Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

lunedì 21 marzo 2011

Test di conoscenza della lingua italiana per richiedenti permesso CE di lunga durata: i corsi gratuiti a Palermo e le prossime date d'esame

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni"


Scuole (CTP) dove si svolgono GRATUITAMENTE
corsi di apprendimento della lingua italiana
 
Palermo S.M.S. Sandro Pertini via Felice Cavallotti 5 091 476298

Palermo S.M.S. Ignazio Florio via F. Di Giovanni 88 0916881777

Palermo I.C. Peppino Impastato via G. Di Martino, 48 0916288719

Palermo I.C. Antonio Ugo via E. Arculeo, 39 091211794

Palermo I.C. Federico II Via Pier Delle Vigne 13 0916258536

Bagheria I.C. Ignazio Buttitta via Flavio Gioia 4

Castellana Sicula I.C. Enrico Fermi Rione Frazzucchi 0921562628

Cefalù I.C. Porpora via E. Fermi, 4 0921421242

Corleone I.C. Vasi G. via don G. Colletti 0918463040

Lercara Freddi I.C. Trieste via autonomia siciliana 1 0918251147

Monreale I.C. Guglielmo II Piazza Guglielmo II

Partinico S.M.S. Partitico-Grasssi Privitera via P.pe Umberto 305 09187812502

Termini Imprese S.M.S. Tisia D’Imera via del Mazziere 28 0918112019

Il 15 febbraio scorso si è svolto il primo test di italiano nella nostra provincia: 39 richiedenti convocati con raccomandata con ricevuta di ritorno.
12 non si sono presentati e 27 hanno superato il test

Prossime date programmate per il test
8 APRILE E 6 MAGGIO 2011

La questura raccomanda di inserire, nel Kit per richiedere il permesso di lungo soggiorno CE, la copia della richiesta per effettuare il test.

IL TEST DI ITALIANO E’ RICHIESTO ESCLUSIVAMENTE PER IL PRIMO RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO LUNGO SOGGIORNANTE CE







Il test di lingua italiana “scritta” per gli stranieri di Arcangela Mastromarco


ABSTRACT

Il test di lingua italiana, senza l'istituzione di corsi ad hoc, rischia di diventare un ostacolo all'accesso alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce. Il Vademecum del MIUR, che fissa la durata, le modalità e la tipologia delle prove, privilegia una visione dell'italiano principalmente come lingua "scritta" e tende a non dare sufficiente rilevanza alla comprensione e all'interazione orale. Molti cittadini stranieri, provenienti da sistemi grafematici non in caratteri neolatini, potrebbero incontrare serie difficoltà nel superamento del test.

Il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) rappresenta un’opportunità straordinaria e preziosa per gli stranieri immigrati in Italia. Costituisce infatti la fine dell’incubo del rinnovo del permesso di soggiorno, delle code in questura e, forse, l’inizio di una nuova percezione: sentirsi “quasi” cittadini.

Secondo il Decreto 4 giugno 2010 del Ministero dell’Interno, per accedere alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce è necessario aver superato il test di lingua italiana.

“Per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, lo straniero deve possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d'Europa.” (art.2, comma 1)

“Il test … è strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacità di interazione, in conformità ai parametri adottati, per le specifiche abilità, dagli Enti di certificazione …” (art. 3, comma 3)

Non è superfluo ribadire il concetto: l'accesso alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce è subordinato al superamento del test di lingua italiana. Se non passi il test, dal 9 dicembre 2010, non puoi neanche fare la domanda.

Ecco di seguito alcune considerazioni ispirate alla concezione linguistica, sempre attuale, di Don Milani.

1. Perché è solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parli.

Comprendere, interagire in italiano, magari anche esprimersi, può essere una sollecitazione positiva per tutti noi, concittadini stranieri e autoctoni, se chi emana una norma si preoccupa anche di fare in modo che ciò accada. Il decreto, invece, non prevede l’attuazione di corsi ad hoc perché, come ormai avviene per tutte le disposizioni del Ministero dell’Interno, all’articolo 7 recita: “… dall'attuazione delle disposizioni del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica…”.

Ecco come un’opportunità di interazione, di inclusione, di condivisione rischia di trasformarsi in un ostacolo alla fruizione di un diritto per chi ne possiede già i requisiti. La conoscenza della lingua italiana si materializza solo in un test, una sfida a punti, senza un’offerta formativa, un’occasione per apprendere la nostra lingua, in modo disteso, con un tempo dedicato, insieme ad altri adulti, compagni di scuola e di immigrazione, in una scuola della Repubblica Italiana.

“Amo la lingua, quel dolce latino bastardo che ti si scioglie in bocca come baci di donna, che suona come fosse scritto sul raso…”.

Saranno d’accordo con Lord George Gordon Byron i candidati al test o non succederà per caso che anche la lingua italiana venga identificata come uno strumento di esclusione?

2. Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia lingua corretta. Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. O per bocciarlo.

Il livello A2 corrisponde alle specificazioni del Livello di sopravvivenza (Waystage). Insieme al livello A1, rientra nel Livello elementare della suddivisione classica "elementare, intermedio, avanzato". Inoltre, il Livello A2 è la versione semplificata e abbreviata dell’insieme delle specificazioni transazionali contenute nel Livello soglia per adulti che vivono all’estero.

In teoria potremmo ipotizzare quindi che i candidati supereranno facilmente il test e che in fondo non si chiede loro troppo. In realtà il livello da solo non basta, bisogna specificare quali abilità e competenze verranno testate.

Il test, così come emerge dal Vademecum ("Indicazioni tecnico-operative per la definizione dei contenuti delle prove che compongono il test, criteri di assegnazione del punteggio e durata del test", a cura della Direzione Generale dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni, Ufficio IV), concepito secondo criteri di massima economicità nella correzione e nella somministrazione, disattende del tutto la componente orale della lingua seconda e si concentra solo sul versante delle abilità scritte. Anche la comprensione orale di brevi testi viene accertata tramite la forma scritta (scelta multipla, abbinamento, Vero/Falso ecc.) e la capacità di interazione di cui si parla nel decreto, viene interpretata dal Vademecum solo esclusivamente come interazione scritta.


