www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 11 novembre 2009

17, 22, 23, 24 novembre, Palermo: A - l'altro ancora, dibattiti, proiezioni e altro da "A-l'Altro Lampedusainfestival"




Dis-integrazione il seme dell'odio?

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono.» J. Saramago

Una tavola rotonda che indaghi sui temi dell'informazione, della disinformazione e l'implicazione che essa ha avuto e ha, nelle dinamiche di odio razziale, religioso, sessuale. Esperti, artisti, giornalisti impegnati nel fronte della giusta e libera informazione si confronteranno col pubblico sulle strozzature che fanno del sistema mediatico italiano un esempio di involuzione sociale, con i suoi evidenti focolai in questa Italia sospesa. L'idea dell'incontro, che percorre anche il prossimo numero di Zero91 Magazine (dedicato a Lampedusa, a quest'isola invisibile e clandestina, raccontata in maniera faziosa e "interessata", esempio di come la disinformazione divenga un passaggio necessario per scelte, forse, meramente politiche), si pone l'obiettivo di avviare una riflessione sul fenomeno xenofobo, che si sviluppa in un tessuto sociale e politico ovattato, in cui la cattiva informazione non si profila solo come sintomo, ma come mezzo. Minimizzazione del fenomeno, controllo delle notizie (più o meno enfatizzate; e viceversa nascoste), promozione di “sentimenti contro” e della paura dell'altro, generalizzazione delle ostilità stanno creando una società cieca che si orienta verso un posticcio nulla?

La serata si configura come l'apertura di un evento successivo di altri 3 giorni (dal titolo “A-l'Altro Ancora”) in cui verranno proiettati i video più interessanti (oltre ai vincitori) della rassegna “A-l'Altro Lampedusainfestival” - primo Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale. L'idea è stata portata avanti da Maria Teresa de Sanctis, Rossella Puccio e Giacomo Sferlazzo, quindi tra i promotori Zero91 Magazine, Gruppo Teatro Totem, I Candelai, Arci Sicilia e ASGI.

ZERO91 magazine e il Gruppo Teatro Totem
presentano a Palermo

A - l'altro ancora
dibattiti, proiezioni e altro
da A-l'Altro Lampedusainfestival festival delle migrazioni e del recupero della storia orale "L’incontro con l’Altro” rassegna di film e video svoltosi dal 15 al 18 settembre a Lampedusa, organizzato da

Associazione culturale Askavusa di Lampedusa
Recosol - comuni della terra per il mondo, comuni solidali che promuovono la cooperazione decentrata nei Paesi in via di sviluppo
Asgi, associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione
e
con la collaborazione dell'ARCI

PROGRAMMA

Martedì 17, dalle ore 18
(
da confermare alcuni dei partecipanti in base alla data)

Tavola Rotonda

Giulio Cavalli – attore, regista teatrale (www.giuliocavalli.net/sito)
Valentina Gebbia – scrittrice, giornalista (http://www.valentinagebbia.com/)
Cirrus Rinaldi - ricercatore di Sociologia giuridica, della devianze e del mutamento sociale
Fulvio Vassallo Paleologo – Università di Palermo, esperto di tematiche sull’immigrazione
Nicola Barraco – fotografo, documentarista autore del reportage "Io, con gli schiavi del mare" con Francesco Viviano (giornalista la Repubblica)
Pino Maniaci – direttore Telejato

Momento artistico

Giulio Cavalli

Valentina Gebbia – con l'accompagnamento musicale di Valeria Cimò - leggerà un estratto di “Metà Bianchi Metà Neri”, romanzo su uno sbarco a Linosa, raccontato da un ragazzino.

Valeria Cimò - momento musicale con trio
Maria Teresa de Sanctis – leggerà il brano “Di vita, di morte”

Paolo Maselli, presentazione in anteprima nazionale del suo docu-film – di cui sarà proiettato un ridotto

22 novembre dalle ore 21 in poi presso “I Candelai”
Via Candelai, 65

Proiezione dei video

dalla sezione Migranti – incontro con l’altro

“Dallo zolfo al carbone” (30m, di Luca Vullo, Caltanissetta)
vincitore I premio sezione Migranti – incontro con l’altro

“Mare nostro” (20m, di Andrea D’Asaro, Roma)
vincitore II premio sezione Migranti – Incontro con l’altro

“Colors” (3m, di Gianni Del Corral, Collegno, To)
menzione sezione Migranti – incontro con l’altro

“Linosa first aid” (5m, di Salvatore Tuccio, Linosa, Ag)

“Quello è mio fratello” (12m, di Salvatore Billeci, Lampedusa, Ag)


dalla sezione Culture locali - Cultura materiale

“Praia de Monte Gordo” (30m, di Sofia Trincão, Conceição de Tavira, Portogallo e Óscar Clemente, Siviglia, Spagna)
vincitore I premio sezione Culture locali - Cultura materiale

“Carmine Crocco” (19m, di Antonio Esposito)


23 novembre alle ore 21 presso “Barcollo”
Via Ammiraglio Gravina, 56

Proiezione del pluripremiato documentario

“Come un uomo sulla terra”, dell’etiope Dagmawi Yimere


24 novembre dalle ore 21 in poi presso “I Candelai”
Via Candelai, 65

proiezione del video
"’U stessu sangu- Storie più a sud di Tunisi” di Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò

A seguire, concerto con Giacomo Sferlazzo e Maria Teresa de Sanctis


Bookmark and Share


Nessun commento: