Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 17 settembre 2011

Test di italiano per gli immigrati richiedenti il Permesso di Soggiorno di Lungo periodo

Test di italiano, i libri che aiutano gli immigrati

Si moltiplicano gli eserciziari che aiutano gli immigrati a preparare la prova d'italiano per il permesso di soggiorno: solo nel 2011 ne sono usciti tre. L'ultimo in ordine di tempo, edito da "La Linea" editore, riproduce per intero le prove d'esame

sabato 23 luglio 2011

La lotteria del test d'italiano per stranieri

Grandi differenze di bocciati e promossi a seconda della regione in cui si svolge il test. Va molto meglio nel Lazio dove è prevista anche una prova orale
Foto di Tutto come sempre nel Bel Paese. Esattamente come capita ad esempio per l'esame di stato per diventare avvocato, anche il superamento del test di italiano per ottenere la carta di soggiorno dipende molto dalla città nella quale si vive. Così mentre a Roma sì viene quasi sempre promossi, a Padova va male a più del 30%.


Introdotto a febbraio, l'esame è stato affrontato finora dal quasi 74mila stranieri. 4.227 i respinti, circa l'11%. La Regione dove è più complicato strappare la sufficienza è il Veneto, dove i bocciati sono uno su quattro, con punte del 24% a Padova. Va meglio a Milano, dove i respinti sono stati poco più del 14%. Regina dei promossi la capitale: a Roma passa il 96,5 per cento.


Esame più facile? Stranieri più preparati? Niente di tutto questo. A Roma si è scelto di affiancare anche una parte orale a quella scritta, usata in Lombardia e in Veneto
. In più nel Lazio conta di più la parte di conversazione rispetto a quella di grammatica stretta. Il problema sta nel fatto che non esiste una regia precisa a livello nazionale del test come avviene in tutti gli altri Paesi dove è previsto. Quindi ognuno decide come crede.


Molti mediatori culturali e insegnanti lombardi pensano che la scelta romana sia molto più corretta rispetto alle altri. Anche perché diversi stranieri arrivano da Paesi che hanno anche un alfabeto diverso, come tutti quelli che arrivano dall'ex blocco sovietico (tra gli altri Russia, Ucraina e Moldavia), dalla Cina o dal Sud Est asiatico, o ancora dal mondo arabo.

Fonte: MixaMag
 di Francesco Bianco (14 luglio 2011)
 
 
 

lunedì 21 marzo 2011

CILS: l'italiano per stranieri certificato. Iscrizioni all'esame entro il 29 aprile



Aperte le iscrizioni alla sessione estiva di esami per ottenere la Certificazione CILS che misura la conoscenza della lingua italiana da parte di un parlante non madrelingua.

La CILS è un titolo di studio culturale rilasciato dal Centro CILS dell’Università per Stranieri di Siena riconosciuto dallo Stato italiano - Ministero degli Affari Esteri e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - e utile agli stranieri che disiderano dimostrare la propria conoscenza della lingua per motivi lavorativi, di studio o culturali.


A Palermo l’esame avrà luogo il 9 giugno 2011 presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo di Palermo, sita in Piazza Sant’Antonino 1 nei pressi della stazione centrale.


Per l'iscrizione all'esame è necessario presentare una domanda di adesione e un modulo per il consenso al trattamento dei dati personali firmato, indicando il livello scelto, da elementare A1 o A2, a intermedio B1 o B2 e avanzato C1 o C2. Alla domanda di adesione bisogna allegare la fotocopia di un documento di identità (carta di identità o passaporto) valido il giorno dell'esame.


L’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande
è il 29 aprile 2011
.


Sul sito della Scuola www.itastra.unipa.it/certificazioni.htm è possibile consultare alcuni esempi delle prove d'esame e una tabella delle tasse d'esame.


Su richiesta, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri offre supporto a scuole ed organizzazioni del volontariato per guidare i candidati all'individuazione del livello adeguato da affrontare all'esame.


Grazie ad una specifica convenzione con l'Università per Stranieri di Siena, i candidati con ridotte capacità economiche provenienti da Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti, Scuole pubbliche ed Organizzazioni del volontariato sociale potranno beneficiare di una riduzione della tassa d'esame. Per il livello A2 - valido per la richiesta del Permesso di soggiorno CE di lunga durata - la tassa è ridotta da € 40 a € 30.


Per iscrizioni e informazioni, la Scuola riceve in Piazza Sant’Antonino n° 1 dal lunedì al venerdì mattina (9-13) e il martedì e giovedì pomeriggio (15-17)

Tel. 091 23869601 scuolaitalianostranieri@unipa.it con oggetto: CILS

Test di conoscenza della lingua italiana per richiedenti permesso CE di lunga durata: i corsi gratuiti a Palermo e le prossime date d'esame

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni"


Scuole (CTP) dove si svolgono GRATUITAMENTE
corsi di apprendimento della lingua italiana
 