La prevalenza della forma scritta su quella orale rischia di penalizzare cittadini immigrati con una buona competenza nella comprensione e produzione orale e nella capacità di interazione con i parlanti nativi, spesso anche superiore al livello A2, ma non sufficientemente alfabetizzati nella letto-scrittura. Molteplici le ragioni, tra cui la provenienza da un sistema grafematico non in caratteri neolatini, la mancata acquisizione del sistema di scrittura nella lingua madre, la scarsa esposizione alla lingua scritta ecc.

Che ne sarà di tutti quei cittadini immigrati nel nostro Paese da tanti anni, che hanno raggiunto una certa stabilità nel lavoro, nella situazione abitativa, che hanno ricongiunto la famiglia, immaginato un futuro in Italia per sé e per i figli, se non passano il test? Hanno intessuto in italiano relazioni nel luogo di lavoro, nelle case in cui vivono, affrontato e risolto problemi burocratici, di gestione della salute, di crescita e cura dei figli ecc., ma non sanno scrivere in questa che è solo una delle tante lingue del mondo.

3. L’arte dello scrivere si insegna come ogni altr’arte

Non è il decreto ministeriale che regola la tipologia delle prove, ma un documento a cura di una Direzione Generale e di un ufficio del MIUR, il Vademecum. Sarebbe interessante capire quali funzionari, e/o esperti di language testing – non viene detto – abbiano elaborato le indicazioni tecnico-operative. Nell'introduzione si dice genericamente che sono state “redatte sulla base delle «Linee guida» contenute nel Sillabo per i livelli di competenza in italiano L2, adottate degli Enti certificatori”, ma non si mette a disposizione il citato Sillabo, né si dichiara con quali criteri sia stato “adattato alla particolare tipologia di utenza”.

Si tratta di un lavoro rigoroso, scientifico, o di un “copia-incolla” brutale, burocratico per accorciare il numero di pagine?

Non ci è dato saperlo. É possibile invece, proprio in accordo con quanto viene dichiarato nell'introduzione (“Il Vademecum, adottato in fase di prima applicazione, potrà essere rivisto ed implementato sulla base delle esperienze realizzate nei diversi contesti”), provare a correggere alcuni dei macroscopici errori di analisi della tipologia di utenza a cui è destinato il test:

- elaborare prove in cui la verifica attraverso la forma scritta venga sostituita dalla transcodificazione in linguaggio iconico;

- prevedere una prova di interazione orale, la cui registrazione rimanga agli atti della commissione esaminatrice;

- modificare l’attribuzione dei punteggi in modo che la conoscenza della lingua scritta non superi il 20% del punteggio complessivo che invece allo stato attuale rappresenta il 100% delle prove.

"Se tu non lo so italiano … dopo tu lo so italiano … vai giù imparare italiano … dopo italiano imparare bene bene … ce l’hai uno libro”: È così che Huiting, alunna neoarrivata dalla Cina, prova a spiegare ad un compagno i vantaggi del corso intensivo di italiano come seconda lingua organizzato dalla scuola. Se studi, se vai giù in laboratorio, se hai un libro, impari bene. Ma se i corsi di italiano non ci sono, o se sono organizzati solo al di fuori della scuola della Repubblica Italiana, allora speriamo che il Vademecum recepisca almeno questi semplici suggerimenti.

4. Volantino informativo Test di lingua italiana per Permesso di Soggiorno CE

ll volantino, elaborato e distribuito da Centro Come - Cooperativa Farsi Prossimo, Caritas Ambrosiana, Polo StarT1 è uno stumento di informazione, studiato ad hoc per i nostri concittadini stranieri, su modalità di iscrizione, svolgimento e soprattutto condizioni di esonero del Test di lingua italiana per l'accesso alla domanda di Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Si ringraziano i traduttori che hanno prestato gratuitamente la loro opera, e si clicchino sulle lingue per scaricare le versioni del Test:

- albanese (Tushi Maksim)
- arabo (Ashraf Hassan)
- cinese (Jada Bai)
- francese (Danièle Lehaire)
- inglese (Annabel Parkes)
- rumeno (Lucia Untila)
- spagnolo (Idoia Ortiz)
- tagalog (C. Castro)

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI

Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, 2002, La Nuova Italia-Oxford, Milano.

VEDOVELLI M., 2002, Guida all'italiano per stranieri, Carocci Editore, Roma.

SCUOLA DI BARBIANA, 1967, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze.

JAFRANCESCO E. (a cura di), 2005, L'acquisizione dell'italiano L2 da parte di immigrati adulti, Atti del XIII Convegno nazionale ILSA, Edilingua, Roma.Decreto Ministero dell' Interno 4 giugno 2010 http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immigrazione/0954_2010_06_16_DM_04062010.htm

Terza edizione del rapporto Mipex: Alunni immigrati, li istruiamo poco e male. Italia al 19^ posto in Europa


Il rapporto Mipex segnala un risultato particolarmente basso riguardo l'integrazione degli alunni stranieri: "Punto di debolezza per l'Italia"


ROMA - Le politiche italiane per l'integrazione dei migranti sono nel complesso un po' meglio della media europea, anche se si registra un passo indietro, seppure contenuto, rispetto ai risultati registrati nel 2007, anno della seconda edizione del rapporto Mipex. Giunto quest'anno alla terza edizione, il rapporto Mipex colloca l'Italia al decimo posto nella classifica generale sulle politiche per l'integrazione in 31 paesi tra europei e nordamericani, ma registra la perdita in un anno di un punto complessivo nella media dei vari indicatori monitorati: in una scala di valori percentuali da 0 a 100, l'Italia ottiene il punteggio di 60 e viene superata dalla Spagna, che invece rispetto all'edizione precedente ha 3 punti in piu', "per via del suo ininterrotto impegno verso l'integrazione economica, famigliare e sociale nonostante la recessione - si legge nel rapporto - Le nuove politiche dell'Italia, in particolare la legge per la sicurezza, hanno reso le condizioni nel paese leggermente meno favorevoli all'integrazione".

