Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

lunedì 12 ottobre 2009

CILS Certificazione di Italiano come Lingua straniera: aperte le iscrizioni per la sessione del 3 dicembre 2009 all'Università di Palermo


Sono aperte le iscrizioni alla sessione invernale dell'esame di Certificazione di lingua italiana per stranieri CILS, rilasciata dall'Università per Stranieri di Siena.

L'esame può essere sostenuto presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo e si terrà il prossimo 3 dicembre 2009. La scadenza per le iscrizioni è fissata per il prossimo 28 ottobre 2009 (ore 18.00).

Per informazioni e iscrizioni


scuolaitalianostranieri@unipa.it

tindaraignazzitto@gmail.com

visualizza la tabella delle tasse


A COSA SERVE LA CILS
Conseguire un Certificazione ufficialmente riconosciuta come la CILS rappresenta per lo straniero un'opportunità per:

  • capitalizzare le proprie competenze linguistiche acquisite;
  • ottenere un riconoscimento ufficiale senza la necessità di seguire corsi;
  • presentarsi sul mondo del lavoro in maniera più competitiva;
  • acquisire maggiore auto-stima e autonomia sul piano personale;
  • favorire la propria integrazione sul territorio anche a livello sociale.

La CILS è utilizzabile per l'inserimento nel mondo del lavoro, per l'insegnamento dell'italiano all'estero, per l'iscrizione alle Università italiane, per ogni altro uso in cui sia richiesto un determinato livello di competenza nella nostra lingua attestato formalmente.


I LIVELLI CILS

La Certificazione CILS si articola in 6 livelli, secondo le indicazioni del QCER [1] (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue) del Consiglio d’Europa:

Elementare A1 > CILS A1
Elementare A2 > CILS A2
Base B1 > CILS UNO – B1
Intermedio B2 > CILS DUE – B2
Superiore C1 > CILS TRE – C1
Avanzato C2 > CILS QUATTRO – C2

I livelli A1 e A2 sono i livelli elementari della competenza linguistico-comunicativa e sono differenziati per tipo di pubblico: stranieri adulti; stranieri adulti con lingue quali giapponese, cinese, ecc.; bambini e adolescenti. L’esame dura circa 2 ore.

Il livello UNO – B1 è il livello di base della competenza linguistico-comunicativa necessaria per usare la lingua italiana con autonomia e in modo adeguato nelle situazioni più frequenti della vita quotidiana. L’esame dura circa 3 ore.

Il livello DUE – B2 è il livello intermedio della competenza linguistico-comunicativa che permette di gestire una maggiore varietà di situazioni della vita quotidiana, anche per motivi di studio e di lavoro. Questo certificato permette ad uno straniero extra-comunitario di iscriversi nelle università italiane senza dovere sostenere la prova di conoscenza della lingua italiana. L’esame dura circa 4 ore.

Il livello TRE – C1 è il livello superiore della competenza linguistico-comunicativa che permette di comunicare non solo in situazioni tipiche della vita quotidiana, ma anche in rapporti formali e di lavoro. L’esame dura circa 5 ore.

Il livello QUATTRO – C2 è il livello avanzato della competenza linguistico-comunicativa che permette di interagire non solo in tutte le situazioni informali e formali di comunicazione, ma anche in quelle professionali. L’esame dura circa 5 ore e mezza.



L'IMPORTANZA DELLA CILS
La Certificazione CILS è titolo ufficiale di competenza in italiano come lingua straniera (legge 17/02/1992 n. 204 e Art. 11 dello Statuto dell’Università per Stranieri di Siena) riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana. La Certificazione CILS viene rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena anche quando l’esame si svolge presso una diversa Sede convenzionata, come la Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca riconosce la CILS come certificato per l'ammissione degli studenti stranieri extra-comunitari alle Università italiane: il possesso del
Livello CILS Due – B2 esonera gli studenti extra-comunitari dalla prova di lingua italiana. In riferimento al regime di autonomia universitaria, la CILS costituisce comunque un punteggio nella graduatoria derivante dagli esami di ammissione presso i singoli Atenei.

Molte aziende o ditte italiane e straniere inoltre riconoscono i certificati CILS come requisiti per rapporti di lavoro
e richiedono la CILS in base alle funzioni lavorative che i dipendenti devono svolgere. Di seguito alcuni esempi di corrispondenza fra i livelli CILS e alcune figure professionali e di studio (documento del Ministero degli Affari Esteri, Sistema Coordinato delle Certificazioni dell’italiano per Stranieri, Roma 1998):

Assistenti sociali CILS DUE – B2
Immigrati inseriti in corsi per la licenza media CILS DUE – B2
Accesso al sistema universitario italiano CILS DUE – B2
Mediatore linguistico CILS TRE – C1
Funzionari presso Amministrazione italiana CILS TRE – C1
Assistenti legali CILS TRE – C1
Interpreti presso rete diplomatico–consolare CILS QUATTRO – C2
Traduttori giurati presso rete diplomatico–consolare CILS QUATTRO – C2
Laurea breve per insegnanti di italiano a stranieri CILS QUATTRO – C2



L'ESAME

La certificazione CILS si ottiene dopo un esame composto di cinque parti, con prove sulle abilità di base: ascolto, lettura, produzione scritta, produzione orale, analisi delle strutture di comunicazione.
Ogni livello CILS è autonomo e completo e non è necessario avere superato un esame CILS di livello inferiore. Ogni candidato può prepararsi agli esami di certificazione CILS autonomamente e nel modo che ritiene più adeguato. Non è necessario frequentare corsi di lingua o avere titoli di studio particolari.
Per superare l’esame e conseguire il certificato bisogna ottenere un punteggio minimo in tutte le cinque parti. Se non si ottiene il punteggio minimo richiesto, è possibile ripetere l’esame per singola prova/abilità nelle due sessioni di esame successive, pagando soltanto le tasse per le singole prove da sostenere. L’esame si svolge generalmente nei mesi di giugno e dicembre di ogni anno.


[1] www.coe.int/T/DG4/Portfolio/?L=E&M=/main_pages/levels.html

15 ottobre, ore 9.00-18.00: giornata di riflessione sulla donna e sulle donne migranti




domenica 11 ottobre 2009

20-22 ottobre, Banca Etica Palermo: Settimana Equo e Solidale









In occasione della settimana per il commercio equo solidale, la Banca Etica filiale di Palermo via Catania 24 organizza tre pomeriggi:





martedì 20 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sulla solidarietà

Padre Gioacchino, parroco di S. Lucia, chiesa adiacente all’Ucciardone, e l’Associazione “Agape Amore Fraterno” promuovono una fiera di beneficenza per autofinanziamento e di diffusione del loro progetto sul quartiere; Raimondi, artigiano aderente ad Addiopizzo, presenterà alcunimanufatti di ceramica e racconterà la sua esperienza (vittima usura e denuncia agli estorsori); Cooperativa Liberamente, aderente a Libera, presenta il limoncello e le marmellatine realizzate attraverso la coltivazione delle terre confiscate allamafia, loro assegnate.

mercoledì 21 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sull’accoglienza

Padre Garau dell’Associazione “Jus Vitae” presenta i prodotti coltivati sui terreni confiscati alla mafia a Castellammare del Golfo (TP); Fatima Mbotzibara espone oggetti ricamati della tradizione malgascia; Reda Berradi , del Marocco, presenterà la Casa delle Culture che promuove iniziative interculturali. Sarà presente anche il consorzio “Comunità Nuova”con una sfilata di costumi tradizionali di varie etnie.

giovedì 22 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sulla legalità

Roberto Mazzarella, giornalista, presenterà il libro “L’uomo d’onore non paga il pizzo”; saranno presenti Tommaso Marino, vicepresidente di Banca Etica, Gaetano Paci, magistrato, Pippo Cipriani, presidente ass. antiracket e antiusura di Bagheria, rappresentanti di Addiopizzo e Rodolfo Guajana, imprenditore, vittima del racket.


Il desiderio dei soci di Banca Etica è quello di volere offrire, in questo momento difficile in cui a causa della crisi finanziaria e della mancanza di valori etici sembra prevalere lo sconforto, un forte segnale di come a Palermo e in Sicilia possa essere possibile, concretamente, creare momenti di:

1) solidarietà a favore di chi è emarginato;

2) di accoglienza a chi, straniero, viene da noi e si integra arricchendoci con la propria cultura e quella dei Paesi di origine;

3) di legalità grazie a quegli uomini , giornalisti, magistrati, imprenditori, della finanza, politici, giovani, che ogni giorno con la loro coerenza ci dimostrano come in questa nostra isola si possa operare quotidianamente nella legalità .

Siete tutti invitati a partecipare venendo dopo le 17,00 e avremo il piacere di offrirvi un aperitivo con prodotti del commercio equo solidale.

Grazie di cuore,

Steni Di Piazza

13 e 15 ottobre: DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD, 16 giovani da Congo, Libano, Marocco e Guatemala si raccontano a Palermo...


DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD: 16 giovani da Congo, Libano, Marocco e Guatemala si raccontano a Palermo...


All'interno di un progetto di scambio di esperienze tra giovani beneficiari e operatori di associazioni e ong del Sud del mondo, realizzato dal CISS - cooperazione Internazionale Su Sud, dal titolo DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD.


Al Janub invita tutti i ragazzi dell'università e non solo

martedì 13 ottobre dalle 18.30 in poi

PER UNO SPECIALISSIMO APERITIVO

presso la Casetta della Cooperazione

(
viale delle Scienze, di fronte economia)

per conoscere e confrontare le proprie esperienze con 16 giovani provenienti da CONGO, LIBANO, MAROCCO, GUATEMALA


Giovedì 15 ottobre, a partire dalle 19.00, il Consorzio Sali, l’Associazione culturale Scirocco e la Ong Ciss/Cooperazione Internazionale Sud Sud presentano

“Differenti Pratiche In-Differenti Sud. I Giovani, La Vita, La Strada”
MOSTRA DI ARTIGIANATO, QUADRI, DISEGNI. PROIEZIONI VIDEO. PERFORMANCE DI TEATRO DANZA DA CONGO, GUATEMALA E CAMPI PALESTINESI IN LIBANO.
A conclusione delle “Giornate delle Creature” e nell’ambito dello scambio internazionale tra giovani formatori e beneficiari di progetti di Cooperazione allo Sviluppo del Ciss sull’infanzia e l’adolescenza a rischio, “Differenti Pratiche In-Differenti Sud”, una serata di dialogo, conoscenza, sensibilizzazione e scambio culturale tra Congo, Guatemala, Libano e Italia.
Dalle 19.00 c/o Al Bab, Piazza XIII Vittime alle spalle della chiesa di San Giorgio dei Genovesi:
  • Proiezioni video dal Congo, Guatemala, Libano
  • Mostra di disegni e quadri dei bambini del campo profughi palestinese di Beddawi (Libano)
  • Esposizione di artigianato realizzato a mano dalle donne del campo profughi di Beddawi (Libano)
  • Materiali di sensibilizzazione sul fenomeno della sourcellerie in Congo;
  • Esposizione di artigianato realizzato a mano dai bambini dei centri di accoglienza e recupero in Congo;

  • Batik con pittura in sabbia realizzati da una cooperativa di giovani congolesi.
Sarà presente Brady Eyulu Bolembo, socio della cooperativa.

Arricchiranno la serata i contributi di due giovani artisti Omar Abu Staiti (campo di Beddawi, Libano) che metterà in mostra suoi quadri, teli, stoffe e disegni e Sergio Mardoqueo Cortez Veliz (As. Caja Ludica, Guatemala) che metterà in scena le sue performance di teatro danza.

Aperitivo e degustazione a cura dell’Associazione Culturale Scirocco.

Per info

Cooperazione Internazionale Sud Sud: info@cissong.org  tel. 0916262694

Associazione Culturale Scirocco Largo Cavalieri di Malta 2-90133 Palermo - Tel. 3397598708

Fax. 0916197586 - info@calascirocco.com http://www.calascirocco.com/

Associazione Gruppo S.A.L.I.- P.zza Tavola Tonda, 19 - Tel. 0916090310 - Fax. 0916091114 info@consorziosali.org http://www.consorziosali.it/

venerdì 9 ottobre 2009

Progetto "I Quartieri Noce-Zisa per gli Immigrati": presentazione

Progetto L.285/97 che conduciamo da maggio 2006 in Rete con altre Associazioni:

Progetto I QUARTIERI NOCE ZISA PER GLI IMMIGRATI

Si tratta di un Progetto Interculturale che crea spazi fondati sull’utilizzo di pedagogie plurime ed accoglienti che possano consentire scambi culturali, intellettuali, umani.

Attività previste nell’ambito dell’azione progettuale

Vengono offerte:

attività laboratoriali
• Teatro e animazione teatrale, danza del ventre, ballo caraibico, hip-hop, educazione musicale, percussioni, canto, cartapesta, collage
• Gastronomia multietnica
• Narrazione autobiografica
• Animazione socio-culturale
• Attività ludico-ricreative, grafico-pittoriche e manipolative
• Attività con giochi in movimento e creatività
• Ludoteca

Sostegno scolastico e linguistico
• Corsi di italiano L2
• Inglese e Francese (Ins. Madrelingua)
• Corsi di alfabetizzazione L2 rivolto a minori e famiglie
• Attività di sostegno scolastico e linguistico

Mediazione interculturale
Sportelli informativi, di ascolto e di orientamento ai servizi
• Informazione, sostegno e promozione pedagogico e psico-sociale
• Rapporto con le istituzioni
• Informazioni sul diritto alla salute

Incontri e Feste interculturali con le famiglie

HOMBRE Associazione culturale (ente capofila)
Responsabile Angela Fogazza cell 3201596710
Sede operativa: Istituto Comprensivo “VERDI” via Casella 48 (trav. v.Serradifalco) il LUNEDI' (minori dai 6 ai 14 anni) e il MERCOLEDI' (familiari dei minori)

10 ottobre, ore 20.30, Teatro ai due alberi: spettacolo "Maria. Scena del corpo combattente"


13 ottobre, ore 21.00, ingresso libero: spettacolo teatrale "Deserto d'Acqua"



13 ottobre ore 21
Conservatorio Bellini, Palermo
ingresso libero

DESERTO D'ACQUA

di Emilio Ajovalasit

Emilio Ajovalasit
Clara Burgio
Preziosa Salatino
Musiche originali: Luca Cumbo

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni, si apprestano a svolgere il ruolo che gli è stato assegnato: attendere. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d'acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l'acqua arrivi. Così l'attesa diventa l'unica azione quotidiana e la possibilità che chi è atteso arrivi davvero può essere vissuta con timore o con euforia: l'Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque. Dalle parole e dalle azioni emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai. Così quella che si compone alla fine è un'unica storia, sempre identica, perché sempre chi si mette in viaggio per quel deserto d'acqua lo fa per disperazione, mai per diletto.

15 ottobre, Palermo, Istituto Cervantes: conferenza Il Cammino di Santiago in Sicilia


15/10/2009 (18:00 h)

Istituto Cervantes

Via Argenteria Nuova 33/35

90133 Palermo

Il Cammino di Santiago in Sicilia
Conferenza di Marcella Croce

Nel Nord della Spagna snoda il suo tracciato una celebre via percorsa da una corrente spirituale ad alta tensione. E’ il Camino de Santiago, uno dei pellegrinaggi più celebri della storia, lunghissimo filo di oltre 700 chilometri, che trasporta fino a Compostela, come su un tapis roulant, le migliaia di ‘peregrinos y peregrinas’ che continuamente in bicicletta, a cavallo, ma soprattutto a piedi, lo percorrono. Anche in Sicilia esistevano nel Medioevo numerosi percorsi intrapresi dai pellegrini che intendevano recarsi a Messina e da lì a Roma e a Santiago da una parte o imbarcarsi per Gerusalemme dall’altra, attraverso un sistema di itineraria peregrinorum, caratterizzati dalla presenza di hospitalia, posti di ospitalità, a circa 20-30 Km. uno dall’altro. Ancora oggi ci sono gruppi di pellegrini che percorrono gli antichi sentieri, ed esistono nell’isola numerose chiese, opere d’arte, e celebrazioni dedicate al santo.

Ingresso libero


13 ottobre ore 16.30, Palermo: Futuro Femminile Plurale





Martedì 13 ottobre ore 16.30
Aula Borsellino – Facoltà Scienze Politiche
Via Maqueda, 324 - Palermo

Presentazione del numero della nuova serie di Reset
Futuro femminile plurale

Introduce:

Giancarlo Bosetti direttore di Reset

Ne discutono:

Giovanna Fiume ordinaria di Storia moderna
Lucia Gotti presidente di Sole Luna Un Ponte tra le Culture
Simona Mafai condirettrice di Mezzocielo
Maria Teresa Noto psicologa e psicoterapeuta sistemico
Laura Raimondo dell’University of Pittsburgh Medical Center
Gea Schirò imprenditrice ed editrice
Adele Campagna Sorrentino ex vicepresidente dell’ A.N.D.E.

Perché le donne non arrivano al potere? E quando ci arrivano, quali sono i mezzi per raggiungerlo? Come spiega Marina Calloni in questo numero di Reset, l’Italia è fanale di coda quanto a numero di donne elette nel parlamento europeo (su 72 seggi 56 uomini e 16 donne, il 22,22%, contro il 36% della Spagna o il 40% della Francia). In quello nazionale la situazione è persino peggiore: nel 2008 le senatrici sono il 19 % mentre le deputate il 20%.
Nei casi in cui detengono il potere politico, si tratta in genere di ministeri come Pari opportunità, giovani, turismo, istruzione superiore e ambiente, considerati «attenti al sociale» o «facili», secondo uno stereotipo di femminilità. Reset invita a un confronto aperto in cui si discuterà degli effettivi rapporti tra donne e potere e dalle distorsioni imposte dal sistema attuale. Per avere un resoconto completo, sono state coinvolte donne appartenenti a diverse sfere professionali, in modo da sottolineare gli aspetti pratici della leadership.
Quest’ultima può offrire modelli positivi, come quello di Angela Merkel o quello di Sonia Gandhi in India. Il caso di Sonia Gandhi, in particolare, invita a una riflessione in generale sul pluralismo democratico e liberale, anche “femminile”.