Palermo S.M.S. Sandro Pertini via Felice Cavallotti 5 091 476298

Palermo S.M.S. Ignazio Florio via F. Di Giovanni 88 0916881777

Palermo I.C. Peppino Impastato via G. Di Martino, 48 0916288719

Palermo I.C. Antonio Ugo via E. Arculeo, 39 091211794

Palermo I.C. Federico II Via Pier Delle Vigne 13 0916258536

Bagheria I.C. Ignazio Buttitta via Flavio Gioia 4

Castellana Sicula I.C. Enrico Fermi Rione Frazzucchi 0921562628

Cefalù I.C. Porpora via E. Fermi, 4 0921421242

Corleone I.C. Vasi G. via don G. Colletti 0918463040

Lercara Freddi I.C. Trieste via autonomia siciliana 1 0918251147

Monreale I.C. Guglielmo II Piazza Guglielmo II

Partinico S.M.S. Partitico-Grasssi Privitera via P.pe Umberto 305 09187812502

Termini Imprese S.M.S. Tisia D’Imera via del Mazziere 28 0918112019

Il 15 febbraio scorso si è svolto il primo test di italiano nella nostra provincia: 39 richiedenti convocati con raccomandata con ricevuta di ritorno.
12 non si sono presentati e 27 hanno superato il test

Prossime date programmate per il test
8 APRILE E 6 MAGGIO 2011

La questura raccomanda di inserire, nel Kit per richiedere il permesso di lungo soggiorno CE, la copia della richiesta per effettuare il test.

IL TEST DI ITALIANO E’ RICHIESTO ESCLUSIVAMENTE PER IL PRIMO RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO LUNGO SOGGIORNANTE CE







Il test di lingua italiana “scritta” per gli stranieri di Arcangela Mastromarco


ABSTRACT

Il test di lingua italiana, senza l'istituzione di corsi ad hoc, rischia di diventare un ostacolo all'accesso alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce. Il Vademecum del MIUR, che fissa la durata, le modalità e la tipologia delle prove, privilegia una visione dell'italiano principalmente come lingua "scritta" e tende a non dare sufficiente rilevanza alla comprensione e all'interazione orale. Molti cittadini stranieri, provenienti da sistemi grafematici non in caratteri neolatini, potrebbero incontrare serie difficoltà nel superamento del test.

Il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) rappresenta un’opportunità straordinaria e preziosa per gli stranieri immigrati in Italia. Costituisce infatti la fine dell’incubo del rinnovo del permesso di soggiorno, delle code in questura e, forse, l’inizio di una nuova percezione: sentirsi “quasi” cittadini.

Secondo il Decreto 4 giugno 2010 del Ministero dell’Interno, per accedere alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce è necessario aver superato il test di lingua italiana.

Per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, lo straniero deve possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d'Europa.” (art.2, comma 1)

Il test … è strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacità di interazione, in conformità ai parametri adottati, per le specifiche abilità, dagli Enti di certificazione …” (art. 3, comma 3)

Non è superfluo ribadire il concetto: l'accesso alla domanda per il rilascio del permesso di soggiorno Ce è subordinato al superamento del test di lingua italiana. Se non passi il test, dal 9 dicembre 2010, non puoi neanche fare la domanda.

Ecco di seguito alcune considerazioni ispirate alla concezione linguistica, sempre attuale, di Don Milani.

1. Perché è solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parli.

Comprendere, interagire in italiano, magari anche esprimersi, può essere una sollecitazione positiva per tutti noi, concittadini stranieri e autoctoni, se chi emana una norma si preoccupa anche di fare in modo che ciò accada. Il decreto, invece, non prevede l’attuazione di corsi ad hoc perché, come ormai avviene per tutte le disposizioni del Ministero dell’Interno, all’articolo 7 recita: “… dall'attuazione delle disposizioni del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica…”.

Ecco come un’opportunità di interazione, di inclusione, di condivisione rischia di trasformarsi in un ostacolo alla fruizione di un diritto per chi ne possiede già i requisiti. La conoscenza della lingua italiana si materializza solo in un test, una sfida a punti, senza un’offerta formativa, un’occasione per apprendere la nostra lingua, in modo disteso, con un tempo dedicato, insieme ad altri adulti, compagni di scuola e di immigrazione, in una scuola della Repubblica Italiana.

Amo la lingua, quel dolce latino bastardo che ti si scioglie in bocca come baci di donna, che suona come fosse scritto sul raso…”.

Saranno d’accordo con Lord George Gordon Byron i candidati al test o non succederà per caso che anche la lingua italiana venga identificata come uno strumento di esclusione?

2. Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia lingua corretta. Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. O per bocciarlo.

Il livello A2 corrisponde alle specificazioni del Livello di sopravvivenza (Waystage). Insieme al livello A1, rientra nel Livello elementare della suddivisione classica "elementare, intermedio, avanzato". Inoltre, il Livello A2 è la versione semplificata e abbreviata dell’insieme delle specificazioni transazionali contenute nel Livello soglia per adulti che vivono all’estero.

In teoria potremmo ipotizzare quindi che i candidati supereranno facilmente il test e che in fondo non si chiede loro troppo. In realtà il livello da solo non basta, bisogna specificare quali abilità e competenze verranno testate.