Nello specifico, l'Italia ottiene il punteggio piu' alto (74) per quanto riguarda il ricongiungimento familiare (anche se comunque piu' basso rispetto all'anno scorso: 78), posizionandosi al 6° posto nella classifica dei 31 Paesi, anche se si segnalano alcune difficolta': i soggiornanti "devono soddisfare requisiti sproporzionatamente elevati di reddito e alloggio per ricongiungere le loro famiglie", inoltre si segnala che i costi amministrativi per l'edempimento delle pratiche "sono balzati da 80 a 200 euro; il 50% copre tutti i costi della procedura e l'altro 50% copre i costi dell'espulsione di altri immigrati".

Invece il punteggio piu' basso e' quello relativo all'istruzione (41), che corrisponde al 19esimo posto e rientra appena nella fascia di punteggio considerata "in via di miglioramento" (dai 41 ai 59 punti). Un risultato non brillante ottenuto perche' "a parte i progetti della societa' civile, il sistema di istruzione italiano non sostiene attivamente nuove opportunita' e un'istruzione interculturale", tanto che "L'istruzione di alunni immigrati e' un'area di debolezza per l'Italia". Per la partecipazione politica l'Italia e' al 14esimo posto (con un punteggio stabile a 50), mentre sulle politiche antidiscriminazione e' al 15esimo (punteggio stabile a 62), anche se tra i singoli indicatori si segnala il pessimo punteggio ottenuto sulle politiche di parita' (11), il che vuol dire che "l'accesso alla giustizia puo' essere negato dal momento che il punteggio delle politiche di parita' e' di 35 punti al di sotto della media europea".

Appena poco piu' alto il punteggio sull'accesso alla cittadinanza (63, con una perdita di due punti rispetto al precedente rapporto), un risultato che posiziona l'Italia al 7° posto nella classifica, ma che non e' considerato brillante: "Gli immigrati e i loro discendenti nati in Italia sono esclusi da molte aree della vita perche' l'Italia non ha ancora riformato le leggi sulla cittadinanza, diversamente da altri nuovi paesi di immigrazione", anche se si segnalano buone potenzialita' per il futuro: "L'alto punteggio del paese mostra che, con una riforma dell'idoneita' alla cittadinanza, sussistono le basi per una cittadinanza sicura e paritaria". L'Italia perde punti anche sugli indicatori per il soggiorno di lungo periodo (66, rispetto ai 69 del 2007), posizionandosi all'ottavo posto, mentre per la mobilita' lavorativa l'Italia e' al decimo posto (punteggio stabile a 69) "L'Italia permette ai lavoratori non comunitari legali e alle loro famiglie di integrarsi nell'economia generale, con tutti i suoi punti di forza e debolezza, mentre ignora la loro specifica situazione all'interno di essa", si legge.

28 febbraio 2011



marzo-maggio 2011, Palermo: I giovedì del CEDOC. Rassegna cinematografica e incontri tematici

Cooperazione Internazionale Sud Sud

ha il piacere di invitarvi all'iniziativa

I giovedì del CEDOC

Rassegne cinematografiche e incontri tematici

CEDOC - CEntro di DOCumentazione del CISS

Via G. Marconi n. 2/A - Palermo

Aprono ufficialmente le attività del Centro di Documentazione con un ciclo di rassegne cinematografiche su tre grandi filoni tematici.

Il primo appuntamento sarà giovedì 3 marzo 2011 alle ore 18.00 con la proiezione del film Caramel di Nadine Labaki (Libano, Francia, 2007, 97') che inaugurerà il I° ciclo "Bâb al-bahr: la porta del Mediterraneo" uno sguardo alle vicine culture del Mediterraneo, tra analogie e differenze. L'incontro si aprirà con un approfondimento tematico a cura di Sergio Cipolla e Alberto Sciortino.


Gli altri appuntamenti in programma sono: Il Giardino di Limoni di Eran Riklis (Israele, Germania, Francia, 2008, 106'), Il Canto delle Spose di Karim Albou (Francia, 2008, 96' in italiano) e Valzer con Bashir di Ari Folman (Germania, Francia, Israele, 2008, 87').


Il II° ciclo tematico "Popoli in viaggio", tra partenza e arrivo uno sguardo sui sentieri percorsi dai migranti, si aprirà giovedì 31 marzo 2011 con la proiezione di Come Un Uomo Sulla Terra di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene (Italia, 2008, 61'); nelle settimane successive seguiranno Miss Little China. Sudano, Piangono, Sognano. L'Italia dei Cinesi di Vincenzo De Cecco, Riccardo Cremona (Italia, 2009, 60') e La terra (e)strema di Enrico Montalbano, Angela Giardina, Ilaria Sposito (Italia, 2009, 55').


Chiuderà la rassegna il ciclo "Lasciate che i bambini..." vite in "gioco" e diritti invisibili, che inaugurerà giovedì 21 aprile 2011 con il film Pa-ra-da di Marco Pontecorvo (Italia, 2008, 100'). I successivi appuntamenti sono: L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza di Cao Hamburger (Brasile, 2006, 104'), Born into brothels di Ross Kauffman, Zana Briski (India, Usa, 2004, 85'), Certi bambini di Andrea Frazzi, Antonio Frazzi (Italia, 2004, 94'), e per concludere tre cortometraggi presentati al concorso internazionale "CORTIAMO" organizzato dal Circolo di cultura cinematografica SEGNI NUOVI di Alcamo (TP): Der Lachende Hund di Shohren Jandaghian (Germania, 2008, 8.40'), Ez Babies of Africa di Alberto Cicala (Italia, 2009, 11') e Xie Zi di Marco Albano (Italia, 2010, 15').



Adotta il CEDOC, donaci un libro!
Regalandoci un libro sul tema di una rassegna puoi diventare sostenitore di un patrimonio culturale unico!
L'adozione del CEDOC ci permetterà di sostenere l'esistenza dei libri.
E' un modo per salvare i libri dalla possibile estinzione.

L'ingresso ad ogni appuntamento è gratuito e a conclusione di ogni proiezione sarà offerto un aperitivo.

CEntro di DOCumentazione - CEDOC
La grande raccolta di libri, riviste, articoli, video e mostre del Centro di Documentazione (CEDOC) costituisce un patrimonio unico nel suo genere. In 25 anni di attività, il CISS ha raccolto circa 3.000 testi (tra saggistica, narrativa e materiali grigi). A questi si aggiungono gli oltre 500 video (documentari, reportage di progetti, film sulle tematiche del sud del mondo, video didattici, etc.) che completano l'archivio del Centro di Documentazione. Qui è possibile consultare e chiedere in prestito qualunque testo del catalogo. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito cliccando qui.