10-11 ottobre, Cinisi: presentazione libro "Vite sospese"



Presentazione di

Vite Sospese.
Dieci Storie di resistenza contemporanea


all'interno dell'incontro organizzato dall'Associazione Casa Memoria Peppino Impastato.

Sabato 10 ottobre 2009 alle ore 20.30 > domenica 11 ottobre 2009 alle ore 23.25
Luogo: CINISI - Aula Consiliare “Peppino Impastato”, Palazzo Comunale
Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele Orlando.

IO NON RESPINGO!
La lotta per i diritti dei migranti e contro il pacchetto sicurezza
I modelli di integrazione
Verso il 17 ottobre a Roma.

Intervengono all’incontro:


Soumahoro Aboubakar, Responsabile Nazionale Immigrazione RdB-CUB
Domenico Lucano, sindaco di Riace (RC)
Vincenzo Figlioli, autore del libro "Vite Sospese"

Il testo, impreziosito da una splendida prefazione di Diego Cugia, racconta le storie di dieci giovani migranti richiedenti asilo in Italia, “ospitati” nel centro di accoglienza di Perino, nella periferia marsalese: la loro vita, i loro sogni, la situazione politica e sociale del loro paese, i motivi che li hanno spinti a fuggire e il trattamento ricevuto in Italia. In appendice una proposta di legge organica sul diritto d’asilo e la protezione sussidiaria.

L'appuntamento fa parte di un tour di presentazioni che si svolgerà grazie all’appoggio e alla collaborazione di diverse associazioni e realtà culturali su tutto il territorio nazionale.

6-18 ottobre, Palermo: giornate Stand Up - Take Action 2009



WWF e CARITAS organizzano le giornate STAND UP - Take Action 2009
dal 6 al 18 Ottobre p.v. a Palermo.

Si inizierà alle 9:00 del 16 Ottobre con il mercatino della Comunità Ghanese di Palermo presso il Giardino Inglese di via Libertà, dove per le tre giornate (ovvero fino alle 20:00 del 18 Ottobre) saranno presenti vari stand e banchetti con prodotti e cibi tipici del Ghana e naturalmente vi saranno anche gli stand del WWF e della CARITAS dove si distribuirà materiale e si affronteranno con i volontari le problematiche alla base di STAND UP, ovvero la povertà nel mondo e i cambiamenti climatici.

Inoltre, VENERDì 16 OTTOBRE alle 21:30 presso I CANDELAI a Palermo si svolgerà, con ingresso gratuito, la serata STAND UP, evento mondiale in cui tutti ci alzeremo in piedi contro i cambiamenti climatici e la povertà.

Durante la serata ci sarà l’esibizione del gruppo dei "DASVIDANIA" e la "PICCOLA ORCHESTRA MALARAZZA", per finire con DJ Set.

Saranno proiettati video e foto a tema, ci saranno gli stand del WWF e della CARITAS con distribuzione delle "fascette" simbolo dell'evento che annoderemo al polso a simboleggiare il collegamento con il resto del mondo.

Infine, per chiudere l'evento, domenica 18 ottobre si svolgerà la pedalata in città, con la collaborazione di PALERMO CICLABILE, associazione che ha molta esperienza in merito a manifestazioni in cui si promuove l'uso delle bici in città.

Fonte:
www.facebook.com/profile.php?id=793408949&ref=profile#/event.php?eid=149160082373

10 ottobre, Laboratorio Zeta: assemblea pubblica e festa antirazzista


giovedì 8 ottobre 2009

14 ottobre, ore 16.30: Baarìa. Il film della mia vita. Incontro con Giuseppe Tornatore



Iniziativa dell'Istituto Gramsci Siciliano

mercoledì 14 ottobre 2009

alle ore 16.30

presso la Sala Magna dello Steri

Piazza Marina 61, Palermo

Incontro con Giuseppe Tornatore

Istituto Gramsci Siciliano
Associazione Onlus
Tel 091591523 - 091591557
fax 0916513952
www.istitutogramscisiciliano.it
info@istitutogramscisiciliano.it

mercoledì 7 ottobre 2009

La notizia dell'anno: Cap Anamur, tutti assolti. Il salvataggio non è un reato

AGRIGENTO – Salvare vite umane non costituisce reato. Molti lo riterranno scontato, eppure è la notizia dell'anno. Anzi degli ultimi cinque anni. Tanto infatti è passato dal 12 luglio 2004, quando l'equipaggio della nave Cap Anamur della omonima ong tedesca, venne arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dopo aver salvato la vita a 37 naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Dopo un estenuante processo durato 5 anni e oltre 30 udienze in cui sono stati sentiti più di 40 testimoni, il Tribunale di Agrigento oggi ha assolto con formula piena gli imputati: Elias Bierdel e Stefan Schmidt, rispettivamente presidente dell'associazione Cap Anamur e comandante dell’omonima nave, perché "il fatto non costituisce reato". Una sentenza per niente scontata, che smonta l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Santo Fornasier e Gemma Milani, che avevano sostenuto che non si fosse trattato di un salvataggio, quanto piuttosto di “una grande speculazione mediatica per pubblicizzare un film documentario e trarne vantaggi di notorietà”. Per questo l'accusa aveva chiesto la condanna degli imputati a 4 anni di carcere e 400.000 euro di multa.

Finisce così il calvario degli imputati, finiti sotto giudizio per aver rispettato il diritto marittimo, che obbliga al salvataggio e all'accompagnamento dei naufraghi nel porto sicuro più vicino. Una norma che però stride con il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di cui si rende autore chiunque accompagni sul territorio italiano cittadini stranieri privi di un regolare visto d'ingresso. E infatti il caso Cap Anamur non è l'unico. In molti ricorderanno le vicende del cargo
Pinar, che ad aprile rimase bloccato per giorni in mare con dei naufraghi a bordo, in attesa che l'Italia ne autorizzasse lo sbarco. Quanti invece ricordano il caso dei sette pescatori tunisini di Teboulbah? L'8 agosto 2007 salvarono 44 naufraghi e li sbarcarono a Lampedusa, dove vennero arrestati in flagranza di reato, con l'accusa – di nuovo – di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per loro la sentenza è fissata al 17 novembre 2009.

Gli avvocati di Bierdel e Schmidt si sono detti soddisfatti. “Oggi viene ristabilito un principio di diritto internazionale tra i più antichi al mondo: quello del salvataggio in mare, già codificato ai tempi dei Fenici”. Così l’avvocato Liana Nesta commenta l’assoluzione dell’equipaggio della Cap Anamur dopo un processo durato 5 anni, e che ha visto l’audizione di oltre 40 testimoni in 30 udienze. “Salvare vite umane – continua l’avvocato – è sempre un dovere e mai un reato”. E l’avvocato Vittorio Porzio aggiunge: “Con questa sentenza viene ristabilito anche un altro principio di diritto internazionale: e cioè che il salvataggio non si esaurisce prendendo a bordo i naufraghi ma portandoli in un porto sicuro, e a decidere quale sia questo porto spetta unicamente al comandante della nave, come previsto dalle convenzioni internazionali”. Gli avvocati della difesa attendono adesso la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per valutare eventuali azioni di richiesta di risarcimento danni per l’ingiusta detenzione di 4 giorni dei loro assistiti successivamente allo sbarco nel 2004 e per il danno di immagine subito.

Ma dove sono finiti oggi i 37 naufraghi soccorsi? 35 di loro furono rimpatriati nei mesi successivi al salvataggio: 17 in Ghana e 18 in Nigeria. E soltanto 2 di loro rimasero in Italia. Tra i 35 rimpatriati ben 24 avevano ottenuto il riconoscimento dello status umanitario dalla commissione di Caltanissetta. Non solo. Come ha ricordato Elias Bierdel in conferenza stampa, subito dopo il salvataggio oltre 37 città italiane si offrirono per accogliere i naufraghi, ma la loro disponibilità non venne raccolta dal governo italiano. “Attenzione però a non censurare soltanto il comportamento del governo italiano – aggiunge l’avvocato Porzio –. Lo stesso deprecabile comportamento fu tenuto allora dal governo tedesco, il quale rifiutò di concordare il diritto di transito dei naufraghi verso la Germania per poter esaminare là le loro richieste di asilo”.

