzionale e le testimonianze degli operatori umanitari di Palermo.

Si può partecipare
domenica 23 ottobre 2011 alle ore 11.30
giovedì 27 ottobre 2011 alle ore 18.30
presso Kursaal Kalhesa
Foro Umberto I, 21 a Palermo

I gruppi locali di MSF Italia, aperti a tutti, sono nati con lo scopo di divulgare il mandato di MSF in ambito locale attraverso specifiche iniziative - con l’eventuale coinvolgimento delle Istituzioni, del mondo accademico e di altre Associazioni e ONG - e di svolgere attività di sensibilizzazione e di supporto alla raccolta fondi. Ai gruppi collaborano volontari che condividono i principi dell’associazione e decidono di dedicare, senza alcun vincolo contrattuale, parte del proprio tempo libero a Medici Senza Frontiere. Sono inoltre presenti anche uno o più operatori umanitari di riferimento, la cui presenza è indispensabile per poter organizzare testimonianze pubbliche e per mantenere un filo diretto tra le attività del gruppo sul territorio e i beneficiari di MSF in loco.

Per informazioni: gruppi@msf.it
cell. 340/62.65.152
www.medicisenzafrontiere.it



27 ottobre, Palermo: Presentazione del 21° Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

Caritas Italiana
Fondazione Migrantes
Conferenza Episcopale Siciliana
 
invitano alla presentazione del
Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

Palermo - giovedì 27 ottobre 2011 - ore 10,30
Centro Stella Maris
Calata Marinai d'Italia (Porto di Palermo)

Rapporto realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali, strutture pubbliche e mondo sociale.

Presentazioni in contemporanea nelle Regioni italiane. Il Dossier verrà distribuito ai partecipanti fino ad esaurimento copie grazie al contributo dell'UNAR. Per i giornalisti sarà predisposta apposita documentazione.



mercoledì 26 ottobre 2011

26 novembre, Firenze: XX Convegno ILSA su "Grammatica e Apprendimento dell'Italiano L2"

XX Convegno Nazionale ILSA
GRAMMATICA E APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO L2
Firenze, 26 novembre 2011
Istituto Italiano di Scienze Umane, “Sala Altana” di Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi
Con il Patrocinio del Comune di Firenze

Per arrivare al convegno·· mappa |·· dove dormire · Hotel
Per avere informazioni su tutto quello che
viene organizzato in Palazzo Strozzi cliccare su
http://www.palazzostrozzi.org
La pre-iscrizione al Convegno è obbligatoria

ABSTRACT RELATORI
PROGRAMMA
9.15
REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
10:00
INIZIO DEL CONVEGNO – SESSIONE PLENARIA
10:00
Saluti, introduzione al Convegno
MASSIMO MAGGINI, Presidente ILSA, Università per Stranieri di Siena
10:15
Il modello della grammatica valenziale e la sua ampia applicazione didattica
FRANCESCO SABATINI, Università Roma Tre
10:45
Le prove di grammatica Invalsi e gli apprendenti immigrati
MARIA G. LO DUCA, Università degli Studi di Padova
11:15
PAUSA

11:30
Aspetti teorici dell’acquisizione linguistica
LEONARDO SAVOIA, Università degli Studi di Firenze
12:00
Grammatica di carta e grammatica dell’apprendente: due percorsi a confronto
MASSIMO PALERMO, Università per Stranieri di Siena
12.30
DISCUSSIONE

13:30
PAUSA PRANZO


------------------------------
15.00
INIZIO DEI LABORATORI IN PARALLELO


Lab. 1 – La grammatica valenziale nella glottodidattica dell’ITL2: esempi e suggerimenti applicativi
CARMELA CAMODECA, CTP di Aosta, Centro DITALS-Università per Stranieri di Siena

Lab. 2 – La variazione e gli italiani. Verso un possibile percorso di formazione linguistica per insegnanti/facilitatori linguistici di italiano
ALAN PONA, Associazione Straniamenti, Empoli

Lab. 3 – L’acquisizione dell’aspetto verbale in apprendenti angloamericani.
FIORENZA QUERCIOLI, Stanford University, Firenze

Lab. 4 – Dalla teoria alla pratica: strategie di azione e tecniche didattiche per l’insegnamento della grammatica a diversi target di apprendenti
ROBERTO TOMASSETTI, Università per Stranieri di Siena

Lab. 5 – Italiano L2 a classe intera: Focus on Form nella classe multilingue della scuola primaria
ANNA Whittle, Istituto Comprensivo “Don Minzoni”, Firenze
17:00
SINTESI E DISCUSSIONE FINALE – SESSIONE PLENARIA
17:45
CHIUSURA DEL CONVEGNO

30 ottobre, Palermo: Concerto di solidarietà per la Repubblica Centrafricana

Concerto di Solidarietà per la Repubblica Centrafricana
in collaborazione con Mirko Grimaldi, Padre Mario Golesano e la Missionaria Maria Saccone
per finanziare progetti di alfabetizzazione
per i bambini della Repubblica Centrafricana.
 
Ingresso Gratuito

Domenica 30 Ottobre
Ore 21.00
presso la Parrocchia Ss Pietro e Paolo
via Bentivegna, 62 Palermo

Durante la serata verranno eseguite musiche di:

Uccellini, Marini, Corelli, Handel, Telemann, Fiorenza

Flauto Dolce, Maurizio Parisi
Violino, Alfia Bakieva, Valeria Caponnetto
Violoncello, Andrea Rigano

Le condizioni della popolazione centrafricana sono molto difficili: malaria e lebbra mietono numerose vittime, e la mortalità infantile è tra le più alte del mondo. La fuga dalle campagne ha fatto sviluppare rapidamente i maggiori centri urbani, ma la qualità della vita della popolazione è rimasta problematica.
Il 40% degli abitanti vive attualmente in aree urbane. Il preoccupante analfabetismo, che tocca il 51,4% della popolazione, è una piaga notevole perché impedisce la costituzione di una buona classe dirigente.
Obiettivo dell'iniziativa è il potenziamento dell'istruzione giovanile.

Dati sulla salute:
Età media 18.7 anni
Tasso di mortalità infantile: 82,13/1000 nati
Tasso di HIV/AIDS negli adulti: 13.5% (2003 stima)
Persone viventi affette da HIV: 260,000 (2003 stima)
Morti a causa HIV: 23,000 (2003 stima)
Più importanti malattie presenti: epatite A, febbre tifoidea, malaria, meningite meningococca (2008)

Ai presenti, in forma del tutto discrezionale, verrà richiesto un piccolo contributo.

Ancora una volta attraverso l'arte si cercherà di dare una mano all'Uomo


5-12-19 novembre, Palermo: Corso di formazione "Le nuove migrazioni nel Mediterraneo. Quali interventi di accoglienza?



DIPARTIMENTO DI STUDI SU POLITICA, DIRITTO E SOCIETA’
Piazza Bologni 8 - Palermo
  
CORSO DI FORMAZIONE
 Le nuove migrazioni nel Mediterraneo : quali interventi di accoglienza?
 Palermo 5-12-19 novembre 2011


La cd. emergenza immigrazione dai paesi del Nord Africa, seguite da profonde revisioni del quadro normativo e delle prassi applicative, hanno determinato significativi cambiamenti nello status giuridico dei cittadini stranieri e hanno posto le amministrazioni pubbliche, le organizzazioni umanitarie e gli enti di tutela dei migranti di fronte a problemi nuovi.

In questo contesto, la posizione geografica del territorio siciliano e la peculiare realtà sociale ed economica che caratterizza la nostra Regione, peraltro ancora priva di una normativa organica regionale sul tema, con problemi particolarmente gravi relativamente alla condizione giuridica ed all’accoglienza di soggetti particolarmente vulnerabili come vittime di tortura, donne e minori non accompagnati,  rendono importante e attuale una particolare formazione professionale degli operatori che sono presenti nelle diverse strutture di accoglienza, con particolare riferimento alle procedure di protezione internazionale, alle norme che regolano la permanenza degli stranieri sul territorio, alle prassi amministrative in materia di minori non accompagnati.

Risulterà anche di grande importanza la definizione dello status giuridico e dei diritti fondamentali degli immigrati trattenuti a vario titolo nei centri di detenzione o nei centri di prima accoglienza e soccorso, anche dal punto di vista del pieno rispetto del diritto alla salute e dei diritti di difesa, in base all'art. 2 del T.U.  sull'immigrazione n.286 del 1998, comunque riconosciuti agli stranieri, anche dopo avere fatto ingresso irregolare nel territorio dello stato.