Il Centro di Documentazione 'Paola Buzzola' si trova presso la sede del CISS di Palermo, via G. Marconi n. 2/A, ed è aperto dal lunedì al venerdì, ore 10.00/18.00. Tel. 091.7829611 - e.mail cedoc@cissong.org


Fonte: CISS




8 aprile, Italia: Scadenza concorso video nazionale 2011 "Nuovi Italiani. Storie di ordinaria integrazione"



2° CONCORSO NAZIONALE 2011 “NUOVI ITALIANI”
UN VIDEO COME ANTIDOTO ALLA XENOFOBIA STRISCIANTE

TERMINE PER L’ISCRIZIONE e INVIO VIDEO 8 APRILE

"Nuovi Italiani: storie di ordinaria integrazione" è il Concorso nazionale di cortometraggi, giunto alla seconda edizione, e vuole rendere visibile la  *buona integrazione*, rivolgendosi a chiunque – filmmaker professionisti, comuni cittadini, scolaresche, membri dell’associazionismo e del volontariato – voglia testimoniare, attraverso la realizzazione di un breve video, le numerose storie di migranti integrati ed onesti – la maggioranza – di cui si parla poco perché “non fanno notizia”.

Il concorso è organizzato dal Circolo di Roma di *Libertà e Giustizia* in collaborazione con *ARCIPELAGO* - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini – che ne ospiterà i finalisti e la premiazione nel corso delle sua 19a edizione, il 22 Giugno 2011 a Roma, presso il cinema multisala Intrastevere – con *l’adesione della Presidenza della Repubblica* che invierà la *medaglia di bronzo* da poter consegnare come premio e *patrocinato dalla Provincia di Roma*.

A seguito delle numerose richieste la nuova scadenza per l’iscrizione e l’invio del video è l'8 aprile 2011.

Per partecipare a “Nuovi Italiani” – che è aperto a tutti, senza distinzione di età, di professione o di nazionalità – non è prevista alcuna tassa d’iscrizione. È sufficiente girare un video di non più di 10 minuti che racconti una storia emblematica di integrazione, per poi iscriverlo dal sito web del Circolo di Roma di *Libertà e Giustizia* http://www.leg-roma.org/ e spedirlo entro l'8 APRILE a

Orisa Produzioni srl.
via Ostilia, 31
00184 Roma
06/39750996-64
concorso@leg-roma.org  a cui è affidato il supporto logistico/organizzativo del Concorso.

Antonella Di Lullo
c/o Orisa Produzioni srl.
Via Ostilia 31 - 00184 Roma
Tel. (+39) 06/39750996-64
Fax (+39) 06/39889715
concorso@leg-roma.org
http://www.leg-roma.org/
http://www.orisa.it/



11/17 aprile, Menfi-Palermo: Marcia della protesta e della speranza

Marcia della protesta e della speranza

Partanna – Palermo 6/11 marzo 1967
Menfi – Palermo 11/17 aprile 2011

Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così. Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Con tutto il rispetto, l’affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…) E poiché il nostro vecchio mondo è uno strano cadavere, un cadavere che parla troppo, tornando più chiari e più forti ai nostri paesi, sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Queste le parole, di Danilo Dolci, a conclusione del lungo corteo che passò alla storia come “La marcia della protesta e della speranza per la pace e per lo sviluppo”. Fu un evento storico di partecipazione e mobilitazione popolare per i diritti. Una storia siciliana non solo da ricordare, ma da riprendere e portare avanti, nella sua forza e nella sua attualità.

Ci si sta abituando all’idea che i Diritti e i Beni Comuni come l’Acqua, il Paesaggio, l’Aria e la Vita stessa vengano trasformati in merce da contrattare.

C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire e a sperare di poter cambiare il mondo.

Rinchiusi nella paura e nell’individualismo, guardiamo alle catastrofi che avvengono nel mondo come fossero uno spettacolo televisivo, un evento che riguarda Altri, Altrove. Altri di cui avere pietà quando sono lontani e di cui avere paura che si avvicinino troppo, tanto vicini da correre il rischio che quell’Altrove stia arrivando Qui. Così per paura si nasconde la testa sottoterra. Si accoglie come salvifico il messaggio imbonitore e autoritario della televisione e del potere, ci si nasconde sotto la loro ala protettrice e, come la rana degli esperimenti scientifici, si resta immobili, mentre la temperatura si alza, senza avere il coraggio di saltar fuori dalla pentole che presto bollirà. La paura ci immobilizza, la nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione, che fagocita risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti.

Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile. C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.

E’ tempo di assumerci, in prima persona, la responsabilità costituzionale della tutela dei diritti umani e civili delle persone e quella dei Beni Comuni davanti allo spreco, alla speculazione e allo sfruttamento che oggi non solo la criminalità ma anche le multinazionali e purtroppo anche i governi fanno.

E’ la Repubblica nel suo insieme che riconosce e promuove tali diritti (art.2,3,5,9 della Costituzione), è per questo che nella latitanza delle Istituzioni, davanti alla arroganza e alla violenza dei profittatori e dei criminali è tempo di sentirci tutti responsabili in prima persona.

Rimettiamoci in marcia ….. per tornare a costruire insieme un percorso di protesta e di speranza per i Diritti delle Persone e per la tutela dei Beni Comuni.

dal 11 al 17 aprile 2011

da Menfi a Palermo

per la Marcia della Sicilia Occidentale




Fonte: SiciliaPeriPeri










26 marzo, Palermo: Concerto di beneficenza de La Fucina d'Arte, mostra fotografica e proiezione video su progetti in Burkina Faso

Sabato 26 marzo ore 18.00 - 21.00

Conservatorio Di Musica Vincenzo Bellini

Via Squarcialupo 45

Bayty Baytik e Mamma Africa
invitano ad un
evento di beneficenza
in favore della popolazione di
Ziga Sanaba in Burkina Faso

Ad oggi i progetti delle due associazioni Bayty Baavviati in Africa riguardano:

la costruzione di una scuola artigiana in terra d’Africa e la bonifica della struttura ospedaliera che s’inseriscono nel quadro dei progetti di “aiuto allo sviluppo” dell’Africa: consentendo la formazione professionale di numerosi uomini e donne (formati negli appositi laboratori di ceramica, ebanista, pittura e di decoratore che verranno realizzati), offrirà loro una concreta prospettiva lavorativa e un'alternativa alla “emigrazione di massa” verso i più ricchi paesi dell’Occidente.