Fonte: Fortress Europe, 7 ottobre 2009

«Le immagini sono drammatiche, l’Italia fermi i respingimenti»

«Le immagini sono drammatiche, l’Italia fermi i respingimenti»
di
Federica Fantozzi

Shukri Said, somala, 37 anni, due figli piccoli, è in Italia da 18. Del nostro Paese ha preso la cittadinanza e ha dato nomi italiani ai suoi bambini. Figlia di diplomatici, ex modella e attrice di fiction e teatro, adesso è segretario e portavoce dell’Associazione Migrare, un osservatorio sulle nuove migrazioni.

Come è la situazione nel suo Paese d’origine?
«Drammatica. Dal ’91, dalla caduta di Siad Barre e dai “signori della guerra” in poi, non c’è mai stato un governo legittimo. Solo esecutivi provvisori, ora anche alle prese con l’integralismo islamico. La Somalia è precipitata nella guerra civile e non si è più ripresa. La missione americana Restore Hope fu uno scandaloso fallimento: lì si capì che gli Usa non erano infallibili».

Da cosa fuggono queste persone, disposte ad affrontare le violenze per l’ignoto?
«Non solo dall’instabilità politica e da aggressioni per motivi di opinione. Da caos, guerra, malattie, carestia, faide che dividono fratelli fa cugini. Puoi essere ucciso in ogni momento da rappresaglie inspiegabili».

Nessun raggio di speranza?
«Finora la comunità intellettuale non è riuscita ad imporre regole democratiche per nuove elezioni. E da Paese laico, dove era raro incontrare una donna velata, la Somalia ha visto l’ingresso dell’integralismo. Proselitismo tra i poveri dietro cui si camuffa una grande infiltrazione di Al Qaeda».

Ha visto le foto della situazione nei campi libici pubblicate dall’Unità?
«È da stamattina (ieri, ndr) che piango. Ma la nostra associazione aveva lanciato l’allarme prima dell’estate. Abbiamo testimonianze di torture, sevizie, gravidanze, persone uccise nella traversata dallo Yemen alla Libia. Donne e ragazzi minorenni legati e stuprati dai poliziotti, impazziti per le percosse».

Come giudica la nuova politica italiana dei respingimenti a mare?
«Gravissimo e inaccettabile per uno Stato democratico. L’Italia ha ratificato la convenzione di Ginevra e le leggi internazionali sull’asilo che vietano i respingimenti indiscriminati. Quindi, o l’Italia abroga queste norme o seleziona i profughi».

Non crede ci sia anche una responsabilità dell’Ue che manca di una voce sola e di una responsabilità condivisa sull’immigrazione?
«È così, ci sono diversi interessi in gioco. Anche l’Europa deve prendere in mano la situazione: l’Italia fa parte di una collettività che esprime una politica comunitaria. Roma ha ragione a chiedere collaborazione su quello che è un problema storico, un fenomeno biblico che non si argina con scelte miopi o con i demagogici proclami elettorali della Lega».

Gli sbarchi e i tentativi di sbarco per altro aumentano. Come reagire?
«Con la crisi economica ci saranno sempre più profughi. Bisogna lanciare un Sos alla comunità internazionale, a Obama, all’Onu, al mondo intero. Battete un colpo. È una situazione senza precedenti. Ma vorrei dire una cosa all’Italia...».

Che cosa?
«Il trattato con la Libia per il risarcimento dei danni coloniali dovrebbe essere esteso alle altre ex colonie come Eritrea, Somalia ed Etiopia. Non si possono risarcire i libici e buttare a mare i somali. Né l’Italia può mettersi sullo stesso piano di Gheddafi per il rispetto dei diritti umani».

L’atteggiamento indifferente dell’Occidente può favorire l’espansione di Al Qaeda?
«Ma certo, è l’indifferenza che ricevono in continuazione a buttare le persone tra le braccia dei terroristi. La Somalia non è un Paese povero, possiede bestiame e coste. Però soffre il traffico di armi, rifiuti tossici, scorie radioattive, le ecomafie. È un territorio vasto in posizione strategica. Anche per il crimine».

03 settembre 2009

sabato 3 ottobre 2009

4-14 ottobre, Palermo: V edizione della "Giornata delle Creature" dedicata al premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kuyi

Scarica la locandina

9 ottobre, Malaussene: presentazione del libro "Con lo sguardo delle vittime"


NO AL RAZZISMO. Con questo imperativo è stata indetta la manifestazione del 17 ottobre a Roma per unire in un unico fronte popolare tutti coloro che vogliono opporsi alle politiche razziste del governo Berlusconi. Centinaia di persone continuano a morire nel canale di Sicilia e i superstiti che riescono a raggiungere le nostre coste sono costretti alla clandestinità e alla conseguente negazione dei più elementari diritti umani.
Tutto ciò è perfettamente coerente con una politica che subordina sempre più arrogantemente i diritti individuali alle necessità di un sistema economico fondato sullo sfruttamento del lavoro e sulla criminalizzazione di ogni genere di diversità.
ADESSO BASTA. Per contrastare questo sistema è necessario mobilitare tutte le forze che promuovono una cultura alternativa a quella xenofoba e repressiva delle destre, impegnandoci in prima persona, così come faceva Dino Frisullo, giornalista scomparso prematuramente il 5 giugno 2003 dopo aver dedicato tutta la sua passione di militante pacifista alla lotta contro tutti i razzismi, direttamente sul campo a fianco di kurdi, palestinesi, bengalesi, afgani, pakistani, serbi e kossovari, senegalesi e rom, disoccupati, clandestini e barboni... Ricorderemo Dino presentando il suo libro “Con lo sguardo delle vittime”, ricco di testimonianze utili a capire le tragedie che ancora caratterizzano il nostro tempo.

Presentazione del libro di Dino Frisullo
CON LO SGUARDO DELLE VITTIME

Venerdì 9 ottobre - ore 21.00
Presso l’Associazione Culturale Malaussène
(Piazzetta di Resuttano 4 – vicino all’Antica Focacceria San Francesco, pochi passi a destra della chiesa di San Francesco d’Assisi)

Intervengono
Abou Soumahoro, responsabile immigrazione RDB-CUB
Stefano Galieni, responsabile immigrazione PRC

Coordina
Mimma Grillo, Forum antirazzista di Palermo

Subito dopo musica dal vivo di
Sara e Letizia Romano

Sarà offerto anche un piccolo rinfresco con contributo libero per raccogliere i fondi necessari ad abbattere i costi dei pulman che partiranno per la manifestazione nazionale del 17 ottobre (
www.17ottobreantirazzista.org)


Forum Antirazzista - Palermo

venerdì 2 ottobre 2009

"Nessuna lingua é straniera": inaugurazione Babel School



Il motto della Babel School of Languages è "NESSUNA LINGUA E' STRANIERA". È uno slogan che gioca sul paradosso soprattutto se a pronunciarlo è chi vorrebbe insegnarle le lingue straniere.

Ma "nessuna lingua è straniera" significa che nessuna lingua rimane estranea a lungo se si imbocca la giusta via per conoscerla e renderla propria; significa anche che uomini, lingue e culture nel frequentarsi finiscono per comprendersi, che la difficoltà di comunicare può essere infine superata.

La Babel School oltre ad una scuola di lingue vorrebbe essere un cantiere culturale ed un progetto aperto in cui chi ha voglia può partecipare, proporre e fare.

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PROGRAMMA FESTA DI INAUGURAZIONE
Sabato 10 ottobre '09
via Duca della Verdura 33
Ore 16.00 (per bambini e golosi)– degustazione di varie qualità di tè e pasticcini– Laboratori creativi di inglese per bambini
Ore 19.00 (per tutti)– Presentazione della scuola– Aperitivo rinforzato– Musica e danze

RECAPITI
Babel School of Languages
via Duca della Verdura 33, Palermo
(+39) 091 5601108
(+39) 327 6223228
www.babelschool.org
e.mail info@babelschool.org

giovedì 1 ottobre 2009

Istituto Cervantes: attività culturali ottobre-dicembre 2009




Attività culturali
Actividades culturales


30 settembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
El precio de un hombre
di Eugenio Martín, 1966 . Spagna . 90’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

02 ottobre
ore .18:00
Tavola Rotonda
Giardini Storici in Spagna ed Italia
intervengono:
Prof. Rafael Rubio Universidad Politécnica de Madrid
Prof. Raimondo Francesco Maria Orto Botanico di Palermo
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

7 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
El último mohicano
di Harald Reinl, 1965 . Spagna-Italia-Germania . 92’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

14 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
Una pistola para Ringo
di Duccio Tessari, 1965 . Spagna-Italia. 98’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

15 ottobre
ore .18:30
Conferenza
“Il Cammino di Santiago in Sicilia”
interviene: Marcella Croce
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

21 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
Brandy
di José Luis Borau, 1963 . Spagna-Italia. 80’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

28 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Moros y Cristianos
di Luis García Berlanga, 1987 . Spagna. 116’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

29 ottobre
dalle 09:30 alle 18:30
Seminario di Studi
“L’Architettura nel Mediterraneo Aragonese XV-XVI secolo”
Intervengono: Arturo Zaragozá – Joan Domende – Marco Rosario Nobile – Emmanuela Garofalo – Fulvia Scaduto.
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

dal 3 novembre al 4 dicembre
ore .19:00
Mostra
De Gustibus
a cura di Salvo Ferlito
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