Partecipanti: operatori di centri di accoglienza, psicologi, consulenti legali, medici

Obiettivi

l  Analizzare e discutere i bisogni, le criticità, i punti in comune e discordanze dei piani nazionali in materia di accoglienza, le  normative vigenti in relazione all'ammissione dei minori non accompagnati alle procedure di tutela, all'accesso alla procedura di asilo,  la piena attuazione del diritto alla salute, con particolare riferimento alle donne immigrate.

l  Identificazione di risposte in atto e da potenziare in un ottica di collaborazione tra le agenzie istituzionali, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative , in modo da superare politiche meramente emergenziali e fornire risposte strutturali a problemi che si presentano ormai da anni.


Presso il Dipartimento studi su politica, diritto e società dell'Università di Palermo, in collaborazione con Borderline Sicilia Onlus e con  ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione), si  propone un percorso di formazione sulla normativa e sulle prassi applicative riguardanti l'immigrazione, l'asilo e l'accoglienza in Italia, anche alla luce delle direttive comunitarie, nell'intento di rispondere alle sempre maggiori esigenze di aggiornamento da parte dei diversi soggetti coinvolti nelle attività  di accoglienza.

Considerato l'elevato contenuto professionale e la specificità degli argomenti trattati, le docenze saranno affidate a qualificati giuristi, ad avvocati e ad esperti professionisti nel campo del diritto delle migrazioni, della tutela della salute e dell'assistenza sociale, specializzati nel settore, di provenienza regionale e nazionale..

Il corso avrà una durata di 12 ore complessive e sarà articolato in un ciclo di 3 moduli della durata di 4 ore ciascuno. I tre moduli si svolgeranno nel mese di novembre con cadenza settimanale. Gli incontri avranno luogo presso la Facoltà di Giurisprudenza, atrio centrale, aula n.2 , via Maqueda a Palermo.

Alla fine del corso saranno individuate piattaforme informative in modo da consentire un aggiornamento costante degli operatori che avranno seguito i diversi moduli.


                                          ORGANIZZZAZIONE DEL CORSO


MODULO 1 

sabato 5 novembre 2011 ore 9  

Prof. Fulvio Vassallo Paleologo - Prof. ssa Clelia Bartoli - Avv. Daniele  Papa (ASGI)
Dott. ssa Judith Gleitze (Borderline Sicilia Onlus) - Avv. Alessandra Ballerini (ASGI)

Quadro delle norme nazionali alla luce dei principi e della normativa internazionale e comunitaria.

·       Prospetto sinottico della normativa vigente in materia di asilo e immigrazione
·    La disciplina dell’asilo e dell'immigrazione alla luce delle direttive europee più recenti in materia. La nuova disciplina dello “stato di emergenza”
·         Diritto d'asilo, protezione umanitaria , qualifiche, procedure e accoglienza
·         Competenze legislative e amministrative alla luce degli artt. 117 e 118 della Costituzione: il ruolo delle Regioni
·    La posizione della Protezione civile nelle scelte strategiche in materia di emergenza e di accoglienza

MODULO 2   

sabato 12 novembre 2011 ore 9   

- Avv. Leonardo Marino (ASGI) - Dott.ssa Germana Graceffo (Borderline Sicilia Onlus)
Avv. Angelo Raneli  (ASGI) - Avv. Gateano Pasqualino (ASGI) - Prof. Fulvio Vassallo Paleologo

Il controllo delle frontiere e il contrasto dell’immigrazione clandestina.

·         Il respingimento alla frontiera. I mezzi di ricorso.
·         L’espulsione amministrativa . Diversi tipi di espulsione.
·         Il trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione
·         Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale
·         I divieti di espulsione previsti dall’art. 19 del Testo Unico 286 del 1998


MODULO 3   

sabato 19 novembre 2011 ore 9    

- Prof Fulvio Vassallo Paleologo - Dott. Tullio Prestileo - Dott.ssa Giuseppina Cassarà
Prof. Emilio Santoro - Prof.ssa Clelia Bartoli

I diritti dei migranti in regime di accoglienza

·         I diritti di difesa e il patrocinio a spese dello stato
·         Il diritto all’alloggio-. Le comunità alloggio per minori.
·         Il diritto all'istruzione
·         Il diritto alla salute
·         Il ricongiungimento familiare
·         I minori stranieri non accompagnati. Nomina del tutore ed affidamento.
·         La conversione del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età