Scopo ultimo di questo progetto, dunque, non è quello di generare un’ennesima filantropica elemosina in favore di un continente che sprofonda sempre più in una palude di povertà, miseria e disperazione, bensì quello di costruire su piccola scala un progetto di sviluppo economico equo-solidale, migliorando le opportunità di accesso al lavoro degli abitanti di una piccola provincia del Burkina Faso, consentendo loro di vivere e lavorare in condizioni più umane e dignitose e garantendogli, al contempo, un giusto guadagno.





23 marzo, Palermo: Proiezione del film-documentario "Viaggio a Lampedusa" e dibattito

mercoledì 23 marzo · 20.00

Laboratorio Zeta, via Boito 7 Palermo

Proiezione del film documentario

Viaggio a Lampedusa
di Giuseppe Di Bernardo

e incontro con:

Judith Gleitze (Laboratorio Zeta - Forum Antirazzista)
Andrea Pavia (Associazione Askausa - Lampedusa)
Fulvio Vassallo Paleologo (Forum Antirazzista)
Paola La Rosa (Circolo Arci – Lampedusa)
Giuseppe Di Bernardo (regista del film Viaggio a Lampedusa)




domenica 20 marzo 2011

21 marzo, Italia: Basta con il razzismo! Nasce il NASCISMO...


Siamo stufi
della discriminazione per “razza”!
E’ ora di cambiare!

Dal 21 marzo 2011
le persone non vanno più discriminate
per il “luogo” di nascita
ma per la “data”
E’ l’ora del NASCISMO!

Dopo millenni della solita solfa, del solito “razzismo” (ebrei, neri, extracomunitari), in un’era moderna serve un cambiamento, una svolta. «Dimmi quando sei nato e ti dirò quanto vali».

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale contro il Razzismo e proprio in questa data diciamo BASTA!

Non ne possiamo più di discriminare le persone in base alla “razza” (ebrei, neri, musi gialli, extracomunitari, etc.). Sono millenni che va avanti questa storia, questa solita solfa, ci siamo letteralmente rotte le scatole!

Serve un cambiamento radicale, in un’era moderna come la nostra, in cui tutto cambia velocemente, tutto evolve, tutto si trasforma, è assolutamente inconcepibile che sia ancora praticata questa forma di discriminazione vecchia, vista e rivista, trita e ritrita. Ed è per questo motivo che annunciamo l’inizio di una nuovissima forma di discriminazione, che vede la luce oggi ma che stravolgerà l’odio e l’intolleranza nel mondo intero per i secoli a venire.

E’ L’ORA DEL “NASCISMO”!

Il “Nascismo” discrimina le persone in base all’ora, al giorno, alla settimana, al mese e all’anno di nascita.

E’ nuovo, è più divertente del “razzismo” ed è globale, riesce a mettere davvero tutti contro tutti, genitori contro figli, fratelli contro fratelli, amici contro amici.

Ci sarà la lotta di chi è nato nei giorni dispari contro chi è nato nei giorni pari, il disprezzo totale per chi è nato negli anni bisestili, il divieto di ingresso nei locali pubblici per chi è nato nel mese più bastardo di tutti, la persecuzione di tutti coloro che sono nati di lunedì e di quelli nati di notte, “vergini” contro “pesci”, “cancri” contro “acquari” …

e non parliamo poi della bruttissima fine che faranno tutti i nati il 29 febbraio!!!

Stiamo per cambiare la storia dell’umanità, stiamo dando vita ad una nuova rivoluzione globale e planetaria: nasceranno nuovi siti e portali sul web, nuovi profili, gruppi e pagine su Facebook e su tutti i maggiori social network, nasceranno associazioni e gruppi di squadristi, saranno aperte nuove sedi in ogni città e potranno essere così obiettivi di nuovi attentati, scritte su tutti i muri, locandine e manifesti selvaggi ovunque, insomma, ci sarà da divertirsi un mondo!

Il “razzismo” è obsoleto
il “nascismo” è totalmente nuovo

Il “razzismo” è un movimento verticale
il “nascismo” è trasversale, a macchia di leopardo

Il “razzismo” non coinvolge tutti i popoli
il “nascismo” è in ogni famiglia, città, nazione, continente

Il “razzismo” annoia
il “nascismo” stimola e diverte

Un consiglio: d’ora in poi stai attento alle spalle… ognuno potrebbe essere il tuo nemico!

I ragazzi di: GPace - Giovani per la Pace
Tel. 0832.306014 – Fax: 0832.303935
è semplicemente e banalmente
una nuova provocazione di quei “bastardi” di

24 marzo, Palermo: L'esperienza Nonviolenta in Egitto e Tunisia


Giovedì 24 marzo alle ore 21
Chiesa Valdese
Via Spezio 43 - Palermo

Il Mir americano ha stampato in arabo per l'Egitto pubblicazioni
sulla lotta per i diritti civili di M.L. King.