04 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Astronautas
di Santiago Amodeo, 2003. Spagna. 86’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

05 novembre
ore .18:00
Conferenza – Laboratorio del gusto
Innovazione dei fornelli
intervengono: Pere Castells – Jaume Biarnès
NH Hotel Palermo. Foro Italico, 1 . Palermo

11 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Como agua para el chocolate
di Alfonso Arau, 1992. Messico. 146’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

18 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Tapas
di José Corbacho, 2005. Spagna. 94’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

25 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Lucio
di Aitor Arregui Y José Mº Goenaga, 2007. Spagna. 93’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

02 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Invisibles
Di Mariano Barroso , 2007. Spagna.100’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

03 dicembre
ore .18:00
Presentazione del libro
1989 – Dieci storie per attraverasre i muri – Il muro raccontato ai bambini
Goethe Institut Palermo . Cantiere della Ziza . Palermo

09 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Que tienes bajo el sombrero
di Lola Barrera e Iñaki Peñafiel, 2006. Spagna. 75’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

16 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Septiembres
di Carles Boch, 2007. Spagna. 115’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo
Fonte:
Belén Fiallos Quintero
Coordinadora Cultural
Instituto Cervantes Palermo
Via Argentería Nuova, 33
Telf: 0918889560

martedì 29 settembre 2009

1 ottobre, al Malaussene: presentazione del libro "Vite sospese. Dieci storie di resistenza contemporanea"




propongono
giovedì 1 ottobre 2009
ore 21.00 al Malaussene
Piazzetta Resuttano 4, Palermo

Presentazione del libro

“Vite Sospese. Dieci Storie di resistenza contemporanea”

Intervengono all’incontro
l’autore Vincenzo Figlioli
il presidente del CISS Sergio Cipolla

Il testo, impreziosito da una splendida prefazione di Diego Cugia, racconta le storie di dieci giovani migranti richiedenti asilo in Italia, “ospitati” nel centro di accoglienza di Perino, nella periferia marsalese: la loro vita, i loro sogni, la situazione politica e sociale del loro paese, i motivi che li hanno spinti a fuggire e il trattamento ricevuto in Italia. In appendice una proposta di legge organica sul diritto d’asilo e la protezione sussidiaria.

L’evento è organizzato in collaborazione con CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud e Associazione Malaussene. L'appuntamento vuole essere il primo di un tour di presentazioni che si svolgerà grazie all’appoggio e alla collaborazione di diverse associazioni e realtà culturali su tutto il territorio nazionale.


lunedì 28 settembre 2009

Morire a un anno di polmonite, a Palermo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domani i funerali a Brancaccio, alla Chiesa di San Gaetano alle 9,30
Morire a un anno, di polmonite, colpevole di essere nata in una città che ha esaurito ogni forma di umanità, di rispetto, di attenzione. Una città che, da lungo tempo, ha smesso di guardare, di ascoltare. Una città che non sa neanche più indignarsi, figuriamoci ribellarsi. Una città che sprofonda nel fango, che viene ricoperta da cumuli di immondizia, che si sbriciola tra l'indifferenza dei più.
Ecco perchè a Palermo, nel 2009, si muore di polmonite ad un anno: perchè nell'indifferenza generale e con l'omertosa connivenza della stragrande maggioranza del ceto politico, si preferisce pensare che l'emergenza abitativa si possa risolvere solo costruendo nuove case ed escludendo i diretti interessati da ogni forma di partecipazione diretta.
Che i container fossero una trappola mortale lo sapevano tutti: tante sono state le denunce, tanti sono stati i segnali di allarme, tanta è stata la rabbia scagliata contro questa amministrazione impalpabile, assente, latitante e omicida.
Si, omicida: perchè quanto accaduto in via Messina Montagne non è una tragedia inaspettata. Tanti bambini, nati o cresciuti nei container, sono stati ricoverati più volte per gravi disturbi respiratori e assideramento ed ogni volta sono stati costretti, loro e le loro famiglie, a ritornare nei container, ad accettare quegli scatoloni di lamiera come l'unica soluzione possibile, il gesto più infimo per lavarsi la coscienza.
Che nessuno si permetta, oggi, di approfittare di questo tragico evento per rilanciare la squallida offensiva del Piano di Edilizia Popolare o per dichiararsi, tardivamente, solidale con gli "ultimi". Ora, il peso e la responsabilità di questo omicidio sono una macchia che non si può cancellare.

2 ottobre: Palermo chiama mondo, manifestazione per la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza


“Palermo chiama Mondo”
Manifestazione per la Marcia Mondiale
per la Pace e la Nonviolenza
2 ottobre 2009

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo senza Guerre e da moltissime altre associazioni, istituzioni ed individui, partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009 – anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza” - per arrivare in Argentina il 2 gennaio 2010.
Attraverserà 100 paesi con un obiettivo preciso: dare coesione e visibilità a tutti coloro che aspirano all'affermazione di Pace e Nonviolenza.
La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l'adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di tipo diverso, personalità del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all'urgenza del momento.
L'obiettivo è attirare l'attenzione dei governi di tutto il mondo su una nuova sensibilità, su un nuovo comune bisogno di Pace e Nonviolenza; che si traduce in chiare e puntali rivendicazioni: smantellamento degli arsenali nucleari, riduzione della spesa per gli armamenti, rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti, ritiro delle truppe d'invasione dai territori occupati, fine di ogni forma di violenza razziale, sessuale, politica.
Il comitato promotore palermitano nasce dalla volontà di un gruppo eterogeneo di realtà associative, di unirsi per sensibilizzare il territorio palermitano e siciliano alle istanze di cui la Marcia si fa promotrice. Ma non solo. In un'ottica di "think global, act local", la Marcia è infatti un'occasione, imperdibile, per rivendicare, simultaneamente con il resto del mondo, una quotidiana realtà di Pace e Nonviolenza, con le modalità e i significati che questa assume nel territorio siciliano.
Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e libertà, e non si vive in libertà quando si viene oppressi dalla minaccia di violenza.
Per questo, anche Palermo festeggerà il 2 ottobre 2009 la partenza della Marcia e la giornata Internazionale della Nonviolenza, con la manifestazione “Palermo chiama Mondo”. In questa data infatti, come per tutta la durata della Marcia, in centinaia di città si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per attirare l'attenzione del più grande numero di persone, in tutto il mondo, sui temi della Pace e della Nonviolenza.

sicilia@theworldmarch.org
WWW.MARCIAMONDIALE.ORG WWW.THEWORLDMARCH.ORG

Programma della giornata:

_ La Conferenza _

Testimonianze da Palermo per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
Alle 16.30 presso la “Bottega dei Sapori e dei saperi della legalità", Piazza Castelnuovo n°13 si terrà una conferenza all'interno della quale avranno spazio le differenti anime del comitato cittadino per la Marcia Mondiale. Verrà dunque data testimonianza di come, a partire dal territorio palermitano o nel territorio palermitano, possano svilupparsi esperienze di impegno e lavoro per lo sviluppo e l'applicazione dei principi di Pace e Nonviolenza. Interverranno rappresentanti di Libera,Emergency Palermo, Istituto per la formazione politica “Pedro Arrupe”, e CESIE.

_Marcia Simbolica_

Palermo chiama Mondo – Fiaccolata per la Pace e la Nonviolenza
Da Piazza Castelnuovo, conclusasi la conferenza, partirà una marcia simbolica,
interculturale con musica e balli, che si concluderà a Piazza Verdi.
Vogliamo creare un'occasione per far sfilare insieme per la via principale della città tutte le realtà sociali che rivendicano un urgente bisogno di pace e che reclamano una quotidianità di nonviolenza: dagli immigrati, ai senza casa, agli imprenditori impegnati nella lotta contro la mafia, agli studenti e sopratutto a tutta la popolazione che si riconosce negli ideali di pace e nonviolenza.

_ Il concerto a Piazza Verdi _

Parole e suoni per la Pace
La giornata si concluderà con una grande festa in piazza. Si esibiranno :
- 4 Cozze Anplugghed
- Concrete
- Hidria
- Red Absinth
- The Squawker
In piazza saranno presenti gli stand informativi della Marcia e delle associazioni che la promuovono nel territorio.

29 settembre, Associazione Progetto Giovani: convegno "Immigrazione: accoglienza o respingimento?”

