www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


venerdì 9 ottobre 2009

13 ottobre, ore 21.00, ingresso libero: spettacolo teatrale "Deserto d'Acqua"



13 ottobre ore 21
Conservatorio Bellini, Palermo
ingresso libero

DESERTO D'ACQUA

di Emilio Ajovalasit

Emilio Ajovalasit
Clara Burgio
Preziosa Salatino
Musiche originali: Luca Cumbo

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni, si apprestano a svolgere il ruolo che gli è stato assegnato: attendere. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d'acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l'acqua arrivi. Così l'attesa diventa l'unica azione quotidiana e la possibilità che chi è atteso arrivi davvero può essere vissuta con timore o con euforia: l'Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque. Dalle parole e dalle azioni emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai. Così quella che si compone alla fine è un'unica storia, sempre identica, perché sempre chi si mette in viaggio per quel deserto d'acqua lo fa per disperazione, mai per diletto.

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