I ragazzi di Piazza Tahrir, in un video di Al Jazeera,
spiegano i loro contatti con Otpor! ed i ragazzi di Belgrado
che hanno cacciato Milosevic
addestrati alla nonviolenza da Gene Sharp.




venerdì 18 marzo 2011

Mazzara del Vallo, Trapani: La Locomotiva. Sportello Integrazione Immigrati

ARRICCHIAMOCI DELLE NOSTRE RECIPROCHE DIFFERENZE
Paul Valéry
 
SPORTELLO INTEGRAZIONE IMMIGRATI
GUICHET DES IMMIGRES
IMMIGRANT COUNTER
 
Orari di apertura/Horaire d’ouverture/Office hours
Lunedì/Lundi/Monday
Mercoledì/Mercredi/Wednesday
Venerdì/Vendredi/Friday
9,00 - 12,00
 
Mercoledì/Mercredi/Wednesday
15,00 - 18,00
 
Sportello Immigrati “LA LOCOMOTIVA”
Via Sant’Agostino, 10 - 91026
Mazara del Vallo, TP
Cell. 327 7581340
 
 

24 marzo, Palermo: Spettacolo "No Toquen Mis Manos"

No toquen mis manos

di Valeria Guglietti

Spettacolo da 5 a 99 anni

Giovedì, 24 marzo alle 19

Instituto Cervantes Palermo
Ingresso libero


Valeria Guglietti, ombrista argentina, vive da diversi anni in Spagna e gode di una grande esperienza maturata dalla partecipazione a importanti festival in Spagna come all'estero, per citarne qualcuno, il “Festival de SESI Bonecos du mundo” (Brasil 2008), la “Rassegna dei Burattini” (Parma 2009) e “The International Puppets” ( Shanghai 2009).Nella sua lunga carriera ha vinto premi importanti, tra tutti il premio per la migliore rappresentazione al "OFF Trapezi Festival” (Barcellona 2004) assegnato al suo: "Non toccare le mie mani"."No toquen mis manos" è uno spettacolo in cui le ombre cinesi confluiscono nel cinema muto, nei burattini, nei fumetti e nella musica per creare una serie di racconti capaci di affascinare qualsiasi tipo di pubblico.Con il semplice contrasto tra luce e ombra Valeria Guglietti gesticola con le mani per creare storie.Assisterete ad uno spettacolo in cui metamorfosi, abilità, sorprese e tenerezza conquisteranno lo spettatore.








Comunicato stampa dell'ASGI Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione: Il sistema italiano dell'asilo verso il caos: perchè?

L’ASGI esprime il proprio sconcerto per le evidenti e gravissime carenze che stanno caratterizzando la gestione degli interventi statali di accoglienza dei rifugiati in fuga dalla Tunisia e dalle altre aree di crisi. Ad un mese dall’inizio della situazione di crisi l’ASGI ritiene che il Parlamento italiano, l’opinione pubblica e la Commissione Europea debbano sapere:

1. per quale ragione non sono stati reperiti con prontezza nuovi posti di accoglienza, come fu fatto nel 2008 di fronte ad una situazione numericamente simile a quella attuale, individuando strutture idonee in tutto il territorio nazionale, in un’ottica di decentramento degli interventi;

2. per quale ragione in particolare non si è fatto ricorso alla rete dello SPRAR chiedendo ai comuni che hanno progetti attivi di allargare le disponibilità di posti e attingendo altresì alla probabile disponibilità da parte dei molti comuni che solo alcuni mesi fa avevano chiesto di entrare nello SPRAR ma la cui domanda non era stata accolta per esaurimento del fondo ordinario;

3. per quale ragione si è scelto di puntare, anche con grande enfasi demagogica, sul residence degli aranci a Mineo prevedendo irrazionalmente di deportarvi, come sta avvenendo, richiedenti asilo già accolti nei vari CARA in Italia, adducendo come motivazione quella di liberare in tal modo nei CARA posti di accoglienza per nuovi arrivi, ma in realtà producendo un gioco a somma zero posto che con tutta evidenza detta operazione non determina alcun aumento dei posti complessivi di accoglienza del sistema asilo. I trasferimenti forzati, iniziati dal CARA di Bari e che stanno avvenendo manu militari, senza alcun provvedimento individuale, oltre che comportare inutili ingentissime spese, pongono, come già sollevato da tutti gli enti di tutela e dall’UNHCR, rilevanti problemi di legittimità per lo sradicamento delle competenze in sede amministrativa e giurisdizionale. Nei trasferimenti forzati in corso non si rinviene alcun criterio di ragionevolezza ed utilità relativamente ad un esame equo e veloce delle istanze di asilo già depositate (anzi appare evidente come l’intera procedura venga fortemente rallentata) e comunque avvengono senza tenere conto delle condizioni di vulnerabilità psico-fisica di molti richiedenti (persone traumatizzate, vittime di tortura, disabili, famiglie con minori, etc.) che avevano già intrapreso percorsi di accoglienza e di cura presso i servizi socio-sanitari nei vari territori, che vengono così bruscamente interrotti.

Mentre il sistema italiano di accoglienza, incapace di fare fronte un numero di arrivi significativo ma finora del tutto gestibile, sta velocemente sprofondando verso il caos, il commissario straordinario per l’emergenza Prefetto Caruso da una settimana ignora la richiesta di incontro urgente avanzata da tutti gli enti di tutela italiani (ASGI, ACLI, ARCI, Caritas Italiana, CIR, FCEI, Comunità di S. Egidio, Ass. Senza Confine) di concerto con l’UNHCR. L’ASGI considera questo silenzio del Prefetto Caruso, un fatto gravissimo.

L’ASGI rinnova la richiesta che il Governo adotti un provvedimento di protezione temporanea ex art. 20 del D.Lgs 286/98 nei confronti di coloro che stanno arrivando dalla Tunisia e lancia un appello affinché:

a) la gestione dell’accoglienza avvenga in modo decentrato, reperendo nuovi posti su tutto il territorio nazionale, con priorità attraverso lo SPRAR evitando le concentrazioni in Sicilia e a Mineo in particolare (area che per la sua vicinanza alla base militare di Sigonella è altresì la più esposta a possibili ritorsioni militari da parte del regime libico);

b) le deportazioni forzate dei richiedenti asilo dai vari CARA vengano immediatamente sospese.




18 marzo, Palermo: Vento d'Africa. Costruendo democrazia nel Mediterraneo


Vento d'Africa
costruendo democrazia nel Mediterraneo

Presentazione del secondo numero della rivista "Liberi Tutti"
18 marzo 2011, h 18:00 - Palermo, Blow Up
Piazza Sant'Anna 18

Viaggio nel Maghreb attraverso i racconti di un blogger tunisino e un professore palermitano di ritorno dalla Libia.

Un dibattito per approfondire il ruolo dell’Italia nell’Euromediterraneo tra migranti e cooperazione internazionale.

