www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


venerdì 27 gennaio 2012

Caro Governo Monti, tecnicamente parlando...

[...]

Il prossimo 30 gennaio entrerà in vigore la tassa sui titoli di soggiorno. Da 80 a 200 euro per rinnovare un permesso o ottenere una carta di soggiorno. Anche in questo caso si sono sprecate dichiarazioni di intenti ma, a meno di una settimana dall’entrata in vigore del regolamento, ancora non sono all’orizzonte provvedimenti che ne rinviino l’introduzione o ne cancellino l’applicazione. Secondo quanto dichiarato, in ogni caso, si andrà verso un adeguamento delle tariffe a seconda del reddito, mangtenendo però l’impianto della tassa.

Va detto che è difficile considerare il contributo introdotto come una somma versata in cambio di una prestazione. Difficile infatti pensare che il fondo rimpatri o l’accordo di integrazione (il pds a punti) possano essere considerati servizi a favore degli stranieri. Il contribuito si configura allora come tassa che, secondo la nostra costituzione, essendo destinata per così dire, a far fronte ad un interesse generale, non può essere richiesta ai soli immigrati. Si profila insomma una ipotesi di discriminazione.

Centoottantagiorni di permanenza nei CIE, recepimento distorto della direttiva sui rimpatri, applicazione del reato di ingresso e soggiorno irregolare, restrizioni sui ricongiungimenti, difficoltà di conversione per i minori non accompagnati al diciottesimo anno d’età, continuo richiamo ai circuiti penali per questioni che riguardano le norme sul soggiorno (reati ostativi, diritto d’autore, etc, etc) sonouna pesante eredità del Ministro Maroni che finora non sembra intenzione di questo governo smantellare.

Il dibattito sui flussi, aperto e chiuso dalle dichiarazioni dei "tecnici" sulla non necessità di nuovi ingressi, ben sintetizza la situazione: da un lato si chiudono le porte a nuovi lavoratori (probabilmente in maniera legittima?) ma dall’altro si omette di riconoscere come vi sia invece una diversa necessità, quella di dare un titolo di soggiorno a quanti siano già qui.

C’è poi la complicata risoluzione della questione profughi, che nei primi mesi del 2012 rischia di trasformarsi in una bomba esplosiva se non verrà loro garantito un permesso di soggiorno.
Se non partiamo da qui, dal riconoscere come eferate le norme fin qui introdotte, se pensiamo di poter normalizzare permessi a punti, detenzione, produzione di irregolarità, etc etc etc, perché mettere le mani a questa normativa rischierebbe di mettere in discussione la precaria maggiornanza che regge il governo dei tagli e dei sacrifici, allora possiamo permetterci di dire che, tecnicamente parlando, c’è bisogno di una alternativa...

 Tratto da:

Caro Governo Monti, tecnicamente parlando....

Dalla tassa sui rinnovi al prolungamento del pds per attesa occupazione, dallo ius soli all’emergenza profughi, dai flussi alle espulsioni: cosa fa il governo Monti?

Fonte: Melting Pot

 

 

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