Il test, così come emerge dal Vademecum ("Indicazioni tecnico-operative per la definizione dei contenuti delle prove che compongono il test, criteri di assegnazione del punteggio e durata del test", a cura della Direzione Generale dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni, Ufficio IV), concepito secondo criteri di massima economicità nella correzione e nella somministrazione, disattende del tutto la componente orale della lingua seconda e si concentra solo sul versante delle abilità scritte. Anche la comprensione orale di brevi testi viene accertata tramite la forma scritta (scelta multipla, abbinamento, Vero/Falso ecc.) e la capacità di interazione di cui si parla nel decreto, viene interpretata dal Vademecum solo esclusivamente come interazione scritta.


La prevalenza della forma scritta su quella orale rischia di penalizzare cittadini immigrati con una buona competenza nella comprensione e produzione orale e nella capacità di interazione con i parlanti nativi, spesso anche superiore al livello A2, ma non sufficientemente alfabetizzati nella letto-scrittura. Molteplici le ragioni, tra cui la provenienza da un sistema grafematico non in caratteri neolatini, la mancata acquisizione del sistema di scrittura nella lingua madre, la scarsa esposizione alla lingua scritta ecc.

Che ne sarà di tutti quei cittadini immigrati nel nostro Paese da tanti anni, che hanno raggiunto una certa stabilità nel lavoro, nella situazione abitativa, che hanno ricongiunto la famiglia, immaginato un futuro in Italia per sé e per i figli, se non passano il test? Hanno intessuto in italiano relazioni nel luogo di lavoro, nelle case in cui vivono, affrontato e risolto problemi burocratici, di gestione della salute, di crescita e cura dei figli ecc., ma non sanno scrivere in questa che è solo una delle tante lingue del mondo.

3. L’arte dello scrivere si insegna come ogni altr’arte

Non è il decreto ministeriale che regola la tipologia delle prove, ma un documento a cura di una Direzione Generale e di un ufficio del MIUR, il Vademecum. Sarebbe interessante capire quali funzionari, e/o esperti di language testing – non viene detto – abbiano elaborato le indicazioni tecnico-operative. Nell'introduzione si dice genericamente che sono state “redatte sulla base delle «Linee guida» contenute nel Sillabo per i livelli di competenza in italiano L2, adottate degli Enti certificatori”, ma non si mette a disposizione il citato Sillabo, né si dichiara con quali criteri sia stato “adattato alla particolare tipologia di utenza”.

Si tratta di un lavoro rigoroso, scientifico, o di un “copia-incolla” brutale, burocratico per accorciare il numero di pagine?

Non ci è dato saperlo. É possibile invece, proprio in accordo con quanto viene dichiarato nell'introduzione (“Il Vademecum, adottato in fase di prima applicazione, potrà essere rivisto ed implementato sulla base delle esperienze realizzate nei diversi contesti”), provare a correggere alcuni dei macroscopici errori di analisi della tipologia di utenza a cui è destinato il test:

- elaborare prove in cui la verifica attraverso la forma scritta venga sostituita dalla transcodificazione in linguaggio iconico;

- prevedere una prova di interazione orale, la cui registrazione rimanga agli atti della commissione esaminatrice;

- modificare l’attribuzione dei punteggi in modo che la conoscenza della lingua scritta non superi il 20% del punteggio complessivo che invece allo stato attuale rappresenta il 100% delle prove.

"Se tu non lo so italiano … dopo tu lo so italiano … vai giù imparare italiano … dopo italiano imparare bene bene … ce l’hai uno libro”: È così che Huiting, alunna neoarrivata dalla Cina, prova a spiegare ad un compagno i vantaggi del corso intensivo di italiano come seconda lingua organizzato dalla scuola. Se studi, se vai giù in laboratorio, se hai un libro, impari bene. Ma se i corsi di italiano non ci sono, o se sono organizzati solo al di fuori della scuola della Repubblica Italiana, allora speriamo che il Vademecum recepisca almeno questi semplici suggerimenti.

4. Volantino informativo Test di lingua italiana per Permesso di Soggiorno CE

ll volantino, elaborato e distribuito da Centro Come - Cooperativa Farsi Prossimo, Caritas Ambrosiana, Polo StarT1 è uno stumento di informazione, studiato ad hoc per i nostri concittadini stranieri, su modalità di iscrizione, svolgimento e soprattutto condizioni di esonero del Test di lingua italiana per l'accesso alla domanda di Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Si ringraziano i traduttori che hanno prestato gratuitamente la loro opera, e si clicchino sulle lingue per scaricare le versioni del Test:

- albanese (Tushi Maksim)
- arabo (Ashraf Hassan)
- cinese (Jada Bai)
- francese (Danièle Lehaire)
- inglese (Annabel Parkes)
- rumeno (Lucia Untila)
- spagnolo (Idoia Ortiz)
- tagalog (C. Castro)

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI

Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, 2002, La Nuova Italia-Oxford, Milano.

VEDOVELLI M., 2002, Guida all'italiano per stranieri, Carocci Editore, Roma.

SCUOLA DI BARBIANA, 1967, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze.