Convegno “Immigrazione: accoglienza o respingimento?”
Sala seminari Associazione Progetto giovani
Via Quarto dei Mille, 6 - Palermo

Martedì 29 settembre ore 16.30

Scaletta interventi e argomenti

Manfred Bergman
Diritti umani e nazioni unite in relazione ai bisogni formativi

Tindara Ignazzitto
La lingua italiana come “veicolo” per l’integrazione

Houda Sboui
Dall’ esperienza personale, le barriere all’integrazione

Giuseppe Provenza
La violazione dei diritti umani degli immigrati in Italia

Luca Cumbo
Diritto d’ asilo-trattato Italia/ Libia - Interrogazioni europarlamentari

Mohammed Abdul Fatha
Esperienza personale di immigrazione ed integrazione

Marco Sambataro
Le politiche europee nell’ambito dei processi di coesione ed integrazione europea

Modera: Prof. ssa Tindara Ignazzitto

Aperitivo al termine dei lavori.

Per info: +39 091 625 11 44

Ottobre e novembre 2009: corso CEIPES sui diritti umani

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Gentile Presidente / Responsabile,
Il CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo – insieme al Direttorio dei Giovani e lo Sport del Consiglio d’Europa (
http://www.eyf.coe.int/fej/) ha il piacere di informarvi che si realizzerà a Palermo nei prossimi mesi di Ottobre e Novembre un corso sui diritti umani intitolato “Educazione ai diritti umani come strumento di promozione dello sviluppo individuale e della comunità”.
Il corso nasce nell’ambito dell’attuale situazione in Sicilia, caratterizzata da una forte immigrazione, oriunda da diverse parti del pianeta, e dalla carenza di competenze e valori nella maggior parte della popolazione adulta e giovanile per relazionarsi in maniera positiva con le differenze esistenti. Il corso sarà focalizzato sul rispetto dei diritti umani degli immigrati, rifugiati e Rom, offrendo come risorsa principale il Compass (consulta la scheda del corso). In questo senso il corso ha come finalità principale quella di dare ai partecipanti le competenze e conoscenze necessarie nell’ambito dei diritti umani e nell’utilizzo del Compass (
http://www.eycb.coe.int/compass/), che è un riconosciuto strumento di lavoro utilizzato ampiamente in altri Paesi Europei per realizzare progetti di educazione ai diritti umani con giovani e bambini (Compassito).
Gli operatori (volontari, educatori, psicologici, ecc) interessati a prendere parte nel corso dovranno avere tra 24 e 50 anni e lavorare con giovani (o avere la prospettiva di lavorarci in futuro). I partecipanti dovranno partecipare a tutti i moduli previsti dal corso e si prevede anche che essi debbano avere un effetto moltiplicatore, mettendo posteriormente in pratica le conoscenze acquisite attraverso l’implementazione di nuovi progetti con i giovani. Per tale avranno il supporto del CEIPES.
La partecipazione al corso prevede una quota d’iscrizione di € 60,00 che include la partecipazione a tutti i moduli del corso (sia quelli online che quelli in presenza), l’accesso a materiali e anche il pranzo durante i giorni di corso in presenza.
Se siete interessati a partecipare al corso potete contattarci all’e-mail
afonso@ceipes.org o al numero telefonico del CEIPES, 091 7848236.
Inoltre è disponibile online l’applicazione per l’iscrizione al corso
http://www.ceipes.org/index.php?option=com_artforms&formid=5&Itemid=99999

Certi della vostra attenzione, l’occasione è grata per porgere cordiali saluti.

Ana Afonso

Presidente CEIPES - Centro Internazionale per la Promozione dell'Educazione e lo Sviluppo / International Centre for the Promotion of Education and Development
Via G. La Farina 21 - 90133 Palermo, Italia
Tel.: +39 091 7848236 - Fax: +39 091 6197543
C.F.: 97222420826
www.ceipes.org

14 ottobre: presentazione del laboratorio di Vocalità-Canto-Teatro “Il corpo della voce” condotto da Miriam Palma

Il Corpo della voce


Sono aperte le iscrizioni al laboratorio di Vocalità-Canto-Teatro “Il corpo della voce” condotto da Miriam Palma che si terrà al Baglio “Danilo Dolci” di Libera Dolci e Carlo Romano P.zza Zisa N 19
Il 14 ottobre 2009 alle ore 20.00 ci sarà un primo incontro di presentazione degli argomenti, oggetto di studio, durante il corso laboratoriale, che si concluderà a maggio 2010.

Miriam Palma 15 anni or sono fonda il Centro di vocalità permanente “Il corpo della voce” dove ogni anno trasmette il suo insegnamento formando allievi di diversa provenienza.
Il metodo è frutto di un personale percorso artistico dove il canto la parola il ritmo il suono assumono una rilevante connotazione musicale-epica ed evocativa.
Le qualità insite negli allievi verranno messe in luce attraverso un processo di consapevolizzazione e poi padronanza dei propri talenti un percorso che si avvale dell’arte della maieutica, dove la funzione principale dell’insegnante, è quella di lavorare con la stoffa che ogni allievo ha, dunque un approccio molto personale che mira alla bellezza alla verità e alle qualità di ciascuno.

Miriam Palma ha insegnato nei posti più prestigiosi come, L’ Istitute Living Voice, centro di ricerca vocale in Olanda dove tra i docenti spiccavano le personalità di Diamanda Galas, Sainkho Namtchylak, Meredith Monk, Università di Chieti, di Palermo, Napoli e moltissimi teatri: Teatro Nuovo (Napoli 93) La forma del suono (Scuola Ivan Ilich –Bologna95), La forma del suono (San Daniele – UD,96) Settimane musicali - Pratovecchio (AR 96) , EISS Marsala (TP 97) - Rivarotta (UD 98) - Rodi Garganico (FG 98) - Grim (Marseille 2001), Residui Roma (2003) Il corpo della voce, Teatro del KraK (2004) IL tallone di Achille, laboratorio di narrazione e vocalità Casa Professa (PA 2006)Laboratorio Università di lettere e filosofia di Palermo istitututo della musica (PA 2007) centro Amazzone di Palermo.

Per informazioni più dettagliate consultare il sito
www.miriampalma.it
o contattare direttamente il 3493593080

2 ottobre, Villa Niscemi: inaugurazione mostra del Maestro Hiroshighe e presentazione del libro di Marcella Croce "L'Anima nascosta del Giappone"



Il 2 ottobre alle ore 17.30 nello spazio espositivo di Villa Niscemi (Via Duca degli Abbruzzi Palermo) sarà inaugurata in collaborazione con l’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte), la mostra di 55 stampe (serie Tokaido) del maestro Hiroshighe (1797-1858) che rimarrà aperta fino all’8 ottobre con il seguente orario:
17.30-19.30
domenica chiuso
visita guidata 3-5-6-7 ottobre ore 18
info: 340-6678233
marcellacroce@gmail.com

Viene proposta in questa mostra un’edizione della serie completa della Tokaido, la ‘strada del mare orientale’, che da Edo (antico nome di Tokyo) capitale dello shogun, conduceva a Kyoto, residenza imperiale. Una distanza di circa 500 Km. che veniva coperta in circa 15 giorni con stazioni che distavano in media quattro ri una dall’altra, cioè 2 km.
Per la prima volta verranno esposte a Palermo stampe Ukiyo-e, un genere artistico che ebbe molto successo in Giappone fra il 17° e il 19° secolo e che influenzò profondamente numerosi artisti occidentali tra cui Whistler, Pissarro, Monet, Bonnard e, più di ogni altro, Van Gogh.
L’autore di ukiyo-e più famoso in occidente è Hokusai, con la sua celebre ‘Grande onda di Kanagawa’, che fa parte della serie ‘Trentasei vedute del Monte Fuji’. Non meno importante fu Hiroshighe (1797-1858), ultimo fra i grandi in ordine cronologico.

Ukiyo-e
IL MONDO FLUTTUANTE

‘Vivere semplicemente l’attimo presente, sapersi dedicare interamente alla contemplazione della luna, della neve, dei ciliegi in fiore e degli aceri rosseggianti, cantare, bere, consolarsi dimenticando la realtà, non preoccuparsi della miseria che ci sta davanti, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua, ecco quello che chiamiamo il mondo fluttuante...’
Queste famose parole scritte nel 1661 dal romanziere Asai Ryoi vengono spesso citate per descrivere quel mondo fluttuante (ukiyo-e), tipico dell’estetica e della cultura giapponese, che in origine era associato con l’effimero nella visione buddista della vita umana, e che in seguito prese il significato di impermanenza e di visione edonistica dell’attimo fuggente.
Il termine ukiyo-e finì per designare per antonomasia le xilografie a cui si dedicarono con passione numerosi artisti giapponesi, e che di quel mondo divennero l’espressione più nota e tangibile. Un fenomeno che raggiunse il suo apice nel 19° secolo, in concomitanza con l’affermarsi della ricca classe mercantile di Edo (Tokyo). A queste stampe di enorme successo si ispirarono molti pittori occidentali, fra cui Whistler, Pissarro, Monet, Bonnard e, più di ogni altro, Van Gogh.
L’autore di ukiyo-e più famoso in occidente è Hokusai, con la sua celebre ‘Grande onda di Kanagawa’, che fa parte della serie ‘Trentasei vedute del Monte Fuji’. Non meno importante fu Hiroshighe (1797-1858), ultimo fra i grandi in ordine cronologico.

