www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


venerdì 21 gennaio 2011

Firenze ed Asti: Il 17 gennaio si è svolto il primo test di lingua italiana per stranieri che richiedono il rilascio del permesso di soggiorno CE di lungo periodo

FIRENZE

Via al test per gli stranieri. Tutti promossi tranne uno.

In 17 si sono presentati stamattina all'esame di italiano. Le prove sono cominciate a Firenze e ad Asti, nei prossimi giorni toccherà alle altre città. Ecco le domande e i dialoghi da "decifrare"

di MARIA CRISTINA CARRATU'

FIRENZE - Hanno debuttato a Firenze e ad Asti i test di italiano per gli stranieri che inseguono un permesso di soggiorno lungo. Quattro file di banchi nell'auditorium della scuola media Arnolfo Di Cambio - Beato angelico di Firenze, sede d'esame per il capoluogo toscano. Si sono presentati in 17 questa mattina - e non 19 come è stato comunicato in un primo momento -. In aula sono arrivati peruviani, albanesi, una donna siberiana, una somala, una filippina e anche due madri con i loro bambini, il più piccolo di soli due anni. Alla fine, tutti promossi meno uno, spiegano alla prefettura. Da domani poi, i risultati saranno visibili per i candidati sul sito del ministero degli Interni http://testitaliano.interno.it/

"Sono arrivata qui con il mio bambino perchè non avevo nessuno con cui lasciarlo a casa - racconta Minire Basco, candidata albanese che affronta il test insieme con il marito - e quindi l'ho portato con me a fare l'esame. Io faccio la casalinga e sono qui da appena 3 anni ma mio marito è in Italia dal 1998 e fa il muratore". Il marito di Minire Basco parla molto bene l'italiano e si dice d'accordo con l'idea di sottoporre gli immigrati ad un test per ottenere un permesso più lungo.


"Sarà un grande vantaggio - dice - non dover ogni anno rinnovare questo documento. Ogni volta impiegavamo un giorno intero per farlo". I candidati sono stati fatti accomodare ai loro posti dopo il controllo dei documenti. Affrontano alcune prove una prima di ascolto di un testo registrato e scrivere cosa hanno capito; dovranno poi rispondere ad alcune domande, dovranno scrivere un messaggio, una mail e dovranno poi abbinare delle immagini a un testo. La prova sarà superata se il candidato avrà ottenuto un risultato positivo almeno nell'80% del punteggio.


Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste l'esame di italiano messo a punto dall'Ufficio scolastico provinciale in base alle direttive del ministero. Stamattina per esempio è stato fatto ascoltare ai candidati questo dialogo: "Scusi signora, il treno regionale per Roma è già partito?". "No, vada allo sportello 5, vede non c'è fila". Gli esaminandi hanno a disposizione circa un minuto per leggere, due minuti per rispondere e mettere le crocette al quiz a risposta multipla.

Poi hanno ascoltato la seguente una telefonata: "Ciao, come stai? Ah, sei malata?" "". "Vuoi che ti porti qualcosa da mangiare?" "Vuoi che vada in farmacia?"

Dopo questa conversazione, i candidati hanno risposto ad alcune domande.

Altra prova: devi scrivere una lettera alla prefettura della tua città per chiedere la cittadinanza corredandola con giorno mese e anno, indirizzo, nazionalità. Bisogna anche chiedere orario di apertura degli sportelli e chiedere un appuntamento con 25-40 parole.

(17 gennaio 2011)




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