www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 8 novembre 2011

21-22 aprile 2012, Roma: Convegno "L'analisi conversazionale nell'insegnamento linguistico"

http://www.dilit.it/formazione/seminari-dettaglio.php?seminario=28

Roma Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012
La decisione di scegliere questo tema deriva da riflessioni sulla "rivoluzione comunicativa" degli anni settanta. Più di 30 anni dopo, chi ha partecipato a quella rivoluzione si trova in una posizione in qualche modo analoga a quella di chi ha partecipato alle lotte femministe di quegli anni. Cioè, il mondo è cambiato, però meno di quanto si sperava. E per di più, sembra ci sia ora più distrazione, meno attenzione, meno interesse ad individuare gli aspetti ancora incompleti di tale rivoluzione e a difendere ciò che è stato conquistato.
Insomma, nella fattispecie, nonostante siano stati creati tanti modi nuovi di fare grammatica, modi più coinvolgenti, più impegnativi delle facoltà cognitive dello studente, più attenti  all'empowerment dello studente, il materiale didattico e gli insegnanti tendono a limitare la richiesta di attenzione soltanto a singoli punti morfosintattici. Certo, spessissimo tale lavoro viene fatto sviscerando testi autentici e non più singole frasi inventate, e questo è un grande passo avanti. Ma la sfida lanciata da Dell Hymes (il sociolinguista americano - considerato da qualcuno il padre dell'approccio comunicativo - e che è colui che ha coniato il termine "competenza comunicativa"), secondo il quale la lingua non è fatta di frasi, bensì di testi, dovrebbe portarci ad esplorare con gli studenti non soltanto singoli fenomeni frasali contenuti nei  testi, bensì quei fenomeni che contribuiscono alla costruzione stessa del testo in esame. Ovviamente non stiamo parlando soltanto di testi scritti. Anzi, il testo canonico, quello più diffuso, quello più ricco e dotato di fenomeni da studiare è la conversazione.
 
Il convegno è in preparazione. L'elenco di chi interverrà è ancora da completare ma abbiamo già abbastanza elementi per prevedere un convegno di qualità. Come sempre si alterneranno sessioni plenarie e laboratori pratici. Questa pagina sarà aggiornata man mano che i progetti si concretizzano. Siamo felici di poter già annunciare che si sono impegnati ad intervenire nelle sessioni plenarie i seguenti esperti:
 
Franca Orletti, professore ordinario di Linguistica e glottologia presso il Dipartimento di Linguistica dell'Università di Roma Tre. Fra le pubblicazioni curate da lei si trovano:
  • Comunicare nella vita quotidiana
  • L'italiano dell'immigrazione: aspetti linguistici e sociolinguistici
  • Fra conversazione e discorso
  • La conversazione diseguale
  • Identità di genere nella lingua, nella cultura, nella società
Daniela Zorzi, Professore Ordinario di Didattica delle Lingue Moderne in servizio presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Bologna. Fra i suoi scritti si trovano:
  • Parlare insieme: la coproduzione dell'ordine conversazionale in italiano e in inglese
  • Insegnamento comunicativo dell'italiano e competenza strategica
  • Opening and closing service encounters: some differences between English and Italian
  • Le procedure per la negoziazione dell'accettabilità e dell'accessibilità: un confronto fra l'Inglese e l'Italiano
  • La dimensione contrastiva nell'analisi della conversazione
Marilena Macaluso, Attualmente insegna Sociologia politica, Tecniche di consultazione degli utenti e Teoria e tecniche della comunicazione politica presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Palermo. Insegna inoltre, per la Libera Università Kore di Enna, Sociologia politica e Sociologia dei Fenomeni politici. Fra i suoi scritti si trovano:
  • Analisi semiotica di una conversazione in treno
  • Testi e contesti. L'analisi della conversazione e l'analisi quantitativa del contenuto
Piera Margutti,  ricercatrice all’Università per Stranieri di Perugia, Dipartimento Scienze del Linguaggio. I suoi interessi di ricerca e di insegnamento si dividono tra l'Analisi della Conversazione e la Didattica delle lingue straniere e dell’italiano come L2. La sua indagine del parlato ordinario a tavola si basa su dati videoregistrati prodotti da parlanti italiani nativi e italo-australiani in Australia.  E' in corso una ricerca basata su dati audioregistrati (telefonate) dal titolo: “Elementi descrittivi dell’uso parlato della lingua italiana: fare, accogliere o rifiutare richieste in contesti di interazione ordinaria e istituzionale”. Fra i suoi scritti si trova:
  • Comunicare in una lingua straniera. Fra teoria e pratica
Guy Aston, Professore ordinario di Lingua e Traduzione – lingua inglese, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori, Università di Bologna. Fra i suoi scritti si trovano:
  • Interlanguage pragmatics
  • What it takes to close a service encounter: a study in contrastive pragmatics
  • Cultural norms of conversational procedure in a pedagogic perspective
  • Solidarity and conflict as metaphors of the discourse process
  • Negotiating service: studies in the discourse of bookshop encounters
  • From discourse analysis to pedagogy: some implications
  • The joint production of requests in service encounters
  • Learning comity: an approach to the description and pedagogy of interactional speech
  • An applied linguistic approach to the analysis of naturally-occurring conversation.
 
 
Responsabile del programma: Christopher Humphris
Lingua del convegno: italiano
Quota di partecipazione: €120,00



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