LA TOKAIDO DI HIROSHIGHE

Artista straordinariamente prolifico, a Hiroshighe sono attribuite oltre 8000 opere, circa un decimo delle quali sono disegni delle 55 stazioni della Tokaido, la ‘strada del mare orientale’, che da Edo (antico nome di Tokyo) capitale dello shogun, conduceva a Kyoto, residenza imperiale. Una distanza di circa 500 Km. con stazioni che distavano in media quattro ri una dall’altra, cioè 2 km. Per percorrerla erano necessari fra undici e quindici giorni, che potevano essere anche molti di più a causa delle intemperie. Le stazioni erano posti di controllo e di manutenzione stradale nel cuore di paesaggi pittoreschi (laghi, fiumi, bracci di mare, torrenti, valichi, rocce, precipizi, risaie, foreste), nei pressi di templi buddisti e di santuari scintoisti, vicino a luoghi storici, e offrivano una vasta gamma di servizi per i numerosi viaggiatori di tutte le condizioni sociali che continuamente la percorrevano e che a secondo del loro status sociale procedevano in palanchino, in portantina, a cavallo, o a piedi, e trovavano sul loro cammino alberghi per passare la notte, scuderie, negozi di specialità locali e prodotti artigianali, ristoranti, traghettatori, guide, commessi.
I viaggiatori erano pellegrini, bonzi, turisti, mercanti, messaggeri, avventurieri, ma anche e soprattutto signori feudali (daimyo), costretti dallo shogun a una doppia residenza nella capitale e nel loro feudo e che quindi si spostavano con un seguito fra le cento e le duemila persone. Per motivi politici gli shogun non costruivano i ponti se non era strettamente necessario, e i viaggiatori venivano quindi costretti a numerosi guadi, con modalità diverse a secondo delle loro possibilità economiche.
Mestieri, cibi, usanze locali sono dettagliatamente descritti nell’opera di Hiroshighe, che riveste quindi grande interesse antropologico. Ancora intatto, cristallizzato per sempre è tutto il fascino del Giappone, ritratto qualche decennio prima dell’apertura dell’arcipelago all’Occidente dopo gli oltre due secoli di totale isolamento dell’epoca Edo o Tokugawa (1615-1868).
La Tokaido, prodotta da Hiroshighe nel 1833-34, ebbe tale successo che l’artista produsse molte altre serie, spesso totalmente diverse dalla prima. Di alcune stampe particolarmente famose furono fatte anche 20000 o 30000 esemplari.

Marcella Croce

BIBLIOGRAFIA
Bussagli, Mario, La via dell’arte fra Oriente e Occidente. Due millenni di storia, Art Dossier, Giunti, Firenze 1986.
Calza, Giancarlo, Ukiyo-e. Il Mondo Fluttuante, Electa, Milano 2004.
Caroli, Flavio, Arte d’Oriente Arte d’Occidente. Per una storia delle immagini nell’era della globalità, Electa, Milano 2006.
Croce, Marcella, L’anima nascosta del Giappone, Marietti, Milano 2009
Kobayashi, Tadashi, Ukiyo-e. An Introduction to Japanese Woodblock Prints, Kodansha, Tokyo 1982.
Lambert, Gisèle e Bouquillard, Jocelyn, Le Tokaido de Hiroshige, Bibliothèque de l’Image, Paris 2002.
Menegazzo, Rossella, Dizionari delle civiltà. Giappone, Electa, Milano 2007.
Nagata, Seiji, Hokusai. Genius of the Japanese Ukiyo-e, Kodansha, Tokyo 1995.
Oka, Isaburo, Hiroshige. Japan’s great landscape artist, Kodansha, Tokyo 1992.
Seiroku, Noma, The arts of Japan. I. Ancient and Medieval – II. Late Medieval to Modern, Kodansha, Tokyo 1966.
Shuichi, Kato, Form, Style, Tradition, Reflections on Japanese Art and Society, Kodansha, Tokyo 1981; trad. it. Arte e Società in Giappone, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1991.
Spadaro, Maria Antonietta, Otama Kiyohara, “Kalòs”, suppl. al n. 1, anno XIV, gennaio-marzo 2002.
Spadaro, Maria Antonietta, O’Tama e Vincenzo Ragusa. Echi di Giappone in Italia, Kalòs, Palermo 2008.


Venerdì 2 ottobre ore 17.30
Villa Niscemi Piazza dei Quartieri 2 Palermo

Maria Antonietta Spadaro
Maurizio Carta
Kaori Sakurada

presenteranno il libro
di Marcella Croce

L’anima nascosta del Giappone
Marietti editore Milano 2009
Prefazione di Kazufumi Takada
Direttore dell’Istituto giapponese di Cultura di Roma

In concomitanza alla presentazione del libro nello spazio espositivo di Villa Niscemi sarà inaugurata in collaborazione con l’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte) la mostra di 55 stampe (serie Tokaido) del maestro Hiroshighe (1797-1858) che rimarrà aperta fino all’8 ottobre con il seguente orario:
17.30-19.30 domenica chiuso
visita guidata 3-5-6-7 ottobre ore 18
info: 340-6678233 marcellacroce@gmail.com

“Lo spirito del Giappone, più che spiegato o studiato, va semplicemente ‘sentito’, assorbito. Ricopiando il sutra nell’atmosfera rarefatta del tempio, l’unico rumore che avvertivo era il battere implacabile della pioggia che innaffiava naturalmente i celebrati muschi, e ad ogni tratto del pennello affondavo lentamente sempre più nel terreno inesprimibile del sacro. La pioggia continuava incessante; invece che rovinare la nostra passeggiata nel giardino, l’aveva resa ancora più suggestiva. Scendendo una dozzina di scalini, mi sono ritrovata nel buio totale di un ambiente sotterraneo, che intendeva richiamare il ventre materno, che è anche il ventre della terra, e in pochi minuti ciascun visitatore, che lo volesse o no, diventava pellegrino e avvertiva totalmente cambiata la propria dimensione.”

Marcella Croce è nata a Palermo e ha conseguito il dottorato in letteratura italiana presso la University of Wisconsin-Madison (USA). È giornalista e collabora al quotidiano “La Repubblica”. Per conto del Ministero degli Esteri è stata docente di italiano all’Università di Isfahan (Iran) e di Kyoto (Giappone). Ha pubblicato vari libri sulle tradizioni popolari siciliane e Oltre il chador - Iran in bianco e nero (Medusa, Milano) con cui ha vinto il 1° Premio di scrittura femminile “Il paese delle Donne”, Roma 2007. Le sue pubblicazioni più recenti sono Eat smart in Sicily (Ginkgo Press, USA) e “Guida ai sapori perduti – storie e segreti del cibo siciliano” (Kalòs, Palermo) che sono stati presentati negli Istituti Italiani di Cultura di Washington, San Francisco e Vancouver. Con il figlio, Andrea Matranga, ha presentato la mostra fotografica “Riti e teatro tradizionale a Kyoto” presso il Museo Internazionale delle Marionette di Palermo e l’Art & Culture Association di Atene.

Il permesso di soggiorno per motivi religiosi può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro: sentenza del TAR del Lazio

Con sentenza n. 1206 del 6 febbraio 2009, la seconda Sezione quater del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio, ha accolto il ricorso di una cittadina indiana contro la questura di Roma che aveva respinto l’istanza con la quale la ricorrente aveva chiesto che il permesso di soggiorno per motivi religiosi venisse convertito in permesso di soggiorno per ragioni di lavoro subordinato. La donna era entrata regolarmente in Italia con il visto per motivi religiosi, ma successivamente aveva ottenuto la dispensa dai voti, ragione per cui aveva presentato la richiesta di conversione del suo permesso in permesso per ragioni di lavoro dal momento che da sempre svolgeva l’attività di infermiera con regolari contratti presso strutture private. Per la questura, però, il nuovo permesso di soggiorno non poteva essere rilasciato perché il permesso per motivi religiosi non rientrava tra quelli che la norma di settore elenca come convertibili.Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in quanto, laddove la legge ha voluto escludere la possibilità della conversione di un permesso di soggiorno ad un determinato titolo, lo ha espressamente previsto. Nel caso del permesso di soggiorno per motivi religiosi, invece, la legge non soltanto non vieta di convertire tipologie di permessi anche diverse da quelle espressamente indicate come convertibili, ma consente che il rinnovo del permesso di soggiorno possa avvenire per motivi diversi da quelli originari, senza introdurre al riguardo alcuna limitazione in ordine ai motivi del rilascio.
Il TAR del Lazio ha cosi osservato che, in assenza di una espressa conclusione, la disposizione sulla conversione dei permessi di soggiorno deve essere interpretata alla luce della generale previsione contenuta nel Testo Unico sull’immigrazione, secondo la quale “il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati… sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili”, ovviamente nel rispetto delle quote di ingresso per le attività lavorative, salvo che per le attività lavorative specificamente disciplinate dal regolamento di attuazione, tra le quali quelle di “infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private”.
Nel caso in questione, infatti, la ricorrente, mentre era in vigore il permesso di soggiorno per motivi religiosi, svolgeva regolare attività lavorativa come infermiera professionale presso una casa di cura privata, e ciò costituisce senza dubbio uno degli “elementi nuovi” che la legge richiede per la conversione del permesso di soggiorno.

