Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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sabato 17 settembre 2011

Test di italiano per gli immigrati richiedenti il Permesso di Soggiorno di Lungo periodo

Test di italiano, i libri che aiutano gli immigrati

Si moltiplicano gli eserciziari che aiutano gli immigrati a preparare la prova d'italiano per il permesso di soggiorno: solo nel 2011 ne sono usciti tre. L'ultimo in ordine di tempo, edito da "La Linea" editore, riproduce per intero le prove d'esame

martedì 8 febbraio 2011

15 febbraio, Palermo: Al via il primo test di conoscenza della lingua italiana per gli stranieri che hanno chiesto il permesso di soggiorno CE

Permesso soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Test lingua italiana.
Decreto Ministro Interno 4 giugno 2010.

Il 15 febbraio 2010 alle ore 14.30 si svolgerà nella provincia di Palermo il primo test di conoscenza della lingua italiana per gli stranieri che hanno chiesto il permesso di soggiorno CE.

La prova, che avrà inizio alle ore 14.30, sarà effettuata presso il locale Istituto Comprensivo Statale CTP EdA Antonio Ugo, via E. Arculeo, 39- Palermo.

Parteciperanno al test 39 cittadini stranieri.

Sono state già programmate ulteriori tornate di esami per i prossimi mesi di aprile e maggio.

Fonte: Prefettura di Palermo Pubblicato il 02/02/2011




domenica 23 gennaio 2011

Test per immigrati. Si comincia


 




















Qui l’articolo sul Sole 24 ore.

Pare che con un bliz sia stata cancellata la competenza di interazione orale… no comment.

Ascolta l’intervista a Massimo Arcangeli (Società Dante Alighieri) e Bruno Gambarotta estratta dalla trasmissione RAI Baobab.

Autore articolo: porfido

Fonte: Il Due Blog. Blog di italiano per stranieri


venerdì 21 gennaio 2011

Firenze ed Asti: Il 17 gennaio si è svolto il primo test di lingua italiana per stranieri che richiedono il rilascio del permesso di soggiorno CE di lungo periodo

FIRENZE

Via al test per gli stranieri. Tutti promossi tranne uno.

In 17 si sono presentati stamattina all'esame di italiano. Le prove sono cominciate a Firenze e ad Asti, nei prossimi giorni toccherà alle altre città. Ecco le domande e i dialoghi da "decifrare"

di MARIA CRISTINA CARRATU'

FIRENZE - Hanno debuttato a Firenze e ad Asti i test di italiano per gli stranieri che inseguono un permesso di soggiorno lungo. Quattro file di banchi nell'auditorium della scuola media Arnolfo Di Cambio - Beato angelico di Firenze, sede d'esame per il capoluogo toscano. Si sono presentati in 17 questa mattina - e non 19 come è stato comunicato in un primo momento -. In aula sono arrivati peruviani, albanesi, una donna siberiana, una somala, una filippina e anche due madri con i loro bambini, il più piccolo di soli due anni. Alla fine, tutti promossi meno uno, spiegano alla prefettura. Da domani poi, i risultati saranno visibili per i candidati sul sito del ministero degli Interni http://testitaliano.interno.it/

"Sono arrivata qui con il mio bambino perchè non avevo nessuno con cui lasciarlo a casa - racconta Minire Basco, candidata albanese che affronta il test insieme con il marito - e quindi l'ho portato con me a fare l'esame. Io faccio la casalinga e sono qui da appena 3 anni ma mio marito è in Italia dal 1998 e fa il muratore". Il marito di Minire Basco parla molto bene l'italiano e si dice d'accordo con l'idea di sottoporre gli immigrati ad un test per ottenere un permesso più lungo.


"Sarà un grande vantaggio - dice - non dover ogni anno rinnovare questo documento. Ogni volta impiegavamo un giorno intero per farlo". I candidati sono stati fatti accomodare ai loro posti dopo il controllo dei documenti. Affrontano alcune prove una prima di ascolto di un testo registrato e scrivere cosa hanno capito; dovranno poi rispondere ad alcune domande, dovranno scrivere un messaggio, una mail e dovranno poi abbinare delle immagini a un testo. La prova sarà superata se il candidato avrà ottenuto un risultato positivo almeno nell'80% del punteggio.


Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste l'esame di italiano messo a punto dall'Ufficio scolastico provinciale in base alle direttive del ministero. Stamattina per esempio è stato fatto ascoltare ai candidati questo dialogo: "Scusi signora, il treno regionale per Roma è già partito?". "No, vada allo sportello 5, vede non c'è fila". Gli esaminandi hanno a disposizione circa un minuto per leggere, due minuti per rispondere e mettere le crocette al quiz a risposta multipla.