Ne parliamo con:

Rita Borsellino
(Europarlamentare S&D - Commissione LIBE)

Rabih Bouallegue
(Blogger)

Daniele Coffaro
(Ricercatore)

Anna Bucca
(Presidente ARCI Sicilia)

Zaher Darwish
(Responsabile Immigrazione CGIL)

Aurelio Angelini
(Docente dell'Università degli Studi di Palermo)

Fulvio Vassallo Paleologo
(Docente dell'Università degli Studi di Palermo




18 marzo, Palermo: Africa, Terra di Conflitti... perché?


18 marzo ore 17.30

Chiesa di San Giovanni Decollato

Piazza omonima - Palermo

(accanto la questura)

Interverranno:

P. Silvio Turazzi, Missionario Saveriano

Genevieve Makaping, Scrittrice, giornalista, antropologa

Sarà mandato in visione il filmato della missione di pace
“Anch’io a Bukavu” svoltasi in Congo nel 2001

Info: sicilia@lvia.it cell. 3289273481

















18-20 marzo, Palermo: Primavera dei Popoli. Comunità Mauriziane, Equadorene e Capoverdiane in festa per una primavera "Interculturale"

Comunità Mauriziane, Equadorene e Capoverdiane in festa
per una primavera "Interculturale"
Palermo 18-19-20 marzo 2011

Le associazioni "Cuore che vede" e "GKM" (Gruppo Kulturale Multietnico) organizzano un ciclo di iniziative per le comunità Mauriziane, Equadorene e Capoverdiane presenti in Sicilia.

La manifestazione partirà il 18 marzo 2011 con l'inaugurazione di una mostra fotografica sul tema dell'interculturalità realizzata dai volontari dell'associazione GKM che verrà esposta, dalle 9.00 alle 19.00 al Palazzo delle Aquile di Palermo.

Il 19 Marzo invece, presso l'associazione "Cuore che vede", in via Messina Marine 259, si terrà, dalle ore 12.00 il "Pranzo della solidarietà", aperto al territorio. Specialità Siciliane e Mauriziane preparate dai volontari delle due associazioni.

Si concluderà il 20 marzo con una giornata dedicata all'arte e allo sport con il coinvolgimento delle comunità mauriziane, Capoverdiane ed Equadorene residenti in Sicilia. Si parte la mattina con un quadrangolare di calcetto (Maurutius, Equador, Rep. Capoverdiana e Italia) e con la "Partita del cuore" che vedrà sfidarsi la comunità mauriziana residente a Catania contro quella residente a Palermo. La giornata si chiuderà, dalle 14,30 al Cineteatro "Edison", in P.zza Napoleone Colajanni con una grande festa dove verranno proposti canti e balli multietnici. L'iniziativa vedrà la partecipazione del gruppo musicale BAJA BAJE e della cantante Sega Mauriziana Rosy Micaela Legris. Presenteranno la manifestazione Arvind Bissessur della TV MBC Mauritius e Karen Trompeuse.



giovedì 17 marzo 2011

Scoprite la città attraverso i nostri occhi: Progetto di integrazione "reciproca" a Palermo

DEL quartiere Ballarò conosce tutti i vicoli. Anche quelli più bui e isolati che la gente evita, soprattutto la sera. Lui, invece, li attraversa con passo sicuro. Sono i vicoli che lo hanno accolto due anni fa quando è arrivato a Palermo e che adesso vuole fare conoscere agli studenti di questa città, che magari li ignorano. E che di Ballarò conoscono soltanto le bancarelle di frutta e verdura.

Jack Mel, 35 anni, originario della Costa d' Avorio, in questi giorni ha cominciato a rodare con gli studenti di alcune scuole palermitane un tour alternativo della città: «Attraverso i miei occhi». E il 9 marzo, alle 15, ha già un altro appuntamento alla stazione centrale con le classi dell' istituto sociopsico-pedagogico "Danilo Dolci". «Partiamo dalla stazione centrale - racconta Mel - perché per noi immigrati è un punto di riferimento importante. Un punto dove spesso ci ritroviamo. Un simbolo di viaggio. Ma anche un luogo dove molti di noi sono costretti ad accamparsi per la notte.»

Il progetto pilota che inizialmente coinvolgerà una decina di ragazzi e ragazze stranieri rientra nelle attività dell' associazione "Moltivolti capovolti" che sperimenta in questo modo un concetto diverso di integrazione. «Quando si parla d' integrazione - dice Johnny Zinna, presidente dell' associazione - si fa spesso riferimento a una dinamica che riguarda solamente lo straniero. È lui che deve integrarsi con le persone e con i luoghi. Poche volte, invece, si coglie la reciprocità di questo processo. Vogliamo far conoscere luoghi e atmosfere».

Dalla stazione centrale, Mel, si muoverà lungo via Maqueda, fino alla sede del Comune. Poi si inoltrerà verso il mercato di Ballarò, sostando davanti a centri di accoglienza come l' Astalli di piazza Santissimi Quaranta Martiri e Santa Chiara, nella piazza omonima all' Albergheria.

«Sono arrivato a Palermo per scelta - racconta ancora il ragazzo ivoriano - volevo una vita nuova, conoscere posti nuovi. Sono arrivato con un visto turistico di dieci giornie dopo ho vissuto da clandestino. Adesso, però, sono a posto, sono rientrato nella sanatoria come badante. Ma al momento non lavoro. Sarò felice di rispondere alle domande dei ragazzi. Di raccontare a loro la mia Palermo».

Mel vive in una casa in affitto con altri connazionali nella zona del Foro Italico. Ma è nel centro storico della città che ha trovato i locali in cui fare due chiacchiere con gli amici, le associazioni che gli hanno dato la possibilità di imparare la lingua italiana e un pasto sicuro, quando non aveva un soldo in tasca. «In questa città - dice Mel - ho costruito la mia vita. Sento mie molte strade, molti luoghi e ho voglia di condividere questa mia esperienza con gli altri». In un'ottica di sostenibilità, il progetto ha anche lo scopo di creare le condizioni affinché gli immigrati selezionati che avranno completato l'iter formativo, siano in grado, anche dopo il termine del progetto, di continuare l'attività in forma imprenditoriale del tutto autonoma e personale.