JAFRANCESCO E. (a cura di), 2005, L'acquisizione dell'italiano L2 da parte di immigrati adulti, Atti del XIII Convegno nazionale ILSA, Edilingua, Roma.Decreto Ministero dell' Interno 4 giugno 2010 http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immigrazione/0954_2010_06_16_DM_04062010.htm

venerdì 4 marzo 2011

Test d’italiano, gli enti certificatori: “Disattese le nostre indicazioni” / Altre notizie sui test di italiano di livello A2 per richiedenti Permesso di soggiorno CE di lunga durata

Test d’italiano, gli enti certificatori: “Disattese le nostre indicazioni”

Tavola rotonda al convegno della Società Dante Alighieri. Critiche al decreto del ministero dell’Interno, che contro le linee guida proposte dà peso più alla forma (la grammatica) che alla sostanza (il contesto).

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A Bologna nasce la banca dati on-line dei corsi di italiano per stranieri

La Provincia ha creato una sezione all’interno del proprio sito web dedicata alla presentazione dei corsi di italiano L2 e alle informazioni sulla recente normativa ministeriale relativa ai test di italiano.

BOLOGNA – Dal 9 dicembre 2010 gli immigrati che richiedono il permesso di soggiorno prolungato Ce sono obbligati a sostenere il test di conoscenza della lingua italiana (livello A2). Per conoscere qual è l’offerta territoriale di corsi di italiano, la Provincia, pur non organizzando direttamente corsi per stranieri, sostiene chi lo fa sul territorio. In seguito alla collaborazione con il Centro territoriale permanente per l’istruzione e la formazione adulta Besta e il CD/Lei (Centro di documentazione laboratorio per un’educazione interculturale), Palazzo Malvezzi ha creato, all’interno del proprio sito web, una sezione dedicata proprio a questo servizio: presentazione dell’offerta territoriale di corsi di italiano L2 e informazioni sulla recente normativa ministeriale relativa ai test. Un modo per fare chiarezza e indicare concretamente agli interessati come muoversi tra le diverse possibilità.

L’area web comprende una banca-dati dei corsi organizzati in città e nel territorio provinciale con indicazione del luogo in cui si svolge, della durata e del costo, i contenuti del Piano territoriale provinciale di interventi finalizzati alla diffusione della lingua italiana per cittadini extracomunitari approvato il 19 ottobre 2010 e i riferimenti normativi per la certificazione L2. Inoltre è presente il vademecum ministeriale del 28 dicembre 2010 “Indicazioni tecnico-operative per la definizione dei contenuti delle prove che compongono il test, criteri di assegnazione del punteggio e durata del test”. La pagina contiene una sezione dedicata alle news e agli appuntamenti relativi alle iniziative di formazione e informazione di rilievo per i temi dell’italiano L2. Il sito Internet comprende gli interventi realizzati in questo campo in passato dal’Ufficio politiche dell’immigrazione da tempo impegnato nell’insegnamento della lingua ai cittadini stranieri (mdc)
 
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Test d’italiano. Malandrino: ''Puntiamo sull’effettiva integrazione''

Il prefetto ricorda l'interesse all’uniformità nella formazione e nell’insegnamento della lingua italiana. Gli enti certificatori: “Spiegare la differenza tra validazione e certificazione”.

ROMA - Come insegnare e come certificare la conoscenza della Lingua Italiana ai fini dell’ottenimento del permesso del giorno: è stato questo il tema al centro del dibattito che si è svolto oggi presso la Società Dante Alighieri di Roma. In ottemperanza, infatti, al Decreto 4 giugno 2010 del Ministero dell’Interno “Modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana”, decreto che attua la legge 94/2009 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), è obbligatorio per lo straniero che richieda presso la prefettura competente il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, sapere la lingua italiana. Ovvero, ottenere un certificato in corrispondenza del livello A2 del Quadro Comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa. Livello che chiede, appunto, di sapere scrivere, leggere, parlare e comprendere la lingua di studio. Il tutto attraverso un apposito test. Quattro, per decreto, gli enti ad oggi certificatori dei test: la Società Dante Alighieri di Roma, l’Università Roma Tre, l’Università per stranieri di Siena e l’Università per stranieri di Perugia.

“Il nostro intento – ha spiegato il prefetto Angelo Malandrino – è quello dell’effettiva integrazione. L’articolazione e la predisposizione di corsi va in questo senso. E’ con risorse dello Stato, poi, che forniremo ed amplieremo l’offerta formativa: l’accordo con i quattro Enti certificatori ha permesso uniformità di offerta”. Interesse analogo quello palesato dal Console D’Ambasciata, Riccardo Battisti. “Non entro nel merito della formazione agli stranieri in Italia, ma abbiamo interesse ad un’uniformità nella formazione e nell’insegnamento della lingua italiana. Si punta – ha dichiarato Battisti – ad una qualità spendibile in termini di certificazione della formazione”. “Un impegno – ha poi proseguito Stefania Congia del Ministero del Lavoro – su cui lavoriamo dal 2005: ammontano a 19 milioni di euro i fondi già stanziati da allora a oggi per la formazione. Tra il 2007 e il 2009, con i fondi impegnati, sono state 14mila le persone coinvolte nella formazione. Tra loro 10mila hanno finito il corso e 3mila hanno ottenuto il certificato. E’ l’Ocse a raccomandarsi sulla lingua come elemento di integrazione e inclusione sociale. Ad oggi, con questo decreto, l’avventura si sposta anche sui soggiornanti e serve uno sforzo congiunto per l’enormità dei numeri in gioco”.