Poi hanno ascoltato la seguente una telefonata: "Ciao, come stai? Ah, sei malata?" "". "Vuoi che ti porti qualcosa da mangiare?" "Vuoi che vada in farmacia?"

Dopo questa conversazione, i candidati hanno risposto ad alcune domande.

Altra prova: devi scrivere una lettera alla prefettura della tua città per chiedere la cittadinanza corredandola con giorno mese e anno, indirizzo, nazionalità. Bisogna anche chiedere orario di apertura degli sportelli e chiedere un appuntamento con 25-40 parole.

(17 gennaio 2011)




Il test di italiano per richiedenti il permesso di soggiorno CE di lungo periodo nella provincia di Palermo

Comune di Palermo

SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI

U.O. Affari Generali

“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”

centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

(newsletter realizzata grazie al progetto
“Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”)

 
Entro il mese di febbraio 2011 (si è in attesa, da parte dell’Ufficio scolastico provinciale, della individuazione delle scuole) anche nella nostra provincia partirà il test di italiano per stranieri.

Le prime città a partire sono state Firenze ed Asti. Ricordiamo che gli stranieri che possono accedere all’esame sono quelli regolarmente residenti in Italia da 5 anni, con un lavoro, un reddito minimo e un alloggio, e che intendano richiedere un documento per soggiornanti di lungo periodo. L’obiettivo è quello di attestare una conoscenza base della lingua italiana secondo gli standard europei.

Le domande pervenute sono in tutta Italia 6.800 e, fino ad oggi,
51 nella nostra provincia:
46 Palermo città
e 5 nella provincia


giovedì 30 dicembre 2010

Test di italiano per 400mila

Test d'italiano per 400mila

di Leonard Berberi, Francesca Maffini, Francesca Padula

6 dicembre 2010

Il test di italiano rischia di diventare più difficile per le prefetture che per gli immigrati. Giovedì parte la procedura online, mentre gli esami veri inizieranno a febbraio (entro 60 giorni dalla prime richieste). Dove? Nei «centri provinciali per l'istruzione degli adulti» che la circolare del 16 novembre del ministero definisce «capillarmente diffusi sul territorio», ma che le prefetture si affannano a individuare in queste ore. Per quanti immigrati? Sui numeri, gli uffici territoriali hanno ancora meno certezze. Gli aspiranti sono tanti, l'impatto è stato finora sottostimato. «Almeno 700mila stranieri hanno i requisiti.

Di sicuro non tutti presenteranno subito la richiesta, ma è plausibile che 400-500mila immigrati extracomunitari, stabilmente in Italia, possano farlo» spiega Gian Carlo Blangiardo, demografo all'università di Milano Bicocca ed esperto della Fondazione Ismu per la multietnicità. Il quale avanza questa valutazione tenendo conto sia dei dati Istat sulla popolazione straniera residente al 1° gennaio 2010, sia di un'indagine svolta per il ministero del Welfare sull'"anzianità" di residenza della popolazione straniera.

La conoscenza dell'italiano sarà condizione indispensabile perché un immigrato d'ora in avanti ottenga la ex "carta" di soggiorno, oggi permesso Ce per lungosoggiornanti, documento ambito da quanti hanno il requisito dei cinque anni di residenza regolare e possono dimostrare di possedere un reddito da lavoro in Italia. Documento che non scade e va rinnovato solo dopo 5 anni.

Le prefetture provano a valutare l'impatto che le nuove pratiche avranno sugli sportelli unici dell'immigrazione, già provati dall'arretrato della sanatoria 2009 per colf e badanti e ancora più a rischio per il mancato rinnovo dei 650 contratti a lavoratori interinali in scadenza a fine dicembre. E si affidano agli uffici scolastici regionali (ex provveditorati). «Per ora sappiamo solo che i centri saranno una ventina in tutta la Lombardia» dicono a Milano. «Stiamo lavorando per trovare le sedi, ma al momento non si possono dare indicazioni – precisa Pina Maria Biele, dirigente dell'area immigrazione della prefettura di Brescia –. Appena avremo l'elenco ci sarà una circolare con tutte le informazioni». A Firenze l'accordo sarà siglato oggi. Torino aspettava la nomina del nuovo dirigente scolastico, da questa settimana si definiranno le sedi. A Bari sono stati individuati sei istituti scolastici dove si tengono corsi per adulti e che dispongono di laboratori con postazioni informatiche. Scelti in base alla fruibilità e alla concentrazione degli stranieri sul territorio della provincia. Ma l'ultima parola spetterà all'ufficio scolastico regionale. «Per il momento, saranno ancora i centri temporanei permanenti a ospitare gli esami – precisa Maria Santorufo, dirigente dell'ufficio per l'immigrazione della prefettura di Lecce – perché i centri provinciali per l'istruzione degli adulti non sono ancora stati attivati».