Fonte: CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
“ Osservatorio giuridico - legislativo”

venerdì 18 settembre 2009

Palermo, 22 settembre: Costruiamo un mondo per tutti



La Comunità di Sant’Egidio e il Movimento Giovani per la Pace, in seguito ai diversi episodi di intolleranza e razzismo verificatisi in Italia e in altri paesi europei, si ritroveranno insieme per dire NO AD OGNI FORMA DI INTOLLERANZA E RAZZISMO

martedì 22 Settembre 2009

presso la Cittadella del povero e della speranza

in via Decollati 29, Palermo

alle ore 19.00

mercoledì 16 settembre 2009

17-18 settembre, seminario transnazionale "Famiglie nel guado, comportamenti di matrice culturale sanzionati come reato"

SEMINARIO TRANSNAZIONALE

FAMIGLIE NEL GUADO
Comportamenti di matrice culturale
sanzionati come reato
Tentativi di approccio interculturale in
Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna

PALERMO
17 – 18 settembre 2009
Palazzo Steri, Piazza della Marina 61

Destinatari

Responsabili e operatori dei servizi pubblici e privati, professionisti che intervengo con famiglie di diverse origini e appartenenze in ambito educativo, sociale, sanitario, giuridico, associativo, culturale…

Problematiche

1. In Europa alcuni comportamenti che hanno cause anche di origine culturale (mutilazioni fisiche, delitto d’onore, lavoro infantile, matrimoni forzati, segregazione fisica…) sono sanzionati come reati, oppure sono fortemente stigmatizzati, perché violano l’integrità della persona e la libertà individuale: le attuali norme e procedure previste per intervenire in questi casi che impatto hanno sul benessere delle persone e delle famiglie coinvolte?

2. In queste situazioni di conflitto tra diverse appartenenze all’interno delle famiglie e tra le famiglie il contesto sociale, sovente ciò che è bene per gli uni non è bene per gli altri: i servizi come affrontano queste diverse concezioni del “benessere” che occupano la scena? E’ possibile coinvolgere le varie componenti della famiglia nell’attraversare (il guado) queste situazioni particolarmente sensibili?

Obiettivi

1. Mettere a fuoco le criticità che si presentano ad un approccio interculturale dei temi trattati.

2. Effettuare uno scambio di esperienze tra professionisti, operatori dei servizi, mediatori culturali, membri delle famiglie.

3. Individuare alcune piste di azione per migliorare le politiche di intervento a favore delle famiglie che attraversano situazioni critiche sui temi indicati dal seminario.

Metodo

1. Il seminario privilegerà l’apprendi mento reciproco tra i partecipanti, a partire dalle pratiche sperimentate in contesti diversi.

2. Alcuni esperti tracceranno delle sintesi dei contenuti emersi, dal punto di vista antropologico, psicologico, socio sanitario e giuridico.

Promotori

Il seminario è organizzato nell’ambito del progetto “Segni Invisibili”,
co finanziato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità del Governo italiano, attuato da Ucodep, Gea, Word in Progress e Coordit, in collaborazione con il Coordinamento Europeo per il Diritto degli Stranieri a Vivere in Famiglia e la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Per informazioni e iscrizioni:
coordeurop.secretariat@coordeurop.org



Con il sostegno della Provincia di Palermo e del Rettorato dell’Università di Palermo


PROGRAMMA
Lingue di lavoro: italiano, francese e inglese

PRIMA PARTE giovedì 17 settembre: I NODI PROBLEMATICI

09:00 Iscrizione e accoglienza
09:30 Apertura del Seminario – Saluti – Presentazione dei lavori
10:00 Relazione introduttiva
Famiglie nel guado. Accompagnare i processi di cambiamento delle famiglie nella migrazione tra diverse appartenenze - Riflessioni psicologiche sulle strategie di intervento sociale Rel. Gioacchino Lavanco, Università di Palermo

10:30 Il Progetto
“Segni invisibili” - Ricerca e formazione in diversi contesti italiani sul tema delle mutilazioni genitali femminili
Rel. Comitato scientifico del progetto: Maria Castiglioni, Mara Mabilia, Edgar Serrano

(11:30 Pausa)

11:50 Tavola rotonda transnazionale
Gli elementi di criticità nell’approccio in Europa alle mutilazioni genitali femminili e ad altri comportamenti di matrice culturale, giuridicamente e socialmente sanzionati.
Approfondimento interdisciplinare: aspetti giuridici, psicologici e sociali - Relatori: Omar Abdulkadir, Direttore del Centro Regionale per la prevenzione e il trattamento delle MGF, Firenze
Haoua Lamine, Giurista dell’Associazione Femmes de la Terre, Parigi
Elvira Mendez, Direttrice generale di Salud y Familia, onlus, Barcellona
Olivier Ralet, filosofo ed etnoterapeuta, Bruxelles

Dibattito

(13,30 Pranzo)

SECONDA PARTE giovedì 17 settembre: LE ESPERIENZE

15,00 Lavori di gruppo
Scambio di esperienze nell’approccio interculturale a situazioni di conflitto tra culture in famiglie alla ricerca di nuovi equilibri identitari: una sfida per i servizi e le professioni di prossimità.

Workshop su esperienze di Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna in ambito psico pedagogico, socio sanitario , giuridico
Presentazione di iniziative, strategie, strumenti

18,00 Chiusura dei lavori di gruppo

(18,30 Visita guidata alla città di Palermo – Cena e serata conviviale)

TERZA PARTE venerdì 18 settembre: LE PROPOSTE

09:00 Plenaria
Strategie positive a sostegno delle famiglie e a rinforzo della capacità dei servizi di stare dalla parte delle famiglie
Comunicazione dei risultati dei lavori di gruppo - Individuazione delle strategie positive di intervento sociale - Indicazioni e raccomandazioni per le politiche sociali
Dibattito

(11:00 Pausa)

11:30 Sintesi e conclusioni – Commenti e sottolineature da parte degli Esperti
12:30 Saluti finali

Per informazioni e iscrizioni:
coordeurop.secretariat@coordeurop.org

Palermo 17-18-19 settembre: The Bridge Festival, il ponte per il dialogo euro-mediterraneo







Il 17, 18 e 19 Settembre il CEIPES organizza, nell’ambito dell’iniziativa Restore trust, Rebuild bridges, promossa dall’ Anna Lindh Foundation diverse attività nell’ambito del dialogo interculturale e del rispetto dei diritti umani nell’area Euro-Mediterranea. Le attività previste sono: film, concerti e attività educative con bambini, giovani e le loro famiglie.
Il progetto nasce nel contesto del dopo-guerra a Gaza e della situazione di instabilità che si continua a vivere nella regione Euro-Mediterranea, e in tutto il mondo, a causa di questa e tante altre guerre senza senso. È necessario creare dei momenti di convivenza mutua che portino alla conoscenza, al dialogo e alla comprensione e al rispetto mutuo. Ed è necessario farlo con l’intera comunità, motivo per cui il CEIPES propone una varietà di attività che possono coinvolgere grandi e piccoli in un processo di apprendimento e di crescita.
Le attività offerte alla comunità di Palermo hanno come finalità coinvolgere tutti e tutte in una riflessione su quello che accade attualmente, enfatizzando la necessità di stimare le diversità e promuovere il rispetto dei diritti umani, che in tutta la regione non vengono rispettati in maniera più o meno evidente, ma sempre stridente ai sensi di quelle e quelli che ne sono consapevoli.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione l’associazione Human Rights Youth Organisation e conta con la partecipazione dell’Amnesty International di Palermo e del Comitato Palermitano per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
PROGRAMMA
(la partecipazione a tutte le iniziative è gratuita)

17 settembre giovedì
Proiezione film
Ore 20 al LEFT
Caramel (Libano)
Tema: Donne
Paradise Now (Israele-Palestina)
Tema: Conflitto

18 settembre venerdì
Interviste per strada
Interviste alla comunità locale

Ethnic Music Night
Ore 22 al LEFT
Danze e canti della tradizione mediterranea ed europea con:
TrizziRiDonna
Khumasi-Al Tarab

19 settembre sabato
Laboratorio per bambini, giovani e famiglie: puzzle bacino del Mediterraneo
Ore 16 a piazza Politeama
Laboratorio per bambini, giovani e famiglie: costruzione del ponte del dialogo e del rispetto mutuo

Proiezione film
Ore 20 al LEFT
Rachida (Algeria)
Tema: Donne

Jalla Jalla (Svezia)
Tema: Intercultura

Per ulteriori informazioni contattare
info@ceipes.org

Indirizzo LEFT
Via Degli Schioppettieri, Palermo (trav. Via Vittorio Emanuele)