Di difficoltà attuative e fondi hanno invece parlato gli enti certificatori. “E’ un progetto impegnativo per risorse umane e finanziarie, ma siamo in Europa – ha detto Massimo Ledovelli dell’Università di Siena – e lo studio di una lingua necessita nella sua formazione di certificazioni valide per tutti. Rigore e scientificità sono stati riconosciuti ai quattro enti certificatori, ma quali sono questi criteri internazionali? L’accoglienza è un valore fondante, nel bene e nel male”.

Costituiti in Ats (associazione temporanea di scopo), i quattro enti certificatori, insieme al ministero dell’Interno e al ministero dell’Istruzione, hanno strutturato una modalità tecnica, e nella formazione, e nell’esecuzione del test. Tra le difficoltà è emerso il mancato raccordo con altre strutture e la possibilità di ampliare l’accreditamento ad altri enti, ma anche l’assenza di politiche e di strumenti di supervisione e controllo. “Il mutuo riconoscimento dei titoli - ha infatti chiosato Alessandro Carducci Artenisio della Teca Consulting partecipando al dibattito sull’azione che l’Ats ha in termini di certificazione – è garanzia del prodotto”. Ad oggi infatti si avverte un po’ di preoccupazione, laddove ad esempio non viene spiegata la differenza tra validazione e certificazione, tra chi deve e chi non deve fare il test, tra il dove e il come. Elementi, questi, emersi nel corso della tavola rotonda. (vedi lanci successivi) (eb)

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A Imola un incontro per spiegare il test di italiano

La Consulta dei cittadini stranieri e apolidi di Imola organizza un incontro per spiegare il test di italiano agli immigrati. Vigna (assessore alle Politiche multiculturali): “Conoscere lingua e cultura è fondamentale per integrarsi”.

BOLOGNA – Un incontro per saperne di più sul test di italiano che è diventato necessario per la richiesta del permesso di soggiorno di lungo periodo. Lo organizza la Consulta comunale dei cittadini stranieri e apolidi di Imola, in collaborazione con il Comune: l’appuntamento è per sabato, alle 10, nella Sala delle stagioni. “L’incontro ha lo scopo di approfondire e illustrare l'importanza del decreto del 4 giugno 2010, entrato in vigore il 9 dicembre – spiega Ivan Vigna, assessore alle Politiche di integrazione multiculturale – che definisce le modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana da parte dei richiedenti il permesso di soggiorno Ce per richiedenti di lungo periodo”. La conoscenza della lingua “e della cultura civica italiana da parte dei cittadini stranieri è uno dei temi cruciali per le politiche dell’immigrazione”, aggiunge Vigna, ricordando il Tavolo interistituzionale ad hoc creato dalla Provincia di Bologna: “La scelta di rafforzare il coordinamento e la collaborazione fra i diversi soggetti che si occupano di erogare corsi di lingua e cultura civica agli stranieri ha come obiettivo – sottolinea l'assessore imolese – quello di incrementare significativamente il numero di coloro che acquisiscono la certificazione”. All’incontro di sabato, spiega la nota del Comune, parteciperanno anche la responsabile del Centro provinciale di istruzione per adulti, Anna Maria Morara, il presidente della Consulta degli stranieri, Nicolas Nsuka, insieme ad alcuni funzionari della Polizia di Stato che illustreranno le nuove norme sul permesso di soggiorno. (Dire)
 
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Emilia Romagna: dal Governo 569 mila euro per i corsi di italiano per stranieri

Fondi anche per le politiche abitative e l’educazione civica. Marzocchi (ass. Politiche sociali): “Da sempre portiamo avanti una politica di accoglienza e integrazione, ora anche il governo sembra aver cambiato rotta”.

BOLOGNA – Insegnamento della lingua italiana, mediazione, antidiscriminazione. Sono i punti cardine delle politiche per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri in Emilia-Romagna, su cui la Regione lavora da tempo e che verranno rafforzati. Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali e immigrazione Teresa Marzocchi. “Da sempre la Regione porta avanti una politica di accoglienza e integrazione dei cittadini immigrati. Il governo invece è andato in tutt’altra direzione, trattando l’immigrazione come un problema di sicurezza e facendo leva sulle paure della gente. Adesso – sottolinea l’assessore – con una serie di provvedimenti recentissimi, sembra aver cambiato rotta e aperto gli occhi sui bisogni e sulle necessità di quella che è già a tutti gli effetti una società multietnica”.

Alfabetizzazione. All’Emilia-Romagna andranno 569 mila euro per i corsi di italiano per immigrati. “Noi li facciamo da tempo – ribadisce l’assessore – : l’insegnamento della lingua è una delle tre linee di indirizzo del Programma triennale 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, approvato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna”.