L'obbligo del test di italiano dal 9 dicembre è contenuto nel decreto del ministero dell'Interno del 4 giugno che fissa le modalità per ottenere la nuova "carta" di soggiorno (e introduce l'«accordo di integrazione» bloccato il 26 novembre dai pareri negativi della Conferenza unificata Stato-Regioni). Gli interessati dovranno dimostrare di avere una conoscenza dell'italiano pari al livello A2 definito dal quadro comune di riferimento europeo: una competenza definita pre-intermedia che permette di comprendere frasi ed espressioni usate frequentemente, leggere testi semplici, scrivere messaggi su argomenti familiari. Il rilascio della ex "carta" è subordinato al superamento con un punteggio di almeno 80 su 100.

Esonerato dal test chi ha una certificazione sulla conoscenza dell'italiano, chi ha conseguito un diploma in Italia; i dirigenti e i lavoratori altamente specializzati di società con sede o filiali in Italia, i professori universitari, traduttori, interpreti e giornalisti corrispondenti dovranno solo presentare il diploma o autocertificare il loro status.

I cittadini stranieri devono fare domanda, anche attraverso i patronati, collegandosi al sito internet http://www.testitaliano.interno.it/ Le prefetture ricevono le richieste, controllano i documenti e convocano, entro 60 giorni, gli interessati per svolgere la prova. Gli enti certificatori (università degli Studi Roma Tre, l'università per stranieri di Perugia e quella di Siena, e la Società Dante Alighieri) costruiscono le linee guida per il test, i relativi punteggi e la durata della prova.

I centri provinciali per l'istruzione degli adulti hanno anche il compito (sulla carta) di istituire apposite commissioni che definiscono il contenuto della prova sulle linee guida degli enti certificatori, li correggono e comunicano i risultati alla prefettura. Così il cerchio si chiude, con la questura che, verificato l'esito, accende il semaforo verde (o ferma la procedura con quello rosso) per il rilascio del permesso. Il tutto, si legge nella circolare, «senza che derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». E senza che l'immigrato abbia costi superiori a quelli di una normale richiesta per il permesso di soggiorno (poco più di 70 euro). Sarà la direzione centrale per le politiche dell'immigrazione del ministero dell'Interno ad assegnare, sulla base delle indicazioni delle prefetture, i finanziamenti per ciascuna sessione di svolgimento del test alle istituzioni scolastiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



lunedì 6 dicembre 2010

Permesso di soggiorno CE di lungo periodo: dal prossimo 9 dicembre entra in vigore il decreto del 4 giugno 2010 sulla conoscenza della lingua italiana

Comune di Palermo
SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Direzione e Affari Generali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Newsletter realizzata grazie al progetto
Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni


Il prossimo 9 dicembre entrerà in vigore il decreto del 4 giugno 2010 che disciplina le modalità di effettuazione del test della conoscenza della lingua italiana.

Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno ha messo a punto la procedura informatica che dal 9 dicembre consentirà la gestione delle domande per la partecipazione al test di conoscenza della lingua italiana che dovranno sostenere gli stranieri che intendono richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Le modalità di inoltro delle domande, di gestione del procedimento e uso dell’applicativo nonché di svolgimento del test di italiano sono indicate nella circolare del dipartimento del 16 novembre 2010.

Questo in sintesi il procedimento:

- l’istanza presentata on-line (collegandosi al sito http://www.testitaliano.interno.it/), viene acquisita dal sistema e trasferita alla prefettura competente. Se la domanda risulta regolare, la prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni dall’istanza, sempre per via telematica, indicando giorno, ora e luogo del test.

- in caso di irregolarità o mancanza di requisiti, il sistema invia al richiedente una comunicazione con l’indicazione dei requisiti mancanti per consentire la rettifica delle informazioni.

Maggiori informazioni sul sito del Ministero dell'Interno

Presentazione Power Point su
Il test di italiano: il procedimento e i soggetti coinvolti