Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

martedì 26 gennaio 2010

Da 2010/2011 tetto del 30% alla presenze degli stranieri in aula

Roma - Nota del ministero dell'Istruzione sulla presenza in classe di studenti stranieri: dal prossimo anno scolastico potranno essere al massimo il 30% in ciascuna aula. È quanto specifica la circolare inviata dal Miur a tutte le scuole che contiene "Indicazioni e raccomandazioni per l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana". Da settembre nelle prime di elementari, medie e superiori (si parte gradualmente), dunque, non potra' essere straniero piu' del 30% degli alunni di ciascuna classe. Basta con le scuole 'ghetto' come la Pisacane di Roma, dove oltre il 90% degli alunni non parla italiano.

"Nelle ultime settimane si e' discusso molto della presenza crescente di alunni stranieri nelle scuole e classi italiane, una presenza che talvolta ha superato quella degli stessi studenti italiani- spiegano dal ministero- Con la nota inviata si vuole quindi fornire indicazioni sull'accoglienza e sull'assegnazione degli alunni stranieri alle classi". Il Miur assegnera' risorse ad hoc per l'inserimento dei bambini stranieri, soprattutto per le scuole dove si registra una maggiore concentrazione. Per evitare classi troppo affollate di immigrati si dovranno realizzare accordi di rete tra scuole e Enti locali.

Il ministero specifica che in ogni classe potra' essere straniero al massimo il 30% degli alunni. Una percentuale che potra' essere alzata se i piccoli immigrati hanno buone competenze linguistiche. Se, invece, su una scuola insistono bambini che parlano molto poco l'italiano questa percentuale potra' essere anche piu' bassa.

Dunque le scuole, al momento dell'iscrizione, dovranno procedere "ad un accertamento delle competenze e dei livelli di preparazione dell'alunno per assegnarlo, di conseguenza, alla classe definitiva" che potra' anche essere inferiore alla classe corrispondente all'eta' anagrafica.

Le scuole possono prevedere che l'inserimento in una classe di un alunno straniero sia preceduto o accompagnato da una prima fase di approfondimento della conoscenza linguistica. Per migliorare la conoscenza dell'italiano possono essere anche organizzati corsi di potenziamento tenuti, dove possibile, dice il ministero, dagli insegnanti della scuola stessa.

(DIRE)

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