Casa. Alle 4 regioni in cui vive il maggior numero di immigrati (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio) il governo destinerà risorse a supporto delle politiche regionali per facilitare l’accesso all’alloggio agli stranieri e promuovere la convivenza interetnica. All’Emilia-Romagna verranno destinati 900 mila euro. “Sono interventi – precisa l’assessore – riconducibili alla mediazione e al contrasto alla discriminazione: altri 2 punti già previsti dal nostro Programma triennale e in fase di attuazione sul territorio con diversi strumenti”. Educazione civica. In occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia il ministero dell’Interno ha incaricato la Regione Emilia-Romagna di elaborare un progetto multimediale di educazione civica e storia per i neo-arrivati (l’assegnazione ammonta a 350 mila euro).

“Tutto questo – conclude l’assessore – si colloca nel solco del nostro lavoro. Un lavoro importante, per dare risposte adeguate a una società che cambia ed è già cambiata, e che procede di pari passo con l’impegno culturale a superare preconcetti e stereotipi che purtroppo si manifestano ancora troppo spesso, anche nelle interrogazioni che ci vengono rivolte. Continueremo su questa strada: per noi però la lingua italiana è veicolo di integrazione e non banco di prova, l’accesso alla casa è un diritto per tutti e l’educazione civica un importante strumento di conoscenza”. (lp)
 
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Firenze, corsi d’italiano gratuiti per 120 immigrati

La provincia di Firenze organizza lezioni per “favorire un percorso istituzionale d’integrazione”. I corsi termineranno con un esame che, se superato, permetterà di evitare il test di lingua della Prefettura.

FIRENZE – Corsi di italiano gratuiti per 120 immigrati. Ad organizzarli è la provincia di Firenze con l’obiettivo di “favorire un percorso istituzionale di integrazione”. Al termine dei corsi gli immigrati potranno ottenere una certificazione linguistica di livello A2, riconosciuta a livello europeo. Seguirà un esame che, se superato, permetterà agli extracomunitari di non svolgere il test di lingua della Prefettura. I corsi, della durata di 60 ore ciascuno, partiranno tra febbraio e marzo, per concludersi a giugno 2011. Il bando per la selezione dei cittadini immigrati che intendono partecipare è aperto da lunedì 24 gennaio fino al 15 febbraio 2011, ed è scaricabile dal sito web della provincia di Firenze www.provincia.fi.it/formazione e reperibile presso i centri per l’impiego, dislocati su tutto il territorio provinciale. Contestualmente, sono previsti tirocini formativi di due mesi rivolti ai cittadini immigrati disoccupati, supportati da incentivi alla presenza (minima dell’80%, pari ad almeno 20 ore settimanali). I corsi e i tirocini fanno parte del progetto ‘Prov-Integra’, finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione.
 

martedì 15 febbraio 2011

Corsi di italiano per stranieri ed educazione civica utili a richiedere il permesso di soggiorno CE di lunga durata


SCUOLA DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO


Dal 9 dicembre 2010, per poter richiedere il Permesso di soggiorno CE di lunga durata (ex Carta di soggiorno) è necessario superare un test di lingua, da cui è esentato lo straniero già in possesso di un titolo di studio o che abbia una certificazione linguistica riconosciuta o un certificato di frequenza ad un corso di lingua italiana presso i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti o presso un’università italiana.

Questo nuovo pre-requisito rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo anche per chi risiede da tempo in Italia. Il Decreto non prevede tra l'altro una preparazione al test, perché come si legge all'art. 7 del Decreto: “...dall'attuazione delle disposizioni del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

La Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo palermitano, proseguendo il proprio impegno affinchè la conoscenza della lingua italiana non sia una barriera all'inclusione, organizza, in sinergia con le associazioni di volontariato presenti sul territorio, corsi di lingua ed educazione civica rivolti a stranieri adulti che vogliano raggiungere un livello finale corrispondente al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Alla fine dei corsi è possibile richiedere un Certificato di frequenza utile ai partecipanti per dimostrare la propria conoscenza della lingua.

I corsi prevedono la frequenza di una singola lezione settimanale combinata allo studio autonomo guidato dai docenti. Per partecipare ai corsi non sono necessari requisiti particolari.

Gli iscritti potranno partecipare ai prossimi esami CILS di Certificazione di Italiano come Lingua straniera dell'Università per Stranieri di Siena che si terranno a Palermo il 9 giugno e il 2 dicembre 2011.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: scuolaitalianostranieri@unipa.it

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Scuola di Lingua Italiana per Stranieri

Master in Didattica dell'Italiano Lingua Seconda e Straniera

Università degli Studi di Palermo

Piazza Sant'Antonino n° 1

90134 - Palermo

Tel. +3909123869601

Fax +3909123860708

 
 

sabato 12 febbraio 2011

Noi non siamo d’Accordo! Contro un'esistenza a punti, sit-in davanti al CTP Besta

Sabato 12 febbraio presso il CTP “Besta” di Bologna cominciano i test di italiano per i cittadini stranieri che richiedono il permesso di soggiorno di lungo periodo.

La Rete delle scuole di italiano per migranti organizza un sit-in di protesta contro le misure di questo governo in materia di immigrazione.

Invitiamo tutte e tutti coloro che hanno sottoscritto la lettera della Rete SIM "Contro un'esistenza a punti" a partecipare all'evento.