Le scuole interessate ad aderire ai tour di "Attraverso i miei occhi" possono inviare un' e-mail a presidenza@moltivolticapovolti.it o chiamare il 3272377487





20 marzo, Palermo: Celebrazione interculturale

La Parrocchia S. Giovanni apostolo al CEP, (Traversa Viale Michelangelo) nella S. Messa delle ore 11,45 vivrà un'esperienza particolare di comunione con i cattolici che provengono da altri continenti, attraverso una celebrazione interculturale.E' un'occasione privilegiata per la comunità parrocchiale per accogliere fratelli e sorelle che per motivi diversi hanno lasciato la loro terra. E' un'occasione privilegiata per dilatare il proprio cuore sui confini del mondo. E' un'occasione privilegiata per fare un'esperienza di cattolcità a 360 gradi nel proprio territorio.La celebrazione sarà animata dalla corale interculturale "Arcobaleno di popoli".P. Sergio Natoli omi--Vedi i miei albums fotografici sul sito:


P. Sergio Natoli omiVia Villagrazia, 302 - 90126 PALERMOTel. +39 0916631450

Atto intimidatorio ad Alessandro Calì: che fare? L'iniziativa di Addiopizzo, Liberofuturo e del Comitato Professionisti Liberi. Firma il Manifesto online!

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO E INVITIAMO AD ADERIRE

Molti di voi avranno saputo dalla stampa che dieci giorni fa Alessandro Calì, uno dei fondatori del nostro movimento dei Professionisti liberi, ha subito una grave intimidazione.

Avevamo deciso di non divulgare la notizia anche per evitare l'eccessiva sovraesposizione di Alessandro che è già stato al centro dell'attenzione per il suo lavoro dentro l'Ordine e per il bel libro_denuncia dal titolo inequivocabile "disOrdini".

Avremmo voluto, invece, evidenziare il pieno accordo di Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi con le tesi sostenute nel libro di Alessandro al fine di contrastare la preoccupante e tenace opera di delegittimazione condotta da mesi contro di lui. Se leggerete "disOrdini" capirete di che parliamo.

Purtroppo nei giorni scorsi la notizia dell'intimidazione è trapelata e le nostre tre associazioni hanno diramato un comunicato di sostegno pieno ad Alessandro che trovate in allegato.

La Repubblica, il Giornale di Sicilia e le altre testate sono usciti, come era prevedibile, con titoli di grande effetto e alquanto esagerati. Pertanto abbiamo deciso di far uscire allo scoperto anche il Comitato Professionisti Liberi al fine di spersonalizzare la vicenda a maggiore tutela di Alessandro.

L'autorità giudiziaria difficilmente stabilirà l'origine dell'atto ma noi non abbiamo molti dubbi che il fatto sia riferito all'impegno civile di Alessandro e di conseguenza al nostro movimento.

In conclusione vi diciamo che per contrastare e prevenire tali intimidazioni dobbiamo soltanto raddoppiare gli sforzi e soprattutto le adesioni al Manifesto. A tutt'oggi abbiamo sottoscritto in circa trecento ma per arrivare a mille in tempi ragionevoli dovremo impegnarci tutti. Pertanto vi invitiamo a contattare altri amici vostri professionisti, laureati e titolari di diplomi professionali (geometri,ragionieri ecc.)

Per chi non lo sapesse ricordo che sul sito http://www.professionistiliberi.org/ si può sottoscrivere il Manifesto direttamente online. Se ognuno di noi sensibilizzerà altri tre professionisti potremo pubblicare l'intera lista anche entro Marzo.

Buon lavoro

Questi i link ai primi articoli usciti

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/03/13/news/una_molotov_contro_l_ingegnere_che_radi_aiello_dall_ordine-13541556/

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/150654/

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
 
PROFESSIONI FRA MAFIA E CORRUZIONE

L'atto intimidatorio contro l'Ing. Calì, verosimilmente riferito al suo impegno civile, colpisce lui ma è rivolto a tutto il movimento antiracket e antimafia e a tutti coloro che si stanno impegnando per scuotere dall'indifferenza il mondo delle professioni ed in particolare la cosiddetta Zona grigia.

Nei mesi scorsi un gruppo nutrito di professionisti dei più diversi settori, tra cui Calì, insieme al Comitato Addiopizzo ed a LiberoFuturo hanno dato vita ad un nuovo movimento che vuole coinvolgere i professionisti nella lotta di liberazione dalla Mafia attraverso l'impegno etico di ogni singolo professionista e richiamando gli Ordini a svolgere in pieno la loro funzione di controllo.

Un certo numero di imprenditori palermitani ha cominciato ormai da tre anni a ribellarsi al giogo del racket mafioso ma dai professionisti e dai loro Ordini non arrivano segnali incoraggianti. Auspichiamo, invece, che tra imprenditori e professionisti si realizzi una vera e propria alleanza che avrebbe certamente un valore strategico.

Troppo spesso troviamo ingegneri, architetti, medici, avvocati ecc. coinvolti direttamente o indirettamente in vicende criminali o addirittura nella stessa organizzazione mafiosa e quasi mai gli Ordini intervengono con misure sanzionatorie adeguate come dovrebbero. Tutto ciò, peraltro, è descritto ampiamente nel libro di Calì disOrdini.

La recentissima vicenda giudiziaria delle mazzette nel fotovoltaico, che vede coinvolti proprio in questi giorni l'On. avvocato Vitrano e l'ingegnere Ingrassia pone in tutta la sua drammaticità ed importanza il tema dell'etica per i cosiddetti colletti bianchi. Ci chiediamo cosa faranno adesso gli Ordini? Attenderanno la sentenza definitiva o interverranno immediatamente come prevede la legge e il buon senso?

Il Manifesto del Professionista Libero, con il suo decalogo, sarà lo strumento che consentirà di impegnare in maniera solenne e concreta i singoli professionisti.

Se lo sottoscriveranno a migliaia la cosiddetta zona grigia dovrà inevitabilmente rimettersi in discussione e isolare le mele marce.

Nel sito http://www.professionistiliberi.org/ si può sottoscrivere online il Manifesto!

Palermo, 15/03/11
 
Addiopizzo
Via Lincoln, 131 - comitato@.addiopizzo.org

Comitato Professionisti Liberi
Via A. De Gasperi, 53 info@professionistiliberi.org

Liberofuturo
Via De Gasperi, 53 info@liberofuturo.org