www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 5 gennaio 2012

Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi: UN ACCORATO APPELLO PER LE PROSSIME ELEZIONI


Newsletter n.14 04-01-2012

 
 
UN ACCORATO APPELLO PER LE PROSSIME ELEZIONI
04-01-2012





Ecco il testo della lettera aperta sottoscritta da Addiopizzo, Libero Futuro e il Comitato Professionisti Liberi, inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Interno per invitarli a fornire il loro appoggio in questa battaglia sulla qualità del consenso, in vista delle prossime elezioni amministrative a Palermo.

“Il voto di scambio uccide le coscienze”. Lo scrisse su uno striscione Padre Puglisi. Soprattutto nelle periferie e nelle borgate, dove la fragilità della Cosa pubblica spalanca spazi d’azione a Cosa nostra, si perpetua ancora oggi questo diabolico patto tra esponenti della classe dirigente e mafiosi, per corrodere alla radice la coscienza degli uomini e dei cittadini, e poter così arrivare dentro le istituzioni repubblicane, usate come centri di potere al servizio di opachi affari, sodali, clientele e gruppi criminali. Noi ci appelliamo a tutti i cittadini e i partiti siciliani affinché affrontino senza indugio, in vista delle prossime amministrative palermitane, una seria riflessione, da condurre attraverso e con l’opinione pubblica.

Proponiamo un’azione articolata, di ampio respiro, che connetta e integri tre punti:

1. Dibattere in modo approfondito e diffuso sulla responsabilità sociale dei pubblici poteri, sviluppando e contestualizzando nella Sicilia di oggi il monito di Borsellino: “Vi sono, oltre ai giudizi dei giudici, anche i giudizi politici cioè le conseguenze che da certi fatti accertati trae o dovrebbe trarre il mondo politico”. È doveroso e improcrastinabile che tutti i partiti si misurino seriamente con questo principio, smettendola, una volta e per tutte, di celarsi ipocritamente dietro l’attesa dell’ultimo grado di giudizio.

2. Per rendere più difficile il controllo del voto, proponiamo che lo scrutinio sia centralizzato. La legge attuale prevede che lo scrutinio si effettui nei singoli seggi, dove di fatto votano in media meno di 700 elettori. Il trucco consiste nell’aumentare appositamente il numero dei candidati e delle liste, in modo tale che ogni candidato non prenderà più di 5 voti per seggio. Pertanto, sapendo in quale seggio voterà il potenziale “sostenitore” si potrà verificare facilmente se la promessa sia stata mantenuta.

3. Tutti i partiti e gli schieramenti diano la possibilità al proprio elettorato di riferimento di partecipare in modo attivo all’individuazione dei candidati. Un metodo partecipativo per scegliere le candidature del centro destra e del centro sinistra, come le primarie, indipendentemente da alleanza e accordi,  permetterebbe di aprire già in questa fase un dibattito libero e aperto su temi vitali come la qualità del consenso e la responsabilità dei pubblici poteri, nonché sulla credibilità – finanziaria e non solo – dei programmi elettorali.

Con un’azione così articolata, ciascuno di noi sarebbe per tempo sensibilizzato sulla vitale importanza del voto libero e consapevole. Rendersi responsabili della scelta dei propri candidati, attraverso l’attuazione di questi tre punti, potrebbe rivelarsi una strepitosa azione collettiva contro il voto di scambio, che poi non è altro che l’altra faccia della medaglia dei discorsi fumosi sulla nostra Palermo.

Si discuta della responsabilità dei pubblici poteri; si cambino le modalità dello scrutinio; ciascun partito e/o schieramento decida tempestivamente di rendere partecipe il proprio elettorato di riferimento nell’individuazione e nella scelta dei propri candidati.

Subito, per il bene di tutti noi. Comitato Addiopizzo, Associazione LiberoFuturo e Comitato Professionisti Liberi

LA LETTERA A NAPOLITANO
Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
e p.c.
al Presidente del Consiglio Mario Monti
al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri

Oggetto: qualità del consenso tra voto di scambio e controllo del voto
Carissimo Presidente,
 

Le nostre associazioni sono attive da anni nella lotta alla Mafia con azioni di assistenza alle vittime e con una strategia, talvolta innovativa, che prevede il coinvolgimento concreto e diretto dei cittadini consumatori e dei professionisti.
 
Il Consumo critico Addiopizzo ha consentito ai consumatori di scegliere quotidianamente fra chi paga il pizzo e chi no diventando protagonisti essi stessi della lotta al racket.
 
Il Manifesto dei ProfessionistiLiberi ha consentito, invece, ai professionisti più onesti e coraggiosi di esporsi pubblicamente e di rompere il silenzio che avvolge la cosiddetta Zona grigia.
 
Condurre questa battaglia dal basso non è semplice ed è reso ancora più difficile dagli esempi negativi che provengono dall'alto ed in particolare dalla politica. Convincere un imprenditore ad avere fiducia nello Stato e a ritrovare coraggio e dignità per denunciare i propri estorsori non è semplice quando i partiti candidano e proteggono i condannati.
 
Per queste ragioni le nostre associazioni hanno deciso di denunciare la scarsa qualità del consenso e la pratica del voto di scambio inviando alla stampa la lettera aperta che alleghiamo.
 
In particolare le segnaliamo la sistematica violazione della segretezza del voto che consente a schiere di candidati senza scrupoli di ricattare soprattutto gli elettori più deboli. Naturalmente anche Cosa nostra fa un uso sapiente di queste pratiche ed i processi di Mafia lo testimoniano ampiamente.
 
La nostra Costituzione all'articolo 1 afferma che la sovranità appartiene al popolo, per questo motivo facciamo appello a Lei Signor Presidente, quale garante della Costituzione, perché intervenga nei confronti del Governo affinché venga assicurata la libertà e la segretezza del voto, con ogni strumento, dall'accorpamento dei seggi allo spoglio centralizzato e al voto elettronico.
 
Con stima, Addiopizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi


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