Vi terremo inoltre aggiornate/i sui prossimi incontri che stiamo organizzando con altri soggetti di diverse realtà italiane per costruire insieme un'unica ed efficace iniziativa contro l'accordo di integrazione.

Vi aspettiamo numerose/i

sabato 12 febbraio, ore 8.30
Viale Aldo Moro 31, Bologna

* Respingiamo l’Accordo di Integrazione previsto dal Pacchetto Sicurezza, che introduce un sistema di prove e crediti ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno, ponendo ulteriori vincoli e ostacoli al diritto di soggiorno;

* Respingiamo l’idea che la lingua italiana, che insegniamo gratuitamente nelle nostre scuole a centinaia di migranti, divenga un requisito per l’accesso ai diritti piuttosto che un diritto da garantire attraverso specifiche politiche culturali e di inclusione;

* Respingiamo il fatto che l’apprendimento dell’italiano diventi un vincolo propedeutico ai diritti delle persone, sconvolgendo la nostra idea di conoscenza della lingua e creando un odioso legame di causalità con il reato di clandestinità, che riteniamo illegittimo e a cui ci opponiamo concretamente aprendo le nostre scuole anche a chi non ha il permesso di soggiorno;

* Respingiamo ogni ipotesi di trasformazione dei centri del sapere, dell’incontro e della condivisione in centri per il controllo, votati all’accertamento di competenze funzionali al mantenimento di diritti raggiunti attraverso sacrifici e pagando prezzi altissimi;

* Denunciamo la mancanza di un piano nazionale di politiche di integrazione e di un piano per l’apprendimento e l’insegnamento dell’italiano L2 rivolto ad adulti extracomunitari e dotato di risorse e strutture adeguate;

* Denunciamo la mancanza di un coerente programma di formazione rivolto agli operatori delle amministrazioni pubbliche, in primis Questura e Prefettura, sulle problematiche migratorie: su doveri, diritti e procedure formali su cui troppo spesso si riscontra una scarsa conoscenza da parte dei soggetti “competenti” e una difformità di giudizio da città a città, da regione a regione;

* Chiediamo infine ai CTP della provincia di Bologna di rigettare l’Accordo, come è già stato fatto dai Ctp della regione Piemonte con la campagna “Per non essere complici”.

Rete Scuole di Italiano per Migranti di Bologna

http://www.retesim.it/

Qui le foto del Sit-in di Bologna


12 febbraio, Bologna: Partono i test di italiano per stranieri. Tra le proteste

12 feb. - Un test di italiano necessario per ottenere il “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”, la vecchia carta di soggiorno che permette di restare sul territorio italiano a tempo indeterminato. Lo hanno affrontato oggi in 37, immigrati in Italia da più di 5 anni, provenienti da tutto il mondo e primi a Bologna e provincia a sottoporsi ad un esame di lingua diviso in tre parti: una prova orale, una prova di comprensione scritta e una prova di comprensione della lettura.

L’esame si è svolto al Centro Territoriale Permanente per la formazione in età adulta “Besta” di viale Aldo Moro. In aula una commissione di docenti a coordinare le prove e un funzionario della Prefettura a monitorare le operazioni. I 37 migranti sono entrati alle 9 e 30, poi man mano sono usciti una volta terminato l’esame che, come previsto dal Decreto del 4 giugno 2010, ha lo scopo di accertare una conoscenza dell’italiano di livello A2, un livello cioè che “consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti”. I risultati sono previsti per lunedì pomeriggio. In caso di bocciatura i 37 potranno comunque ritentare ma tutti si sono detti fiduciosi. “Era facile“, è stata la frase più comune all’uscita.

Ad attenderli fuori dal CTP una trentina di attivisti e docenti della rete Scuole d’Italiano per Migranti (SIM) di Bologna che, con cartelli e adesivi, hanno protestato contro “Un’esistenza a punti”. “Fino ad oggi - ha spiegato un manifestante - sono stati i migranti a doversi arrangiare, studiare di sera o tra un turno di lavoro e un altro e perdere giornate di lavoro in code allo sportello immigrazione. Invece bisognerebbe fare di tutto per aiutarli ad inserirsi. La priorità deve essere l’insegnamento della lingua, non il test“.

Attualmente solo coloro che sostengono un corso di 4 mesi presso i CTP cittadini sono esentati dal test, ma il numero dei posti disponibili è largamente inferiore alla domanda.

“Il test è uno strumento di esclusione, che limita l’accesso al diritto di soggiorno e che rende ancora più faticoso l’inserimento dei migranti nella società”, ha detto Neva Cocchi dell’associazione Ya Basta.

Pubblicato il 12.02.2011



 
 
 

Milano: Test di Lingua italiana per Stranieri per Richiedenti il Permesso di lungo periodo

Partiti anche a Milano gli esami per ottenere il permesso di soggiorno CE di lunga durata. Molte le cose ancora da chiarire, sopratutto sui corsi che lo Stato dovrebbe garantire e sulla mancanza di uniformità delle prove. Guarda il video di Angiola Bellu e Amos Caparrotta


di Angiola Bellu (9 febbraio 2011)

Fonte: MixaMag






venerdì 11 febbraio 2011

Test di italiano per stranieri: ecco una prova

Pubblichiamo una prova d'esame del test d'italiano obbligatorio per gli immigrati extracomunitari residenti da almeno 5 anni in Italia che vogliono ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo, ovvero a tempo indeterminato. Questo è quello proposta a Firenze il 17 gennaio. Per problemi tecnici manca la prova n° 2 della comprensione di lettura.

