www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 7 marzo 2012

17 aprile, Milano - 18 aprile, Roma - 19 aprile, Napoli: Sgomberiamoli! Giornalismo e immigrazione: come evitare stereotipi, pregiudizi, discriminazioni


UNAR
Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
Redattore Sociale
Agenzia giornalistica quotidiana


in collaborazione con:
Ordine Nazionale dei Giornalisti - Federazione nazionale Stampa Italiana

presentano:

Redattore Sociale Primavera 2012

Seminari di formazione per giornalisti sui temi del disagio e delle marginalità


 

 MILANO, 17 aprile

***

ROMA, 18 aprile

***


NAPOLI, 19 aprile


Il tema dell’immigrazione, e del possibile uso di termini discriminanti, superficiali o impropri, è tra quelli che più spesso hanno esposto il giornalismo ad accuse di inadeguatezza, di incompetenza e a volte persino di razzismo. Negli ultimi anni, sull’onda di alcuni fatti di cronaca – come la strage di Erba (2006), l’uccisione di Giovanna Reggiani a Roma (2007), i roghi dei campi rom a Napoli (2008) e Torino (2011) – il dibattito pubblico su questo argomento è sensibilmente cresciuto in quantità e qualità, con toni accesi e anche esasperati, ma con risultati indubbiamente positivi perché iniziasse a diffondersi una presa di coscienza nella categoria. A ciò ha indubbiamente contribuito la stesura della “Carta di Roma” da parte di Fnsi, Ordine dei Giornalisti e Unhcr e con la collaborazione di vari altri soggetti tra cui l’Unar.
Tale presa di coscienza, tuttavia, è ancora fragile e necessita di un lavoro che punti a mantenere all’ordine del giorno la necessità di un’informazione corretta sul fenomeno immigrazione, che metta in evidenza le insidie e i tranelli insiti nelle parole e i pericoli della cattiva conoscenza di alcuni dati, situazioni, norme. E che, senza scadere in atteggiamenti prescrittivi o censori, segnali le scorrettezze e indichi i termini e le locuzioni corrette da utilizzare.
Per tutto ciò è fondamentale un’azione continua volta al dialogo e alla formazione, sia verso coloro che svolgono già la professione, soprattutto con ruoli di responsabilità nella selezione delle notizie e nell’impostazione di titoli e gerarchie, sia verso chi si è avvicinato da poco al giornalismo. E’ il contributo che questi tre seminari intendono dare.

- A BREVE I PROGRAMMI -

Informazioni



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