www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 18 gennaio 2012

31 marzo: Scadenza per la partecipazione al Concorso "Incontrarsi. Racconti di donne migranti e native. Iniziativa della Casa internazionale delle donne

ROMA - Media e formazione

Incontrarsi: racconti di donne migranti e native. Iniziativa della Casa Internazionale delle Donne


e3704541bdfbc35002575e7858894729_L“Incontrarsi: Racconti di donne migranti e native”. Questo il titolo del concorso organizzato dalla Casa Internazionale delle Donne. Il concorso  - che si svolge con il patrocinio della Provincia di Roma, Assessorato alle politiche culturali -  vuole incoraggiare l'incontro tra migranti e native, residenti a Roma e provincia, e dare voce alle seconde generazioni delle migrazioni, ai loro problemi di integrazione e al contempo di rapporto con la terra e la cultura di provenienza.
 
Il concorso è aperto a tutte le donne e e le ragazze - migranti e native - di Roma e provincia, per partecipare è sufficiente inviare un racconto della lunghezza massima di 10 cartelle (trenta righe per sessanta battute).  La scadenza per l’invio degli elaborati è il 31 marzo 2012. Le opere inviate dovranno naturalmente essere inedite e redatte in italiano.
 
Le opere vincitrici verranno pubblicate in un volume edito dalla casa editrice Ediesse.

Dopo il concorso sarà possibile organizzare incontri con le autrici, in particolare nelle scuole. Questi incontri potranno essere un’occasione per stimolare studenti e studentesse a effettuare una riflessione e una discussione sui loro rapporti con “l’altro” (come ad esempio il compagno o compagna di classe di un altro colore e di un’altra cultura), inoltre si potrà sentire la voce delle studentesse e degli studenti appartenenti a famiglie immigrate, i loro rapporti con “l’altro”, i loro problemi ed esperienze.

La giuria del concorso - composta da Maria Rosa Cutrufelli (presidente), Cristina Ali Farah, Isabella Peretti, Igiaba Scego, Stefania Vulterini - selezionerà i racconti inviati e sceglierà dieci vincitrici; il premio consisterà appunto nella pubblicazione in volume dei racconti delle autrici prescelte.Il regolamento integrale del concorso è disponibile sul sito della Casa Internazionale delle Donne a questo link.
 
 

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