Ascolto - Prova n.1

Trascrizione del brano registrato 


0. (Esempio)

• Vorrei un caffè e un cornetto con la marmellata.

• Il caffè macchiato?

• Sì grazie, macchiato con latte freddo.

• Subito.



1.

• Scusi signora, il treno regionale per Bergamo è già partito?

• No, parte tra pochi minuti.

• Devo fare subito il biglietto!

• Vada allo sportello 5, vede, non c’è fila!



2.

• Buongiorno, senta, ho un forte mal di gola. Che cosa posso prendere?

• Ha anche la febbre?

• No, credo di no.

• Provi queste pastiglie alla menta e miele.



3.

• Mi dispiace signore, i documenti per la residenza non li possiamo accettare qui.

• Dove devo andare?

• Al secondo piano, sportelli due e tre. C’è scritto: residenza.



4.

• Buongiorno, vorrei spedire questa lettera in Brasile.

• Come vuole spedirla?

• Mah, in modo veloce. Che cosa consiglia?

• La spedisca per posta celere.



5.

• Questo è lo studio del dottor Fazi. Lo studio è chiuso. Si avvertono i signori pazienti che dalle ore 8.00 del sabato fino alle ore 8.00 del lunedì è in funzione il servizio di guardia medica



Ascolto - Prova n.1

Ascolta i testi: sono brani o monologhi.

In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. 


1. (Esempio)

• In un bar

• In un ristorante

• In una mensa



1.

• In una stazione degli autobus

• In una stazione ferroviaria

• In una stazione della metropolitana



2.

• In una farmacia

• In un ospedale

• In un distretto sanitario



3.

• In un ufficio del Comune

• In una scuola

• In un albergo



4.

• In un ufficio postale

• In un’agenzia di viaggi

• In un ufficio di informazioni turistiche



5.

• In una segreteria telefonica

• In un pronto soccorso

• In una palestra




Ascolto - Prova n. 2

Trascrizione del brano registrato

Ciao Giulia, sono Vanda. Come va? Ho saputo che sei a letto con la febbre. Hai chiamato il medico? Io finisco il lavoro alle sei. Posso venire a trovarti? Hai bisogno di niente? Ti porto qualcosa da mangiare? Lasciami un messaggio al cellulare. Ciao




Ascolto - Prova n. 2

Ascolta il testo: è un messaggio in una segreteria telefonica. Poi leggi le informazioni.

Scegli le informazioni presenti nel testo. Solo 3 sono esatte

1. Vanda telefona a Giulia per sapere come sta.

2. Giulia è a casa malata.

3. Vanda lavora in uno studio medico.

4. Vanda pensa di andare da Giulia dopo il lavoro.

5. Vanda pensa di mangiare a casa di Giulia.



Comprensione della lettura - Prova n. 1

Leggere il testo, poi scegliere una delle tre risposte che proponiamo.


Tutti in palestra

Vieni a conoscere la Palestra Gymnasium. La palestra è aperta anche d'estate. Se ti iscrivi ad un corso entro il mese di giugno, ti regaliamo la borsa, l'asciugamano e la maglietta della palestra.

L'abbonamento costa 37 euro al mese. Puoi scegliere tra quattro diversi tipi di corsi: corpo libero, aerobica, danza moderna, ginnastica dolce.

Vicino alla palestra c'è un grande parcheggio. Dentro la palestra puoi trovare un bar e un ristorante. Per avere informazioni telefona tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00. Siamo chiusi la domenica. 


1. La palestra Gymnasium è aperta

• A) durante tutto l'anno

• B) solo nei mesi estivi

• C) solo nel mese di giugno 



2. C'è un regalo per le persone che si iscrivono alla palestra

• A) prima dell’ inizio dei corsi

• B) prima del 30 giugno

• C) il primo di giugno 



3. Nella palestra è possibile anche

• A) fermarsi a mangiare

• B) nuotare in piscina

• C) comprare articoli sportivi 



4. Le persone che vogliono avere informazioni possono telefonare

• A) la domenica mattina

• B) dal lunedì al venerdì

• C) dal lunedì al sabato 



5. Per avere informazioni si può telefonare

• A) solo la mattina

• B) solo il pomeriggio

• C) in un orario preciso




Produzione scritta - Prova n. 1

Scrivi una richiesta alla Prefettura della tua città per avere informazioni per ottenere la cittadinanza.

• Indica i tuoi dati: il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita, la nazionalità, l’indirizzo e il numero di telefono.

• Chiedi gli orari di apertura degli uffici.

• Chiedi un appuntamento.

Devi scrivere da 25 a 40 parole.




Produzione scritta - Prova n. 2

Scrivi una cartolina ad un tuo amico italiano per invitarlo per le vacanze.

Devi scrivere l’indirizzo ed un messaggio di almeno 15 parole


Fonte: MixaMag di redazione (18 gennaio 2011)